La trasmissione, ideata e condotta dal noto psichiatra e criminologo Massimo Picozzi, analizzava la mente e le azioni dei più famigerati serial killer e assassini della storia attraverso ricostruzioni, documenti d'archivio e l'analisi del profilo psicologico dei criminali.
MILENA QUAGLINI: Milena Quaglini (1957–2001), nota mediaticamente con l'appellativo di "Vedova Nera del Pavese", è stata una delle figure più tragiche e complesse della cronaca nera italiana. . La sua vicenda rappresenta un caso di studio unico nel panorama criminologico nazionale poiché la donna, prima di diventare un'assassina seriale, è stata per l'intera esistenza una vittima di feroci violenze domestiche e abusi sessuali. Ha ucciso esclusivamente uomini che avevano abusato di lei o che l'avevano gravemente maltrattata. Nata a Mezzanino, in provincia di Pavia, cresce in un ambiente familiare segnato dalla figura di un padre alcolizzato e fortemente violento. Quest'ultimo picchiava regolarmente sia lei che la madre. Da giovane si sposa e ha un figlio dal primo marito, che purtroppo muore prematuramente. Successivamente incontra Mario Fogli, da cui ha due figlie. In questo secondo matrimonio si riproducono esattamente le stesse dinamiche di abusi fisici e psicologici subiti durante l'infanzia. Milena Quaglini ha tolto la vita a tre uomini in un arco temporale di quattro anni (1995–1999), agendo sempre in preda all'esasperazione o a tentativi di difesa. Fermata dalle autorità nell'autunno del 1999, Milena confessa tutti gli omicidi commessi, svelando anche i dettagli dei casi rimasti fino ad allora irrisolti o archiviati. Rinchiusa nel carcere di Vigevano, la donna cade in una gravissima forma di depressione. Consumata dal senso di colpa e dal terrore di una condanna all'ergastolo che l'avrebbe separata per sempre dai suoi figli, si toglie la vita impiccandosi nella sua cella il 16 ottobre 2001.
https://it.wikipedia.org/wiki/Milena_Quaglini
https://en.wikipedia.org/wiki/Milena_Quaglini
https://es.wikipedia.org/wiki/Milena_Quaglini
#LaLineaDOmbra #MassimoPicozzi #MilenaQuaglini #LaVedovaNeraDelPavese #SerialKiller #Pavia #Vigevano #Anni90 #SerialKillerItaliani #TelevisioneItaliana #ProgrammiRai #ViolenzaDomestica #SindromeDellaDonnaMaltrattata #VittimaECarnefice #ProfilazioneCriminale #PsicologiaCriminale #Criminologia #CronacaNera #StorieCriminali #TrueCrime #StorieVere #Documentario #InchiesteGiornalistiche
MILENA QUAGLINI: Milena Quaglini (1957–2001), nota mediaticamente con l'appellativo di "Vedova Nera del Pavese", è stata una delle figure più tragiche e complesse della cronaca nera italiana. . La sua vicenda rappresenta un caso di studio unico nel panorama criminologico nazionale poiché la donna, prima di diventare un'assassina seriale, è stata per l'intera esistenza una vittima di feroci violenze domestiche e abusi sessuali. Ha ucciso esclusivamente uomini che avevano abusato di lei o che l'avevano gravemente maltrattata. Nata a Mezzanino, in provincia di Pavia, cresce in un ambiente familiare segnato dalla figura di un padre alcolizzato e fortemente violento. Quest'ultimo picchiava regolarmente sia lei che la madre. Da giovane si sposa e ha un figlio dal primo marito, che purtroppo muore prematuramente. Successivamente incontra Mario Fogli, da cui ha due figlie. In questo secondo matrimonio si riproducono esattamente le stesse dinamiche di abusi fisici e psicologici subiti durante l'infanzia. Milena Quaglini ha tolto la vita a tre uomini in un arco temporale di quattro anni (1995–1999), agendo sempre in preda all'esasperazione o a tentativi di difesa. Fermata dalle autorità nell'autunno del 1999, Milena confessa tutti gli omicidi commessi, svelando anche i dettagli dei casi rimasti fino ad allora irrisolti o archiviati. Rinchiusa nel carcere di Vigevano, la donna cade in una gravissima forma di depressione. Consumata dal senso di colpa e dal terrore di una condanna all'ergastolo che l'avrebbe separata per sempre dai suoi figli, si toglie la vita impiccandosi nella sua cella il 16 ottobre 2001.
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https://en.wikipedia.org/wiki/Milena_Quaglini
https://es.wikipedia.org/wiki/Milena_Quaglini
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TVTrascrizione
00:00:06Donna, 40 anni, casalinga, tre figli, difficoltà economiche, problemi di alcolismo, un marito
00:00:16distante, un lavoro alle spalle, una passione repressa, un'infanzia infelice, ma ha sempre
00:00:24sopportato, ha fatto buon viso a cattivo gioco, ha cancellato il proprio orgoglio e si è
00:00:32cancellata. Poi, 25 ottobre 1995, uccide per la prima volta. È il suo atto di ribellione,
00:00:45da quel giorno in poi non sarà più disposta a sopportare.
00:01:01Grazie a tutti.
00:01:51Grazie a tutti.
00:02:10Il senso di colpa è una molla profonda, soprattutto quando è chiaro che il delitto
00:02:15non è stato premeditato. A volte poi l'autore del delitto capisce di non avere alternative,
00:02:21di non poter fuggire facendo perdere le sue tracce. Sa che la confessione può diventare
00:02:26collaborazione con polizie magistrati e che forse questo porterà un riconoscimento di
00:02:32qualche attenuante al momento della sentenza.
00:02:36Ma può anche capitare che un criminale confessi perché non si crede un criminale. Sa di avere
00:02:42sbagliato, ma pensa di essere stato provocato, costretto a sorpassare il limite.
00:02:53non ne potevo più di essere picchiata. A ogni schiaffo che prendevo da un uomo rivivevo
00:03:00tutti quelli presi da mio padre. Perché io sopportavo, sopportavo, sopportavo, finché
00:03:10non mi facevano qualcosa di intollerabile che mi faceva esplodere. E allora quando
00:03:16mi scattava quella reazione dentro mi veniva una forza tremenda, incontrollabile. E non
00:03:23riuscivo a fermarmi fino a quando non respiravano più. Non riesco a misurare la mia forza in quei
00:03:34momenti terribili. Forse la mia forza aumenti. Non sono un'assassina perché non mi rendo
00:03:46conto di uccidere. Ora mi sono giocata tutta la mia vita. I miei figli, la mia casa, la stima
00:03:56di chi conoscevo. E non posso aspettarmi altro che il vuoto.
00:04:18Il serial killer è un assassino che uccide almeno tre volte, in tempi e luoghi diversi,
00:04:24con un intervallo che varia da poche settimane fino ad alcuni anni. È difficile che si tratti
00:04:30di una donna, tanto che negli Stati Uniti, dove il fenomeno è più diffuso, non si va
00:04:35oltre l'8% dei casi. E poi i moventi che spingono una donna a uccidere sono completamente
00:04:41diversi da quelli degli uomini serial killer. Si tratta soprattutto di vedove nere, che uccidono
00:04:49mariti e compagni per un vantaggio economico, ad esempio riscuotere il premio dell'assicurazione.
00:04:55Poi ci sono gli angeli della morte, infermiere come Sonia Caleffi, che agiscono in ospedali
00:05:01e case di riposo. È difficile scoprirle, perché di solito usano mezzi come il veleno.
00:05:08E se per catturare un serial killer di sesso maschile ci vogliono in media 4 anni, il numero
00:05:14raddoppia nel caso di una donna.
00:05:2325 ottobre 1995. Este, provincia di Padova. Sono le 18.30. Un'ambulanza arriva in via Schiavin,
00:05:33al numero 8. Nell'ingresso, per terra, macchie di sangue. Nella semioscurità, filtra la luce
00:05:41di una bajur dalla camera da letto. Il padrone di casa, giusto dalla pozza, giace diverso
00:05:51per terra. È in coma, in un lago di sangue. Ha il cranio fracassato. Vengono chiamati
00:06:01i carabinieri.
00:06:02Ci siamo subito recati presso l'abitazione di quest'anziano, che è in centro abitato
00:06:08di Este. Siamo saliti al primo piano dove l'anziano abitava e qui abbiamo notato che l'abitazione
00:06:18era messa a soquadro e si presentava comunque un degrado generale, motivo per il quale abbiamo
00:06:25ritenuto di mettere sotto sequestro l'immobile. La scena viene esaminata, analizzata, setacciata.
00:06:39La presenza di sangue coagulato fa risalire l'incidente ad almeno due o tre ore prima.
00:06:46in casa c'è un grande disordine. I carabinieri documentano. Macchie di sangue ovunque. Nell'ingresso,
00:06:55in sala da pranzo, per terra, sui muri. Segni forse di una collutazione che ha coinvolto
00:07:02diversi ambienti della casa. La camera da letto è sotto sopra. I vestiti sono
00:07:14accatastati sopra il materasso. Il comodino è spostato e la porta a vetri è fracassata.
00:07:23Le tracce vengono analizzate nel dettaglio. Viene misurata la distanza delle macchie sugli
00:07:29stipiti. È verosimile che l'anziano possa aver battuto la testa contro lo spigolo, come
00:07:40si nota qui dalla ritresa, e poi si è caduto a terra.
00:07:47Sugli indumenti di giusto Dallapozza, evidenti macchie di sangue coagulato.
00:07:53Sono delle macchie di sangue coagulato che abbiamo trovato all'interno dell'abitazione
00:08:00di Dallapozza. Addirittura in alcuni punti c'erano proprio dei segni di sangue, come se
00:08:07si trascinasse qualche cosa.
00:08:11La porta a vetri della camera da letto è in frantumi. Probabilmente, si pensa, Dallapozza
00:08:18è riuscito a rialzarsi, ma non a chiedere aiuto.
00:08:22In questa mensala che troviamo nella prima stanza, appena entriamo sul lato destro, troviamo
00:08:28delle tracce di sangue, leggere tracce di sangue. Verosimilmente, come se la persona si fosse
00:08:38aggrappata o aiutata a rialzarsi.
00:08:48Forse, raggiunta la soglia, il padrone di casa è frullato a terra, fracassandola.
00:09:04Giusto Dallapozza ha numerose fratture al cranio. Muore in ospedale dieci giorni dopo.
00:09:12La donna di servizio che ha dato l'allarme si chiama Milena Quaglini. Ha 38 anni. È
00:09:19incensurata. Dice di essere arrivata in casa Dallapozza nel tardo pomeriggio per cucinare
00:09:25qualcosa al padrone di casa e di aver trovato questa scena raccapricciante. Di aver notato
00:09:33sul tavolo in salone una chiave inglese a pappagallo, da idraulico. Forse, l'arma del delitto.
