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  • 6 minuti fa
Trascrizione
00:09un caro saluto a tutte e a tutti benvenuti e benvenute alla nuova puntata del focus di lavoro
00:17welfare anche questa volta abbiamo un importante ospite marcello fiori direttore generale dell'ina
00:27il benvenuto prima dell'intervista va in onda un servizio l'istituto nazionale per
00:37l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro è un ente pubblico non economico che gestisce
00:42l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali nel corso
00:48degli ultimi decenni il ruolo dell'ina è stato rafforzato dalla promozione della cultura della
00:54prevenzione con rilevanti ricadute sui lavoratori sulle imprese e sul sistema produttivo nel suo
01:00complesso anche per effetto di numerosi interventi legislativi l'attività dell'ina il si estende
01:06dallo studio delle situazioni di rischio agli interventi di prevenzione alle prestazioni
01:11sanitarie ed economiche alla cura e alla riabilitazione e reinserimento nella vita sociale
01:17lavorativa nei confronti di coloro che hanno subito danni fisici a seguito di un infortunio
01:22o malattia professionale da mero ente assicuratore l'ina il è progressivamente diventato promotore di
01:28un sistema a rete e del polo salute e sicurezza e da una logica meramente indennitaria si è passati
01:35a una logica di prevenzione integrata con la tutela assicurativa abbiamo visto il servizio che ci
01:47descrive l'importanza dell'ina il per quanto riguarda il tema della salute della sicurezza
01:54nei luoghi di lavoro allora dottor fiori intanto veramente benvenuto perché lei svolge un ruolo quello
02:02di direttore generale che importantissimo per l'istituto e allora io vorrei farle delle domande che aiutino
02:10coloro che ci ascoltano a capire esattamente qual è il ruolo dell'ina il su questo tema la prima
02:20questione questa noi sappiamo che ormai da più di dieci anni dopo un calo che è avvenuto nei decenni
02:28io ricordo sempre che se torniamo al 1963 l'ultimo anno del boom economico avevamo 4600 morti sul lavoro in
02:39un
02:39anno e negli ultimi dieci anni rimaniamo sempre in questa soglia di tre morti al giorno mediamente
02:47mille morti all'anno allora la domanda è come si può abbattere questo muro che sembra invalicabile
02:56soprattutto ci si può concentrare su quello che voi ritenete essere il punto debole vale a dire le morti
03:04ricorrenti in determinate lavorazioni nell'ambito dell'attività produttiva intanto grazie di questa
03:11opportunità e di poter comunicare dialogare con voi il numero dei morti non è un numero dietro ogni
03:19incidente sul lavoro e dietro ogni vittima c'è una famiglia ci sono le persone ci sono piccole e medie
03:26imprese è sempre una tragedia ed è sempre un dramma non dobbiamo mai ridurci a un commento
03:33statistico il numero è stabile però è anche vero che come lei ricordava questo numero nel corso del
03:40tempo ha seguito anche l'andamento dei cambiamenti radicali che ci sono stati nel mondo del lavoro
03:47quindi è cambiato il mix sia degli incidenti che delle vittime ad esempio un fenomeno emergente molto
03:56preoccupante è quello che quasi oramai un terzo delle vittime nel mondo del lavoro sono i cosiddetti
04:02incidenti e vittime in etinere cioè persone che perdono la vita hanno un incidente a causa dell'attività
04:08di mobilità quindi nel percorso casa lavoro oppure perché effettuano un lavoro per strada o in condizioni
04:15all'aperto questo è un fenomeno che va attenzionato perché ovviamente lì non c'è un'impresa che all'interno
04:23della propria catena produttiva può adottare misure di prevenzione e la collettività e la
04:28sicurezza delle strade la sicurezza dei mezzi di trasporto sono fenomeni come l'utilizzo dei
04:33cellulari di distrazione che possono provocare questo tipo di incidenti quindi questo interroga
04:39anche un modo di organizzazione del lavoro nuovo importante pensiamo alla rivoluzione della logistica
04:45oramai con uno smartphone si può ordinare un prodotto dall'altra parte del mondo ma per poterlo
04:51far arrivare a casa o in azienda quello presuppone una catena di organizzazione del lavoro completamente
04:57diversa dal passato grandi magazzini rider persone che distribuiscono il prodotto e ce
05:03lo fanno arrivare a casa quindi ha aumentato di molto i rischi del mondo del lavoro poi invece
