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  • 8 ore fa
“La ricerca sulla Sla ha fatto tanti passi avanti e sta andando in una buona direzione, grazie alle nuove tecnologie, alla genetica e alla capacità di studiare i processi biologici che causano la malattia direttamente nelle cellule, nei campioni e nei tessuti dei pazienti. Questo ci ha portato a capire che, sebbene condividano la stessa diagnosi, le persone con la Sla in realtà hanno malattie diverse dal punto di vista biologico e molecolare. È come se la Sla fosse un insieme di tante malattie ancora più rare della Sla stessa”. Così Piera Pasinelli, neuroscienziata e componente dell’Advisory board di Fondazione AriSLA, ieri a Palazzo Chigi, a Roma, durante la celebrazione della XIX Giornata nazionale Sla (Sclerosi laterale amiotrofica). Per l’occasione sono stati illuminati di verde centinaia di luoghi simbolici in tutta Italia, tra cui Palazzo Chigi, il Pirellone, la Loggia di Brescia, i quattro ponti storici di Torino, il Teatro Massimo di Palermo, il Castello Aragonese di Taranto e la Fontana di Piazza De Ferrari a Genova, oltre a torri, municipi, fontane, università e chiese nei capoluoghi e nei piccoli comuni.

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00:04La ricerca sulla SLA ha fatto tanti passi avanti e sta andando, secondo me, in una buona direzione.
00:11Ha fatto tanti passi avanti grazie a nuove tecnologie, grazie alla genetica, grazie alla capacità di riuscire a studiare
00:21e a dissezionare, direi, i processi biologici che causano la malattia direttamente in cellule, in campioni e in tessuti di
00:32pazienti.
00:33E questo ci ha portato a capire che, sebbene condividano la stessa diagnosi, le persone con la SLA in realtà
00:42hanno diverse malattie
00:45dal punto di vista biologico e molecolare. È come, in fondo, se la SLA fosse un insieme di tante malattie
00:55ancora più rare
00:56della SLA stessa se la mettiamo insieme. E qui è dove sta andando la ricerca e dove ha fatto già,
01:03secondo me, tanti passi avanti.
01:05La direzione che stiamo prendendo è proprio quella di identificare questi sottogruppi di SLA,
01:13i marcatori molecolari e biologici di questi sottogruppi di SLA, in modo che possiamo davvero disegnare e sviluppare
01:22delle terapie sempre più specifiche che siano targettate a questi diversi sottogruppi.
01:29In fondo, quello che ha fatto la ricerca oncologica, che ha capito che per trattare il tumore, ogni tumore ha
01:37un marcatore molecolare,
01:39o una serie, un gruppo di tumori, hanno dei marcatori molecolari diversi e quindi sono passati da una terapia di
01:45gruppo
01:46ad una terapia personalizzata per quel sottogruppo e per quel tumore specifico.
01:51Quindi quello su cui dobbiamo investire in risorse e non solo, anche in tempo e in talento,
01:59è proprio quello di identificare i marcatori biologici che ci aiutano sia con una diagnosi precoce,
02:07ma anche a creare questi sottogruppi di pazienti in modo che noi riusciamo davvero a disegnare delle terapie molto più
02:17specifiche.
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