00:00Tanto tuonò con quel che segue. Negli Stati Uniti lo shock nel mercato dell'energia ha portato
00:06l'inflazione al 3,3% su base annua in accelerazione rispetto al 2,4 di febbraio ed è il
00:13valore più
00:14alto dal maggio 2024. Ora l'attenzione si sposta ai prezzi alla produzione pubblicati
00:20martedì 14 aprile e attesi a loro volta in rialzo. Il punto chiave per i mercati è quanto
00:27lo shock energetico resterà temporaneo e quanto invece si trasmetterà all'economia
00:33reale. È la settimana dei meeting periodici della Banca Mondiale e del Fondo Monetario
00:39Internazionale e al centro dell'agenda dei lavori gli stessi argomenti che riguardano e preoccupano
00:45tutti noi. Il tema dominante naturalmente è lo shock geopolitico e dell'energia, gli impatti
00:52su crescita e inflazione. Il Fondo Monetario ridurrà le stime di crescita globale del 2026
00:59e il rischio maggiore è quello della pericolosa combinazione di inflazione e rallentamento,
01:07l'anticamera dello scenario di stagflazione. L'altro tema è quello delle politiche monetarie.
01:14Le banche centrali sono prese nel dilemma tra stringere troppo che significa recessione o
01:19stringere troppo poco che significa inflazione persistente. Per gli investitori questo è il
01:25punto di maggiore sensibilità e interesse. Buona settimana.
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