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Università: studenti di Veterinaria di Tor Vergata cominciano tirocinio al Gregorio VII; A Ferrara apre il nuovo Polo Culturale Bper, al via la mostra "Vanitas” tra Hayez e Casorati; Sanità: Bracco Innovation Day, Ai e terapie avanzate trasformano la diagnostica; Subito, presentata a Milano nuova sezione dedicata ai Motori; Guerra dell'informazione, a Roma il confronto tra propaganda e post-verità; ‘Behind Your Screen’, progetto della Commissione Ue per la cittadinanza digitale di 3.500 studenti; UniLink, inaugurato l’anno accademico 2026-2027: ricerca, formazione e dialogo con le istituzioni; Milano inaugura la Fiera Ice Arena con 4mila posti per gli sport su ghiaccio; Inaugurata nuova tangenziale nord di Cesano Maderno; Turismo: al via progetto del Demanio per trasformare immobili pubblici inutilizzati in strutture ricettive accessibili e inclusive; Violenza su donne, Scuderi (Avs): "Il dissenso è una scusa che protegge stupratore"

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Novità
Trascrizione
00:14Università, studenti di veterinaria di Tor Vergata cominciano a tirocinio al Gregorio VII.
00:19A Ferrara apre il nuovo polo culturale BP Iber al via la mostra Vanitas tra Aiez e Casorati.
00:25Subito presentata a Milano nuova sezione dedicata ai motori. Guerra dell'informazione, a Roma il confronto tra propaganda e post
00:32-verità.
00:33Behind Your Screen, progetto della Commissione Unione Europea per la Cittadinanza Digitale di 3.500 studenti.
00:40Unilink inaugurato l'anno accademico 2026-2027 ricerca, formazione e dialogo con le istituzioni.
00:46Milano inaugura la Fiera Aiz Arena con 4.000 posti per gli sport su ghiaccio.
00:51Inaugurata nuova tangenziale nord di Cesano Maderno.
00:54Turismo al via progetto del demanio per trasformare immobili pubblici inutilizzati in strutture ricettive accessibili e inclusive.
01:02Violenza su donne, scuderi a poeste il dissenso è una scusa che protegge stupratore.
01:09Unire alla didattica frontale tradizionale esercitazioni e l'osservazione diretta della pratica clinica.
01:16È con questo obiettivo che nasce la partnership tra il corso di laurea magistrale a ciclo unico in medicina veterinaria
01:21dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e il Policlinico Veterinario Gregorio VII, l'Istituto Zooprofilattico e altri enti
01:28d'eccellenza.
01:30Gli studenti del terzo anno del primo corso di veterinaria del Lazio avranno così la possibilità di formarsi e interfacciarsi
01:36con veterinari esperti in aule e laboratori d'avanguardia.
01:39Il futuro dei ragazzi è sempre al centro dei nostri progetti di formazione e l'esperienza che faranno come tirocinio
01:45in queste strutture, fra cui l'ospedale veterinario Gregorio VII, rappresenta per loro una insostituibile attività di formazione e di
01:52esperienza che porteranno dietro per tutta la loro vita professionale.
01:56Trattandosi di un corso di laurea professionalizzante, l'esperienza diretta e il coinvolgimento nelle attività di pratica clinica già dal
02:02periodo di formazione è fondamentale per consentire ai futuri veterinari di entrare rapidamente nel mondo del lavoro dopo la laurea.
02:09Abbiamo organizzato il corso di laurea cercando di fare la preparazione di base presso il nostro ateneo e la preparazione
02:17clinica pratica presso l'ospedale veterinario.
02:20Quindi qui gli studenti faranno lezioni a pochi metri dalle sale operatorie e dagli ambulatori, avranno a disposizione degli impianti
02:27che permetteranno anche di vedere in aula alcuni procedimenti clinici o chirurgici, quindi sono sicuramente molto abbattaggiati.
02:37Per il direttore sanitario del Gregorio VII, la partnership con l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata rappresenta un
02:44unicum a livello nazionale di integrazione tra pubblico e privato e consente agli studenti un'occasione formativa unica.
02:50Il nostro ospedale ha una storia quarantennale, ha una vocazione mista, quindi fornisce sia servizi di first opinion, si occupa
03:00di medicina di base, di medicina preventiva, ma anche offre una serie di servizi specialistici.
03:05In tutti gli ambiti ci occupiamo di cani, gatti e di animali non convenzionali. Contiamo sull'impegno sul lavoro di
03:13circa 80 medici, coadiuvati da più di 20 tecnici veterinari.
03:19Insieme siamo in grado di gestire circa 40.000 casi clinici all'anno con le caratteristiche di cui parlavo.
03:28Gli studenti avranno a disposizione tutto questo e potranno confrontarsi con professionisti di primo ordine, ma soprattutto con una casistica
03:38che non è dato avere nei normali percorsi accademici.
