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Trasmissione, giunta alla 9^ edizione, curata da Alessandra Dessì per la regia di Massimo Sulis, affronta tematiche che vanno dalla prevenzione ai tumori, al Corona Virus e tanto altro ancora.
In onda tutti i mercoledì alle 21:00
Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:00In collaborazione con Vito Contreas Chirurgo Plastico, Calabrese Dental Clinic.
00:35Buonasera, ben trovati. Tutti gli anni a Missione Salute affrontiamo il tema della prevenzione del tumore mammario.
00:42Essendo ottobre il mese della prevenzione, ne parleremo anche questa sera, lo faremo con un esperto, l'oncologo e senologo
00:50Carlo Cabula.
00:50Buonasera dottore, bentornato.
00:52Buonasera a voi, grazie dell'invito.
00:54Grazie a lei.
00:54Senta dottore, prima di scandaliare quello che sarà il tema della nostra puntata, vorrei parlare con lei delle altre patologie
01:04che possono colpire la mammella, sicuramente problematiche meno complesse del tumore.
01:10Certamente il tumore è la patologia più importante, anche perché il tumore della mammella è molto diffuso, colpisce due donne
01:18ogni otto, quindi è un dato molto importante.
01:21È il primo tumore per quanto riguarda l'incidenza di diffusione che colpisce le donne.
01:27Ci sono anche delle patologie benigne che sono molto frequenti.
01:31Mi riferisco ai fibroadenomi, che sono dei tumori benigni, che colpiscono però le giovani donne, diciottenni, ventenni,
01:40che possono manifestare più episodi, più comparse di fibroadenomi, che spesso danno problemi estetici, delle deformità, degli ingrossamenti, degli aumenti
01:51di volume del fibroadenoma,
01:52che si vedono, si palpano e creano molto imbarazzo alle donne.
01:56A volte occorre intervenire chirurgicamente per asportare queste fibroadenomi, che essendo spesso recidivanti, necessitano di più interventi,
02:07quindi comportano l'intervento del chirurgo più volte per asportare questi noduli.
02:13Però anche qui ci sono delle novità offerte dalla tecnologia.
02:16Oggi esiste la crioterapia, che ci consente di trattare questi noduli, evitando l'intervento chirurgico e quindi evitando alle donne
02:25la cicatrice.
02:27Un'altra patologia molto frequente, che è il motivo per il quale le donne si rivolgono al senolo, è la
02:33secrezione dal capezzolo o dai capezzoli.
02:36La secrezione sierosa, giallastra, è sintomo di una patologia molto frequente, che è la mastopatia fibrocistica,
02:44ed è una patologia benigna, non deve allarmare le donne.
02:48Però dà molta ansia.
02:49Però dà molta ansia ed è un campanello d'allarme, per cui necessitano le donne di una visita al senologo
02:56per chiarire la natura di questa secrezione.
02:59Quando è bilaterale, cioè la secrezione viene da entrambi i capezzoli, il colorito è giallastro, si è roso,
03:06le donne possono stare tranquille, ma è sempre necessario fare una visita specialistica per verificarlo.
03:12Qualche allarme in più si può avere quando la secrezione è di tipo sanguinolento franco, allora questo comporta degli accertamenti.
03:21Comunque questi sono dei sintomi, delle situazioni che non devono allarmare le nostre pazienti, chi ci ascolta, perché vanno verificati.
03:29Molto spesso sono situazioni di benignità.
03:33Il senologo e gli accertamenti che prescriverà permetteranno di chiarire la natura di queste manifestazioni e quindi fare una diagnosi
03:41ben precisa.
03:43Accurata.
03:44Senta dottore, quali sono invece quelle avvisaglie?
03:47Ora io voglio dire questo, chiaramente è sempre bene fare i controlli a prescindere dal fatto che si abbiano dei
03:53sintomi,
03:54oppure no, perché noi poi stasera proprio di quello vogliamo parlare di prevenzione, ovviamente.
