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Trasmissione, giunta alla 9^ edizione, curata da Alessandra Dessì per la regia di Massimo Sulis, affronta tematiche che vanno dalla prevenzione ai tumori, al Corona Virus e tanto altro ancora.
In onda tutti i mercoledì alle 21:00

Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:00In collaborazione con Vito Contreas Chirurgo Plastico, Calabrese Dental Clinic.
00:35Buonasera e ben ritrovati. Parte da stasera la non edizione di Missione Salute.
00:40Naturalmente non potevamo aprire una nuova edizione se non trattando quello che è l'argomento più importante in questo momento,
00:49quello di cui si parla di più, ovvero sia il coronavirus.
00:52Per poterne parlare abbiamo chiamato un esperto, l'immunologo Stefano Del Giacco.
00:58Buonasera professore e benvenuto a Missione Salute.
01:00Buonasera a lei e buonasera ai telespettatori.
01:03Senta professore, sono passati praticamente dieci mesi all'incirca dalla comparsa di questo virus,
01:10almeno per quelle che sono le notizie ufficiali.
01:13Poi ci sono magari dei retroscena che non abbiamo ancora ben chiari, almeno non del tutto.
01:19Che cosa sappiamo con certezza ormai di questo virus?
01:23Sì, sono passati circa dieci mesi, ha detto bene, infatti ci sono delle risultanze che probabilmente
01:31questo virus è in giro già da prima, già dal 2019 probabilmente.
01:38Ma rubando un po' un'espressione a Socrate, osando in questo modo, sappiamo di non sapere.
01:44Sappiamo di non sapere tutto quello che ci serve per fronteggiare questa pandemia.
01:51In realtà da febbraio a oggi sono cambiate tante cose anche a livello scientifico.
01:57Sappiamo come è fatto il virus, sappiamo come agisce, come entra nelle cellule, come ci infetta
02:05in poche parole. Quello che non sappiamo ancora con precisione è come combatterlo, come eliminarlo
02:12e come prevenirlo con un vaccino. Quindi ci sono diverse novità, sappiamo anche a livello
02:21pratico, a livello clinico come gestire i pazienti, perché all'inizio si era data una priorità
02:26ai pazienti gravi. Quindi si faceva stare i pazienti a casa finché la malattia non in qualche
02:35modo si aggravava e quindi poi venivano ricoverati. Oggi si tende a fare un ricovero precoce per
02:42in qualche modo bloccare sul nascere, per quanto possibile, questa infezione.
02:48Perché entra così facilmente nell'organismo?
02:52Il virus fa il suo lavoro, il suo lavoro è proprio quello di infettare gli organismi
02:58ospiti, da solo non sopravvive e quindi ha bisogno di passare continuamente da un organismo
03:04all'altro, da un individuo all'altro, in questo caso parliamo di uomini naturalmente, ma ci
03:11sono anche dei virus animali che infettano gli animali, infatti tra l'altro c'è questa
03:16così voce non confermata scientificamente che il virus derivi dal mondo animale, abbia
03:24fatto un salto di specie e sia arrivato all'uomo. Comunque fa il suo lavoro, entra nell'uomo,
03:28cerca di rimanerci il più possibile per poi passare ad altri individui. Naturalmente il
03:37suo obiettivo non è quello di far morire l'ospite e questo è quello che curiosamente
03:44alcuni non considerano. Vuole salvare la pelle anche lui.
03:50Certo, vuole salvarsi la pelle anche lui e quindi non ha nessun interesse a far morire
03:54il suo ospite ma semplicemente quello di infettare ulteriori persone che sono vicine a questo ospite.
04:01in realtà poi abbiamo visto che purtroppo per vari motivi può capitare, anzi è capitato
04:07in tantissimi casi che questo virus si è dimostrato assolutamente letale.
04:11Certo, professore. Quali sono gli organi maggiormente danneggiati dal Covid? Anche questa è una delle
04:16cose che forse non sappiamo ancora del tutto, no?