03:44Dall'8 ottobre 2026 il nuovo polo culturale della Galleria Viper di Ferrara inaugura il suo programma di grandi mostre
03:53temporanee,
03:53con la mostra curata da Fernando Mazzocca ed Elena Lissoni, Vanitas, Fiori e Simboli, da Aiez a Casorati,
04:01definita come una straordinaria narrazione del potere evocativo dei fiori, sospeso tra affascinazione, memoria e caducità.
04:08L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto Policulturali Viper, un sistema di patrimonio diffuso che connette le sedi storiche del
04:16gruppo a Modena, Ferrara e L'Aquila.
04:19Un'iniziativa che trasforma queste sedi in luoghi dedicati alla conservazione, allo studio e alla ristrutturazione pubblica del patrimonio artistico
04:27e architettonico della Corporate Collection della Banca.
04:31Soltanto se riusciamo effettivamente a dare un contributo positivo allo sviluppo, non solo economico, ma anche sociale, culturale, delle comunità
04:40in cui e con cui operiamo,
04:44riusciamo a realizzare quello che è l'obiettivo principale di un piano industriale, di una banca come Viper, come vuole
04:50essere una banca anche di prossimità,
04:52e cioè quello di creare valore. Creare valore è molto di più che massimizzare il reddito dell'esercizio, è molto
05:00di più che ottimizzarlo.
05:02Significa veramente raggiungere un risultato che dura nel tempo e che è nell'interesse di tutti gli stakeholders.
05:09Nel dettaglio, Palazzo Barbantini Coch, storica sede della Cassa degli Sparmi di Ferrara, è stato oggetto di un importante intervento
05:17di recupero e rifunzionalizzazione avviato nel 2023.
05:21Il palazzo viene ora restituito alla città con una nuova funzione pubblica, arricchito di spazi museali destinati ad accogliere mostre
05:29temporanee
05:30e un percorso espositivo permanente che racconta la storia artistica e culturale del territorio ferrarese dal 400 al 900.
05:37È una giornata di festa, un allestimento straordinario che si inserirà ovviamente nell'offerta e nel circuito dei nostri musei
05:47cittadini
05:48che segna una collaborazione che l'amministrazione avrà con Banca Biper in maniera molto più sostenuta e perché non virtuosa.
05:59La cultura viene interpretata dall'iniziativa come strumento di crescita civile e sociale.
06:05Il progetto testimonia la volontà di Biper di contribuire allo sviluppo dei territori in cui opera,
06:10valorizzando architetture storiche, collezioni territoriali e programmi educativi,
06:14in una visione condivisa di cultura come infrastruttura sociale.
06:18Il percorso che si articola in una sezione di arte antica che arriva fino dal 4 al 700
06:24con opere di grandissimo valore, parliamo di Marchesi, parliamo di Coltellini.
06:29Ci spostiamo poi nella seconda sezione del percorso espositivo che tratta l'8 e il 900 con Previati,
06:36De Pisis e concludiamo il percorso del 900 con un nucleo importantissimo dell'italo-belga,
06:42Jules Bonbisbrecht. Tutto questo raccordato da un percorso dell'archivio storico,
06:48perché Biper ha anche un archivio storico importantissimo, che riunisce documenti
06:52e che si trova all'interno della sala dell'ex consiglio.
06:56Quindi è una sorta di punto di incontro tra l'arte antica e l'arte moderna
07:00che racconta il palazzo. È il palazzo in prima persona, è il palazzo testimone
07:04che racconta le vicende sia che ha visto all'interno delle sue stanze,
07:08ma che ha visto anche guardando fuori dalle finestre.
07:11Una home page dedicata ai motori, nuovi filtri di ricerca
07:15e una procedura di inserimento dell'annuncio di vendita guidata dall'intelligenza artificiale.
07:20Sono queste le principali novità di Subito Motori,
07:23la nuova sezione della piattaforma Subito.it
07:26pensata per facilitare l'incontro tra chi cerca un'auto e chi la vuole vendere.
07:30Presentata oggi nel corso di una conferenza con i giornalisti
07:33alla fabbrica del vapore di Milano.
07:35Con Subito Motori abbiamo completamente stravolto l'esperienza dell'utente.
07:39Passiamo da un sito che era generalista per arrivare a un sito di quattro verticali molto specializzati.
07:45L'utente che accede oggi su Subito, come prima cosa, vede quattro home page diverse.
07:49Una home page per motori, una per market, una per immobili e una per lavoro.
07:53Ma l'home page è soltanto la punta di un iceberg,
07:56è soltanto la punta di un lavoro incredibile che abbiamo fatto
07:58per migliorare l'esperienza di chi cerca e di chi vende.
08:01Per chi cerca abbiamo ampliato il numero dei filtri,
08:03abbiamo filtri per neopatentati, filtro per potenza,
08:06l'utente può cercare per lunghezza e per larghezza della macchina e tanto altro ancora.