04:00Però vorrei capire quali sono quei segnali che devono indurre le donne a farsi controllare ancor più rapidamente e obbligatoriamente,
04:09oseri dire.
04:10Come dicevo prima, certamente una tumefazione che prima la donna non sapeva di avere, una deformità nel profilo cutaneo, un
04:20sanguinamento del cappello,
04:22che come dicevo prima, devono non allarmare e spaventare, però spingere la donna alla visita.
04:29Tutti quei cambiamenti nell'aspetto, un aumento di volume improvviso della mamella rispetto alla controlaterale,
04:38possono essere sintomo di una patologia benigna, ma anche di una patologia maligna.
04:46Quindi è molto importante che la donna che avverte questi sintomi, queste situazioni, si rivolga al senologo che poi attiverà
04:53tutte le procedure del caso.
04:55A proposito di tumore mammario, quali sono i principali fattori di rischio?
05:02Sicuramente la familiarità è il principale fattore di rischio, dove si intende per familiarità la presenza di molti casi di
05:13tumore del seno in una stessa famiglia.
05:16Questo non significa che la familiarità sia comporti una situazione di ereditarietà, che è ben diversa,
05:25che è una situazione molto, molto limitata.
05:28Intorno al 10% dei casi di tumore sono su base ereditaria.
05:34Le famiglie che sanno di avere la mutazione genetica, giusto per capirci, all'angiolina Jolie,
05:41devono sottoporsi a sorveglianza e a volte affrontare interventi chirurgici demolitivi,
05:48come la mastectomia, l'asportazione di entrambe le mammelle, l'asportazione degli annessi ovarici,
05:55che possono sicuramente abbattere il rischio di trasformazione neoplastica, di comparsa di tumore della mammella e di tumore dell'ovaglio.
06:05Senta dottore, il peso, l'alimentazione e la forma fisica in generale hanno un ruolo in diverse neoplasie.
06:14Per quanto riguarda il tumore mammario?
06:17Sicuramente l'obesità, l'alimentazione con nutrienti non adeguati, soprattutto gli acidi grassi.
06:28Nel grasso esistono degli enzimi che facilitano la trasformazione e la sintesi di estrogeni,
06:38che sono ormoni che agiscono sulla mammella, potendo stimolare una degenerazione neoplastica in una ghiandola che è predisposta.
06:48Ecco, dottore, per quanto riguarda la dieta, l'esercizio fisico è importante per quanto riguarda il tumore mammario,
07:00una forma di prevenzione un po' come dire...
07:04Che vale per tutti i tumori sicuramente, l'esercizio fisico sicuramente, unito a una sana alimentazione,
07:13l'astenzione dal fumo di tabacco, quindi sicuramente sono delle situazioni che vediamo sono legate
07:22nelle insorgenze dei tumori in generale, ma anche nel caso del tumore della mammella sono sicuramente interessati e sono presenti.
07:31Quindi sono dei suggerimenti di stili di vita adeguati che nel lungo periodo riducono il rischio,
07:41che noi dobbiamo ridurre il rischio, purtroppo non possiamo prevenire il tumore della mammella
07:46come si fa con l'influenza, facendo il vaccino e non facciamo riferimento ad altre infezioni di questi giovani.
07:55Assolutamente.
07:56Però, ecco, quindi abbattere le situazioni di rischio, i fattori di rischio,
08:02aver avuto delle patologie intermedie nella mammella, chiamiamo per esempio le iperplasia tipiche,
08:11che è un termine difficilissimo, che però inquadra delle situazioni di rischio per cui la donna deve sottoporsi a controlli
08:18periodici.
08:19Non sono tumore, ma espongono la donna a delle situazioni di rischio di sviluppare un tumore della mammella più alto
08:25rispetto alle altre donne.
08:28Devo interrompere per mandare la pubblicità, torniamo tra un minuto.
08:41Siamo tornati in studio, dottor Kabula.
08:43Il tumore mammario è una di quelle neoplasie per le quali è possibile attuare un programma di screening.
08:49In che cosa consiste? Perché poi noi parliamo di prevenzione, in realtà è diagnosi precoce.
