Vai al lettorePassa al contenuto principale
Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:30Ben ritrovati e ben ritrovati all'Atitudini del Mondo, una trasmissione sui sardi che vivono all'estero e in altre
00:36parti d'Italia in onda ogni settimana su Telecosta Sberalda, canale 13.
00:42Nella puntata di oggi incontreremo Ignazio Cabras.
00:47Ignazio è originario di Cagliari, vive nel Regno Unito dal 1998 e dal 2016 è un docente universitario di imprenditoria
00:58e sviluppo economico regionale all'anno Ottambria University Newcastle.
01:03Se siete curiosi di conoscerlo, restate con noi.
01:14Quando hai deciso di partire dalla Sardegna qual è stato il motivo principale che ti ha spinto a fare la
01:19valigia?
01:20Sono partito dalla Sardegna che avevo neanche 20 anni.
01:24Sono andato in Inghilterra perché avevo degli amici e mi hanno aiutato a inserirmi sia nel mondo del lavoro perché
01:32a quel momento, essendo uno studente, lavoravo nei ristoranti.
01:36E poi mi hanno anche dato una mano per quanto riguarda l'inglese.
01:40Quindi da quel punto di vista sono riuscito a imparare la lingua, non dico abbastanza in fretta, ma almeno necessario
01:47per comunicare le cose di prima necessità.
01:50Poi andando avanti ho incominciato la carriera accademica là.
01:54Mi sono laureato a Cagliari, vivevo già all'atto, non andavo a dare gli esami qua in città e ho
02:00avuto una borsa di studio per iniziare il master da neanche laureato.
02:03Infatti avevo dovuto chiedere la garanzia all'Università di Cagliari che mi laureassi con un certo voto finale.
02:10Poi ho iniziato a studiare là, ho preso un master in Environmental Economics alla University of York.
02:15Da lì ho incominciato il dottorato, il PhD.
02:20L'ho preso nel 2008, sempre dato all'Università di Cagliari, sempre lavorando e studiando là.
02:28Nel mentre che facevo il PhD ho avuto l'opportunità di lavorare come ricercatore al Center for Regional Economic Development
02:35di Carlyle.
02:36Ho passato 5 anni a Carlyle, poi mi sono trasferito a Edimburgo per lavorare all'Employment Research Institute con Roe
02:42McQuaid,
02:43un professore di Harvard molto stimato in Scozia.
02:45E poi è arrivata la Cattedra York nel 2011 come lecturer in Knowledge Management, una disciplina che mi ha interessato
02:54parecchio.
02:55Nel 2014 mi sono trasferito a Northumbria University, dove mi hanno dato una leadership alla Newcastle Business School
03:02e da lì mi hanno dato la professorship nel 2016.
03:05Ovviamente abbiamo avuto una panoramica sul tuo percorso alla fine professionale, nello specifico di che cosa ti occupi in NBC?
03:17Beh, io adesso sono Head of Department, che significa direttore di dipartimento per quanto riguarda il Dipartimento di Accounting and
03:24Financial Management.
03:25È un dipartimento con 1200 studenti, con 40 tra docenti e staff, ed è uno dei migliori della Northumbria University.
03:35Sono 27 dipartimenti, il nostro è uno dei top per quanto riguarda l'appreciation degli studenti,
03:40come gli studenti vedono quello che imparano, come lo imparano, chi glielo insegna, quindi abbiamo sempre scores molto alti.
04:03Per quanto riguarda la ricerca, io mi occupo in particolare di tre temi principali.
04:10Il primo è Regional Economy di Valono, quindi sviluppo economico a livello regionale.
04:15Il secondo è la Brexit, quindi praticamente l'impatto che questo cambiamento epocale avrà non solo sul Regno Unito, ma
04:23anche sull'Europa e sul mondo intero.
04:25E il terzo è sull'impatto che birra, pubs e altre situazioni, altri incendivi che hanno alcol o comunque sia
04:36comunicazione relativa all'alcol, possono avere sulla società.
04:40Questi sono i miei tre temi principali.
04:42Ecco, magari su alcuni di questi ci ritorneremo, insomma, tra un po'.