08:10E per chi compra abbiamo cercato di togliere ogni tipo di frizione all'inserimento dell'annuncio,
08:15permettendo con una semplice foto che inquadra anche la targa
08:18di autocompilare praticamente tutti i campi dell'annuncio,
08:21che di solito per un'auto sono molti.
08:23Tendenzialmente l'esperienza per il venditore è diventata one click.
08:26Stiamo parlando di un verticale che conta 12 milioni di utenti unici al mese,
08:35nell'ambito di subito che ne fa 28 milioni,
08:38quindi già capite quanto è importante.
08:40La sola parte di auto vale per quasi 10 milioni,
08:45quindi diciamo il 75% di quello che è il traffico,
08:48e la dimensione è una dimensione che ci ha portato ad avere in questo momento
08:53535 mila annunci attivi, 650 mila utenti unici che visitano subito motori
09:01e in particolare le auto ogni giorno,
09:03quindi sono dei numeri enormi,
09:05dei numeri enormi che necessitavano e che hanno richiesto una profonda rivisitazione,
09:12perché ce l'hanno chiesto i nostri utenti.
09:13I nostri utenti avevano bisogno di strumenti verticali per muoversi in questo enorme parco auto
09:19che è diventato subito motori,
09:22in modo da consentire agli utenti, ai nostri visitatori,
09:26non di vedere solo le 500 mila auto,
09:29ma di trovare quella unica auto che loro poi si porteranno nel garage,
09:33perché è la cosa più importante.
09:35Fino a 5, 6, 7 anni fa il cliente che voleva comprare una macchina
09:42partiva nel fine settimana con la station wagon,
09:45con tutta la famiglia, si faceva 3, 4 concessionarie,
09:47oggi non è più così,
09:49arriva in concessionaria che ha già deciso perché ha già iniziato
09:52tutta la sua, quella che noi chiamiamo customer journey online.
09:56E subito lì è pronto per supportare i dealer,
10:01perché in qualche modo noi rappresentiamo uno dei luoghi
10:04dove l'utente prima di arrivare in concessionaria
10:07prende la sua decisione sull'auto da acquistare.
10:09Siamo uno, forse il marketplace più democratico che ci sia nel nostro paese,
10:16perché ospitiamo sia l'utente privato che l'utente professionale.
10:20Subito ha deciso di rappresentare entrambe queste componenti
10:25e di dare sia strumenti di sicurezza e serenità all'utente privato che acquista,
10:31sia da privato che da dealer,
10:33sia tool avanzatissimi per i professionisti 8.500 rivenditori verificati
10:39che ogni mese ci rinnovano la loro fiducia.
10:43Si è svolto a Palazzo Farnese, sede dell'Ambasciata di Francia in Italia,
10:47il primo appuntamento del ciclo Informazione e Democrazia
10:50alle sfide nell'era della post-verità,
10:52promosso dall'Ambasciata di Francia in Italia
10:54e dall'Istitut Francais Italia.
10:56Al centro dell'incontro,
10:58Guerra dell'informazione,
10:59dalla propaganda alla post-verità,
11:01il rapporto tra informazione, democrazia e nuove tecnologie,
11:05dalla propaganda tradizionale alla disinformazione digitale,
11:08fino all'impatto dell'intelligenza artificiale.
11:11Il confronto ha messo in relazione
11:13le forme storiche della propaganda
11:14con i nuovi meccanismi della disinformazione digitale,
11:18analizzando l'impatto dei social network
11:20e dell'intelligenza artificiale
11:22sulla produzione e sulla diffusione delle informazioni.
11:26Tra i temi affrontati,
11:27anche la crescente difficoltà nel distinguere fatti,
11:30manipolazioni e contenuti artificialmente generati
11:33in un ecosistema mediatico
11:34caratterizzato dalla velocità
11:36e dalla moltiplicazione delle fonti.
11:39Quando perdiamo la nostra capacità di distinzione,
11:43entriamo in un regime,
11:45diciamo così,
11:46un regime epistemico
11:47in cui la verità non ha più uno statuto chiaro
11:52per cui è vero ciò che corrisponde alla realtà
11:55o è vero semplicemente ciò in cui credo.
11:59In questa condizione sta appunto la chiave del problema.
12:03Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo degli archivi audiovisivi,
12:08nella conservazione della memoria
12:10e nella verifica delle narrazioni del passato.
12:12Un tema diventato ancora più centrale
12:14con la diffusione di tecnologie
12:16capaci di modificare o generare immagini e testi.
12:20In un mondo in cui si moltiplicano le false informazioni
12:23e l'intelligenza artificiale,
12:25è davvero molto importante
12:27poter conservare tutta la memoria audiovisiva,
12:30perché un fondo d'archivio è ciò che permette
12:33in qualche modo di garantire ciò che è realmente accaduto,
12:36ciò che è stato realmente detto e diffuso.
