- 16 ore fa
🍷 Boomers contro Gen Z, una passione che unisce generazioni: il vino.
Tra vigne, storie, tradizioni e degustazioni, prende il via Wine Adventure, il nuovo programma di Tele Costa Smeralda che ci porterà alla scoperta delle eccellenze vitivinicole della Sardegna attraverso gli occhi di due generazioni a confronto.
🎙 Con Roberto Ripa, Federico Bratzu e Laura Dessì
📺 In onda da mercoledì 10 giugno 2026, ogni mercoledì alle 20.30 su Tele Costa Smeralda, canale 11 del Digitale Terrestre.
Un viaggio tra territori, persone e vini che raccontano l’anima più autentica della Sardegna.
Una produzione TCS S.r.l. 2026 www.telecostasmeralda.tv
Tra vigne, storie, tradizioni e degustazioni, prende il via Wine Adventure, il nuovo programma di Tele Costa Smeralda che ci porterà alla scoperta delle eccellenze vitivinicole della Sardegna attraverso gli occhi di due generazioni a confronto.
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NovitàTrascrizione
00:05Dottor Ripo, oggi ci pensiamo noi a te, ti portiamo in un posto diverso?
00:11No, finalmente, non mi devo preoccupare di nulla, come mai?
00:15Assolutamente no, oggi ti portiamo in un posto che mette insieme sia tradizione da una parte,
00:20ma amari, liquori, mixology, ma sai che è una cosa la mixology?
00:25Mixology, ma che cosa è una religione?
00:26Mamma mia, fidati di noi rubi!
00:46Allora, continuiamo con questo mistero oppure riusciamo a svelare finalmente la nostra meta?
00:52Vabbè, che siamo nell'oristanese, questo penso sia chiaro.
00:56E su questo non ci piove.
00:57Roby, oggi ti portiamo nell'azienda Silvio Carta.
01:00Ah, bene, sono molto contento.
01:03Quindi troveremo Elio, che ci parlerà di vernaccia, ma anche di liquori, distillati, amari.
01:47Eccoci, questa sala prende il nome della conoscenza, quindi immagino che incontreremo tutti qua per conoscerci.
01:54Sì, è un momento dell'ospitalità.
01:58Elio, come va? Tutto bene?
02:00Bene, bene, voi.
02:01Buongiorno, benvenuti.
02:02Piacere incontrarci.
02:05Beh, un'accoglienza in grande stile.
02:08Avevamo piacere di presentarvi quello che è la realtà della nostra azienda, partendo dall'ultimo locale che abbiamo realizzato.
02:14Eh, questo è un spazio nuovissimo, dedicato all'accoglienza, come l'avete organizzata.
02:19Sì, soprattutto dedicato alle riunioni e ai clienti importanti, dove si ha il tempo e il giusto momento di dedicare
02:27per spiegare bene quali sono i nostri prodotti.
02:29Abbiamo insieme a noi anche adesso i nostri cugini e nipoti che si occupano di l'estero soprattutto,
02:35e che adesso vi prenderanno un attimo di quell'evoluzione che ha avuto l'azienda nel frattempo.
02:40Nino, tu ti occupi del commerciale?
02:43Sì, sì, principalmente estero.
02:45Poi, essendo un'azienda familiare, a volte bisogna un po' fare quello che serve, però l'estero è una delle
02:50parti che seguiamo di più.
02:52Alberto, anche tu sul commerciale?
02:54Siamo fratelli, però l'estero è un'azienda abbastanza giovane, siamo all'estero presenti da 8, circa 10 anni,
03:01soprattutto con tutta la gama di prodotti, si diceva prima, nuovi, nuovissimi a carattere internazionale.
03:07Chiaramente poi aiutiamo lo zio a supporto delle distillazioni, nell'accoglienza, nel marketing,
03:12tutto quello che riguarda la giornata lavorativa.
03:14Ma Elio è gestibile oppure va per la tangente ogni tanto?
03:19Tra un bicchiere e l'altro si gestisce.
03:21Ma quindi, a proposito di prodotti, questa cantina Silvio Carta, si parla di vino, Vernaccia,
03:27ma c'è tanto altro? Come mai questa decisione?
