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" In ogni società, in ogni paese, in ogni epoca, ci sono angoli bui che sfuggono allo sguardo. Punti ciechi e zone d'ombra in cui la luce di tutti i giorni non arriva. Soprattutto per quelle società, quelle epoche e quei paesi che si ritengono più sani, più felici e più innocenti. E che proprio quelle zone d'ombra hanno deciso d'ignorare, stabilendo un confine oltre il quale non è più lecito, non è più raccomandabile, spingere lo sguardo. E invece è proprio lì che si annidano gli incubi che turbano i sogni dell'infanzia più innocente. Ogni epoca, ogni luogo, anche l'Italia, ha il suo incubo. Il suo serial killer... "


CESARE SERVIATTI: Questo episodio ci porta indietro nel tempo per esplorare la storia del cosiddetto "Landru del Tevere", uno dei primi e più spietati serial killer dell'Italia del Ventennio fascista. Carlo Lucarelli usa la sua narrazione noir per ricostruire non solo i delitti, ma anche il particolare contesto storico dell'epoca, quando il regime cercava di nascondere la cronaca nera per mostrare un'Italia perfetta. Serviatti agganciava le sue vittime attraverso finti annunci di matrimonio sui giornali, spacciandosi per un uomo benestante in cerca di moglie. Attirava donne sole, spesso cameriere o badanti che avevano accumulato dei risparmi, promettendo loro una vita felice. : Dopo aver rubato i risparmi delle vittime, le uccideva per strangolamento e ne faceva a pezzi i corpi con un coltello da cucina. Le valigie diventavano le loro bare e i treni i carri funebri, poiché spediva i resti in giro per l'Italia o li gettava nel Tevere. Gli vengono attribuiti con certezza almeno 3 omicidi (ma i sospetti arrivano a 7 donne). Il caso scoppiò nel 1932, quando alla stazione di La Spezia e a quella di Napoli vennero ritrovate delle valigie che emanavano un odore tremendo, contenenti i resti di una delle vittime, Pasqua Barberis. Le indagini portarono dritte a Serviatti. : Il fascismo non poteva tollerare che un simile mostro distruggesse l'immagine di ordine e sicurezza del Paese. Serviatti venne processato rapidamente e condannato a morte. Fu giustiziato tramite fucilazione alla schiena a Sarzana nel 1933.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Serviatti
https://en.wikipedia.org/wiki/Cesare_Serviatti


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Trascrizione
00:09In ogni società, in ogni paese e in ogni epoca ci sono angoli bui che spuggono allo sguardo,
00:16punti ciechi e zone d'ombra in cui la luce di tutti i giorni non arriva.
00:22Soprattutto per quelle società, quelle epoche, quei paesi che si ritengono più sani, più
00:27felici ed innocenti e che proprio quelle zone d'ombra hanno deciso di ignorare, stabilendo
00:32un confine oltre il quale non è più lecito, non è più raccomandabile spingere lo sguardo.
00:41E invece è proprio lì che si annidano gli incubi che turbano i sonni dell'infanzia più
00:46innocente.
00:48Ogni epoca, ogni luogo, anche l'Italia ha il suo incubo, il suo serial killer.
01:10Pensionato, 450 mensile, conoscerebbe signorina con mezzi, preferibilmente conoscenza scopo
01:19matrimonio.
01:43C'è una radio che suona, una musica allegra, uno swing che arriva attutito dal muro.
01:49Deve essere nell'appartamento di fianco.
02:01È una canzone di moda, uscita quell'anno, il 1932, undicesimo anno dell'era fascista.
02:08Un ritmo simpatico, che saltella vivace sullo schiocco dei piatti, la tromba che mugola in
02:14sordina.
02:15E quelle voci acute, le parole non si sentono distorte dal muro, ma le conoscono tutti.
02:19Canto quel motivetto che mi piace tanto.
02:46L'uomo non la sente, o se la sente non la ascolta, concentrato su quello che sta facendo.
02:51Si muove, rapido e veloce, sulla segatura che copre il pavimento della stanza, che prima
02:57scrocchiava sotto i suoi piedi, invece adesso è umida e compatta, rappresa.
03:22L'uomo sa quello che fa e lo fa bene.
03:25Ha scelto un coltello a lama fissa, dal manico solido, un coltello da macellaio, 15 centimetri
03:30di lama, larga 4.
03:32Ha tutto il tempo che vuole.
03:34È solo in quell'appartamentino di due stanze, che ha affittato proprio davanti alla stazione,
03:39ingresso indipendente, senza portiere, nessuno che veda chi entra e chi esce.
