" In ogni società, in ogni paese, in ogni epoca, ci sono angoli bui che sfuggono allo sguardo. Punti ciechi e zone d'ombra in cui la luce di tutti i giorni non arriva. Soprattutto per quelle società, quelle epoche e quei paesi che si ritengono più sani, più felici e più innocenti. E che proprio quelle zone d'ombra hanno deciso d'ignorare, stabilendo un confine oltre il quale non è più lecito, non è più raccomandabile, spingere lo sguardo. E invece è proprio lì che si annidano gli incubi che turbano i sogni dell'infanzia più innocente. Ogni epoca, ogni luogo, anche l'Italia, ha il suo incubo. Il suo serial killer... "
IL MOSTRO DI MERANO: La puntata ricostruisce la sanguinosa vicenda di Ferdinand Gamper, un serial killer atipico che nel 1996 sconvolse il Trentino-Alto Adige seminando il terrore per motivi ideologici e xenofobi. Carlo Lucarelli analizza questo caso evidenziando il clima di psicosi collettiva che colpì Merano e la natura politica e di puro odio che guidava la mano dell'assassino. In pochissime settimane, Gamper uccide 6 persone. Colpisce le sue vittime a bruciapelo utilizzando un'arma da fuoco calibro 22. A differenza dei classici serial killer spinti da impulsi sessuali, Gamper è guidato da un profondo odio verso le persone di lingua italiana. Cinque delle sue sei vittime sono infatti di nazionalità o lingua italiana. Sul luogo di alcuni delitti lascia biglietti con farneticazioni razziste e secessioniste. Lucarelli ripercorre i momenti di massima tensione in città, caratterizzati da coprifuochi improvvisati e dal clamoroso errore investigativo che portò all'arresto del giovane Luca Nobile, del tutto estraneo ai fatti e scagionato solo in seguito. La folle corsa del killer si ferma a Rifiano, l'1 marzo 1996. Dopo aver sparato in faccia al maresciallo dei Carabinieri Guerriero Botte, Gamper si barrica nel suo maso. Circondato dalle forze speciali della Polizia e della Criminalpol, decide di togliersi la vita prima di essere catturato.
https://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinand_Gamper
https://en.wikipedia.org/wiki/Ferdinand_Gamper
https://de.wikipedia.org/wiki/Ferdinand_Gamper
#ProfondoNero #CarloLucarelli #FerdinandGamper #MostroDiMerano #SerialKillerItaliani #DelittiDiMerano #TrentinoAltoAdige #TelevisioneItaliana #ProgrammiTV #CrimeInvestigation #CronacaNera #StorieCriminali #TrueCrime #MisteriItaliani #GialliItaliani #StorieVere #DocumentarioCrime #InchiesteGiornalistiche #CrimeCommunity
IL MOSTRO DI MERANO: La puntata ricostruisce la sanguinosa vicenda di Ferdinand Gamper, un serial killer atipico che nel 1996 sconvolse il Trentino-Alto Adige seminando il terrore per motivi ideologici e xenofobi. Carlo Lucarelli analizza questo caso evidenziando il clima di psicosi collettiva che colpì Merano e la natura politica e di puro odio che guidava la mano dell'assassino. In pochissime settimane, Gamper uccide 6 persone. Colpisce le sue vittime a bruciapelo utilizzando un'arma da fuoco calibro 22. A differenza dei classici serial killer spinti da impulsi sessuali, Gamper è guidato da un profondo odio verso le persone di lingua italiana. Cinque delle sue sei vittime sono infatti di nazionalità o lingua italiana. Sul luogo di alcuni delitti lascia biglietti con farneticazioni razziste e secessioniste. Lucarelli ripercorre i momenti di massima tensione in città, caratterizzati da coprifuochi improvvisati e dal clamoroso errore investigativo che portò all'arresto del giovane Luca Nobile, del tutto estraneo ai fatti e scagionato solo in seguito. La folle corsa del killer si ferma a Rifiano, l'1 marzo 1996. Dopo aver sparato in faccia al maresciallo dei Carabinieri Guerriero Botte, Gamper si barrica nel suo maso. Circondato dalle forze speciali della Polizia e della Criminalpol, decide di togliersi la vita prima di essere catturato.
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https://en.wikipedia.org/wiki/Ferdinand_Gamper
https://de.wikipedia.org/wiki/Ferdinand_Gamper
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TVTrascrizione
00:04In ogni società, in ogni paese e in ogni epoca ci sono angoli bui che sfuggono allo sguardo,
00:11punti ciechi e zone d'ombra in cui la luce di tutti i giorni non arriva.
00:17Soprattutto per quelle società, quelle epoche, quei paesi che si ritengono più sani, più
00:21felici ed innocenti e che proprio quelle zone d'ombra hanno deciso di ignorare, stabilendo
00:27un confine oltre il quale non è più lecito, non è più raccomandabile spingere lo sguardo.
00:36E invece è proprio lì che si annidano gli incubi che turbano i sonni dell'infanzia più
00:41innocente. Ogni epoca, ogni luogo, anche l'Italia ha il suo incubo, il suo serial killer.
01:16Ancora una volta siete arrivati in ritardo.
01:43C'è un uomo. È solo ed è seduto dentro una capanna al buio.
01:48Intorno a lui ci sono le montagne, quelle alte e ancora coperte di neve, bianchissime,
01:53contro l'azzurro luminoso del cielo.
01:59Sarà perché sono così vicine al cielo? O forse perché tutto è così chiaro, netto
02:04e pulito? Ma se si potesse immaginare il paradiso, forse lo si potrebbe immaginare anche così.
02:14Ecco, quell'uomo è seduto lì, nella sua capanna in paradiso, immerso in un silenzio
02:19quasi assoluto, ronzante e pieno come sono i silenzi, dentro le orecchie di chi le ascolta.