04:47Tu sei diventato professore ordinario, giovanissimo, ad appena 37 anni.
04:52Ecco, credi che in Italia oggi un percorso accademico di questo genere possa essere realizzabile?
05:00Eh, beh, io sono diventato molto giovane per quanto riguarda la mia professoressa,
05:07perché ho iniziato a lavorare da giovanissimo nel settore accademico.
05:11Ero ricercatore associato a 23-24 anni, non avevo neanche il PICD, avevo già delle pubblicazioni,
05:18quindi quello comunque si è accelerato il mio percorso.
05:21È anche vero che in un sistema educativo universitario come quello anglosassone,
05:28sia in Regno Unito come in Australia, in Nuova Zelanda o negli Stati Uniti,
05:34le carriere accademiche sono più veloci, probabilmente perché il sistema permette la chiamata diretta.
05:41Quindi, per esempio, nel mio dipartimento, se manca un docente di econometria o di business
05:46o di qualunque altra disciplina, noi mettiamo la chiamata, facciamo una selezione e il migliore prende il posto.
05:53Qui magari il concorso nazionale comunque si rallenta drasticamente questo percorso.
06:06E' anche vero che da noi la meritocrazia la fa da padrone, nel senso che nel sistema britannico,
06:24in particolare nelle università britanniche, nella mia università,
06:29chiunque abbia dei legami di parentela o di conoscenza, prima di prendere un posto lo deve dichiarare,
06:34altrimenti quel posto diventa decaduto.
06:36Si va avanti per meritocrazia?
06:38Si va avanti specialmente per meritocrazia.
06:41Poi è anche vero che se io nell'ambiente accademico conosco un ragazzo o una ragazza in gamba
06:46e voglio che lei o lui lavorino per il mio dipartimento, sicuramente la mia conoscenza potrebbe spingere questi a lavorare
06:54per i problemi,
06:54ma non succederebbe mai per amicizia.
06:59Succederebbe semplicemente perché c'è un livello di competenza tale da richiedere quell'esperienza nel nostro dipartimento,
07:05altrimenti non si farebbe mai quel passo.
07:07Ecco, hai citato un po' insomma i meccanismi, voglio dire, accademici del Regno Unito,
07:13raffrontati anche con quelli italiani che sono forse un po' più farraginosi, insomma,
07:17anche dal punto di vista proprio delle procedure.
07:20Per quanto riguarda invece la tua integrazione, è stata un'integrazione facile, veloce,
07:27oppure hai incontrato, soprattutto agli inizi, delle difficoltà?
07:32Ma, proprio agli inizi forse la lingua inglese, che comunque sia io ho imparato a livello scolastico in Italia,
07:39ma una volta trasferito in un ambiente apparentemente anglosassone, dove l'inglese non è neanche quello BBC,
07:47non è neanche il Queen English, perché nello Yorkshire l'accento è molto forte, come in Scozia, come nel Merseyside,
07:53e quindi probabilmente all'inizio c'erano delle difficoltà per quanto riguarda la comunicazione.
07:58E' anche vero che lavorando nei ristoranti italiani, o comunque sia in un ambiente frequentato da italiani,
08:04il processo di apprendimento viene un po' rallentato, perché sono proprio dei microcosmi dove l'italiano ancora la fa da
08:11padrone,
08:12e forse l'unico momento in cui si utilizza l'inglese è nell'interscambio con il cliente.
08:19Però, se ripensa ai miei primi due o tre anni in UK, forse sono stati i tre più belli nella
08:24mia vita,
08:24perché comunque sia, essendo uno straniero, il mio circolo di amicizia era prettamente internazionale,
08:32quindi avevo tra amici greci, turchi, americani, africani, russi,
08:40proprio una conoscenza che mi ha espanso non solo dal punto di vista della lingua, ma anche dal punto di
08:46vista culturale.
08:47naturale. Mi ricordo quando ero un ragazzo che si andava a fare le cene, una volta dai greci si cucinava
08:54il moussaka,
08:54un'altra volta dagli americani e loro facevano l'hot dog, si andava dai cinesi e facevano proprio i dumplings.