03:48Sa quello che fa e si muove velocemente.
03:51Se ondeggia, al ritmo di quella musica attutita e distorta è solo per istinto e probabilmente
03:57non se ne accorge neppure.
04:03Perché quello che fa si è preso tutti i suoi sensi e ancora di più, la sua mente, la
04:08sua anima anche, e li ha portati su un altro mondo lucido e freddo, ma così intenso da
04:13perderci sì dentro.
04:19Perché quello che fa gli piace.
04:45Quando si viaggia in treno, è sempre meglio farsi gli affari propri.
04:49Sì, certo, il viaggio è lungo, i sedili degli scompartimenti di seconda classe sono scomodi,
04:54uno sonnecchia un po' e poi gli viene voglia di chiacchierare, ma bisogna stare attenti,
04:58perché magari il discorso scivola in politica e c'è sempre qualcuno che vuol fare lo spiritoso
05:04e butta là una battuta su Mussolini e magari c'è qualcuno che ascolta e poi riferisce.
05:09E così, senza che neanche te ne accorgi, ti ritrovi nei guai, sorvegliato, diffidato,
05:15magari al confido.
05:26Meglio farsi gli affari propri, buongiorno, buonasera e sì, fa proprio caldo per essere
05:31quasi a Natale.
05:32Lui però, di farsi gli affari degli altri, ce l'ha come mestiere, perché è un poliziotto,
05:37un brigadiere di pubblica sicurezza.
05:39E' fuori servizio, sta andando a casa Napoli in licenza, ma se qualcuno avesse detto qualche
05:44fesseria, lui avrebbe comunque avuto l'obbligo di intervenire.
05:48Per fortuna non succede niente, tutti tranquilli, a dormire, a leggere il giornale, buongiorno,
05:53buonasera e questo caldo a dicembre.
06:02Quell'uomo però non ha potuto fare a meno di notarlo.
06:05Anonimo, robusto, stempiato, baffinieri, niente di che.
06:09Però quando il treno è arrivato a Pisa è sceso, lasciando sulla reticella due valigie.
06:14Due valigie di pelle, nuovissime, che però, quando il treno è ripartito, non è tornato
06:19a riprendere.
06:25Così, appena arrivati alla stazione centrale di Piazza Garibaldi, a Napoli, il brigadiere,
06:30per quanto in licenza, è andato ad avvertire i colleghi.
06:33E allora, due camicie nere della minizia ferroviaria sono salite sul direttissimo numero
06:387, proveniente da Torino.
06:40E visto che le valigie erano piuttosto pesanti, hanno chiamato due facchini, che le hanno portate
06:45in ufficio, servendosi del montacarichi, perché erano davvero molto pesanti.
06:49E quando hanno cercato di metterne una, la più grande, sullo scaffale dell'ufficio,
06:54la molla di chiusura è scattata.
07:10La valigia si è aperta e sul pavimento sono caduti fogli di giornale, segatura umida e
07:15rappresa e un tronco umano.
07:17Solo il tronco, senza testa, senza braccia e senza gambe.
07:21In un attimo arrivano tutti, polizia, milizia ferroviaria, carabinieri, capo stazione.
07:31Sembra un film dell'orrore.
07:33Tutti attorno a quelle due belle valigie nuovissime, che contengono parte delle braccia e delle
07:38gambe della vittima, e anche la testa, scalpata e sfigurata.
07:42Il resto è in un'altra valigia, che viene ritrovata il giorno dopo sulla reticella di
07:47uno scompartimento di terza classe del direttissimo numero 5 che viene da Genova e che sta fermo
07:52alla stazione Termini, a Roma.
07:57La vittima è una donna, una giovane donna bruna sui 30 anni, di carnagione chiara, sconosciuta.
08:12Al duce la cronaca nera non piace.
08:15I fattacci di sangue, con tutte quelle morbosi emozioni che suscitano nel lettore, distraggono
08:21la gente dal pensare positivo che vuole il regime e fanno fare figura all'estero.
08:26Mussolini l'ha detto chiaramente da qualche anno, smobilitare la cronaca nera e i giornali
08:31che ce ne mettono troppa vengono sequestrati dal prefetto.
08:43Però un po' ci vuole, le cose accadono e la nera serve a far vendere i giornali.
08:48Così un corpo di donna, fatto a pezzi, in tre valigie, lasciate sui treni, un po' di
08:53spazio ce lo deve avere.
08:55Per carità, sottolineando bene che la milizia è giunta tempestivamente sul posto e che le
09:00indagini fervono con decisione e zelo.
