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  • 22 minuti fa
Alberto Contri
Disastro Trump:Medioriente esplosivo e prezzi energetici fuori controllo in Europa

Crescere Informandosi, incontra Alberto Contri, da sempre nel settore della comunicazione con svariati incarichi tra i quali quello di consigliere Rai e Amministratore Delegato Rainet, professore, fino a qualche anno fa, di Comunicazione Sociale presso l’Università IULM di Milano e Presidente della Fondazione Pubblicità Progresso per 20 anni.
Il conflitto in Medioriente, portato avanti dagli Stati Uniti e da Israele, si infiamma sempre di più.
Per l’Europa, pur non essendo direttamente impegnata, la principale conseguenza è il prezzo dei carburanti ormai fuori controllo con pesanti ricadute a livello economico anche in considerazione del conflitto in Ucraina.
Alla luce di questa situazione abbiamo voluto approfondire il tema con Alberto Contri.
Quali le cause del conflitto contro l’Iran? Medioriente esplosivo ed Europa al collasso per l’aumento dei prezzi delle risorse energetiche. A chi conviene questa situazione? Esiste una strategia realistica per fermare gli aumenti dei prezzi dei carburanti? Il conflitto in Medioriente si sta avvicinando a grandi passi all’Europa? Come valuta la posizione dell’Italia nel panorama internazionale alla luce dei diversi conflitti in corso?
Queste e molte altre le domande e gli aspetti affrontati nel corso di questa intervista.

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Trascrizione
00:15alberto contri da sempre nel settore della comunicazione con svariati incarichi tra
00:20i quali quello di consigliere rai e amministratore delegato rai net professore fino a qualche anno
00:27fa di comunicazione sociale presso l'università yulm di milano e presidente della fondazione
00:34pubblicità progresso per 20 anni quali le cause del conflitto contro l'iran è solo una questione
00:48legata a risorse energetiche o c'è dell'altro ma mi fa proprio una domanda da geopolitica più che
00:56da comunicatore da quello che si desume da tutto quello che succede anche leggendo analisi di persone
01:04molto più competenti su questo fronte sembrerebbe diciamo usiamo i condizionali che sia l'ennesima
01:14operazione sovvillata da israele e che trump ha fatto tra l'altro un po' o torto collo nel senso che
01:24spinto da questi ma contro tutto lo establishment militare infatti su questo si sono dimessi
01:31recentissimamente un capo di stato maggiore e altri e altri vertici dell'esercito americano che sapevano
01:39benissimo quando quale tipo di resistenza avrebbe potuto frapporre l'iran a questo tipo di guerra e
01:48adesso si trova impelagato in una situazione che ha creato problemi enormi per via della chiusura di
01:55ormuz e anche di quell'altro stretto lì vicino e a questo punto prezzi del gasolio vanno alle stelle le
02:02navi non passano più e lui non sa più come uscirne sto parlando del presidente trump quindi adesso sta
02:08cercando probabilmente queste ore in cui parliamo e che c'è xi jinping in questo incontro di vedere se
02:18si riesce a fare una pressione sull'ira insomma la scacchiera è molto complicata molto molto complicata
02:24medio oriente esplosivo ed europa al collasso per l'aumento dei prezzi delle risorse energetiche
02:31ma a chi conviene questa situazione ma probabilmente conviene seguendo il filone diciamo dei più
02:41complottisti che poi alla fine sono quelli che hanno avuto sempre ragione alla fine conviene a quella
02:48parte del deep state cioè dello stato profondo che ancora governa il mondo che è di carattere
02:54finanziario che ha i suoi vertici black rock con lo suo amministratore delegato Larry Fink e tutta la
03:02squadra di quelli che gestivano e gestiscono ancora il world economic forum che però sono quella quelli
03:09che trump ha cercato totalmente di destabilizzare in america e riuscendoci in buona parte però sono
03:18ancora molto forti in europa anche perché in europa c'è quella che molti analisti definiscono la testa
03:25del serpente la testa dell'idra che sarebbe l'inghilterra l'inghilterra che ha fatto di tutto per impedire con
03:32boris johnson che gli accordi di mint fossero chiusi erano già praticamente alla firma e non si capisce se non
03:41il motivo di condurre l'europa in uno stato di crisi tale per probabilmente avranno visto
