Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 3 minuti fa
Al via oggi “NON M’IngG4nno”, una campagna di sensibilizzazione sulla malattia IgG4-correlata, una patologia rara che può coinvolgere organi diversi, presentarsi con sintomi apparentemente scollegati ed essere scambiata per altre condizioni, che per questo viene soprannominata “la grande imitatrice”. L’iniziativa, promossa da Amgen insieme ad Anmar e Apmarr con il patrocinio di Fir e Sir, è cominciata con una performance di body-painting alle Colonne di San Lorenzo di Milano che vuole simboleggiare la capacità di questa malattia di confondersi con altre manifestazioni patologiche.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:03Un artista di strada dipinto con il body painting, fino a fondersi con l'architettura circostante.
00:09Una performance, quella nata in scena oggi pomeriggio alle colonne di San Lorenzo di Milano,
00:13che vuole raccontare l'inganno della malattia IgG4 correlata, una patologia rara che può
00:19coinvolgere organi diversi, presentarsi con sintomi apparentemente scollegati ed essere
00:24scambiata per altre condizioni. È per questo soprannominata la grande imitatrice. L'iniziativa
00:29fa parte di Non mi inganno, la campagna di sensibilizzazione promossa da Amgen insieme
00:34a Danmar e Apmar, con il patrocinio di FIR e SIR. La malattia IgG4 correlata ha una prevalenza
00:39di 5 ogni 100.000 abitanti ed ha una connotazione clinica solo negli ultimi due decenni. Il nome
00:45deriva proprio dall'elevazione della concentrazione di immunoglobulina IgG4 presente nel siero,
00:51ma non è sempre così, non in tutti i pazienti è così, perché non esiste un biomarcatore
00:57che possa con certezza, in modo veloce, identificare la presenza di patologia. La malattia IgG4 correlata
01:04risulta difficile talvolta da diagnosticare anche per la sua presentazione clinica. Infatti
01:09può colpire un organo come anche diversi organi contemporaneamente o nel corso della vita del
01:15paziente. Amgen vuole contribuire ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza sulla malattia,
01:20dando informazioni chiare, scientificamente solide, create con il contributo di un team
01:27di esperti. Questo lavoro prosegue su malattiaigg4correlata.it dove sono raccolti contenuti e risorse di
01:34approfondimento sviluppate con le associazioni partner. Il viaggio che affrontano le persone
01:38per arrivare ad una diagnosi di una patologia rara e in particolare di quella di cui parliamo
01:43oggi una malattia IgG4 correlata è un percorso molto complesso perché la patologia è complessa
01:51e quindi ovviamente ha necessità di una multidisciplinarietà per cui la persona non vedrà solo un medico
01:58ma ne vedrà tantissimi. Quindi l'importante è dare, fornire strumenti che sono prima di tutto
02:04l'informazione, informare la cittadinanza intera ad ascoltare i sintomi che il corpo manda.
02:11Riferire i sintomi giusti significa anche accorciare i tempi per la diagnosi ed avere
02:16soprattutto una terapia precoce ed efficace e quindi le associazioni possono facilitare,
02:21possono facilitare il riconoscimento dei sintomi con le campagne informative ma possono anche
02:27fornire un sostegno psicologico.
02:29Questa campagna, non mi inganno, è una campagna nata in condivisione, in collaborazione con Amgen
02:36e con i clinici e le associazioni pazienti proprio per sottolineare quanto questa patologia
02:43sia poco, direi, per nulla conosciuta, soprattutto a livello territoriale, quindi parliamo di quello
02:49che dovrebbe essere il primo gancio del paziente, quindi il medico di medicina generale, ma soprattutto
02:55per far emergere quali sono i sintomi, quali sono gli specialisti che dovrebbero prendersene
02:59cura e come poi prendere in carico il paziente, ma soprattutto la cosa importante è la diagnosi
03:05precoce.
03:06In una patologia dove spesso e volentieri il paziente esce dall'ambulatorio con una
03:10diagnosi di tumore, noi dobbiamo cercare anche come associazioni pazienti di supportare
03:16anche dal punto di vista psicologico un paziente che riceve una diagnosi errata di tumore, per
03:23poi cercare di accompagnarlo nell'ambulatorio giusto, alla persona giusta, per cui cerchiamo
03:29attraverso una campagna così importante di poter aiutare e supportare il paziente per
03:34arrivare al più presto alla sua diagnosi.

Consigliato