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Novità
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:39Buonasera e bentrovati a un nuovo appuntamento con Europa dei fondi alle idee.
00:44In questa puntata siamo andati a Cagliari nella Facoltà di Giurisprudenza, storica facoltà che ha compiuto oltre 400 anni di
00:53attività, una facoltà che è diventata Dipartimento di Giurisprudenza dal 2012.
01:00Nel solco della tradizione il Dipartimento di Giurisprudenza ha l'ambizione di formare giuristi esperti in grado di operare in
01:08contesti nazionali e internazionali.
01:11In quest'ambito i fondi europei, in particolare i PON di innovazione e ricerca, sono stati determinati per dare anche
01:19nuove occasioni di lavoro ai ricercatori.
01:23Di solito i PON vengono attribuiti alle scienze dure, cioè le scienze naturali e le scienze esatte, invece in questa
01:30puntata vogliamo raccontarvi anche di un ricercatore, un costituzionalista, che è riuscito invece a ottenere questi PON, questi finanziamenti per
01:41la sua ricerca in campo giurisprudenziale.
01:44E vediamo adesso la nostra scheda introduttiva che ci riporta proprio alla storia di questa facoltà.
01:50Una tradizione lunga oltre 400 anni accompagna la storica facoltà di giurisprudenza di Cagliari, la cui nascita agli inizi del
01:59XVII secolo è contestuale alla costituzione dell'Università degli Studi del Capoluogo, avvenuta durante la celebrazione del Parlamento in Sardegna
02:08del 1602.
02:10Secondo una recente interpretazione, fu la bolla del pontefice Paolo V Borghese del 1607 a istituire in Cagliari una Università
02:20di Studi Generali, con facoltà di leggere e studiare lettere latine, greche, le arti liberali, leggi, medicina, filosofia e le
02:29altre scienze lecite.
02:30Nel 1885, approvato il nuovo regolamento speciale della Facoltà di Giurisprudenza, si raggiunsero 18 insegnamenti.
02:39Nel 1902 fu creato l'Istituto Economico Giuridico, la cui biblioteca conteneva 900 volumi e 300 opuscoli.
02:47Nel 1909 si istituì la pubblicazione di un volume annuale intitolato Studi Economici Giuridici, pubblicazione ancora in corso, interrotta nel
02:562009 e ripresa dal 2020.
02:59Bisognerà tendere fino al 1955 per avere una sede autonoma di giurisprudenza, quella attuale di Viale Fregnazzo, che presso si
03:08rivelò insufficiente ad ospitare il sempre crescente numero di iscritti.
03:12La situazione si è risolta in parte dopo gli anni venti con l'attribuzione di nuove aule.
03:17Nel 1923 con la legge gentile si realizzò il sogno dell'Ateneo Cagliaritano di essere assegnato alla categoria delle università
03:25privilegiate a totale carico dello Stato.
03:28Nella Facoltà di Giurisprudenza fu istituito un seminario forense, annesso all'Istituto Economico Giuridico,
03:34e venne aggiunto il corso di laurea in Scienze Politiche, che diventò Facoltà Sè nel 1970.
03:41La storica Facoltà di Giurisprudenza, a seguito della riforma introdotta con la legge 240 del 2010, dal gennaio 2012, è
03:50devenuta Dipartimento di Giurisprudenza.
03:53E con questa scheda abbiamo fatto un salto nel passato, ma oggi vogliamo parlare di innovazione e di contemporaneità.
04:01E lo facciamo con il direttore del Dipartimento dal 2018, Cristiano Cicero, che è anche professore ordinario di diritto privato.
04:11Vogliamo parlare anche di Europa e quindi di possibilità, offerte come indirizzo o indicazione dell'Agenda 1 2030,
04:19processi molto più steli e quindi ovviamente legati ai due pilastri, che sono quello dell'innovazione tecnologica e della sostenibilità.
04:27Che cosa sta facendo in questo senso il Dipartimento?
04:30Il Dipartimento in questi anni è molto impegnato nel seguire i cambiamenti sociali e l'Università sta molto cambiando.
04:42Negli ultimi dieci anni il rapporto tra il territorio e l'Università ha subito dei cambiamenti molto forti.
04:53E anche per noi di giurisprudenza è arrivato il momento di cambiare l'approccio, evidentemente,
05:01perché cambiando la società inevitabilmente cambia anche la formazione del giurista.
05:11Fare il giurista oggi non è come faceva il giurista il laureato del 1990 o tanto meno del 1980.
05:25Bisogna studiare cose nuove, bisogna studiare materie nuove e noi siamo impegnati in questo.