03:49lungo per impedire poi che caschi in mano ai governi sovranisti come sta avvenendo con le varie elezioni
03:54che ci sono in giro in queste ore ma secondo lei esiste una strategia realistica per fermare questi
04:02aumenti dei prezzi dei carburanti oltre che ovviamente il cessare il conflitto colpire le
04:10compagnie petrolifere potrebbe essere sufficiente secondo lei ma no ma no ma ce ne sarebbe uno molto
04:16semplice tornare a comprare il petrolio e gas dalla russia e del resto putin l'ha già detto ma guardate
04:22io se
04:22volete ve lo vedo quattro volte meno cinque volte meno di quello che comprate negli stati uniti adesso
04:28tra l'altro c'è un aggravante in più che proprio leggevo pochi minuti fa che Trump avrebbe deciso di
04:37non esportare almeno per due mesi più il diesel in Europa bisogna sapere poi perché qui si parla
04:44sui giornali non si non si va a fondo mai delle questioni che il diesel è frutto di una determinata
04:49raffinazione che in larga parte richiede materiali che ha la Cina in grande disponibilità
04:58e sono terre rare tra l'altro e anche la capacità di raffinazione per il 90 per cento è in
05:05mano alla
05:05Cina quindi ci sono dei coli di bottiglia tipo lo stretto di Ormuz per il passaggio delle navi e
05:12questo della raffinazione delle terre rare e la raffinazione del diesel che a questo punto
05:21strozzano completamente il sistema pensiamo al fatto che se adesso il diesel che è già arrivato a 2,40
05:28mi dicono in autostrada 2,45 potesse andare a 3 euro ma voglio dire tutte a parte le singole famiglie
05:38che avranno un carico enorme quasi un 30 per cento in più per ogni pieno di benzina e di diesel
05:46ma
05:47pensate a tutti i trasporti a tutti i trasporti delle derate alimentare tutti i trasporti tutta la
05:54logistica dei supermercati che a questo punto subirebbe un'impennata di prezzi e una penuria di
06:00carburante clamorosa perché tutto va a diesel tutti tutti i grandi macchinari vanno a diesel le
06:05navi e gli autotreni e compagnia bella e quindi qua stiamo andando veramente verso un baratro nel
06:14frattempo nessuno ci dice dei giornali ufficiali chiamiamoli così i cosiddetti mainstream Corriere
06:20Stampa Repubblica eccetera che già giorni e giorni e giorni ci sono migliaia e migliaia di agricoltori
06:26ancora con i trattori a Bruxelles a protestare proprio per questi motivi e nel frattempo il
06:33direttore generale dell'OMS se ne è venuto fuori giorni fa dicendo ah bisogna abolire l'agricoltura
06:41perché sta rovinando il mondo siamo in mano dei pazzi siamo in mano dei pazzi secondo molti il
06:49conflitto in Medio Oriente si sta avvicinando a grandi passi all'Europa condivide questa
06:56valutazione indirettamente indirettamente sicuro contemporaneamente ci faceva anche delle
07:04pessime figure perché è stata mandata una fregata nello stretto non mi ricordo mai come si chiama
07:13Elman Debo un nome così per proteggere per dare una mano all'Arabia Saudita e gli Uti hanno detto che
07:25sono quelli che adesso sono i ribelli fili iraniani hanno detto ma noi non siamo in guerra con l'Italia
07:31ma voi che cosa ci siete venuti a fare qua e prontamente è stata ritirata cioè con questa comandante donna
07:41tra l'altro che ha dichiarato
07:43con un tono molto assertivo noi siamo pronti a tutto ma pronti a tutto a fare che cosa contro chi
07:50spari ma capite io da ecco allora torniamo un più sul mio capo da comunicatore da uno che ha sempre
07:58lavorato con le parole ha insegnato a usare le parole agli studenti va con le parole la logica
08:05quando sente questi discorsi fatti da determinati nostri ministri ma persino dalla presidente Meloni quando parla dell'Ucraina sono discorsi
08:14che sono talmente privi di logica che uno si pizzica e dice ma che film sto venendo sono nella realtà
08:20o sono in un fil di cartone animati è una roba spavettosa per cui si sostengono le cose più incredibili
08:27posso dire che sono rimasto ancora colpito quando il ministro degli esteri italiani disse che il diritto internazionale vale sì
08:36ma fino a un certo punto cioè ci rendiamo conto del significato di una simile elasticità del diritto sono cose
08:44che non gridano vendetta veramente
08:46Ecco prima ha accennato alla premier Meloni come valuta la posizione dell'Italia nel panorama internazionale alla luce di questi
08:59conflitti in corso?