03:31C'è tanto altro perché nei primi dell'anni 80 il vino Vernaccia ha avuto una crisi di mercato,
03:37ma perché stava cambiando il modo di vivere.
03:39Dalla civiltà contadina, diciamo così, la Sardegna è diventata più industriale,
03:44quindi non più legata esclusivamente all'andamento climatico,
03:47ma legata proprio al fatto della necessità di sviluppare altre attività.
03:52In quel periodo, in questa zona, non c'erano altre tipologie di uva,
03:56e allora abbiamo preferito mettere su un impianto di distillazione
03:58e puntare su un mercato completamente innovativo in Sardegna,
04:02perché allora nessuno distillava in Sardegna.
04:04Quindi, sino agli anni 80, diciamo che la gestione l'aveva così in pugno Silvio,
04:11suo babbo, giusto?
04:13Sì.
04:13Che oggi ha?
04:1497 anni.
04:16Ecco.
04:16E poi dagli anni 80...
04:18Abbiamo avuto necessità di sviluppare altre realtà
04:21e quindi ci siamo inoltrati su un altro mondo.
04:25E cosa dice Silvio di questa svolta che c'è stata?
04:28Beh, all'inizio, come tutti, qualche dubbio,
04:32diciamo che naturalmente era giusto che ci fosse,
04:35pian pianino poi ha capito che...
04:37Poi si è fidato.
04:38Sì, sì, no, beh, ha capito.
04:39Ha capito anche che i risultati stavano arrivando.
04:41Era necessario comunque fare quel passo
04:43che altrimenti non avrebbe portato da nessuna parte.
04:45Senza quello, solo con Bernascia, non sarebbe stato possibile.
04:51Dunque, Elio, noi qui siamo a Zediani,
04:53che è la sede, diciamo, di rappresentanza,
04:55chiamano così anche la parte più nuova di tutta l'azienda.
04:58Esatto.
04:59Poi c'è però la sede storica...
05:01La sede storica che è a Barattili-San Pietro.
05:02Che è a Barattili.
05:03Che è a 6 km da qui che poi andiamo a visitare.
05:05Quindi è la sede, diciamo, dove è nata l'azienda, diciamo così.
05:10Tra Barattili e Zediani abbiamo...
05:12Abbiamo anche del Mirtetto.
05:14Il Mirtetto e di Vigni.
05:15Ok, abbiamo qualche Vigna.
05:16Perfetto, allora visitiamo l'azienda.
05:18Benissimo.
05:22Qui stiamo entrando nell'area riservata alla distillazione.
05:26Abbiamo tre tipi di distillatori.
05:28Sono tutti e tre discontinui, perché è l'unico modo di fare prodotto di alta qualità.
05:34Beh, avviciniamoci in quell'impianto che sembra del 1800.
05:37Esatto.
05:38Questo è il primo impianto che abbiamo montato.
05:40Stiamo parlando del 1983.
05:44Come funziona?
05:45Sì, questo, diciamo, è il nostro lambico storico.
05:48È un lambico di tipo discontinuo, quindi per piccole produzioni.
05:51Questa è una caldaia da circa 1000-1200 litri massimo.
05:55Qui lavoriamo quindi col vapore, per cui quello, diciamo, che è il fermentato
05:59dal quale abbiamo ottenuto una parte alcolica, qui viene concentrato grazie al vapore che qui arriva
06:04e poi parte in questo suo processo.
06:06È un pezzo unico, visto che appunto zio Elio e nonno l'avevano modificato
06:11inserendo nella colonna otto piatelli, dove appunto abbiamo questo processo di evaporazione e condensazione.
06:16Poi alla fine, dopo i tagli delle teste e delle codec sulle parti, diciamo, meno pure del distillato,
06:21otteniamo il nostro cuore, che in questo caso appunto può essere il gin,
06:24può essere il distillato di agave, il whisky, la grappa o l'acquavite.
06:28Questi sono i distillati che noi produciamo.
06:30Ma, se posso, una domanda spero pertinente.
06:34Ma tra liquore, amaro e distillato, qual è la differenza principale, insomma, tra l'uno e l'altro?
06:40Sì, in questo caso distillato, quindi perché abbiamo questo processo di distillazione,
06:44quindi col vapore noi concentriamo la parte alcolica e la parte aromatica,
06:47mentre i liquori o gli amari li vedremo nella sala seguente.
