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Trasmissione, giunta alla 9^ edizione, curata da Alessandra Dessì per la regia di Massimo Sulis, affronta tematiche che vanno dalla prevenzione ai tumori, al Corona Virus e tanto altro ancora.
In onda tutti i mercoledì alle 21:00

Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:00In collaborazione con Vito Contreas Chirurgo Plastico, Calabrese Dental Clinic.
00:35Buonasera, benvenuti a Missione Salute.
00:38Nella nostra puntata di questa sera tratteremo un tema legato alla chirurgia plastica.
00:44In modo particolare parleremo di una tipologia di intervento molto richiesta ai professionisti del settore, l'addominoplastica.
00:52Ne parleremo in compagnia di un esperto, il chirurgo plastico Vito Contreas.
00:57Buonasera professore, bentornato.
01:00Buonasera.
01:01L'argomento della nostra conversazione è appunto l'addominoplastica.
01:05Allora vorrei fare subito chiarezza professore, esiste una sola forma di addominoplastica?
01:11No, io in particolare ho avuto due grossi insegnanti in Brasile qualche anno fa,
01:19i quali proprio su un testo hanno voluto descrivere le possibili tecniche addominoplastiche
01:25e fondamentalmente ne hanno identificate cinque, che per semplicità hanno chiamato addome uno, addome due, tre, quattro e cinque.
01:35Quindi diciamo che per definirle l'unica possibilità è identificarne la tecnica,
01:43perché non hanno un nome che le contraddistingue.
01:46Praticamente si va dall'addominoplastica numero uno, che significa praticamente soltanto una liposuzione,
01:53cioè quindi il difetto meno importante, meno significativo, un po' di pannicola liposo, esuberante,
02:00e quindi automaticamente l'addome viene rimodellato con la semplice lipoaspirazione.
02:07Poi si passa all'addominoplastica di tipo secondo, il tipo secondo prevede già un difetto in più,
02:14un aumento leggero, diciamo così, del mantello cutaneo, soprattutto nella parte ombelicale,
02:20e quindi in questa maniera si può, se c'è stata la liposuzione è bene,
02:25ma comunque l'intervento è caratterizzato dall'asportazione di questo eccesso di mantello cutaneo,
02:32la cosiddetta dermolipectomia addominale.
02:35Si passa poi al terzo grado, questo terzo grado oltre ai difetti precedenti si ha un pochettino di diastasi,
02:44cioè si ha un difetto anche della parete muscolare, della parte sopra ombelicale,
02:50cosa che è abbastanza, diciamo, frequente.
02:53Allora in questo caso senza dar molestia all'ombelico che rimane al suo posto praticamente,
02:59si scolla la parte inferiore, in maniera tale che poi a fine intervento si possa eliminare l'esubero,
03:06però si va a scollare anche la parte superiore all'ombelico per poter sudurare e quindi riavvicinare i muscoli di
03:15quella zona.
03:15Si arriva poi all'addome addominoplastica di tipo 4, nel qual caso invece c'è anche un esubero cutaneo nella
03:25parte superiore,
03:26quindi per distendere questo esubero c'è bisogno di spostare l'ombelico, ma è un esubero moderato,
03:32per cui l'ombelico viene semplicemente staccato dalla sua aderenza alla parte muscolare
03:39e fatto scivolare 1-2 cm di più in basso, non di più, altrimenti sarebbe esteticamente poco gradevole.
03:47A questo punto quindi possiamo correggere col 4 sia la parte muscolare profonda
03:54e fondamentalmente andiamo a distendere la parte superiore ed eliminare l'esubero inferiore.
04:00Si arriva finalmente all'addome 5, nell'addome 5 praticamente correggiamo tutto,
04:06perché scolliamo tutta quanta la parete addominale anteriore e incidiamo attorno all'ombelico
04:13in maniera tale che il mantello cutaneo possa scorrere abbondantemente,
04:19quindi diciamo che l'addome 5 è un intervento fatto per i difetti più grossi,
04:24nei quali praticamente l'ombelico se non rimanesse lì dove andrebbe a finire troppo in basso.