05:35Studiare materie nuove presuppone evidentemente anche fare ricerca su cose nuove.
05:40Io ricordo sempre che l'Università ha un senso se fonda la didattica sulla ricerca.
05:46Impegnarsi fondamentalmente, ad esempio, sull'innovazione tecnologica.
05:49Vi voglio portare sul campo dell'intelligenza artificiale, evidentemente,
05:56che dal punto di vista giuridico è molto importante.
06:00Facciamo degli esempi direttore.
06:02Facciamo degli esempi, facciamo l'esempio più estremo.
06:05La cosiddetta giustizia predittiva.
06:07Alcuni, non io, che sono da questo punto di vista molto conservatore,
06:11dicono che fra alcune decine d'anni io ad esempio non servirò più a nulla
06:17e non servirà più a nulla nemmeno il magistrato e nemmeno l'avvocato.
06:21Ma neanche il giornalista, probabilmente.
06:24Probabilmente neanche il giornalista perché?
06:25Perché i nostri lavori saranno svolgiti dalle macchine,
06:27saranno svolgiti dall'intelligenza artificiale.
06:29Io su questo ho dei dubbi perché non credo che sia così semplice
06:37che ad esempio per quanto riguarda il campo giuridico
06:39o una macchina possa scrivere una sentenza.
06:43Per il semplice fatto che, contrariamente a quello che alcuni pensano,
06:48ad esempio fare diritto non è semplicemente applicare la regola
06:51a quel determinato caso, ma sviluppare una certa sensibilità
06:56critica, intuitiva e soprattutto capire che le regole si applicano agli uomini
07:02e gli uomini non sono tutti uguali.
07:05La legge per carità è ovviamente uguale per tutti,
07:09però bisogna andare a vedere varie circostanze, varie cose,
07:14quelle che noi chiamiamo la cosetta fattispecie concreta.
07:17Il caso concreto.
07:18Il caso concreto.
07:19Proprio quest'anno introdotto nei nostri corsi di laurea
07:23materie importanti, pensiamo ad esempio al biodiritto,
07:26i problemi del fine vita, che sono di grande attualità pratica.
07:32o altre materie che sembrano più marginali, ma che invece ad esempio
07:40soprattutto in una regione come la Sardegna, pensiamo sul diritto
07:44aeronautico, possono avere una loro importanza.
07:48Un panorama più ampio, ovviamente su cui immagino stiate traghettando
07:54quella che era la facoltà di giurisprudenza, oggi dipartimento di giurisprudenza,
07:58considerando quello che diceva lei che la ricerca e proprio anche le scienze giuridiche
08:03sono determinanti e voi come facoltà, come dipartimento siete uno dei primi in Italia
08:10in questo senso.
08:12Ero assolutamente consapevole della capacità e dell'entusiasmo della maggior parte
08:18delle persone che lavorano, quindi dipartimento della ricerca che svolgono
08:24ed ero perfettamente consapevole dei risultati che stavano conseguendo.
08:30Poi a maggio è arrivata la formalizzazione da parte del Ministero che siamo tra i primissimi,
08:40e poi a me non piace fare classifiche, però secondo qualcuno siamo addirittura il primo
08:45o il secondo, dipartimento italiano ai fini della ricerca.
08:56E questo sta a significare fondamentalmente quanti libri ogni anno si pubblicano dentro
09:01del Dipartimento, quanti articoli, riviste che noi chiamiamo di fascia A, cioè riviste
09:08particolarmente prestigiosi a livello internazionale, si pubblicano da parte dei docenti che appunto
09:15compongono il Dipartimento.
09:19Negli ultimi 4 anni abbiamo pubblicato soltanto nella nostra collana interna 40 libri.
09:26Ah, sono tanti.
09:27Non sono pochi. Se poi andiamo a vedere quanti colleghi hanno pubblicato libri in collane
09:35diverse, nazionali, estere, anche in lingua straniera. Abbiamo colleghi che hanno pubblicato
09:42libri in inglese, in francese. Arriviamo a raddoppiare il numero.
09:47Il Dipartimento di giurisprudenza di Cagliari è stato ammesso anche alla selezione dei dipartimenti
09:53di eccellenza 2023-2027. Anche questo è indicativo di un lavoro.
09:59Questo appunto, sì. Avremo dei finanziamenti che ci permetteranno di mettere a bando una
10:05serie di posti ricercatori, ad esempio. Ci permetteranno in generale di sviluppare il Dipartimento,
10:11probabilmente anche di agire un pochino sull'edilizia universitaria.
10:16Parliamo anche di fondi europei, dei PON sulla ricerca di innovazione.