02:24Soltanto il vento, il vento delle montagne, che fischia o mormora, lo rompe, quel silenzio,
02:29ogni tanto.
02:40Quel giorno però, primo marzo 1996, c'è anche un altro suono che rompe il silenzio di quel
02:46paradiso. È un fischio, come quello del vento, però più acuto e più lungo, una sirena.
02:51A Merano, la città che sta al centro di quel paradiso, iniziano a suonare le sirene,
02:57tante, tantissime sirene. Sono le auto della polizia e dei carabinieri che partono sgommando.
03:02Ci sono anche due elicotteri che si alzano in volo.
03:16La gente osserva dalle finestre chi è in strada si volta a guardare. Sta succedendo qualcosa,
03:21qualcosa di inquietante. Perché anche in paradiso, a volte, la gente ha paura. Una paura iniziata
03:28poco meno di un mese prima.
03:428 febbraio 1996. Succedono cose strane, cose brutte. Hans Otto Detmering ha 61 anni
03:51ed è un funzionario della Deutsche Bundesbank. Sta passeggiando assieme alla sua compagna
03:56Clorinda Cecchetti, che è di origine marchigiana e che fa l'impiegata. Ci sono concessi qualche
04:01giorno di vacanza e hanno scelto, per trascorrerela, proprio quella città, Merano, che è un posto
04:06tranquillo.
04:22E poi, fra quelle montagne che toccano il cielo, ci si sente un po' in paradiso.
04:33Hanno scelto Merano anche per cercare casa. Così, quando Hans Otto Detmering andrà in
04:38pensione, potranno trasferirsi lì. Sono arrivati il 3 febbraio, alloggiano all'albergo il conte
04:44di Merano e fra pochi giorni dovranno lasciarsi di nuovo, ognuno, per tornare ai propri impegni.
04:58A Merano c'è un fiume, il Passirio, che divide in due la città. Da una parte il centro
05:03e dall'altra strade in salita che portano alla zona residenziale. Ecco, Hans Otto e Clorinda
05:09stanno passeggiando lungo il Passirio, su quella che viene chiamata la passeggiata d'inverno.
05:19Sono le 19 di una serata di febbraio ed è buio. Loro passeggiano e chiacchierano in
05:25italiano, a bassa voce, come fanno gli amanti. Ogni tanto c'è qualche lampione ad illuminare
05:30la strada.
05:38Ma c'è anche qualcuno che si avvicina a Hans Otto e a Clorinda. Un uomo vestito di nero
05:43con un berretto in testa e uno zainetto sulle spalle. Si avvicina da dietro in silenzio
05:47e quando è vicino abbastanza alza il braccio puntando una pistola.
06:00Spara ad Hans Otto, un colpo solo, in testa. Clorinda vede il proprio compagno cadere a
06:06terra e si china su di lui, distinto, come per aiutarlo. L'uomo spara anche a lei, dall'alto
06:12verso il basso, sempre alla testa. Credevano ad essere in paradiso i due amanti e invece
06:17sono all'inferno.
06:33Arriva la polizia e arriva il magistrato Paul Ranzi che dispone subito le necessarie indagini
06:39tecniche e l'autopsia. Anche se appare subito evidente a tutti una cosa. Sembra un'esecuzione.
06:57Le indagini seguono immediatamente due piste. La prima è quella passionale. Hans Otto, in
07:03Germania, era sposato con due figli e le cose con la moglie non andavano tanto bene, tanto
07:08che avevano deciso di divorziare. Però la famiglia sapeva benissimo di quell'altra donna
07:14con la quale Hans Otto aveva una relazione da quattro anni. Non c'erano problemi economici
07:19e la moglie, che faceva la farmacista, era rimasta a lavorare per tutto il tempo in farmacia.
07:24Per cui la pista passionale viene subito scartata.
07:34La seconda pista è legata al lavoro di Hans Otto Detmering, che è un funzionario di
07:40una grande banca tedesca, ha un ruolo molto importante. E così si pensa subito allo spionaggio
07:45bancario, ad un intrigo fatto di segreti e di soldi.
07:51Ma Hans Otto Detmering non conosceva nessun segreto bancario, niente che potesse giustificarne
07:57l'omicidio. E così anche questa pista viene accantonata.
08:05Passano i giorni e dall'autopsia emerge soltanto che ad uccidere i due amanti sono stati proiettili
08:11Calibor .22, praticamente nient'altro. Poi, il 13 febbraio, alla polizia si presenta
08:17un uomo, a 24 anni, Falim Bianchino ed è di Merano. Si chiama Luca Nobile.
08:34Luca Nobile parla a lungo con gli inquirenti. Era proprio sulla passeggiata d'inverno, quella
08:38sera, fra le 18.40 e le 19.20. Stava fumando uno spinello e ha visto un uomo, vestito di
08:45nero con uno zainetto. Dice di averlo visto sparare. Ha sparato alla donna e poi all'uomo.
09:16Lui, Luca, aveva avuto paura. Era scappato e si era nascosto dietro l'hotel Fandello.
09:21anni lì vicino. Aveva visto ancora il killer di spalle armeggiare con lo zainetto. E così
09:27era scappato ancora. Aveva imboccato un vicolo che portava a piazza Steinach ed era arrivato
09:32fino al duomo di Merano. Luca Nobile dichiara agli inquirenti che non sapeva cosa fare e così
09:48se ne era tornato sul luogo del delitto. Lì erano già arrivati i soccorritori ed era tutto
09:53illuminato dai lampeggianti. Allora se ne era andato verso il centro di Merano. Avevo paura,
09:59continua a ripetere.