00:09:42La sua versione dei fatti risulta lacunosa e sospettisce gli investigatori.
00:09:48Diceva, io ho chiamato il 113. In realtà non ha mai chiamato il 113.
00:10:00lei chiamò il personale sanitario e disse che era da alcuni giorni che non aveva visto
00:10:10l'anziano e che non era andato a casa dall'anziano da alcuni giorni. Invece dei testimoni
00:10:21videro la Milena Quaglini lo stesso giorno e il giorno precedente recarsi a casa dell'anziano.
00:10:40La sporcizia, l'incuria, la mancanza di igiene insospettiscono gli investigatori sul ruolo
00:10:48della donna in quell'abitazione.
00:10:53Lei, Milena Quaglini, turbata, racconta che due giorni prima aveva già assistito ad un
00:11:00episodio analogo. Aveva trovato il suo datore di lavoro a terra, mezzo svenuto, con una ferita
00:11:06alla testa. Dalla pozza le aveva detto che erano stati due uomini ai quali aveva prestato
00:11:13dei soldi. Ma in casa non manca niente. Le indagini si orientano comunque sul mondo
00:11:20dell'usura, ma senza giungere a nulla. Il referto del medico legale, ferite compatibili
00:11:28con una caduta. Giusto dalla pozza è morto per un malore e per il trauma successivo alla
00:11:35caduta a terra. La sua morte viene archiviata come accidentale, malgrado i dubbi, le perplessità
00:11:44degli investigatori. La verità sulla morte di Giusto dalla pozza si scoprirà solo dopo
00:11:50cinque lunghi anni.
00:11:54Negli ultimi anni gli omicidi volontari in Italia sono diminuiti drasticamente, passando
00:11:59da 1042 casi nel 1995 a 512 nel 2008. Solo il 17% di questi ha origine mafiosa e il
00:12:104%
00:12:11avviene durante un furto oppure una rapina. Ma c'è un altro tipo di omicidi che preoccupa
00:12:17di più. È quello che avviene all'interno delle mura domestiche, tra fidanzati, tra marito
00:12:23e moglie, tra persone legate da una passione amorosa che a un certo momento si trasforma
00:12:28in odio mortale.
00:12:382 agosto 1998. È domenica. Sono le ore 15 e 50. Al 112 del comando dei carabinieri di
00:12:50Stradella, provincia di Pavia, arriva una telefonata. Drammatica.
00:12:55Sono montato di servizio alle 13. Dopo circa un'ora, un'ora e mezza, è arrivata una telefonata
00:13:03sull'utenza 112, una voce femminile, quale riferiva, ho ammazzato mio marito.
00:13:11La parola di stradella è che cosa? Non lo so, io so che sono andata di là, ho preso
00:13:17pezzo di questa cosa, da questa parella e glielo ho regato intorno a me. Ho fatto dei nodi,
00:13:23ho fatto delle camiglie, poi... e poi... e poi... e l'ho fatto scivolare intorno ai bolsi,
00:13:31un paio di giri così... e poi intorno alla terra... e poi ho girato...
00:13:38I carabinieri giungono a Broglie, in via Cavour 27.
00:13:45La scena del crimine. Un piccolo appartamento al terzo piano.
00:13:52Sul balcone un tappeto steso.
00:13:58Come se qualcuno stesse facendo le pulizie.
00:14:02Invece, una volta entrati nell'appartamento, i carabinieri capiscono che il tappeto serve
00:14:09a coprire dagli sguardi dei vicini.
00:14:12Avvolto in un sacco, come fosse una mummia, il corpo di Mario Fogli, marito di Milena Quaglini.
00:14:26E' stato arrotolato dentro ad alcuni sacchi della spazzatura.
00:14:30Poi, avvolto in un play.
00:14:34Sulla ringhiera, la Quaglini ha steso un tappeto,
00:14:37per evitare che i vicini potessero notare il sacco.
00:14:40E' insospettirsi.
00:14:50Mario Fogli ha una grossa ecchimosi attorno al collo.
00:14:54I carabinieri trovano nel cestino della spazzatura pezzi di cinghia per serranda,
00:14:59sporchi di sangue, uguali a quelli utilizzati per avvolgere il corpo.
00:15:05In camera da letto, per terra, una bajura.
00:15:08Sul comodino, una scatola di legno.
00:15:12E' stata usata come un martello.
00:15:16Milena Quaglini racconta.
00:15:18Ha incaprettato il marito,
00:15:21usando la cinghia della tapparella.
00:15:24Ha fabbricato un vero e proprio nodo scorsoio.
00:15:29Dietro la schiena, ha fatto scorrere le estremità della cinghia
00:15:32lungo tutto il corpo di Mario Fogli,
00:15:35fino ad annodarla attorno alle caviglie.
00:15:38Dopo l'omicidio, ha arrotolato il corpo dentro sacchi da spazzatura.
00:15:45Poi, lo ha avvolto in un copriletto.
00:15:50Infine, ha trascinato il cadavere del marito sul balcone.
00:15:54Con un tappeto, lo ha nascosto alle finestre di fronte.
00:15:58Il corpo è rimasto sul balcone per tutta una notte,
00:16:02fino alla mattina seguente,
00:16:03in questa irreale camera ardente.
00:16:09Quella domenica, Milena Quaglini ha cercato di trascorrere la mattinata con le sue figlie,
00:16:15come se nulla fosse successo.
00:16:18Poi, nel primo pomeriggio, si decide.
00:16:22Chiama i carabinieri e si costituisce.
00:16:26Sono entrati in casa, hanno trovato ancora la signora con il cellulare in mano che stava parlando con me,
00:16:31sono andati sul balcone e hanno trovato effettivamente questo involucro qua,
00:16:34che poi abbiamo già trovato il magistrato,
00:16:37è andato subito sul posto, iniziamo al capitano,
00:16:39e abbiamo fatto quello che c'era da fare tutti i rilievi dovuti.
00:16:42Un cadavere racconta molte cose agli esperti della scena del crimine.
00:16:47Il tipo di arma utilizzata può indirizzare verso un delitto premeditato
00:16:51oppure un omicidio d'impeto sulla spinta della passione o della rabbia.
00:16:56Altrettanto importante è il numero dei colpi
00:16:58e quali parti del corpo sono state prese di mira.
00:17:02Per esempio, quando l'assassino si accanesce sul volto della vittima,
00:17:06può significare che la conosce bene.
00:17:09Poi, finito tutto, capita che l'assassino provi il rimorso per quello che ha fatto.
00:17:14Non sopporta la vista della vittima, la ricopre, la nasconde,
00:17:18fino all'arrivo della polizia.
00:17:21Questo fa Milena Quaglini perché non riesce a sopportare l'idea di aver ucciso il marito,
00:17:26perché vuole evitare che le figlie scoprano il delitto.
00:17:29O almeno ciò che racconta, dopo la telefonata con cui ha chiesto che la venisseva ad arrestare.
00:17:42Tre ipotesi per l'omicidio.
00:17:46Trauma cranico, asfissia, arresto cardiaco per il trauma dell'aggressione.
00:17:52L'analisi sul corpo di Mario Fogli,
00:17:55affidata al professor Giovanni Pierucci dell'Università di Pavia,
00:17:59esamina queste tre possibilità.
00:18:02Il corpo presenta lesioni alla testa.
00:18:06Sono dovute a dei colpi,
00:18:07inferti da Milena Quaglini e suo marito.
00:18:10Prima con la bajou,
00:18:13poi con la scatola di legno sul comò.
00:18:15Ma sono ferite troppo leggere.
00:18:18Non possono avere ucciso.
00:18:21Sul collo, invece, il solco lasciato dalla cinghia è molto profondo.
00:18:26Ha provocato una larga ecchimosi.
00:18:29La morte è avvenuta per asfissia.
00:18:32Ma c'è un particolare.
00:18:34Il solco sul collo è molto più profondo sul lato destro.
00:18:38È il segno evidente di un'azione ben precisa.
00:18:47Ho stretto appoggiando il piede destro contro il suo collo
00:18:50e arrotolando la corda attorno al polso.
00:19:01Sulla scena del crimine,
00:19:03il comando provinciale dei carabinieri di Pavia
00:19:05trova, analizza ed archivia molte altre tracce.
00:19:08Sulla cinghia della tapparella utilizzata da Milena Quaglini
00:19:12per incaprettare Mario Fogli,
00:19:14i carabinieri rilevano alcuni segni di coltello.
00:19:17È un dettaglio che non torna.
00:19:20Forse, durante o dopo l'azione,
00:19:22la Quaglini ha avuto un ripensamento.
00:19:25Ha cercato di segare il laccio con il quale ha strangolato il marito.
00:19:31Vengono sequestrati
00:19:32una camicia da notte con alcuni strappi e macchie di sangue,
00:19:36un cofanetto di legno nero,
00:19:38quattro pezzi di corda per tapparella,
00:19:41due dei quali annudati,
00:19:43ed uno sporco di sangue,
00:19:44un altro pezzo di corda con un nodo scossoio all'estremità.
00:19:49Sporco di sangue.
00:19:52La violenza non sta scritta nei cromosomi,
00:19:56nel patrimonio genetico.
00:19:57Non la si tramanda di generazione in generazione
00:20:00come una malattia ereditaria.
00:20:02Piuttosto la si insegna in casa,
00:20:04quando un bimbo è ancora piccolo.
00:20:07In alcune famiglie,
00:20:08le botte e i maltrattamenti
00:20:10sono il linguaggio quotidiano.
00:20:12I bambini che vi crescono in mezzo
00:20:14imparano a parlare solo quello.
00:20:16Cominciano a pensare che gli insulti,
00:20:18i pugni, gli schiaffi,
00:20:19siano una cosa normale.
00:20:21Un bambino non può accettare l'idea
00:20:23che il suo papà e la sua mamma
00:20:25siano cattivi, malati.
00:20:27Pensa che se lo sgridano
00:20:28e lo picchiano,
00:20:30è lui ad avere sbagliato,
00:20:31ad avere deluso.
00:20:32E' lui il colpevole
00:20:34e non la vittima.
00:20:36Si convince di non valere nulla,
00:20:38di meritarsi disprezzo e punizione.
00:20:41Una certezza che lo accompagna
00:20:43per tutta la vita
00:20:44e che danneggia ogni altro suo rapporto.
00:20:52Milena Quaglini nasce a Mezzanino,
00:20:54nell'Oltrepopavese,
00:20:56il 25 marzo del 1957.
00:21:01Racconta la sua vita
00:21:02in una lunga lettera
00:21:04allo psichiatra del tribunale.
00:21:05Un'infanzia molto dura,
00:21:07un padre violento e dispotico,
00:21:10prepotente e alcolizzato,
00:21:12maltratta la moglie e le due figlie.
00:21:20Non è stata la mia una vita facile.