04:20Beh, non è chiarissimo insomma quali altri organi oltre ai polmoni siano in pericolo con
04:29l'infezione da Covid. Quello che è certo è che una buona parte dei pazienti muore per
04:34motivi cardiovascolari e devo dire che anche con la nostra, ahimè, esperienza clinica fatta
04:40qui abbiamo visto che i pazienti hanno veramente una serie estremamente variegata di manifestazioni
04:47cliniche, manifestazioni cardiovascolari, manifestazioni renali, gastrointestinali, oltre naturalmente
04:55alla manifestazione che tutti conoscono che è quella polmonare. Quindi il virus entrando
04:59tramite le vie aeree infetta in primis i polmoni dando questa famosa polmonite interstiziale
05:06che poi naturalmente a cascata può causare un interessamento di altri organi apparati, insomma
05:15il sistema cardiovascolare e il respiratorio sono strettamente collegati e quindi naturalmente
05:21ci possono essere delle repercussioni un po' su tutti i principali distretti dell'organismo.
05:26Con quali farmaci si cura? Attualmente, lo diceva lei, insomma siete diventati più bravi
05:32nell'approccio.
05:34Sì, insomma siamo diventati più bravi ma sempre nell'ambito di molte incertezze purtroppo,
05:42nel senso che si curano soprattutto i sintomi innanzitutto perché l'unico farmaco approvato
05:50come farmaco antivirale si chiama Remdesivir ed è un farmaco che agisce sui virus RNA come
06:00questo virus ed è l'unico che l'EMA, cioè l'Agenzia Europea del Farmaco, ha approvato
06:06come farmaco antivirale per il coronavirus. Ci sono degli altri antivirali che possono
06:12funzionare ma poi ci sono tutta una serie di altri farmaci che hanno dei risultati alternanti,
06:22dico alternanti perché arrivano dei report scientifici molto positivi, magari dopo qualche
06:29mese arrivano dei report meno positivi o addirittura negativi. Questo fa un po' parte del gioco
06:36purtroppo perché noi stiamo vivendo oggi questa vicenda del coronavirus e quindi si sta
06:43sperimentando ahimè sul campo tutta una serie di farmaci ipotizzandoli in base al meccanismo
06:51d'azione del virus e in base a quello che succede nel nostro organismo. Sicuramente farmaci
07:00efficaci sono i corticosteroidi, quindi il famoso desametasone che è conosciuto da tantissimo tempo,
07:08viene usato comunque già da tempo anche in altri tipi di polmoniti interstiziali e in altre
07:14situazioni cliniche, però anche qui si tratta di un farmaco che attenua l'infiammazione ma non elimina
07:21il virus. Poi si è riposta molta speranza nella clorochina, nell'idrossiclorochina che sembrava
07:27avessere un'azione di impedimento verso il virus del suo ingresso nella cellula. In realtà poi
07:36purtroppo i risultati sono di meta-analisi, cioè di studi che hanno preso in considerazione
07:41tanti studi fatti in varie parti del mondo, li hanno messi insieme, hanno analizzato i risultati
07:47raggruppati e si è visto che alla fine l'idrossiclorochina e la clorochina hanno un effetto praticamente
07:53paragonabile a quello del placebo, anzi qualcuno dice anche che ci sia più possibilità di effetti
08:00tossici. È andata a ruba nel periodo iniziale della malattia. Qualcuno l'ha usata anche come
08:07forma preventiva addirittura? Esattamente, sì, è stata usata anche come forma preventiva che è un po'
08:13quello che si fa con la clorochina con la malaria, perché è un farmaco che nasce per curare la malaria
08:22e in realtà poi attualmente non è consigliata dalle linee guida. Poi si è riposta molta speranza
08:30in alcuni farmaci biologici che vengono un po' erroneamente chiamati in questo modo, perché ricordano
08:37un po' le uova fatte dalle galline che hanno mangiato l'erba di campo, in realtà si dovrebbero
08:44chiamare biotecnologici, che sono farmaci studiati in laboratorio, sono farmaci anticorpi monoclonali
08:54solitamente, cioè dei proiettili che in qualche modo colpiscono con precisione le molecole che ci danno
09:01l'infiammazione e nel caso del coronavirus si era pensato di attenuare l'infiammazione causata
09:08dalla polmonite con questi farmaci che in realtà anche qui hanno avuto un'azione poco efficace
09:15alla fine dei conti, comunque vengono ancora utilizzati.