10:08poi dice di aver incontrato di nuovo il killer, dopo un po', proprio davanti al duomo. Dice
10:14di averlo seguito lungo via Portici, di averlo visto entrare in un negozio. Voleva parlarci,
10:19dichiara. Chiedergli una sigaretta. Racconta tutto Luca Nobile. Descrive nei dettagli l'uomo
10:36che ha visto in piazza duomo. Un uomo alto, di circa 30 anni, con la carnagione scura e le
10:41guance scavate. Dice che non aveva né barba né baffi né occhiali e che portava un giubbotto
10:46di pelle, marrone scuro, con jeans scuri. Aveva i capelli corti, ricci. Quando gli chiedono
10:52se aveva mai visto quell'uomo, Luca Nobile dice di no. Dice che secondo lui non è di
10:56Merano, piuttosto sembra uno straniero che viene da fuori Europa.
11:08Il racconto sembra un po' strano, ma la descrizione è così dettagliata che non la si può certo
11:13ignorare. Gli inquirenti pensano di essere a buon punto, hanno un identikit e sembra
11:18che l'indagine possa risolversi in fretta. Sembra.
11:30Il 14 febbraio, in tarda serata, la centrale operativa dei carabinieri di Merano chiama
11:35il PM di turno esterno, Q1 Tarfusser. Intorno alle 21.20 una pattuglia del radiomobile è intervenuta
11:42a Sinigo, un quartiere di Merano. È morto un contadino. È nel cortile di Unmaso, che
11:47è una casa rurale con un fianile e una stalla. Sembra che la morte sia accidentale.
12:00Anche il medico legale ritiene che Umberto Marchioro, il contadino, sia morto in seguito
12:06ad una caduta. Così il magistrato dispone la rimozione del corpo, senza disporre un'autopsia.
12:12In fondo si è trattato di un incidente. Umberto Marchioro era anche invalido e probabilmente
12:17è stato vittima di una tragica fatalità. Probabilmente.
12:25Ma il 15 febbraio, il giorno dopo, un altro medico guarda il corpo di Umberto Marchioro,
12:30lo speziona e si accorge che in piena fronte c'è un foro circolare, un foro netto, come
12:35succede quando ad ucciderti è un proiettile.
12:42I carabinieri chiamano il magistrato, che dispone un'autopsia, dal momento che è evidente
12:47che non si è trattato di un incidente. Ad eseguire l'autopsia è lo stesso medico
12:51che l'aveva eseguita sui corpi di Hans e Clorinda. Viene estratto un proiettile del tutto simile
12:56a quelli estratti dai corpi dei due amanti. Per sicurezza, il proiettile viene inviato
13:03al Centro Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma, la scientifica dei carabinieri, per
13:08una perizia ballistica.
13:23La risposta arriva in fretta, il giorno dopo. Tutti e tre gli omicidi sono stati compiuti
13:30con la stessa arma, una calibro .22.
13:38I due PM, Paul Ranzi e Kuno Tarfusser, capiscono di avere un problema. Un problema che somiglia
13:44ad un incubo, di quelli dai quali non vedi l'ora di svegliarti. Perché ti senti come
13:49all'inferno, anche se stai in un posto che assomiglia al paradiso.
13:58A Merano c'è un serial killer.
14:11Siete arrivati in ritardo.
14:191 marzo 1996, c'è un uomo, seduto da solo in quella capanna in paradiso, al buio, ad
14:26ascoltare il ronzio del silenzio e il bisbigliare del vento, le montagne bianche alle spalle
14:31e l'azzurro del cielo, in quelle valli che stanno a metà tra due storie, due identità
14:36e due paesi, l'Italia e la Germania. È solo quell'uomo, eppure muove le labbra, come
14:45se parlasse con qualcuno, qualcuno che non si vede. Ma non è una conversazione tranquilla
14:49e serena, come ci si aspetterebbe in un posto bello come quello. È un'invettiva, una serie
14:54di insulti, rabbiosi e cattivi, che si fondono con l'ululato angosciante delle sirene della
14:59polizia e dei carabinieri. Anche lì, in paradiso.
15:11Torniamo indietro di qualche settimana, a quel febbraio, scosso dagli omicidi di Hans
15:16Otto e Clorinda e poi da quello di Umberto Marchioro. C'è una cosa, soprattutto, che tormenta
15:21gli inquirenti. Luca Nobile era sul luogo del primo duplice omicidio e abita a Sinigo,
15:34a 200 metri da dove Umberto Marchioro è stato ucciso. In certe situazioni, alle coincidenze
15:39non ci crede nessuno. Così, Luca Nobile viene sentito nuovamente, come persona informata
15:49sui fatti. Ecco, proprio il 14 febbraio, Luca Nobile era stato accompagnato da una volante
16:04alla questura di Padova per fare l'identichetta dell'assassino, quell'assassino che aveva visto
16:08soltanto lui. I poliziotti lo avevano riportato a Sinigo attorno alle 19.55 e lo avevano scaricato
16:16davanti alla casa della madre, perché una casa vera e propria Luca Nobile non ce l'ha.
16:20È senza fissa di mora.
