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Trasmissione, giunta alla 9^ edizione, curata da Alessandra Dessì per la regia di Massimo Sulis, affronta tematiche che vanno dalla prevenzione ai tumori, al Corona Virus e tanto altro ancora.
In onda tutti i mercoledì alle 21:00
Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:00In collaborazione con Vito Contreas Chirurgo Plastico, Calabrese Dental Clinic.
00:35Buonasera e bentrovati. Siamo arrivati all'ultima puntata di questa nuova edizione di Missione Salute e abbiamo deciso di chiudere
00:43questo ciclo di trasmissioni riprendendo a parlare di tumori e di prevenzione dei tumori.
00:48Questo perché a nostro avviso non se ne parla mai abbastanza. Nel corso della puntata parleremo del tumore del colon
00:55retto e lo faremo con un esperto della materia, il chirurgo-proctologo Luigi Zorcolo.
01:01Buonasera professore. Buonasera, buonasera. Benvenuto a Missione Salute. Grazie, grazie.
01:05Professore, vorrei che per prima cosa ci spiegasse qual è il ruolo del colon all'interno del nostro organismo.
01:13Il colon retto rappresenta l'ultimo tratto dell'apparato gastrointestinale, dell'intestino, e ha fondamentalmente il compito di riassorbire l
01:24'acqua e molti elettrolitti dal contenuto fecale.
01:28Le feci arrivano nel colon destro, che sono molto, molto liquide, però poi quando escono dall'ano sono in genere
01:35solide, formate.
01:36E questo perché appunto il colon assorbe l'acqua.
01:39Un'altra funzione che ha è quella di deposito, di serbatoio, cioè ci consente di non dover evacuare frequentemente, ma
01:48di poter stabilire quando evacuare durante la giornata.
01:52E poi c'è da considerare che il colon è l'abitazione di una grandissima quantità di batteri, di flora
02:00batterica, sono milioni di milioni, il cosiddetto microbiota intestinale,
02:05che risiede principalmente nel colon e che è un oggetto di studio proprio recente, perché tutto insieme ha questo corredo
02:16batterico, ha un patrimonio genetico che è 400 volte maggiore rispetto al genoma umano.
02:21E ci sono sempre più evidenze che ognuno di noi ha un suo patrimonio batterico, un microbiota specifico e questo
02:30agisce, si sta dimostrando, che agisce nel favorire la formazione di alcune patologie proprio intestinali.
02:38Quindi è un aspetto importante.
02:39Però voglio dire una cosa, mentre non si può vivere senza l'intestino tenue, il piccolo intestino, se dovessimo asportare
02:47completamente l'intestino tenue, questa è una situazione incompatibile con la vita,
02:51invece si può vivere abbastanza bene senza il colon e il retto.
02:55Cioè ci sono delle patologie, sia benigne che maligne, in cui è necessario asportare in totto l'organo e si
03:02vive lo stesso bene.
03:04Certo, le feci non saranno più solide, ma l'intestino tenue col tempo impara a vicariare le funzioni del colon.
03:10Sappiamo che il tumore del colon retto è un'aneoplasia in aumento nel mondo occidentale. Questo perché, professore?
03:19Dunque, l'aneoplasia del colon retto è un'aneoplasia molto diffusa. Ci sono dei fattori di rischio che non sono
03:29modificabili, come per esempio l'età.
03:31La fascia di età fra i 50 e i 70 anni è l'età più colpita, ma anche ci sono
03:37delle situazioni di familiarità e poi condizioni di malattie benigne,
03:40come le malattie infiammatorie e cliniche intestinali, che predispongono.
03:43E poi ci sono tutta una serie di fattori che invece sarebbero modificabili, che sono legati alle abitudini alimentari,
03:49abitudini come il fumo di sigaretta e l'alcol, esposizione a ragenti tossici, tutte cose che sono più peculiari della
03:58vita del mondo occidentale.
03:59Per questo è un tumore molto diffuso nei paesi occidentali.