09:18Devo interrompere per mandare la pubblicità, riprendiamo subito dopo, torniamo tra un minuto.
09:33Eccoci di nuovo in studio, professor Del Giaco, parlavamo dei farmaci per curare questa terribile
09:40pandemia.
09:41Sì, volevo aggiungere gli anticoagulanti che sono dei farmaci che si sono dimostrati utili
09:48anche perché questo virus in qualche modo crea una ipercoagulabilità del sangue che ovviamente
09:56forma dei trombi e anche degli emboli eventualmente che poi possono causare delle conseguenze ovvie,
10:03cioè quindi intasano i vasi e conseguentemente possono portare il soggetto alla morte.
10:09Questo è assolutamente qualcosa che si è dimostrato efficace comunque e viene fatto già nelle fasi
10:16precoci della malattia.
10:19Si era parlato alcuni mesi fa del plasma dei pazienti guariti, sembrava una strada come dire
10:24aperta e anche promettente invece.
10:28Ma infatti ha detto bene perché si parlava, adesso si parla molto poco di plasma proprio
10:34perché sembrava la strada più intuitiva, inizialmente è più semplice per certi versi.
10:43In realtà non si è mai capito se gli anticorpi che vengono prodotti sono neutralizzanti, cioè
10:48gli anticorpi che sono quelle sostanze che ci difendono dagli agenti esterni, in questo
10:54caso dal virus, vengono prodotti quando si va a contatto con un batterio, con un virus o
10:59una sostanza nociva in qualche modo e possono esserci forme neutralizzanti e non neutralizzanti.
11:08I neutralizzanti si attaccano al virus, al batterio per esempio e fanno in modo che questo
11:12venga distrutto, gli altri invece vanno in giro ma non fanno nulla, cioè magari si
11:18attaccano anche al virus, al batterio come una calamita ma non hanno un'efficacia distruttiva
11:24nei confronti di questi microorganismi.
11:28Conseguentemente non si è ancora capito se gli anticorpi prodotti dall'organismo umano
11:33siano neutralizzanti e ci sono numerosi studi che hanno analizzato terapie con plasma con
11:42risultati anche qui alternanti, chi estremamente efficaci, chi meno efficaci.
11:48Adesso sembrerebbe, si dice proprio che forse pool di plasmi possano essere una soluzione
11:58ma anche qui stiamo a livello sperimentale. A livello europeo invece c'è un bel progetto
12:05che si basa su dei grossi fondi del programma quadro Horizon 2020 che ha riunito tutti i
12:13gruppi più grossi europei in questo settore e si cerca di fare in maniera univoca una raccolta,
12:19una conservazione, uno studio di questi plasmi per dare finalmente un risultato univoco e chiaro
12:25che però non sarà disponibile prima di diversi mesi.
12:29Abbiamo sentito dire, questa è una cosa che ci spaventa tantissimo naturalmente, che il
12:34Covid-19 potrebbe lasciare delle conseguenze gravi, pesanti, notevoli sull'organismo anche
12:41nelle persone che poi sono guarite.