06:51Lì lavoriamo con infusione, quindi macerazione praticamente a freddo,
06:56quindi di erbe, scorse di agrumi o bacche di mirto, con acqua e alcol.
07:02Questa sala è dedicata esclusivamente per la produzione del whisky.
07:08Qui partiamo dalla maltazione e poi aggiungere gli enzimi per trasformare l'amido in zuccheri.
07:16Quindi abbiamo tre fasi, fermentazione, permaltazione, aggiunta degli enzimi,
07:21briciolatura dell'orzo, filtrazione proprio sul letto dell'orzo stesso,
07:27sterilizzazione, aggiunta dei lieviti selezionati e trasformazione poi dello zucchero in alcol.
07:34Centrifugazione, poi si porta dove abbiamo gli impianti della distillazione,
07:39si distilla e da lì poi passiamo a mettere il prodotto in botte che deve riposare appena almeno tre anni.
07:46Tre anni?
07:46Deve chiamare whisky.
07:47Questo per legge?
07:48Per legge, almeno tre anni di invecchiamento.
07:51In botti mai superiori ai 6 o 700 litri.
07:55Ebbè, ma tu hai anche deciso che questo affinamento del whisky deve essere...
08:02Noi siamo entrati nel mondo del whisky proprio con l'intenzione di presentare...
08:06Qualcosa di diverso.
08:07Qualcosa di diverso.
08:08A livello mondiale.
08:09A livello mondiale, perché il whisky normalmente riposa su rovere.
08:13Oggi stanno facendo anche delle prove su altre tipologie di...
08:17Ma sostanzialmente è sempre stato sul rovere.
08:20Noi invece siamo partiti con il discorso di Bernarcia.
08:24Ecco.
08:25Botti, Bernarcia, castagno, centenario, Bernarcia, whisky.
08:30Quindi è un whisky con un po' di lingua sarda.
08:33Con un ricordo molto importante della Sardegna.
08:40Ma quindi siamo passati dalla conoscenza, al tempo?
08:44Sì, questa diciamo l'abbiamo chiamata il tempo perché è la sala dove noi invecchiamo i distillati.
08:48E' interessante perché sono tutte botte di castagno sardo che hanno alcune anche 100 anni,
08:53dove prima invecchiava la vernaccia di Oristano.
08:56E ora qui invecchia il gin, il distillato di agave, ma anche e soprattutto il whisky.
09:04Alberto, ci troviamo in questa bella sala con le botti e un gran profumo che è molto invitante.
09:11Esatto, qui c'è la sala del tempo perché un ingrediente fondamentale dopo appunto aver distillato è quello del tempo.
09:18Quindi questi distillati, troviamo qui appunto la grappa, il whisky, il brandy, il gin, l'agave, devono appunto riposare, devono
09:25invecchiare.
09:26E come vedete abbiamo tutte botti solo esclusivamente di castagno sardo centenario.
09:31Quindi per scelta aziendale, per la nostra filosofia, da quando appunto il nostro nonno ha iniziato nel 51, abbiamo sempre
09:38utilizzato solo castagno a difenza del rovere.
09:41Questa è la sala Nino, è la sala del whisky anche, soprattutto.
09:45Esattamente, tutta questa fila che voi vedete, ma anche parte di quella di fondo, è dedicata esclusivamente al whisky.
09:51La nostra produzione è esclusivamente di single malt, che è appunto una piccola percentuale della produzione mondiale del whisky.
09:57È quella più pregiata, anche per cui abbiamo deciso di lavorare solo su quella.
10:02È solo partendo da Orzo Maltato di Sardegna, di questa zona del Sinis.
10:06Elio, il trattamento che hanno queste botti è molto particolare.
10:10Prima mi spiegavi che...
10:12È talmente particolare che è molto semplice.
10:14Cioè, l'unico intervento che facciamo su queste botti, una volta che si svuotano, è semplicemente una sciacquata con acqua
10:20fresca e subito dopo vengono riempite.
10:22Nessun tipo di trattamento, perché l'obiettivo dell'azienda è quello di dare importanza alla materia prima.
10:28Noi in Sardegna abbiamo la fortuna di avere tante materie prima, di qualità, e puntiamo su quello.
