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Università: a Tor Vergata oltre 50 aziende presenti al Career Day per incontrare studenti e laureati; Festa del Cinema di Roma, Acea premia “Un lavoretto pulito”: l’acqua protagonista sul grande schermo; Fiere, Eicma mai così grande: presentata a Milano l’edizione 2026; Giustizia: avanza il progetto del Ministero per l’inclusione socio lavorativa che abbatte la recidiva; A Mano a Mano, al via la nuova campagna pubblicitaria di Intesa San Paolo; Riciclo Piccoli RAEE, Italia ferma al 17%. Per Erion WEEE bisogna spingere sulla prossimità; Fame nel mondo, 645 milioni di persone colpite: guerre e clima aggravano la crisi; Titolo: Meritocrazia Italia, a Roma l’8° congresso nazionale sull’agenda del merito; Università: Roma Tor Vergata dedica un’aula a Federica Torzulli, vittima di Femminicidio; Gozi (Renew): “Grande opportunità geopolitica, ma senza riforme l’Ue rischia la paralisi”

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Trascrizione
00:14Università a Torvergato, oltre 50 aziende presenti al Career Day per incontrare studenti e laureati.
00:21Festa del Cinema di Roma, Acea premia un lavoretto pulito, l'acqua protagonista sul grande schermo.
00:26Fiere, ECMA mai così grande, presentata a Milano l'edizione 2026.
00:32Giustizia avanza il progetto del Ministero per l'inclusione sociolavorativa che abbatte la recidiva.
00:37A mano a mano al via la nuova campagna pubblicitaria di Intesa San Paolo.
00:41Riciclo piccoli RAE, Italia ferma il 17%, per Aerion We bisogna spingere sulla prossimità.
00:47Fame nel mondo, 645 milioni di persone colpite, guerre e clima aggravano la crisi.
00:52Meritocrazia Italia, Roma all'ottavo congresso nazionale, sull'agenda del merito.
00:57Università Roma Torvergata, dedica un'aula a Federica Torzulli, vittima di femminicipo.
01:02Gozzi, Renew, grande opportunità geopolitica, ma senza riforme l'Unione Europea rischia la paralisi.
01:11Mercoledì 14 ottobre all'Università degli Studi di Roma Torvergata si è svolto Campus Leaders and Talents,
01:17il career day che mette in contatto studenti, laureati e aziende.
01:21Nel piazzale del rettorato, oltre 50 realtà hanno incontrato i giovani per presentare opportunità professionali e raccogliere candidature.
01:28L'iniziativa, aggiunta alla diciannovesima edizione, negli anni precedenti ha coinvolto quasi 20.000 studenti e laureati e 500 aziende
01:35e nel corso della giornata ha previsto incontri diretti con i referenti delle imprese e colloqui individuali
01:40per favorire il confronto sulle competenze richieste dal mercato del lavoro e sulle possibili opportunità di inserimento professionale.
01:47Per noi è molto importante questo evento perché rappresenta un momento fondamentale per i rapporti tra i nostri studenti e
01:54le aziende,
01:54e quindi il loro futuro e il mondo del lavoro. Quest'anno abbiamo avuto una partecipazione ancora più importante rispetto
02:00agli anni passati,
02:00abbiamo più di 50 aziende, 56 per la precisione, che possono rappresentare delle ottime opportunità per gli studenti.
02:07Gli stand sono già molto visti, i ragazzi stanno partecipando con grande interesse a quelle che possono essere opportunità
02:14non soltanto di tipo professionale ma anche per capire e comprendere al meglio quelle che sono le proprie aspirazioni,
02:19i propri interessi e quindi orientarsi anche nel percorso di studi degli anni futuri.
02:23A partecipare al Career Day anche quest'anno Deloitte, che ha espresso interesse per molti indirizzi di laurea,
02:29soprattutto per laureati e laureanti in materie economiche.
02:32Diamo sempre un seguito ovviamente a questi eventi perché lato nostro cerchiamo ragazzi
02:36che abbiano voglia ovviamente di iniziare con noi con uno stage, sia curriculare che extracurriculare,
02:41oppure con un apprendistato che poi si finalizza e quindi viene portato avanti e diventa poi un contratto di lavoro
02:48a tutti gli effetti.
02:49Career Day dello scorso anno per noi è stato molto utile perché abbiamo inserito almeno, che io ricordo, i tre
02:54ragazzi,
02:55quindi con noi che stanno proseguendo con il percorso di stage.
02:59Presenta l'iniziativa già da quattro edizioni anche Daimler Track Final Services.
03:04L'obiettivo è entrare in contatto, parlarci, farci conoscere e perché no presentare tutte le nostre posizioni attualmente aperte.
03:14Grande soddisfazione per la partecipazione all'iniziativa anche da parte di Amazon.
03:18Oggi vorremmo presentare il ruolo di Graduate Area e Shift Manager, che è un ruolo a tempo indeterminato dedicato proprio
03:26ai neolaureati.
03:29Abbiamo anche Operations Internship che operiamo sempre dalla parte logistica, poi comunque accogliamo tutti,
03:36abbiamo tanti ruoli disponibili in Amazon, presentiamo anche il nostro career site Amazon.jobs.
