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VideogiochiTrascrizione
00:09Il 22 febbraio del 1981, fuori dalla stazione di Shinjuku a Tokyo, uno studio di animazione
00:14giapponese organizzò un piccolo evento per promuovere la sua nuova serie anime. Non doveva
00:19essere niente di che, qualche cosplayer, un evento per i fan, due chiacchiere dal palco
00:24e tanti cari saluti. Non ci si aspettava una grande affluenza, anche e soprattutto perché
00:28la prima stagione della serie non era andata poi gran che bene, ma il giorno dell'evento
00:34si presentarono fuori dall'uscita est oltre 20.000 persone di tutte le età, tanto che
00:40la polizia si trovò a tanto così dal cancellare completamente la manifestazione. Oggi quella
00:45data è ricordata come una sorta di woodstock per gli appassionati delle serie anime, ma
00:50quello che gli appassionati non potevano immaginare era che quella serie animata avrebbe stravolto
00:57completamente i successivi 40 anni di intrattenimento, di videogiochi, di serie tv, di cinema e di
01:04cultura pop. La serie di cui stiamo parlando, ovviamente, è Mobile Suit Gata.
01:34Nel 1979 lo studio d'animazione Sunrise stava lottando per sopravvivere. Per mantenersi a
01:40galla faceva lavori di subappalto per la Toei Animation, una delle più grandi compagnie
01:45del settore, ma da un po' di tempo sperava di realizzare una sua serie di successo. Ci
01:50aveva già provato e riprovato, solo che quel successo non sembrava mai arrivare. In quel
01:55periodo in Giappone andava di moda il genere dei super robot, ovvero storie fantastiche
02:00con robot giganti che erano praticamente dei supereroi. Si trattava di storie semplici
02:04pensate per un pubblico di bambini piccoli, anche perché molte di quelle serie erano finanziate
02:09da aziende che producevano giocattoli, nella speranza di vendere nuovi prodotti proprio ai
02:14più piccini. Sunrise aveva già provato a creare i suoi robot, come Zambot 3 oppure Dytarn
02:203, che in Italia ebbe un discreto successo, ma nessuno di questi fece davvero il botto. La
02:25compagnia decise così di fare un ultimo tentativo e per questo motivo incaricò il suo autore
02:29Yoshiyuki Tomino di pensare un'idea forte per un nuovo anime nel genere dei super robot.
02:35Dopo aver creato Zambot e Dytarn, Tomino aveva questa volta una visione diversa. Era stanco
02:40delle solite storie tutte uguali, dove in ogni puntata c'era un nemico nuovo da sconfiggere.
02:45Voleva creare un racconto che facesse emergere l'aspetto più umano dei protagonisti, con una
02:50storia più complessa che fosse in grado di evolversi e di proseguire episodio dopo
02:54episodio. Così scrisse la sceneggiatura per una serie chiamata Freedom Fighter Gun Boy,
02:59che parlava di un gruppo di persone in viaggio all'interno di una nave spaziale nel bel mezzo
03:04di una guerra. Il nome venne cambiato in Mobile Suit Gundam, ma la visione dietro al progetto
03:09rimase la medesima. Ci sarebbero stati i robot, ma non sarebbero stati dei supereroi in grado di
03:14lanciare magie. Si sarebbe trattato di strumenti di guerra e la storia avrebbe parlato di conflitti
03:20reali, traumi e questioni politiche. Il protagonista, Amuro Rei, non era il tipico
03:25eroe. Era un adolescente traumatizzato, costretto a pilotare una macchina da guerra. Si trattava
03:31di una scelta controversa che rifletteva l'esperienza di Tomino con la Seconda Guerra Mondiale. Dove
03:36i superrobot dell'epoca combattevano contro mostri fantasy con poteri magici, i Real Robot,
03:43ovvero le armi realizzate in serie di Gundam, affrontavano la cruda realtà della guerra, soldati
03:49contro soldati. Niente magia, solo meccanica e tragedia umana.
03:53Per quanto riguarda il design dei robot, il compito venne affidato al designer Kunio Okawara.
03:59Per i bozzetti preliminari vennero fatti diversi esperimenti, cercando dalle fonti di ispirazioni
04:03più disparate. Visto che la storia era ambientata nello spazio, uno di quei prototipi era ispirato
04:08alle tute indossate dagli astronauti, ed era da qui che nasceva l'idea delle mobile suit.