04:31E quindi in questa maniera noi creiamo un buco, un foro al posto dell'ombelico,
04:37questo foro però generalmente arriva alla fine a combaciare con la linea di incisione inferiore,
04:42per cui automaticamente non ci sono cicatrici lungo la verticale del nuovo addome.
04:48E viene in questa maniera eliminato l'eccesso cutaneo, se c'era un eccesso adiposo all'inizio dell'intervento
04:56viene fatta una riposizione, si ripara la parete muscolare e automaticamente l'ombelico viene poi riposizionato
05:04nel punto dove va a cadere praticamente, cioè una volta ridisteso il mantello cutaneo
05:10si fa uscire lì dove è la sua sede naturale.
05:14Questo è l'intervento che tra l'altro è quello più eseguito, diciamo, tra tutti i cinque.
05:20Quindi quando si parla di sola addominoplastica senza entrare nei dettagli, generalmente si intende questo.
05:27Ci puoi descrivere la tecnica utilizzata?
05:31Ci ha detto che in pratica l'ultima tipologia è quella che va per la maggiore, insomma.
05:36Sì, praticamente quindi si fa un'incisione in una piega naturale, diciamo, del tronco
05:43proprio al di sopra del pub, in maniera da non creare una cicatrice, diciamo così, fuori sede
05:49e creare quindi una linea lì dove l'occhio è abituato a vederla.
05:56Quest'incisione generalmente va da una spieneliaca all'altra, quindi diciamo da un fianco all'altro
06:06e attraverso questa incisione si va profondamente, diciamo, fino quasi alla fascia muscolare
06:15e si scolla pian piano fino al livello dell'ombelico.
06:19Arrivati all'ombelico si incide attorno all'ombelico in maniera che l'ombelico non venga disturbato,
06:24diciamo rimanga nella sede sua naturale e lo scollamento prosegue in alto fino verso l'apofisi esternale.
06:32A questo punto abbiamo praticamente scollato una sorta di campana, una forma campana,
06:38che è praticamente tutta quanta la parete addominale anteriore.
06:43Siamo in grado di riparare un eventuale difetto muscolare, quindi in questo caso anche se c'è
06:49una piccola ernia umbilicale, una piccola ernia della linea alba, ma soprattutto generalmente
06:54noi ci troviamo di fronte ad una diastasi, cioè una separazione dei muscoli addominali.
07:00Per cui fondamentalmente la nostra plastica consiste nel cercare di ridare una tonicità
07:06alla parete addominale, soprattutto con una o più suture eseguite lungo la linea verticale,
07:12che quindi riapprossimano i muscoli che si sono separati.
07:17Questo facilmente nelle donne dopo i parti e negli uomini in caso di obesità,
07:23di eccesso ponderale, eccetera.
07:27Una volta riparata la parete muscolare, quindi diciamo di fronte ad una riconquistata compattezza
07:34e tonicità, andiamo a ridistendere la parete cutanea che noi avevamo scollato
07:40e a quel punto noi andiamo ad eliminare tutto quanto quello che è l'eccedenza.
07:46una volta impostato questo tipo di riduzione, facciamo riuscire all'ombelico che a questo punto
07:54è rimasto, diciamo, nascosto dal nostro drappeggio che abbiamo eseguito e lo facciamo quindi
08:02uscire lì dove lui, diciamo, si trova naturalmente, nella sua sede naturale.
08:06Fatto questo, si completa tutta quanta la sutura e l'intervento è finito generalmente con un
08:14drenaggio che si tiene per qualche giorno e con delle guarnizioni elastiche che aiutano
08:20un pochettino il paziente, diciamo così, nella sua convalescenza.
08:26Ci potrebbe essere qualche variante dovuta, semmai, a qualche difetto della parete addominale
08:34che non è soltanto centrale e non è soltanto quindi dei muscoli di cui è accennato.
08:40Ci sono tante pareti addominali che possono essere, diciamo, possono aver ceduto anche nei
08:46punti laterali dove abbiamo i muscoli cosiddetti obliqui e quindi questo può richiedere delle
08:51suture in più per cercare sempre di arrivare a un rimodellamento completo.