03:41A manifestare un forte entusiasmo per la giornata anche gli studenti.
03:46Mi sembra, anche se sono appena arrivata, molto ben organizzato, ecco, anche a livello estetico paradossalmente
03:52e come obiettivo sicuramente riuscire ad avere un'idea un minimo più concreta su quella che è la realtà lavorativa
04:00appena terminerò.
04:01Io lo stesso e anche di vedere un po' il mio curriculum, perché ho visto che c'è anche insomma
04:07il padiglione per i curriculum,
04:09quindi insomma lasciarlo e farmi dare qualche feedback.
04:1420 anni di collaborazione tra Acea e la Festa del Cinema di Roma, un legame che si rinnova anche quest
04:20'anno
04:21con la terza edizione del contesto I mille volti dell'acqua.
04:24All'auditorium Parco della Musica è stato premiato il cortometraggio Un lavoretto pulito del regista Romeo Pizzol,
04:31selezionato tra oltre 90 opere provenienti anche dall'estero.
04:35Al centro del concorso, realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia,
04:41il tema della depurazione delle acque, raccontato attraverso il linguaggio del cinema,
04:45un'iniziativa per sensibilizzare il pubblico sull'importanza della tutela dell'acqua.
04:49A Acea, tra le tante iniziative che sono collegate a questa attività che facciamo di sensibilizzazione
04:56sul tema dell'acqua, abbiamo anche promosso questa sorta di concorso nel concorso,
05:03quindi abbiamo raccolto delle candidature da parte di videomaker, non soltanto dall'Italia ma anche dall'estero,
05:11per dei cortometraggi sul tema dell'acqua.
05:13Quest'altro abbiamo scelto un tema delicato e importante, non semplice da raccontare,
05:20che è quello della depurazione e credo che i nostri contributori siano riusciti a ottenere
05:28dei risultati molto buoni, quindi anche dal punto di vista della sensibilizzazione abbiamo un risultato.
05:34Sono molto contento di questa vittoria, voglio ringraziare per l'opportunità Acea,
05:39naturalmente la festa del cinema e il CSC, è stato un lavoro molto faticoso, molto sudato
05:45perché l'abbiamo realizzato sotto il sole della spiaggia di Anzi a 40 gradi, però a quanto pare
05:51il risultato si vede e c'è stato. Ringrazio naturalmente la truppa, il cast e ricordo che
05:58alla fine le cose anche più complicate si possono risolvere con un gioco da bambini.
06:04EICMA non è mai stata così grande. Nei dieci padiglioni occupati a Roffiera Milano
06:09per la sua 83esima edizione, uno in più rispetto all'anno scorso, trovano posto 754 espositori
06:15e 2.120 brand da 52 paesi. In programma dal 3 all'8 novembre, con i primi due giorni dedicati
06:23a stampe e operatori del settore, l'edizione 2026 sceglie il claim Always the First Time,
06:29ogni anno una scoperta, che racconta la capacità della manifestazione di rinnovarsi sempre pur
06:34mantenendosi fedele a se stessa.
06:36Un'edizione sempre più grande, i numeri oggi ci danno delle indicazioni molto positive,
06:42sicuramente lo siamo dal punto di vista degli espositori, lo vedremo dal punto di vista
06:46del pubblico, ma siamo molto fiduciosi.
06:47Tante le novità, ogni anno una nuova scoperta è proprio il claim credo più efficace per
06:53rappresentare EICMA.
06:54La novità più grande di questa edizione è sicuramente la mostra dedicata alla storia
06:58della MotoGP, nata nell'ambito della partnership EICMA Shift Up con MotoGP e con il patrocino
07:04della Federazione Internazionale di Motociclismo.
07:07Non siamo più semplicemente un'esposizione, ma un evento, un evento in cui ci sono molte ragioni
07:14per essere presenti. Credo che la mostra delle MotoGP sia un unicum veramente importante.
07:21Sento in ufficio un fermento incredibile, stanno recuperando moto in tutta Europa da collezionisti,
07:29da costruttori e sarà una cosa veramente importante.
07:33L'83esima edizione della più grande fiera al mondo dedicata alle due ruote è stata presentata
07:38oggi a Palazzo Lombardia.
07:39Una manifestazione che riesce a portare il mondo delle due ruote in Lombardia, riesce
07:44a mostrare le eccellenze e noi riusciamo durante questa fiera a presentare tutte le eccellenze
07:52della nostra produzione, quindi direi che è un momento particolarmente importante.
07:59Si conferma anche per questa edizione la collaborazione con ICMA Genzia che raddoppi i buyer
08:04esteri portati all'evento e sarà presente con uno spazio dedicato a start-up e innovazione
08:09al padiglione 18.
08:10Diamo anche un controimbuto importante per le start-up che sono naturalmente le nostre
08:16piccole e medie imprese che si mettono in gioco con le nuove tecnologie, con chi vuole iniziare
08:20e naturalmente chi inizia ha bisogno sia di guardare all'estero per capire se riescono
08:25a trovare nuovi clienti ma anche la trazione degli investimenti verso l'Italia che è molto
08:29importante e che seguiamo come dice nel mondo che può fare la differenza.