08:56Certamente. Un tempo la prevenzione si faceva con l'autopalpazione.
09:01La donna si guardava allo specchio, palpava il seno, trovava il nodulino e correva dal senologo.
09:08Per poter però apprezzare un nodulo, questo deve avere delle dimensioni di almeno un centimetro.
09:15Oggi grazie alla pamografia, sempre più sofisticata, digitale, associata con la tomosintesi,
09:23noi possiamo invece diagnosticare più precocemente il tumore quando ancora il nodulo non è palpabile, nelle prime fasi.
09:31La mammografia è sicuramente l'esame che ci permette di fare una diagnosi precoce.
09:37Le campagne di screening, che anche in Sardegna si fanno in tutte le ASL, permettono di arrivare a questo risultato.
09:46Le donne nella fascia di età tra i 49 e i 59 anni ricevono un invito a presentarsi nei centri
09:55screening per fare la mammografia.
09:56La mammografia è l'esame fondamentale per arrivare a una diagnosi precoce, perché la diagnosi precoce permette alla donna di
10:04guarire.
10:05I risultati sono lampanti, sono chiari al proposito.
10:08Quando il tumore viene diagnosticato nelle primissime fasi, il tumore è guaribile, nelle percentuali altissime, del 95%, quindi dati molto
10:20alti.
10:21E questo consente poi a noi chirurghi anche di essere molto meno aggressivi sul seno della donna, con interventi più
10:28limitati.
10:28Assolutamente, infatti volevo dire quello, è importante da un lato, perché naturalmente salva la vita e questo è l'aspetto
10:35sicuramente più importante,
10:37però è importante anche il fatto che alla fine si tratta di asportare una parte molto più piccola, evidentemente, un
10:44aspetto che non è secondario.
10:45Sì, diciamo che l'80% della chirurgia del seno per tumore che si fa oggi è rappresentata dalla quadrantectomia
10:55di Veronesi,
10:56che è un intervento molto limitato, dove si asporta soltanto una parte della ghiandola mammaria associata all'asportazione solo del
11:04cosiddetto linfonodo sentinella,
11:06un linfonodo che viene individuato, mentre prima assistevamo all'asportazione completa di tutti i linfonodi della scella
11:13che comportavano gravi disagi per la donna, il grosso braccio delle donne mastectomizzate, problemi fisiatrici, problemi psicologici,
11:25quindi delle situazioni di disagio molto molto importanti.
11:29Gli interventi di mastectomia sono molto più limitati, grazie alla diagnosi precoce, al fatto che le donne hanno capito
11:37che quella lettera che ricevano dal centro screening non va cestinata, ma bisogna rispondere,
11:43perché è un appuntamento a cui le donne non possono mancare, che non possono trascurare, quindi è molto importante.
11:50Poi ci sono delle situazioni in cui noi siamo costretti ugualmente a fare la mastectomia anche per tumori molto iniziali,
11:59i cosiddetti tumori in situ, che sono dei tumori che non danno metastati, ma possono essere rappresentati,
12:06costituiti da tanti focolai nella stessa mammela o anche nell'altra.
12:10E in questi casi dobbiamo fare degli interventi demolitivi, che però oggi sono anche queste mastectomie più conservative,
12:17perché noi riusciamo a salvaguardare in molti casi l'areola e il capezzo, a conservare la pelle e a fare
12:25anche delle ricostruzioni immediate.
12:27Senta, dottore, mi viene in mente questa domanda.
12:29Quindi un chirurgo esperto come lei sa sempre prima quanto grande sarà la porzione di seno che verrà asportata,
12:39questo prima dell'intervento?
12:40Nella maggior parte dei casi sì, possiamo programmare l'estensione della parte di ghiandola che deve essere asportata chirurgicamente.
12:51E qui arriva la collaborazione con i radiologi, che con le loro metodiche, mammografia, ecografia e risonanza,
12:59possono delimitare l'aria e noi possiamo capire cosa fare ed eseguire interventi anche di oncoplastica,
13:07dove si associa la chirurgia oncologica alla chirurgia plastica per ricostruire il seno
13:13e consentire, garantire il risultato radicale, ottimale dal punto di vista oncologico.
