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01:09Oltre il mare, oltre l'orizzonte scorre una passione incredibile per lo sport, per dei giovanissimi atleti che si trovano
01:17a bordo della loro barca a vela, li conosceremo oggi con Scuola di Sport.
01:24Musica
01:52Edoardo, Carlo e Nicolò, tre giovanissimi.
01:55I miei atleti di ASD Yacht Club, stiamo parlando della squadra di Ilka, è un piacere avervi con noi. Iniziamo
02:02con te, Nicolò, com'è che hai iniziato a conoscere questo mondo?
02:08A questo mondo me l'ha fatto conoscere mio padre, che è un ex regatante, sin da piccolino mi ha
02:15portato anche con lui nelle barche che aveva, mi è piaciuto molto, appena avuto l'età per iniziare la scuola
02:24a vela, perché iniziamo tutti da lì, mi sono appassionato e ho deciso da alcuni anni di continuare anche con
02:34l'agonistica.
02:36Com'è che voi vi siete approcciati a questa realtà?
02:40Beh, sicuramente anche io da piccolo con i progetti delle scuole vele che riescono a coinvolgere bambini più o meno
02:46di tutte le età e che poi garantiscono una preparazione tale da poter continuare il proprio percorso in una preagonistica,
02:53poi in una squadra agonistica come stiamo facendo noi adesso.
02:56Quindi quel primo approccio è stato fondamentale, all'età più o meno anche lì di 7-8 anni.
03:03Quando è che poi hai capito che davvero poteva trattarsi di qualcosa in più e quindi di qualcosa di agonistico?
03:10Beh, sicuramente dopo che mi sono trasferito qui a Cagliari, io nasco e cresco a Roma, quindi dopo che mi
03:16sono trasferito qui e ho iniziato ad allenarmi con la squadra agonistica allo Yacht Club Cagliari, ho sicuramente capito che
03:21si poteva fare qualcosa in più a livello di preparazione tecnica, atletica e tutto quello che ne concerne.
03:28Avete iniziato tutti da giovanissimi, anche tu Edoardo?
03:31Sì, anch'io diciamo all'età di 6 anni, diciamo un po' per puro caso perché avevo letto un articolo
03:37su un giornale e quindi ho proprio iniziato con la Yacht Club e poi come tutti gli altri piano piano
03:43sono passato alla scuola a vela, poi il preagonismo e poi l'agonismo.
03:48Ma lo Yacht Club Cagliari non si lascia mai, si inizia da giovanissimo e poi si continua per anni.
03:54Sì, è molto bello anche perché ci sono vari tipi di barche dove si può accedere a diversi tipi di
04:03età, dai più piccolini che vanno sulle barche un po' più piccole che si chiamano Optimist e poi passate quelle
04:11si può andare nella barca dove siamo noi, l'Ilca, o altri per esempio i doppi dove ci sono i
04:16catamarani che volano, diciamo così, che si chiamano Nacra o tantissime altre barche.
04:24È cambiata la realtà così come sono trascorsi gli anni, inizialmente poteva essere un gioco, adesso è diventato qualcosa di
04:32un po' più serio però non manca il divertimento.
04:35Sì certo, è la cosa fondamentale, il divertimento perché senza quello, senza la passione non si può sicuramente andare avanti.
05:20Sì certo, è la cosa fondamentale.
05:51Sì certo, è la cosa fondamentale.
06:07Vincenzo Garau, allenatore della squadra Ilca Diagonisti, è un piacere vedere questi ragazzi crescere, li trovi da giovanissimi e poi
06:16diventano dei futuri uomini e donne del domani.
06:20Assolutamente, questo è l'aspetto che adesso colgo soprattutto dal fatto che molti ragazzi che tra l'altro ho intervistato
06:28prima, li ho avuti all'inizio, agli albori, nei primi corsi di vela e pian piano li ho trascinati nelle
06:36squadre agonistiche.
06:37Fino ad ora li alleno da quando erano sei anni, alcuni come hai visto ne hanno 17, 16, 17, 18,
06:44anche 19.
06:45Qualcuno è anche diventato mio collega perché ho iniziato da giovanissimo io a far vela tramite mio padre che mi
06:53ha inculcato la passione.
06:55Anche lui faceva vela, regate, sia altura che barche un po' più piccole e insomma a sei anni ho iniziato
07:01subito con i corsi di vela.