00:21:24Ho ben impressi nella mente
00:21:26e momenti della mia fanciullezza
00:21:28che mi hanno segnata indelebilmente
00:21:29accanto a un padre alcolista e violento.
00:21:35Era geloso e ossessivo con mia madre
00:21:37e violento con tutti noi.
00:21:40Era alcolista
00:21:42e quando beveva
00:21:42ci picchiava sistematicamente.
00:21:49Mi sono liberata da questa prigione
00:21:51quando ho conosciuto
00:21:52la persona più importante della mia vita,
00:21:54il mio primo compagno.
00:21:5719 anni, diploma in ragioneria,
00:22:00Milena si sposa con un uomo
00:22:02di 15 anni più grande di lei,
00:22:04divorziato.
00:22:05Per la mia famiglia è stato un disonore enorme,
00:22:08la propria figlia con un divorziato,
00:22:10una vergogna per loro e per la gente.
00:22:14Milena Quaglini vive per dieci anni
00:22:16tra Como e Lodi.
00:22:18Sono gli anni più belli della sua vita.
00:22:20Da questa relazione nasce il suo primo figlio,
00:22:24Dario.
00:22:25Ma il destino sta tragicamente
00:22:28per voltarle le spalle.
00:22:30Il marito è malato di diabete,
00:22:33muore dopo una lunga agonia.
00:22:36Milena cade in una profonda depressione.
00:22:39Vende la casa e il negozio di proprietà
00:22:42e assieme al figlio torna nel pavese.
00:22:47Nel 1989 conosce Mario Fogli,
00:22:50con il quale, un po' frettolosamente,
00:22:52si sposa.
00:22:55Ben presto vengono alla luce
00:22:57i lati peggiori del carattere
00:22:58del suo secondo marito.
00:23:02Mario Fogli la costringe a lasciare il lavoro,
00:23:05ossessionato dalla gelosia.
00:23:09Dice che le donne che lavorano
00:23:10prima o poi tradiscono.
00:23:13L'uomo cambia spesso occupazione.
00:23:17Meccanico, camionista, agricoltore,
00:23:19cuoco, commerciante.
00:23:21Costringe da traslochi in dieci anni.
00:23:25Nascono due figlie,
00:23:26in una situazione di degrado sempre maggiore.
00:23:29Il marito di Milena
00:23:31si accanisce contro il primogenito della moglie.
00:23:34Lo umilia, lo picchia,
00:23:36lo tiene lontano dalle sue bambine,
00:23:39lo costringe a dormire in garage.
00:23:43Milena viene picchiata.
00:23:45Spesso.
00:23:47Sporge denuncia ai carabinieri
00:23:48per maltrattamenti.
00:23:50Resta incinta.
00:23:52Tenta due volte il suicidio.
00:23:55Rischia di perdere il bambino.
00:23:57Sono al nono mese di gravidanza.
00:24:00Dopo un acceso diverbio con mio marito,
00:24:02sono andata in bagno.
00:24:04Ho preso cinque pastiglie di sonnifero.
00:24:06Poi con una lametta
00:24:08mi sono tagliata le vene dei polsi.
00:24:18mi sono coperta i polsi con un asciugamano.
00:24:23Sono tornata a letto.
00:24:27Mi sono risvegliata in ospedale.
00:24:35Nel rapporto di coppia,
00:24:37nonostante le cose truculente che avvengono nella famiglia,
00:24:41le cose vanno avanti lo stesso
00:24:42perché l'amore non è tutto in un rapporto di coppia.
00:24:46Ci sono anche le condizioni economiche,
00:24:48ci sono i figli,
00:24:49c'è la propria insicurezza,
00:24:50c'è la paura della solitudine,
00:24:52c'è l'idea di non potercela fare da sola,
00:24:54c'è la cultura cristiana che invita il sacrificio e la sopportazione,
00:24:58quindi ci sono tanti fattori
00:24:59che tengono insieme le cose.
00:25:01Poi per quanto riguarda invece
00:25:03la possibilità che esista un rapporto vittima-carnifice,
00:25:06questo è presente in tutte le coppie,
00:25:09nel senso che in tutte le coppie
00:25:10c'è un dominante e un dominato,
00:25:12non sempre il maschio
00:25:13e talvolta lo è anche la femmina la dominante.
00:25:16Questa dimensione quando diventa eccessiva
00:25:20allora sì avremo episodi non dissimili
00:25:24da quella perversione segnalata da Freud
00:25:26che si chiama sadomasochismo.
00:25:28Ciascuno di noi è masochista
00:25:30e ciascuno di noi è sadico.
00:25:33Naturalmente si diventa sadici
00:25:34quando c'è un soggetto più disposto al masochismo
00:25:38o si diventa masochisti
00:25:39quando non si ha la forza di essere sadici.
00:25:41Ma il rapporto sadomaso,
00:25:44letto tra virgolette,
00:25:45è la relazione abituale di qualsiasi rapporto di coppia.
00:25:52Poi, un giorno,
00:25:53si presenta a casa un ufficiale giudiziario.
00:25:57Mario Fogli ha perso tutto,
00:25:59è rovinato,
00:26:00ma non ha detto nulla alla moglie.
00:26:03E invece di difendere la sua famiglia
00:26:05dai problemi economici,
00:26:07la abbandona.
00:26:10Lascia la moglie sola
00:26:11e senza una lira in tasca.
00:26:14Milena cerca disperatamente di sopravvivere.
00:26:18Lavora come portiera
00:26:19e donna a adore.
00:26:23Nel 1995,
00:26:25la morte di Giusto Dalla Pozza,
00:26:27presso il quale faceva le pulizie di casa,
00:26:30la spinge a tornare dal marito.
00:26:33Ma le violenze riprendono.
00:26:35Milena è sempre depressa,
00:26:37continua a bere
00:26:38e a fare abuso di psicofarmaci.
00:26:43L'alcol diventava per me
00:26:44una cosa indispensabile
00:26:46più del cibo per nutrirmi
00:26:47e dell'acqua per dissetarmi.
00:26:50Riuscivo a dimenticare tutto.
00:26:53Alla mattina appena sveglia
00:26:55non riuscivo a prendere il caffè.
00:26:57Tremavo come una foglia.
00:26:59Avevo solo bisogno di alcolici
00:27:01e sempre con gradazioni più alte.
00:27:05Solo dopo aver bevuto
00:27:06due bicchieri di brandy
00:27:07riuscivo a rilassarmi
00:27:09e a fare quello che dovevo fare.
00:27:13Mio marito quando si accorgeva
00:27:14che avevo bevuto
00:27:15mi picchiava violentemente.
00:27:23Il mondo interiore
00:27:25di chi è cresciuto
00:27:26in un clima di violenza
00:27:27è modellato sulla violenza.
00:27:29Ma la cosa più difficile
00:27:30da sopportare
00:27:31è che quando vivi
00:27:32in un clima di violenza
00:27:33non hai nessun controllo
00:27:35sulla realtà che ti circonda.
00:27:36per quanto ti sforzi
00:27:38per quanto cerchi
00:27:40in tutti i modi
00:27:40di rispondere ai desideri
00:27:42dell'altro
00:27:42non fai mai abbastanza.
00:27:44Commetti sempre qualche errore
00:27:46e ogni errore
00:27:48significa altre botte.
00:27:50E allora la donna
00:27:51si chiude in casa
00:27:51cerca di non creare sospetti
00:27:54nella mente di un marito
00:27:55dominatore
00:27:56e geloso
00:27:57fino alla paranoia.
00:27:58Tutti gli incontri
00:27:59sono proibiti
00:28:00anche una semplice
00:28:01chiacchierata
00:28:02con la vicina di casa
00:28:03rischia di farlo infuriare.
00:28:05Anche uno sguardo
00:28:06alla persona sbagliata
00:28:08si può rivelare
00:28:08un errore fatale
00:28:09e a ogni errore
00:28:11ci sono nuove percosse.
00:28:14Milena si spacca
00:28:15la schiena
00:28:16nelle faccende domestiche
00:28:17ma il marito
00:28:18le dice lo stesso
00:28:19che la casa
00:28:20sembra un porcino.
00:28:21Perdi
00:28:22ma il marito
00:28:22le dice
00:28:23che i suoi piatti
00:28:24sono immangiabili.
00:28:26La attacca costantemente
00:28:27quando non se l'aspetta
00:28:29la sfinisce
00:28:30la costringe
00:28:31a vivere
00:28:32nel terrore.
00:28:34Dopo tutti questi soprusi
00:28:35dopo tutta la violenza
00:28:37nella testa della vittima
00:28:38scatta qualcosa.
00:28:40Succede che non ce la fa più
00:28:42a sopportare
00:28:43gli insulti e le botte
00:28:44le sfuriate improvvise
00:28:46e imprevedibili.
00:28:47La rabbia di Milena
00:28:48aumenta.
00:28:50Prima nascono strane
00:28:51fantasie violente
00:28:52poi un giorno
00:28:53le fantasie diventano realtà.
00:28:55Tutto quello
00:28:56che aveva sempre pensato
00:28:57che si era limitata
00:28:59a sognare
00:28:59trova uno sfogo
00:29:00improvviso
00:29:01brutale
00:29:02drammatico
00:29:03mortale.
00:29:11Avevamo litigato
00:29:12anche quel giorno
00:29:12avevamo cenato
00:29:14senza neppure parlarci
00:29:15lui era andato
00:29:16a letto per primo
00:29:17mentre io ero rimasta
00:29:18alzata.
00:29:19Quando l'ho visto
00:29:20che dormiva
00:29:20ho deciso
00:29:21di fargliela pagare.