08:34La fiera di Milano a Rossi prepara quindi ad accogliere ancora una volta centinaia di
08:39migliaia di appassionati delle due ruote.
08:41Un dato interessante è quello di avere 600.000 appassionati che verranno al quartiere
08:48fieristico, questo significa che ancora una volta e sempre di più Fiera Milano diventa
08:53la casa dei cittadini e si apre alla città.
08:57Sono già stati impegnati oltre 260 milioni di euro, pari al 93% dei 280 milioni stanziati,
09:03per il Piano Nazionale Una Giustizia Più Inclusiva, il cui stato di avanzamento è stato
09:07al centro dell'evento Una Giustizia Più Inclusiva, il nuovo modello italiano per l'esecuzione
09:12penale svolto sia a Palazzo Madama a Roma.
09:14L'iniziativa punta al reinserimento sociale e lavorativo delle persone sottoposte a misura
09:19penale attraverso formazione, lavoro e percorsi di autonomia.
09:22L'attività trattamentale, parliamoci chiaro, è il rimedio, il farmaco, come posso dire,
09:28privilegiato per poter evitare che chi esca poi fuori dal carcere torni a delinquere.
09:35C'è ancora tanto da fare, il piano si chiama piano apposta per questo perché ci dà la
09:40possibilità di intervenire in modo utile su tutte queste realtà, resta però il dato
09:45che c'è bisogno di un grande sforzo anche da parte della magistratura per utilizzare gli
09:50strumenti che noi stiamo offrendo, quella sui tossicodipendenti, quella su coloro che
09:54non hanno un luogo dove scontare gli arresti domiciliari, ma soprattutto quelle che sono
10:00le pene alternative, le misure alternative e le pene sostitutive.
10:03Gli stanziamenti previsti dal piano sono suddivisi tra detenuti, persone in misura alternativa
10:08e minori e giovani adulti, con l'obiettivo di favorire il recupero attraverso percorsi
10:12basati su formazione e lavoro.
10:14Questo è un progetto finalmente nazionale su quale abbiamo lavorato fin dal nostro insediamento
10:20che permette di rendere effettivo e reale e concreto il reinserimento perché abbiamo
10:28visto, i dati ci danno ragione, non sono dati raccolti da noi ma sono dati che conosciamo
10:34ben tutti, il 98% di chi impara qualcosa all'interno di questo percorso poi quando esce non delinque
10:42più e quindi qui facciamo davvero un percorso che recupera la persona ma che permette a quella
10:51persona di non ricommettere più reato.
10:53Una delle sfide di questo piano nazionale è trovare un alloggio a chi, terminato il percorso
10:57della pena, accede a un percorso di autonomia all'esterno dell'istituto penitenziario della comunità.
11:02Con lo strumento dell'housing sociale si cercherà anche di fronteggiare il problema dell'alloggio
11:07a chi ne è privato, questo per consentire che l'autonomia diventi effettiva dopo un periodo
11:13di lavoro che può essere temporaneo oppure anche a tempo indeterminato ed è questo l'obiettivo
11:19primario del progetto.
11:21Grazie alla recente selezione di 62 enti del terzo settore, 800 ragazzi in misura penale
11:26o in uscita da comunità saranno affiancati da uno specifico tutor per l'autonomia.
11:30Questa figura serve proprio a offrire gli strumenti e le opportunità per poter uscire
11:36da una condizione di marginalità e poter recuperare una piena autonomia e un pieno ruolo all'interno
11:43dei nostri contesti sociali.
11:47Due persone che si stringono la mano in un'azienda, un nonno che porta il suo nipotino a conoscere
11:52il proprio consulente bancario, una giovane coppia che sempre tenendosi per mano affronta
11:57l'acquisto della sua prima casa. Il tutto accompagnato dalla voce di Mina in una interpretazione
12:02indimenticabile del brano di Riccardo Cocciante, A mano a mano.
12:06E del resto è proprio a mano a mano il titolo della nuova campagna istituzionale che Intesa
12:10San Paolo ha presentato sulla bellissima terrazza dei Cavalieri di Malta a Roma, un immancabile
12:15copolone a fare da sfondo. Una prospettiva nuova per raccontare attraverso le immagini il modo
12:20di fare banca di Intesa San Paolo, il sostegno all'economia reale per imprese, per giovani,
12:24per famiglie, la presenza attiva nel sociale, l'impegno nella cultura.
12:28Abbiamo voluto rappresentare il paese, la banca, ma non spiegando che cos'è una banca,
12:35ma mostrandola. Per la prima volta credo che viene fatta una presentazione di un qualcosa
12:40per cui uno può vedere effettivamente che cos'è la banca e cos'è in effetti fare banca
12:45per Intesa San Paolo.
12:46A firmare i tre spot che a partire dal prossimo 18 ottobre verranno diffusi su radio e tv
12:52due grandi nomi del cinema come Sergio e Pietro Castellitto, un padre e un figlio per la prima
12:57volta insieme alla regia, mentre fra i protagonisti spunta anche un testimone all'eccezione come
13:02Roberto Bolle, ritratto nelle sale di Galleria Borghese a Roma per il capitolo dedicato all'arte
13:07e alla cultura.
