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  • 15 ore fa
"'NON M'IngG4nno' nasce da un bisogno concreto: contribuire a far conoscere una malattia rara e ancora poco nota, e aiutare a comprenderne la varietà delle manifestazioni. Proprio per la sua capacità di emulare altre manifestazioni patologiche la malattia IgG4-correlata è stata soprannominata 'la grande imitatrice'". Ha una prevalenza di 5 ogni 100mila abitanti e ha una connotazione clinica solo negli ultimi due decenni. Non esiste un biomarcatore che possa con certezza e in modo veloce identificare la presenza della patologia, che può colpire un organo o diversi organi, contemporaneamente o nel corso della vita del paziente. Per diagnosticarla serve quindi un attento esame clinico", ha dichiarato Emiliana Benincasa, Senior Medical Advisor di Amgen Italia, presentando la campagna di sensibilizzazione sulla malattia IgG4-correlata, promossa dall'azienda insieme ad Anmar e a Apmarr con il patrocinio di Fir e Sir, partita questo pomeriggio con un'esibizione di body-painting alle Colonne di San Lorenzo di Milano.

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Trascrizione
00:04La malattia GG4 correlata ha una prevalenza di 5 ogni 100.000 abitanti ed ha una connotazione
00:10clinica solo negli ultimi due decenni. Il nome deriva proprio dall'elevazione della concentrazione
00:16di immunoglobulina G4 presente nel siero, ma non è sempre così, non in tutti i pazienti è così,
00:22perché non esiste un biomarcatore che possa con certezza, in modo veloce, identificare la presenza
00:28di patologia. Questa patologia infatti per essere diagnosticata ha bisogno di un attento esame
00:33clinico che prevede esami radiologici, istologici, un'anamnesi clinica e anche esami appunto sierologici.
00:42La malattia GG4 correlata risulta difficile talvolta da diagnosticare anche per la sua presentazione
00:48clinica, infatti può colpire un organo come anche diversi organi contemporaneamente o nel corso
00:54della vita del paziente. I principali organi colpiti sono il pancreas, i reni, i dotti biliari,
01:00le ghiandole lacrimali e salivari, ma in realtà può anche colpire altri organi come la orta oppure
01:07il polmone. Va da sé che la difficoltà sia per il paziente che a volte ha un iter diagnostico
01:13molto lungo che per il clinico di diagnosticare velocemente questa patologia può esistere ed è un
01:20need reale. Alcuni specialisti proprio per questo hanno identificato, hanno soprannominato questa
01:27patologia la grande imitatrice, proprio perché per le sue manifestazioni può emulare o può imitare
01:35altre manifestazioni patologiche. Non mi inganno nasce da un bisogno concreto, contribuire a far
01:41conoscere una malattia rara è ancora poco nota e aiutare a comprenderne la varietà delle manifestazioni.
01:47Il concept parte proprio da caratteristiche della malattia, di mimetizzarsi con altre condizioni e
01:54la performance rende visibile questa caratteristica attraverso il mimetismo. Una figura che si confonde
02:00con ciò che lo circonda richiama simbolicamente la difficoltà di riconoscere la malattia. Amgen vuole
02:06contribuire ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza sulla malattia dando informazioni
02:12chiare, scientificamente solide, create con il contributo di un team di esperti. La campagna nasce
02:19dalla collaborazione di Amgen con Anmar e Apmar e con il patrocinio di FIR e SIR in un lavoro che
02:26mette
02:26insieme prospettive scientifiche, cliniche e dei pazienti. Questo lavoro prosegue su malattia.gg4correlata.it
02:34dove sono raccolti contenuti e risorse di approfondimento sviluppate con le associazioni partner.

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