08:56Però, diciamo, queste poi sono delle varianti a domanda a seconda del paziente.
09:02Quello che ho descritto invece è l'intervento, diciamo, di prassi, classico che, diciamo,
09:08viene fatto comunque a tutti quanti i casi di addominoplastica tradizionale, diciamo.
09:14Dobbiamo interrompere per mandare la pubblicità, professore, e torniamo tra un minuto.
09:28Eccoci di nuovo in studio.
09:31Professore, qual è la paziente ideale, diciamo, alla quale si applica con successo la tecnica
09:37che lei ha descritto?
09:41Riprendendo le mosse dalla mia descrizione ci si arriva facilmente.
09:45Praticamente noi abbiamo visto che attraverso questo intervento il mantello cutaneo adiposo
09:51viene ridotto a volontà.
09:54Quindi, diciamo, intanto da questo punto di vista una persona che abbia avuto probabilmente
10:01o tante gravidanze, oppure in ogni caso un motivo per cui ha fabbricato proprio il mantello cutaneo
10:09in eccesso, quello sicuramente è una persona destinata ad avere gratificazione da questo intervento
10:16perché il difetto, cioè l'eccesso cutaneo, viene sicuramente recuperato.
10:23Per quanto riguarda la parete muscolare invece, quindi la parte profonda dell'intervento,
10:29anche quella, diciamo, può essere facilmente ridotta e corretta, però è molto più facile
10:37nel momento in cui noi abbiamo dei difetti tutto sommato limitati alla parte centrale.
10:44La cosiddetta diastasi dei retti addominali, che sono due muscoli che giacciono naturalmente
10:49affiancati uno all'altro di sopra dell'ombelico e che per motivi fisiologici o parafisiologici
10:56possono avere un distanziamento durante la vita, in questa maniera quindi creare facilmente
11:03un bulging, un'alterazione del profilo nella parte sovraombelicale.
11:08Ecco, quello per esempio è un difetto che si corregge abitualmente abbastanza bene,
11:12però se noi immaginiamo il caso di una persona che abbia un cedimento proprio nello spessore,
11:21nella tonicità di tutta la parete muscolare, non soltanto di questa parte centrale,
11:26e lì il problema è sicuramente diverso perché fondamentalmente è più difficile
11:31attraverso meccanismi di suture chirurgiche, eccetera, riuscire a ricompattare quello che
11:39è proprio un deficit di sostanza, diciamo così, della struttura muscolare.
11:46Per cui, diciamo, una persona che abbia avuto una distensione muscolare da parto o comunque
11:56diciamo limitata, ripeto, alla parte verticale anteriore può avere un buon vantaggio e una
12:03persona che abbia avuto un eccesso adiposo, cutaneo adiposo piuttosto importante può avere
12:10un buon vantaggio. Una persona che per esempio ha un deposito adiposo molto importante, ma
12:19al di sotto della parete muscolare, dove il chirurgo plastico non va, quindi all'interno
12:23per esempio del sacco peridoneale, ecco questa è una persona che fondamentalmente è candidata
12:28a un grosso insuccesso, perché noi con l'intervento potremmo tendere quanto vogliamo tutta quanto
12:34il mantello, cioè tutto l'immolucro, ma il contenuto rimarrà quello e quindi questa
12:39persona vedrà il suo, diciamo, la sua pancia fondamentalmente, che starà soltanto più compressa,
12:47più tesa, ma rimarrà perfettamente lì dove era. Ecco, questo è un problema a cui bisogna,
12:54il chirurgo deve stare molto attento, perché non è di facile diagnosi prima dell'intervento,
13:02questo tipo di obesità paradossa, diciamo, profonda e fondamentalmente invece è la sicurezza
13:10e la garanzia, diciamo così, di un insuccesso importante, per cui poi ci si può trovare di
13:16fronte a una persona che può rimanere particolarmente scontenta, diciamo, di quello di aver affrontato
13:24semmai sacrifici di tipo fisico, di tipo morale e anche economico, a fronte poi di un risultato
13:30che è praticamente zero. Quanto dura questo intervento? In media è un intervento che in tre ore
13:38si può fare completamente e bene. Senta, professore, è una domanda che sicuramente le faranno tutti
13:45coloro i quali desiderano sottoporsi a questo tipo di intervento. Le cicatrici saranno molto visibili?
