00:00Il mercato dell'energia negli ultimi anni ha assunto una volatilità, un tasso di volatilità
00:06più alto di quello del Nasdaq, questo sappiamo tutti il perché, basta accendere un telegiornale.
00:12I focolai di guerra sono tutti in location che riguardano risorse importanti dell'energia,
00:18Venezuela, Medio Oriente, Russo-Ucraina.
00:21Nel tempo ci si sta distaccando sempre di più dai fondamentali, c'è l'impatto geopolitico,
00:26ma poi c'è anche l'impatto della comunicazione, oggi basta un tweet, basta un annuncio di pace
00:31che non si realizza per definire l'andamento del prezzo.
00:34Noi operatori, noi come Gruppo 3 Magi, che ci occupiamo di energia ormai da 20 anni, sentiamo la necessità
00:41di tornare ai fondamentali o comunque di andare a valorizzare quegli asset in cui i fondamentali ancora contano
00:49e l'aspetto che abbiamo rintracciato nella nostra storia è quello della meteorologia.
00:54Uno si potrebbe chiedere cosa centra la meteorologia con l'energia, in realtà c'entra molto.
00:59La possibilità di andare a prevedere l'irraggiamento, l'idricità, la ventosità in tutta Europa
01:06o nel mondo permette di, in qualche modo, di prevedere l'impatto che avranno le centrali
01:11rinnovabili, che oggi sono più del 50% in Europa come capacità produttiva, sul prezzo
01:16dell'energia.
01:17Tipicamente si dice, ed è vero, che il prezzo delle rinnovabili abbassa il prezzo dell'energia,
01:22ma avere in anticipo una previsione, una proiezione sul fatto che questo irraggiamento,
01:26questa ibricità o ventosità interverrà in quella zona dove c'è un tipo di produzione,
01:33questo permette di aprire opportunità di mercato che aprono a delle sacche di marginalità
01:38che poi possono essere rinvestite e quindi ultimamente ad abbassare quella volatilità
01:43che ripeto oggi è più alta di quella del Nasdaq.