16:30Secondo quanto racconta gli inquirenti, dopo essere sceso dalla volante, raggiunge la casa
16:34della madre, bussale in poste, aspetta qualche minuto, poi se ne va. Non ha le chiavi, sua
16:39madre non è in casa e nessuno gli può aprire. Decide di fare un giro, vedere se incontra
16:53qualche amico, magari per bere qualcosa insieme. Imbocca un sentiero lungo il meleto, quello
16:57alle spalle della casa di sua madre. Raggiunge la statale Merano Bolzano, si incammina in
17:02direzione di Bolzano, scende di nuovo nell'abitato di Sinigo attraverso un sentiero. Ecco, qui
17:10gli inquirenti ascoltano attentamente, perché l'unico sentiero che dalla statale porta a
17:15Sinigo passa proprio accanto alla casa di Umberto Marchioro. Non solo, secondo i calcoli,
17:20Luca Nobile sarebbe passato di lì tra le 20.05 e le 20.25, proprio l'ora della morte
17:26del contadino. Troppe coincidenze, pensano gli inquirenti, davvero troppe. Luca Nobile
17:36prosegue nel racconto. Dice di essere tornato verso Merano, attraverso la passeggiata d'estate
17:41e poi attraversando via Roma. Dice di aver ripreso la statale a piedi e di essere tornato
17:56a casa della madre intorno alle 21. Non c'era nessuno, ancora una volta. E allora Luca Nobile
18:01aveva deciso di andare a dormire in una tenda, presso un cantiere, che spesso gli fa da casa.
18:13Gli inquirenti ascoltano con attenzione, perché quel cantiere e quella tenda sono veramente
18:18a pochi passi dalla casa di Umberto Marchioro. Non solo, c'è di più. Fino a pochi mesi
18:23prima risulta che quella tenda fosse proprio nel cortile della casa di Marchioro, quella
18:28parte della casa che dà sulla statale. Qualcosa non va, si dicono. Qualcosa di strano
18:37c'è. Luca Nobile però insiste. Dice di non sapere neanche chi fosse Umberto Marchioro.
18:47I magistrati non sono convinti. Dormiva proprio lì. È strano che non lo conoscesse.
18:56Così indagano e scoprono che Luca Nobile ha un precedente penale in fatto di armi e che
19:01fa anche uso di stupefacenti. C'è anche una contraddizione nelle sue dichiarazioni.
19:11Era impossibile, la notte dell'8 febbraio, vedere così chiaramente in faccia l'assassino,
19:16così dettagliatamente. Era troppo buio. Alle 19 di una sera di febbraio, fra le montagne,
19:22è come se fosse notte.
19:29Il magistrato autorizza una perquisizione a casa di Luca Nobile, ma non si trova niente.
19:33Intanto gli inquirenti ascoltano altre persone. C'è un uomo che quella sera dell'8 febbraio
19:39stava correndo, lo fa spesso, e cerca di farlo in zone poco trafficate, come le passeggiate,
19:44dove le auto non possono entrare.
19:54Lui sì, lo ha visto Luca Nobile, ma prima, intorno alle 18.45, una volta sul lato destro
20:01e poco dopo dall'altra parte, sul lato sinistro.
20:11E c'è un altro uomo che la sera del 14 febbraio esce alle 20 da casa per portare fuori
20:16il cane.
20:20Lo fa tutte le sere. Esce dal centro di Sinigo, percorre un tratto della statale in direzione
20:25di Bolzano, poi attraversa la strada e scende lungo un sentiero che passa accanto alla casa
20:31di Umberto Marchioro.
20:39Anche quella sera fa lo stesso percorso, ma c'è qualcosa di strano, perché ad un certo
20:44punto il cane comincia ad abbaiare guardando verso la campagna.
20:48L'uomo non ci fa caso e torna indietro. Non vede nessuno, né sulla strada né sulla statale.
20:53Secondo il suo stesso racconto Luca Nobile dovrebbe essere lì, ma non lo vede nessuno.
20:57E poi c'è una giovane donna che il 21 febbraio viene contattata dai carabinieri.
21:02È un'amica di Luca Nobile, lo conosce da molto tempo e potrebbe avere qualche informazione interessante.
21:14Tamara Sebastiani fa una lunga dichiarazione. Dichiara che Luca Nobile fa uso di stupefacenti.
21:21L'ho visto maneggiare una pistola. Pistola che avevo rubato a mio zio. Mi serviva per
21:28comprare l'eroina. E Luca in questo mi poteva aiutare.
21:42La ragazza aggiunge anche che aveva conosciuto Umberto Marchioro tramite Luca Nobile.
21:47Li aveva presentati lui.
21:55Lo aveva visto Luca Nobile sparare in una zona disabitata.
21:58Lo aveva visto maneggiare un'arma. Aveva addirittura lasciato la pistola a Umberto Marchioro per qualche giorno.
22:04Poi se l'era andata a riprendere.
22:21Tamara Sebastiani è un fiume in piena.
22:23Aggiunge che lei e Luca Nobile si trovavano, assieme ad altri amici, dietro l'hotel Conte di Merano,
22:29spesso per fare uso di stupefacenti.
22:31E che durante una di quelle occasioni Luca Nobile le avrebbe dichiarato che bisognava eliminare qualcuno.
22:37A questo punto gli inquirenti ritengono di saperne abbastanza.
22:41C'è una pistola?
22:42C'è l'amicizia tra Luca Nobile e Umberto Marchioro, anche se Luca Nobile ha sempre negato di conoscerlo.
22:49Ci sono anche delle macchie di sangue che gli inquirenti hanno trovato sulla sua giacca.
22:53E c'è quell'hotel che è lo stesso di Hans e Clorinda.
22:57E poi c'è quella dichiarazione che suona quasi come una minaccia.
23:01Bisogna eliminare qualcuno.
23:26Luca Nobile viene interrogato nuovamente.
23:29Troppe cose non convincono.
23:30Il racconto del primo omicidio è inattendibile.
23:33È morto prima Hans, non Clorinda, come ha detto Luca Nobile.
23:37Era troppo buio perché potesse vedere così chiaramente qualcosa.
23:40E poi si chiedono gli inquirenti.
23:42Perché, se era così spaventato, non è entrato nel bar Ferdi, che si trova proprio lì vicino.
23:54Perché è tornato sul luogo del delitto?
23:56Perché tutte quelle bugie?