10:34Ma poi il whisky che viene prodotto, dopo questo passaggio, questo affinamento nelle botti che hanno contenuto Vernaccia,
10:43prende un po' di aroma della...
10:46Lascia un ricordo, un anedoto.
10:49Quando abbiamo fatto la bomba a carta, l'ho fatta assaggiare a mio padre.
10:53In Sardo ha detto, non dico prendo nulla, traduco, non ne capisco niente.
10:59Quando l'ho fatta assaggiare il whisky, ogni volta che avvicinava il bicchiere al naso, sorrideva e fa,
11:05custom i braghi, che vuol dire questo mi piace. Perché? Perché gli ricordava la Vernaccia.
11:09L'ha trovato familiare.
11:11Il suo inizio di lavoro.
11:28Qui ci troviamo invece nell'area di imbottigliamento.
11:31Quindi, come vedete, alla vostra destra abbiamo il più grande e il più importante macchinario
11:37per imbottigliare tutto quello che sono i più grandi formati.
11:41Quindi partiamo dal mezzo litro fino ad arrivare al due litri.
11:45Si tratta di un macchinario di ultima generazione, comprato recentissimo.
11:50Adesso appunto poi lo vedremo, dove parte dalla sbancalare il pallet,
11:54lavaggio e risciapo delle bottiglie, riempimento,
11:58tappatrice, etichetta fronte e retro, chiaramente.
12:00Contrazione di Stato, se si tratta di un prodotto per il mercato italiano.
12:04Viene impresso il numero di lotto, incartonatrice
12:07e l'ultimo passaggio c'è un braccio meccanico che mi costruisce direttamente il pallet.
12:12Piccola chicca, si tratta dell'unica macchina di imbottigliamento a livello nazionale
12:17che incorpora anche il sistema di cera lacca.
12:21Cioè ciascuna bottiglia non è chiusa normalmente con un tappo a vite, uno screw cuff,
12:25ma con un sistema di cera lacca.
12:27Quindi questo è molto importante.
12:29Quante bottiglie imbottigliate ogni giorno qua o al mese, insomma?
12:33Allora, è una macchina che comunque produce normalmente dai 4.000 a 5.000 bottiglie ora.
12:39Allora?
12:40Allora, esatto.
12:42Chiaramente ogni poi formato ha le sue velocità, ha le sue dinamiche.
12:47Considera che in base alla capacità tutta la macchina deve essere settata.
12:51Ciò significa che dal primo passaggio fino alla fine hai determinati pezzi di plastica
12:57o comunque meccanismi che devi settare per aderire esatto a quella tipologia di capacità e di forma della bottiglia.
13:06E questa è la bottiglia una volta pronta, quindi con l'etichetta, fronte e retro, è pronta per il consumatore.
13:13Ma io non ho potuto fare a meno di notare i nomi.
13:16Ho visto adesso qua l'estremista, lo spinello fuori, il 41 bis.
13:21Sì, diciamo, ci piace un po' giocare con i nomi.
13:23In questo caso l'abbiamo chiamato estremista perché era una cosa un po' estrema,
13:27ovvero fare un amaro a tre gradi, quindi leggerissimo.
13:30In questo caso la parola tre era inclusa nel nome, quindi avevamo giocato su questo.
13:36Lo spinello anche quello è simpatico, quello lì giochiamo sulla spirulina e lo livello spinoso,
13:41che sono i due ingredienti principali.
13:43E poi la bomba carta, quella è proprio una bomba, quindi insomma il nome è venuto da sé.
13:47E poi insomma, oltre i nomi, anche a livello di packaging e di etichette, insomma, è un po' strofinare occhiello,
13:53diciamo.
13:53Certo, diciamo che anche l'occhio vuole la sua parte, per cui essendo prodotti artigianali nella parte interna,
14:00è bello che anche la parte esterna venga curata a maniera altrettanto così certosina,
14:05e quindi ci piace anche quello così, avere un tocco distintivo.
14:09Colpisce, devo dire che colpisce.
14:11Si riconosce, sicuramente.
14:14Nino, qui leggo infusione Ginepro, ma dove ci troviamo e di cosa si tratta?