04:04Come si effettua la diagnosi?
04:06La diagnosi si effettua facendo una colonoscopia e le biopsie.
04:12Questo è l'esame di scelta che ci dà una diagnosi di certezza.
04:17Ci sono delle situazioni in cui la diagnosi può essere già fatta dal clinico, cioè per esempio i tumori del
04:23retto basso
04:25possono essere riscontrati già alla visita clinica, all'esplorazione rettale.
04:29Oppure quando il tumore cresce, diventa una massa addominale riscontrabile alla visita.
04:35Però in tutti questi casi è ovvio che ci vuole una conferma con gli esami su mentali, per esempio un
04:40'ecografia,
04:41un'attacca e poi sempre la colonoscopia, che è l'esame cardine.
04:44Come origina il tumore?
04:46Il tumore del colon retto, nella stragrande maggioranza dei casi, origina da un polipo benigno.
04:54Un polipo benigno chiamato adenoma che si forma nel colon e che può, non è detto, ma può, nel tempo,
05:01crescere e trasformarsi.
05:03La cosiddetta sequenza adenoma-carcinoma prevede una cascata di mutazioni genetiche
05:10che si sviluppano una dopo l'altra nella cellula da cui parte il polipo
05:16e che danno inizialmente alla cellula la capacità di replicarsi senza regole, quindi di crescere, di formare un tumore benigno.
05:23Poi a un certo punto una qualche mutazione gli dà l'input per iniziare a infiltrare la parete intestinale
05:31e poi a un certo punto si arriva anche alla possibilità di diffondersi a distanza per via linfatico-ematica
05:37e dare quelle che si chiamano metastasi.
05:39Ecco, questa sequenza, che è anche chiamata Vogelgramma da Vogel, che era quello che l'ha descritto,
05:45è diventato un modello di studio proprio della carcinogenesi,
05:48non soltanto per il tumore del colon retto ma anche per il tumore dello stomaco, della mammella,
05:52perché ha consentito proprio di trovare uno dopo l'altro tutte le mutazioni che occorrono
06:00e che si verificano in una determinata cellula per produrre il tumore.
06:05E il fatto che ci sia questa catena, se vogliamo, è un vantaggio,
06:09perché se noi siamo in grado di intervenire, di riscontrare il polipo quando è ancora benigno
06:13e di asportarlo, interrompiamo questa sequenza e quindi preveniamo il cancro del colon.
06:18È vero che gli obesi e le persone molto sedentarie hanno maggiori possibilità di contrarre questa patologia?
06:27Dunque, purtroppo è così. L'obesità è di per sé stesso una patologia, parliamo di obesità grave,
06:35e predispone a tutta una serie di altre patologie, tra cui anche l'insorgenza di tumori,
06:41in particolare i tumori del colon. Non solo, ma bisogna anche considerare che il paziente obeso
06:46ha anche più rischi quando poi deve essere operato, quando deve essere trattato.
06:51Quindi, oltre al maggior rischio di contrarlo, c'è un maggior rischio anche poi per il trattamento.
06:58Come l'obesità intervenga nella patogenesi dei tumori del colon non è ben chiaro.
07:04Sembra che ci siano delle alterazioni di natura ormonale, soprattutto legate all'insulino resistenza
07:10che si crea, quindi all'iperproduzione di insulina e anche di fattori di crescita insulino simili
07:15che in qualche modo agiscono sulle cellule. In più si è visto anche che in pazienti obesi
07:21c'è uno stato di infiammazione cronica, ci può essere uno stato di infiammazione cronica
07:26della mucosa intestinale con liberazione di enzimi tipo cicloossigenasi, lipossigenasi,
07:32degli enzimi dell'infiammazione che in qualche modo favoriscono la carcinogenzia.
07:38E questo è anche uno dei meccanismi di azione di come agisce il fumo di sigaretta,
07:43per esempio, creando questo stato di infiammazione cronica.