00:29:22Volevo dargli
00:29:23una lezione
00:29:24fargli capire
00:29:25che non doveva
00:29:26picchiarmi più
00:29:28sono andata
00:29:29nello sgabuzzino
00:29:30ho preso
00:29:30un pezzo di corda
00:29:31della tapparella
00:29:45l'ho incaprettato
00:29:46è una cosa
00:29:47che ho imparato
00:29:48in Sicilia
00:29:48quando ci ho vissuto
00:29:49per un periodo
00:29:50tanti anni fa
00:29:53gli ho legato
00:29:54la corda
00:29:54intorno al collo
00:29:56ma lui
00:29:56si è rivoltato
00:29:58si è svegliato
00:29:59si è divincolato
00:30:00ed è riuscito
00:30:00a liberarsi le mani
00:30:02mi ha colpito
00:30:03con una sberla
00:30:05stringendolo al collo
00:30:06l'ho fatto cadere
00:30:06dal letto
00:30:07e la botta
00:30:07sul pavimento
00:30:08l'ho prostornato
00:30:09è caduto
00:30:10a faccia in giù
00:30:11ho preso
00:30:12un abbajur
00:30:12che si trovava
00:30:13sul comodino
00:30:14e l'ho colpito
00:30:14alla nuca
00:30:15lui me l'ha tolta
00:30:16di mano
00:30:16e io
00:30:17ho preso
00:30:17il cofanetto
00:30:18dal comò
00:30:18e glielo ho dato
00:30:19in testa
00:30:22quando l'ho colpito
00:30:23con il cofanetto
00:30:23era ancora vivo
00:30:25non so cosa
00:30:26mi sia passato
00:30:27per la terza
00:30:27ho tirato la corda
00:30:29ma non pensavo
00:30:30che lui morisse
00:30:32ho stretto
00:30:33appoggiando il piede destro
00:30:34contro il suo collo
00:30:35e arrotolando la corda
00:30:37attorno al pulso
00:30:42l'ho sentito tossire
00:30:43e ho lasciato la presa
00:30:44sono corsa in cucina
00:30:45a prendere un coltello
00:30:46sono tornata
00:30:47ed era rosso
00:30:48il viso
00:30:49volevo solo fargli paura
00:30:51non volevo che succedesse
00:30:52quello che è successo
00:30:54ho tagliato la corda
00:30:55della tapparella
00:30:55che gli avevo stretto
00:30:56al collo
00:30:57ma ormai
00:30:57non c'era più
00:30:58nulla da fare
00:31:01dopo che mi sono accorta
00:31:02che era morto
00:31:03sono rimasta lì
00:31:04per quasi tre quarti d'ora
00:31:06quando ho visto
00:31:07che il corpo
00:31:07si stava irrigidendo
00:31:08mi sono spaventata
00:31:10ho pianto
00:31:11poi non volevo più
00:31:12vederlo
00:31:12e l'ho avvolto
00:31:13in alcuni sacchi
00:31:14della spazzatura
00:31:16legandolo
00:31:17con un altro pezzo
00:31:17di corda
00:31:18per tapparella
00:31:18e l'ho portato
00:31:19sul balcone
00:31:21l'ho nascosto
00:31:21con un tappeto
00:31:22alla vista
00:31:22degli estranei
00:31:29la domenica
00:31:30ho cercato
00:31:31di far passare
00:31:31alle bambine
00:31:32una giornata normale
00:31:35ho detto loro
00:31:36che il papà
00:31:36era uscito
00:31:49ma nel pomeriggio
00:31:50non ce l'ho fatta più
00:31:51e ho chiamato
00:31:52i carabinieri
00:32:05la definizione
00:32:07del male
00:32:08è
00:32:08io direi
00:32:09speculare
00:32:10alla definizione
00:32:11del bene
00:32:12se noi guardiamo
00:32:13i vocabolari
00:32:14ci sono
00:32:15infinite
00:32:16definizioni
00:32:17che partono
00:32:19dalla grande
00:32:19filosofia
00:32:20medievale
00:32:21il bene
00:32:22era definito
00:32:24soprattutto
00:32:25come
00:32:26la pienezza
00:32:28della persona
00:32:30è un'idea
00:32:32quasi direi
00:32:32circolare
00:32:33simbolica
00:32:35che unisce
00:32:35insieme
00:32:36tutte le dimensioni
00:32:37le dimensioni
00:32:39esplicite
00:32:39esteriori
00:32:41immediate
00:32:41e le dimensioni
00:32:42più profonde
00:32:43ebbene
00:32:43quando comincia
00:32:44a venir meno
00:32:46una parte
00:32:47si introduce
00:32:48una ferita
00:32:49in questo cerchio
00:32:50si spezza
00:32:51il cerchio
00:32:52e si lascia
00:32:52una parte
00:32:53vuota
00:32:53si comincia
00:32:55piano piano
00:32:55a vedere
00:32:56che cos'è
00:32:57il male
00:32:57il male
00:32:58è alla fine
00:32:59la mancanza
00:33:01della pienezza
00:33:02e la mancanza
00:33:03quindi
00:33:04se si vuole
00:33:05di quella pienezza
00:33:06assoluta
00:33:07che è l'amore
00:33:09il 25 novembre
00:33:111960
00:33:12tre sorelle
00:33:13della Repubblica
00:33:14Dominicana
00:33:15tre attiviste
00:33:16che da tempo
00:33:16si battevano
00:33:17contro la dittatura
00:33:18di Raffaele Truiglio
00:33:19sono state assassinate
00:33:21si chiamavano
00:33:21Patria
00:33:22Minerva
00:33:23e Antonia Mirabal
00:33:24e il loro sacrificio
00:33:25ha spinto
00:33:26il popolo dominicano
00:33:27a ribellarsi
00:33:28e a rovesciare il tiranno
00:33:30da quasi 50 anni
00:33:32il 25 novembre
00:33:34è così diventata
00:33:34una giornata simbolica
00:33:36per le femministe
00:33:37e nel 1999
00:33:39anche le Nazioni Unite
00:33:40si sono decise
00:33:41a dire
00:33:41che non ci si poteva
00:33:42più nascondere
00:33:43che la piaga
00:33:44della violenza sessuale
00:33:45e dei maltrattamenti
00:33:46verso le donne
00:33:47era qualcosa
00:33:48di inaccettabile
00:33:49il 25 novembre
00:33:50è così diventata
00:33:51la giornata internazionale
00:33:53per l'eliminazione
00:33:54della violenza
00:33:54sulle donne
00:33:55chissà se Milena Quaglini
00:33:56sarebbe stata contenta
00:33:57di saperlo
00:34:04anni sessanta
00:34:05il boom economico
00:34:06cambia radicalmente
00:34:07i ritmi
00:34:08e i modelli di vita
00:34:09soprattutto delle donne
00:34:12iniziano ad entrare
00:34:13nel mondo del lavoro
00:34:14si diffondono
00:34:16nuove abitudini
00:34:17mutamenti
00:34:18nella famiglia
00:34:19e nella società
00:34:20fatti di cronaca
00:34:22e avvenimenti politici
00:34:23determinano battaglie
00:34:24per l'affermazione
00:34:25dei diritti delle donne
00:34:291966
00:34:29Alcamo
00:34:31Sicilia
00:34:32la quindicenne
00:34:33Franca Viola
00:34:34rifiuta il matrimonio
00:34:36riparatore
00:34:36con il suo rapitore
00:34:37Filippo Melodia
00:34:39decide di denunciarlo
00:34:41nonostante le pressioni
00:34:43subite per una soluzione
00:34:44tradizionale
00:34:45Franca Viola
00:34:46si ribella
00:34:47si scontra pubblicamente
00:34:49contro un codice
00:34:49d'onore violento
00:34:50e tribale
00:34:51il processo
00:34:53scatena
00:34:54numerose polemiche
00:34:57le nuove generazioni
00:34:59rivendicano il diritto
00:35:00a dipendersi
00:35:01e a scegliere
00:35:041968
00:35:05le donne
00:35:06partecipano
00:35:07alle lotte politiche
00:35:08nasce il movimento
00:35:10femminista
00:35:10si inizia a diffondere
00:35:13la consapevolezza
00:35:14dei diritti
00:35:14delle donne
00:35:15anche le donne
00:35:16che non partecipano
00:35:17al movimento
00:35:18ne rimangono influenzate
00:35:19è una trasformazione
00:35:21delle coscienze
00:35:22e dell'identità femminile
00:35:29anni 70
00:35:30avviene un decisivo
00:35:32cambiamento
00:35:33della famiglia
00:35:34e dei ruoli
00:35:34la riforma
00:35:36del diritto
00:35:36di famiglia
00:35:37l'approvazione
00:35:38della legge
00:35:39sul divorzio
00:35:40la battaglia
00:35:40per l'abotto
00:35:41la legge
00:35:42contro la violenza
00:35:43sessuale
00:35:44avvenimenti
00:35:45importanti
00:35:46che forniscono
00:35:47occasione
00:35:47di discussione
00:35:48collettiva
00:35:49lo scontro
00:35:51è sulla sessualità
00:35:52femminile
00:35:52sulla libertà
00:35:54della donna
00:35:54di decidere
00:35:55del proprio corpo
00:35:56e della propria vita
00:36:00negli ultimi decenni
00:36:01le donne
00:36:01hanno conquistato
00:36:02la libertà
00:36:03e il riconoscimento
00:36:04della dignità femminile
00:36:05ma nonostante
00:36:07le conquiste
00:36:08spesso
00:36:09la violenza
00:36:10la negazione
00:36:11di ogni dignità
00:36:12continua
00:36:13tra le mura domestiche
00:36:19dopo l'omicidio
00:36:20del marito
00:36:21qualcosa
00:36:22nella mente
00:36:22di Milena Quaglini
00:36:23cambia
00:36:23non ha più
00:36:25paura di uccidere
00:36:26non è più
00:36:27terrorizzata
00:36:27da quello
00:36:28che ha fatto
00:36:29quando confessa
00:36:30dà tutta la colpa
00:36:31alla sua vittima
00:36:33l'uomo che ha ucciso
00:36:34meritava
00:36:34ciò che ha avuto
00:36:35magari non la morte
00:36:37ma una lezione
00:36:38si
00:36:39si è trasformata
00:36:40in un giustiziere
00:36:41una persona
00:36:42apparentemente normale
00:36:43è diventata
00:36:45una macchina
00:36:45per uccidere
00:36:53per mia madre
00:36:55e mia sorella
00:36:56io sono come morta
00:36:596 agosto
00:37:011998
00:37:02Broni
00:37:04i funerali
00:37:05di Mario Fogli
00:37:06marito
00:37:07di Milena Quaglini
00:37:08si svolgono
00:37:10in silenzio
00:37:10pochi parenti
00:37:12nessun commento
00:37:17la famiglia
00:37:18di Milena Quaglini
00:37:19non accetta
00:37:20di ospitare
00:37:21la donna
00:37:21agli arresti domiciliari
00:37:24Milena
00:37:25viene accolta
00:37:26in una clinica
00:37:27di disintossicazione
00:37:28la fondazione
00:37:30Maugeri
00:37:30per tentare
00:37:31di curare
00:37:32il suo alcolismo
00:37:33cronico
00:37:36in clinica
00:37:38affronta
00:37:39con i medici
00:37:39che l'hanno in cura
00:37:40l'accaduto
00:37:41quello che mi aveva colpito
00:37:45fin dal primo colloquio
00:37:47era stata
00:37:48la notevole dose
00:37:51di rabbia