12:40L'incontro, accolto dall'ambasciatrice di Francia in Italia,
12:43inaugura un ciclo che proseguirà in diverse città italiane
12:46e affronterà alcune delle principali sfide
12:48che oggi riguardano il rapporto tra informazione e democrazia,
12:52dalla disinformazione all'intelligenza artificiale
12:55fino alla regolamentazione delle piattaforme digitali.
12:58L'obiettivo è favorire il confronto
13:00e sviluppare una maggior consapevolezza
13:02sul modo in cui le informazioni
13:04vengono prodotte, diffuse e interpretate.
13:09Un nuovo modulo didattico per l'educazione civica
13:12che permetterà agli studenti di contrastare la disinformazione
13:15e costruire una cittadinanza digitale critica.
13:18Questo è quanto è stato promosso a Roma
13:20dalla rappresentanza della Commissione Europea in Italia
13:23in collaborazione con Vic School
13:25presso l'Istituto Comprensivo Orsa Maggiore.
13:28Siamo qui perché supportiamo questo progetto
13:30Behind Your Screen che è in linea
13:32con le nostre iniziative della Commissione Europea
13:34in particolare ultimamente abbiamo presentato
13:37una proposta sulla protezione dei ragazzi
13:40dagli rischi dei social media e di internet.
13:45Per noi è fondamentale perché dobbiamo proteggere
13:48il nostro futuro, i nostri giovani
13:50dalle attività che possono essere nocive per loro.
13:54Un incontro che ha concluso un percorso partecipativo di co-design
13:58che ha visto gli studenti protagonisti dello sviluppo
14:01di uno strumento didattico interattivo dedicato alla media literacy.
14:05È un progetto che abbiamo costruito insieme ai ragazzi
14:10e abbiamo posto loro delle domande e insieme a loro abbiamo risposto.
14:15E come diceva il dottor Casini, questo è un primo step
14:20attraverso il quale raccoglieremo ulteriori istanze
14:24per poi valutare l'ipotesi di espandere eventualmente l'iniziativa.
14:28E quello che ci ha colpito maggiormente è stato l'entusiasmo
14:31con cui i ragazzi hanno accolto questo progetto
14:34perché generalmente come insegnanti cerchiamo sempre di facilitare
14:37l'interesse dei ragazzi verso tematiche importanti
14:41ma questa volta non c'è stato quasi bisogno
14:43perché sono stati loro i veri trainanti, il vero motore di questo progetto
14:48e quindi per noi il loro feedback è stato veramente importante.
14:52La piattaforma pensata per promuovere un uso consapevole degli smartphone
14:56ora entrerà in una fase operativa su scala nazionale.
14:59A questa iniziativa aderiranno circa 15 scuole in varie regioni d'Italia
15:05quindi più di 3500 studenti.
15:08È un'iniziativa, è un modulo didattico che appunto si può sperimentare
15:12in questo periodo e poi magari in futuro può essere allargato.
15:18Alla Link University di Roma è stato inaugurato l'anno accademico 2026-2027
15:23ospite d'onore alla cerimonia il presidente della Camera Lorenzo Fontana
15:28insieme ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico.
15:31Al centro della giornata il ruolo dell'università nella formazione e nella ricerca
15:36ma anche il rapporto tra conoscenza, territorio e cooperazione internazionale.
15:40Un'atena in crescita che oggi conta 13 sedi in Italia e oltre 400 docenti
15:45con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la propria presenza nel sistema universitario nazionale.
15:50L'inaugurazione dell'anno accademico è un momento di gioia e di festa
15:55per le nostre studentesse, per i nostri studenti, per il nostro corpo accademico e docente
16:00e per tutto il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario del nostro Ateneo.
16:05Quest'anno lo abbiamo voluto fare alla presenza eccezionale della terza carica dello Stato
16:11il presidente della Camera dei Deputati, l'onorevole Lorenzo Fontana.
16:15Abbiamo molto apprezzato le parole del presidente Fontana.
16:19Università vuol dire ricerca, vuol dire sviluppo del paese.
16:23Siamo dunque lieti che il nostro Ateneo continui a contribuire in maniera robusta
16:28all'inalzamento della qualità della ricerca dell'intero sistema universitario italiano.
16:32A fare da filo conduttore alla cerimonia anche la storia del luogo che ospita l'Ateneo.
16:37Il casare San Pio V è infatti legato alla battaglia di Lepanto del 7 ottobre del 1571.
16:43Una ricorrenza riletta dal prorettore Francesco Paolo Tronca come occasione per riflettere
16:49sul valore delle alleanze della diplomazia e della pace.
16:52Lepanto fu una grande battaglia ma oggi noi dobbiamo non celebrarla come un combattimento.
17:02Noi dobbiamo celebrarla per capire che cosa significò quel combattimento.
17:08Significò alleanze, significò un grosso lavoro diplomatico.