13:21Sicuramente sì.
13:22Però ci sono delle situazioni, dobbiamo fare i conti anche con i focolai microscopici di tumore
13:28che possono sfuggire alle metodiche e sarà l'anatomo patologo nello studio al microscopio del preparato chirurgico
13:37a dirci la radicalità dell'asportazione e l'asportazione completa dei vari focolai di tumore.
13:46Senza dottore, nel caso degli interventi di natura demolitiva, l'intervento di ricostruzione è sempre contestuale?
13:55Oggi sempre di più noi facciamo interventi di mastectomia conservativa,
14:00che permettono di poter ricostruire immediatamente il seno, perché abbiamo tutte le componenti,
14:08abbiamo tante acute, abbiamo il complesso relaccapezzo e possiamo ricostruire con l'impianto immediato
14:14della protesi, là dove c'era la ghiandola mammaria, questo sicuramente sì.
14:21Oggi usiamo anche delle reti che sono o biologiche di derivazione animale, bovina, suina,
14:28o delle reti sintetiche che ci permettono di costruire intorno alla protesi una copertura
14:37che permette l'impianto immediato. Quando questo non è possibile, invece, occorre inserire un espansore,
14:48che significa appunto che è un palloncino che viene riempito dall'esterno, fino a quando si raggiunge
14:56il volume adatto per poter poi sostituire l'espansore con la protesi.
15:02Però questi interventi di espansore oggi sono sempre meno a fronte di molte mastectomie
15:07conservative con risparmio di cute e di capezzolo che noi facciamo.
15:12E poi c'è un'altra novità nel campo della chirurgia ricostruttiva, che è un grosso vantaggio per le donne,
15:20che è la possibilità di posizionare immediatamente, quindi contestualmente, alla mastectomia
15:27la protesi non sotto il muscolo, come si è fatto fino ad alcuni anni fa, ma sotto la pelle,
15:35grazie all'utilizzo di queste reti. E questo è sicuramente un vantaggio per la donna.
15:41Intanto il risultato estetico è migliore. Non si danneggia il muscolo pettorale e quindi
15:48la donna non avverte più tutti quei disturbi che purtroppo possono esserci dopo una chirurgia
15:54ricostruttiva.
15:56Dobbiamo interrompere per la pubblicità. Torniamo tra un minuto.
16:08Siamo tornati in studio in compagnia del dottor Carlo Cabula. Dottor Cabula, vorrei capire
16:15questo. Lei ha già parlato delle tecniche di ricostruzione. Queste tecniche come funzionano
16:22esattamente? E il chirurgo, chiaramente, essendo un esperto che sceglie, la donna può comunque
16:26dire la sua? Indubbiamente il chirurgo come tecnico deve valutare quale è la ricostruzione
16:33migliore per la paziente, per la tipologia fisica della paziente. Però è un tecnico
16:42che propone alla donna un tipo di chirurgia ricostruttiva, così come anche la chirurgia
16:50oncologica propone. Poi la donna è sempre il protagonista in questa storia. Non è un
16:56nostro campo di battaglia, quindi non abbiamo mai voluto. Noi diamo molta importanza alla
17:03donna con cui noi dobbiamo creare un'alleanza terapeutica, un'alleanza fatta di fiducia,
17:10dove noi da tecnici diamo tutto il meglio delle nostre conoscenze e poi alla fine è la donna
17:17che decide. Nella mia esperienza io ricordo donne 35 anni, 40 anni che non hanno voluto effettuare
17:28la chirurgia ricostruttiva del seno dopo la mastectomia, mentre ricordo donne 80 anni che invece
17:33me l'hanno chiesto, anche 82 anni. Quindi voglio dire, la cosa principale nella chirurgia ricostruttiva
17:41è sicuramente il livello di motivazione della donna. La donna deve vivere e scegliere
17:48liberamente, senza condizionamenti, informata di tutte le possibilità che esistono di ricostruzione,
17:56di terapia. Quindi è un percorso che va fatto, intrapreso insieme, insieme spiegando, informando,
18:04ottenendo certamente il consenso, ma più che l'aspetto giuridico del consenso, è l'aspetto
18:12umano, sociale, personale, psicologico, che la donna deve essere parte integrante di questo
18:20processo che mira alla sua guarigione, al suo recupero completo, anche la chirurgia ricostruttiva
18:27è un momento di terapia, perché va a completare un percorso che la porta a vivere la sua vita
18:35normale, a indossare gli abiti che vuole indossare, a poter indossare un costume da bagno senza
18:41avere il problema, la paura di una protesi esterna che può spostarsi e che quindi la può sicuramente...