14:20Qui siamo, diciamo, nell'area proprio delle infusioni, quindi in questo caso parliamo di infusioni di bacche di Ginepro,
14:26che per noi è una, diciamo, particolarità, perché raccogliamo il Ginepro fresco la mattina,
14:30lo mettiamo subito in infusione con acqua e alcol.
14:32In che zona viene fatta la raccolta del Ginepro?
14:35Qui nell'Oristanese oppure?
14:37Sì, principalmente qui nell'Oristanese, soprattutto per gin come il Gini,
14:41che ha proprio bacche raccolte lungo la costa.
14:44Quindi Sinis.
14:44Sì, esattamente, ma anche alcune che crescono in montagna sul Gineargento,
14:49quindi per un Gine che ha delle note invece più, magari più resinose, più particolari,
14:53quasi di pino, come il 517, che è un nostro Gine di punta.
14:59Questa vasca con scritto infusione Mirto Rosso, il famoso Mirto di Silvio Carta.
15:05Esatto, questo è un altro dei nostri punti forti, è una produzione ormai dagli anni Ottanta,
15:10e quindi queste sono tutte bacche raccolte tra dicembre e gennaio,
15:14quindi quando sono belle mature e dove passano diversi mesi in infusione.
15:17Facciamo anche il Mirto bianco, in quel caso dalle foglie,
15:20ma insomma in queste vasche abbiamo tutte le diverse botaniche anche che utilizziamo per gli amari,
15:26per i bitter, quindi facciamo singole infusioni e poi un assemblaggio alla fine per il prodotto finito.
15:31Mirto, una parte anche coltivata nella zona tra Zediani e Baratti di San Pietro, nel vostro Mirtetto, giusto?
15:38Esatto, proprio i nostri Mirti di punta vengono fatti esclusivamente con bacche di piante
15:44che seguiamo noi personalmente da quando le piante sono piccoline e piccoline.
15:51Nicoletta, siamo in un'area meravigliosa dove ci sono dei profumi di una grande eleganza,
15:57siamo in piena macchia mediterranea, tu ti occupi di accoglienza e ospitalità,
16:02spiegaci un po' questo giardino che è a fianco all'azienda.
16:05Sì, questo è il nostro giardino botanico dove troviamo tutte le erbe che utilizziamo appunto nei nostri prodotti,
16:12abbiamo l'agave, la salvia desoleana, il rosmarino, l'elicriso, il timo, come sentirai?
16:18Il profumo di elicriso è molto forte, assolutamente.
16:21Ci piace far passeggiare appunto i nostri ospiti qui per avere un'idea più ampia di ciò che c'è
16:27dietro i nostri prodotti,
16:28e piace molto.
16:29E c'è la possibilità dunque di proprio fare visita in cantina?
16:33Sì, assolutamente, dalla parte appunto della produzione fino alla parte naturalistica delle botaniche.
16:39Come avviene? Bisogna prenotare?
16:41Sì, ci potete chiamare o mandare una mail, abbiamo anche la sezione del sito internet, insomma vi aspettiamo.
16:49Elio, ci troviamo nel cuore di produzione del mirto?
16:52Sì, questo è una superficie di poco più di tre ettari, tutto certificato biologico,
16:58e sono 6200 piante di mirto, che noi dedichiamo solo per una produzione particolare.
17:05Ah, ecco, quindi non tutto il mirto che produce la sigla carta?
17:09Perché no, questo è solo riservato a mirto del fondatore, mirto 1929 dedicato sempre a mio padre,
17:16e poi un'altra tipologia di mirto che chiamiamo mirto piloni, quindi di altissima gamma,
17:20selezionata proprio perché ci interessava presentare al meglio questo tipo di prodotto,
17:25infatti non tutto l'anno ci dura, quando finisce, finisce.
17:28Il resto del mirto invece lo acquistiamo poi a Sardegna perché ce lo portano da tutte le parti.
17:33E la raccolta viene fatta a dicembre?
17:35La raccolta viene fatta ovviamente completamente a mano, a cavallo normalmente tra novembre e dicembre.
17:39Novembre e dicembre, e poi viene conferito in azienda.
17:42Viene portato lì a sedi anni, dove cominciamo il primo passaggio da fare, pulizia del prodotto,
17:47poi va messo in infusione, dove il tempo minimo è almeno quattro mesi.
