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  • 2 giorni fa
“L’amiloidosi ereditaria mediata da transtiretina è una malattia rara, in Europa, che interessa meno di 5 persone ogni 10mila abitanti. In questo caso abbiamo una survey recente, condotta dai gruppi che si occupano di questa patologia in Italia e sappiamo che la prevalenza si attesta intorno ai 6 casi ogni milione di persone. Si tratta di una patologia genetica, in cui un errore nel codice genetico, che codifica per la proteina della transtiretina, induce un’instabilità della proteina stessa, che tende a precipitare, potenzialmente, in qualunque tessuto periferico, nel cuore e nel sistema nervoso periferico”. Sono le parole di Marco Ceccanti, ricercatore presso il dipartimento di neuroscienze umane, Uosd Malattie neurodegenerative università La Sapienza di Roma, intervenendo all’incontro con la stampa, promosso da Astrazeneca a Milano, nel corso del quale è stata annunciata l’approvazione di rimborsabilità di eplontersen, da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), per il trattamento dell'amiloidosi ereditaria mediata da transtiretina nei pazienti adulti con polineuropatia (AttRv-Pn) di stadio 1 o 2.

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00:03La minodosi ereditaria della trastiretina è una malattia rara. Intendiamo in Europa come malattia
00:09rara una patologia che interessa meno di 5 persone ogni 10.000 abitanti. In questo caso
00:14abbiamo una survey recente fatta dai gruppi che si occupano di questa patologia in Italia e sappiamo
00:21che la prevalenza si attesta intorno ai 6 casi ogni milione di persone. Si tratta di una patologia
00:27genetica in cui un errore nel codice genetico che codifica per la proteina della trastiretina
00:32induce una instabilità della proteina stessa che quindi tende a precipitare in tutti i
00:37tessuti periferici nel cuore, nel sistema nervoso periferico ma potenzialmente in qualunque tessuto
00:44periferico. Una malattia ad evoluzione a proniosi in fausa nell'arco di pochi anni comporta il
00:50decesso del paziente prevalentemente per un problema di scompenso cardiaco quindi per un
00:54interessamento cardiologico. Contemporaneamente però in questi anni di malattia c'è un peggioramento
00:59della qualità di vita del paziente che è strettamente connesso all'interessamento
01:05polineuropatico quindi all'interessamento del sistema nervoso periferico che si manifesta
01:09come una perdita della sensibilità, del tatto alle braccia, alle gambe, un peggioramento della
01:15deambulazione, una riduzione quindi dell'autonomia fino ad arrivare alla necessità di utilizzo della
01:19carrozzina per gli spostamenti o anche all'allettamento. Contemporaneamente c'è però un interessamento
01:24anche del sistema nervoso autonomo quello che riguarda i movimenti che sono involontari
01:29immaginiamo in questo momento quanti ne abbiamo dalla progressione di quello che abbiamo mangiato
01:34nel nostro tratto gastrointestinale a quella che è la nostra frequenza cardiaca che viene
01:38modulata per l'appunto dal sistema nervoso autonomo così come anche alcune delle funzioni
01:44sessuali. Tutte queste sono interessate nella polineuropatia, nella miliodosi da transtiretina
01:49ereditaria e questo comporta un interessamento e un peggioramento della qualità di vita molto
01:54e molto importante nel paziente. L'interessamento disautonomico quindi l'interessamento di quelle
01:59che sono le funzioni involontari, dei movimenti involontari che abbiamo nel nostro corpo è assolutamente
02:04centrale nella qualità di vita del paziente. I pazienti spesso vengono in ambulatorio e ci dicono
02:10piuttosto permettetemi di avere una normale frequenza di evacuazione, di avere una normale
02:16capacità di digerire ciò che stiamo mangiando o anche non avere quel fastidioso giramento di
02:23testa che ho nell'alzarmi in piedi all'improvviso e questo può essere più importante per me che
02:28mantenere anche la stessa capacità di ambulazione. Gli studi hanno colto questo tipo di richiesta
02:34da parte dei pazienti inserendo all'interno di quelli che sono gli end point, quindi quelli
02:38sono gli scopi con cui viene valutata l'efficacia dei farmaci anche delle scale che sono strettamente
02:45hanno quello come punto di riferimento. In particolare nell'ambito dello studio per i
02:50planterson è stata studiata una scala, la Compass 31, che è una scala che viene somministrata
02:56al paziente, quindi al paziente stesso che risponde a quelle che sono delle alterazioni
03:01della funzionalità autonomica che riguardano per l'appunto le funzioni di cui abbiamo parlato.
03:06Da questo punto di vista si è visto che i pazienti che erano trattati con questo inibitore
03:10di sintesi della transtiretina dimostravano nel corso del tempo un miglioramento dei outcome
03:16così come dimostrati da queste scale. Anche la scala utilizzata per l'end point principale,
03:22la cosiddetta MNIS plus 7, che è una scala composita, che prende in considerazione certamente
03:28quelli che sono i disturbi sensitivi e motori caratterizzanti la patologia, ma prende in
03:34considerazione anche quelli che sono i disturbi disautonomici. Anche da questo punto di vista
03:39il farmaco si è rivelato efficace nel garantire un mantenimento della scala superiore rispetto
03:47a quelli che era presente nei pazienti che assumevano il placebo. Questa approvazione del nuovo
03:52farmaco delle Plonterson per la meliodosi ereditaria da transtiretina consente dei benefici
03:57al paziente e anche ai medici che hanno in gestione, che hanno in cura questi pazienti.
04:04Il paziente chiaramente ha un'opportunità in più, un'opportunità poco impattante da un
04:08punto di vista terapeutico. Si tratta di una formulazione che viene somministrata per via
04:13sottocutanea una volta al mese, non fa sentire il paziente particolarmente malato, ma gli garantisce
04:19una stabilità e un controllo della sintesi di transtiretina da parte del suo fegato, riducendola
04:24in maniera significativa. Tutto ciò chiaramente rende anche il medico più tranquillo nel poter
04:29prescrivere un farmaco che può essere somministrato in maniera agevole da parte del paziente. Non
04:36ricade sull'impegno organizzativo anche del centro, perché questa terapia può essere somministrata
04:43anche a domicilio e quindi può andare anche ad occupare pochi spazi in quelli che sono
04:49purtroppo già gli affollati ambulatori dei centri dedicati alla cura di questa malattia.
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