13:09Intesa San Paolo sostiene tantissime realtà, piccole realtà senza il cui sostegno di questa banca
13:16non potrebbero avere e fare quello che fanno. Io stesso da più di dieci anni organizzo un
13:23dance, una festa della danza che vuole essere e diffondere i valori della danza a livello
13:28educativo, formativo per tanti giovani in maniera aperta, gratuita, inclusiva e per me il loro
13:34sostegno è stato di vitale importanza.
13:38Portare il riciclo dei dispositivi elettronici di piccole dimensioni nei luoghi di tutti i
13:43giorni e spiegare ai cittadini perché fa la differenza. Questa è la ricetta di Aerion
13:47We per spingere la raccolta dei piccoli RAE. La strategia è stata presentata a Roma attraverso
13:53lo studio della prossimità alla raccolta che analizza i casi pilota di Asia, Napoli e
13:57Copp Lombardia. Bisogna stimolare e moltiplicare le iniziative di sensibilizzazione nei confronti
14:03di cittadini. Per spiegare loro devono conferire in modo corretto i prodotti a fine vita. Inoltre
14:09un'altra attività molto importante è quella di creare nuovi canali di raccolta e renderli
14:14permanenti. Ma questi canali di raccolta devono essere vicini ai cittadini, nei luoghi che
14:19loro frequentano costantemente.
14:21Il documento presentato a Roma evidenzia come il tasso di raccolta dei piccoli RAE in Italia
14:26non supera il 17%, ben al di sotto del target europeo.
14:30I dispositivi finiscono in luogo non corretto perché c'è una mancanza di conoscenza da parte
14:35dei cittadini, quindi vengono gettati o nella spazzatura indifferenziata o nella plastica
14:40oppure rimangono per la maggior parte dei casi nascosti nelle nostre case nei cassetti. Non
14:45funziona appunto per una mancanza di conoscenze perché molti ignorano l'esistenza di un servizio
14:51gratuito chiamato 1 contro 0.
14:53Durante l'evento si è sottolineata la necessità di replicare a livello nazionale le campagne
14:57pilota che Aerion We ha condotto a Napoli e in Lombardia.
15:01Dal nostro punto di vista la strada intrapresa in questo progetto pilota è quella giusta,
15:07si tratta semplicemente di buona volontà e sposare un progetto che rispetto ai valori che
15:15sposa Copp Lombardia e fa al caso nostro. Se nel capoluogo campano le ecoisole hanno intercettato
15:22quasi due tonnellate e mezzo di piccoli RAE, in Lombardia grazie a 20 punti di raccorta
15:27installati in 10 supermercati Copp le tonnellate recuperate spiorano quota 5. Devo dire che sia la
15:33comunicazione in store che diciamo l'altra tipologia di comunicazione è risultata abbastanza efficace e
15:41immediata soprattutto e poi devo ringraziare Aerion al di là appunto dell'aspetto grafico anche per
15:48quanto riguarda la messa a disposizione di personale che ha potuto indottrinare al meglio i nostri soci e i nostri
15:55clienti.
16:01Guerra e cambiamento climatico fanno crescere la fame nel mondo. Nel 2025 sono state 645 milioni le persone che hanno
16:08sofferto la fame mentre 35 milioni e mezzo di bambini hanno subito la malnutrizione acuta. È il quadro
16:15dell'indice globale della fame 2026 presentato da Cesvi che segnala un'inversione di tendenza dopo quasi
16:2120 anni di progressi. È la prima volta che registriamo dei dati di forte gravità rispetto al numero di persone
16:32affamate rispetto al 2018. Negli ultimi vent'anni di fatto avevamo raggiunto dei timidi
16:40miglioramenti che però davano il senso anche di una speranza nella possibilità di raggiungere
16:47l'obiettivo che la comunità internazionale si è dato entro il 2030 cioè quello di fame zero. Qui invece
16:56vediamo un'inversione di tendenza. A pesare sono soprattutto i conflitti armati che nel 2025 hanno
17:02raggiunto il numero più alto dalla seconda guerra mondiale insieme agli eventi climatici estremi e
17:07alla riduzione degli aiuti umanitari. Una crisi che in Somalia assume contorni particolarmente
17:12drammatici. È uno dei livelli più alti, è un livello di 47. Questo sostanzialmente in breve significa
17:19che oltre la metà della popolazione è denutrita. Stiamo parlando di 20 milioni circa di abitanti
17:27la cui metà ha problemi di accesso al cibo e alla nutrizione. Siccità, conflitti, sfollamenti e aumento
17:34dei prezzi si sommano ai tagli e agli aiuti. Nell'ultimo anno oltre 500 strutture sanitarie e
17:39nutrizionali hanno chiuso per mancanza di fondi. La fame diventa così una conseguenza della guerra ma
17:44anche uno strumento che può aggravare le crisi e costringere le persone ad abbandonare le
17:49proprie case. La fame è utilizzata come arma di guerra non convenzionale e che va tra l'altro
17:55perseguito chi induce e costringe una popolazione alla fame perché ottiene appunto il doppio risultato.