07:04Mi sono appassionato immediatamente al mare e a questo bellissimo sport e ho proseguito con le squadre agonistiche, ho iniziato
07:11anche io a fare regate per poi proseguire nelle barche più grandi.
07:15E poi quando ho compiuto 18 anni subito ho fatto il corso per diventare istruttore, ho iniziato appunto a seguire
07:24i ragazzi, alcuni di questi come ti ho detto prima che hai conosciuto.
07:28E poi man mano ho preso sempre più esperienza e ho iniziato a seguire anche le squadre agonistiche, finora insomma
07:35che seguo attualmente la squadra agilica del Viotto Club Cagliari.
07:39Quale consiglio daresti a un giovanissimo che si sta approcciando a questo sport?
07:47Sicuramente di non avere paura perché all'inizio può esserci un po' la paura del nuovo, il conoscere un ambiente
07:55magari un po' stile perché magari il mare non sempre è come ce lo aspettiamo, sempre calmo o piatto.
08:04Alle volte ti mette un po' in difficoltà, però è anche il bello di questo sport è che riesce a
08:09tirar fuori il meglio di te, riesce a farti crescere, a farti affrontare paure e difficoltà.
08:16Però, ripeto, insieme al proprio allenatore o istruttore che sia e anche alla propria squadra perché poi diventa un po'
08:23una famiglia, si riescono a superare tutti gli ostacoli che insomma ci vengono incontro.
08:30Quindi dico buttatevi, provate assolutamente e vedete che andrà benissimo.
08:36E' comunque uno sport che non conosce età?
08:39No, assolutamente. Si inizia da piccolissimi, diciamo la federazione dà la possibilità da quando si ha sei anni di poter
08:47partecipare ai corsi federali.
08:50E poi si può continuare fino, finché si ha la possibilità e la forza fisica di poter stare in barca
08:58perché ci sono tantissime tipologie di barche, per piccoli, grandi, anziani, insomma veramente per tutti.
09:05Non ci sono assolutamente età che possono impedire la passione e lo sport per la vera.
09:13Non ci sono assolutamente e la forza fisica di poter partecipare ai corsi federali.
10:01Quanto tempo ci vuole più o meno per armare una barca?
10:05Se sei veloce anche 10 minuti, diciamo che non è tanto lungo, puoi dipendere dalla barca, questa è abbastanza veloce.
10:13Se invece sei lento?
10:14Beh, dipende, anche 20 minuti dai.
10:21Adesso sta preparando il timone che è fondamentale nella barca per poter direzionarla.
10:28In questo momento sta mettendo quella sorta di asta che si chiama barra e l'altra lo stick che è
10:41la parte che noi teniamo per poter utilizzare il timone.
10:46Le altre parti fondamentali che ci aiutano ad andare bene, veloci nel nostro sport sono sicuramente le regolazioni che facciamo
10:57con queste scottine, queste cimette.
11:03In particolare abbiamo questa qui rossa che si aggancia a questa parte qua che si chiama boma che serve per
11:12chiudere, così si dice in termini tecnico, la parte della vela esterna.
11:22O comunque serve come regolazione, oppure c'è la base che è quest'altra qua e il cunningham che sono
11:31sia per potenziare e depotenziare la vela in base al vento.
11:35Più vento c'è ovviamente andiamo a depotenziarla un po' e meno ce n'è la potenziamo un pochettino di
11:41più.
11:41E questo qua che vediamo nero è l'albero appunto che tiene diciamo la vela e poi abbiamo la deriva
11:52che è quella sorta diciamo di pala che abbiamo là.
12:00Queste qui nere sono le cinghie che servono quando c'è molto vento noi ci appendiamo coi piedi e possiamo
12:11far sì che la barca non sbandi.
12:16E poi abbiamo qua la scotta che serve per regolare la vela e con tutti questi bozzelli che abbiamo anche
12:24qua nel boma e lì in fondo a fianco al timone.
12:29E poi abbiamo questi strazzatori che ci servono per diciamo tenere ferme le cimette con cui regoliamo appunto la vela.
12:59Suonare prima di colplay forse sì forse no almeno tu hai sempre ragione quante domande ti farei dimmi di sì
13:09dimmi di no ho un tatuaggio da rifare perché non mi piace più a volte ho l'altro.
13:17Ho 17 anni e pratico questo sport ormai da 11 anni.
13:22Perché consiglieresti a un amico questo sport?
13:25Allora diciamo che come ho detto gli altri prima sicuramente il rapporto con la natura è veramente singolare diciamo per
13:31questo sport.