09:03Queste cose magari un ragazzo a Cagliaro, comunque sia in Italia, che sta per 20, 25, 30 anni,
09:09sempre nello stesso ambiente, magari non avrà la stessa opportunità di provarle, di fare le stesse esperienze,
09:15e quindi da quel punto di vista posso ritenermi solo fortunato.
09:19Esperienze formative, quindi a 360 gradi, quella fin fine, insomma.
09:23Assolutamente.
09:24Io ho letto nella tua scheda di presentazione dell'università che al tuo attivo hai oltre 50 opere pubblicate,
09:32scrivi periodicamente, insomma, articoli per riviste scientifiche britanniche, internazionali,
09:38e fai parte del comitato consultivo editoriale di diverse riviste accademiche.
09:44Un bel impegno, oltre, voglio dire, la professione prettamente, insomma, accademica.
09:50Sì, è un bel impegno, però è anche stimolante, perché ti mette a confronto con diverse tipologie di accademici,
09:59di scienziati, di pensiero.
10:02Nei nostri pannelli editoriali ci sono esponenti di tutte le correnti, non solo teoriche, ma anche pratiche,
10:09e soprattutto culturali. Un accademico americano magari ha una percezione diversa della pubblicazione di un accademico europeo.
10:16Lì la competitività e la competizione sono molto più pronunciate, infatti quando si fa conferenze,
10:21molto spesso le domande poste da quel tipo di accademici sono per, non dico metterti in fallo,
10:28ma sicuramente per stimolare a pensare ai punti deboli e quindi a dare una risposta che magari non dà un
10:36feedback positivo,
10:37dà semplicemente una critica, però ci sta.
10:40Il fatto di essere in quei pannelli editoriali, ripeto, è un'opportunità anche per vedere come il mondo funziona in
10:46diversi sistemi.
10:49Il nostro sistema britannico è molto competitivo.
10:53Le pubblicazioni che ho all'attivo sono anche per il fatto che da noi vige il publish or perish,
10:58che significa o pubblichi o perisci.
11:00Un accademico deve essere sempre sul pezzo, deve comunque sia cercare di pubblicare,
11:06pubblicare non solo per pubblicare, ma anche in termini di qualità.
11:10Noi abbiamo una lista di riviste da quelle più top a quelle meno appariscenti, meno lette.
11:18Ecco, chi pubblica in quelle riviste sicuramente ha meno opportunità di fare carriera
11:22rispetto a quelli che pubblicano in riviste un po' più apprezzate, un po' più quotate.
11:30E poi una volta che tu incominci a pubblicare ti invitano anche a far parte di quelle riviste,
11:34perché comunque sia una volta che tu pubblichi hai l'esperienza da mettere a disposizione
11:38per chi magari si sta facendo all'inizio sul mondo editoriale accademico.
11:43Ed è per questo che io ne faccio parte.
11:45In base alla tua esperienza, per un santo, secondo te, oggi è facile o meno riuscire a integrarsi,
11:53a trovare anche un lavoro nel Regno Unito?
11:56Ma noi, in Regno Unito, noi adesso abbiamo un tasso di disoccupazione inferiore al 4%.
12:07Probabilmente io quando sono arrivato questo tasso era sul 10-9-10%, quindi da quel punto
12:13di vista è molto più facile trovare lavoro adesso per chi viene in UK.
12:18Il problema è che 4 anni fa, 3 anni e mezzo fa, il referendum sull'uscita dall'Unione Europea
12:25ha posto molti quesiti sulle opportunità di spostarsi nel Regno Unito.
12:31E infatti da quando c'è stata la vittoria del no, si è vista una crescita dell'incertezza.
12:38Molti settori economici ne hanno risentito.
12:40Giusto per fare un esempio, al sud, dove i lavoratori che vengono dall'est Europa
12:45a raccogliere gli ortaggi, le fragole, non si sono più presentati,
12:50o almeno l'incidenza di quelle presenze è calata fortissimamente negli ultimi 3-4 anni.