18:01Da una parte elimina migliaia di persone o a causa proprio della mancanza di cibo, quindi ci sono
18:08stati migliaia e migliaia di morti oppure perché le persone devono scappare e quindi conquista un
18:14territorio. Quello che sta accadendo ad esempio a Bab el-Mandeb, la porta delle lacrime, la strettoia
18:21tra il Golfo di Aden e il Mar Rosso che rimette insieme tutta una serie di pezzi che avevamo
18:27dimenticato, appunto i pirati somali, gli Shabab, gli uti dello Yemen, l'influenza dell'Iran, la crisi in
18:35Medio Oriente in generale, ci dice che poi occuparci dei conflitti significa anche occuparci di noi e dei
18:40nostri mercati perché restare disattenti, indifferenti o addirittura complici di quello
18:47che accade in alcune aree può avere poi ricadute enormi su di noi, lo vediamo ogni volta che
18:51andiamo a fare il pieno di carburante. Ecco quindi la guerra non è mai una cosa che non ci riguarda
18:57anche se apparentemente può sembrare lontana. Il rapporto CESVI richiama la comunità internazionale
19:03alla responsabilità di intervenire prima che le emergenze diventino carestie perché dietro
19:08i numeri ci sono milioni di persone che rischiano di restare invisibili mentre fame, conflitti e crisi
19:14climatica continuano ad alimentarsi a vicenda.
19:20L'intelligenza artificiale, il futuro del lavoro, la giustizia e il ruolo della politica sono i temi
19:27al centro dell'ottavo congresso nazionale di meritocrazia Italia che si è svolto al teatro
19:33Quirino di Roma dedicato all'agenda politica del merito. All'iniziativa hanno preso parte
19:39esponenti politici di maggioranza e opposizione tra cui il sottosegretario alla giustizia Ostellari,
19:46il ministro dell'ambiente Picchetto Fratin, Di Maio rappresentante speciale dell'Unione Europea
19:52nel Golfo e parlamentari di Forza Italia, Italia Viva e Movimento 5 Stelle. Al centro del confronto
19:59cinque parole chiave, uguaglianza, trasparenza, istruzione, lavoro ed economia. Tra le questioni
20:07affrontate anche la necessità di governare l'intelligenza artificiale, tutelando il capitale
20:13umano, rafforzare la meritocrazia e restituire fiducia ai cittadini nelle istituzioni.
20:20Dobbiamo essere capaci di creare un perimetro, un muro, di arginare la sproporzione tra macchina
20:27e attività umana. Pensiamo un attimo se dovesse venire meno la parte critica, culturale,
20:35la ricerca scientifica, la competitività. Ogni nazione si basa sulla competizione e in
20:42questo ambito noi cercheremo di essere di supporto alle istituzioni.
20:46Il lavoro è un tema molto importante per la meritocrazia. Basta pensare ai dati che sono
20:51in questi giorni dall'Istat che vede 5,4 milioni di lavoratori in una condizione di
20:57povertà assoluta, di italiani in una povertà assoluta e 2,4 di lavoratori che non riescono
21:02ad arrivare a fine mese nonostante lavorino. E tra l'altro il mondo del lavoro oggi è
21:06oggetto di una trasformazione enorme perché l'intelligenza artificiale sta modificando
21:11quello che è il rapporto tra la tecnologia e la forza lavoro.
21:13Noi chiediamo che delle imprese che hanno una certa soglia dimensionale sopra alle 50
21:18unità abbiano l'obbligo di mantenere una forza lavoro umana pari almeno al 60% del capitale
21:24umano e quindi di provvedere una sostituzione solo del 40% mediante sistemi tecnologici e
21:29di intelligenza artificiale.
21:30Noi pensiamo che sia venuto il tempo di smetterla con battaglie inutili, che il disagio sia tale
21:36da meritare una risposta immediata, allora abbiamo detto rimbocchiamoci le maniche e proviamo
21:40a costruirla noi un'agenda del merito, a capire come deve essere fatta l'azione politica
21:45per dare una risposta alle esigenze che emergono effettivamente dal tessuto sociale ed economico
21:49oggi. Da qui l'idea di riportare questo oggetto al tavolo della discussione odierna.
