00:00L'olio d'oliva torna protagonista sui mercati esteri. Dopo mesi difficili segnati da siccità
00:09e calo produttivo, tornano a crescere le esportazioni, aumenta il valore e si riduce
00:14drasticamente il disavanzo commerciale. È quanto emerge dal nuovo report tendenze
00:19olio d'oliva diffuso da Ismea, l'istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare.
00:25Nel 2024 l'Italia ha esportato 344.000 tonnellate di olio d'oliva, il 6,8% in più rispetto
00:33al 2023, per un valore che supera i 3 miliardi di euro. Cresce anche il fatturato complessivo
00:39della filiera che raggiunge i 5,8 miliardi, portando l'Italia al secondo posto tra gli
00:45esportatori mondiali con una quota del 20%. Un risultato sorprendente se si considera che
00:51il 2024 è stato segnato da un calo della produzione del 24%, causato da eventi climatici
00:58estremi e dalla ciclicità naturale delle piante. In totale la produzione si è attestata
01:04a 248.000 tonnellate. A sostenere il comparto una rete solida e diffusa, 620.000 aziende agricole,
01:12più di 4.200 frantoi e oltre un milione di ettari coltivati a olivo, di cui il 24% in
01:18biologico. Anche il consumo interno resta stabile, 441.000 tonnellate consumate nel nostro
01:25paese con una media di 7 litri e mezzo a persona. Per affrontare le sfide del domani, come i
01:30cambiamenti climatici, le fitopatie e il calo dei volumi produttivi, il settore può contare
01:36su una serie di interventi finanziari strutturali. 34 milioni l'anno dalla politica agricola comune,
01:42100 milioni dal PNRR per l'ammodernamento dei frantoi e 30 milioni contro la Xilella e altri
01:48fondi dedicati. L'olio d'oliva si conferma così non solo come il prodotto simbolo della
01:53dieta mediterranea, ma anche come colonna portante dell'agroalimentare italiano,
01:58capace di coniugare tradizione, qualità e innovazione.
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