12:55Questo tutto a discapito del settore agricolo, che ha avuto un, non dico un tracollo economico,
13:02ma sicuramente il fatto di non avere più quel pool di lavoratori ha avuto un impatto economico molto forte.
13:09Quindi, tornando alla tua domanda, probabilmente è facile, però non si sa che cosa succederà nel futuro,
13:16specialmente se non si arriverà a un free trade agreement che permetterà il libero accesso,
13:21il libero interscambio di forza a mano d'opera, forza a lavoro.
13:35Tra i vari incarichi, tu sei anche vicepresidente di un'associazione internazionale senza scopo di lucro,
13:42di studiosi e professionisti che analizza l'impatto sociale di pubs e della birra.
13:49Di che cosa si tratta esattamente?
13:50Sì, questa è la Bironomics Society, è stata fondata da Johan Swinnen,
13:55un professor della Leuven, Cattolicanal University in Leuven, in Belgio, nel 2009.
14:01Fecciamo una conferenza che si chiamò proprio Bironomics,
14:04e da quella conferenza nel 2009 decidemmo di fondare la Bironomics Society.
14:09Attualmente abbiamo 2.500-2.600 accademici, professionisti sparsi per il mondo,
14:14che si occupano di studiare tutto quello che avviene intorno al prodotto birra,
14:22dalla produzione alla consumazione alla distribuzione,
14:25e sicuramente tutto quello che gravita intorno al mondo birra,
14:29quindi pubs, bar e modi di consumo per quanto riguarda le clientele.
14:33È un'associazione che quest'anno festeggia 10 anni di vita,
14:40abbiamo da poco rinnovato l'executive,
14:44io sono stato confermato come vicepresidente,
14:47il nuovo presidente Michael McCullough della Calif Wally in US,
14:52negli United States, negli Stati Uniti,
14:54e contiamo di continuare a pubblicare sulla birra,
14:59che è comunque sia un prodotto incredibilmente interessante.
15:02Noi viviamo in Sardegna, dove il vino, per forza di cose, è la bevanda di consumo,
15:07ma la birra è stata la prima bevanda fermentata consumata dall'uomo,
15:11si parla di migliaia e migliaia di anni fa.
15:28Ed è la bevanda che viene consumata in quantità e in volumi a più alta percentuale nel mondo,
15:35si consuma dall'America, all'Africa, all'Europa, alla Cina, all'Asia,
15:40quindi secondo noi è importante studiare la birra,
15:44studiarla non solo per quanto riguarda la sua composizione,
15:46ma studiarla per quanto riguarda la cultura che porta, i modi di consumo,
15:50la produzione, le tipologie che ci sono.
15:54Francamente tra tutti gli impegni che ho, forse questo è il più divertente.
15:57Ecco, quindi, voglio dire, serve un po' anche per staccare dalla professione, insomma, principale.
16:04Sì, sì, ho pubblicato tanti studi sui pubs e la cosa più bella era entrare in un pub
16:08e avere un sacco di birra gratis, semplicemente perché almeno qualcuno studiava questo fenomeno.
16:26I bar e i pubs in Inghilterra stanno cadendo e cadendo questi posti
16:31è l'unico posto dove la gente può riunirsi e avere delle relazioni interprofessionali
16:36che sono importantissime.
16:37Quindi era ora che qualcuno li studiasse.
16:41Sono felice che, grazie a questo studio, mi sia anche stata data l'opportunità
16:45di entrare nella Bironomics Society.
16:48Ecco, per ritornare al discorso Brexit, visto che tu, insomma, te ne occupi poi alla fine per lavoro,
16:53secondo te quali tipi di impatti e di effetti potrà comunque avere anche in prospettiva tra qualche anno?
17:02Tutti gli economisti che sono stati interpellati riguardo all'impatto della Brexit sia sul Regno Unito
17:08sia sull'Europa hanno proposto scenari molto negativi e da un certo punto di vista purtroppo
17:15questo è quello che avverrà, almeno nel breve periodo ci dovrà essere un riassessamento
17:19delle forze economiche in campo.