00:37:52che ancora
00:37:53covava
00:37:54in questa persona
00:37:55era passato
00:37:56più di un anno
00:37:57dal giorno
00:37:59dell'omicidio
00:38:00ma
00:38:01la rivendicatività
00:38:03nei riguardi
00:38:04del marito
00:38:05secondo me
00:38:06non si era ancora
00:38:07completamente
00:38:07sopita
00:38:08e comunque
00:38:10io non ho trovato
00:38:11traccia
00:38:12di nessun pentimento
00:38:14di nessun senso
00:38:15di colpa
00:38:16certo
00:38:17quando ne parlavamo
00:38:18lei più volte
00:38:19senza che le fosse
00:38:20richiesto
00:38:21aveva pronunciato
00:38:23frasi
00:38:23tipo
00:38:24guardandomi indietro
00:38:26mi sono accorta
00:38:27dei miei errori
00:38:28mi sono reso conto
00:38:30di aver sbagliato
00:38:31di aver fatto
00:38:31una cosa orribile
00:38:33ma credo
00:38:34che lei non credesse
00:38:35una parola
00:38:35di quello
00:38:36che stava dicendo
00:38:38assolutamente
00:38:39anzi
00:38:39in un certo senso
00:38:40potrei dire
00:38:41che tutto sommato
00:38:42sembrava
00:38:43che pensasse
00:38:44che aveva fatto
00:38:45benissimo
00:38:46a fare quello
00:38:47che aveva fatto
00:38:48che tutto sommato
00:38:50si era solo difesa
00:38:52aveva semplicemente
00:38:53riaffermato
00:38:54i suoi diritti
00:38:55e quindi
00:38:56era giusto
00:38:58che le cose
00:38:58fossero andate
00:38:59come erano andate
00:39:02il ricovero
00:39:03di Milena Quaglini
00:39:04diventa
00:39:05sempre più
00:39:06problematico
00:39:08terminata
00:39:09la terapia
00:39:09nessuno
00:39:10vuole ospitarla
00:39:11Milena Quaglini
00:39:13non sa
00:39:14dove andare
00:39:16non ha più
00:39:17nessuno
00:39:18che sia disposto
00:39:19ad accoglierla
00:39:19nell'attesa
00:39:20del processo
00:39:21e la sua
00:39:23rabbia
00:39:23aumenta
00:39:25diventava
00:39:26sempre più
00:39:26nervosa
00:39:27e sempre più
00:39:28irascibile
00:39:29anche nei riguardi
00:39:31degli altri
00:39:31membri del gruppo
00:39:33e del personale
00:39:34io mi ricordo
00:39:35l'ultimo mese
00:39:36di sua permanenza
00:39:38qua
00:39:38come di un mese
00:39:40difficile
00:39:40dove
00:39:41è stato
00:39:42anche
00:39:43complicato
00:39:44contenerla
00:39:47poi
00:39:48tra i pazienti
00:39:49in disintossicazione
00:39:51Milena
00:39:52conosce un uomo
00:39:53che si offre
00:39:54di affittarle
00:39:54una stanza
00:39:55ma è una sistemazione
00:39:57precaria
00:39:59problematica
00:40:00ho sempre pensato
00:40:01che gli uomini
00:40:02sono stati
00:40:04la sua
00:40:04la sua attrazione
00:40:06e la sua condanna
00:40:07le hanno fatto
00:40:09del bene
00:40:10le hanno fatto
00:40:10tanto male
00:40:12ma lei
00:40:12non riusciva
00:40:13a farne a meno
00:40:14così sembrava
00:40:15che loro
00:40:15non riuscissero
00:40:16a fare a meno
00:40:16di lei
00:40:18la Quaglini
00:40:19racconta
00:40:20che una notte
00:40:21ubriaco
00:40:22l'uomo
00:40:23tenta di violentarla
00:40:25Milena
00:40:26Quaglini
00:40:27viene sorpresa
00:40:28per due volte
00:40:29fuori casa
00:40:29mentre è
00:40:31agli arresti
00:40:31domiciliari
00:40:32è ricondotta
00:40:34in carcere
00:40:42dopo aver ammazzato
00:40:43il marito
00:40:43finalmente
00:40:44Milena
00:40:45ha il controllo
00:40:46sulla realtà
00:40:46adesso lei
00:40:48non è più
00:40:48la vittima
00:40:49può decidere
00:40:50può controllare
00:40:50è finalmente
00:40:51padrona
00:40:52della sua vita
00:40:54questa sensazione
00:40:55le piace
00:40:55è inebriante
00:40:56provare una volta
00:40:58sola
00:40:58non le basta più
00:40:59deve uccidere ancora
00:41:13Bascapè
00:41:14è un comune
00:41:14di 800 abitanti
00:41:15zona nord orientale
00:41:17della provincia di Pavia
00:41:22i signori Guarrasi
00:41:24hanno acquistato
00:41:24questa villetta
00:41:25nel 2001
00:41:26ad un prezzo
00:41:27di favore
00:41:27senza sapere
00:41:29quello che si dice
00:41:30sia successo
00:41:31poco tempo prima
00:41:33sotto questo tetto
00:41:35noi quando abbiamo comprato
00:41:36neanche l'agenzia
00:41:37ci aveva detto niente
00:41:38poi quando ce l'ha detto
00:41:40io mi sono incavolata
00:41:41dico ma
00:41:41infatti quando poi
00:41:42l'ho vista la casa
00:41:43io ho detto
00:41:44ma sta casa
00:41:45mi sembra un po'
00:41:47c'era qualcosa
00:41:47che non andava
00:41:48come se io me lo sentivo
00:41:50non che me lo sentivo
00:41:51per l'amor di Dio
00:41:51però
00:41:51c'era qualcosa
00:41:52che la casa
00:41:53mi ispirava
00:41:54non era una casa normale
00:41:56diciamo
00:42:0424 ottobre 1999
00:42:07viene trovato il cadavere
00:42:10di Angelo Porrello
00:42:11nella concimaia
00:42:12del giardino di casa sua
00:42:13l'uomo
00:42:17era scomparso
00:42:18da 20 giorni
00:42:19il cadavere
00:42:21è in fase avanzatissima
00:42:22di decomposizione
00:42:25gli inquirenti
00:42:26cercano di capire
00:42:27le cause della morte
00:42:30la scena del crimine
00:42:31è la parte
00:42:32più delicata
00:42:33di tutte le indagini
00:42:34perché è da lì
00:42:35che bisogna
00:42:36partire
00:42:37con una repertazione
00:42:38corretta
00:42:39con delle osservazioni
00:42:40che non potranno
00:42:40più essere effettuate
00:42:41dopo che si sarà
00:42:42rimosso il cadavere
00:42:43e quindi
00:42:44diciamo che è la parte
00:42:45l'evento più delicato
00:42:47delle indagini
00:42:48medico-legali
00:42:50il corpo di Angelo Porrello
00:42:52è quasi totalmente
00:42:54putrefatto
00:42:55gli agenti
00:42:56del comando
00:42:57di Landriano
00:42:58non riescono
00:42:58a rilevarne
00:42:59le impronte digitali
00:43:00l'uomo
00:43:01è completamente nudo
00:43:02ranicchiato
00:43:04in posizione fetale
00:43:07Angelo Porrello
00:43:08era una persona
00:43:09poco raccomandabile
00:43:11aveva appena finito
00:43:12di scontare
00:43:13sei anni di carcere
00:43:14per violenza sessuale
00:43:15su minori
00:43:16aveva abusato
00:43:18delle sue figlie
00:43:19il fatto che
00:43:20la vittima
00:43:21fosse Angelo Porrello
00:43:23quindi una persona
00:43:24che era
00:43:25da poco
00:43:27uscita dal carcere
00:43:28dopo aver scontato
00:43:29questa pena
00:43:29per dei reati
00:43:30così gravi
00:43:31inizialmente
00:43:32rappresentò
00:43:33una complicazione
00:43:34perché
00:43:35è chiaro
00:43:36che
00:43:36in astratto
00:43:39le persone
00:43:39che potevano avere
00:43:40del risentimento
00:43:41forte
00:43:42tale da portare
00:43:43ad un omicidio
00:43:44nei confronti
00:43:44del Porrello
00:43:46potevano essere varie
00:43:47le tre figlie
00:43:49i fidanzati
00:43:49delle figlie
00:43:50la ex moglie
00:43:51tanto per fare
00:43:52dei nomi
00:43:53i vicini del piano terra
00:43:55parlano di una donna
00:43:56che frequentava
00:43:57la vittima
00:43:58l'automobile
00:44:00di Porrello
00:44:00una regata bianca
00:44:01è sparita
00:44:02dal garage
00:44:05è stata sequestrata
00:44:06pochi giorni prima
00:44:07nel corso
00:44:08di un controllo
00:44:09alla guida
00:44:10una donna
00:44:11con una patente falsa
00:44:12una detenuta
00:44:13agli arresti domiciliari
00:44:14in attesa
00:44:15di essere processata
00:44:16per omicidio
00:44:19quella donna
00:44:20è Milena Quaglini
00:44:24sembrano solo
00:44:25delle coincidenze
00:44:26Milena Quaglini
00:44:27di nuovo in cancere
00:44:28scrive a Porrello
00:44:30due lettere
00:44:36signor Angelo
00:44:37la sto cercando
00:44:38da diversi giorni
00:44:39ma non riesco
00:44:40a rintracciarla
00:44:42ho telefonato
00:44:43giorni fa
00:44:44diverse volte
00:44:45ma il suo telefono
00:44:46è muto
00:44:48ho da lei
00:44:49diversi oggetti
00:44:50personali
00:44:51per favore
00:44:52si faccia sentire
00:44:53grazie
00:44:59un tono formale
00:45:01diverso dal rapporto
00:45:03tra Porrello
00:45:04e la donna
00:45:04descritto dai vicini
00:45:07forse
00:45:07un tentativo
00:45:08di depistare
00:45:09gli investigatori
00:45:14Milena Quaglini
00:45:15ha già ucciso
00:45:16e aspetta
00:45:17ad essere processata
00:45:18per l'omicidio
00:45:19di Mario Fogli
00:45:20magari è convinta
00:45:21che la sua
00:45:22non sia stata altro
00:45:23che una reazione legittima
00:45:24alle violenze subite
00:45:26dal marito
00:45:26e che la giuria
00:45:27sarà comprensiva
00:45:28ma non è così folle
00:45:30da raccontare
00:45:30che ha ucciso ancora
00:45:31perché sa
00:45:33che a quel punto
00:45:34giustificarsi
00:45:35diventerebbe impossibile
00:45:42interrogata in carcere
00:45:43Milena Quaglini
00:45:44racconta di aver letto
00:45:45un annuncio
00:45:45su una rivista
00:45:4753enne
00:45:48divorziato
00:45:48dinamico
00:45:49longilineo
00:45:50casa propria
00:45:51cerca compagna piacevole
00:45:52massimo 40
00:45:53per amicizia
00:45:54e convivenza
00:45:55poi si vedrà
00:45:57dice ai carabinieri
00:45:58di essersi accordata
00:45:59con Porrello
00:46:00per affittare
00:46:01una stanza da lui
00:46:02in cambio
00:46:02di lavori domestici
00:46:04di aver portato
00:46:05alcuni vestiti
00:46:06in casa di Porrello
00:46:07in attesa
00:46:08dell'autorizzazione
00:46:08del magistrato
00:46:09a spostarsi
00:46:10di essere stata sorpresa
