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  • 16 ore fa
Bologna, 6 ott. (askanews) - "Il mercato dell'energia negli ultimi anni ha assunto un tasso di volatilità più alto di quello del Nasdaq. I focolai di guerra sono tutti in location che riguardano risorse importanti dell'energia, come Venezuela, Medio Oriente, Russia-Ucraina. C'è l'impatto geopolitico, ma c'è anche l'impatto della comunicazione: oggi basta un tweet o un annuncio di pace che non si realizza per definire l'andamento del prezzo". Lo ha detto Marco Bernardi, presidente del gruppo Tremagi, a Bologna in occasione della presentazione di Keiros Analytics, la nuova società della holding, di cui fa parte Illumia, dedicata all'analisi quantitativa dei mercati energetici. "Noi come gruppo Tremagi, che ci occupiamo di energia ormai da 20 anni, sentiamo la necessità di tornare ai fondamentali o comunque di valorizzare quegli asset in cui i fondamentali ancora contano. E l'aspetto che abbiamo rintracciato nella nostra storia è quello della meteorologia", ha aggiunto Bernardi."La possibilità di prevedere l'irraggiamento, l'idricità, la ventosità in tutta Europa o nel mondo permette di prevedere l'impatto che avranno sul prezzo dell'energia le centrali rinnovabili, che oggi rappresentano più del 50% della capacità produttiva in Europa", ha spiegato Bernardi. Avere in anticipo queste proiezioni "permette di aprire opportunità di mercato" e "sacche di marginalità che poi possono essere reinvestite, arrivando ultimamente ad abbassare quella volatilità".

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00:00Il mercato dell'energia negli ultimi anni ha assunto una volatilità, un tasso di volatilità
00:06più alto di quello del Nasdaq, questo sappiamo tutti il perché, basta accendere un telegiornale.
00:12I focolai di guerra sono tutti in location che riguardano risorse importanti dell'energia,
00:18Venezuela, Medio Oriente, Russo-Ucraina.
00:21Nel tempo ci si sta distaccando sempre di più dai fondamentali, c'è l'impatto geopolitico,
00:26ma poi c'è anche l'impatto della comunicazione, oggi basta un tweet, basta un annuncio di pace
00:31che non si realizza per definire l'andamento del prezzo.
00:34Noi operatori, noi come Gruppo 3 Magi, che ci occupiamo di energia ormai da 20 anni, sentiamo la necessità
00:41di tornare ai fondamentali o comunque di andare a valorizzare quegli asset in cui i fondamentali ancora contano
00:49e l'aspetto che abbiamo rintracciato nella nostra storia è quello della meteorologia.
00:54Uno si potrebbe chiedere cosa centra la meteorologia con l'energia, in realtà c'entra molto.
00:59La possibilità di andare a prevedere l'irraggiamento, l'idricità, la ventosità in tutta Europa
01:06o nel mondo permette di, in qualche modo, di prevedere l'impatto che avranno le centrali
01:11rinnovabili, che oggi sono più del 50% in Europa come capacità produttiva, sul prezzo
01:16dell'energia.
01:17Tipicamente si dice, ed è vero, che il prezzo delle rinnovabili abbassa il prezzo dell'energia,
01:22ma avere in anticipo una previsione, una proiezione sul fatto che questo irraggiamento,
01:26questa ibricità o ventosità interverrà in quella zona dove c'è un tipo di produzione,
01:33questo permette di aprire opportunità di mercato che aprono a delle sacche di marginalità
01:38che poi possono essere rinvestite e quindi ultimamente ad abbassare quella volatilità
01:43che ripeto oggi è più alta di quella del Nasdaq.

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