Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Roma, 22 ott. (askanews) - E' andato in scena a Roma, dal 18 al 21 ottobre, il 58esimo Congresso Nazionale del Sindacato degli specialisti ambulatoriali dove, alla presenza del Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Segretario Generale del SUMAI Assoprof Antonio Magi ha lanciato l'allarme sulle Case della Comunità realizzate con i fondi del PNRR, che rischiano di rimanere vuote senza specialisti e risorse necessari. Il titolo scelto per l'assise "La Casa della Comunità non si inaugura... si organizza" sintetizza la distanza tra le promesse istituzionali e la realtà sul campo."Manca personale nelle Case della Comunità e mancano, in particolar modo, gli specialisti, che sono fondamentali insieme agli infermieri, anche loro carenti, per prendere in carico i pazienti cronici. Perché le Case della Comunità, come abbiamo ricordato nel titolo del nostro congresso, non sono poliambulatori: sono strutture che servono proprio a svuotare i poliambulatori, prendendosi cura dei 18 milioni di malati cronici oggi presenti in Italia. Togliendoli dalle liste d'attesa, i poliambulatori potrebbero lavorare con un numero minore di persone da visitare, riducendo i tempi di attesa. Al contempo, si libererebbero i pronto soccorso e gli ospedali da quei ricoveri che non sono legati a una vera e propria necessità del paziente" ha dichiarato Antonio Magi, Segretario Generale di SUMAI Assoprof.Il Piano Europeo ha finanziato l'edilizia sanitaria con un investimento di circa 2 miliardi di euro, ma i costi del personale e della gestione ordinaria ricadono interamente sul Fondo Sanitario Nazionale."Lo stimolo che proviene dal SUMAI è condivisibile: strutturare le Case della Comunità come parte integrante della sanità territoriale, irrobustendole con la presenza dei medici in convenzione e, in particolare, degli specialisti che possono contribuire alla presa in carico, alla cura e alla gestione del paziente cronico. Insieme ai medici di medicina generale e agli infermieri di comunità, la figura dello specialista in convenzione è fondamentale per rendere il servizio sanitario sempre più performante" ha aggiunto Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute."Il 7% non è un vezzo del Partito Democratico, ma è una richiesta tangibile delle Regioni italiane che lo dicono molto chiaramente: così non riusciamo a garantire neanche la copertura dell'inflazione. Il Servizio Sanitario Nazionale è in crisi, in crisi per mancanza di risorse e anche per mancanza di organizzazione e riforme, primissima di tutti quella della medicina del territorio e del personale che stiamo aspettando da 4 anni" ha concluso Beatrice Lorenzin, Senatrice della Repubblica.Per superare l'impasse, il SUMAI propone un ACN Unico della Specialistica diviso in Territorio e Ospedale con il "doppio canale", permettendo alle Asl di scegliere tra dipendenza e convenzione per i posti vacanti. Sfruttando i minori costi della convenzione (47-58 euro l'ora rispetto ai 63 euro della dipendenza), la misura garantirebbe 4,8 miliardi di risparmi regionali nel decennio 2027-2036, da reinvestire contro le liste d'attesa.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00E' andato in scena a Roma dal 18 al 21 ottobre il 58esimo congresso nazionale del sindacato degli specialisti ambulatoriali
00:09dove alla presenza del ministro della salute Orazio Schillaci il segretario generale del suma IASSO prof Antonio Maggi
00:16ha lanciato l'allarme sulle case della comunità realizzati con i fondi del PNRR
00:20che rischiano di rimanere vuote e senza specialisti e risorse necessarie.
00:24Il titolo scelto per l'assise, la casa della comunità non si inaugura, si organizza, sintetizza la distanza tra le
00:31promesse istituzionali e la realtà sul campo.
00:34Mancano personale nelle case delle comunità, mancano in particolar modo gli specialisti come abbiamo detto
00:40che sono fondamentali insieme agli infermieri che mancano anche loro per prendere in carico i pazienti cronici.
00:46Perché le case comunità, abbiamo detto anche nel titolo del nostro congresso, non sono poliambulatori
00:51ma sono delle strutture che servono proprio per svuotare quei poliambulatori per la presa in carico dei 18 milioni di
00:58malati cronici che oggi ci sono in Italia.
01:00Le avremmo levati dalle liste d'attesa e quindi i poliambulatori avrebbero potuto essere e lavorare anche con il minore
01:07numero di persone
01:08da vedere, quindi liste d'attesa più corte e nello stesso momento liberare quelli che sono di pronto soccorso e
01:13gli ospedali
01:14per quanto riguarda i ricoveri che non sono legati alle vera necessità dei pazienti.
01:20Il Piano Europeo ha finanziato l'edilizia sanitaria con un investimento di circa 2 miliardi di euro
01:26ma i costi del personale e della gestione ordinaria ricadono interamente sul Fondo Sanitario Nazionale.
01:32Lo stimolo che proviene dal SOMAI è condivisibile.
01:35Strutturare le case di comunità come pezzo di sanità territoriale, ovviamente irrobustirle con la presenza dei medici in convenzione
01:43segnatamente con gli specialisti che possono servire anche nella presa in carico, nella cura, nella gestione del paziente cronico.
01:52Insieme ai medici di medicina generale, all'infermiere di comunità, la figura del medico in convenzione specialistica
01:58è evidentemente una figura che serve a rendere un servizio sanitario sempre più performante.
02:05Il 7% non è un vezzo del Partito Democratico ma è una richiesta tangibile delle regioni italiane
02:11che lo dicono molto chiaramente così non riusciamo a garantire neanche la copertura dell'inflazione.
02:17Il Servizio Sanitario Nazionale è in crisi, è in crisi per mancanza di risorse e anche per mancanza di organizzazione
02:23e riforme
02:24primis di tutti quella della medicina del territorio e del personale che stiamo aspettando da 4 anni.
02:30Per superare l'impasse, il SUMEI propone un ACN unico della specialistica diviso in territorio ospedale con il doppio canale
02:37permettendo alle ASL di scegliere tra dipendenza e convenzione per i posti vacanti.
02:42Sfruttando i minori costi della convenzione, la misura garantirebbe 4,8 miliardi di risparmi regionali nel decennio 2027-2036
02:51da reinvestire contro le liste d'attesa.

Consigliato