00:46:12dai carabinieri
00:46:13e denunciata
00:46:14per evasione
00:46:17le indagini
00:46:18sulla morte
00:46:19di Angelo Porrello
00:46:20vanno avanti
00:46:21l'ipotesi
00:46:23di un fugace passaggio
00:46:24della Quaglini
00:46:25sulla scena del crimine
00:46:26si fa sempre
00:46:27meno credibile
00:46:30nel letto di Porrello
00:46:32vengono trovati
00:46:33i capelli di donna
00:46:34sui quali
00:46:34viene avviata
00:46:35l'analisi
00:46:36del DNA
00:46:39nel cestino
00:46:40della spazzatura
00:46:41viene trovato
00:46:42un salvaslip
00:46:42dal quale
00:46:43i carabinieri
00:46:44ricavano
00:46:44altre prove biologiche
00:46:46e sempre
00:46:47nella spazzatura
00:46:48confezioni
00:46:50di sonniferi
00:46:50uguali
00:46:51a quelli
00:46:52prescritti
00:46:53a Milena Quaglini
00:47:00gli elementi
00:47:01indiziari
00:47:02a suo carico
00:47:03raccolti
00:47:04erano
00:47:06parecchi
00:47:07significativi
00:47:08per cui
00:47:09dopo
00:47:10una prima fase
00:47:11di interrogatorio
00:47:12che durò
00:47:13un paio d'ore
00:47:13in cui
00:47:14lei continuò
00:47:15a negare
00:47:16la sua responsabilità
00:47:17si fece una pausa
00:47:19lei parlò
00:47:21col suo avvocato
00:47:21difensore
00:47:22che
00:47:24probabilmente
00:47:24ebbe un ruolo
00:47:25anche nel
00:47:26cercare di convincerla
00:47:27a confessare
00:47:28le sue responsabilità
00:47:29e alla ripresa
00:47:30dell'interrogatorio
00:47:32confessò
00:47:33di aver ucciso
00:47:34Angelo Porrello
00:47:35con le modalità
00:47:36che poi
00:47:36corrispondevano
00:47:37sostanzialmente
00:47:38a quelle che erano
00:47:39le risultanze
00:47:40delle indagini
00:47:42la conclusione
00:47:43del delitto Porrello
00:47:44è stato uno dei momenti
00:47:45più agghiaccianti
00:47:46della mia vita
00:47:48per vari motivi
00:47:49il primo
00:47:50perché per la prima volta
00:47:51mi sono resa conto
00:47:52dell'altra Milena
00:47:54ho visto un altro viso
00:47:55un'altra faccia
00:47:55un'altra donna
00:47:56lei aveva la testa
00:47:57chinina avanti
00:47:58io ero seduta
00:47:58di fronte a lei
00:47:59era poco prima
00:48:01dell'ora di pranzo
00:48:02quindi della pausa
00:48:02al carcere di Vigevano
00:48:04mi ricordo che le dissi
00:48:05Milena
00:48:06ascolta
00:48:07per favore
00:48:08dimmi la verità
00:48:09tu centri qualcosa
00:48:10con questa storia
00:48:11e lei
00:48:12rimase zitta
00:48:13e io le dissi
00:48:14ascolta
00:48:14non ti spaventare
00:48:16perché è un omicidio
00:48:17due possono essere un problema
00:48:19e sappiamo oltretutto
00:48:21che persona è
00:48:23c'è qualche cosa
00:48:24dietro questa storia
00:48:25che non mi convince
00:48:26e lei aveva sempre
00:48:26la testa china
00:48:27passarono alcuni secondi
00:48:29era così
00:48:30sollevò la testa
00:48:32mi guardò
00:48:33cambiò completamente
00:48:34il suo sguardo
00:48:35e mi disse
00:48:36l'ho ammazzato io
00:48:39e devo dire
00:48:41che in quel momento
00:48:41mi viene ancora adesso
00:48:43la pelle nocca
00:48:44è stata una cosa
00:48:45impressionante
00:48:46e io le ho detto
00:48:47ok
00:48:47stai tranquilla
00:48:48adesso ne parliamo
00:48:53la confessione di un assassino
00:48:55va sempre presa
00:48:57con una grande cautela
00:48:59bisogna che tutte le affermazioni
00:49:00trovino riscontro
00:49:01che quello che viene messo verbale
00:49:03sia confermato
00:49:04dalle tracce
00:49:05presenti sulla scena del crimine
00:49:07perché tante volte
00:49:09succede che chi si autoaccusa
00:49:11di un omicidio
00:49:11sia un mitomane
00:49:12oppure si prenda la colpa
00:49:15per coprire il vero assassino
00:49:17perché vuole proteggere un killer
00:49:19oppure perché ne ha paura
00:49:22poi quando non ci sono più dubbi
00:49:23sul fatto che l'autore
00:49:25della confessione
00:49:26sia il vero assassino
00:49:27resta da capire
00:49:28perché abbia confessato
00:49:38quel giorno abbiamo pranzato insieme
00:49:40a casa sua
00:49:41un piatto di pasta asciutta
00:49:42al pomodoro
00:49:46subito dopo pranzo
00:49:47Corrello ha cercato
00:49:48di avere con me
00:49:48un rapporto sessuale
00:49:49mettendomi le mani addosso
00:49:57al mio rifiuto
00:49:58è diventato violento
00:49:59e ha cominciato a picchiarmi
00:50:00dandomi forti schiaffi
00:50:02sul volto
00:50:04poi mi ha trascinata
00:50:06in camera da letto
00:50:07un'escrizione a la mia
00:51:02Mi ha buttata sul letto e abbiamo avuto due rapporti sessuali completi.
00:51:05Al termine del primo Porrello ha raggiunto l'orgasmo, mentre il secondo rapporto non si è concluso perché sono riuscita
00:51:12a farlo desistere prima.
00:51:14Dopo aver preso gli schiaffi sono stata abbastanza accondiscendente, soprattutto nel corso del primo rapporto.
00:51:21Nel corso del secondo sono stata meno collaborativa, mi sono divincolata.
00:51:28In salotto ho preparato un caffè a Porrello, sciogliendoci dentro le pastiglie di sonnifero che avevo nella borsa.
00:51:38Sinceramente non pensavo di usarle tutte, non ho pensato di ammazzarlo.
00:51:42Ma poi mentre le buttavo dentro una dietro l'altra e le ho buttate dentro tutte, le ho sciolte in
00:51:47un goccio d'acqua calda, poi ci ho messo dentro il caffè.
00:51:54Ho mescolato con tanto zucchero e glielo ho dato.
00:52:02Mi disse che il caffè era un po' lungo, comunque l'ha bevuto, ma si è accorto che c'era
00:52:08qualcosa di azzurrino in fondo.
00:52:09Mi ha chiesto come mai fosse così lungo questo caffè.
00:52:14Probabilmente aveva già sentito dei sintomi strani.
00:52:18E dal divano ha cercato di alzarsi per venirmi addosso.
00:52:21Mi ha detto che cosa mi hai fatto, cosa hai fatto.
00:52:24È caduto a mezza strada tra il soggiorno e il bagno.
00:52:33Io l'ho trascinato di là.
00:52:36Ormai era appeso morto, privo di sensi.
00:52:42L'ho spogliato di tutti i vestiti, l'ho sollevato e l'ho infilato nella vasca da bagno.
00:52:54Ho chiuso il tappo, ho aperto l'acqua e me ne sono andata nell'altro bagno a ripulirmi.
00:53:02Quando sono tornata dopo circa mezz'ora, aveva vomitato dentro la vasca da bagno e c'erano anche degli escrementi.
00:53:09E da lì ho capito che non aveva più vita.
00:53:15Porrello era completamente...
00:53:16Ho pensato cosa fare per circa un'ora.
00:53:20Non ho chiamato i carabinieri perché considerando i miei trascorsi giudiziari,
00:53:24sicuramente sarei stata accusata anche per la morte di Porrello.
00:53:28Allora, quando ormai cominciava a far buio, ho deciso di nascondere il cadavro.
00:53:36Ho preso Porrello sotto le ascelle e l'ho trasportato in giardino così com'era,
00:53:40cioè completamente nudo.
00:53:45Dopo aver trascinato camminando all'indietro il corpo morto
00:53:49ed essere riuscita a fare entrare nella concimaia la parte superiore,
00:53:52ho spinto le gambe verso il viso del morto, in modo da far sì che entrassero dentro.
00:54:00Dopodiché ho richiuso la copertura, ho preso dei soldi dal suo portafogli e l'auto e sono andata a Bressana.
00:54:07Non ho avvisato i carabinieri perché avevo già sulle spalle mio marito.
00:54:16Periti e consulenti esaminano il caso di Milena, soprattutto la sua dipendenza dall'alcol.
00:54:23Milena Quaglini, per sopportare le botte e i soprusi del marito, ha cominciato a bere.
00:54:28A bere tanto, a bere troppo, anche se era incinta dalla seconda figlia.
00:54:32Continuava a bere, incurante che la piccola che portava in grembo ne potesse pagare le conseguenze.
00:54:39Beveva e non l'ha più smesso.
00:54:41Bisogna capire se tutta quella violenza, se tutto quell'alcol,
00:54:45c'entrino con i delitti e abbiano limitato la sua responsabilità.
00:54:55Milena Quaglini è una donna depressa.
00:55:00Stati d'angoscia.
00:55:01Già presenti durante il suo matrimonio.
00:55:04Curati con i farmaci.
00:55:07Per due volte, tenta di tagliarsi le vene.
00:55:11Poi, cerca di uccidersi con gli psicofarmaci.
00:55:18Forse solo gesti dimostrativi,
00:55:20ma per i quali viene trattata a lungo con terapie ansiolitiche.
00:55:25Ha crisi isteriche.
00:55:28Stati confusionali.
00:55:29Perdite di coscienza.
00:55:32Ricordo che rilevai uno stato di alcolismo grave, cronico,
00:55:41un'intossicazione che era talmente grave da poter incidere profondamente sullo stato di intendere,
00:55:47sulla capacità di intendere e di volere dell'acquaglina al momento dei fatti.
00:55:50Si notavano inoltre sintomi psicopatologici importanti e gravi,
00:55:56come depressione, tratti psicotici e esterici.
00:56:00Era una donna quindi molto disturbata.
00:56:02Nella sua cartella clinica si parla di un ricovero a seguito di una diagnosi di coma di natura non specificata.
00:56:14Milena Quaglini soffre di capogiri,
00:56:18perdite d'equilibrio,
00:56:20paralisi alle mani ed alle gambe,
00:56:23crisi di natura epilettica
00:56:29Un giorno ha avuto una perdita di coscienza
00:56:33con una crisi appunto commiziale,
00:56:38cioè ha avuto una caduta a terra con delle scosse,
00:56:41come di solito si ha nelle crisi di grande male dell'epilessia.