17:22Insomma, lasciando il mercato unico europeo e cercando di fare accordi internazionali
17:29come una nazione indipendente, la Gran Bretagna, il Regno Unito in generale, si espongono a tanti rischi.
17:36L'Europa ha un potere economico importante per quanto riguarda la taglia, la size, la struttura
17:44e i 500 milioni di consumatori che il mercato unico propone.
18:03Andando via lo UK saranno 440 milioni, ma pur sempre una grande forza capace di sovrastare
18:10negli accordi internazionali sia la Cina sia gli Stati Uniti o almeno di tenere pesto a
18:16queste due o tre potenze internazionali.
18:19Lo UK da solo probabilmente non ha questo potere, non ha questo peso, non ha questa importanza.
18:25Bisognerà vedere come si svolgeranno gli accordi internazionali, semplicemente come si svolgerà
18:30l'accordo free trade con l'Europa.
18:32Se questo accordo dà l'opportunità allo UK di mantenere più o meno lo stesso accesso
18:37al mercato unico, allora probabilmente non cambierà tanto.
18:40Il mio scetticismo viene dal fatto che se allo UK gli si dà quello che chiede, poi
18:45bisogna darlo anche agli altri che non hanno un accordo con l'Europa e di questo non penso
18:48che Brussels sia tanto felice.
18:51Quindi nei prossimi anni vedo tanta incertezza, vedo un declino economico almeno nel breve
18:56periodo per quanto riguarda il Regno Unito, vedo una sterlina che trade, quindi un potere
19:00di acquisto molto più limitato per quanto riguarda i britannici e al tempo stesso vedo
19:06anche un'Europa che dovrà fare i conti con questa incertezza, perché comunque sia
19:09lo UK una nazione importante nello scacchiere europeo, non solo per quanto riguarda il sistema
19:14di difesa ma anche per quanto riguarda il sistema finanziario.
19:17Londra è la prima capitale europea e mondiale per quanto riguarda i volumi finanziari, i traffici
19:22finanziari, togliendo le patenti alle compagnie bancarie assicurative britanniche per quanto
19:29riguarda il loro accesso in Europa, si va a tagliare una foto importante di sviluppo
19:33di finanziamento che avviene per l'Europa dai mercati cinesi, asiatici e americani,
19:40quindi molto incertezza.
19:41Da emigrato che tipo di impressione hai dell'isola ogni volta che insomma ritorni qua?
19:48Eh beh, la Sardegna è casa, ogni volta che torno è vedere un mondo in evoluzione, perché
19:58io comunque sia sono andato via più di 20 anni fa e Cagliari, la mia città è cambiata
20:05tantissimo, è cambiata in meglio, è diventata una città meno provinciale, più aperta al
20:11turismo, più aperta al mondo, gli investimenti che sono stati fatti hanno reso una città
20:16secondo me più vivibile, poi io non ci vivo, vengo solo da turista, però se ripensa a
20:21quello che ho lasciato e a quello che trovo oggi sicuramente è una città molto più
20:24bella, ma ogni volta che ritorno è difficile ritornare via, ma la mia scelta era o morire
20:33di fame o morire di freddo, quindi ho preferito morire di freddo piuttosto che morire di fame,
20:38come hai detto tu prima probabilmente non avrei avuto le stesse opportunità di fare quello
20:43che ho fatto, di avere la carriera che ho avuto, di conoscere la mia famiglia, mia moglie,
20:48se fossi rimasto in Sardegna, quindi mi ritengo fortunato, rimane casa, ma per il momento
20:54non penso che mi possa ritrasferire, poi certo io penso che verrò a passare gli ultimi anni
21:01della mia vita qui in Sardegna, anche perché un po' più di sole, mare, caldo e soprattutto
21:07cibo buono fanno bene a tutti.
21:09Ecco, cosa ti manca della Sardegna in particolare?