13:52Dunque, le cicatrici diventano, innanzitutto bisogna dire che se vengono correttamente poste,
13:58sono comunque contenuti all'interno dell'indumento intimo, quindi, diciamo, da quel punto di vista
14:06non si può assolutamente perdere l'aspirazione, per esempio, a un costume da bagno in due pezzi,
14:13perché praticamente lo slip copre bene questa cicatrice, soprattutto se studiata per l'indumento.
14:21Io, per esempio, ricordo che c'è stato un momento in cui andava uno slip più sgambato,
14:27cosiddetto proprio la brasiliana, e a quell'epoca io facevo delle incisioni più alte, proprio per cercare
14:35di vedere. Mi ricordo che facevo venire le pazienti a studio con l'indumento...
14:39E poi un po' su misura?
14:41Sì, con l'indumento che loro desideravano maggiormente indossare in certe situazioni,
14:47e cercavo di ripetere quella geometria fondamentalmente. Le cose sono molto cambiate,
14:54perché adesso siamo arrivati praticamente quasi all'orizzontale, diciamo, rispetto a quello
14:59che è il gusto e la moda di oggi. Quindi diciamo che intanto è una cicatrice sicuramente
15:07occultabile dall'indumento. Poi, al di sotto dell'indumento che cosa rimane? Rimane una cicatrice
15:13sicuramente lunga. Quanto? Ho detto dalle due spinerie che sicuramente, perché per geometria,
15:19cioè questo tipo di addominoplastica, in ogni caso significa asportare praticamente uno spicchio
15:24di tessuto che parte da una spineria che arriva all'altra e che come altezza parte da sopra il pub
15:31e arriva all'ombelico. Questa geometria comporta necessariamente un'incisione così lunga,
15:38altrimenti rimarrebbero praticamente degli eccessi agli estremi della cicatrice, oppure
15:44diciamo il tessuto lungo la cicatrice sarebbe tutto quanto ondulato, perché il chirurgo sarebbe
15:51costretto praticamente a costringere una, non lo so, un margine per esempio di 25-26 centimetri
15:59all'interno di una cicatrice da 15. È logico che viene fuori un organetto, non viene fuori
16:05diciamo così una cicatrice bella distesa e elegante se vogliamo. Quindi quello che dico
16:12sempre io alle pazienti, non state a misurare col centimetro le cicatrice, ma misuratele per
16:19quello che è la loro fattezza. È molto meglio una cicatrice lunga, ma poco visibile,
16:27diciamo poco appariscente, che non una cicatrice corta, ma semmai nodosa, tutta quanta qualcita.
16:37risulterebbe più vistosa sicuramente. È sicuramente molto più vistosa, quindi attenzione a non
16:43farsi condizionare dalla lunghezza. Come evolvono nel tempo queste cicatrici? Generalmente evolvono
16:52tra l'altro in quella zona del corpo in maniera abbastanza buona, nel senso che diventano quello
17:00che siamo abituati a vedere come una stria, come una smagliatura. Quindi siccome tra l'altro
17:08questi sono addomi che tante volte ne contengono già di queste alterazioni, si va quasi a confondere
17:14con le altre. Per cui direi che sicuramente una cicatrice è ben fatta. Poi tra l'altro
17:19bisogna ricordare che nel tempo una cicatrice che non dovesse essere venuta meravigliosa
17:25può essere sicuramente ripresa. E in questi casi, siccome praticamente si fa solo la chirurgia
17:30superficiale della cicatrice, il risultato può essere garantito e ottimale.
17:36Questo è interessantissimo. Devo interrompere per mandare la pubblicità. Torniamo tra un minuto.