18:49sono cose importantissime. Sono cose importanti, va sempre stabilito e bisogna vedere anche
18:54le scelte, il livello, il desiderio che la donna ha, quali sono le sue aspettative e poi
19:03bisogna essere molto franchi con le donne, perché la chirurgia ricostruttiva dopo un tumore
19:09della mammella, dopo una mastetomia, è un intervento che può dare degli esiti, non è un intervento
19:17di chirurgia estetica, quindi le aspettative non possono essere le stesse, le donne devono
19:23essere informate, l'intervento di ricostruzione non è come i diamanti che vale per sempre,
19:31necessitano altri interventi, dei riposizionamenti della protesi che può spostarsi, si può formare
19:39una capsula intorno ad essa che può creare dei problemi, quindi bisogna essere molto franchi,
19:43onesti con le pazienti, quindi la collaborazione è alla base di tutto il nostro percorso.
19:51Senta dottore, a che punto è la prevenzione in Sardegna? Glielo chiedo soprattutto dati i tempi
19:57che viviamo, quelli del coronavirus che sicuramente ha reso molto complicati tutti gli altri controlli.
20:04C'è molta molta attenzione da parte delle donne, la campagna di screening mammografico,
20:11per esempio nei primi anni registrava dei livelli molto bassi, 30-40%, adesso è sicuramente
20:19molto alta, questa è la conseguenza dell'attenzione delle donne che hanno capito, quindi la richiesta
20:26di visite è sempre maggiore, di prestazioni, dobbiamo fare i conti con le liste d'attesa
20:33per poter fare gli esami, le liste d'attesa nei nostri ospedali per fare gli interventi e
20:40sicuramente l'emergenza per la pandemia ha sicuramente aggravato la situazione perché
20:48la necessità di distanziamento sociale comporta anche la programmazione di visite con distanza
20:57tra una visita e l'altra per cui si possono fare la metà delle visite che si facevano prima
21:03perché dobbiamo distanziare le possibilità di contatto delle pazienti quando vengono nei
21:09nostri ospedali, bisogna lavorare molto di più sulle liste d'attesa perché dobbiamo garantire
21:15alle donne interventi in tempi più rapidi, più brevi, solo che questa situazione ha comportato
21:23per noi per esempio all'ospedale oncologico dover far fronte a una richiesta che è sempre
21:30stata regionale per l'ospedale oncologico di Cagliere ma durante l'emergenza pandemica
21:35è stata maggiore perché molti ospedali per esempio del Sassarese, del Norese che erano
21:44bloccati nella loro attività dalla presenza di tanti casi Covid nei loro ospedali non potevano
21:51affrontare gli interventi per queste donne perché non c'erano gli anestesisti perché
21:58erano destinati alle terapie intensive, i respiratori erano destinati alle terapie intensive, quindi
22:03c'è stato davvero un blocco per cui noi abbiamo fatto fronte e infatti nel periodo di lockdown
22:07noi abbiamo eseguito all'ospedale oncologico solo interventi per tumore della mammella sacrificando
22:15e questo mi dispiace per tante donne che non hanno potuto fare gli interventi di chirurgia
22:20ricostruttiva in due tempi perché abbiamo giustamente dato la precedenza ai casi non
22:28differibili come i tumori e speriamo di poterci organizzare per affrontare le esigenze di tutte
22:37le donne che devono affrontare gli interventi non urgenti. Purtroppo la situazione sanitaria
22:44organizzativa in Sardegna aveva dei problemi, l'emergenza ha aggravato le problematiche esistenti
22:53nelle varie strutture ospedaliere che leggiamo tutti i giorni sul giornale.
