00:00A Tripoli si entra in negozio con la torcia del telefono accesa. Fuori ci sono quasi 50 gradi,
00:07dentro manca la corrente. Nell'estate 2026 la Libia, il paese con le maggiori riserve di
00:13petrolio dell'Africa, vive una delle crisi più pesanti degli ultimi anni. Blackout prolungati,
00:19scaffali vuoti, frigoriferi fermi, benzina difficile da trovare. Per restare aperto Slim
00:25Manfituri ha comprato un generatore. I blackout mi hanno creato molti problemi,
00:34soprattutto con i prodotti alimentari. Anche i frigoriferi si sono rotti, due hanno smesso
00:39di funzionare. La nostra attività ne ha risentito e non siamo più riusciti a tenere in negozio
00:44molti prodotti alimentari. Il generatore permette di riaccendere le luci, ma consuma carburante.
00:50Ma anche benzina e gasolio mancano. Alle stazioni di servizio le code possono durare ore,
00:56con auto in fila e gente in attesa di riempire le tanniche.
01:01Si può restare un'intera giornata in fila davanti a una stazione di servizio per riuscire
01:07ad avere 10 o 15 litri di benzina o semplicemente per fare il pieno. La crisi nasce in un paese
01:14spaccato tra due governi rivali, con infrastrutture poco mantenute, investimenti insufficienti e
01:20traffici di carburante. Secondo l'ONU e gli esperti, la ricchezza petrolifera non basta
01:26far funzionare i servizi essenziali.
01:31Il problema dei servizi in Libia, in particolare elettricità e carburante, dice il ricercatore
01:38Bershir Jouini, è prima di tutto un problema di governance, di gestione e di volontà politica.
01:45Sono tre elementi collegati. La Libia produce petrolio e importa una parte rilevante dei
01:51carburanti di cui ha bisogno, ma una quota rilevante non arriva alle centrali e ai distributori,
01:57finisce nelle reti di contrabbando, all'interno del paese o oltre confine. È il paradosso della
02:03vita quotidiana oggi a Tripoli, in un paese ricco di petrolio, la corrente salta e la
02:08benzina si aspetta in coda.
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