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  • 3 ore fa
“È venuta fuori l’idea di prendersi cura anche dei caregiver”. Lo ha detto l’assessora al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania, Angelica Saggese, sottolineando, durante la Giornata nazionale della SLA a Paestum, la necessità di affiancare all’assistenza ai malati anche percorsi di formazione e di reinserimento lavorativo per i familiari che ogni giorno se ne prendono cura.

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Trascrizione
00:03Questa luce verde è una luce che illumina anche la responsabilità nostra ovviamente come istituzione e come regione.
00:12Noi immaginiamo che i cittadini che soffrono di questa patologia debbano poter vivere una vita ordinaria, una vita comune al
00:23pari degli altri.
00:24Quindi lo sforzo massimo che dobbiamo fare è cercare di garantire a loro l'inclusione e la vita il più
00:31ordinaria possibile.
00:32Per questo è preferibile che i nostri malati siano assistiti a casa ovviamente, preferiamo che siano a casa assistiti dalla
00:44famiglia,
00:45che possano vivere all'interno dei propri affetti familiari e che possano trovare lì le misure e gli strumenti di
00:52sostegno.
00:52La regione Campania eroga gli assegni di cura, sono differenti, sono un assegno di cura mensile di 1200 euro, di
01:00600 euro in funzione della gravità della patologia.
01:05Eroga e assegna i dispositivi, i supporti tecnologici perché in molte circostanze con l'avanzare della malattia c'è la
01:15necessità di supporti comunicativi per i pazienti.
01:19E penso che poi dobbiamo aggiungere un ulteriore tassello a queste attività che sono già ordinariamente erogate.
01:26E facendo una chiacchierata con i rappresentanti dell'Associazione Aisla, che ringrazio di cuore davvero per il grandissimo lavoro che
01:34svolgono,
01:35è venuta fuori l'idea di prendersi cura anche dei caregiver perché svolgono un ruolo importante,
01:41perché molti di loro e in molti casi soprattutto sono le donne, rinunciano alla propria vita, rinunciano al lavoro, rinunciano
01:48alla propria attività
01:49pur di prendersi cura con tanto affetto e con tanto impegno di un proprio familiare che soffre della patologia dell
01:57'Asla.
01:57E quindi anche per loro, uno, un'attività di formazione perché è vero, imparano sul campo a fare ciò che
02:05devono perché sono costretti,
02:07però se fossimo in grado di formarli prima sicuramente farebbero meglio, sicuramente sarebbero nella condizione di assistere meglio i propri
02:14familiari.
02:15E due, dobbiamo anche porci la domanda cosa accade ai caregiver al termine dell'attività di caregiver,
02:22quando non fanno più questa attività, immaginiamo alle persone che hanno rinunciato al lavoro e che dopo un po' di
02:29anni
02:29si ritrovano nell'impossibilità e con la difficoltà, nel disorientamento di decidere cosa fare, di poter fare qualcosa.
02:37Quindi anche lì dobbiamo provare a prenderli in carico, riformarli, capire in che direzione orientarli per farli formare
02:43e per provargli a dare la possibilità di essere reinseriti nel mondo lavorativo e di proseguire la propria vita ordinariamente
02:51e regolarmente.
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