21:59Era l'8 gennaio 2026 quando Federica Torzullo entrava in una lunga lista di vite spezzate da
22:06un femminicidio. Prima di quella data però Federica è stata una donna, una lavoratrice,
22:11una madre. Aveva realizzato il sogno di diventare ingegnere nel 2011 all'Università Torvergata
22:16di Roma. È proprio l'Ateneo che l'ha vista studentessa impegnata e determinata. Le ha
22:21dedicato un'aula. Alla cerimonia di svelamento della targa di quell'aula, che ora porta il
22:26suo nome, hanno partecipato il magnifico rettore Nathan Levialdi Ghiron, alcuni docenti che hanno
22:31accompagnato Federica nel suo percorso di studi e la famiglia, la madre, il padre, la
22:36sorella e suo figlio. La madre di Federica ha augurato alle giovani studentesse e ai giovani
22:41studenti che popoleranno l'aula, intitolata a sua figlia, di avere il coraggio di essere
22:46liberi. Di non dipendere da nessuno e di crescere proprio con questo, con quest'idea, con questa
22:52mentalità. Il giorno della cerimonia a Torvergata è stata l'occasione per ricordare con fierezza
22:57Federica e per guardare con speranza alle generazioni future. Il dolore ce lo portiamo
23:02tutti i giorni e ce lo porteremo a vita, ma oggi lasciamo spazio alla fierezza che era
23:07lei, perché era una donna fiera, una gran lavoratrice e una donna piena di gioia. Quindi
23:17oggi voglio portare questo in questo evento. Speriamo che le generazioni futuri crescano
23:22uomini migliori, di essere donne forti, di trovare anche nel voler forse stare da sole
23:32la forza di riuscirci.
23:38Buongiorno da Parlamento Europeo, questa è Voci dal Parlamento, il nuovo format di ADN
23:42Cronos da e con l'Eurocamera di Strasburgo. Siamo qui con Sandro Gozi, Eurodeputato di
23:49Renew Europe, i Liberali e segretario del Partito Democratico Europeo. Grazie per essere con
23:53noi.
23:54Il tema di oggi è l'allargamento. Oggi all'Eurocamera e alla plenaria si sono votati tre rapporti
23:59che parlano di Moldova, Serbia e Ucraina, diciamo tre grandi paesi alla periferia dell'Unione
24:04che sono anche funzionali a quello che sarà il futuro. Ma prima ancora mi piacerebbe parlare
24:08con lei di che cos'è l'allargamento e perché, quali sono i benefici e le sfide a livello
24:13geopolitico. Lei è stato relatore di un rapporto adottato qualche mese fa a grande maggioranza
24:18su quello che è l'allargamento. Ce lo puoi descrivere brevemente?
24:21Sì, innanzitutto l'allargamento è una grande opportunità geopolitica ed economica per l'Unione
24:26Europea. Ogni volta che abbiamo espanso l'Unione Europea, abbiamo espanso il mercato interno, abbiamo
24:32permesso a nuovi paesi di crescere e di rafforzarsi, tutti ci abbiamo guadagnato e quindi diciamo
24:38che è uno dei casi in cui veramente è un approccio win-win, vinciamo noi e vince chi diventa
24:46membro dell'Unione Europea. Dobbiamo dire anche che l'Unione Europea sin dall'inizio è stata
24:50concepita come un progetto per tutto il continente europeo, solo che all'inizio non c'erano le
24:54condizioni, vuoi democratiche, vuoi di volontà per fare un'unione a livello continentale, per
25:00questo siamo partiti in sei. Però l'obiettivo dell'Unione Europea è quello di estendere la
25:04sua prosperità, la sua stabilità a tutto il continente. In questo contesto storico,
25:09con la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, con il ritorno di logiche di rapporti
25:15di forza, di imperiali nel mondo, vedasi Cina, vedi le posizioni molto aggressive di Trump,
25:23l'allargamento, cioè l'aumentare il peso territoriale e demografico dell'Unione Europea
25:30e estendere la stabilità attraverso l'adesione diventa anche una grande sfida geopolitica.
25:37Nel mio rapporto però diciamo una cosa molto chiara, questo è tutto giusto ma per unificare
25:44il continente bisogna riformare l'Unione. Quindi il messaggio fondamentale della mia relazione
25:49sulle conseguenze istituzionali dell'allargamento era che tutto questo è assolutamente necessario
25:53ma va preceduto accompagnato da riforme della governance europea, del funzionamento dell'Europa
26:00perché altrimenti rischiamo di bloccarci.
26:02Diciamo rendere l'Europa adatta ad accogliere nuovi membri e ci dà una battuta su quella
26:08che sarebbe la risposta sua a coloro che sono perplessi riguardo all'accogliere nuovi
26:12paesi dentro l'UE.
26:14Ci sono varie risposte, innanzitutto i paesi che sono alle nostre porte rimangono alle nostre
26:20porte, non è che li possiamo spostare in Australia e quindi o noi lavoriamo per aumentare
26:26la stabilità e la prosperità dei nostri vicini o le loro difficoltà e la loro instabilità
26:32verrà a bussare e sfonderà le nostre porte. Quindi in ogni caso abbiamo un interesse a
26:38estendere la zona di pace, di crescita e di prosperità che è l'Unione europea.
26:43Poi certo, chi ha delle perplessità su certi punti ha ragione, nel senso che noi stiamo
26:49dicendo da tempo che già con 27 Stati membri l'Unione non è sufficientemente efficace,
26:55che c'è sempre qualcuno che mette il veto, che è troppo lenta nel decidere, che non è
27:01abbastanza potente, non ha un bilancio adeguato, non ha degli strumenti di investimento, non ha
27:06ancora sfruttato tutte le possibilità per costruire una difesa europea che non è abbastanza
27:11democratica. Tutte queste cose vanno riformate e vanno riformate a maggior ragione perché
27:16ci proviamo ad allargare. Chiaro che se dovessimo essere confrontati con una situazione in cui
27:23l'allargamento si facesse senza riforme io sarei il primo a avere dei dubbi. Quindi allargare
27:28e riformare.