07:46Devo interrompere per mandare la pubblicità, professore. Torniamo tra un minuto.
08:00Eccoci di nuovo in studio, professore. Possiamo confermare il rischio di un eccessivo consumo
08:06di carni rosse, alcolici e spiegare anche il perché.
08:11Sì, dunque, le carni rosse contengono alcuni elementi come il ferro M, il ferro contenuto
08:17nella mioglobina, che hanno un'azione effettivamente dannosa sulla mucosa intestinale.
08:24Soprattutto si è visto che il rischio è molto aumentato per le carni processate,
08:28lavorate come le salsicce, gli insaccati, eccetera. E anche per la cottura ad alte temperature
08:35o a fiamma libera. In questi casi si possono liberare sostanze note carcinogene come le amine
08:41eterocicliche, come idrocarburi aromatici e altri composti dell'azoto che possono appunto
08:48avere un'azione favorente allo sviluppo del cancro. Una recente meta-analisi, le meta-analisi
08:57sono degli studi che raccolgono tanti studi su un determinato argomento, quindi hanno
09:02un'importante valenza scientifica. Una recente meta-analisi ha dedotto che il consumo quotidiano
09:11cronico per un lungo periodo di 100 grammi di carne rossa al giorno porterebbe a un aumento
09:16del rischio di sviluppare il cancro coloretale del 17%, quindi un dato abbastanza importante.
09:23Però c'è da dire anche che molti altri studi hanno riscontrato come se noi, o se gli animali
09:30d'esperimento, oltre agli agenti dannosi della carne rossa, nello stesso tempo assimilano,
09:37mangiano degli alimenti che hanno un fattore protettivo, come per esempio le fibre, come per
09:43esempio gli alimenti che contengono amidi resistenti o altro, l'effetto dannoso della carne viene
09:52mitigato da questi alimenti. Quindi se noi associamo a una bella ristecca grigliata, perché lei
09:58ha parlato di alte temperature, immagino si riferisca a quello. Una bella insalatona mi sembra
10:04di capire. Stiamo pareggiando. Stiamo un attimo meglio. La raccomandazione è di avere sempre una
10:09dieta equilibrata, quindi di inserire appunto fattori protettivi come le fibre e di evitare di
10:16mangiare costantemente tutti i giorni carni rosse. Molti studi si basavano sull'assunzione degli
10:24americani che sono notoriamente dei mangiatori di carne più degli europei, ma sicuramente una dieta
10:30equilibrata come quella mediterranea va bene. Per quanto riguarda l'alcol, anche l'alcol si è visto
10:38che ha l'abuso di alcol cronico, ha un'azione cancellogenica, cancellogenica non soltanto per i tumori
10:46del colon, ma anche per lo stomaco, per l'esofago e si è visto anche che il rischio aumenta in
10:51maniera
10:51direttamente proporzionale alle quantità che si assumono. Questo perché l'etanolo nel nostro intestino
10:58viene trasformato in acetaldeide, l'acetaldeide è lo stesso potente cancerogeno e si è visto
11:06che questa trasformazione e le concentrazioni di acetaldeide dipendono anche dalla presenza
11:13eventuale di alcuni batteri, chiamiamoli cattivi, nel nostro intestino, nel nostro stomaco, come
11:18per esempio l'elicobacter pylori. L'elicobacter pylori è il batterio che è stato dimostrato
11:23essere la causa dell'ulcera gastrica e della gastrite, ma anche un fattore di rischio per
11:27il cancro gastrico, proprio perché la presenza di questo batterio potenzia gli effetti dannosi
11:33dell'alcol. Quindi torniamo al discorso iniziale del ruolo dei batteri nella patogenesi. Ci sono
11:39per fortuna anche fattori protettivi, appunto come abbiamo detto le fibre, l'assunzione di
11:44vitamine, di acido folico, di calcio, tutte cose che bilanciano gli effetti negativi di
11:52questi alimenti. Quindi la raccomandazione è una dieta bilanciata. C'è poi un'altra cosa
11:58abbastanza interessante che è sotto studio, anche il nostro gruppo sta facendo degli studi
12:03in merito sul ruolo di alcuni antinfiammatori, per esempio dell'aspirina, nel prevenire i polipi
12:10e quindi i tumori del coloreto. C'è molta letteratura in merito, è già dimostrato che
12:17l'aspirina abbia un ruolo protettivo, l'aspirina che si prende magari come protezione per le
12:22patologie cardiovascolari e si sta anche vedendo che ha anche un ruolo nel potenziare gli effetti
12:28della chemioterapia, per esempio. Quindi ci sono speranze.
