Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
Ci siamo e ci risaremo ancora. Di emergenza in emergenza saranno sempre i cittadini e le imprese a pagare il conto finale. L’esempio massimo è la benzina. Capisco la buona volontà del governo nell’alleviare temporaneamente i dolori di carburanti che aumentano giorno dopo giorno, ma la tattica del rispondere alle emergenze quasi mai funziona. Servono delle idee e se possibile delle idee a lungo termine. La tanto bistrattata Europa ci aveva provato. Nel 2016 con i prezzi della benzina a 1,4 euro, ripeto a 1,4 euro, aveva avviato le discussioni per il cosiddetto green deal. Vale a dire il graduale spostamento dei consumi di energia prodotta da fonti fossili a energia prodotta da fonti rinnovabili con una contemporanea elettrificazione della società. Sappiamo come è andata a finire, la vista corta di molti che pensavano che gas e petrolio sarebbero stati a buon mercato per sempre si è scontrata prima con l’invasione russa dell’Ucraina e poi con le tensioni ricorrenti in Medio Oriente. E, nel primo caso c’era una Russia che da produttrice di petrolio e gas non può che vedere di buon occhio il rialzo dei prezzi, e nel secondo da un’America guidata da un signore come Donald Trump che non credendo al riscaldamento globale continua a dire che bisogna continuare a cercare petrolio e gas. Noi europei che non abbiamo né l’uno né l’altro ci siamo trovati in mezzo. E ogni singolo Paese ha cercato la sua strada. E purtroppo facendo finta, perlomeno in Italia, che la strada maestra non fosse una e una soltanto: ridurre i consumi di energia prodotta da fonti fossili, petrolio e gas. C’è un segnale che ci dice che siamo fuori strada  in questo senso, piccolo forse ma indicativo: la bicicletta.  Se ne potrebbero fare tanti altri di esempi (le pompe di calore). Ma torniamo alla bicicletta? Pensate un po’ alle nostre città intasate da camion e camionicini, prime e seconde auto per fare la spesa, accompagnare i bambini. Ma perché non usare usare per esempio biciclette elettriche cargo. Anzi si sono fatte campagne contro le biciclette in città, perché fanno confusione. Risultato. Avete presente quelle biciclette elettriche chiamate cargo che vengono usate per fare la spesa o portare i bambini a scuola e che per chi vive in città in qualche caso sono state sostitutive della seconda auto? Ebbene in Italia se ne vendono circa 3 mila, sapete quante se ne vendono all’anno in Francia? 33 mila. In Germania quasi 250 mila. Certo non  risolvono il problema del caro benzina. Ma se non iniziamo a pensare in modo nuovo, ripeto come l’Europa ci diceva male e burocraticamente per carità, dal 2016, difficilmente usciremo dall’emergenza.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:03Caro benzina, sconti o non sconti, pagheremo sempre noi il conto. Ecco perché ci risiamo
00:11e ci riseremo ancora. Di emergenza in emergenza saranno sempre i cittadini e le imprese a pagare
00:18il conto finale. L'esempio massimo è la benzina. Capisco la buona volontà del governo nell'alleviare
00:25temporaneamente i dolori di carburanti che aumentano giorno dopo giorno, ma la tattica
00:32di rispondere alle emergenze quasi mai funziona. Servono delle idee e se possibile delle idee
00:39a lungo termine. La tanto bistrattata Europa ci aveva provato nel 2016, dieci anni fa, con i prezzi
00:48della benzina a 1,4 euro, ripeto a 1,4 euro, aveva avviato le discussioni per il cosiddetto
00:57Green Deal. Vale a dire il graduale spostamento dei consumi di energia prodotta da fonti fossili
01:04a energia prodotta da fonti rinnovabili. Insomma una elettrificazione della società. Sappiamo
01:13come è andata a finire. La vista corta di molti che pensavano che gas e petrolio sarebbero
01:19stati a buon mercato per sempre, si è scontrata prima con l'invasione dell'Ucraina e poi con
01:26le tensioni ricorrenti in Medio Oriente. E nel primo caso c'era una Russia che da produttrice
01:35di petrolio e gas non può che vedere di buon occhio il rialzo dei prezzi. E nel secondo
01:41da un'America guidata da un signore come Donald Trump che non credendo al riscaldamento globale
01:48continua a dire che bisogna continuare a cercare petrolio e gas. Noi europei che non abbiamo
01:56nell'uno o nell'altro ci siamo trovati in mezzo e ogni singolo paese ha cercato la
02:01sua strada. E purtroppo facendo finta, perlomeno in Italia, che la strada maestra non fosse una
02:08e una soltanto. Ridurre i consumi di energia prodotta da fonti fossili, petrolio e gas. C'è
02:17un segnale che ci dice che siamo fuori strada in questo senso. Piccolo, forse, ma indicativo,
02:24la bicicletta. Se ne potrebbero fare tanti altri di esempi. Le pompe di calore è uno.
02:30Ma torniamo alla bicicletta. Pensate un po' alle nostre città intasate da camion e camioncini.
02:37Prima e seconda auto per fare la spesa, accompagnare i bambini. Ma perché non usare per esempio
02:44biciclette elettriche cargo? Anzi, si sono fatte campagne contro le biciclette in città
02:50perché fanno confusione. Risultato? Avete presente quelle biciclette elettriche appunto
02:55chiamate cargo che vengono usate per fare la spesa o portare i bambini a scuola e che
03:01per chi vive in città in qualche caso sono state sostitutive della seconda auto? Ebbene,
03:08in Italia se ne vendono circa 3.000 all'anno. Sapete quante se ne vendono all'anno in Francia?
03:1433.000. In Germania addirittura quasi 250.000 all'anno. Certo non risolvono il problema del
03:24caro benzina, ma se non iniziamo a pensare in modo nuovo, ripeto come l'Europa ci diceva
03:31male e burocraticamente per carità tutto quello che volete, ma dal 2016 ebbene difficilmente
03:39usciremo dall'emergenza.
Commenti

Consigliato