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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:00Grazie a tutti
00:30Ben ritrovati e ben ritrovate a Latitudini del Mondo, una trasmissione sui sardi che vivono all'estero e in altre
00:37parti d'Italia in onda ogni settimana su Telecosta Smeralda, canale 13.
00:42Nella puntata di oggi incontreremo Alberto Pambira. Alberto è originario di Cagliari dove è cresciuto e si è poi laureato
00:52con l'Ode in matematica.
00:54Dopo la laurea è partito in Inghilterra dove ha conseguito un dottorato di ricerca in geometria differenziale all'Università di
01:04Leeds.
01:05Ha oltre 15 anni di esperienza acquisita nel settore finanziario, ha maturato competenze anche negli ambiti della misurazione del rischio,
01:16della gestione e della governance.
01:18Alberto vive attualmente nel Regno Unito e dal 2014 lavora per la Banca di Inghilterra.
01:28Se siete curiosi di conoscerlo, restate con noi.
01:39Hai studiato all'Università di Cagliari e dopo la maturità scientifica al Liceo Pacinotti di Cagliari hai deciso di iscriverti
01:48all'Università.
01:49Ecco, come mai hai deciso di intraprendere gli studi nella Facoltà di Matematica?
01:55Ma in verità non ho pensato ci fosse un'altra opzione per me, ho sempre desiderato fare matematica, mi è
02:01sempre piaciuto.
02:02Da piccolino mi piacevano i numeri e poi pian piano che ho visto altre cose in matematica mi è piaciuta
02:08l'astrazione,
02:09pensavo di voler capire un po' più a fondo le cose che c'erano dietro quello che avevo studiato al
02:14Liceo.
02:14In verità poi mi sono reso conto man mano sia all'Università che anche negli studi successivi che la matematica
02:21offre molte altre opportunità.
02:24All'epoca quando volevo iscrivere in matematica comunque avevo un'idea di diventare ricercatore,
02:29volevo intraprendere la carriera accademica, insomma insegnare agli altri studenti ma anche fare della ricerca personale.
02:49In cosa ti affascinano i numeri? Come mai insomma ti attraggono così tanto?
02:55In verità quello che mi attrae è l'astrazione, la capacità di astrazione che offre la matematica.
03:03In più man mano che ho proseguito negli studi di matematica mi è sempre più piaciuta l'idea di poter
03:08capire il linguaggio dell'Universo in larga scala.
03:12In verità quello che mi affascinava maggiormente era la relatività, la relatività generale.
03:20Il linguaggio fondamentale per capire la relatività è proprio la geometria differenziale.
03:25Quindi studiare quello mi avrebbe offerto l'opportunità di capire un po' più la fisica.
03:30Ecco, qual era l'epoca infatti il lavoro che dopo la laurea avresti voluto fare?
03:36Appunto, volevo fare il ricercatore.
03:39Possibilmente l'idea iniziale era di laurearmi in matematica e poi laurearmi in fisica e poter fare una ricerca in
03:46fisica teorica.
03:49Come accademico, quindi per insegnare ai giovani ma anche intraprendere la ricerca personale.
03:57Possibilmente lavorare in qualche laboratorio.
04:00Ecco, dopo esserti laureato con la Lode, ti sei però reso conto che quel titolo da solo non sarebbe comunque
04:09stato sufficiente
04:10per raggiungere alla fine gli obiettivi che ti eri a posto.
04:15Così anche sul consiglio del tuo relatore di tesi decidi di proseguire gli studi e ti trasferisci proprio nel Regno
04:24Unito
04:24con l'obiettivo di fare un dottorato di ricerca in geometria differenziale all'Università di Leeds.
04:31È stata una scelta obbligata in un certo senso?
04:34In qualche modo, sì. Diciamo che il mio professore aveva un contatto, conoscevo un professore a Leeds con cui ha
04:40collaborato
04:40e mi ha detto che c'era questa opportunità, che era in concomitanza con una borsa di studio
04:46a posto per studiare all'estero e quindi ho pensato vuoi provare a fare questa esperienza?
05:13Per me è stata un'opportunità da accogliere immediatamente al balzo per due motivi.