10:19Parliamo di questo perché in realtà oggi noi lavoriamo quasi esclusivamente, ormai
10:25si può dire quasi esclusivamente, con queste linee di finanziamento. I nostri ultimi ricercatori
10:33sono stati assunti con contratti che appunto hanno alla base questi finanziamenti esterni.
10:44Noi, come tutti i Dipartimenti umanistici, abbiamo più difficoltà rispetto ai Dipartimenti
10:50delle Scienze Due, pensiamo a Ingegneria e a Medicina, a trovare fondi di finanziamento
10:54esterni privati, evidentemente. Questo per ovvie ragioni, diciamo così. Quindi dobbiamo
11:00cercare i fondi di finanziamento pubblico, ma evidentemente quasi sempre di derivazione
11:05europea.
11:06Poter intercettare risorse dei fondi europei è indispensabile anche per il Dipartimento
11:11di giurisprudenza e quindi ci si sta attrezzando.
11:15Avremmo in animo, proprio con i finanziamenti che speriamo di ottenere dalla eccellenza scientifica
11:22che ci dovrebbe attribuire il Ministero, di fare un'assunzione di un dipendente che è
11:27proprio specializzato nella progettistica. Perché una cosa che appunto non tutti sanno
11:36è che ormai la progettazione è quasi una scienza a sé stante.
11:40Sì, sì, e ci vuole competenza anche lì.
11:42Ci vuole competenza proprio a vincere il progetto.
11:45Avete stipulato ben 54 accordi Erasmus, sono veramente tanti. Questa è un'opportunità
11:51per i vostri studenti, di fare esperienze all'estero.
11:56Sono tanti e quando mi è stato detto che erano arrivati a 54 ho avuto un piccolo sussulto,
12:04però poi negli anni man mano che ne fai uno, due, tre, poi perdi il conto e arrivi a 54,
12:10è una cosa importante perché la maggior parte ormai dei nostri laureati vanno a fare un'esperienza
12:17all'estero e in Europa talvolta anche più lontano.
12:22Quindi è proprio un'esperienza di mobilità internazionale.
12:26Veramente di mobilità internazionale e questo si fa anche a livello post lauream nel nostro
12:33dottorato. Anzi ci tengo a sottolineare che noi abbiamo un dottorato internazionale che
12:39permette ai dottorati di acquisire un titolo congiunto, ad esempio con la Sorbonne di Parigi.
12:48Questo dottorato si può svolgere o alla Sorbonne Paris Nord oppure all'Università
12:53di Salamanca e quindi un doppio titolo riconosciuto in entrambi i paesi.
12:58In entrambi i paesi, certo, certo. E questa è una cosa assolutamente importante.
13:02Fermo restando che poi in realtà il titolo è riconosciuto da questa università che lei
13:07cita. In realtà il dottorando può andare in qualunque altra università europea.
13:12Nel giro di, esagerando 24 mesi dall'acquisizione di titolo di dottori in ricerca, comunque sono
13:19tutti più che inseriti in maniera stabile.
13:22All'attivo 300 pubblicazioni scientifiche. Si è voluto cimentare in una pubblicazione
13:27che magari non è scientifica, però ha un valore documentale anche storico, dove è riuscito
13:32un po' a recuperare i giuristi, almeno quelli forse più interessanti, che hanno fatto la
13:39storia di questo Ateneo, di questa università.
13:42Ho trovato una serie di personaggi veramente importanti che hanno poi fatto, che appartengono
13:51veramente alla storia del diritto, o come è il caso di Antonio Segna, la storia non del
13:57diritto, ma la storia del nostro paese. Lui era arrivato qua, giovane, professore di procedura
14:06civile, molto giovane, considerato sin da giovane come uno degli studiosi italiani più bravi,
14:15più brillanti, grandi maestri del diritto civile cagliaritano, come Lino Salis, come Vincenzo
14:23Buonocore, che poi hanno lasciato un'impronta, si pensi soltanto alla scuola di Angelo Luminoso,
14:37fino ad arrivare ai civilisti più giovani come me, o come l'amico Paolo Corrias, che
14:49dirige la scuola di specializzazione, che si occupa della nostra attività post lauream,
14:57che è pure una cosa molto importante del nostro Dipartimento, perché noi dobbiamo non soltanto
15:03formare i giuristi fino alla lauream, in realtà quello che vorrei fare ora, incominciare
15:09a fare ora, è occuparmi del post lauream per cercare di aiutare i ragazzi e le ragazze
15:17a preparare i concorsi in magistratura, nel notariato, i concorsi pubblici, in maniera strutturata.
