00:00Grazie a tutti.
00:30Quando parliamo di transizione ecologica parliamo spesso di Europa, c'è stato il Green Deal, c'è stato un rientro,
00:39un tornare indietro su alcune delle proposizioni del Green Deal, le chiedo di inquadrare il rapporto tra le economie nazionali
00:46e l'Europa in questo momento.
00:47Ma intanto bisognerebbe decidere di smettere di chiamare l'Europa come qualcosa di esogeno da noi, l'Europa è chi
00:54noi mandiamo al tavolo, le decisioni non vengono prese da un'entità fuori dai governi nazionali, sono i governi nazionali
01:00che decidono.
01:01Io penso che stare in Europa è fondamentale per un paese come l'Italia perché non abbiamo le dimensioni ma
01:06nessuno ha le dimensioni, soprattutto in questa fase in cui la sfida Green è una delle tante sfide, c'è
01:12la sfida della sicurezza, la demografia, il welfare, serviranno risorse.
01:17E queste sfide tra l'altro non è che si sommano, si scontrano, si stratificano, quindi è fondamentale stare in
01:23un'Europa sempre più integrata e qui penso alla creazione di un mercato unico di capitali, in modo di attrarre
01:29risorse e poi eventualmente a un debito europeo vero, con un bilancio europeo.
01:35Un paese come l'Italia dovrebbe essere in prima fila per questo genere di battaglia.
01:39Rispetto alla trattativa in corso sulla flessibilità, sulla maggiore flessibilità e quindi su un margine di bilancio più ampio, ritiene
01:46ci sia questa possibilità di ottenere qualcosa da Bruxelles in questa fase?
01:50Noi abbiamo già ottenuto 14 miliardi di flessibilità da dividere per energia e difesa in due anni, quindi 28, però
01:59chiariamoci, la flessibilità non è una cosa carina che ci arriva da Bruxelles, è il nostro debito.
02:05Lo chiamiamo flessibilità semplicemente perché non viene incluso nel calcolo delle regole europee, il famoso patto di stabilità e crescita,
02:12ma quei 14 miliardi si sommano al nostro stock di debito che è già mostruoso e ci paghiamo gli interessi
02:19e noi paghiamo 100 miliardi l'anno di spesa per interessi.
02:22100 miliardi l'anno sono 4 finanziari, ci potremmo fare tantissime cose, quindi non è che prendere a debito quando
02:30l'Europa ce lo concede deve essere la soluzione, è un po' un'ultima soluzione e va bene soprattutto se
02:38la utilizziamo per cambiare la struttura del nostro sistema.
02:40Le faccio un esempio, bene usare la flessibilità per i condizionatori dentro le scuole, io sono molto d'accordo anche
02:47perché penso che bisognerà cambiare il calendario scolastico,
02:50ora mi divago un attimo ma io penso che il capitale umano debba essere amministrato al centro e avendo i
02:56condizionatori nelle scuole possiamo accorciare il calendario scolastico,
03:02la pausa estiva che è troppo lunga e fare in modo che questo dia le stesse opportunità ai figli delle
03:08famiglie risaggiate, ai figli delle famiglie più avvienti.
03:13Ritorno al debito pubblico, abbiamo vissuto settimane di fibrillazione anche per la situazione francese, le chiedo se vede il rischio
03:20di una nuova crisi dei debiti sovrani.
03:22Ecco qui vede anche qua, noi critichiamo tanto l'Europa, oggi l'Europa e nel particolare la Banca Centrale Europea
03:28ha nella sua cassetta degli attrezzi
03:29quattro strumenti di politica monetaria straordinari, non c'erano quando scoppiò la crisi greca, questo fa sì che le tensioni
03:38sui mercati finanziari
03:40sono in qualche modo monitorate, controllate, cioè se la Francia avesse un problema può bussare alla porta della BCE e
03:48chiedere aiuto,
03:48c'è un ultimo strumento quello che ha introdotto Christine Lagarde che può essere utilizzato proprio in casi specifici di
03:56un paese che ha tensioni sui mercati finanziari,
03:58quindi è un po' ingeneroso dire l'Europa non fa, l'Europa non avanza, non è vero, quello che noi
04:04vediamo, questa calma nonostante la seconda economia europea in grande crisi
04:09è proprio il frutto di grandi passi in avanti, forse se posso concludere l'economia va più avanti della politica,
04:15la politica spesso non se ne accorge.
04:17Ecco, proprio sul rapporto della politica e economia le chiedo un'ultima cosa, un giudizio su quanto è emerso finora
04:24della manovra appena approvata dal governo.
04:26A me sembra una manovra che replica il metodo delle altre precedenti manovre, ma direi anche dei precedenti governi,
04:33un po' si galleggia, una miriade di micro misure, spesso sono temporanee, penso all'IRPE, fa l'allargamento della platea
04:41per fino a 55 mila euro,
04:44che però non hanno un impatto vero e questo perché non si fa politica economica,
04:50noi, e qui ritorniamo anche alla green economy, agiamo in maniera emergenziale, cioè c'è un problema di costi energetici,
04:58introduciamo lo sconto sulle accise che è una misura regressiva e distorsiva perché ti incoraggia a consumare in una fase
05:04in cui dovresti consumare di meno.
05:06Dobbiamo fare riforme strutturali, la prima se posso suggerire è mettere mano nella spesa pubblica,
05:11noi non abbiamo bisogno di spendere di più, abbiamo bisogno di spendere di meno.
05:14Questa manovra tiene i conti stabili, ma non fa politica economica, non sceglie a chi dare di più e a
05:20chi dare di meno.
05:21Grazie, grazie a Veronica De Romanis.