23:57Perché ha detto di non conoscere Umberto Marchioro quando invece dormiva in una tenda a pochi passi da casa sua?
24:03E perché la sera di quel 14 febbraio ha fatto quel tragitto assurdo,
24:07su e giù per la statale, dentro e fuori l'abitato di Sinigo?
24:24È il 22 febbraio quando Luca Nobile viene arrestato.
24:27Gli inquirenti non hanno dubbi.
24:29Ha fatto di tutto per sviare le indagini.
24:31Ha dato un identikit falso.
24:32Ha detto un sacco di bugie.
24:34Il magistrato è sicuro, certo, di aver preso l'uomo che ormai tutti chiamano il mostro.
24:40Il mostro di Merano.
24:44Il mostro.
24:45Come quando i bambini guardano sotto il letto prima di andare a dormire.
24:49Il mostro.
24:50Come se all'improvviso quel paradiso si fosse trasformato in un inferno.
24:54Perché è proprio lì, all'inferno, che stanno i mostri.
24:57Ma quel mostro, che poi è soltanto un ragazzo di 24 anni,
25:01continua a dichiararsi innocente.
25:03Racconta sempre la stessa storia.
25:06Non sono stato...
25:07Mi state sbagliando.
25:12Quelle macchie di sangue sono lì per colpa di una rissa.
25:15Ho dato un pugno a qualcuno.
25:19Non cerco niente io!
25:21Non cerco niente io!
25:31Luca Nobile insiste.
25:33E anche il suo avvocato.
25:34È innocente.
25:40Luca Nobile viene interrogato ancora.
25:42Il 26 febbraio.
25:44Perché anche se tutti sono sicuri che sia stato lui,
25:46qualcosa da capire c'è ancora.
25:48Ad ascoltarlo, c'è anche il giudice per le indagini preliminari,
25:52Edoardo Mori.
25:53Luca Nobile non si contraddice nemmeno una volta.
25:56Continua a ripetere la sua storia,
25:57che a tutti sembra assurda.
25:59Rimane in carcere, in isolamento.
26:14Paolo Vecchiolini sta passeggiando sotto i portici di Piazza Duomo, nel centro di Merano,
26:19assieme a Ivonne Sanzio, la sua fidanzata.
26:21Lui ha 36 anni e fa ragioniere.
26:24Lei ne ha 32 ed è un architetto.
26:27Sono fidanzati da 11 anni, non si sono mai lasciati.
26:30E stanno così bene insieme che forse anche loro si sentono in paradiso.
26:42Quando si avvicina a quell'uomo vestito con una tuta nera, di quelle sportive,
26:46non ci fanno molto caso.
26:47Ha un berretto di lana nero in testa,
26:49uno zainetto sulle spalle.
26:51Somiglia a molti altri turisti.
27:00Ma quell'uomo non è un turista.
27:02Fa fuoco su Paolo, un unico colpo in fronte.
27:05Poi cerca di ricaricare l'arma, ma non ce la fa.
27:08E Ivonne riesce a scappare.
27:09Sotto shock.
27:10A terra c'è Paolo, l'uomo che voleva sposare.
27:16Scappa, ma lo guarda bene in faccia l'assassino.
27:19E per un attimo i loro sguardi si incrociano.
27:21Quando i magistrati vengono avvisati dell'omicidio, non ci possono credere.
27:25L'incubo, quindi, non è finito.
27:42Trovano un bossolo per terra.
27:44È calibro 22.
27:45Un Winchester Magnum.
27:46La prima cosa che fanno i magistrati è inviare il bossolo
27:49al Centro Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma,
27:52la scientifica dei carabinieri.
27:54Hanno bisogno degli esami ballistici.
28:08Primo marzo 1996.
28:10C'è un uomo.
28:11In una capanna, in mezzo al silenzio del vento,
28:14delle montagne del paradiso.
28:15Da solo, al buio.
28:17Ringhia parole rabbiose e insulti a qualcuno che non c'è.
28:20Perché anche in paradiso, qualche volta,
28:21arrivano gli incubi.
28:23Quelli con i mostri di quando eravamo bambini.
28:25Soltanto una settimana prima,
28:27credevano tutti di averli scacciati per sempre,
28:29quegli incubi.
28:30Ma non è così.
28:36Il 27 febbraio,
28:38l'avvocato di Luca Nobile
28:40propone istanza di scarcerazione al GIP.
28:43L'omicidio di Paolo Vecchiolini
28:45è identico a quello di Hans Otto Dettmering,
28:48di Clorinda Cecchetti
28:49e di Umberto Marchioro.
28:50Sono stati uccisi tutti con un colpo alla testa,
28:53sparato da un'arma calibro 22.
28:56Anche il pubblico ministero
28:57dà parere favorevole.
28:59Sembra impossibile,
29:00ma forse Luca Nobile non c'entra niente.
29:02Il giudice delle indagini preliminari,
29:05però, non è d'accordo.
29:06Dichiara che non si sa
29:07che a sparare sia stata la stessa arma.
29:10Dichiara che non si può ignorare
29:12la testimonianza di Tamara Sebastiani.
29:13L'ultimo omicidio non scagiona
29:16Luca Nobile dagli altri.
29:17Ci sono troppe incongruenze,
29:19troppe cose che non tornano.
29:20E poi c'è la faccenda dell'identikit.
29:32Ivonne Sanzio,
29:33la fidanzata di Paolo,
29:34che si è salvata,
29:35viene ascoltata immediatamente.
29:37È precisa, dettagliata.
29:38Lei, l'assassino, l'ha visto bene.
29:46È un uomo di 40-45 anni,
29:48ha alto circa 1,60,
29:50esile,
29:50un viso magro e allungato.