17:51Siamo tornati in studio. Professore, quali sono i tempi di recupero, i tempi della convalescenza
17:57vera e propria? Perché insomma, da come l'ha descritto, sembra un intervento abbastanza importante.
18:04Le donne che si sottopongono a questo intervento e che hanno avuto l'esperienza di un cesareo nella loro vita
18:13si trovano perfettamente bene perché praticamente a loro non devo spiegare nulla, salvo dirle
18:19è un nuovo cesareo. E quindi diciamo come lo stesso si può immaginare il postoperatorio.
18:26Che vuol dire? Vuol dire che in casa di cura loro rimangono generalmente una notte se si tratta
18:34di persone che poi vivono diciamo nell'enturaggio dell'ospedale della casa di cura. Se si tratta
18:41di persone che semmai invece vengono da un'altra regione o comunque diciamo da molto lontano
18:45quindi devono affrontare un viaggio più significativo, più importante, semmai possono rimanere un giorno
18:52in più ricoverate. Quindi una volta dimesse o il giorno dopo l'intervento o due giorni dopo l'intervento
18:59queste persone rimangono a casa logicamente per qualche giorno, perlomeno 5-6 giorni.
19:06finché io generalmente le rinvito per una prima ispezione diciamo della ferita, per un cambio
19:16della medicazione, per una verifica diciamo così di come le cose si stanno evolvendo.
19:24Questo in genere quando avviene?
19:26Questo appunto avviene circa una settimana dopo la dimissione. Ripeto potrebbe avvenire anche prima
19:32ma diciamo ma cerchiamo di non farlo avvenire così presto perché la donna in quei primi
19:38giorni non si muove facilmente diciamo, che poi io dico la donna ci sono anche uomini che
19:43fanno questo intervento, quindi il paziente, è più corretto dire il paziente, non si muove
19:50con tanta facilità o perlomeno diciamo si muove anche piuttosto agevolmente nel momento
19:56in cui cammina dritto per la sua strada, per esempio da una camera all'altra eccetera, nel
20:02momento in cui si siede ma soprattutto nel momento in cui si alza, nel momento in cui dovesse entrare
20:07in una macchina, uscire da una macchina, ecco questi sono i momenti nei quali logicamente questa
20:13persona entra in crisi quando si alza dal letto. Quindi in una situazione del genere dirgli ci
20:19rivediamo a studio tra tre giorni, tra due giorni perché ti voglio vedere diciamo non sta bene.
20:25D'altronde se non ci sono delle alterazioni importanti al momento della dimissione dove
20:31chiaramente la ferita viene verificata e generalmente io in quell'occasione levo anche il drenaggio,
20:39possiamo stare abbastanza tranquilli diciamo che le cose evolveranno sempre meglio in tutta
20:45quanta questa prima settimana e senza sorprese. Arrivati alla fine di questa settimana a studio
20:51si fa il controllo fisico, si cambia la medicazione. Generalmente è piuttosto presto una settimana
20:59per asportare la sutura, per cui generalmente io aspetto al secondo controllo, quello che avviene
21:05generalmente dopo dieci, dodici, quindici giorni a seconda diciamo così anche della disponibilità
21:10del paziente. Fatte queste due prime medicazioni, generalmente le altre possono essere dovute
21:20al fatto che un tratto della ferita può dimostrare qualche segno di ritardo di cicatrizzazione
21:29e quindi un punto semmai lo lascio per sicurezza e lo levo dopo 20 giorni. Diciamo che quindi
21:36c'è la possibilità di un terzo controllo nell'arco del primo mese, dopodiché i controlli
21:43sono soltanto per verificare che tutto quanto vada bene nel tempo, perché logicamente l'obiettivo
21:52non è quello soltanto che la ferita cicatrizi, ma che tutto quanto, il resto, la siluetta addominale
21:58vada a prendere forma secondo i canoni previsti e soprattutto che non intervengano problematiche
22:06che piuttosto frequentemente diciamo possono anche capitare, cioè come per esempio
22:11un versamento di siero, questo nelle settimane successive all'intervento, quindi la necessità