04:13Ma come brevemente accennato, uno degli obiettivi era proprio quello di produrre giocattoli
04:18legati alla serie, e il robot protagonista avrebbe dovuto avere un design che piacesse
04:22ai bambini ma che non fosse troppo difficile da realizzare. Un robot astronauta, si pensava,
04:28non avrebbe mai avuto quel genere di successo. Così Okawara propose un altro bozzetto che
04:33aveva preparato e che era ispirato all'aspetto dei samurai. In particolare sulla testa aveva
04:38una decorazione a forma di V, tipica dei vecchi elmi giapponesi. L'artista ebbe molta più
04:44libertà creativa nella realizzazione dell'aspetto degli zaku, ovvero i robot dei cattivi, proprio
04:49perché non c'era interesse a farne dei giocattoli e dunque poter ragionare fuori dagli schemi.
04:57Mobile Suit Gundam andò in onda il 7 aprile del 1979 e... fu un disastro. Fin dalle prime puntate
05:05lo share era bassissimo. Pensate che una serie di successo, come la corazzata Yamato,
05:10in Giappone faceva il 20% di spettatori, mentre Gundam era già tanto se arrivava al 3%
05:16e calava episodio dopo episodio. Ci sono diverse teorie che hanno provato a spiegare le ragioni
05:22di un tale flop, a partire dal piazzamento nel palinsesto della televisione. Gundam andava
05:28in onda il sabato alle 5.30 del pomeriggio e a quell'ora nel fine settimana molte persone
05:33preferivano stare in giro anziché restare a casa a guardare la tv. C'è anche chi è convinto
05:38che la causa risieda nei giocattoli ufficiali che venivano venduti all'epoca da Clover, produttore
05:43locale e primo sponsor della serie. Clover faceva pressioni allo studio d'animazione per
05:48inserire nella storia nuovi mezzi di trasporto, nuove armi e nuovi gadget, allo scopo di creare
05:54nuovi giocattoli di metallo da piazzare sugli scaffali dei negozi. Il problema è che quei
05:59giocattoli erano realizzati malissimo. Colori e proporzioni non erano corretti, senza contare
06:04che erano pensati per bambini piccoli, mentre le tematiche trattate da Gundam miravano ad
06:09attrarre un pubblico un po' più maturo.
06:21Quale che sia il motivo, Mobile Suit Gundam sembrava destinato al fallimento. Dei 50 episodi
06:27che erano stati inizialmente immaginati, si decise di produrne solamente 43, con le ultime
06:33puntate che furono scritte appositamente per chiudere definitivamente la serie. Poi,
06:38all'improvviso, qualcosa cambiò.
06:43L'episodio numero 29 raggiunse il 9,9% di Cher, segnando un'inversione di rotta completamente
06:50inaspettata. Grazie al passaparola, gli adolescenti cominciarono a scoprire Mobile Suit Gundam, si
06:57appassionarono alle storie mature, ai temi politici e ai personaggi imperfetti, finché iniziarono a
07:02inviare lettere allo studio pregando di continuare la serie. A fiutare quel successo fu Bandai,
07:08azienda produttrice di giocattoli che si affrettò ad acquisire i diritti di Gundam,
07:12con l'intenzione di lanciare una nuova linea di modellini. Fino a quel momento Bandai produceva
07:18quelli che venivano chiamati Chogokin, modellini in metallo basati sui robot dei cartoni o i personaggi
07:24delle serie Super Sentai. Erano materiale per collezionisti, il livello di dettaglio era quel che era,
07:30e una volta che li avevi comprati e tolti dalla scatola potevi solamente giocarci o tenerli
07:34esposti sulla scrivania. Questo sistema cambiò completamente nel luglio del 1980, quando arrivarono
07:41nei negozi i primi GAMPLA, parola nata dalla crasi di Gundam e plastic model. A differenza dei
07:48giocattoli tradizionali, i modellini di Gundam realizzati da Bandai venivano venduti in kit da
07:53montare seguendo delle istruzioni. Erano economici, divertenti da costruire ed erano molto più belli dei
07:59vecchi giocattoli una volta montati. L'atto stesso di costruirli era parte dell'esperienza e una volta
08:05finito di montarli c'era molta più soddisfazione nel tenerli esposti. I GAMPLA andarono letteralmente
08:11a ruba. Si parla di 100 milioni di kit venduti nell'arco dei primi quattro anni, un successo che
08:17ha fatto esplodere di per sé il mercato del modellismo, ma ha anche fatto un'incredibile
08:22pubblicità alla serie, che in poco tempo è diventata un fenomeno culturale in tutto il Giappone.