12:46Certo, questo è qualcosa che sicuramente spaventa non poco. Anche qui mi trovo costretto
12:55a dire, lo scopriremo solo vivendo, nel senso che soltanto andando avanti vedremo cosa succede
13:02a questi pazienti. Di sicuro i pazienti che hanno avuto forme importanti di polmonite bilaterale
13:09perché, insomma, questo l'abbiamo visto noi sul campo, c'è la polmonite bilaterale
13:15della Covid-19 veramente tremenda dal punto di vista dell'interessamento dei polmoni, sicuramente
13:21potrebbero avere dei reliquati respiratori oppure alterazioni cardiovascolari legate appunto
13:28anche a questi problemi di ipercoagulabilità e poi problemi renali per esempio. Ma questo
13:34è tutto da incasellare in maniera più precisa perché, ahimè, devo dire che si è parlato
13:41tanto e direi troppo, soprattutto nelle prime fasi della malattia perché chi fa ricerca
13:50sa benissimo che si lavora in silenzio e poi si parla quando siano dei risultati statisticamente
13:55significativi e che sono comunque condivisi e approvati dalla comunità scientifica. All'inizio
14:03insomma ci si è lanciati in mille teorie, in mille proclami contraddittori anche provenienti
14:13da personalità di spicco che ovviamente non hanno fatto altro che confondere le idee in
14:19questo campo. Che differenza c'è tra una polmonite batterica, quindi diciamo una tra virgolette
14:27normale polmonite e una polmonite da Covid-19? Allora, polmonite da Covid-19 è una polmonite
14:35interstiziale, cioè quella che colpisce il telaio, diciamo così, dei polmoni, per cui
14:41non interessa l'alveolo di solito, cioè quella sacchettina dove noi respiriamo e mandiamo
14:53dentro l'aria e ci permette di scambiare l'ossigeno col sangue. Interessa l'intelaiatura, quindi
14:59questo interstizio polmonare che però è bilaterale di solito, cioè interessa entrambi i polmoni
15:08che già di per sé è un qualcosa di molto meno comune. Le polmonite batteriche, che
15:13solitamente sono monolaterali, addirittura sono lobari di solito, cioè interessano uno
15:18dei lobi polmonari, cioè il polmone diviso in vari lobi, tre a destra e due a sinistra,
15:25interessano un lobo e interessano l'alveolo, cioè si crea un'infiammazione all'interno di
15:31questa sacchettina che la distingue in maniera molto chiara da quella da Covid-19.
15:38Abbiamo sentito parlare, professore, di una eccessiva risposta del sistema immunitario.
15:44Ora noi una bella, robusta risposta del sistema immunitario la interpreteremo da fani, diciamo
15:52così, come un aspetto positivo e invece non lo è, non è facile da capire per i non addetti
15:58ai lavori. Sono d'accordissimo con lei perché effettivamente
16:02una eccessiva risposta immunitaria, una risposta forte al sistema immune, uno pensa insomma
16:07sono a posto. Una bomba. Sono a posto. Invece in realtà è un po' il principio delle
16:13malattie autoimmuni. Ci sono delle malattie autoimmuni come per esempio il lupus famoso,
16:18reso famoso da Dr. House, che sono legate a un'attività eccessiva del sistema immunitario.
16:25Il sistema immunitario programmato per difenderci dagli agenti esterni esagera e decide di aggredire
16:32le nostre stesse strutture dando queste malattie autoimmuni. In questo caso c'è una risposta
16:37eccessiva nel tentativo, forse maldestro oppure eccessivamente di slancio, di eliminare il virus
16:47producendo delle citochine che sono dei fattori infiammatori prodotti dalle cellule del sistema
16:54immunitario che servono sia per far comunicare le cellule fra loro sia per in qualche modo
17:00portare alla morte gli agenti esterni. In questo caso se ne producono troppe e quindi
17:08questo danno è come usare anziché due spruzzi di insetticida sulle zanzare come se volessimo
17:15spruzzare un estintore di insetticida dentro casa nostra e quindi abbiamo chiaramente delle
17:21conseguenze.
17:23Interrompiamo per un minuto di pubblicità, torniamo subito dopo.
17:36Eccoci di nuovo in studio, professore, volevo chiedere questo, allora per quale motivo gli
17:42obesi sono considerati una categoria a rischio? Noi abbiamo avuto alcune settimane fa un caso
17:49qui in Sardegna, un giovane uomo di 33 anni, è morto, purtroppo è morto, dopo è stata
17:56effettuata l'autopsia, abbiamo saputo che lui non aveva nessuna patologia pregressa, era
18:01solamente obeso, ecco vorrei capire come sia possibile questo, come sia possibile morire
18:08addirittura?