00:56:47E questo episodio si è ripetuto più volte,
00:56:51nonostante noi avessimo provveduto a darle una terapia a concia,
00:56:58almeno a mio parere a concia,
00:57:00quindi delle dosi crescenti di Valium,
00:57:04queste crisi diventavano sempre più frequenti e sempre più violente,
00:57:09per cui avevamo addirittura deciso,
00:57:13e poi è stato fatto ovviamente.
00:57:15Abbiamo addirittura deciso di trasferirla in un reparto di terapia intensiva.
00:57:21Lei per 24 ore si è ritrovata in una rianimazione,
00:57:25perché non si riusciva a contenere queste crisi,
00:57:29queste improvvise perdite di coscienza con relative scosse.
00:57:35Io credo che quegli strani episodi di continua perdita di coscienza
00:57:41fossero anche loro una sommatizzazione di questo suo grave disagio interiore.
00:57:49Molto spesso i delitti più atroci nascono da una vita priva di amore
00:57:52e da una dignità troppe volte calpestata.
00:57:56Non c'è nessuno qui che mi aiuti a liberarmi dal peso che ho dentro.
00:58:00E il più delle volte non riesco nemmeno a parlare di quello che è successo,
00:58:04come se il tutto appartenesse a un'altra Milena.
00:58:08Nella perizia del Tribunale di Milano, affidata al professor Ponti, si legge
00:58:14le forme di psicopatologia cronica, al momento dei delitti,
00:58:20le facoltà intellettive della Quaglini non erano deteriorate.
00:58:25Nessuna manifestazione psicotica o delirante.
00:58:30Nessuno fuscamento della coscienza e della partecipazione alla realtà.
00:58:34La capacità di intendere e volere di Milena Quaglini
00:58:39non era totalmente, ma grandemente, scemata.
00:58:44Un vizio di mente, ma solo parziale.
00:58:49Sembrano solo dettagli terminologici,
00:58:52ma in realtà si tradurranno in sede processuale
00:58:55in una differente valutazione dei crimini commessi.
00:59:00Nel frattempo, mentre la notizia della morte di Angelo Porrello
00:59:05diventa di dominio pubblico,
00:59:07i carabinieri analizzano nel dettaglio
00:59:10tutta la vita di Milena Quaglini.
00:59:13Fino ad un episodio di molti anni prima,
00:59:16la morte di Giusto Dalla Pozza.
00:59:19Milena Quaglini aveva lavorato per lui nel 1995,
00:59:25quando aveva tentato di separarsi dal marito.
00:59:29A quel tempo, la donna era ancora incensurata
00:59:32e la morte era stata archiviata come accidentale.
00:59:4029 novembre 1999.
00:59:44Milena Quaglini confessa anche quell'omicidio,
00:59:49il suo primo rapporto violento con la morte.
01:00:04Ho conosciuto il Dalla Pozza in una gelateria
01:00:06sotto la mia abitazione, ad Este,
01:00:08sul finire dell'estate 97.
01:00:12A quel tempo mio marito mi aveva abbandonato
01:00:14con i miei tre figli
01:00:15e versavo in precarie condizioni economiche.
01:00:20Guadagnavo 700 mila lire come custode
01:00:22e addetta alle pulizie della palestra comunale.
01:00:35Dalla Pozza mi offrì un'occupazione
01:00:37come collaboratrice domestica.
01:00:50Avendo assoluto bisogno di lavoro,
01:00:52accettai.
01:01:07Conversando, mi chiese quali fossero
01:01:08i miei problemi economici.
01:01:16Mi propose di farmi un prestito per aiutarmi.
01:01:194 milioni.
01:01:21Una cifra al tempo per me impensabile.
01:01:35Gliele avrei restituiti
01:01:37con una detrazione in busta paga.
01:01:42Il pomeriggio del 27 ottobre 1995,
01:01:45verso le 14.30, giunta a casa di Dalla Pozza,
01:01:49l'ho chiamato e lui mi ha risposto
01:01:51dalla camera da letto, dove io l'ho raggiunto.
01:01:54Era seduto sul letto e mi ha chiesto come stessi.
01:01:58Si è alzato e mi ha afferrato per un braccio
01:02:01cominciando a trascinarmi verso il letto.
01:02:03Mi diceva, cosa pensi che ti abbia dato i soldi a fare?
01:02:06Sei una stupida, non hai capito niente
01:02:08e altre frasi del genere.
01:02:11Mi sono ribellata e ho cercato di scostarlo da me.
01:02:13Ma essendo lui molto robusto, non ci sono riuscita.
01:02:17Allora ho afferrato una bajur che si trovava sul comodino
01:02:20e l'ho colpito con la base d'appoggio alla testa.
01:02:24Dalla pozza ho iniziato a barcollare
01:02:26e perso l'equilibrio e è caduto a terra pesantemente.
01:02:30Presa dal panico, sono scappata.
01:02:32Non ho visto sangue.
01:02:38Sono passata da casa dove mi sono lavata
01:02:40e poi sono andata in palestra e ho fatto delle pulizie.
01:02:57Verso le 18.30 sono tornata a casa del Dalla Pozza
01:03:01e l'ho trovata completamente in disordine.
01:03:04La camera da letto era imbrattata di sangue
01:03:06e la porta aveva il vetro rotto.
01:03:08Il corpo di Dalla Pozza, che io avevo lasciato di fianco al letto,
01:03:12si trovava spostato e vicino alla porta,
01:03:14interno della camera.
01:03:21Quella di Milena Quaglini è una storia che in Italia non ha precedenti.
01:03:26Solo Leonardo Cianciulli, la saponificatrice di Correggio,
01:03:30aveva ucciso così tante volte.
01:03:32Ma il movente della Cianciulli era tutt'altro.
01:03:35Le vittime erano tre donne con le quali l'assassina aveva rapporti superficiali.
01:03:41E nemmeno al mondo ci sono tanti casi che somigliano a quello di Milena Quaglini.
01:03:46Anzi, forse uno solo, quello di Aileen Wuornos.
01:03:50Aileen Wuornos fa parte di una precisa categoria di serial killer
01:03:54ed è al confine tra la predatrice sessuale e l'assassina per vendetta.
01:03:59E Milena Quaglini, per molti versi, le somiglia.
01:04:10Figlia di una giovane coppia, nata a Rochester, nello stato di New York, nel 1956,
01:04:16Aileen Wuornos cresce fin da piccola in un ambiente degradato e violento.
01:04:22Il padre finisce in carcere con l'accusa di violenza sui minori.
01:04:26La piccola Aileen viene cresciuta a casa del nonno materno,
01:04:29Un'alcolista, la cui instabilità emotiva la spinge, fin da piccolissima,
01:04:35a vivere la strada con atti vandalici e rapporti sessuali precoci.
01:04:40Viene arrestata per prostituzione, furto, guida in stato di ebbrezza.
01:04:45A 25 anni, il primo omicidio.
01:04:51La Wuornos uccide un cliente e gli ruba l'auto.
01:04:56È solo il primo di una lunga serie di uomini che verranno ritrovati uccisi
01:05:00con colpi di pistola calibro 22, nello stato della Florida, nel 1990.
01:05:06Solo dopo sette morti, la polizia instaura una task force
01:05:09che mette in relazione i vari omicidi
01:05:11e definisce l'identikit di un'assassina seriale.
01:05:15Si stabilisce che l'omicida è una prostituta
01:05:18che attira le vittime lungo le autostrade.
01:05:21Aileen Wuornos viene arrestata per porto d'armi abusivo
01:05:24e poi indotta a confessare dalla sua compagna.
01:05:30Le tante violenze subite non le saranno mai riconosciute dalla corte
01:05:34come attenuante per i sette omicidi compiuti.
01:05:41Il 27 gennaio 1992 viene condannata alla sedia elettrica.
01:05:48Viene giustiziata il 9 ottobre del 2002
01:05:51nella prigione di Redford, in Florida.
01:06:02Milena Quaglini si è convinta di avere ragione.
01:06:05Se aveva ucciso, non era stata tutta colpa sua.
01:06:09Pensava di meritarsi comprensione,
01:06:11come quella che avevano avuto per lei i primi periti e il suo consulente.
01:06:17Nell'ascoltare le testimonianze di chi l'ha conosciuta,
01:06:20ha seguito il suo caso, c'è un fatto che è apparso chiaro.
01:06:24In tutti, specialisti e investigatori,
01:06:27ha suscitato una specie di simpatia
01:06:29e è riuscita a muovere sentimenti.
01:06:31Non una giustificazione per quello che ha commesso,
01:06:33ma certo una comprensione per la sua vita
01:06:36segnata dal dramma e dalla violenza.
01:06:4413 ottobre 2000.
01:06:47Tribunale di Milano.
01:06:48Corte d'assise d'appello.
01:06:51Per Milena Quaglini
01:06:52è il giorno della sentenza definitiva
01:06:54relativa all'uccisione del marito.
01:06:57La condanna è piuttosto mite.
01:07:01Le viene riconosciuto un parziale vizio di mente.
01:07:05Le attenuanti generiche,
01:07:07la scelta del rito abbreviato
01:07:09per aver confessato l'omicidio,
01:07:12portano la pena a soli sei anni e otto mesi di carcere.
01:07:18Quattro mesi dopo,
01:07:19la corte d'assise di Padova
01:07:21emette la sentenza per l'omicidio di Giusto Dallapozza.
01:07:25Anche in questo caso,
01:07:26la condanna è lieve.
01:07:29A Milena Quaglini
01:07:30viene riconosciuto un eccesso colposo
01:07:33di legittima difesa.
01:07:35Al tempo,
01:07:36nel 1995,
01:07:38era una giovane donna incensurata.
01:07:41Non aveva premeditato l'omicidio,
01:07:44né lo voleva.
01:07:46Un anno e otto mesi.
01:07:51Il terzo omicidio
01:07:53viene giudicato a Pavia.
01:07:55Sembra che tutti i nodi
01:07:57debbano venire al pettine.
01:07:59Viene chiesta una nuova perizia psichiatrica,
01:08:01che viene affidata al professor Maurizio Marasco
01:08:05dell'Università La Sapienza di Roma.
01:08:08Le conclusioni del professor Marasco
01:08:10sono diverse da quelle che l'hanno preceduto.
01:08:14Milena Quaglini
01:08:15è totalmente capace di intendere e volere.
01:08:20Milena Quaglini,
01:08:22alla lettura della perizia,
01:08:23è presente in aula.
01:08:25Sguardo basso,
01:08:28pallida in volto,
01:08:29silenziosa.
01:08:32ascolta il suo ritratto psicologico
01:08:34che la inchioda
01:08:35ad una probabile condanna
01:08:37senza sconti.
01:08:44Quando ci si occupa di un killer,
01:08:46è importante considerare
01:08:47il suo modo soperandi,
01:08:49il suo modo di agire.