08:28Avete presente il raduno di cui parlavamo all'inizio con le 20.000 persone fuori dalla
08:32stazione di Shinjuku? Ecco, quello accadde proprio in questo periodo storico, quando Gundam si stava
08:38riprendendo dal fallimento della prima stagione e stava diventando un fenomeno fra i più giovani.
08:43Dal palco dell'evento, Tomino, l'autore della serie, cercò di placare la folla. Calma, disse,
08:49che se qualcuno si fa male e il resto della società se la prenderà con gli anime e con gli
08:53appassionati
08:54di anime. Non solo la folla si calmò, ma in quell'occasione fu anche letta una dichiarazione
08:59per un secolo all'insegna degli anime e Gundam divenne protagonista assoluto di quella grande
09:04festa.
09:11L'evento serviva a promuovere l'arrivo di Gundam al cinema, ma quello fu solo l'inizio
09:16di una lunga serie di nuove produzioni, storie e avventure. Nel 1985 andò in onda Mobile Suit
09:23Gundam, una serie di 50 episodi sempre diretti da Tomino, ma che stavolta avevano toni più
09:29dark. L'anno dopo fu il turno di Gundam ZZ, che invece era più leggera e comica, mentre
09:35al cinema arrivò Mobile Suit Gundam, il contrattacco di Char, un film animato che si focalizzava
09:40sulla rivalità tra Amuro e Char. Per tutti gli anni 80 e l'inizio degli anni 90, però, Gundam
09:47era rimasto un fenomeno solo giapponese e, a parte qualche rara eccezione, il brand non
09:51era mai stato localizzato e spinto in occidente. Le cose cambiarono nel 1995, con l'arrivo
09:58di una nuova serie chiamata Gundam Wing. Si trattava di una storia completamente nuova,
10:04con personaggi più giovani, un design più moderno e un'enfasi sugli intrighi politici.
10:09Nella produzione venne investito un budget molto alto proprio con l'obiettivo di localizzare
10:14la serie in più lingue possibile e far crescere i lipidi Gundam anche a livello internazionale.
10:19Una delle particolarità di Gundam cominciava a essere la sua enorme varietà, legata proprio
10:25al fatto che disegnatori, sceneggiatori e registi spesso cambiavano. I mutamenti nello staff hanno
10:31pesantemente influenzato i toni, le tematiche, ma anche lo stile di disegno fra una serie
10:36e l'altra. Facciamo qualche esempio. Le serie dirette da Tomino cercavano di essere più
10:40credibili e focalizzate sulla politica o su temi antibellici. L'enfasi era sempre posta sugli
10:46orrori della guerra e sull'ambiguità morale, mentre il design dei Mac era abbastanza semplice.
10:52Se invece prendiamo in esame una serie come G Gundam, diretta da Yasuhiro Imagawa, ci rendiamo
10:57conto che l'enfasi è posta sull'azione esagerata e sui super robot, mentre le storie toccano
11:03temi molto più nazionalistici. Gundam Seed di Mitsuo Fukuda esplorava i rapporti tra i personaggi
11:09e anche le relazioni romantiche, mentre dal punto di vista artistico fu la prima serie ad avere
11:14fondali realizzate in digitale. Navigando in mezzo alle serie più recenti, The Witch
11:19From Mercury è un'animazione molto moderna con l'obiettivo di catturare un pubblico contemporaneo.
11:24Insomma, sono cominciati a emergere diversi filoni paralleli, diversi universi, diverse linee
11:29temporali, alcune parodie e altre storie più serie. La galassia di Gundam si è riempita
11:34di costellazioni capaci di incontrare i gusti di tantissime tipologie di pubblico diverse.
11:40Nonostante siano trascorsi quasi 50 anni di storia, gli anime di Gundam non hanno la
11:44benché minima intenzione di rallentare. Nel 2024 è arrivato al cinema Mobile Seed Gundam
11:50Seed Freedom, un lungometraggio che ha riscosso un grandissimo successo sia di critica sia
11:55al bottino, riflettendo il momento di picco del franchise. Ma, come molti di voi sanno
12:00molto bene, Gundam non è solamente anime.