27:29Chiarissimo. Partiamo dal primo paese di cui si è votato oggi all'Eurocamera, l'Ucraina.
27:35In sintesi l'Europarlamento ha apprezzato gli sforzi che si sono fatti verso l'adesione,
27:38in particolare notando con gioia che è stato aperto il primo capitolo, quello dei fondamentali,
27:44ed esortando il Consiglio europeo ad accelerare per aprire i prossimi capitoli. Come commenta
27:49questo risultato?
27:50È un risultato molto importante perché la battaglia per la democrazia, per la libertà,
27:55per l'indipendenza dell'Ucraina, che è una battaglia per gli ucraini ma anche una battaglia
27:58per l'Unione europea, va accompagnata da una prova di serietà dell'Unione europea.
28:03Noi non possiamo continuare a dire che l'Ucraina ha un futuro in Unione europea e poi rimandare
28:08alle calende greche il momento in cui questo futuro si comincia a costruire.
28:12Quindi l'avvio dei negoziati, l'apertura dei capitoli con l'Ucraina sono e sono e saranno
28:18dei segnali molto concreti, delle prove molto concrete del fatto che siamo seri.
28:24Chiaro che l'Ucraina è l'Ucraina, avremmo dei grandi vantaggi dal punto di vista militare
28:30della difesa perché l'Ucraina oggi è uno degli eserciti più avanzati, quindi certamente
28:35nel momento in cui non vogliamo costruire un'Europa della difesa, l'Ucraina apporterebbe
28:39moltissimo in positivo all'Unione europea.
28:42Però l'Ucraina è un grande paese, sembra di 40 milioni di abitanti e passa, è un paese
28:48con una forte politica agricola, è un paese con delle regioni sottosviluppate e quindi
28:53è evidente che l'Ucraina è la cartina di tornasole sulla serietà dell'Europa di unificare
29:02e di riformare. Aprire all'Ucraina senza riformare l'Unione europea vuol dire andare
29:06verso la paralisi e vuol dire anche andare verso un rigetto perché immagino che i settori
29:11agricoli, le regioni meno sviluppate sarebbero le prime a dire ma come possiamo condividere
29:16la stessa torta con un nuovo ospite a tavola dell'importanza, dell'impatto dell'Ucraina
29:23sulle regioni e sull'agricoltura. Ecco perché proprio l'Ucraina è il caso più lampante
29:30della necessità di nel momento in cui si procede con i negoziati per l'adesione si
29:38deve avviare anche il processo di riforma del funzionamento dell'Unione europea, del bilancio
29:43dell'Unione europea e di alcune politiche comuni, innanzitutto politica agricola e politica
29:48di coesione. Infatti ci sono già stati dissapori tra certi Stati europei appunto riguardo all'importazione
29:54agricole ucraina che abbiamo voluto esentare diciamo dai Dazi per aiutare l'economia e poi
29:58essere inondati. C'è stato delle parole molto simili riguardo a quello che si è votato
30:05sulla Moldova nel senso che il paese ha un'altra entità ovviamente geograficamente e di PIL
30:10però affronta tante delle stesse sfide tra cui l'influenza ibrida russa e l'Europarlamento
30:15più o meno come l'Ucraina forse numeri addirittura maggiori ha appoggiato i progressi fatti dalla
30:20Moldova verso l'adesione in particolare nell'istante in cui Mosca fa sentire molto la sua influenza
30:27a livello con la guerra ibrida con l'influenza elettorale che abbiamo appena visto. Un commento
30:32rapido sulla Moldova e come si posiziona? Che era assolutamente fondamentale che certamente
30:36le implicazioni di un'adesione di questo paese sono minore rispetto all'Ucraina, l'impatto
30:40è minore ed è un tipo di guerra diversa quella che si combatte a Kisinau. In Ucraina è la guerra
30:47vera con i carri armati, con le bombe, con gli aerei e con i militari sul terreno. A Kisinau
30:53è una battaglia di influenza, di ingerente democratiche, di forti interferenti russe ed
31:00è veramente uno spaccato di quello che sta succedendo nel continente europeo e oltre,
31:05cioè una nuova lotta di influenza, trasferi di influenza. La Russia e anche la Cina vogliono
31:13aumentare la loro sfera di influenza a spese degli europei. Questa è una delle ragioni geopolitiche
31:17fondamentali per cui abbiamo interesse a accelerare l'adesione di questo paese che, ripeto,
31:24ha un impatto molto minore rispetto ad altri, ma comunque quello che vale per l'Ucraina vale
31:30per tutti i paesi. Allargare, preparare l'allargamento, preparare l'unificazione del continente
31:36è impossibile senza riformare l'Unione.