15:36Abbiamo voluto sentire un ricercatore, Stefano Aru, che è riuscito a ottenere i finanziamenti
15:43della PON Innovazione e Ricerca, nonostante parliamo di scienze umanistiche.
15:49Diciamo che è stato anche abbastanza intelligente nell'inventare il focus della sua ricerca
15:56e quindi ha voluto attualizzarla parlando di Open Data.
16:00Io ho avuto la possibilità di affrontare questo percorso di ricerca, un contratto triennale,
16:06un posto da ricercatore di tipo A, finanziato per il tramite del Ministero, per il tramite
16:12della gestione del Ministero, ma finanziato tramite il Fondo Sociale Europeo, che è una
16:17linea di finanziamento che è molto importante, perché guarda al sud dell'Europa e con particolare
16:24riferimento all'Italia per quanto concerne le regioni in ritardo di sviluppo o in transizione
16:32e tra queste rientra la regione Sardegna.
16:35Il campo poi di ricerca, abbiamo detto, è stato quello degli Open Data, un campo di estrema
16:41attualità anche nella ricerca giurisprudenziale.
16:44Sì, esattamente.
16:46Lo sforzo del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Cagliari è stato quello
16:50di immaginare un progetto di ricerca, di cui io sono risultato beneficiario, che intercettasse
16:58gli argomenti di più stretta attualità.
17:01Da questo punto di vista credo che le Open Data si inseriscano perfettamente in questo
17:07filone e io ho avuto la possibilità di studiare in particolare le politiche pubbliche che si
17:13occupano della gestione e dell'apertura dei dati.
17:16dati che vengono resi pubblici dalle pubbliche amministrazioni e che poi devono essere anche
17:21interoperabili tra loro.
17:23Perché è importante questa ricerca?
17:25È importante perché oggi sappiamo che buona parte delle decisioni assunte dal decisore
17:31politico appunto si fondano sui dati.
17:34Quindi avere la possibilità di assumere decisioni che siano fondate sui dati rende le medesime
17:41decisioni sicuramente più legate a quelle che sono le effettive esigenze degli utenti.
17:48Pensiamo ad esempio alle politiche in materia di ambiente, in materia di trasporti e in materia
17:54di turismo che possono essere fondate sui dati.
17:59Immaginiamo che i dati sugli arrivi, sui flussi turistici sono dati che poi possono essere
18:06adoperati per immaginare degli interventi, penso ad esempio alle infrastrutture, in quelle
18:12località, in quelle zone dove si ha una particolare tipologia di mobilità turistica.
18:18In questa puntata ci stiamo concentrando sulla formazione ma dobbiamo ricordare anche che
18:23per i fondi europei è importante anche la formazione dei dipendenti della pubblica amministrazione
18:28per rendere sempre più performante anche la gestione di queste risorse europee.
18:35Per questo abbiamo voluto intervistare Angelo Loggia che fa parte del consiglio di amministrazione
18:41della scuola dell'OIC, l'Ordine Ingegneri di Cagliari, che si occupa proprio di questo tipo
18:47di formazione con un corso che è appena partito.
18:51L'Ordine degli Ingegneri di Cagliari, come tutti gli ordini degli ingegneri, è un ordine
18:56degli ingegneri professionisti e non soltanto libero professionisti.
19:00Pensiamo che più della metà dei nostri iscritti sono dipendenti dell'APA, quindi è nostro
19:07interesse valorizzare questi professionisti e dare allo stesso tempo un supporto all'APA.
19:13In questo momento storico molto importante in cui c'è da gestire i fondi PNRR c'è bisogno
19:20di formazione d'alto livello per gestirli al meglio e quindi abbiamo pensato di organizzare
19:26un ciclo di otto corsi d'alto livello per supportare i colleghi professionisti dell'APA,
19:33ma non soltanto, tutti i funzionari che dovessero intervenire nel processo di gestione di questi
19:38fondi.
19:39I temi sono vari, sicuramente ci saranno dei momenti dedicati all'approfondimento sulla
19:45gestione e la rendicontazione dei fondi PNRR e in particolare del piano integrato di azioni
19:54e organizzazione, ma al di là di questo ci saranno dei momenti in cui si parlerà di appalti
20:02e subappalti alla luce delle ultime normative, di trasparenza e anticorruzione, per arrivare
20:08fino a dei corsi che introducono al BIM, Building Information Modeling, che è il metodo attuale
20:15di progettazione che è obbligatorio sopra certe soglie, ma comunque sta entrando in tutte
20:21le progettazioni di opere pubbliche e private con una digitalizzazione a livello 3D con dei
20:28modelli complessi che riportano tutte le caratteristiche del manufatto edilizio.