12:33Naturalmente. Quando parliamo di un eccessivo consumo di alcol, in realtà che cosa intendiamo?
12:38perché poi è quello che a casa vorrebbero sapere.
12:42Beh, vabbè, adesso diciamo che la birretta ogni tanto non fa male. Certamente si parla
12:49di un'assunzione cronica, quotidiana, importante. Certo che neanche il mezzo bicchiere di vino
13:00rosso al pasto non è da colpevolizzare eccessivamente, però chiaramente stiamo parlando di assunzioni
13:08importanti. Quali sono i sintomi, professore, che potrebbero fungere in qualche modo da campanello
13:14d'allarme? Dunque, intanto una modificazione nelle abitudini dell'evacuazione, cioè se un adulto
13:21che magari è sempre stato regolare nell'andare di corpo inizia a notare stitichezza o alternanza
13:26di stitichezza e diarrea, vuol dire che qualcosa potrebbe esserci. Non è detto ovviamente che ci sia
13:32un tumore del colon, però sicuramente è un campanello d'allarme. L'altro campanello d'allarme
13:36importante è il sanguinamento. Il sanguinamento, la presenza di sangue sia mischiato nelle feci
13:41o anche dopo la defecazione, non deve essere sottovalutato. Il sanguinamento dopo la defecazione
13:47è molto tipico della patologia emorroidaria. Le emorroidi sono una patologia comunissima
13:53nella popolazione adulta, ma siccome anche i polipi e i tumori del colon retto sono abbastanza
13:58comuni, non bisogna magari sottovalutare questo disturbo e aspettare mesi o addirittura
14:05anni prima di rivolgersi a uno specialista, perché magari potrebbe essere il primo campanello
14:11d'allarme. Un altro sintomo abbastanza tipico del tumore del retto è quello che si chiama
14:17tenesmo, cioè quello stimolo continuo, come se uno avesse sempre lo stimolo a dover andare
14:25in bagno senza riuscire a defecare in realtà e magari facendo poche tracce e facendo del
14:32mucco, perché anche la presenza di mucco nelle feci è un segno che qualcosa non va per il
14:38verso giusto. Il problema è che molto spesso il tumore del colon è asintomatico, non dà
14:43segno di sé o magari dà un sanguinamento cronico, cosiddetto occulto, di cui non ci accorgiamo
14:50e allora o uno lo va a cercare, questo sanguinamento, perché ci pensa, oppure molto spesso capita
14:56che magari per altri motivi si fanno degli esami del sangue e si riscontra un abbassamento
15:03dell'emoglobina che fa partire tutta una serie di indagini e alla fine fa arrivare alla diagnosi.
15:09E poi c'è anche la presentazione cosiddetta in urgenza, cioè una quota che non è poco,
15:15circa il 20% dei tumori, soprattutto i tumori della parte sinistra del colon, possono magari
15:20non dare segno di sé per tanto tempo e poi improvvisamente creare un blocco intestinale,
15:25perché la crescita del tumore dentro il lume a un certo punto ostacola il passaggio delle
15:30feci, allora il paziente ha dolore, magari la pancia gonfia, gli viene da vomitare, va in ospedale
15:36e si fa la diagnosi.
15:39Dobbiamo interrompere per la pubblicità, torniamo tra un minuto.