01:08:50Tutto quello che fa l'assassino
01:08:52per portare a compimento
01:08:53il delitto.
01:08:54L'obiettivo dell'assassino
01:08:56è quello di lasciare
01:08:56meno tracce possibili
01:08:58sulla scena del crimine
01:08:59e di evitare
01:09:00di essere colto sul fatto.
01:09:03Più l'assassino colpisce,
01:09:04più diventa esperto
01:09:05nell'arte dell'omicidio,
01:09:07più il suo modo di agire
01:09:08si fa perfetto
01:09:09e migliora
01:09:10la capacità
01:09:11di costruirsi un albi.
01:09:25tre omicidi,
01:09:27un solo colpevole.
01:09:31Milena Quaglini.
01:09:33Il primo omicidio
01:09:34è una reazione d'impulso.
01:09:36La Quaglini
01:09:37uccide giusto dalla pozza
01:09:38con un colpo di riflesso,
01:09:40utilizzando un mezzo
01:09:41a portata di mano.
01:09:44Inoltre,
01:09:45dopo aver ucciso,
01:09:46scappa
01:09:47e tre ore dopo
01:09:48chiama i soccorsi.
01:09:54Il secondo omicidio
01:09:56è voluto.
01:09:57La Quaglini
01:09:57si procura
01:09:58l'arma del delitto,
01:10:00organizza l'uccisione,
01:10:02costruisce il nodo scorsoio
01:10:03con il quale strangola
01:10:04il marito,
01:10:06sposta il cadavere,
01:10:08cerca di nasconderlo
01:10:09un po' maldestramento.
01:10:12Lo arrotola nel cellofan
01:10:14e lo porta sul balcone.
01:10:20Il terzo omicidio
01:10:22è sempre più complesso
01:10:23e organizzato.
01:10:24la vittima
01:10:26viene resa inoffensiva
01:10:27con i tranquillanti,
01:10:28poi uccisa.
01:10:31Il cadavere
01:10:32viene rimosso
01:10:33dalla scena del crimine.
01:10:3924 settembre 2001,
01:10:42tribunale di Pavia.
01:10:44Ultima apparizione
01:10:46in aula
01:10:46di Milena Quaglini.
01:10:48L'imputata
01:10:49compare dal retro
01:10:51di un blindato.
01:10:53Il pubblico ministero,
01:10:55Mauro Vitiello,
01:10:56la inchioda
01:10:57alle sue responsabilità.
01:11:00Lei,
01:11:01interrogata,
01:11:02si sfoga,
01:11:04attacca,
01:11:05racconta
01:11:05tutta la sua vita.
01:11:07Cerca un'ultima
01:11:08e disperata difesa.
01:11:11Fu una deposizione
01:11:12caratterizzata
01:11:13da momenti
01:11:13di una certa
01:11:16intensità,
01:11:17direi,
01:11:17anche drammatici.
01:11:20Mi è rimasto
01:11:21fra le mani.
01:11:22È morto.
01:11:24Non volevo farlo morire.
01:11:26Non avevo nessuna ragione.
01:11:28Motivo, forse.
01:11:30Motivo perché
01:11:30mi aveva usato violenza.
01:11:32Perché ero stufa
01:11:33di queste violenze.
01:11:34Perché sono marcia.
01:11:36Perché è una vita
01:11:37che vado avanti così.
01:11:39Perché quando qualcuno
01:11:40reagisce male
01:11:41io reagisco peggio.
01:11:42Perché sono stato
01:11:43stranca,
01:11:44dalle botte in famiglia
01:11:45alle botte dal marito,
01:11:46alle botte dalla gente
01:11:47che non conosco neanche.
01:11:48Basta,
01:11:49basta,
01:11:49basta.
01:11:51Che motivo avevo
01:11:52di uccidere quell'uomo
01:11:53se non era uno schifoso,
01:11:55un maiale,
01:11:56un bastardo
01:11:56come tanti altri
01:11:57che ho trovato per strada?
01:11:59Non ne ricavavo niente
01:12:01dalla sua morte.
01:12:02Ero già in galera.
01:12:03Cosa ci ricavavo?
01:12:05Dieci anni?
01:12:06Vent'anni?
01:12:07Mi sarei fatta
01:12:08all'ergastolo?
01:12:09Cosa ci ricavavo,
01:12:10secondo lei,
01:12:10dottor Vitiello?
01:12:11Cosa ci ricavavo?
01:12:13Forse un'eredità
01:12:14per me,
01:12:16forse una casa
01:12:17per me,
01:12:17forse dei soldi
01:12:18per me,
01:12:20niente.
01:12:21Ero semplicemente
01:12:22stufa di correre
01:12:23da sola
01:12:23come una pazza,
01:12:25da sola
01:12:25per tutta la mia vita
01:12:26e sempre
01:12:28davanti a tutto
01:12:29e a tutti.
01:12:36C'è chi ha chiamato
01:12:37la depressione
01:12:38il sole nero.
01:12:39A raggiungere
01:12:40Milena Quaglini
01:12:41dietro le sbarre
01:12:42della sua cella
01:12:43arrivavano ormai
01:12:44solo i raggi
01:12:45di un sole nero.
01:12:46Non aveva più speranze.
01:12:48Lei sembrava
01:12:49che alla fine
01:12:49avessero avuto ragione loro.
01:12:51Suo padre,
01:12:52suo marito,
01:12:53quelli che le dicevano
01:12:54che non valeva nulla,
01:12:56che non era capace
01:12:57di fare niente,
01:12:57che meritava solo botte,
01:12:59insulti e ceffoni.
01:13:01Meritava di morire.
01:13:03Così si è tolta la vita.
01:13:05Milena si era spinta
01:13:06fino all'estremo
01:13:07e tutti quelli
01:13:08che si spingono
01:13:09all'ultimo confine
01:13:10passano sempre il limite
01:13:12e qualche volta
01:13:13pagano con la sola cosa
01:13:15l'unica cosa
01:13:15che posseggono.
01:13:22Il carcere
01:13:23ha un significato
01:13:25concreto,
01:13:26affettivo,
01:13:27il carcere
01:13:28è privezione
01:13:29della libertà.
01:13:33La canzone
01:13:34palermitana
01:13:36che dice
01:13:37che la carcere
01:13:37vale galera
01:13:38a me pare
01:13:39una velleggiatura
01:13:40non dà l'idea
01:13:42della crudezza
01:13:43dell'esperienza
01:13:44carceraria.
01:13:45Anche se questa
01:13:46nel nostro tempo
01:13:47è enormemente
01:13:49medicata
01:13:49rispetto al passato
01:13:50ma resta
01:13:52comunque
01:13:52dato dolorante
01:13:53della segregazione
01:13:55dell'uomo
01:13:55al di fuori
01:13:56del resto
01:13:57del consorcio
01:13:57civile.
01:13:5916 ottobre 2001
01:14:02carcere di Vigelano
01:14:05Milena Quaglini
01:14:07prende un biglietto
01:14:08scrive qualche riga
01:14:09senza destinatario
01:14:13e un messaggio
01:14:14da Dio
01:14:16c'è scritto
01:14:17che nessuno
01:14:17la capisce
01:14:18che nonostante
01:14:19le tante lettere
01:14:20di solidarietà
01:14:21che riceve
01:14:22nel carcere
01:14:22non vuole più
01:14:24vivere.
01:14:27Poi
01:14:28prende un lezzuolo
01:14:29che riduce
01:14:30a strisce
01:14:30forma un cappio
01:14:32che appende
01:14:33alla stecca
01:14:33dell'armadio.
01:14:37viene ritrovata
01:14:39ancora in vita
01:14:39dalla guardia
01:14:40carceraria
01:14:41che sta facendo
01:14:42il giro
01:14:42delle celle
01:14:44respira ancora
01:14:45ma ha il battito
01:14:46cardiaco
01:14:47molto rallentato
01:14:49trasferita
01:14:49d'urgenza
01:14:50al pronto soccorso
01:14:51dell'ospedale civile
01:14:53muore
01:14:54poco dopo.
01:15:02Di Milena
01:15:03mi rimane
01:15:05il ricordo
01:15:07di
01:15:09forse
01:15:10di una sconfitta
01:15:11non professionale
01:15:12perché
01:15:14non lo è stata
01:15:15perché le cose
01:15:16comunque
01:15:16non stavano
01:15:17andando male
01:15:17ma
01:15:18di una
01:15:19sconfitta
01:15:20personale
01:15:22umana
01:15:23non sono
01:15:24riuscita
01:15:26anche perché
01:15:27forse non era
01:15:27il mio lavoro
01:15:28a non farle
01:15:31capire
01:15:31che
01:15:33che ce l'avremmo
01:15:34potuta fare
01:15:34che avrebbe potuto
01:15:36riavere le sue figlie
01:15:37una vita normale
01:15:38non sono riuscita
01:15:39a capire
01:15:40quello che lei
01:15:41aveva in mente
01:15:43e forse
01:15:44qualche segnale
01:15:45l'aveva dato
01:15:45non sono riuscita
01:15:47a farle capire
01:15:48che
01:15:48che con la vita
01:15:50non si scherza.
01:15:51In quel momento
01:15:53in cui
01:15:54ha deciso
01:15:55di farla finita
01:15:57ha pensato
01:15:58che per lei
01:15:58non c'era futuro
01:16:00non c'era
01:16:02possibilità
01:16:03di salvezza
01:16:04non c'era possibilità
01:16:05di
01:16:05di redenzione
01:16:07deve essere stato
01:16:08un crollo
01:16:10totale
01:16:11ecco
01:16:12l'essersi
01:16:13resa conto
01:16:14che ormai
01:16:16della propria vita
01:16:17non rimaneva più niente.
01:16:21l'essere
01:16:21lei signora
01:16:22come si chiama?
01:16:23Quaglini Milena
01:16:24dove è andata?
01:16:25sono andato
01:16:26mezzalino
01:16:27in provincia di Paglia
01:16:28quando?
01:16:29il 25 marzo del 57
01:16:31lei era sposata?
01:16:33si
01:16:33con chi?
01:16:34Fogli Mario
01:16:35avete lì?
01:16:37si
01:16:38io non mi salì
01:16:40che dormiva
01:16:42non so che cosa
01:16:44mi si è preso
01:16:47in quel momento
01:16:49non volevo sicuramente
01:16:51arrivarlo
01:16:51ma così
01:16:52fosse
01:16:52non lo so
01:16:57ma fanno quello
01:16:58che ho fatto
01:16:59poi mi sono
01:17:00poste guardando
01:17:01un cremulo
01:17:02perché pensavo
01:17:02che si svegliate
01:17:03da un momento
01:17:04all'altro
01:17:05non si credeva
01:17:05neanche
01:17:07che non si è morto
01:17:08lo toccavo
01:17:09mi sono
01:17:13svegliate
01:17:46che si è morto
01:18:05Grazie a tutti.
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