12:07Nel corso di oltre 40 anni, la storia dei videogiochi di Gundam ha seguito passo passo
12:12l'evoluzione del fenomeno anime. Tutto ebbe inizio nelle sale giochi, con i primi titoli
12:17arcade degli anni Ottanta, con una grafica essenziale e un gameplay molto semplice.
12:23Pubblicato nel 1984, uno dei primissimi videogiochi basati sulla serie fu Mobile Suit Gundam Last Shooting.
12:30Era molto semplice, si alternavano livelli in cui schivare dei detriti spaziali a momenti
12:35da sparatutto in cui, dall'interno del Gundam, bisognava sparare a una serie di nemici.
12:41Ad avere molto successo fu il filone S di Gundam, un ramo della serie caratterizzato da uno stile
12:46chibi, ma fu tra gli anni 90 e gli anni 2000 che abbiamo iniziato a vedere un salto qualitativo
12:51importante nel segmento videogiochi. Da un lato, grazie alla serie Battle Assault, picchiaduro
12:562D che arrivarono anche in occidente su PlayStation, mentre dall'altro grazie ai primi videogiochi
13:01d'azione in 3D dell'amata serie Gundam Versus. Nel corso degli anni non sono mancate collaborazioni
13:07crossover interessanti, e uno di questi è l'incontro tra Gundam e la serie Dynasty Warriors
13:12attraverso una trilogia di titoli che riprendono il gameplay tipico dei museo, dunque nei quali
13:18si affrontano centinaia di nemici tutti assieme, ma lo riescono a inserire nell'universo
13:23di Mobile Suit Gun. Merita una menzione anche il filone Gundam Breaker, che a differenza degli
13:28altri videogiochi della serie vede protagonisti i Gunpla, dando al giocatore la possibilità
13:33di assemblare unità ibride e creare dei robot completamente unici.
13:45Quando negli anni 80 Bandai mise in commercio i primissimi Gunpla, in realtà non fece nient'altro
13:50che applicare all'universo dei giocattoli qualcosa che funzionava già da tempo nel modellismo e nel
13:54collezionismo. I primissimi modelli infatti erano composti da pezzi da incollare e da dipingere,
13:59esattamente come capitava con i classici modellini militari. Erano appetibili soprattutto perché
14:04costavano poco. Si parla di 300 yen per un singolo Gunpla, che negli anni 80 equivalevano a meno di 5
14:10euro
14:11di oggi. La vera innovazione con i Gunpla arrivò solamente in seguito, quando Bandai iniziò a produrre
14:17dei modelli che erano composti da pezzi che si potevano incastrare quasi come se fossero i
14:21mattoncini del Lego. E poi in seguito avevano anche le parti già colorate, risparmiando alle
14:26appassionate la fatica di doverle dipingere. Con ogni nuova serie animata arrivarono nuovi
14:32design dei Gundam e quindi nuovi kit di Gunpla e negli anni 90, con la messa in onda di Gundam
14:38Wing in occidente, anche la passione per i Gunpla cominciò a diffondersi in Europa e negli Stati
14:43Uniti, diventando a tutti gli effetti un fenomeno globale. Pensate che nel 2024 Bandai ha segnato
14:49record di vendite per i Gunpla. Si parla di quasi 950 milioni di dollari solamente per i modellini,
14:57mentre l'intera IP di prodotti Gundam complessivamente ha generato oltre 3 miliardi di
15:02dollari nel corso dello stesso anno. A oggi sono stati prodotti più di 2000 kit diversi e addirittura
15:09dal 2011 si tiene ogni anno la coppa del mondo dei costruttori di Gunpla, in cui gli
15:14appassionati costruiscono modellini personalizzati e una giuria premia i più belli. Alcuni partecipanti
15:20cercano di utilizzare soltanto pezzi di Gunpla ufficiali, ma c'è anche chi decide di creare
15:25pezzi e decorazioni completamente originali, magari stampandole in 3D. Dopotutto quella di
15:31moddare i kit ufficiali è un'altra grande passione dei fan. Dato che la richiesta di Gunpla
15:36aumentava e molti fan desideravano dei modellini più dettagliati o di dimensioni diverse, Bandai
15:42Namco ha introdotto nel corso degli anni un sistema di classificazione, dividendo i kit
15:46messi in vendita in quelli che si chiamano i grades. Dalla linea entry level pensata per
15:51i principianti si passa alla classe HGI grade, a oggi una delle più diffuse perché è il perfetto
15:57compromesso fra livello di dettaglio, articolazioni dei robot, numero dei pezzi e costo del kit.