29:52Ha i capelli biondi,
29:54è stempiato
29:54e ha una barba incolta sul viso,
29:56di quelle barbe
29:57che lasciano scoperte le guance
29:59ma si allungano al centro del mento.
30:01Gli occhi dell'assassino
30:02Ivonne non se li ricorda,
30:04le sembrano incavati.
30:06Aveva uno zainetto, dice.
30:07Quando le chiedono
30:08se le sembra un cittadino locale,
30:10Ivonne risponde che sì,
30:12le sembra proprio
30:13un uomo di Merano.
30:24Ecco dunque l'identikit del killer,
30:27completamente diverso
30:28da quello fatto da Luca Nobile.
30:29Ci sono cose che non tornano,
30:31ripete il GIP.
30:32Luca Nobile
30:32resta in carcere.
30:40In ogni caso,
30:41c'è un assassino in libertà
30:43e così gli inquirenti
30:44cominciano subito
30:45a mostrare in giro
30:46quel disegno,
30:47il disegno dell'uomo
30:49che ha ucciso
30:49Paolo Vecchiolini.
31:07Il 29 febbraio,
31:08due poliziotti in Borghese
31:09si presentano con il disegno
31:11da un barbiere di Merano
31:12al Salone Charlie,
31:13che sta a Maia Alta,
31:15un bel quartiere residenziale.
31:16Il proprietario si chiama
31:18Carl Anton D'Aprà.
31:19Guarda con attenzione
31:21il disegno
31:21e poi dice
31:22ma questo è Ferdinand,
31:23lo conosco.
31:24Lo conosco
31:25da quando eravamo bambini.
31:32Ancora una volta
31:32siete arrivati in ritardo.
31:41C'è un uomo solo,
31:42seduto su una sedia,
31:43dentro una capanna,
31:44al buio,
31:45a ringhiare insulti.
31:46Ecco,
31:47quell'uomo si chiama
31:48Ferdinand Gamper.
31:49È nato a Caines,
31:50vicino a Merano,
31:51in alto abito
31:52e di mestiere
31:53fa un po' il contadino
31:54e un po' il pastore,
31:55soprattutto in primavera
31:56e in estate.
31:59Non lo so,
32:00non lo so.
32:01Non lo so.
32:02Non lo so.
32:03Siete arrivati
32:04un'altra volta in ritardo.
32:05Sua madre si chiama Louise
32:06e ha problemi psichiatrici.
32:08Suo padre si chiama Adalbert
32:10e con lui Ferdinand
32:11non ha mai avuto
32:12un buon rapporto.
32:24Ferdinand non va molto bene a scuola
32:25e così comincia a lavorare presto.
32:28Assieme a Riccard,
32:29suo fratello più piccolo,
32:30compra un maso in Val d'Ultimo.
32:32Tentano l'agricoltura biologica
32:34ma le cose non vanno molto bene.
32:35Così Riccard va in Germania
32:37a fare il falegname
32:38e Ferdinand resta in alto adige.
32:44Quando Riccard torna
32:45lo fa solo per uccidersi.
32:47Una morte strana.
32:48Un colpo solo
32:49alla testa in fronte
32:50per poi cadere su un coltello
32:52posizionato a terra.
32:57Ferdinand lavora
32:58un po' in Svizzera
32:59e un po' in alto adige.
33:00Quando suo padre Adalbert
33:02muore da solo
33:03in ospizio
33:04non va al suo funerale.
33:05I mesi invernali
33:06Ferdinand li trascorre
33:08in un fienile abitabile
33:09di proprietà di suo padre
33:10a Rifiano
33:11che è un paese vicino a Merano.
33:29Ferdinand sta lì
33:30solo
33:31mai una donna
33:32mai un amico
33:33solo suo fratello
33:34maggiore Carl
33:34che ogni tanto
33:35lo va a trovare
33:36gli chiede se sta bene
33:37se ha bisogno di qualcosa
33:38No
33:39risponde sempre Ferdinand
33:41sto bene così.
33:42Carl allora se ne va
33:43lo lascia solo
33:44sulla sedia
33:45con le montagne intorno
33:46e silenzio nelle orecchie.
33:55Ferdinand Gamper
33:56e Carl Anton Dapra
33:58andavano a scuola assieme
33:59alle medie
34:00a Maia Alta.
34:01Ferdinand ogni tanto
34:03andava da lui
34:04a farsi tagliare i capelli
34:05chiacchieravano insieme
34:06e insieme qualche volta
34:07a sbattare e sciare.
34:08I due poliziotti
34:09ascoltano il barbiere
34:10ma per una qualche ragione
34:12non ritengono importante
34:13la segnalazione
34:14e se ne vanno.
34:16Sempre quel 29 febbraio
34:17arriva un'altra certezza
34:19di quelle
34:19che non si possono ignorare.
34:21Hans,
34:22Clorinda,
34:23Umberto e Paolo
34:23sono stati uccisi tutti
34:25dalla stessa arma da fuoco
34:27calibro 22.
34:52Adesso a Merano
34:54tutti hanno paura.
34:55La sera corrono in casa
34:56nessuna voglia di restare fuori
34:58quando fa buio.
34:59I locali sono vuoti
35:00chi deve tornare a casa
35:01dal lavoro
35:01lo fa correndo
35:02guardandosi continuamente
35:04alle spalle.
35:04i vigili urbani
35:06hanno anche istituito
35:07un servizio di accompagnamento
35:08hanno sospeso il divieto
35:10di circolazione
35:10per le macchine
35:11nell'area pedonale
35:12cercano di tranquillizzare
35:13le persone
35:14ma la gente ha paura
35:16e Merano,
35:17la sera,
35:17si trasforma
35:18in una città fantasma
35:19come negli incubi
35:20come all'inferno.