13:32Ma poi anche diciamo perché anche se non sembra è uno sport molto completo.
13:38Infatti oltre a tutto l'aspetto fisico poi ci sono anche altri aspetti magari più prettamente scientifici comunque ad esempio
13:46la meteorologia qui dobbiamo stare attenti in regatta che è molto importante.
13:51E comunque anche certe diciamo certe anche fisica della barca come idrodinamica per quanto non studiamo però comunque ci stiamo
14:00attenti.
14:00E comunque in un certo senso bisogna avere anche il rispetto del mare e della natura.
14:07Certo sicuramente quando troviamo magari rifiuti li raccogliamo sempre e poi il regolamento delle regate diciamo che è molto severo.
14:18Infatti se si vede qualcuno che comunque sporca o comunque butta rifiuti in acqua viene sicuramente punito sempre.
14:43Quando sei lì sul mare ti capita di soffermarti a guardare il paesaggio circostante se ne hai il tempo?
14:51Diciamo che non ci soffermiamo troppo però comunque quando si è in mare aperto o comunque in diversi altri posti
15:00che magari non è casa tua quindi non è Cagliari ci sono anche tanti altri luoghi in cui è veramente
15:08diciamo spettacolare anche il paesaggio.
15:34Si riesce a unire la scuola allo sport?
15:37Sì diciamo è difficile sicuramente anche dipende dalla scuola soprattutto anche dagli insegnanti però diciamo che per quanto noi stiamo
15:50molto fuori per le regate infatti durano anche 3-4 giorni
15:54e quindi facciamo molte assenze, molte ore di assenze diciamo che ciò non ci limita infatti molte volte studiamo anche
16:03durante la trasferta e poi quando torniamo diciamo sappiamo che dobbiamo fare il nostro dovere da studenti.
16:11Che cosa ti insegna questa disciplina nella vita di tutti i giorni?
16:15Sicuramente rimanere sempre concentrato e sempre attento e diciamo che anche trovare una soluzione a qualsiasi problema diciamo che ci
16:29viene posto.
16:37Ciao sono Nicolo Uzzeri, sono di Cagliari e ho 14 anni. Io faccio parte del Club Cagliari da quando avevo
16:46circa 5-6 anni e appunto spero di continuare ancora a lungo.
16:51Trovi qualche insegnamento che puoi praticare nella vita di tutti i giorni?
16:55Sicuramente ti aiuta diciamo a superare qualora ci fossero degli ostacoli e a capire quali sono appunto i problemi e
17:06a risolverli.
17:09Sì sicuramente questi aspetti, anche quelli che ha elencato prima Edoardo, sì comunque puoi diciamo aiutarti nel quotidiano appunto principalmente
17:24per questi aspetti.
17:37Abbiamo con noi Luciano Randaccio, presidente di ASD Yacht Club Cagliari. È un piacere averlo con noi.
17:45Un onore, il club ha una storia particolare per cui esiste una certa realtà che si abbina alla famiglia, passione
17:59e professionalità.
18:01Il nostro club dal 1964 diciamo che è sempre stato un club sportivo di taglio familiare, molto concepito nei confronti
18:17dei giovani.
18:18Diciamo che ha sempre perseguiti un'attività giovanile, cosa che continua a fare a tutt'oggi.
18:29È uno tra i club più importanti della Sardegna. È stato anche premiato nel 1996 come tra i primi cinque
18:41d'Italia.
18:42Quindi ha tutta una storia abbastanza importante. È un club che ha perseguito la finalità dei giovani, l'aggregazione, la
18:54vita sociale.
18:55E soprattutto in questo periodo ottiene all'identità dei colori del proprio club.
19:03Non siamo un club globale, siamo un club competitivo, nella parola diciamo prettamente sportiva.
19:15La loro ambizione è crescere con i giovani, formarli dal punto di vista culturale e sociale, ma anche dal punto
19:23di vista sportivo con risultati adeguati all'impegno che il club propone nei loro confronti.
19:32Crescere attraverso lo sport significa anche crescere i futuri uomini e le future donne del domani. Questo è l'obiettivo
19:41del vostro club?
19:42Sicuramente la finalità di un club sportivo, credo che questo lo debbano fare tutti, ho presupposto che tutti lo facciano,
19:50è quello sicuramente di dare un insegnamento di vita nell'ambito dello sport.