17:13Significò soprattutto la necessità che gli Stati siano insieme, attraverso anche la diplomazia,
17:24trovino dei punti di vicinanza che non devono essere indirizzati verso dei nemici,
17:32ma devono essere indirizzati verso il futuro di un'Europa, il futuro di un mondo che si basi sulla pace
17:42e costruisca il proprio sviluppo sui principi fondamentali a cui si ispirò anche la battaglia di Lepanto.
17:52Dopo anni di attesa, il grande hockey torna a Milano e lo fa in una nuova casa, la Fiera Ice
17:58Arena,
17:58una struttura da 4.000 posti a sedere dedicata agli sport su ghiaccio, realizzata da Fondazione Fiera Milano
18:05con un investimento di 7 milioni di euro.
18:07Inaugurata il 1 ottobre, la nuova arena si prepara così a raccogliere per la prima volta il pubblico
18:12in occasione di una gara agonistica.
18:15Appuntamento alle 19.45 di questa sera, quando il Milano Hockey Club affronterà
18:19all'Hockey Club Innsbruck in una partita valida per il nono turno dell'Ice Hockey League.
18:24Avevamo promesso che non avremmo fatto spegnere la fiamma olimpica dopo le Olimpiadi
18:30ma che la fiamma della passione avrebbe continuato ad ardere in Milano
18:36ed ecco che abbiamo realizzato in pochissimi mesi la Fiera Ice Arena.
18:41Questa innanzitutto è l'unica vera legacy delle Olimpiadi sotto il profilo delle infrastrutture sportive
18:48per Milano. È un investimento che come Fondazione Fiera Milano abbiamo fatto con mezzi propri
18:55a disposizione della città per tutti i grandi appassionati, non solo hockey ma anche patinaggio
19:01di figura, short trekking, curling anche per i diversamente abili.
19:06Quindi una struttura multifunzionale che consentirà di soddisfare tutti gli appassionati degli sport su ghiaccio.
19:13Questa è vera legacy olimpica, si parla tanto di questa legacy olimpica che in tante edizioni
19:19di giochi olimpici non si è fatta ma si è solo parlato. Qui invece diventa realtà, realtà
19:24come infrastruttura dove Fondazione Fiera Milano ha lavorato alla stragrande. In meno di cinque
19:29mesi realizzare una struttura del genere è veramente incredibile. È un centro federale
19:34della federazione italiana sport ghiaccio ed è aperto anche al pubblico perciò chi vuole
19:40una volta provare l'emozione di patinare sul ghiaccio può venire qui a Rho. È molto
19:44importante il progetto stesso perché non è stato fatto per Rho o per Milano ma per
19:47tutta la Lombardia.
19:49L'entusiasmo è molto alto, lo è sempre stato anche quando ero giovane, seguivo un po' e si
19:56vedeva sempre che lo stadio era sempre pieno, c'erano tanti tifosi. Io sono arrivato domenica,
20:03ho giocato domenica la mia prima partita però penso abbiamo un'ottima squadra, fino
20:07adesso hanno avuto degli ottimi risultati e se pensi sempre in trasferta adesso, come
20:13detto, dobbiamo cavalcare quest'onda di entusiasmo e cercare di far bene anche qua in casa davanti
20:19ai nostri tifosi.
20:22Un'arteria stradale che collega Cesano Maderno a Seveso è la nuova tangenziale nord di Cesano
20:28Maderno inaugurata il 9 ottobre alla presenza di istituzioni regionali e comunali e dei vertici
20:33di ferrovie nord ed FNM. L'intervento ha compreso la realizzazione di un sottopasso
20:38veicolare che consente di superare la linea ferroviaria Milano-Seveso-Asso e un sottopasso
20:43ciclopedonale in via liberazione.
20:45Quest'opera rappresenta il risultato di una forte sinergia fra le istituzioni coinvolte
20:50perché va a innanzitutto eliminare un passaggio livello che per noi che siamo un'impresa di
20:57infrastrutture ferroviarie è fondamentale per garantire la sicurezza. Poi siamo intervenuti
21:01con la realizzazione di questa strada, delle rotonde, delle cuciture con i vari collegamenti,
21:06con l'introduzione di un sottopasso ciclopedonale per favorire la viabilità anche dolce, quindi
21:12non solo degli autoveicoli e per consentire un miglioramento nel collegamento tra i comuni
21:18di Cesano e di Seveso.
21:20L'intervento complessivo migliora la viabilità locale e l'accessibilità delle aree comprese
21:25tra i corsi d'acqua e la linea ferroviaria.
21:27Rappresenta un'ulteriore chiusura di un tassello che innanzitutto ci ha consentito di chiudere
21:33un passaggio livello ma che indubbiamente è una risposta necessaria e doverosa al territorio.