15:52Siamo tornati in studio, professor Zorcolo, da svariati anni, non so se posso dire decenni,
15:58però su questo sarà più preciso lei, vanno avanti le campagne di screening, stanno dando
16:04buoni risultati?
16:06Dunque, la risposta è sì.
16:10Il tumore del colon retto continua a essere tra i più diffusi, proprio a inizio ottobre
16:15sono stati pubblicati i dati dell'Associazione Italiana al registro tumori relativi ai dati
16:21italiani e il cancro coloretale con 44 mila nuovi casi è secondo solo al cancro della
16:27mammella, che erano circa 55 mila.
16:30Ed è anche la seconda causa di morte per tumore dopo il cancro al polmone, sia nell'uomo
16:34che nella donna.
16:36Però si è anche visto, questi dati ci dicono anche che rispetto per esempio al 2013 c'è
16:41stato un calo dell'incidenza del 20%, quindi un dato buono, e un aumento anche della sopravvivenza
16:50a 5 anni, 5 anni è il parametro che si prende e si considera come guarigione dopo il trattamento
16:57di un tumore, una sopravvivenza complessiva del 66%, questa è una media nazionale che riguarda
17:03tutti gli stadi di malattia ovviamente, con differenze da regione a regione purtroppo, ma
17:07soprattutto con differenze da centro a centro, cioè è ormai ampiamente dimostrato che la
17:12sopravvivenza è strettamente correlata ai volumi di attività di un centro e alla specializzazione,
17:18centri ad alto volume e molto specializzati riescono ad ottenere percentuali complessivi
17:22di sopravvivenza superiori. Questo aumento della sopravvivenza vuol dire due cose, uno
17:29che c'è stato sicuramente un miglioramento nelle terapie, nuovi protocolli chemioterapici,
17:34affinamento delle tecniche chirurgiche, maggiore attenzione all'asportazione dei linfonodi,
17:39eccetera, ma vuol dire anche molto che grazie allo screening si diagnostica molto più spesso
17:47il tumore in stadio iniziale piuttosto che in stadio intermedio avanzato e quindi siccome
17:52in stadio iniziale le probabilità di guarigione sono vicine al 100%, l'aumento della sopravvivenza
17:59è dovuto sicuramente a questo. E qui però bisogna anche dire una nota dolente, una nota
18:04dolente legata purtroppo a questo momento drammatico che stiamo vivendo con il Covid,
18:11con la pandemia del Covid, che già con la prima ondata ha comportato una sospensione di quasi
18:17tutti i programmi di screening, un rallentamento nei percorsi diagnostici, nei servizi di endoscopia,
18:23eccetera. Ed è uscito proprio qualche settimana fa uno studio condotto dall'Università di
18:29Bologna, uno studio statistico, che hanno calcolato che sulla base appunto dei ritardi diagnostici
18:35che di fatto ci sono stati nel 2020 e continueranno a esserci, ci sarà un incremento della mortalità
18:43per il cancro colorettale in Europa del 12%, cioè dopo aver fatto tanti passi avanti si rischia
18:49di fare dei passi indietro.
18:49Purtroppo torniamo indietro.
18:50Cosa prevede il programma di screening tornando alla prevenzione?
18:55Nella provincia di Cagliari il programma di screening è stato introdotto nel 2008, un po' in ritardo
18:59rispetto ad altri centri italiani, e prevede, è rivolto alla fascia di età più a rischio,
19:05quindi tra i 50 e i 70 anni, ogni cittadino riceve una lettera che lo invita a ritirare
19:12gratuitamente i kit per fare quella famosa ricerca del sangue occulto nelle feci, che è
19:16un test abbastanza specifico, nel senso che quando dà positivo vuol dire che il sanguinamento
19:21c'è, poi non è detto ovviamente che quel sanguinamento sia dovuto a un polico, a un
19:25tumore, però se il test è positivo su tre campioni, allora quel cittadino viene invitato
19:30a fare una colonoscopia in liste dedicate, in tempi rapidi, e questo ha consentito
19:35anche a Cagliari di aumentare del 10% circa il riscontro di polipi del colon e quindi di
19:43asportarli ovviamente, perché durante la colonoscopia i polipi possono essere asportati, e questo
19:49chiaramente ha i suoi effetti sulla riduzione dell'incidenza.
