00:00Allora, rieccoci qui da Rimini, con noi c'è Francesco Ferrante che è il vicepresidente del Kyoto Club.
00:06Con Ferrante parleremo di transizione energetica, quindi la prima cosa che vorrei sapere da lei è
00:14a che punto è questa famosa transizione energetica in Italia e in Europa?
00:19Noi purtroppo ci siamo quasi fermati, almeno abbiamo molto rallentato
00:25ed è un po' un paradosso perché oggi fare la transizione energetica vuol dire sostanzialmente
00:32fare più efficienza energetica, cioè consumare meno energia per avere gli stessi però risultati,
00:39comfort delle nostre case e quant'altro, e sostituire soprattutto la produzione di energia elettrica
00:46da fonti fossili a fonti rinnovabili, fare più elettricità per elettrificare i consumi
00:54come quelli di riscaldamento e raffrescamento delle nostre case, tutto ciò sarebbe molto più conveniente
01:00di qualche anno fa perché oggi convertire l'energia elettrica, il sole e il vento costa molto meno,
01:07costa meno persino del gas e del petrolio e del carbone e quant'altro.
01:14Invece noi abbiamo rallentato, perché succede tutto ciò è un po' un mistero, nel senso che è controintuitivo,
01:22se una cosa costa meno, è più pulita, è più diffusa, consente a tutti noi di diventare produttori
01:32e consumatori allo stesso tempo, dovrebbe essere favorita.
01:36Non succede perché evidentemente ci sono ancora interessi molto forti a tenere le fonti fossili
01:43predominanti, il gas innanzitutto, e questo ha determinato anche in questi ultimi giorni
01:49uno scontro anche all'interno di Confindustria, tra i produttori di energia elettrica,
01:55che non per mecenatismo o per ambientalismo, non è che sono diventati tutti agit propri di Greenpeace
02:02di legambiente, è più conveniente per loro produrre con le fonti rinnovabili e sarebbe
02:09più conveniente per tutti noi, perché se costano meno, costano meno anche le nostre bollette.
02:14Quello è stato uno strappo importante che poi nasce un po' da quello che è successo
02:17con la manovra, con le misure contenute in manovra sul fronte energetico.
02:22La transizione energetica in manovra, che spazio ha trovato?
02:26Guardi, ci sono delle misure senz'altro positive che riguardano appunto la sostituzione
02:33del caldeo a gas con le pompe di calore o dei fondi per consentire all'industria energivole
02:39e anche alle piccole e medie imprese di avere un prezzo scontato di energia in cambio di realizzare
02:48nuove fonti rinnovabili. Sono tutte misure positive che sono quelle che in qualche maniera
02:54ci sono state dettate dall'Europa quando ci ha dato quella flessibilità di cui tanto
02:59si è parlato, i 14 miliardi che possiamo fare in aggiunta al nostro debito perché l'Europa
03:08ha detto tu puoi spenderli però li devi spendere nella transizione. Poi ci sono altre norme
03:13che sono con tutta la finanziaria che sono abbastanza critiche perché non si affronta il tema principale
03:21che come dicevo anche prima è il permitting, come si dice, cioè come facciamo ad autorizzare
03:29in tempi umani, le mi lasci dire così, i nuovi impianti rinnovabili perché è assurdo
03:36che ci vogliono 6-7 anni e quando si dice che ci vogliono 6-7 anni per avere autorizzazione
03:42di fare un impianto quello è un costo che si assume l'impresa e che inevitabilmente va
03:47a ribattarsi sulle bollette che paga lei a casa sua e non solo ma sulle imprese per
03:56cui il costo dell'energia è sempre più grave. Quindi ridurre i tempi di autorizzazione
04:00significa anche risparmio.
04:02A proposito di bollette dovrebbe arrivare probabilmente oggi in Consiglio dei Ministri, comunque arriverà
04:08a breve dovrebbe il decreto bollette bis, ci possiamo aspettare delle misure per alleggerire
04:19le bollette degli italiani, è ottimista?
04:21Io me lo auguro molto e lo auspico. Certo il precedente non è positivo perché il decreto
04:28bollette di cui stiamo attendendo con ansia la nuova versione risale al febbraio scorso
04:34e non è successo niente. Quando a febbraio scorso il governo fece quel decreto che era basato
04:42sulla sterilizzazione dell'ETS, non vorrei entrare in tecnicismi, ma era sostanzialmente
04:48leviamo i soldi che le imprese devono pagare se emettono più di quanto dovrebbero, leviamolo
04:56da quel conto così non si pagherò. Era evidente, gliel'abbiamo detto in tanti, che quel sistema
05:03non sarebbe mai passato in Europa perché invece l'Europa ha basato su quel sistema la
05:09sua politica di decarbonizzazione che peraltro sta funzionando perché in Europa si produce
05:14energia sempre più pulita grazie a quel sistema e che quindi si sarebbe dovuto pensare a un
05:21altro sistema. Ora loro il governo sembra andare nella direzione che era quella che aveva percorso
05:29qualche anno fa la Spagna, cioè un price cap, un tetto al prezzo del gas che è quello che
05:38determina la crisi energetica perché è troppo caro, perché ce n'è poco in giro e qui
05:46diventa troppo caro. Allora per evitare questo si mette un cap, però non sanno chi le deve
05:55pagare questo prezzo e questo è il tema per cui in questi giorni ancora non sappiamo come
06:01finirà. Io mi auguro e auspico che ci sia un sollievo evidente e che si vada nella direzione
06:06finalmente di distaccare il costo della produzione energia elettrica da rinnovabili, che è sempre
06:13meno, da quello del gas che è sempre di più perché dopo la guerra della Russia contro
06:19l'Ucraina, dopo la folle guerra in Iran di questi ultimi mesi, quella materia prima è
06:27diventata preziosissima dal punto di vista. Allora potremo scoprire a breve che cosa accadrà.
06:32Io ringrazio Francesco Ferrante per essere stato con noi. Grazie.
06:36Grazie.