19:56La cultura dello sport aiuta sicuramente un giovane a formarsi, il velista soprattutto, perché il velista come voi sapete quando
20:05in mare è solo, se è un singolo, deve operare le proprie scelte in autonomia e non ha né mamma
20:13né babbo vicino.
20:14Per cui diciamo, dal punto di vista formativo, io penso che sia uno sport molto adeguato a questo e quindi
20:22crescere nell'ambito di questa cultura vuol dire formare, educare e possibilmente poi portare anche a casa i risultati, come
20:31ho detto prima, sportivi.
20:33Dall'alto della sua esperienza, lei che comunque ne ha viste tante, oggi ci può raccontare come si è cambiato
20:40questo sport?
20:42Beh, questo sport non è certamente lo sport che frequentavo io, sono stato anch'io velista e sportivo dei tempi
20:51passati, oggi lo sport ha una sua evoluzione diversa, come tutto il mondo, sta cambiando, si evolve, cresce.
21:00I nostri punti di riferimento oggi sono Prada e Fo, un tipo di imbarcazione che ai miei tempi non era
21:08questa, quindi anche la concettualità per andare in mare e fare regate allora è diversa da oggi, oggi si basa
21:17sulle velocità e non sulle tattiche e le strategie di regata.
21:21Ciò non toglie che, se vogliamo prendere un'equazione col motociclismo, vediamo che la tecnologia ha aiutato a cambiare, ad
21:33evolversi, nella vela è uguale.
22:01Perché consigliereste questo sport a qualche vostro amico?
22:05Beh, sicuramente perché sei sempre in sintonia con la natura, è uno sport in cui il concetto di squadra è
22:14qualcosa di più e che va oltre l'amicizia o comunque il concetto che si può avere iniziale di amicizia
22:25e comunque siamo molto legati, ci divertiamo oltre all'aspetto sportivo, siamo sempre anche a terra, giochiamo, ci divertiamo tutti
22:35assieme.
22:35Come ci si sente la vigilia di una gara?
22:40Beh, può capitare che magari si ha un po' di ansia quando sono gare diciamo abbastanza importanti o comunque con
22:51una flotta abbastanza forte e ovviamente noi ci prepariamo sempre con il duro lavoro, gli allenamenti, diamo sempre il massimo
23:00e cerchiamo appunto di arrivare il più possibile preparati alle regate.
23:05Ciao, sono Carlo De Concilis, faccio parte della squadra agonistica dello Yacht Club Cagliari da ormai quasi tre anni, sono
23:13un atleta regatante nella classe Il C7, apprendista e istruttore federale di primo livello.
23:17Beh, come ha detto anche Nicolò, sicuramente il contatto con la natura è il male che regala esperienze e sensazioni
23:24che non si possono provare ovunque con tutti i tipi di sport.
23:28A livello di crescita personale può essere sicuramente importante e poi fare sport fa bene.
23:37Come vi caricate prima di una gara?
23:42Complicato, più che caricarsi dobbiamo cercare di arrivare preparati al meglio, quindi nei mesi che precedono la partenza, come ad
23:50esempio abbiamo fatto in questo periodo prima dei mondiali, tra cui pertenevano tra poco, siamo preparati al meglio sia atleticamente,
23:59quindi in palestra, sia in acqua tecnicamente,
24:02e dobbiamo cercare di essere il più calmi possibile per gestire la regata al meglio.
24:07Quante volte alla settimana ci si allena?
24:11Dipende dalla persona, ci sono ragazzi che si possono allenare in acqua magari tre, quattro volte a settimana e poi
24:18fare dei contorni in palestra, poi ci sono atleti più avanzati che magari si allenano tutti i giorni e anche
24:24più volte al giorno, dipende anche dal momento della stagione.
24:27A ridosso di una regata magari sarebbe preferibile non esagerare con gli allenamenti e lavorare molto di intensità prima.
25:06Pensi che questo sarà il tuo futuro?
25:09Non penso, però diciamo che lo spero.
25:13Spero sicuramente di sì, siamo qui tutti i giorni ad allenarci apposta per preservare questo sogno, poi sicuramente io ho
25:22preso la scelta di finire a lavorare in quest'ambito, bisognerà vedere se avrò la fortuna, le possibilità e il
25:28fisico per farlo come atleta o come allenatore.
25:30Non lo escludo, ovviamente è molto difficile arrivare a un livello in cui si può considerare come lavoro, però lavoro
25:42duramente, mi alleno tutti i giorni per arrivare anche a quell'obiettivo.
26:11Grazie per la visione!