05:18Uno, che comunque mi avrebbe dato la possibilità di studiare anche oltre l'Università in un contesto accademico rinomato
05:28ma anche la possibilità di andare all'estero, quindi di imparare l'inglese e comunque aprire altre porte.
05:54Potenzialmente per intraprendere una carriera accademica o chissà, l'ho lasciata un po' al...
06:01insomma, un po' al... cercare di capire cosa sarebbe successo nel futuro.
06:06È stato difficile integrarti in un primo momento, nel momento in cui ti sei trasferito nel Regno Unito.
06:12Hai avuto difficoltà? Quali?
06:14In verità, quando mi sono trasferito era un'avventura, quindi le difficoltà ci sono state
06:20ma non mi sono reso conto quanto fossero effettivamente ardue all'epoca.
06:26La difficoltà principale è stata quella di comunicare con altre persone esternamente all'accademia
06:34perché poi in accademia si impara un linguaggio abbastanza specifico
06:37per cui uno impara a comunicare nell'ambito, per esempio, nel mio ambito geometria differenziale
06:42ci sono quei termini in cui uno impara un po' a farsi capire.
06:46Il problema era andare dal verduraio, dal supermercato, farsi capire quando volevi fare le cose più base.
06:51Perché la tua conoscenza dell'inglese all'inizio non era?
06:54Purtroppo, per quanto avessi fatto un bel po' di lingua, era francese.
06:59Inoltre il modo in cui ho insegnato in Italia lascia un po' a desiderare a volte.
07:04Mi ricordo la prima esperienza, per esempio, quando il primo giorno che sono arrivato
07:08dovevo chiamare un taxi e ho preso il telefono.
07:11Era più facile comunicarsi un po' a parole, faccia a faccia, però al telefono era un disastro.
07:17Infatti ho chiamato questo taxi, mi hanno detto qualsiasi cosa incredibile
07:20che non ho potuto capire e alla fine ho messo il telefono giù.
07:24Ho dovuto chiedere aiuto a qualcun altro.
07:26Questo tipo era un barbone che appunto stava passando da quelle parti
07:29e mi ha chiamato il taxi con un fischio.
07:31Ti ha dato una mano alla fine?
07:32Sì, sì, quindi le mie esperienze iniziali.
07:35Quindi è stato un po' difficile comunicare, però poi si impara molto velocemente comunque.
07:39Anche perché la necessità, se la maggior parte di persone attorno a te non parlano italiano,
07:43devi per forza...
07:44Sforzarti a imparare anche velocemente.
07:46Molto velocemente. In due mesi penso che sapevo già parlare inglese abbastanza bene.
07:50Ecco, come sei riuscito a imparare così velocemente?
07:54C'è qualcuno che ti ha aiutato, ti ha dato una mano una volta che insomma ti sei trasferito là?
07:58Sì e no, nel senso che c'erano altre persone.
08:02Il mio professore mi ha aiutato un pochettino, cercano di parlare un po' di italiano.
08:05Anche se dopo due giorni sapevo più inglese io del suo italiano.
08:09Ho fatto dei corsi e l'università mi ha appoggiato molto nel fare dei corsi
08:14che mi potessero all'altezza di poter seguire il corso accademico.
08:38Il giorno d'oggi penso che consiglierei alle persone di avere una conoscenza un po' più avanzata dell'inglese
08:44prima di spostarsi in Gran Bretagna o in qualsiasi altro paese comunque
08:49perché io sono andato un po' all'avventura.
08:51In verità col Senone del Poi mi sarebbe piaciuto avere più conoscenza da subito.
09:18Dopo aver terminato il dottorato di ricerca hai pensato di ritornare per un attimo in Italia
09:25e magari anche in Sardegna per tentare qua insomma una carriera universitaria
09:30però non ci è venuto molto tempo per capire che insomma qui il tuo percorso
09:35per ottenere poi un posto di lavoro insomma stabile avrebbe richiesto molto più tempo
09:42insomma avresti dovuto avere più difficoltà anche nella ricerca di un lavoro.
09:47A quel punto cosa hai deciso di fare?
09:50La carriera accademica è molto ardua e poi nelle discipline più astrate come la matematica pura
09:56è anche più ardua perché ci sono meno fondi.