05:08la riduzione che abbiamo nei luoghi di produzione del lavoro è comunque importante perché vuol dire
05:15che le misure di prevenzione adottate dentro le aziende con una grande sensibilizzazione
05:21un grande ruolo importante delle responsabili della sicurezza le organizzazioni sindacali delle
05:26parti datoriali vuol dire che comincia a produrre qualche risultato siamo soddisfatti no c'è ancora
05:31tantissimo da fare però il percorso intrapreso credo che possa produrre dei frutti importanti
05:37soprattutto se la sicurezza e la prevenzione vengono considerati da tutti un obiettivo comune non c'è una
05:44contraposizione tra le parti sociali ci sono lavorazioni particolarmente pericolose con morti
05:51che si ripetono il tempo sempre nello stesso modo assolutamente non lo dobbiamo mai dimenticare come
05:57è fatta l'italia sia geograficamente sia come tessuto produttivo abbiamo sotto mila comuni 6 mila
06:05comuni dove anche gran parte del pil che sono piccoli comuni e dentro quei piccoli comuni lavorano
06:11piccolissime aziende il 90 per cento qualcuno dice addirittura il 92 per cento delle nostre
06:17imprese hanno meno di 10 dipendenti quindi è un'organizzazione aziendale molto fragile con
06:22dei dipendenti che in realtà sono essi stessi a volte anche proprietari dell'azienda che fanno
06:28fatica ad accedere al credito che fanno fatica a investire sulla salute e la sicurezza dobbiamo
06:34aiutarli dobbiamo sostenerli questo è il punto di fragilità intervenire nel tessuto nelle
06:39caratteristiche delle nostre imprese per far diventare quelle imprese imprese sicure
06:45intensicamente sicure che adottino tutti gli investimenti e gli accorgimenti che sono necessari
06:51il ruolo di linea è affiancarle essere vicina tuttora di questi percorsi di crescita attraverso
06:57tutta la catena della prevenzione formazione informazione incertivi economici affiancamento
07:04delle professionalità che sono necessarie per far crescere la cultura della sicurezza
07:09laddove serve anche controlli laddove serve anche le sanzioni perché anch'esse sono un
07:13segnale al mercato lei ha parlato poc'anzi di un fatto centrale che dietro ai numeri ci
07:21sono le persone e le persone hanno le famiglie hanno gli affetti e devono tornare a casa sane
07:28e salve ora l'istituto promuove l'innovazione delle tecnologie anche le finanzia quali sono i
07:36punti più importanti di innovazione che voi proponete l'ina il secondo ente di ricerca
07:43italiano promuoviamo innovazione tecnologica sia nella parte produttiva sia nella parte anche
07:49dei dispositivi di protezione individuale stiamo lavorando con le grandi aziende italiane allo sviluppo
07:55di nuovi dispositivi di protezione intelligenti ad esempio la possibilità di avere dei sensori che
08:03diano in tempo reale le condizioni di salute del lavoratore oppure dei caschi intelligenti che
08:10dotati di sensori e telecamera siamo in grado di fare individuare al lavoratore alla lavoratrice se
08:15ci sono pericoli nell'area stiamo studiando mappature anche dei cantieri delle strutture che indicano
08:21lavoratori di non avvicinarsi se c'è una lavorazione pericolosa questo per quanto riguarda la tutela
08:27individuale e anche collettiva poi stiamo lavorando anche sulle macchine noi abbiamo ad esempio in
08:33agricoltura un parco macchine che tra più vecchie d'europa stiamo lavorando moltissimo perché questo è
08:39uno dei temi ricorrenti di vittime legate al ribaltamento dei trattori la possibilità di avere
08:45trattori innovativi che abbiano la possibilità attraverso un meccanismo anti ribaltamento di
08:51proteggere comunque la persona che lavora in agricoltura quindi innovazione per i dispositivi
08:56di protezione individuale innovazione macchine e in più innovazione ricerca legata anche alla tutela
09:04della persona nel momento in cui ha avuto un incidente ora lei ha citato il caso del ribaltamento
09:11del trattore dei dispositivi di protezione individuali legati ad esempio alla caduta
09:16dall'alto l'imbragatura che se è monitorata vuol dire salvare una vita perché se non si indossa abbiamo
09:24visto anche di recente la caduta all'alto è causa di morte ora per intervenire con questa innovazione
09:30per finanziare le imprese voi vi siete dotati di bandi quindi di risorse i bandi easy e anche
