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  • 2 ore fa
“Fino ad oggi non avevamo strumenti per poter modificarne la traiettoria” dell’Alzheimer, patologia "che è inesorabilmente progressiva. Oggi abbiamo farmaci che rimuovono la proteina che causa la malattia, soprattutto nelle fasi iniziali. Non curiamo la patologia: questi pazienti non potranno guarire. Sono farmaci che rallentano la progressione e, su alcune persone selezionate, potrebbero portare dei benefici”. Lo afferma Giovanna Zamboni, professoressa di neurologia presso l’università di Modena e Reggio Emilia, intervenendo all’evento istituzionale ‘L'Alzheimer come sfida di Alzheimer pubblica’.

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Trascrizione
00:03A che punto siamo oggi nella conoscenza clinica dell'Alzheimer? Quali opportunità si stanno
00:09aprendo per i pazienti e quali sfide comportano per il sistema sanitario?
00:13Fino ad oggi non avevamo strumenti per poter modificare la traiettoria di questa malattia
00:19che ahimè è inesorabilmente progressiva, ovvero porta a una perdita delle funzioni cognitive
00:26che causa perdita dell'autonomia e poi morte. Oggi abbiamo la possibilità con farmaci che rimuovono
00:35la proteina che è causa della malattia soprattutto nelle fasi iniziali e di modificare la traiettoria
00:45quindi non curiamo la malattia, questi pazienti non potranno guarire, non sono farmaci in grado di
00:52restituire ciò che è andato perduto, ma rallentano un poco la progressione e su alcune persone
00:59selezionate potrebbero avere dei benefici.

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