19:53Esistono fattori ereditari per quanto riguarda il tumore del colon retto?
19:57Allora, ci sono, circa il 5-10%, dal 5 al 10% dei casi di cancro coloretale sono su base
20:04ereditaria, che vuol dire che c'è una trasmissione di un gene mutato, una trasmissione che avviene
20:11da genitore a figlio. Molto spesso questo gene mutato è di tipo autosomico dominante,
20:16cioè basta che un solo genitore lo possegga e lo trasmetta al figlio e il figlio è affetto
20:22da quella sindrome. Ci sono fondamentalmente due situazioni, una un po' più rara ma anche
20:27più caratteristica, che è la poliposi adenomatosa familiare, cioè una condizione, FAP in inglese
20:33l'acronimo è FAP, una condizione in cui il soggetto portatore del gene mutato sviluppa
20:41nel suo colon, fin dall'adolescenza, fin dall'età puberale, centinaia, per non dire migliaia
20:46di piccoli polipi che col tempo crescono e entro i 40 anni è matematico che almeno uno
20:52di questi polipi diventa un cancro e quindi questi pazienti, questi individui, devono
20:57sottoporsi all'asportazione del colon del retto in maniera profilattica. C'è poi un'altra
21:01sindrome, un po' più frequente ma meno caratteristica o meglio meno facilmente identificabile, che è
21:07chiamata sindrome di Lynch o cancro col rettale non associato a poliposi, in cui c'è sempre
21:14una trasmissione ereditaria di un gene mutato che però in questo caso agisce alterando delle
21:22proteine che servono a riparare gli errori del DNA quando il DNA si duplica, quindi nella
21:27duplicazione cellulare e questa alterazione porta alla tendenza in questi pazienti a sviluppare
21:32cancri del colon ma anche non solo del colon, anche dell'utero, dell'ovaio, dello stomaco,
21:37cioè ha una predisposizione proprio al cancro e in questi casi il meccanismo di formazione
21:44del cancro del colon non segue il percorso dal polipo benigno al cancro ma nasce un piccolo
21:50cancro d'amblè e quindi è un po' più problematica.
21:53Con quale frequenza andrebbero fatti i controlli?
21:56Se una persona ha una sindrome ereditaria ovviamente nella sua progenie devono essere
22:01fatti i test genetici e individuare chi ha ereditato il gene e quelle persone devono fare
22:07dei controlli molto stretti, una conoscopia all'anno fino a dover fare addirittura un
22:13intervento profilattico. Nelle situazioni di familiarità quando un individuo sviluppa
22:20un cancro coloretale si raccomanda ai familiari stretti, ai familiari di primo grado, quindi
22:25ai fratelli e ai figli di anticipare lo screening di circa 10 anni, quindi di iniziare lo screening
22:32non ai 50 anni ma ai 40 anni perché si è visto che i familiari di primo grado di un
22:37paziente
22:38che ha avuto un cancro coloretale rispetto alla popolazione generale hanno un rischio
22:42di 2-3 volte superiore di sviluppare un cancro, che non vuol dire ovviamente che lo svilupperanno
22:47nella loro vita ma è un rischio leggermente più alto rispetto alla popolazione generale.
22:51Come si cura professore una volta scoperto il tumore del colonretto?
22:56Dunque la cura dipende dalla sede del tumore, dallo stadio e anche dalla tipologia di paziente.
23:05Intanto bisogna distinguere i tumori del colon da tumori del retto, sono due cose un po' separate.