09:58Quindi comunque ci sarebbe stata una fila diciamo di persone molto valide di fronte a me
10:05che avrebbero comunque avuto diritti maggiori, più pubblicazioni eccetera per un posto all'università.
10:15Purtroppo con un dottorato in Italia non ci sono molte altre opportunità al di fuori di quella accademica
10:20quindi il dottorato era quasi un aspetto negativo nel mio curriculum.
10:27Un'arma a doppio taglio possiamo definirla.
10:29Un'arma a doppio taglio che ti indirizza in una carriera abbastanza specifica soprattutto in Italia
10:35però alla vista di una carriera al di fuori dell'accademia può essere vista quasi come una perdita di tempo
10:43uno che si è specializzato in qualcosa che poi non può essere utilizzato nel mondo del lavoro.
10:47non è spendibile quindi diventi immediatamente una persona più costosa in teoria
10:51che non ha però le qualità che sono richieste in certi ambiti lavorativi.
11:05quindi in effetti era molto difficile spendere questo titolo qui sicuramente qui in Sardegna
11:10in Italia sarebbe stato comunque difficile.
11:25Quindi ho pensato sono già comunque abbastanza ambientato in Gran Bretagna dopo aver vissuto cinque anni lì all'epoca
11:33proviamo la carriera Gran Bretagna perché no.
11:36Ecco quindi quando sei ritornato poi alla fine nel Regno Unito hai capito in quel momento che le tue competenze
11:42comunque
11:42potevano darti delle reali opportunità insomma anche di crescita professionale.
11:49A livello pratico, a livello teorico sì, però a livello pratico è stato un po' più complicato di quanto pensassi.
11:54Al punto che infatti tu hai lavorato insomma in diverse realtà tra cui anche IBM, poi hai lavorato per Deutsche
11:59Bank insomma.
12:01Ecco tra le prime esperienze lavorative qual è stata quella che ti ha arricchito poi in modo più incisivo
12:08che ti ha aiutato poi anche a introdurti successivamente voglio dire nel settore in cui operi oggi.
12:17Guarda è difficile pensare a una specifica che mi abbia veramente segnato, che mi ha dato tutti gli strumenti
12:23per poter poi diventare chissà che cosa. Ogni tessera del mosaico aiuta.
12:30I lavori peggiori, i lavori migliori perché in certi lavori ho imparato a districarmi in un certo modo,
12:37ho imparato a combinare il lavoro con continuare a studiare per poter fare altri percorsi nella mia carriera.
12:48L'inizio è stato un lavoro di ripiego però poi da lì ho cominciato, ho lavorato in un'azienda dove
12:58pubblicavano riviste finanziarie.
13:01Forse lì è stato proprio il primo approccio per lavorare in finanze, da lì ho capito che in effetti
13:05c'era qualcosa di interessante, qualcosa in cui potevo effettivamente applicare i miei skills.
13:15Una volta che studi di matematica qui in Italia si è visto come una persona che può fare la carriera
13:19accademica,
13:19può insegnare a scuola, mentre in Gran Bretagna c'è più un'idea dei cosiddetti soft skills.
13:28Sì, hai matematica però quello di fondo è che hai una capacità analitica, sai pensare,
13:34sai pensare in un certo modo, quindi quella capacità lì può essere applicata in diversi contesti.
13:39Che è quello che hai fatto tu.
13:40Che è quello che ho fatto io, mi sono adattato, quello che ho studiato è geometria differenziale,
13:44però poi mi sono messo a studiare altre cose, alla fine mi sono interessato alla finanza,
13:51quantitativa in particolare e quindi ho potuto applicare i miei skills, quelli analitici in un contesto diverso,
13:57facendo qualcosa di interessante in ogni caso.
14:11Da ottobre 2014 tu lavori per la Banca d'Inghilterra, di cosa ti occupi nello specifico, quali sono proprio i
14:20tuoi ruoli all'interno della banca?
14:22La Banca d'Inghilterra è la banca centrale del UK, della Gran Bretagna, anche se si è chiamata per ragioni
14:28storiche Banca d'Inghilterra.