31:39E passiamo a quella che è apparsa come la pecora nera dei voti di oggi, la Serbia, che in teoria
31:43è, come dire, nella stessa posizione di paese candidato, in pratica non si sono aperti
31:48ovviamente i negoziati, anche perché il governo di Aleksandar Vucic è stato protagonista di
31:54quello che molti vedono come un arretramento democratico sotto molti fronti. Il giudizio
32:01del Parlamento europeo dato oggi ha più o meno ricalcato questa linea, chiedendo alla Serbia
32:05di mostrare risultati concreti riguardo all'adesione e non solo mettere delle toppe, oppure continuare
32:11a dire di voler essere volonterosi dell'entrare in UE, però poi fare in pratica esattamente
32:16il contrario.
32:18Il problema più grande del popolo serbo è il presidente serbo, il problema più grande
32:23della Serbia è il governo serbo. Noi siamo molto negativi non rispetto alla Serbia, non
32:27rispetto al popolo serbo, non rispetto alle giuste aspirazioni di piena adesione alla famiglia
32:33europea della Serbia, che ne fa parte storicamente. Siamo molto critici del regime serbo, il presidente
32:40Vucic manipola i media, usa direttamente o indirettamente dei metodi repressivi, a volte
32:47violenti nei confronti dei studenti che protestano, viola le norme fondamentali del gioco democratico
32:55manipolando le regole elettorali, manipolando i media e quindi impedisce alle opposizioni
33:01veramente di costruire delle alternative, vuole i fondi europei ma viola i valori europei
33:08e questa contraddizione è una contraddizione che non è più accettabile. Per tanto tempo
33:13si è chiuso un occhio, se non due, su quello che faceva Vucic perché si diceva che la stabilità
33:19regionale è garantita dal presidente Vucic. Oggi secondo me non solo non garantisce la democrazia
33:25a Belgrado, ma è un fattore di potenziale instabilità della regione. Quindi la ragione
33:30di realpolitik diplomatica per cui sosteneva Vucic oggi è caduta e credo che abbiamo molta
33:37ragione a essere molto esigenti perché è il modo migliore per tutelare i veri interessi
33:43del popolo serbo.
33:44Quanto sono legate secondo lei queste lacune alla vicinanza del governo di Vucic con la mosca
33:49di Putin? E se possiamo anche concludere, lei ha avuto uno scambio molto pubblico con
33:53il presidente Vucic, ce lo vuole ripercorrerlo? Ce lo vuole raccontare?
33:56Il presidente Vucic ha deciso di attaccare personalmente per le posizioni che come democratici europei
34:03abbiamo preso rispetto alla Serbia, dimenticando, non sapendo forse che come democratici noi siamo
34:09dappertutto laddove è necessario battersi per lo Stato di diritto e la democrazia. Siamo
34:14in Serbia, siamo in Albania, siamo in Slovacchia, eravamo in Ungheria prima della
34:19della vittoria di Magier. Questo non lo capisce e quindi ha pensato di attaccarmi personalmente,
34:26ovviamente con i soliti metodi di fake news, di disinformazione e di calugne. Io l'ho sfidato
34:31pubblicamente a un dibattito televisivo che prima aveva accettato, poi non aveva accettato,
34:37magari se c'è qualcuno in Serbia, spero per voi che vi seguino, io ribadisco la mia volontà
34:43a fare un dibattito con il presidente Vucic dove vuole lui, a Belgrado, a Parigi, a Bruxelles,
34:50a Roma. Da allora è sparito, il punto è che è un po' allergico alla critica, perché
34:57non è abituato.
34:59Ci trova un filo moscovita in questi comportamenti?
35:03Uno dei problemi della Serbia, che abbiamo rilevato anche nel rapporto del Parlamento
35:08europeo, è che la Serbia ha liberamente deciso di diventare paese candidato all'Unione europea.
35:13Nel momento in cui tu liberamente decidi di voler aderire alla famiglia europea, devi rispettare
35:18certi valori, devi rispettare certi principi, quindi non stiamo facendo interferenze a Belgrado.
35:25Noi stiamo dicendo semplicemente, noi siamo molto felici che abbiate deciso di fare parte
35:29dell'Unione europea, però sappiate che come Stato membro avete degli obblighi.
35:33Tra questi obblighi, anche per un paese candidato, c'è un allineamento sulle principali decisioni
35:38di politica estera e di sicurezza comune.
35:41E anche da questo punto di vista Vucic sta disallineando, altro che allineando, perché
35:46è molto vicino alla Russia di Putin, è molto vicino alla Cina, è molto vicino quindi
35:52ai due grandi concorrenti e a uno dei due aggressori dell'Europa che è la Russia, quindi
35:59anche questa è una contraddizione che non può più venire tollerata.
36:02Io spero che le diplomatiche nazionali assumano un po' più di coraggio e prendano atto
36:07della realtà.
36:09Vucic non può essere il loro uomo a Belgrado.
36:12A Belgrado ci sono tante donne e uomini che dovrebbero essere i nostri, che sono i liberi
36:17cittadini che chiedono democrazia e chiedono Europa.
36:21Grazie mille per essere stato con noi, Sandro Gozzi, deputato di Renew Europe, i liberali
36:25e segretario del Partito Democratico Europeo.
36:28Grazie a voi.
36:29Grazie ancora.
36:29Grazie a voi.

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