00:03Il progetto Rapide rappresenta, a mio avviso, una grande evoluzione di quella che è l'assistenza
00:10delle persone con Alzheimer in Italia. Perché? Perché sistematizza, dà una maggiore organicità
00:17a una condizione che spesso procede per attentoni, nel senso che la possibilità di inquadrare
00:29correttamente i pazienti in base a quella che è la loro stadiazione e quindi indirizzare un paziente
00:38se è in fase di deterioramento cognitivo lieve piuttosto che una malattia ancora in fase iniziale
00:46rispetto a un paziente che è fragile e va indirizzato in altre realtà, può essere rilevante.
00:56Questo si potrebbe tradurre non solo in un miglioramento delle condizioni per i pazienti e i loro caregiver
01:05ma anche per una diminuzione dei costi per il sistema sanitario nazionale. Perché riuscire a organizzare
01:14gli accessi, riuscire a organizzare le reti dei cdcd, riuscire a organizzare chi deve fare che cosa
01:22è assolutamente importante. Io credo tra l'altro che questa riorganizzazione non abbia un impatto economico
01:31rilevante per il sistema, basta semplicemente riorganizzarsi e ripeto, capire chi deve fare che cosa.