14:52La funzione fondamentale della banca è quella di assicurare che ci sia stabilità monetaria e finanziaria nel Paese.
15:09Per fare questo ci sono diverse mansioni della banca. La parte in cui lavoro, infatti ho lavorato fino adesso,
15:19perché dall'anno prossimo di fatto cambierò lavoro internamente alla Banca d'Inghilterra,
15:23quello che ho fatto fino adesso è occuparmi della parte di supervisione.
15:28Il mio ruolo è quello di guardare i modelli delle banche di investimento di un certo tipo, i modelli interni,
15:36è controllare che il livello del capitale che hanno per il capitale di vigilanza sia adeguato per il rischio che
15:50le banche prendono,
15:52soprattutto nei prodotti cosiddetti derivati.
16:11Ecco, anche in Italia sappiamo che ci sono state diverse crisi anche dal punto di vista finanziario,
16:15quindi che percezione hai in quanto, voglio dire poi, esperto anche della materia?
16:23Dove stiamo andando dal punto di vista anche proprio finanziario secondo te?
16:28La crisi passata è stata una crisi dovuta fondamentalmente alla carenza di capitale,
16:36o almeno il basso riconoscimento del rischio di certi prodotti derivati che ha causato le banche a non avere abbastanza
16:45capitale.
16:48Adesso le banche sono ben capitalizzate, almeno sicuramente quelle britanniche o internazionali,
16:53penso anche quelle italiane abbiano un altro livello di capitale e di vigilanza.
16:58Il problema è che probabilmente la prossima crisi sarà una crisi completamente diversa.
17:03In che senso?
17:04Il capitale comunque, diciamo, prende l'impatto di perdite realizzate in un certo cosiddetto livello di confidenza.
17:16Però è possibile che una prossima crisi sia una crisi molto più sistematica,
17:24per esempio i cosiddetti cyber attacks, gli attacchi informatici.
17:41Che potrebbero creare un blocco totale di tutto il sistema finanziario,
17:47per cui il capitale comunque non sarebbe sufficiente a reggere l'impatto di un attacco,
17:52perché comunque l'attacco potrebbe creare un blocco dei sistemi,
17:59il blocco degli scambi di pagamento fra le banche,
18:03oppure le banche comunque devono fare questi derivati con sistemi centralizzati,
18:10e questi sistemi centralizzati potrebbero smettere di funzionare
18:12e quindi bloccare l'intero sistema finanziario.
18:16E in che modo si può correre ai ripari per evitare, insomma, una catastrofe,
18:19proprio dal punto di vista poi finanziario, che colpirebbe tutta l'economia?
18:24Ci sono diverse cose che si possono fare.
18:26Adesso, per esempio, la Gran Bretagna ha fatto un sistema di, lo chiamano ring fencing,
18:31cioè isolare la parte delle banche per consumatori con la parte di investimento.
18:37Per cui se la parte di investimento va in default, finisce in bancarota, diciamo,
18:44questo non colpisce le operazioni bancarie normali,
18:47diciamo, quelle a cui siamo abituati, i mutui, i prestiti e i conti correnti,
18:52queste cose qui continuerebbero a funzionare.
19:07Un altro modo è, ovviamente, assicurare che ci sia la continuità operativa delle banche.
19:12Quindi, anche se la banca dovesse fallire, c'è un meccanismo per cui certe operazioni finanziarie,
19:17anche di tipo di investimento, continuano a funzionare.
19:30Anche se la banca è praticamente fallita dal punto di vista di azienda,
19:35però continua a svolgere quelle funzioni,
19:37o comunque ci sono dei meccanismi per cui queste funzioni continuano a succedere, ad avvenire,
19:43anche se la banca non è più viabile.
19:46Una specie di autosalvataggio, insomma.
19:49Di autosalvataggio.
19:50Ecco, secondo te, in base a quella che è la tua esperienza,
19:55oggi studiare all'estero può davvero ancora rappresentare un'opportunità di crescita
20:00anche per realizzarsi dal punto di vista professionale?
20:04Cioè, un sardo che oggi decide di fare la valigia per andare a studiare in un paese estero,
20:10però fa una scelta giusta?
20:13Assolutamente.
20:14Io la farei come una scelta obbligatoria.