23:13Per quanto riguarda i tumori del colon, nella maggior parte dei casi la chirurgia oncologica
23:19è il primo passo, quindi un intervento di resezione della parte interessata e dei linfonodi
23:26relativi a quel tratto e poi in base allo stadio definitivo di malattia può essere indicato
23:34fare una chemioterapia che si dice adiuvante, che serve a ridurre le probabilità che il
23:38tumore ridia segno di sé. Ci sono però situazioni in cui magari la chemioterapia viene fatta
23:44prima, magari se la malattia è già sistemica e il tumore non sta dando grandi sintomi, può
23:50essere preferibile iniziare con una chemioterapia sistemica e poi eventualmente fare l'intervento
23:56in un secondo tempo. Per quanto riguarda invece i tumori del retto, il discorso è un po'
24:00più articolato. Nei tumori del retto, nella maggior parte dei casi, il trattamento prevede
24:07inizialmente una radioterapia e chemioterapia che viene detta neoadiuvante, cioè viene fatta
24:13prima e l'intervento chirurgico viene programmato dopo un certo numero di settimane. In base
24:19al risultato che si ottiene con la radiochemioterapia, anche l'intervento può essere modificato,
24:25cioè un intervento che magari inizialmente sarebbe dovuto essere un intervento demolitivo
24:31con sacrificio anche dell'ano e quindi con un'astomia, cioè con un'ano preternaturale
24:36permanente, può diventare un intervento più conservativo o addirittura a livello sperimentale
24:41si sta anche arrivando alla preservazione dell'organo, cioè all'asportazione solo di quello che
24:47rimane del tumore senza portare via il retto in toto. Diciamo che il cancro del retto rappresenta
24:55proprio quello che il trattamento del cancro del retto incarna proprio quello che gli anglosassoni
25:02definiscono tailored treatment o trattamento sartoriale o trattamento su misura, perché
25:07è un trattamento che va proprio ritagliato sul singolo paziente in base alle caratteristiche
25:13del tumore ma anche alle caratteristiche del paziente. Faccio un esempio, un paziente di
25:1760 anni è diverso da un paziente di 90 anni e quindi anche il tipo di trattamento che
25:22si può proporre considerando non solo la malattia ma il malato è diverso. Tutto questo fa parte
25:29della quotidianità nei centri oncologici perché si è passati già dal tempo al concetto di gestione
25:38multidisciplinare di un malato oncologico, cioè non esiste più, o non dovrebbe più
25:42esistere, il chirurgo che riceve un malato, perché molto spesso questi malati arrivano
25:48per primi dal chirurgo, che lo opera e poi lo trasferisce agli oncologi. Il malato viene
25:54discusso, il caso viene discusso da subito da un team multidisciplinare che comprende il
26:00chirurgo, l'oncologo medico, il radioterapista, l'anatomopatologo, l'endoscopista, il radiologo,
26:04tutta una serie di figure specialistiche che ognuno dal suo punto di vista analizzano
26:10il caso, valutano i pro e contro di ogni cosa e alla fine determinano un programma terapeutico
26:18ritagliato per quel paziente. È una cosa che noi facciamo da tanti anni ma che da due anni
26:26a questa parte nella OU di Cagliari è diventata una cosa istituzionalizzata, cioè abbiamo formalizzato
26:32il PDTA dei tumori del colon retto, PDTA vuol dire percorso diagnostico terapeutico assistenziale,
26:38cioè un programma ovviamente gestito da specialisti che si prende carico del paziente fin dal sospetto
26:46diagnostico e lo accompagna nel percorso diagnostico, stadio attivo e terapeutico, cercando di garantire
26:54il minor tempo possibile per il percorso e anche di fare le scelte secondo le moderne linee guida.
27:04Siamo in chiusura, grazie professore per essere stato con noi.
27:07Grazie a voi.
27:08Grazie a voi per averci seguito nel corso di queste settimane, vi auguro una buona serata, arrivederci.
27:15In collaborazione con Vito Contreas Chirurgo Plastico, Calabrese Dental Clinic.
27:45Grazie a voi per averci seguito nel corso di queste settimane.