09:01Senta ma l'Italia è noto che è sempre stata ahimè dalla fine della seconda guerra mondiale è sempre stata
09:10ma è stata staccita anche da accordi scritti è sempre stata un vassallo diciamo
09:16degli Stati Uniti da sempre e quindi qualunque mossa è stata decisa d'intesa con non si può andare a
09:25governare se non c'è l'accordo di eccetera eccetera poi abbiamo visto quel successo recentemente con un minimo screzzo
09:33qualche minimo screzzo che è avvenuto tra Meloni e Trump che era forse qualcosa di più caratteriale
09:40forse non solo perché lei in un valso di soprassalto di dignità ha negato l'uso delle basi solo in
09:47parte perché poi si scopre che le hanno poi usate lo stesso per i rifornimenti per le basi che andavano
09:53a bombardare Gaza eccetera eccetera
09:55a questo punto cosa vuole governare gli italiani a parte che Mussolini ha detto una frase non si dice che
10:04sia sua io sono sicuro che governare gli italiani non è difficile è inutile
10:10è pur vero che in queste condizioni chiunque vada è preso in questa morsa in cui poi ci sono anche
10:21ericati incrociati pressione perché poi ci mettiamo anche la morsa europea perché qui la morsa europea non scherza devo dire
10:29che adesso tanti paesi in tanti modi stanno mostrando di ribellarsi di non accettare questo o quell'altro
10:36la Wunderland è andretta come un fuso però mi sembra anche lei che stia raggiungendo delle vette soprattutto la Kayakalas
10:44delle vette di stupidità oratoria che sono assolutamente incredibili tipo vinceremo la Russia oppure le dice la Russia va smembrata
10:53in tanti piccoli stati ma come si fanno a sentire queste cose oppure l'Ucraina sta vincendo
10:59da quando hanno cambiato diciamo hanno cambiato tono dopo che gli ucraini hanno bombardato delle raffinerie russe e anche Mosca
11:11a questo punto sono dieci giorni che stanno radendo al suolo tutte le attività logistiche ucraine e da due o
11:19tre notti
11:19perché Kiev è adesso rimasto senza luce senza internet senza acqua e quindi adesso Zelensky è andato a implorare di
11:31un cessato il fuoco e giustamente Lavrov gli ha risposto ma qual è cessato il fuoco?