22:18di dover aspirare questo liquido in eccesso. Dobbiamo pensare che nel momento in cui noi
22:23scolliamo questo mantello addominale molte delle vie linfatiche vengono interrotte e quindi
22:30tutta quanta la linfa che veniva trasportata dalla parte bassa del tronco fino verso l'alto
22:36praticamente non trova la sua strada e tende a ristagnare in questo spazio che noi abbiamo
22:42creato. Ci sono varie manovre che noi facciamo durante l'intervento per cercare di limitare
22:51o addirittura di annullare questo tipo di problematica, però è sempre possibile che
22:57qualche cosa intervenga e che quindi possa motivare la necessità di qualche visita in
23:02più. Se tutto quanto invece scorre per bene praticamente queste sono persone che vediamo
23:07poi ai tre mesi, ai sei mesi e poi alla fine dell'anno, almeno questo è quello che faccio
23:12io generalmente. Gli esperti come lei, professore, con questo tipo di intervento sono in grado
23:19di risolvere tutte le problematiche, tutte le criticità legate al tronco? Legate al tronco
23:25no. Già abbiamo detto che sull'addome un'eventuale ipotonicità generalizzata non viene ben risolta
23:33da questo intervento. Già abbiamo detto che la problematica dell'accumulo di grasso intraddominale,
23:40cioè intraperitoneale, non viene risolta da questo intervento, quindi due limiti già li
23:45abbiamo descritti. Ma parlando invece praticamente della parte invece dove noi lavoriamo, cioè
23:51pelle e grasso per intenderci, a questo punto noi nella parte anteriore possiamo risolvere
23:57praticamente tutto. Non risolviamo la parte posteriore o perlomeno non risolviamo tutta
24:02la parte posteriore perché generalmente il movimento, diciamo così, di rimodellamento
24:08dell'addominoplastica comporta un avanzamento verso l'avanti delle pareti laterali dell'addome
24:15e quindi un intervento che si fa sentire un po' anche sulle cosiddette maniglie dell'amore.
24:22Io faccio sempre la fotografia, non solo anteriore, laterale, profilo, tre quarti, ma anche la
24:28posteriore, proprio per far vedere alle pazienti quanto cambia posteriormente il profilo del tronco
24:34dopo un'addominoplastica. Ciò nonostante se c'è un forte eccesso di tessuto, perché
24:40c'è stato un calo di peso importante, una donna, un personaggio che abbia peso, che abbia
24:45perso 20-30 kg per esempio, o addirittura di più, eccetera, nell'arco di poco tempo,
24:55ecco questa persona fondamentalmente non potrà giovarsi di una correzione solo anteriore,
25:00ma allora a quel punto l'incisione continua anche posteriormente fin dove è necessario
25:07e qualche volta si è costretti a completare il circolo e a fare la cosiddetta la birth surgery,
25:13come la chiamano gli americani, cioè la chirurgia della cintola, perché fondamentalmente è una
25:19chirurgia a 360 gradi. Molto spesso a quel livello noi non abbiamo solo problemi di tronco,
25:27ma abbiamo problemi semmai anche di cedimento per esempio di tutto quanto il territorio gluteo,
25:33un appiattimento, un aptosi di tutta quanta quella regione e quindi quando si arriva a fare
25:39quella chirurgia posteriore è molto facile che si associ pure un lift e un trattamento
25:45diciamo così dell'aptosi glutea. Sono casi che logicamente questi forti dimagrimenti
25:51che comportano problematiche ubiquitarie dappertutto, per cui diciamo che dovunque si arriva a incidere
25:59si approfitta per migliorare lo stato delle regioni anatomiche vicine e quindi di non limitarsi
26:06semmai soltanto a quello che può essere un'indicazione diciamo così geometrica, ma a fare tutto quello
26:14che si può, per quello che si può fare in quella unica sede. Grazie professore per essere stato
26:20con noi, grazie per averci seguito, torniamo mercoledì prossimo, buona serata.
26:25In collaborazione con Vito Contreas Chirurgo Plastico, Calabrese Dental Clinic
26:58Grazie a tutti.
27:00Grazie a tutti.

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