09:40della possibilità di avere gli sconti tariffari verso le imprese virtuose ci spieghi un po' quanti
09:48soldi stanziate e come funziona questo meccanismo ricordavo bene c'erano due meccanismi tra di loro
09:55diversi ma complementari da un lato lo scolto in tariffa ogni azienda paga a seconda della classe di
10:01rischio a cui appartiene al numero dei lavoratori un'assicurazione all'enai quell'assicurazione può essere
10:07scontata se vengono adottati sistemi di gestione della sicurezza o dispositivi di protezione
10:13individuale legati all'aumento della sicurezza e ha direttamente uno sconto in tariffa questo vale
10:20ogni anno circa 300 milioni di euro quindi una cifra consistente molto importante invece per il
10:26cambio macchine o il finanziamento di misure innovative anche nella gestione ci sono i bandi
10:32così detti bandisi lì distribuiamo circa 600 milioni di euro l'anno l'impresa deve presentare
10:39un progetto legato appunto alle linee di finanziamento del bando pensiamo ad esempio alla bonifica
10:46dell'amianto che ancora purtroppo un tema di grave drammatica attualità nel nostro paese in cui l'ina
10:52finanzia complessivamente tutto l'intervento l'impresa presenta il progetto il progetto viene approvato
11:00finanzia una prima parte l'ina può intervenire già in questa fase dando fino al 70 per cento
11:05gli anticipi poi il progetto come viene realizzato l'ina rimbossa l'intera somma fino a un massimo di
11:12150 mila euro per ogni progetto per un totale però di 600 milioni di euro l'anno quindi 600 milioni
11:19di
11:19euro per i bandesi 300 milioni per gli sconti tariffa e in più mettiamo a disposizione circa 60
11:26milioni per la formazione quindi circa un miliardo per la prevenzione che l'ina mette a disposizione del
11:32nostro sistema produttivo e questo è molto importante anche perché lo aggiungo l'ina è un ente virtuoso per
11:40quanto riguarda la gestione delle risorse ogni anno come si dice siamo in un attivo importante e
11:47naturalmente sarebbe opportuno come si dice fatte salve le riserve tecniche investire come state
11:54facendo a vantaggio da una parte dell'impresa dall'altra parte per migliorare le prestazioni
12:01a vantaggio dei laboratori quando c'è una inabilità quando c'è una morte soccorre ai figli e così via
12:08però vorrei chiederle un'altra cosa perché ho letto che lei ha più volte parlato della necessità di
12:15costruire una vera e propria economia della prevenzione mi sono espresso bene mi auguro che cosa
12:22significa concretamente quale contributo può offrire la pubblica amministrazione a questo che io
12:28definirei un cambiamento culturale prevenzione parola chiave assolutamente questo è mutuato anche da altri
12:38purtroppo settori della nostra pubblica amministrazione e funzionamento dello stato pensiamo al mondo della
12:44protezione civile quanto sarebbe più importante investire in prevenzione piuttosto che ricostruire
12:49dopo un terremoto o dopo un alluvione lo stesso vale per il mondo del lavoro sarebbe molto meglio
12:55investire tutte le risorse nella prevenzione piuttosto che avere le vittime e il risarcimento
13:01alle vittime alle famiglie e a coloro che purtroppo poi hanno anche un grave infortunio e dobbiamo assistere
13:07per tutta la vita economia della prevenzione vuol dire creare un cambio culturale per cui
13:12soprattutto le piccole imprese comprendano che l'investimento in prevenzione non è un costo è
13:19appunto un investimento perché se c'è un incidente soprattutto un incidente mortale arriva il magistrato
13:25c'è il sequestro dell'attività c'è un processo penale nei confronti dei responsabili quella piccolissima
13:31impresa nel momento in cui si verifica un incidente e poi si è sicuramente destinata a interrompere le proprie
13:37attività o addirittura a chiudere creare le condizioni del comune della prevenzione vuol dire
13:42per comprendere al sistema produttivo nel suo insieme che investire in prevenzione conviene
13:48conviene alla società, conviene all'impresa, conviene alle famiglie, conviene alle parti
13:53sociali e da mettere a disposizione le risorse per fare questi investimenti quindi il nostro è anche
13:59un monito raccolto anche da Porello Targolissima e il Capo dello Stato a fare in modo che sia la
14:06prevenzione della parola chiave. Ora veniamo all'ultima domanda di questa interessantissima
