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  • 2 giorni fa
Bergamo, 30 giu. (askanews) - Da quattro anni l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, partner del progetto europeo ANTHEM, è impegnato su due principali filoni di ricerca: la genetica umana e lo sviluppo di tecniche innovative di acquisizione e analisi delle immagini diagnostiche, anche basate sull'intelligenza artificiale. L'obiettivo è individuare le varianti genetiche responsabili di malattie rare nei pazienti pediatrici e adulti che non hanno ancora ricevuto una diagnosi, contribuendo così a rendere la medicina sempre più personalizzata."L'incontro di oggi rappresenta per ANTHEM una delle dimostrazioni più efficaci di come, la collaborazione tra ricercatori che hanno competenze diverse, possa tradursi in un beneficio per la comunità. Noi stiamo assistendo a come si possa effettivamente passare dal laboratorio alla corsia dell'ospedale. Questo è uno dei risultati che fondazione ANTHEM si era posta all'inizio della sua storia e si sta dimostrando un obiettivo raggiungibile" ha dichiarato Guido Cavaletti, Direttore Scientifico di Fondazione ANTHEM. "Non c'è niente di peggio, per un paziente affetto da malattia rara, del non avere un nome per questa. ANTHEM ha contribuito tantissimo perché, attraverso la tecnologia e il suo supporto ai ricercatori, si è potuto arrivare ad una diagnosi per molti pazienti, con un approccio tecnologicamente molto avanzato, che potrà poi essere applicato a tutti coloro che hanno un problema di malattia rara non diagnosticata" ha aggiunto Ariela Benigni, Segretario Scientifico dell'Istituto Mario Negri e coordinatore delle ricerche di Bergamo.La conclusione del progetto è prevista per novembre 2026. In occasione del congresso "Personalized medicine and digital health: achievements for rare disease patients", ospitato nella sede del Kilometro Rosso di Bergamo, l'Istituto ha tracciato un primo bilancio delle attività svolte."Trenta pazienti che non avevano una diagnosi, pur con tutte le tecnologie basate sul DNA, hanno potuto ottenerla perché abbiamo scoperto quelle alterazioni che partono dalle regioni più profonde del DNA e che vengono, in modo non corretto, definite "junk DNA". In realtà sono molto importanti proprio per regolare la funzione dell'RNA. Studiandole abbiamo potuto, per la metà dei pazienti, arrivare a una risposta" ha concluso Marina Noris, Responsabile del Centro di Genetica Umana dell'Istituto Mario Negri.Quattro anni di lavoro che hanno portato allo sviluppo di nuove tecnologie per la genetica e l'imaging medico, rafforzando la collaborazione tra istituti di ricerca e università nella costruzione di una medicina sempre più personalizzata.

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00:00Da quattro anni l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, partner del progetto europeo Antem, è impegnato su due
00:09principali filoni di ricerca, la genetica umana e lo sviluppo di tecniche innovative di acquisizione e analisi delle immagini diagnostiche,
00:17anche basate sull'intelligenza artificiale.
00:20L'obiettivo è individuare le varianti genetiche responsabili di malattie rare nei pazienti pediatrici e adulti che non hanno ancora
00:27ricevuto una diagnosi, contribuendo così a rendere la medicina sempre più personalizzata.
00:32L'incontro di oggi presso l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri rappresenta per Antem una delle dimostrazioni più efficaci
00:41di come la collaborazione tra ricercatori che hanno competenze diverse possa tradursi in un beneficio per la comunità.
00:49Noi oggi stiamo assistendo alla dimostrazione di come si possa effettivamente passare dal bancone del laboratorio alla corsia dell'ospedale
01:00e questo è uno dei risultati che Fondazione Antem si era posta all'inizio della sua storia e che sta
01:07dimostrandosi di essere un obiettivo raggiungibile.
01:09Non c'è niente di peggio per un paziente e un paziente affetto da malattia rara di non avere un
01:17nome per la propria malattia e a questo Antem ha contribuito tantissimo,
01:24perché attraverso la tecnologia e il supporto che Antem ha dato i ricercatori si è potuto arrivare a una diagnosi
01:34per molti di essi con un approccio tecnologicamente molto avanzato che potrà essere poi applicato a tutti i pazienti che
01:45hanno un problema di avere una malattia rara non diagnosticata.
01:50La conclusione del progetto è prevista per novembre 2026. In occasione del congresso Personalized Medicine and Digital Health Achievements for
02:00Rare Disease Patient,
02:01ospitato nella sede del chilometro rosso di Bergamo, l'istituto ha tracciato un primo bilancio delle attività svolte.
02:0830 pazienti che non avevano una diagnosi pur con tutte le tecnologie basate sul DNA hanno potuto raggiungere una diagnosi
02:18perché abbiamo scoperto quelle alterazioni che partendo dalle regioni più profonde del DNA,
02:24quelle che vengono in modo non corretto definite Junk DNA, cioè DNA spazzatura, in realtà sono molto importanti proprio per
02:35regolare la funzione dell'RNA.
02:39Studiando l'RNA abbiamo potuto per la metà di questi pazienti arrivare a una diagnosi.
02:44Quattro anni di lavoro che hanno portato allo sviluppo di nuove tecnologie per la genetica e l'imaging medico,
02:51rafforzando la collaborazione tra istituti di ricerca e università nella costruzione di una medicina sempre più personalizzata.
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