18:10Beh, dare una risposta chiara e precisa purtroppo non è possibile perché non ci sono dati scientifici
18:18che supportano queste teorie. Sicuramente gli obesi sono una categoria a rischio per
18:26quanto riguarda il rischio cardiovascolare, le malattie renali e le malattie dismetaboliche,
18:33quindi parliamo di diabete, naturalmente di ipercolesterolemia e tutte le altre malattie
18:39della famiglia. Quindi si può ipotizzare che ovviamente un sistema cardiovascolare che
18:45viaggia al limite, sottoposto a eccessive pressioni da questa grave infezione virale,
18:53possa magari non reggere così bene come quello di un soggetto non obeso, però ovviamente
18:57rimaniamo a livello delle teorie anche ipotizzando magari un ruolo del sistema immunitario perché
19:04il tessuto adiposo degli obesi comunque produce delle citochine, quelle di cui abbiamo parlato
19:10prima, queste sostanze di comunicazione del sistema immunitario e chi sa mai che non ci
19:15sia un ruolo di queste, ma siamo proprio a livello di teorie assolutamente non provate
19:20da nulla.
19:21Ci sono diverse sperimentazioni in corso, ecco, qual è quella maggiormente promettente?
19:30Ce ne sono tantissime di sperimentazioni in corso, così quello che mi viene in mente
19:37come sarà una deformazione professionale, ma mi viene in mente che le sperimentazioni
19:42sugli anticorpi monoclonali verso il virus, quindi su questi proiettili magici che già esistono
19:48per altre patologie che provano a colpire direttamente il virus e lo distruggono, ci sono delle sperimentazioni
19:56in corso su questi farmaci, possa essere una buona soluzione. Sicuramente ci sono vari
20:04vaccini allo studio, ci sono vari vaccini che sono oltre 40 quelli nelle fasi più avanzate
20:12di sperimentazione e questi sono la speranza del futuro, ma non bisogna illudersi che arrivino
20:19domani come qualcuno ci dice, ma a mio parere non sarà assolutamente prima dell'estate
20:282021, probabilmente anche dopo.
20:31Ecco, infatti a me sorgeva spontanea la domanda, conoscendo la normale tempistica, come sia
20:37possibile, va bene a dare un'accelerata, però mi sembra molto strano riuscire, ne parlano
20:43ormai diciamo che dopo uno o due mesi si iniziava già a parlare di vaccini, così?
20:48Ma guardi qua torno un po' a quello che ho detto prima, nel senso che da quello che ci hanno
20:53detto a marzo il vaccino sarebbe già dovuto essere pronto da qualche mese, perché tutti
21:01diciamo sì il vaccino è in arrivo, siamo pronti, abbiamo già ordinato non so quanti milioni
21:05di dosi e così via, in realtà il vaccino deve seguire delle fasi molto rigide e Guido
21:12Rasi, che sarebbe l'italiano che è alla guida dell'EMA, che è l'Agenzia Europea del Farmaco,
21:17ha chiaramente detto che lui non salterà assolutamente la famosa fase 3, che sarebbe la fase del studio
21:23del vaccino sull'uomo e con tutto ciò che ne consegue, quindi sicurezza già provata
21:32dalle altre fasi, ma l'efficacia deve essere provata dalla fase 3 e quindi questo richiede
21:40del tempo, normalmente 5 anni per un vaccino, dai 3 ai 5 anni è il tempo medio per un vaccino,
21:45in questo caso si è un po' ridotta la burocrazia, si è accettato di utilizzare delle tempistiche
21:54più rapide, quindi si parla di un 18 mesi come tempi, però se facciamo i conti effettivamente
22:0018 mesi dal febbraio 2020, stiamo parlando di agosto-settembre 2021, ma questo è tutto
22:10da vedere ancora.
22:11In Sardegna che cosa è successo, professore? Soprattutto nel nord Sardegna, la zona maggiormente
22:18colpita.