35:24poi il primo marzo
35:26del 1996
35:27succede un'altra cosa
35:29Rifiano
35:30lo abbiamo detto
35:31è un piccolo paesino
35:32di montagna
35:33vicino a Merano
35:34c'è una conca
35:35e accanto
35:36un tratto scosceso
35:37con alcuni abeti
35:38e una cascata
35:39che in quel periodo
35:40è ancora ghiacciata
35:41ci sono lunghi filari
35:42di meli
35:43e c'è un fienile
35:44abitabile
35:44una tipica costruzione
35:46alto a tesina
35:47con la base di pietra
35:48e la parte superiore
35:49di legno
35:50in quel fienile
35:51vive
35:52Ferdinand Gamper
36:31ecco
36:31a pochi metri
36:32da quel fienile
36:33c'è una casa
36:33la casa di Tullio Melchiori
36:35che abita con la moglie
36:36la suocera
36:37e il figlio
36:37è mattina
36:38quando esce di casa
36:39con i pantaloni di velluto
36:41e le pantofole
36:41ancora nei piedi
36:42esce giusto un attimo
36:50sono le 9.30
36:51la moglie in casa
36:52e sente il rumore
36:53di uno sparo
36:53corre fuori
36:54vede Tullio a terra
36:55vicino al ponticello
36:56c'è sangue dappertutto
36:57lì accanto
36:58in piedi
36:59con un asciugamano
37:00intorno alla mano
37:01c'è anche
37:01Ferdinand Gamper
37:02la donna
37:03gli chiede
37:04cos'è successo
37:04chi è stato
37:10la donna torna in casa
37:11chiama la croce bianca
37:12corre di nuovo fuori
37:13con una coperta
37:14cerca di sorreggere
37:15la testa di Tullio
37:16non se ne accorge subito
37:18ma lì
37:18accanto al corpo
37:19c'è un biglietto
37:20venuto fermo
37:21da un sasso
37:22perché il vento
37:22non lo porti via
37:30dice
37:31sono un italiano
37:32immigrante
37:33e responsabile
37:33di infanticidio
37:34ancora una volta
37:35siete arrivati tardi
37:40come se fosse
37:41la vittima stessa
37:42a parlare
37:43in questo biglietto
37:44pieno di errori
37:44ma non è così
37:52Ferdinand Gamper
37:53intanto
37:53è tornato in casa
37:56si è chiuso
37:57la porta alle spalle
37:58sente la voce
37:59della moglie di Tullio
38:00che lo chiama
38:00ma non risponde
38:01l'ambulanza
38:02arriva
38:02dopo pochi minuti
38:04non c'è molto da fare
38:04Tullio
38:05è morto
38:18intanto però
38:19era successo una cosa
38:20era successo
38:22che una signora
38:22di Rifiano
38:23che abitava vicino
38:24al fienile
38:25di Ferdinand Gamper
38:26aveva chiamato
38:27i carabinieri
38:28gli aveva detto
38:29che Ferdinand
38:29era un tipo strano
38:30troppo strano
38:31ma soprattutto
38:32assomigliava moltissimo
38:34all'identikit
38:35di quell'uomo
38:35che aveva ucciso
38:36tante persone
38:37i carabinieri
38:38allora avevano deciso
38:40di andare a controllare
38:41e sulla gazzella
38:42assieme all'appuntato
38:44e al capitano
38:44Massimo Menniti
38:45era salito
38:46anche il maresciallo
38:47Guerrino Botte
38:48al cui mancavano
38:49pochi mesi
38:50alla pensione
38:54i carabinieri
38:55sono appena partiti
38:56quando in caserma
38:57arriva la chiamata
38:57della croce bianca
38:58che è andata
38:59a soccorrere Tullio
39:00la gazzella
39:01è appena 500 metri
39:03dalla casa
39:03di Tullio Melchiori
39:04così
39:05accendono la sirena
39:06arrivano al maso
39:07e trovano Tullio
39:08accanto al ponticello
39:09con una coperta
39:10sotto la testa
39:11e una felpa
39:11posata sul viso
39:25il capitano
39:27e l'appuntato
39:27vanno a parlare
39:28con la moglie
39:29e intanto
39:29chiamano i rinforzi
39:33è necessario
39:34fare una battuta
39:35a largo raggio
39:35setacciare
39:36ogni sentiero
39:37ogni albero
39:38perché il killer
39:39potrebbe essere
39:40ancora lì vicino
39:40in fuga
39:41sono momenti frenetici
39:51il maresciallo Botte
39:53ispeziona i dintorni
39:54e si avvicina
39:55al fianile
39:55ed è proprio da lì
39:57da una finestra
39:58del fianile
39:58che parte
39:59un colpo
39:59d'arma da fuoco
40:10Ferdinand Gamper
40:11colpisce il maresciallo
40:12in fronte
40:13proprio come
40:13Hans, Clorinda
40:14Umberto
40:15Paolo
40:15e Tullio
40:16il maresciallo
40:17crolla a terra
40:18i suoi colleghi
40:19non riescono
40:20nemmeno a soccorrerlo
40:21perché dal fianile
40:22Ferdinand Gamper
40:23continua a sparare
40:28alla fine
40:29qualcuno
40:30riesce a strisciare
40:31per terra
40:31afferra il maresciallo
40:33per i piedi
40:33e lo trascina via
40:34morirà
40:35all'ospedale di Bolzano
40:36dopo un tentativo
40:37disperato
40:38di operarlo
40:44intanto
40:44il fianile
40:45di rifiano
40:45dove si nasconde
40:46Ferdinand Gamper
40:47è circondato
40:48sono arrivati tutti
40:49dietro ogni albero
40:51di mele
40:51c'è un uomo
40:52delle forze
40:52dell'ordine
40:57alle 11.23