17:52Quattro mesi.
17:55Elio, in che zona dell'azienda ci troviamo con tutte queste botti piene di vernaccia?
18:00Qui siamo a Baratta di San Pietro, nell'azienda storica dell'azienda,
18:04dove qui abbiamo tutte le botti in invecchiare solo e esclusivamente vernaccia.
18:09Botti che ovviamente sono di castagno, sardo, che hanno oltre cent'anni di vita.
18:15Sono botti che poi in futuro le vedrà invece gli alzediani a contenere il whisky?
18:21Una buona parte di questa andrà a finire a sedi anni perché è un mercato che va seguito in modo
18:27particolare
18:27con tante tipologie di annate, tante tipologie di gradazione alcoliche, non che poi di invecchiamenti.
18:33Signor Cartali, quanti anni aveva quando hai iniziato a lavorare a terra o comunque mettere su l'azienda?
18:40Lavorare a terra allora non era come oggi.
18:43Cioè, quando si faceva la quarta e la quinta era in campagna, ma faceva piacere andare con il babbo, la
18:49mamma, tutti.
18:51E poi mi è dovuto cambiare, ho lavorato lo stesso la terra, ma mi sono messo per conto mio.
18:57E quanti anni aveva più o meno?
18:58Ho veduto io, intorno ai 26-27 anni.
19:03Silvio, siamo qui nella sede storica della Silvio Carta e vedo scritto lì in quella parete 1929, ma cosa significa?
19:12Significa la mia data di nascita, 18-11-29.
19:16Quindi stiamo andando per il 97?
19:19Quasi.
19:20Come è nata la Silvio Carta e come si è evoluta anche con Elio?
19:25Soprattutto è nata perché un anno la Brina ci ha bruciato le vigne, l'hanno presso e ha bruciato i
19:32carciofi.
19:33Erano vigne di Vernaccia?
19:34Sì, tutte Vernaccia.
19:35Tutte Vernaccia?
19:35Tutte Vernaccia.
19:35Qui è solo Vernaccia.
19:37Quindi ho pensato poi di cambiare, di arragnare per conto mio, ecco, perché così non si poteva.
19:44Poi Elio è andato a studiare l'enologia, così?
19:48Elio è studiato a Conegliano, sì.
19:49A Conegliano-Vene.
19:50La Vernaccia per 30 anni ha dato da vivere a tutta questa zona, tutta la zona dell'Uristanese,
19:56perché per 30 anni c'è stato veramente un consumo importante.
19:59Poi, come tutte le cose, c'è stato un cambiamento e da lì anche l'azienda ha pensato di indirizzare
20:07la produzione da un'altra parte
20:08e siamo entrati nel mondo dei distillati, eccetera.
20:11Ma la Vernaccia era anche l'aperitivo degli oristanesi, no?
20:17Quegli anni in cui ha iniziato...
20:18La belevano a tutte le ore.
20:19A tutte le ore.
20:20Se lei pensa che aveva baristi che vendevano 250 litri di Vernaccia ogni settimana, ha contratto tutto l'anno.
20:28Ma era la Vernaccia aperitiva, una Vernaccia più giovane, leggera, probabilmente.
20:33Dopo un anno.
20:34Dopo un anno si consumava, ecco.
20:37E invece la Vernaccia un po' più...
20:39Più vecchia.
20:40Più vecchia.
20:41Sì, però se ne è venduto sempre di meno.
20:43Sempre di meno.
20:44A cosa è dovuto questo calo, secondo lei?
20:47Mode diverse?
20:48Molto in modo diversi.
20:50Hanno cambiato anche il terreno, perché prima c'era l'acqua.
20:56Hanno fatto le politiche, hanno mandato via l'acqua e questo è un ceppo che vuole molta acqua d'inverna.
21:01È cambiato anche perché il modo di vivere è cambiato.
21:05Prima era una civiltà contadina, poi c'è stata un'evoluzione.
21:08Non sarebbe stato comunque possibile continuare a mantenere quei consumi.
21:12Beh, adesso sta riprendendo il consumo della Vernaccia.
21:16È anche un aumento degli ettari.
21:18Diciamo che c'è più attenzione oggi a un tipo di Vernaccia vecchio.
