«Siccità, incendi, caldo estremo: i colpevoli sono qui» , la scritta, enorme, è stata proiettata sulla facciata del Grattacielo della Regione Piemonte, Torino sud. È l’ultima azione del gruppo Extinction Rebellion, che torna ad attaccare la Giunta guidata da Alberto Cirio sulle politiche climatiche. La campagna era iniziata settimane fa con alcune locandine affisse nel centro della città: secondo gli attivisti ambientalisti le temperature eccezionalmente alte registrate negli ultimi mesi, insieme agli effetti della siccità e agli incendi che hanno interessato il Piemonte, non possono essere considerati emergenze imprevedibili ma conseguenza della crisi climatica sulla quale, sostiene Extinction Rebellion, le istituzioni avrebbero avuto da tempo gli strumenti scientifici per intervenire ma hanno operato solo con provvedimenti emergenziali insufficienti per fenomeni che vengono definiti strutturali e destinati a ripresentarsi.
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