14:13intervista allora visto che lei padroneggia bene la materia volevo chiederle noi parliamo di infortuni
14:21sul lavoro che purtroppo sono in aumento come le malattie professionali mentre in leggero regresso
14:27sono le morti sul lavoro per fortuna almeno questi sono i dati 2025 nei primi sette mesi che avete fornito
14:35e quando parliamo di un incidente vediamo l'immediatezza ma dietro l'incidente c'è
14:43l'inabilità temporanea o permanente non parlo della morte sul lavoro parlo dell'incidente che cosa
14:51capita dopo vale a dire i percorsi di riabilitazione fisica e psicologica per
14:58reintrodurre quella persona nella sua attività in rapporto anche alla gravità dell'incidente che cosa
15:04fa l'inail? Noi tentiamo immediatamente di essere vicini alle famiglie con i nostri assistenti
15:11sociali con i nostri tecnici con le nostre direzioni territoriali con i nostri medici tentiamo di
15:16prenderci in carico immediatamente la persona che è stata vittima di un incidente fin dal momento in
15:22cui arriva al pronto soccorso noi abbiamo rapporti con tutte le aree 618 d'italia in modo totale che se
15:28arriva una vittima di un incidente sul lavoro la nostra struttura si è immediatamente allertata e
15:34fermo rimanendo il fatto che ci mettiamo a disposizione dell'autorità giudiziaria per
15:38accertare le responsabilità sotto il profilo sociale prendiamo in carico le persone che hanno
15:44avuto un infortunio tentando di capire tutte le esigenze da quelli sanitari a quelli assistenziali
15:49a quelli di fornire loro la sussistenza economica che meritano e che è giusto che lo Stato dia a loro
15:55da quest'anno ci occupiamo anche di dare una borsa di studio a chi è superstita e vittima
16:01figlio di una vittima di un incidente sul lavoro anche questo lo considero un'opera di grande
16:07civiltà potrei garantire un percorso di studi fino all'età di 26 anni a chi è superstita di colui
16:13o colei che è stata una vittima del lavoro lo considero un atto di grande civiltà e poi seguiamo
16:19quelle persone soprattutto laddove hanno bisogno di una protesi di un percorso specialistico
16:24unico perché nel panorama del sistema sanitario nazionale in esclusiva fornisce tutte le protesi
16:32che sono necessarie all'attività riabilitativa in modo tale da fornire quelle persone di un'opportunità
16:37di vita ma anche di inserimento lavorativo il lavoro è fondamentale anche dopo l'incidente
16:43non soltanto prima chi è stato vittima dell'incidente sul lavoro deve poter continuare ad avere il sogno
16:49la speranza di poter essere utile ancora nella società e il lavoro è la prima leva militante
16:54il sentersi utile per se stessi per la propria famiglia per la propria azienda è fondamentale
16:59quindi accompagniamo le persone anche a un inserimento lavorativo che non sia necessariamente
17:04nell'azienda dove è avvenuto l'infortunio ma lo facciamo anche attraverso percorsi di formazione
17:10con la piattaforma SISL del Ministero del Lavoro siamo in grado di offrire anche opportunità
17:15di cambio di opportunità di lavoro attraverso percorsi formativi quindi prendiamo in carico
17:22davvero le persone che hanno avuto un incidente in tutte le loro esigenze quelle socio sanitarie
17:27quelle assistenziali ma anche quelle di inserimento lavorativo
17:30bene io la ringrazio vorremmo continuare questa bella intervista perché davvero i temi trattati
17:38sono molto importanti sotto il profilo delle statistiche ma come lei ha rilevato sotto il
17:44profilo umano dell'attenzione alla persona molta strada è ancora da fare perché come sappiamo
17:51le morti sul lavoro purtroppo ci sono abbiamo avuto anche un'estate diciamo segnata da questo
17:57cambiamento climatico che ha creato vittime sul lavoro ma siamo sicuri che come sempre
18:03l'impegno dell'istituto sia un impegno molto importante quindi dottor Marcello Fiori io la
18:09ringrazio moltissimo Marcello Fiori è il direttore generale dell'INAIL abbiamo fatto una bella
18:15intervista e come sempre il focus di lavoro è il far cerca di portare all'attenzione temi
18:23di grande attualità e di grande interesse naturalmente vi diamo un nuovo appuntamento
18:31alla prossima puntata e una buona giornata a tutti e a tutte grazie grazie grazie grazie
18:40grazie ancora
18:40grazie a tutti
18:50grazie a tutti
18:50grazie a tutti

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