11:36o si fa una pace e quindi con un accordo che purtroppo chi sta vincendo dovrà avere più vantaggi ma
11:45il cessato il fuoco servirebbe solo a riorganizzarvi
11:49Ecco prima lei ha parlato del legame della politica internazionale della politica estera italiana con quella americana però diciamo da
11:59quando Trump è al capo degli Stati Uniti
12:04quindi la situazione sembra almeno rispetto al periodo di Biden sembra decisamente peggiorata
12:12Gaza e Libano sono state praticamente asfaltate da Israele con l'appoggio incondizionato di Trump
12:21ormai assistiamo a una guerra aperta con l'Iran per non dimenticare poi ovviamente come ha detto lei dell'Ucraina
12:30e dei dazi che sono stati applicati un po' in tutto il mondo
12:39ma cosa ci aspetta a noi? Perché la cosa fa abbastanza paura vista in questo mondo
12:46E' una bella domanda però francamente io ripeto io posso stare a osservare da comunicatore devo dire unendo tutti i
12:56fili qualcosa si capisce
12:58Indubbiamente abbiamo a che fare con un Trump di cui ancora non si è decrittato bene se è matto del
13:06tutto o se invece vuole svolgere il ruolo del forletto di Shakespeare
13:11che si chiamava Puck che era un pazzo che però faceva delle cose sensate
13:16Indubbiamente nell'opera di smantellamento del deep state finanziario ci sta riuscendo sicuramente negli Stati Uniti
13:24Contemporaneamente però lui ha dei problemi, ha un grosso problema di essere asservito a Netanyahu
13:32Lui lo nega ma insomma di fatto qualsiasi cosa vediamo è obbligato perché negli Stati Uniti la lobby ebraica è
13:41veramente potentissima
13:43è introdotta in tutto il Parlamento, è introdotta in tutta l'amministrazione, è introdotta nell'esercito ma in maniera pesante
13:50e quindi lui si trova a fare, a gestire la politica tra l'altro e qui torniamo più sul mio
13:58campo
13:59con questa modalità di usare dei tweet notturni in cui sul suo social che si chiama Trut dice questo e
14:10quell'altro
14:10ma si è mai visto, anche la Meloni ha questo vizio che è un Presidente del Consiglio, un Presidente della
14:18Repubblica
14:19che poi il nostro invece non fa tweet ma fa discorsi praticamente tutti i giorni
14:26quindi anche lui si intromette praticamente a gamba tesa in tutte le questioni che se ne dica
14:32però un Trump che noto il tempo dice questo, dice quell'altro e poi qualcuno ha fatto notare oggi che
14:39ieri all'ONU
14:40lui ha tenuto, qui stiamo di nuovo sulla comunicazione, ha tenuto un tono, del tono e un linguaggio
14:47che potrebbe essere adatto a un'osteria ma non può essere linguaggio della democrazia
14:54ti faccio un mazzo così, ti distruggo per sempre, ti rado al suolo, rivolto ai paesi come gli Iran eccetera
15:01poi dini tutto quello che vuoi e infatti se ne dicono in tutti i colori ma dentro un linguaggio
15:07che comunque sta nell'ambito della diplomazia e invece lui si muove come, a me fa venire in mente
15:15il lottatore di wrestling ha presente che tra l'altro è uno sport tutto finto, ci danno le botte per
15:23finta
15:24e quindi anche qua, qui le botte in realtà sono vere ma le modalità di espressione assomigliano moltissimo
15:30perché lui è proprio un cowboy di quelli di un tempo, di quelli che pensano che la potenza sia fondamentale
15:39noi ha ancora detto siamo il paese più forte del mondo, siamo il più potente del mondo, abbiamo la tecnologia
15:44il più potente del mondo, per esempio c'è un fatto molto molto coerente che succede in queste ore
15:49la questione dell'intelligenza artificiale, ricorderete che qualche giorno fa sono venuti fuori
15:57alcuni ricercatori di antropiche e di altri e poi a seguire anche altri grandi capi dell'intelligenza artificiale
16:04vuol dire che bisogna rallentare perché stiamo correndo troppo, perché l'intelligenza artificiale
16:10che può essere utile su molti campi può rischiare di addirittura in dieci anni, ha detto uno, di distruggere l
16:17'umanità.
16:18Allora, quali tipi di pericoli ci sono? Nessuno poi è andato a specificare di cosa si tratta.
16:24In realtà ci sono due, io poi me ne occupo da tempo perché tengo un podcast insieme a un filosofo
16:32che si chiama Alexandro Ladaga, che si chiama Il codice svelato che si vede su YouTube
16:39in cui parliamo proprio della filosofia dell'intelligenza artificiale.