21:24A differenza di prima che il vecchio era consumato solo in matrimonio, solo nelle eccezioni.
21:30Oggi il consumo di Vernaccia è dedicato più a un prodotto stagionato, molto stagionato, che abbia delle caratteristiche ben definite.
21:37Cioè viene apprezzato come particolarmente importante.
21:41Silvio, ma lei la Vernaccia la beve quotidianamente?
21:44Certo.
21:45È il vino che preferisce?
21:48Ma qui si beveva solo Vernaccia, vino nero non c'era niente.
21:52Baratti, Liriola, Nurac, Gediani, San Vero, solo la Russa, era tutto Vernaccia.
21:58Ma è contento del lavoro che è stato portato avanti da suo figlio?
22:02Io sono contentissimo, la disgrazia è per conto suo, perché lavora troppo.
22:06Oggi avere un'azienda costa troppo, come fatica ecco.
22:11Quando viene qui un po' di nostalgia la vive, sì?
22:13Beh, questo io accetto.
22:16Adesso bisogna pensare al futuro e ci sono i nipoti.
22:21Che consiglio si sente di dare?
22:24Non ho bisogno di consigli, sono sulla buona strada.
22:27Sanno portare avanti le cose.
22:29Anche troppo.
22:30Bene, allora mi sa che la cosa migliore è quella di fare un brindisi, no?
22:35Perfetto.
22:36Con la Vernaccia di Silvio Carta.
22:39Va bene.
22:43Elio, chiudiamo questa bella visita alla Silvio Carta con un brindisi, con una Vernaccia dedicata a suo babbo Silvio.
22:52È una Vernaccia che si chiama Sagra Nassa desilbiogata, che è stata imbottigliata in occasione dei suoi 95 anni.
23:00Questa Vernaccia emana un profumo meraviglioso.
23:04Allora, io direi di chiudere proprio con questa scritta che leggiamo qui nella sede storica,
23:11Vinum Letificat Cor Ominis.
23:13Che scritta è?
23:14È una scritta che arriva dall'Alamagna della scuola enologica che ho frequentato di Conegliano Veneto
23:19e che significa il vino alietta il cuore dell'uomo.
23:23Bene, allora un brindisi.
23:25Al cuore aliettato.
23:26A un te.
23:33Vino, accoglienza, qualità e territorio.
23:36Stiamo parlando con Valeria Pilloni, presidente del Movimento del Turismo del Vino Sardegna.
23:43Ecco, questa associazione ha tanti meriti, ma anche quello di riuscire a far conoscere un'altra Sardegna
23:52a chi viene qui per passare le vacanze.
23:56Certo, perché la Sardegna è molto conosciuta per le sue bellissime coste, le bellissime spiagge,
24:03ma non è solo questo.
24:06Quindi le cantine, offrendo l'accoglienza, appunto riescono ad attrarre verso territori più interni della Sardegna,
24:14meno conosciuti, ma sempre molto autentici.
24:19Anche i turisti che scelgono la Sardegna come meta per le loro vacanze.
24:24Dalle recenti indagini che sono proprio emerse dall'ultimo questionario fatto con CESEO,
24:31il Centro Studi Enoturistico Enoturistico, è proprio emerso come la Sardegna,
24:37più di molte altre regioni in Italia riesca ad attrarre molti visitatori stranieri.
24:42È vero che parliamo di grandi flussi turistici, soprattutto nella medio-alta stagione,
24:49però non dimentichiamo che le cantine sono aperte tutto l'anno,
24:52quindi c'è anche il piccolo turismo e l'accoglienza dei fine settimana.
24:57Sì, certo.
24:58Quindi le nostre cantine sono aperte 360 giorni all'anno,
25:03quindi grande presenza dei turisti stranieri,
25:06ma non dimentichiamoci anche dell'appassionata, dell'enoturista locale,
25:10che sceglie di passare una giornata nelle nostre campagne, nelle nostre vigne
25:15per scoprire appunto territori che ancora non conosce.
25:20Quindi la grande sfida è quella anche delle cantine,
25:23sempre più cantine capiscono l'importanza di restare aperte anche durante i fine settimana
25:28per accogliere anche un turismo più di prossimità.
25:52Grazie a tutti.