22:57Sicuramente. Due anni fa la Regione istituì le Breast Unit, pensate proprio per venire incontro
23:04alle esigenze delle donne con tumore mammario, che finiano qua?
23:10Sì, quella legge di riforma prevedeva l'istituzione delle Breast Unit in Sardegna, anche se la Breast
23:19Unit dell'ospedale oncologico era stata già deliberata tempo addietro nel 2014 dall'ora
23:26giunta regionale che aveva istituito a tutto l'ospedale oncologico la Breast Unit e poi successivamente
23:32l'azienda di Sassari aveva individuato a Sassari una Breast Unit. No, purtroppo non se ne parla
23:42e siamo molto indietro con i tempi, con quanto ci chiede la comunità europea che ha chiesto
23:47agli Stati membri di istituire nei loro territori nazionali le Breast Unit ed è un grande peccato
23:53perché la Breast Unit è un modo di lavorare che garantisce il meglio delle prestazioni,
24:01delle terapie, della diagnosi, del rispetto dei tempi alle donne con tumore della mammella.
24:08Si è visto che le donne che vengono seguite dalle Breast Unit hanno possibilità di guarigione
24:14di sopravvivenza del 20% di più rispetto alle donne che non sono invece seguite in centri dedicati
24:21perché che cosa è la Breast Unit? È un modo di lavoro, è un team multidisciplinare dove partecipano
24:29il chirurgo, il radiologo, l'oncologo, il radioterapista, il fisiatra, l'anatomopattologo, il medico nucleare,
24:36lo psicologo, tutti dedicati alle problematiche della sinologia oncologica, quindi persone altamente
24:44qualificate, aggiornate, preparate che possono offrire alle donne delle proposte terapeutiche
24:51specifiche per il loro tumore che può richiedere terapie chirurgiche sicuramente ma può richiedere
25:00prima dell'intervento chirurgico anche una terapia medica, una chemioterapia.
25:04Oggi si fanno tante chemioterapie prima dell'intervento chirurgico perché si è vista l'efficacia
25:11di questi trattamenti che possono migliorare l'atteggiamento contro il tumore, permettono
25:20di ridurre la massa tumorale e quindi effettuare interventi chirurgici in sicurezza e radioterapie
25:25più efficaci.
25:27L'abbiamo detto nella presentazione, ottobre è il mese della prevenzione del tumore mammario,
25:32Carlo Cabula è anche vicepresidente della Lega Tumori Cagliari. Quali iniziative avete
25:37in programma, dottore?
25:38Abbiamo delle iniziative a Cagliari dove grazie alla collaborazione con le canoiste
25:45del Pink Cars Club ci saranno dei gazebo a Cagliari dove le donne potranno ricevere e ritirare
25:52degli opuscoli illustrativi, potranno rivolgersi per fare domande e chiedere informazioni.
26:00Ci sarà una maggiore apertura dei nostri ambulatori senologici via Machiavelli a Cagliari
26:07dove le donne che vogliono sottoporsi a una visita senologica gratuita possono prenotarsi
26:14e specialisti e senologi in gran parte dell'ospedale Brusinco di Cagliari saranno a disposizione
26:21per fare queste visite in collaborazione anche con l'azienda ospedaliera Brozzo di Cagliari
26:28di cui noi facciamo parte.
26:30Grazie dottor Cabula per essere stato con noi.
26:32Grazie a voi.
26:33Grazie per averci seguito, torniamo mercoledì prossimo. Buona serata.
26:37In collaborazione con Vito Contreas Chirurgo Plastico, Calabrese Dental Clinic.
27:08Grazie a tutti.