16:42Che cosa succede? Allora, sicuramente ci sono dei pericoli oggettivi se un'attività così oramai potente
16:53perché per la grande capacità di calcolo che dispone può essere usata sia in termini militari
16:59ma anche in termini di hackeraggio. Per esempio, ci ricorderemo che qualche tempo fa è bastato un ragazzino
17:09entrare, un hacker di 15 anni è entrato nel sito dell'energia americano piuttosto che non ci vuole molto.
17:17Figuriamoci quanto poco ci mette un'intelligenza artificiale a bypassare tutte le password, a entrare dentro, eccetera, eccetera.
17:26Quindi chi avesse pessime intenzioni e quindi basta uno di questi ricercatori che ha lavorato in queste grandi società
17:35si mette per conto suo e ne può fare tutti i colori. Però c'è un altro pericolo molto più
17:41grave
17:41che quello di cui parliamo in questo podcast che è un pericolo di carattere antropologico
17:47nel senso che se i ragazzini da piccoli cominciano a farsi fare i temi dall'intelligenza artificiale
17:53da più grandi si fanno fare le traduzioni dall'intelligenza artificiale, lavorano, si fanno fare i progetti
18:00addirittura le diapositive piuttosto che i progetti complessi dall'intelligenza artificiale
18:07educhiamo, anzi diseduchiamo delle persone, degli esseri umani a due cose.
18:14Uno a dialogare con una macchina come se fosse un essere umano e questo già provoca dei disastri
18:21nella mente di colui che ci dialoga. Contemporaneamente li impedisce di commettere errori, di correggersi,
18:30di usare i neuroni come dei muscoli che vanno allenati. Infatti io che ho insegnato per 27 anni
18:36avevo scoperto, vedendo scorrere davanti a me le generazioni X, Y e Z, avevo cognato questo concetto
18:44della costante attenzione parziale, cioè con l'eccessivo uso dello smartphone questi ragazzi
18:50continuamente con la testa dentro il cellulare che poi ormai è chiunque, non sono solo dei ragazzi,
18:56vivono di frammenti e non sono più capaci di approfondire. Ecco che stanno uscendo tutte le ricerche
19:02proprio degli ultimi mesi, settimane, se non che di anni, che dicono che le capacità di approfondimento
19:10sono crollate, ma a livello importantissimo, perché è mancato l'utilizzo di questi neuroni.
19:17Se noi ci facciamo fare da un altro, ci facciamo risolvere tutto, allora ci sono dei casi, uno dice
19:23però pensa quando non avevamo la calcolatrice, adesso usiamo la calcolatrice, ho capito, ma lì si tratta
19:28di calcoli complicati, ma qua invece si tratta anche semplicemente di esprimersi con una frase
19:36sintaticamente corretta, non sono più capace e lo vediamo anche nei nostri ministri peraltro.
19:42Quindi che cosa succede? Che c'è un problema antropologico, cosa succede a un essere umano
19:49che dialoga con una macchina credendo che sia un essere umano? Queste macchine che sono fatte
19:55addirittura per risponderti con un tono affettivo, gentile, grazie al fatto di saperti profilare,
20:06addirittura modulano il modo di parlare sul tuo carattere, sulla tua personalità e quindi
20:12sono praticamente invincibili. Allora, al di là di questi guai, uno dice ma guarda però che bravi
20:19che questi qui hanno capito che hanno costruito qualcosa di pericoloso e invece gratta gratta
20:25che cosa si scopre? Si scopre, come dicono invece altri molto più capaci di me a occuparsi
20:32di finanza, che la bolla dell'intelligenza artificiale viene data pronta a esplodere non più di là
20:41di un anno, perché se noi andiamo a vedere, per esempio, guardiamo dei numeri semplici,
20:46OpenAI ha fatturato nel 2025 13 miliardi di dollari, che è una bella cifra, ma ha speso
20:5524 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo, cioè più del doppio e allora lo stesso l'intelligenza
21:05di Musk nei primi tre mesi di quest'anno ha fatturato 818 milioni di dollari, la sua memoria
21:12perché le ho viste l'altro ieri, però ha speso 2 miliardi di virgola 4 di ricerca e sviluppo.