22:18Ma guardi, il discorso è che all'inizio questa pandemia ci ha veramente preso di sorpresa
22:26e quindi non si è capito da subito cosa bisognava fare, purtroppo le RSA e le case
22:34di riposo e tutti i luoghi dove c'era un'aggregazione costante di persone, ovviamente si è capito
22:44un po' troppo tardi che andavano protette adeguatamente, quindi probabilmente è successo
22:53quello e poi ovviamente il virus come sua dinamica è proprio questa, quindi quando c'è un focolaio
23:01arrivano delle altre persone che esportano questo virus verso altre zone, sul loro luogo
23:07di lavoro, in altre piccole comunità e quindi è successo questo nella prima fase, diciamo
23:15così, nella fase estiva naturalmente sappiamo bene cosa è successo.
23:18E cambiava la tipologia dei pazienti, non si è abbassata di molto l'età.
23:22Si è abbassata di molto l'età e francamente devo dire che questo era per certi versi prevedibile
23:28perché chi era nella fascia di età a rischio ha continuato comunque a proteggersi e a indossare
23:39la mascherina, l'igiene delle mani e quant'altro, i giovani si sono lasciati andare naturalmente
23:46per certi versi umano, per altri forse si sono raggiunti dei limiti un po' eccessivi
23:54in certe situazioni, ahimè però non solo i giovani si sono lasciati andare perché abbiamo
23:58visto che nell'estate magica nel nord Sardegna ci sono state delle situazioni che conosciamo
24:07tutti. Questo ci deve servire di lezione per il futuro perché la lotta non è ancora vinta
24:15questo virus assolutamente, siamo ancora ben lungi e quindi anche i più giovani devono
24:21assolutamente continuare a proteggersi con le mascherine ma ancor di più per il bene
24:26dei loro familiari e dei loro zii e nonni.
24:29Ma anche perché i numeri ora iniziano a far paura, cioè sono molto più alti rispetto
24:33al periodo del lockdown, almeno qui da noi in Sardegna.
24:37Sì, devo dire che dopo un esordio fantastico all'inizio, nel senso che eravamo una regione
24:43praticamente covid free, adesso insomma nei colori delle mappe che vediamo spesso sul
24:49web o in televisione, in realtà noi stiamo diventando un po' più scuri come colore perché
24:54siamo tra le regioni che hanno più contagi. Quindi ancora una volta un invito a tutti
24:59a mantenere tutte le precauzioni in essere.
25:04Professore, la notizia è di alcune settimane fa, da un laboratorio della Cina, siamo sempre
25:11lì, sarebbe come dire, ci sarebbe stata una fuga batteriologica in qualche modo e 3.000
25:19persone avrebbero contratto il batterio della brucellosi. Ci si mette anche una studiosa cinese
25:27la quale conferma di avere le prove che questo virus, il covid-19, sarebbe stato, come dire,
25:35realizzato in laboratorio. Ecco, da uomo di scienza la ritiene una soluzione plausibile?
25:42Beh, va beh, un cenno al focolaio di brucellosi che c'è stato, effettivamente questo pare sia
25:52stato legato alla fuoriuscita di fumi che contenevano il batterio della brucellosi da un'azienda
25:58che appunto produceva il vaccino e questo ha causato l'infezione per via aerea di una certa
26:04zona di popolazione che ha ricevuto questi fumi. La teoria del laboratorio, insomma, è sicuramente
26:12affascinante, è molto cinematografica, non ci sono prove scientifiche, naturalmente, le direi
26:20quasi che tutto è possibile per certi versi, però francamente mi sembra una teoria, insomma,
26:27che non deve essere alimentata più di tanto perché poi costruirlo completamente in laboratorio
26:35sarebbe una cosa veramente complicata a livello di, insomma, di biologia e di ingegneria genetica,
26:44per cui probabilmente è un qualcosa che escluderei, ecco. Grazie professore per essere stato con noi,
26:50per aver partecipato a Missione Salute. Grazie a voi. Grazie per averci seguito, vi aspetto mercoledì prossimo,
26:57buona serata. In collaborazione con Vito Contreas Chirurgo Plastico, Calabrese Dental Clinic.
27:18Grazie a tutti.

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