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  • 17 ore fa
Si apre sotto buoni auspici la stagione olearia 2025-2026, con una previsione di crescita della produzione nazionale del +30% rispetto allo scorso anno. Anche in Sardegna, i produttori guardano con fiducia a una raccolta che – pur con forti differenze tra aree – si preannuncia positiva sia in quantità che in qualità.

🌿 Dopo l’annata soddisfacente del 2024, il settore resta comunque prudente: le condizioni climatiche globali hanno penalizzato alcuni grandi produttori esteri, aprendo nuove opportunità per l’olio extravergine italiano, apprezzato per il suo profilo qualitativo. La Sardegna, in particolare, continua a distinguersi per l’eccellenza delle olive da olio e da tavola.

📍 La raccolta, iniziata in ottobre e destinata a proseguire fino a dicembre, influenzerà – come sempre – il gusto e la fragranza del prodotto finale. I diversi microclimi dell’isola determinano forti variazioni nella produzione locale, da zone ad alta resa a quelle colpite da siccità o eventi estremi.

Ma sul mercato pesa ancora l’incognita dei dazi, soprattutto verso gli Stati Uniti, che assorbono circa il 32% dell’export sardo di olio d’oliva e oltre il 50% dell’intero export agroalimentare isolano. Un eventuale aumento delle tariffe doganali potrebbe penalizzare duramente i produttori, proprio in un anno di ripresa.

Nonostante la crescita produttiva, i prezzi dovrebbero rimanere stabili: l’aumento italiano potrebbe infatti equilibrare i rialzi previsti a livello globale, portando – secondo le previsioni – a una lieve diminuzione dei prezzi dell’olio extravergine italiano sul mercato.

Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

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00:06Dopo la buona produzione della raccolta dello scorso anno si resta prudenti, ma la qualità
00:11delle olive sarde rimane almeno finora una certezza. La stagione olearia 2025-2026 si
00:18apre dunque con una previsione di aumento della produzione nazionale del 30% rispetto
00:23all'anno precedente e anche nell'isola la tendenza sembrerebbe la stessa. In Sardegna anche
00:31qua ci si aspetta un aumento della produzione rispetto alla scarsa campagna del 2024. Non
00:39dovrebbero esserci particolari problemi per quanto riguarda la qualità certificata ormai nel corso
00:44di questi anni anche per via della lunga estate calda e siccitosa che comunque ha portato un
00:53che le olive siano sale. Un mercato, quello dell'olio, esposto ai dazi, importante per la
00:59nostra regione che esporta il 32% verso gli Stati Uniti. L'isola è particolarmente esposta
01:06a queste tariffe vista la sua dipendenza dal mercato statunitense per il suo export agroalimentare
01:1252% nel 2024. Nell'isola intanto la produzione varia a seconda dell'area geografica. Stando
01:21alle segnalazioni che mi arrivano dai vari referenti delle città dell'olio della Sardegna,
01:26anche quest'anno comunque la produzione è a macchia di leopardo. Ci sono alcuni territori
01:33dove c'è molto ottimismo e altri dove ce n'è meno. È la storia di tutte le stagioni.
01:41La raccolta delle olive avviene tra ottobre e dicembre con il periodo esatto che influenza
01:46il sapore stesso dell'olio. È previsto che i prezzi rimangano stabili, anche qui dazi
01:51permettendo. A livello nazionale ci si aspetta un aumento della produzione di circa il 30%
01:58rispetto allo scorso anno. Le previsioni meglio definirle aspettative per questa stagione,
02:05appena cominciata, la raccolta si chiude a dicembre, sembrano dunque benaguranti.

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