20:35Aggiunti a questi e non ultimi per importanza ci saranno dei corsi sulla gestione dei rifiuti
20:41e delle materie prime e secondarie derivanti dalle lavorazioni, quindi tutto il riciclo
20:46di quelle che sono le materie di scarto delle lavorazioni e infine importantissimo il corso
20:53che già da anni noi portiamo avanti, di project management che alla fine riconosce anche
20:58un titolo con un esame finale.
21:01E siamo arrivati al nostro consueto spazio di approfondimento curato in collaborazione
21:05col Centro Regionale di Programmazione e con Sandro Sanna, responsabile della programmazione
21:10FESRA 2021-2027 e dell'Agenda 2030, vogliamo parlare oggi della priorità 5 del FESRA, in particolare
21:20welfare, istruzione e salute.
21:23Pensavamo che la dimensione sociale attraverso il FESRA che si occupa di investimenti, di
21:28infrastrutture fosse marginale, così come storicamente un po' lo è stata, ma non per
21:33altro, perché c'è un fondo dedicato al perseguimento delle politiche sociali che è il Fondo Sociale
21:39Europeo. In realtà anche nella fase cosiddetta ascendente di formazione delle regole, cioè quella
21:46in cui si discute dei regolamenti, l'avvento del Covid ha costretto tutti noi, in primo luogo
21:54il legislatore comunitario, ma poi anche a livello regionale, a un ripensamento della
21:58funzione delle politiche sociali e in particolare anche il ruolo del FESRA, quindi del Fondo
22:04Europeo di Sviluppo Regionale, rispetto ai tematismi del sociale.
22:09E questo ha consentito poi di pervenire a un programma all'interno del quale la dimensione
22:17sociale assume comunque un rilievo notevole e trova un'applicazione sia nelle politiche
22:25di welfare per l'occupazione, per il benessere dell'occupazione e la qualità quindi del vivere
22:33nei nostri luoghi di lavoro, ma anche rispetto alle altre dimensioni del sociale e dell'inclusione.
22:41In primo luogo, abbiamo parlato prima del Covid, gli investimenti sulla sanità che abbiamo
22:46concepito come straordinari nell'attuale ciclo di programmazione per fronteggiare l'emergenza,
22:52ad integrazione di quello che invece era il supporto a una sanità di prossimità, le
22:57case della salute, che consentono anche di avvicinare alle nostre aree interne un minimo
23:07di assistenza sanitaria che sempre più è concentrata nelle zone più urbanizzate.
23:14E l'altro grande elemento è quello dell'istruzione, le politiche per l'istruzione.
23:19Nell'attuale ciclo di programmazione, attuale che ormai è agli sgoccio dei 14-20, si era
23:24scelto di perseguirlo con altri strumenti di finanziamento, in questa nuova concezione
23:29del nuovo programma FESRI, l'istruzione diventa una delle colonne della nuova programmazione,
23:35perché non si può fare sviluppo sostenibile se non guardiamo, parlando di sviluppo sostenibile,
23:41alla qualità dell'insegnamento e delle strutture dedicate alla formazione.
23:49E quindi se con l'obiettivo 1, con la priorità 1 del programma, guardiamo alla competitività
23:56intelligente rivolta alle università, all'istruzione superiore e al collegamento in rete con il
24:03nostro sistema produttivo, con questa priorità ci rivolgiamo alle scuole per dotarle di laboratori,
24:11di strumentazioni, tali da renderle più accattivanti, più piacevoli per i nostri studenti e riuscire
24:20ad arginare un fenomeno, ahimè, in cui la Sardegna primeggia, che è quello della dispersione
24:26scolastica, che chiaramente in una logica di medio-lungo termine ci rende meno competitivi
24:31rispetto al resto dell'Europa. Queste tre dimensioni, insieme all'ultima dell'accoglienza,
24:37che poi ha una declinazione anche particolare, perché si può essere accoglienti verso chi
24:40viene a visitarci per svago, ma si può essere accoglienti anche verso chi scappa da condizioni
24:47di disagio o le vive, senza dover necessariamente scappare da altri paesi, le vive all'interno
24:54della nostra regione e quindi dobbiamo riuscire ad essere accoglienti nel senso di essere più
25:00inclusivi e dare una casa e una qualità di vita migliore, perché la logica della coesione
25:07tutta è che se sta meglio chi sta peggio di noi, stiamo meglio tutti.
25:12E siamo giunti al termine anche di questa puntata, vi rinnovo all'appuntamento per il prossimo
25:18mercoledì, sempre alle ore 21, sempre su questa rete Telecosta Smeralda.
25:58Autore dei sottotitoli a cura di QTSS
26:00Al prossimo episodio

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