21:39Era un'opera richiesta da anni, è stato un cantiere comunque lungo e difficile e soprattutto
21:45un grossissimo ringraziamento a Regione Lombardia, all'assessore Terzi ma comunque a tutta la struttura
21:52e a tutte le strutture di Ferrovie Nord e FNM che hanno reso possibile la chiusura di quest'opera.
21:58La realizzazione della nuova infrastruttura è stata finanziata da Regione Lombardia nell'ambito
22:02del contratto di programma con Ferrovie Nord.
22:05Queste sono le opere che cambiano la vita delle comunità, togliere il traffico di attraversamento
22:09dalle nostre comunità vuol dire alleggerirle dall'inquinamento ambientale, dall'inquinamento
22:14acustico ma anche dal problema di riappropriarsi di quella che sono gli spazi del centro storico.
22:21In questo caso poi ancora di più perché è legata ovviamente ad un intervento di soppressione
22:27dei passaggi a livello della linea che da una parte creano sempre difficoltà nella gestione
22:31del servizio ferroviario e dall'altra effettivamente incidono molto sull'equilibrio della vita
22:36dei cittadini o di chi deve usufruire dei passaggi a livello poiché sapete che con le nuove
22:40normative ART in realtà le sbarre rimangono abbassate per molto tempo.
22:45Quindi ecco direi un'opera win-win, potremmo definirla così.
22:50Promuovere non solo il recupero fisico degli immobili ma anche la loro rigenerazione sociale
22:55privilegiando proposte capaci di generare benefici per le comunità locali, migliorare
23:00l'accessibilità dei territori e ampliare l'offerta turistico-ricettiva con servizi
23:05innovativi dedicati alla persona.
23:07E' questo l'intento di Turismo Accessibile per Tutti.
23:10Il progetto dell'Agenzia del Demanio che apre un nuovo modello di valorizzazione del patrimonio
23:16dello Stato coniugando inclusione sociale, sviluppo dei territori e investimenti privati
23:21attraverso bandi sperimentali di concessione e di valorizzazione con affidamenti da 6 a
23:2750 anni destinati alla riqualificazione di immobili pubblici da trasformare in strutture
23:31ricettive accessibili con particolare attenzione alle esigenze delle persone con disabilità,
23:36della popolazione senior e di chi necessita di servizi dedicati.
23:40L'iniziativa si rivolge a investitori privati e denti del terzo settore, l'ex caserma Magnolini
23:45di Garniano in provincia di Brescia, affacciata sul lago di Garda, il villino Rossi a Schio
23:50in provincia di Vicenza, storica villa ottocentesca nel cuore della città, l'ex caserma De Amicis
23:56di Sulmuna all'Aquila, complesso monumentale nel centro storico, l'ex convento San Bonaventura
24:01di Caltagirone a Catania, a pochi passi dalla celebre scalinata di Santa Maria del Monte, l'ex carcere
24:07giudiziario di Reggio Calabria in posizione panoramica sullo stretto di Messina, casa Nappia
24:12a Loreto in provincia di Ancona, edificio storico vicino alla Basilica della Santa Casa e l'ex
24:17casa del fascio di Sette Camini a Roma, sono i primi sette beni messi a bando e distribuiti
24:22lungo tutta la penisola e rappresentano immobili di pregio storico e architettonico inseriti in
24:27contesti di forte attrattività turistica. Le offerte potranno essere presentate fino all'11
24:32dicembre 2026 e i bandi sono disponibili sul sito dell'Agenzia del Demanio nella sezione
24:38dedicata a gare e aste e ai progetti di valorizzazione e temporary use.
24:49Benvenuti a Voci dal Parlamento, nuovo format della DN Cronos da e con il Parlamento europeo
24:53e siamo qui con Benedetta Scuderi che è eurodeputata di Alleanza Verde e Sinistra e membro effettivo
24:57della Commissione per i diritti delle donne e la parte del genere. Benvenuta, grazie.
25:01Grazie mille, grazie a voi.
25:03Dunque oggi c'è stato un voto importante al Parlamento europeo sulla definizione di stupro
25:07che andrebbe armonizzata a livello europeo, perlomeno come ha deciso l'Eurocamera.
25:10Ce lo racconta?