21:12Quello che ti ho detto adesso, a me manca tanto il sole, il mare, ma forse il cibo e la
21:20famiglia, anche le amicizie che ho fatto da bambino non sono mai cambiate, io ho sempre
21:26detto meglio o meno, ma meglio, non ho lasciato tanti amici in Sardegna, ma quelli che ho lasciato
21:31sono quelli che qualitativamente mi danno di più. Ogni volta che ritorno mi rendo conto
21:38che quelle amicizie, quei rapporti non sono riuscito a ristabilirli in Regno Unito, poi
21:46certo ho tantissimi amici anche in Regno Unito, ma la forza, l'impatto, la qualità dei rapporti
21:54che ho lasciato in Sardegna è molto alta, qualitativamente dà molto più valore alla
22:00mia vita che è quello che ho in Regno Unito.
22:03Ecco, tu sei andato via, abbiamo detto e ricordato in varie occasioni durante questa
22:08chiacchierata, sei andato via dalla Sardegna più di vent'anni fa, però sei un grandissimo
22:14tifoso del Cagliari e lo sei rimasto nonostante le distanze geografiche.
22:19Ah certo, sì, io quando andai in UK giocavo ancora a calcio, giocavo a calcio quando ero
22:26qua a Cagliari e ho continuato a giocare a calcio in UK, mi sono anche rotto il ginocchio
22:32tre volte in UK per giocare per la mia university, però da quando sono partito fino adesso non
22:40ho mai smesso di seguire il Cagliari, quando ero piccolo andavo a seguirlo in Curva Nord
22:45al vecchio Sant'Elia, da quando avevo 14 anni, sono partito che ne avevo 18-19 e ogni
22:51domenica ho fatto sempre di tutto per guardare la partita, ogni volta che torno a Cagliari
22:57e se il Cagliari gioca io vado sempre allo stadio e se ho l'opportunità vado anche a
23:02vederlo in Italia, quando venne in UK andrei a vederlo a giocare a Londra, qualche anno
23:07fa, per me è un modo per tenere la mia identità di sardo viva e ho notato che il Cagliari
23:16mantiene, ha questa forza di mantenere l'identità sarda anche in tutti i sardi che ho incontrato
23:21non solo in UK ma anche in giro per il mondo, io mi sono ritrovato a vedere il Cagliari a
23:25Shanghai, in Brasile, negli Stati Uniti e ogni volta quando ero in questi posti trovavo sempre
23:32uno o due sardi o nel bar che trasmetteva o nell'hotel dove stavo, che guardavano la
23:37partita con me, quindi evidentemente la forza unificante del Cagliari per quanto riguarda
23:42i sardi è veramente molto potente.
23:44E' un cordone umbilicale che tiene unita o il Regno Unito con la Sardegna nel tuo caso?
23:49Possibilmente sì, possibilmente sì, poi noi siamo anche fortunati perché vivendo a York
23:54la comunità sarda è molto ampia, penso che ci siano quasi 500 sardi a York in una città
24:01di 150.000 abitanti in una componente molto alta. Abbiamo anche l'opportunità di avere
24:06un numero di ristoranti italiani abbastanza alto di cui più della metà sono gestiti da
24:12sardi, quindi molto spesso si va a trovare nel menù i culurgioni, il malloredus, il maialetto
24:18che magari non è quello di sei settimane, è quello di sei mesi, però è sempre bello
24:22vederlo nel menù. Quindi da quel punto di vista siamo fortunati.
24:25Bene, la chiacchierata finisce qua. Io ringrazio Ignazio Cabras per essere stato nostro ospite
24:34in Latitudini del Mondo. A me non resta che darvi un nuovo appuntamento alla prossima settimana,
24:40sempre su Telecosta Smeralda, su Canale 13 e sempre alla stessa ora. Arrivederci.
24:47Nella prossima puntata incontreremo e conosceremo Cinzia Raggio. Cinzia è originaria di Cagliari,
24:54ha due lauree, una in tecnica pubblicitaria e una in scienze della comunicazione, conseguite
25:02entrambe a Perugia. Lavora in un'agenzia pubblicitaria a Milano come account manager.
25:10Tra le sue varie esperienze precedenti vanta anche quella di responsabile della comunicazione
25:17di un'importante scuderia automobilistica impegnata in campionati internazionali di gran turismo.
25:49Grazie a tutti.
25:51Grazie a tutti.

Consigliato