21:18Capite che non c'è possibilità di ritorno, allora se però che cosa succede e l'ha spiegato
21:25Giuliano Noci che è il docente di informatica, di ingegneria gestionale a Politecnico di Milano,
21:33un articolo molto interessante su 24 ore e dice qua siccome è tutta una filiera collegata,
21:40finisco subito il ragionamento, ci sono i chip, c'è chi investe in chip e presta i soldi
21:45a quelli che fanno i chip, i quali prestano soldi a quelli che fanno i server, i quali
21:50prestano soldi a quelli che poi costruiscono i megacenter, i datacenter eccetera, ma se si
21:56comincia ad ammettere che c'è qualche rischio di rallentamento comincerà a crollare la prima
22:01azienda, ma poi crolla la seconda, crolla la terza e crolla la quarta, lui dice una frase
22:06che trovo divertentissima amaramente, è come osservare una tavolata dove ciascuno paga
22:13il conto con la carta di credito del vicino e dice che quando viene giù, sapete che nella
22:21finanza basta un soffio che subito tutti quanti ritirano i soldi, non è che crolla un'azienda,
22:30crolla un intero sistema e tutto questo si ripercuoterà nell'economia reale, quindi si dà per certa
22:35una bolla che sta per esplodere nel 2027. Che cosa fanno? Se solo ammettono che stanno
22:43rischiando di non vedere mai i ritorni dei loro investimenti, la bolla scoppia dopo dieci minuti,
22:49allora la buttano sull'etica e dicono dobbiamo metterci d'accordo per rallentare e quindi nel
22:55rallentare ci sta investiamo di meno, questo è il punto che è un punto molto interessante.
23:02Tornando al nostro discorso del conflitto in Iran, in conclusione, dottor Contri, in caso di attacco
23:10massiccio americano all'Iran, a suo giudizio, chi rischierebbe di più politicamente parlando
23:18tra Donald Trump e il presidente iraniano Pezzeskian?
23:23Ma io credo che questa ipotesi non è assolutamente prevista perché bisogna conoscere le cose
23:34dietro le quinte che poi non sono neanche tante dietro le quinte. La tecnica che hanno usato
23:40diciamo i persiani per parlare di un popolo che ha 4.000 anni di storia alle spalle, non sono
23:47dei beduini, stanno in mezzo al deserto. E allora che cosa succede? Che hanno usato tutti
23:54i missili vecchi e che costano poco, 4-500 mila dollari e però hanno fatto sputar fuori
24:03agli americani e anche le loro basi tutti i missili che costano 4-5 milioni di dollari
24:09per cercare di abbattere questi qua. Adesso si sa notoriamente che i patriot famosi, quelli
24:15che servono per difendersi, non ce ne sono più e ci vogliono 5 anni per ricostruire le
24:21scorte. Se gli americani lanciassero un attacco più massiccio con truppe aerotrasportali,
24:31tutto quello che volete, ma la controrisposta sarebbe devastante perché a questo punto loro
24:37hanno anche l'aiuto della Cina, hanno l'aiuto della Corea del Nord, hanno l'aiuto della Russia e
24:43voglio dire basta che comprino, non hanno l'atomica, ma basta che comprino due o tre di questi
24:49missili che hanno una città di 10.000 chilometri e quindi io credo che gli americani se ne guardano
24:55bene, continuano a fare la voce grossa ma non è un'opzione considerata valutabile, incluso anche
25:02le dimissioni, come ho detto, recenti di vertici dell'esercito, hanno detto noi non vogliamo restare
25:07con il cerino in mano perché poi la colpa verrà vendata ai capi dell'esercito naturalmente.
25:12Questi stanno scappando perché hanno detto noi non ce la facciamo. Vedrà che si accontenteranno
25:17di più, probabilmente, di un boccone facile come Cuba che oramai l'hanno ridotta allo stremo
25:23con vent'anni di sanzioni e ormai è pronta a capitolare. Bisognerà vedere il popolo cubano
25:29cosa farà, ma insomma. E quindi non credo che sia realmente, non sia un'opzione sul campo.

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