40:58arriva anche
40:59lo UACV
41:00unità
41:01per l'analisi
41:01del crimine violento
41:03la squadra
41:03antimostro
41:04la chiamano
41:04perché si occupa
41:05soprattutto
41:06di serial killer
41:07viene presa
41:08la decisione
41:09di sparare
41:09candelotti lacrimogeni
41:11dentro il fianile
41:12che però poi
41:12all'improvviso
41:13prende fuoco
41:20alle 11.45
41:21si sente
41:22un ultimo sparo
41:37arriva dal fianile
41:38ma non è rivolto
41:39all'esterno
41:39passano 10 minuti
41:4120 minuti
41:42senza che Gamper
41:43spari
41:4320 minuti
41:44di silenzio
41:45di nuovo
41:45in quel paradiso
41:48i carabinieri
41:49entrano
41:50nel fianile
41:50che sta bruciando
41:51e lì
41:52con una carabina
41:53calibro 22
41:54con la canna
41:55e il calcio segati
41:56trovano
41:56Ferdinand Gamper
42:04ancora una volta
42:05siete arrivati
42:06in ritardo
42:26Ferdinand Gamper
42:27è morto
42:28come tutte le sue vittime
42:29sono sei
42:30con un unico colpo
42:32in fronte
42:32nel fianile
42:33vengono ritrovate
42:34altre 60 cartucce
42:36calibro 22
42:36Winchester
42:37sopra il frigo
42:38e dentro lo zainetto
42:44viene accertato
42:45che l'arma
42:46che ha ucciso
42:46tutte quelle persone
42:47è proprio quella
42:48che Ferdinand Gamper
42:49ha usato
42:50un'ultima volta
42:50per uccidere
42:51se stesso
42:52era lui
42:53quell'uomo
42:54che per quasi un mese
42:55ha terrorizzato
42:55un paese intero
42:56il mostro di Merano
43:03anche se mostro
43:04non è mai
43:05la parola giusta
43:06né per lui
43:06né per gli altri
43:07che sono stati
43:08chiamati così
43:09perché semmai
43:10i mostri
43:10Ferdinand Gamper
43:11ce li aveva dentro
43:12come tanti altri
43:13di cui abbiamo
43:14raccontato la storia
43:15perché ogni luogo
43:17anche il paradiso
43:18ha i suoi incubi
43:19e i suoi mostri
43:27viene accertato
43:28che nessuno
43:29negli ambienti politici
43:30lo conosceva
43:31era un solitario
43:32non era affiliato
43:33a nessun partito
43:34le sue idee
43:35erano soltanto sue
43:36perché c'è un unico elemento
43:37che ritorna
43:38in tutti gli omicidi
43:39uno solo
43:40le vittime
43:41erano tutte italiane
43:42tutti
43:43tranne Hans Otto Detmering
43:45che però parlava
43:46in italiano
43:46con la sua compagna
43:47quando è stato ucciso
43:48Ferdinand Gamper
43:49non sapeva
43:50non sapeva l'italiano
43:51odiava gli italiani
43:52ha ucciso cittadini italiani
43:59finalmente Luca Nobile
44:00viene scarcerato
44:01la sua vicenda
44:02arriva fino in Cassazione
44:04dove viene
44:05rigettata
44:06senza rinvio
44:06l'ordinanza
44:07di custodia cautelare
44:08perché è vero
44:10che quello che ha detto
44:10quel giovane
44:11di 24 anni
44:12è strano
44:13molto strano
44:13e che ci sono
44:14tante coincidenze
44:16però Luca Nobile
44:17con quegli omicidi
44:18non c'entra
44:19nessuno sa
44:20perché abbia mentito
44:21o perché abbia dato
44:22un falso identikit
44:27forse Luca Nobile
44:28e Ferdinand Gamper
44:29si conoscevano
44:30e forse
44:30è proprio per paura
44:31di quell'uomo così strano
44:32che Luca Nobile
44:33ha mentito
44:34forse
44:34perché nessuno
44:35ne ha la certezza
44:36intanto
44:37viene accertata
44:38anche la falsa testimonianza
44:40di Tamara Sebastiani
44:51è solo anche il giorno
44:53del suo funerale
44:54Ferdinand Gamper
44:55sono le 7 di mattina
44:56dell'8 marzo
44:57e le campane
44:58a Cainess
44:59suonano a morto
45:00non è ancora giorno
45:01ma non è nemmeno buio
45:10sulla bara
45:11c'è soltanto
45:12una targhetta
45:13con il nome
45:13e le date
45:14doveva essere
45:15sepolto il giorno prima
45:16ma poi
45:17i suoi hanno rimandato
45:18e così
45:19la bara
45:19è rimasta chiusa
45:20tutta una notte
45:21dentro una cappella
45:22senza nessuno
45:23che la vegliasse
45:34anche al cimitero
45:35non c'è praticamente
45:36nessuno
45:36suo fratello
45:37Carl
45:38arriva per ultimo
45:39e va via per primo
45:40poi
45:41la bara di Ferdinand Gamper
45:42viene calata
45:43nella terra
45:44accanto a quella
45:44del padre
46:01Leonardo Cianciulli
46:03parla di magia
46:03dice di aver commesso
46:05sacrifici umani
46:06per sfuggire
46:06alla maledizione
46:07di sua madre
46:10un caso unico
46:11che richiama
46:12una grande attenzione
46:13da parte della stampa
46:14e del pubblico
46:15per i casi di cronaca nera
46:16che durante il fascismo
46:17venivano proibiti
46:18chiedo di poter eseguire
46:20un esperimento qui
46:21davanti al pubblico
46:22non con un vetello
46:23con una persona vera
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