25:12Assolutamente. Oggi il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione una normativa europea
25:18per definire lo stupro nello stesso modo in tutta Europa. Infatti noi adesso abbiamo 27
25:22stati membri con 27 definizioni diverse che corrispondono anche a 27 diversi livelli di
25:29tutela e protezione per le donne e per le vittime di stupro. Purtroppo in tanti stati, anche
25:35in Italia, abbiamo la necessità di provare la violenza, la coercizione all'interno, nell'atto
25:44per poter definire uno stupro. Questa cosa fa sì che laddove non ci sia stato o non si
25:50possa provare la violenza, quindi immaginiamoci una donna che si paralizza dalla paura, non
25:55c'è una violenza fisica e quindi secondo la nostra normativa quello non può essere
25:59definito come stupro. Chiaramente poi la giurisprudenza ha un po' alleviato questa cosa
26:04ma normativamente è così. Quello che invece chiede il Parlamento europeo è una definizione
26:10comune ma che si basi su una cosa molto concreta e specifica, il consenso espresso e quindi dove
26:18io sto esprimendo il mio consenso e non ci può essere il dubbio, il ragionevole dubbio
26:25che quella persona non volesse avere quel rapporto o quel contatto e che quindi laddove
26:32non c'è questo consenso c'è una fattispecie di stupro. Questo è quello che la Camera,
26:38il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di avere una normativa armonizzata. Vi dico
26:45già, questa cosa è già successa nello scorso mandato e si sono arrivati molto vicini ma
26:51purtroppo è stato il Consiglio a bloccare la normativa europea come reato europeo di
26:57stupro che si basa sulla definizione di consenso. Quindi ad oggi c'è un altro passo in avanti,
27:03si fa di nuovo questa richiesta e si vorrebbe semplicemente avere una situazione in cui in
27:07tutta Europa una donna che non dà consenso, una donna o una persona, una persona che non
27:13dà consenso per un rapporto può vedere giustizia, può essere tutelata a prescindere
27:19da dove vive.
27:21Come siamo arrivati a questo testo definitivo che è stato appoggiato a grande maggioranza?
27:25Ci racconti un po' chi ha raccomandato il lavoro in Commissione e soprattutto i toni
27:28che ci sono stati perché si sentiva di grande collaborazione nel processo prima di vedere
27:33quello che è parso ieri in aula come uno scontro, a tutti gli effetti, uno scontro anche
27:38abbastanza violento.
27:40C'è stato uno scontro semplicemente dall'esterno a destra che è stata l'unica ad opporsi
27:44a questa normativa perché evidentemente non ha interesse a tutelare le sue persone, né
27:49da una parte c'è una parte di destra, quella più nazionalista che ritiene che questa cosa
27:54debba essere fatta dagli Stati membri e quindi che dice che è giusto che in Europa ci siano
28:0027 tutelle diverse e che in Europa in base a dove si è, in quel momento dove si risiede
28:05si può avere una tutela o un'altra, quindi se io sono in Spagna posso vedere la giustizia
28:11compiuta, se sono in un paese come l'Italia non è detto. Questa è la destra dei nazionalismi
28:16che quindi vuole che le persone in Europa abbiano diritti diversi in base a dove stanno.
28:20C'è un'altra destra, quella che invece si nasconde dietro il dissenso, cioè che chiede
28:25che ci sia un dissenso espresso, ma ritorniamo al caso della paralisi, lì non c'è un dissenso
28:31espresso e quindi che facciamo? Quella persona non può essere tutelata, anche se è evidente
28:36che non stia dando un consenso che non è neanche capace di darlo, anche una persona che
28:39sta dormendo non può dare un dissenso espresso la persona che sta dormendo. Quanti casi abbiamo?
28:45Prendiamo il caso della Francia in cui una donna è stata drogata per anni e lì che dissenso
28:50c'era? Non c'era, non era cosciente, quindi come si fa ad avere il dissenso? Purtroppo
28:55dietro la scusa del dissenso c'è una destra che sta tutelando più lo sopratore che le vittime
29:01perché quando si mette sul dissenso la normativa perché noi non possiamo avere il caso, perché
29:11dobbiamo tutelare tutte le persone che sono coinvolte, non si sta tutelando la vittima
29:15perché poi l'onere della prova va sulla vittima che molto spesso non vedrà la giustizia
29:21riconosciuta o perché non riesce a provare la presenza di dissenso che deve provarla
29:25lei che è la vittima e non chi l'ha stuprata l'assenza del dissenso e quindi la presenza
29:31del consenso o perché non può provarla perché non c'era alcun dissenso esplicito e quindi
29:37non vede giustizia fatta e quindi quando si mette nel campo del dissenso la discussione
29:41come ha fatto la destra in Parlamento Europeo ma anche come ha fatto nel Parlamento Italiano
29:45che ha cambiato casacca all'ultimo dopo aver fatto un accordo deciso da tutte le parti
29:51dicendo che no, non si doveva basare sul consenso ma sul dissenso, si sta invertendo
29:56l'onere della prova, si sta dando un carico alla vittima e si sta togliendo la possibilità
30:00della vittima di vedere riconosciuta la giustizia andando a fare un favore a quello che è il carnefice.
30:08Le oppongo quello che ha detto una sua collega, oggi a margine dei lavori, appunto
30:13della destra di ACR che ha rifiutato questo testo oggi in aula, spiegando che essenzialmente
30:19si trattava di riportare alla responsabilità nazionale questi temi così sensibili e che
30:27in Italia nella fattispecie si parla più che altro di proteggere la donna attraverso la
30:32certezza della pena, così ha detto, la sua opinione.
30:35E come facciamo ad avere la certezza della pena se non si può accertare il reato?