20:16Per me il programma di Erasmus è sempre stata una cosa un po' opzionale.
20:22Per esempio, io farei la scelta di studiare all'estero obbligatorio da molti punti di vista.
20:27Non solo come formazione imparare una lingua diversa,
20:30ma anche un po' aprire la mente, aprire la mente a culture diverse,
20:33a modi di fari diversi, a poter interagire con le persone in maniera diversa.
20:54Secondo me è un bagaglio fondamentale per qualsiasi tipo di carriera,
20:57al di là di quello che uno poi vuole fare.
20:59Poi il tipo di studi in particolare, alla fine, conta tanto quanto,
21:04perché poi si impara sul lavoro e si imparano tante altre cose quando si lavora.
21:17Sardegna
21:24Ecco, tu sei da tanti anni fuori, però c'è qualcosa che ti manca della Sardegna?
21:32Di sicuro molte cose, molti prodotti cibari.
21:39Mi mancano le Cevadas.
21:40Molte altre cose che è più difficile trovare in Inghilterra,
21:43per quanto adesso comunque ci siano tanti ristoranti sardi, ristoranti italiani di ogni tipo.
21:50Però sì, mi mancano queste cose che è più difficile trovare e che magari sono un po' più preziose,
21:55ma anche ovviamente il clima tanto quanto, perché a volte sento più freddo qui che in Inghilterra,
22:02dove ci sono i riscaldamenti centralizzati e poi ovviamente le persone, tutti gli amici che sono rimasti qui.
22:09Quindi il problema è che quando vivi in un posto, in un altro paese per tanti anni, ci sono ormai
22:15vent'anni,
22:16più di vent'anni in Inghilterra, non ti senti più o italiano o sardo, diventi un po' un cittadino del
22:25mondo.
22:25È anche un vantaggio.
22:26È un vantaggio, hai amici in tante parti del mondo, perché poi ne ho conosciuto molti elites che sono tornati
22:32in loro paesi,
22:33in Germania, in Colombia, eccetera. Quindi impari a continuare a relazionarti in maniera un po' diversa,
22:41continuare le amicizie in maniera un po' diversa da come potesse essere quando si era tutti nella stessa città, che
22:47diventa più semplice.
23:09In futuro tu pensi un giorno, insomma, di poter rientrare qua per vivere, per lavorare?
23:17Per vivere sì, per lavorare non penso. Non penso che qui in Sardegna ci siano le opportunità adatte per continuare
23:25la mia carriera.
23:29Mi mancano tante cose, però allo stesso tempo non si hanno i soldi da spendere.
23:34Se uno non può lavorare in maniera consona alle proprie abilità, la vita diventa immediatamente peggiore.
23:42Cioè la qualità della vita, puoi avere tutte le cose belle, però se non hai il modo per poterne usufruire,
23:50diciamo, allora non è più qualità della vita. Quindi purtroppo non in Sardegna per lavoro,
23:54però magari, chissà, magari quando andrò in pensione, quando vinco la lotteria, non so.
24:02Bene. La nostra chiacchierata, insomma, è ormai giunta al termine.
24:05Io ringrazio Alberto Pambira per essere stato ospite di Latitudini del Mondo
24:11e per averci raccontato la sua esperienza all'estero da emigrato sardo.
24:15Io vi do appuntamento su Telecosta Smeralda la prossima settimana, sempre alla stessa ora, sempre su Canale 13.
24:23Arrivederci.
24:25Nella prossima puntata incontreremo e conosceremo Maria Bonaria Fois.
24:30Maria Bonaria è originaria di Quartuccio, ha studiato al liceo classico Dettori di Cagliari
24:36e nel 1993 si è laureata in scienze politiche con indirizzo amministrativo nell'Ateneo Cagliaritano.
24:44Vive a Madrid, in Spagna, dove è amministratrice e delegata di Mondo TV Iberoamerica,
24:52società che realizza fiction e cartoni animati per ragazzi distribuiti in Spagna e in Europa.
25:24Grazie a tutti.
25:26Grazie a tutti.
25:28Grazie a tutti.
25:29Grazie a tutti.
25:35Grazie a tutti.
25:35Grazie a tutti.