16:03Si continua poi a salire di prezzo, complessità e livello di dettaglio. C'è la linea real
16:08grade per i modellisti un po' più esperti, la master grade che ha dimensioni più grandi
16:13e infine si arriva all'ambita perfect grade, il top del top, ancora più grande, con enormi
16:19quantità di dettagli e a volte funzioni speciali, come led e pezzi che si aprono o si muovono.
16:32Oggi l'influenza di Gundam si ritrova in tutta la cultura pop, visto che ha influenzato
16:37tantissimi artisti e creativi. È palpabile in tanti videogiochi, per esempio. Pensate
16:42alla serie Macross, ma anche ad Armored Core, su cui hanno lavorato proprio dei veterani
16:46di Gundam. E pensate anche al cinema. Guillermo del Toro è un super appassionato della serie
16:51e il suo Pacific Rim è praticamente una lettera d'amore all'anime. Dopo tutti questi
16:56anni la serie animata continua, ci sono nuovi videogiochi, i Gunpla sono il massimo della
17:01loro popolarità ed è addirittura in produzione un film in live action.
17:06Però per Bandai Namco, che dal 2022 ne possiede interamente i diritti, Gundam non è solamente
17:12una gallina dalle uova d'oro, ma vuole essere anche un simbolo per ispirare le nuove generazioni.
17:17Per questa ragione, per l'ultima parte di questo documentario, entreremo nel padiglione
17:22dell'Expo 2025 di Osaka, interamente dedicato a Gundam.
17:27Si tratta di un evento mondiale nel quale paesi da tutto il mondo allestiscono padiglioni
17:32tematici per mostrare innovazioni, cultura, tecnologia, architettura e idee sul futuro.
17:38Ma fra i tanti padiglioni dedicati alle singole nazioni, ce n'è anche uno interamente dedicato
17:43a Gundam. E non sono mancate polemiche al riguardo, perché una serie che parla di guerra
17:48è stata vista un po' in antitesi con la filosofia dell'Expo. Ma, come i fan di Gundam
17:54sanno bene, la serie è vero che parla di guerra, ma comunica un forte messaggio antibellico,
17:59è una critica al militarismo, mentre all'insegna dell'innovazione tecnologica, dell'esplorazione
18:05spaziale e della speranza per il futuro. E questa è proprio la ragione per cui la gigantesca
18:10statua di Gundam fuori dal padiglione è stata posizionata in questa maniera. In ginocchio
18:15e con un braccio rivolto verso il cielo, in modo da indicare il futuro e le stelle.
18:20La statua è alta circa 17 metri e pesa quasi 50 tonnellate, e un po' come un gampla gigante
18:26è stata realizzata con gli stessi pezzi di un'altra statua che fino a poco tempo fa era
18:31a Yokohama e attirava tantissimi turisti.
18:34L'innovazione tecnologica continua dentro al padiglione, visto che è stata allestita
18:39un'esibizione immersiva con schermi giganteschi che avvolgono completamente i visitatori, un
18:44sistema aptico sul pavimento e un'esperienza grafica realizzata in Unreal Engine 5, il motore
18:50grafico per videogiochi che oggi viene usato tantissimo anche in produzioni cinematografiche
18:55e in simulazioni di ogni genere. La sensazione non è semplicemente quella di guardare un video,
19:00ma si ha tutti gli effetti l'illusione di lasciare Osaka e ritrovarsi in un posto completamente
19:06diverso e reale.
19:14Insomma, Gundam non è l'ennesimo anime sui robottoni. Con le sue storie di guerra, di
19:20speranza e di umanità ha infranto i confini del genere, ridefinendo il canone dell'animazione
19:25giapponese. Da semplice serie animata prossima al fallimento, Gundam è emerso come un'icona
19:29culturale mondiale che ha segnato tantissime generazioni, influenzando l'arte, la tecnologia,
19:35il design e persino il nostro modo di immaginare il futuro.
19:59Grazie a tutti.
20:01Grazie a tutti.