30:41Noi, questa è una, la destra è molto punitiva ma non scrive le leggi per far sì che chi
30:47effettivamente compie un reato possa essere accertato, non è il problema, noi non abbiamo
30:55un problema di mancanza di pena da parte di chi ha avuto un accertamento di stupro, non
31:02c'è questo problema in Italia, non è assolutamente un problema, non è un problema in Italia e in
31:07moltissimi posti in Europa, anzi penso in tutti gli Stati membri, il problema è che
31:11non c'è l'accertamento dello stupro, quindi come facciamo a avere la pena viene dopo,
31:15a noi manca il passaggio prima, quindi quando vogliono mettere l'aspetto sul distanso o
31:23sulla violenza o sulla costrizione, poi possono anche avere delle pene altissime e certe, ma
31:29se io non riesco a provarla quella cosa, la pena non arriverà mai.
31:32E quindi noi abbiamo chiaramente una visione che è sempre rieducativa della cosa, quindi
31:38noi mettiamo la tutela della vittima e la certezza del fine rieducativo della pena nel cestino,
31:46ma la tutela della vittima deve avvenire con una normativa che permette a quella vittima
31:51di essere protetta e tutelata in ogni occasione e non soltanto quando si ritiene che ci sia
31:57l'evidenza della violenza.
32:02Dirò di più, ieri nella camera un esponente di ECR ha detto che noi dobbiamo credere che
32:09una donna sia sempre capace di esprimere un distanso, perché noi dobbiamo credere nelle
32:13donne, nella forza delle donne.
32:15Ecco, questa però è la teoria più personalistica e becera dell'uomo solo al comando, della donna
32:23forte che può fare, pericolosissima e che non guarda alla società nella sua interezza,
32:29non guarda alle fragilità, non guarda a qualsiasi tipo di vulnerabilità presente o che può
32:34sopravvenire in una situazione.
32:36E' proprio una visione di forza e di supremazia sbagliatissima, perché poi vuol dire che se
32:45tu non ti sei difesa, esattamente la colpevolizzazione della vittima, detta dentro un Parlamento europeo,
32:52dove si dice che se non ti sei difesa è colpa tua, non è il problema di chi ti ha
32:56fatto
32:57la violenza, ma sei tu che non ti sei difesa e quindi è colpa tua.
33:00E va a giocare esattamente sulla responsabilizzazione e la vergogna che tantissime vittime di violenza
33:08hanno, invece di dire a quella persona che non è colpa tua, lo stupratore è lui, il
33:13carnefice è lui e noi lui vogliamo prendere, a lui vogliamo chiedere di provare che c'era
33:17il consenso e non dire a te che sei stata debole e non ti sei difesa, perché è questo
33:21quello che si è detto ieri alla Camera e questa è una narrazione che noi dobbiamo superare
33:25e io sono contenta di vivere in Europa dove l'abbiamo superata.
33:28Quindi al netto di questa posizione appunto il test è passato a larga maggioranza, crede
33:32che questa volta contro l'ultimo mandato c'è più speranza nel trilogo, nel poi nel dialogo
33:37con le capitali che va a seguire?
33:38Noi abbiamo ancora tanti passi da fare perché questa è una risoluzione del Parlamento europeo
33:43che ci sta soltanto chiedendo alla Commissione di prendere una vera proposta normativa, come
33:50sappiamo uno dei fatti della nostra Europa è che il Parlamento non ha iniziativa legislativa
33:57noi oggi abbiamo chiesto alla Commissione di fare un'iniziativa, di iniziare una proposta
34:03normativa per avere questo reato di stupro europeo che si basi sul consenso, se questo avverrà
34:11da parte della Commissione speriamo che con tutto il clamore che c'è stato per questa
34:15risoluzione ci possa essere una spinta verso la Commissione per far sì che ci sia questa
34:22iniziativa legislativa, dopodiché sono convinta che il Parlamento europeo si esprimerà
34:26altrettanto con la stessa larga maggioranza anche in un testo legislativo e a quel punto
34:31vediamo nel trilogo quello che stiamo già vedendo nel trilogo che paesi come la Francia
34:37che avevano detto che c'era un problema legale di competenza stanno già dicendo che
34:42non è più così, stanno un po' tornando indietro e dicendo che effettivamente c'è questa competenza
34:47perché deriva dalla Convenzione di Istanbul che è una convenzione che l'Unione Europea
34:51ha, è tra i firmatari come l'Unione Europea e che quindi ti chiede di avere il reato
34:57di stupro basato sulla assenza di un consenso esplicito e quindi noi dovremmo adempiere a
35:05questa Convenzione internazionale come l'Unione Europea e quindi c'è una base legale e sono
35:09convinta che anche in Consiglio questa cosa possa essere portata avanti.
35:13Grazie mille, benedetta Scudere da AVS, questa è Voci del Parlamento.
35:17Grazie mille.

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