09:07E così succede che Olga, una ragazza di vent'anni, di Roma, legge la notizia sul giornale e le
09:13torna in mente la sua amica Paola, Paolina, che se n'è andata agli inizi di novembre,
09:17quasi un mese e mezzo fa, e non ha più dato notizie di sé, neanche una cartolina.
09:24Ha una brutta sensazione, Olga, e così va dalla famiglia di Paolina e parla con i fratelli
09:30e gliela racconta anche a loro la sua brutta sensazione.
09:33Perché Paolina non se n'è andata e basta, è andata via con un brutto tipo che a Olga
09:38non è mai piaciuto.
09:40Non è mai piaciuto neanche i fratelli e ce l'hanno anche loro, la stessa brutta sensazione.
09:45E così vanno tutti in questura e quando gliela fanno vedere la vittima del treno, composta
09:50alla meglio, la riconoscono.
09:58E lei, Paola Gorietti, 39 anni, professione domestica, Paolina.
10:05Bene, il primo punto, l'identità della vittima, è fissato.
10:09Paolina.
10:11Paolina se n'è andata con un uomo.
10:13E' partita da Roma il 4 novembre del 1931 per andare a vivere alla Spezia con lui.
10:19Chi è quell'uomo?
10:25Uno che aveva conosciuto attraverso un annuncio sul giornale.
10:30Pensionato, 450 mensile, conoscerebbe signorina con mezzi, preferibilmente conoscenza scopo matrimonio.
10:39L'uomo si chiama Cesare Serviatti.
10:48C'è una radio che suona.
10:50E' nell'appartamento di fronte, al di là del pianerottolo, confusa dal crepitare degli
10:56scrosci di pioggia contro i vetri delle finestre.
10:58Si sentirebbe piano comunque, perché è uno slow, un lento, che scivola sulla voce appassionata
11:04di Vittorio De Sica che canta Parlami d'amore, Mariu.
11:13Anche quella, l'uomo non la sente, o se la sente non l'ascolta, concentrato su quello
11:18che deve fare.
11:19No, non che deve fare, non solo, che vuole fare.
11:23Perché quello che fa, gli piace.
11:30E non come può piacere a qualcuno un lavoro ben fatto.
11:34Di più, è un piacere profondo, che gli intorbidisce i sensi, lo stordisce con un brivido così
11:39intenso che quasi lo fa svelire.
11:42Una donna morta si taglia facilmente.
11:45In un'ora al massimo tutto è già spacciato.
11:50Lo diceva fino da quando era bambino.
11:53Da grande avrebbe fatto il boia.
11:55No, anzi, il tagliatore di teste.
12:16Serviatti Cesare, di anni 59, nato a Subiaco, provincia di Roma.
12:20Figlio di N.N., genitori ignoti.
12:23Dal 1908 al 1910, infermiere al Policlinico.
12:27Poi vari mestieri, commesso in una fiaschetteria, guardiano di un'autorimessa e poi gestore
12:33di un piccolo albergo di La Spezia, ammogliato, senza figli.
12:37Robusto, stempiato, baffi neri.
12:39Tutto sommato, anonimo.
12:48Al commissario Musco, la scheda di questo Serviatti dà una strana sensazione.
12:53E' uno di quelli che si basa sul fiuto del poliziotto, il commissario.
12:58E in quelle poche note ci sente qualcosa.
13:00E' d'accordo anche il collega De Simoni.
13:03E' anche il cavaliere Enrico che comanda la squadra mobile di Roma.
13:07Mollare tutte le altre piste.
13:09C'è un macellaio che fa prostituire la moglie.
13:11Un attore con strani precedenti.
13:13C'è anche un inglese.
13:15Inglese come quei giornali che sono serviti a rivestire le valigie.
13:19Ecco, un inglese forse farebbe piacere al duce.
13:22Ma non importa.
13:23Mollare tutte le piste e concentrarsi su Serviatti Cesare.
13:36Anche perché nel frattempo qualcuno ha trovato un coltello insanguinato ai piedi della gradinata
13:41che porta ai giardini di via Genova, come se fosse caduto, alla Spezia, vicino alla stazione.
13:51E il sangue è dello stesso tipo di quello di Paolina, la donna trovata a pezzi nelle valigie sui treni.
13:58Così il cavaliere Enrico manda i commissari Musco e De Simoni ad arrestare questo Serviatti Cesare.
14:05Sbattiamolo dentro e vediamo cosa succede.
14:15Lo chiamano interrogatorio di terzo grado.
14:18E nei film polizieschi, soprattutto quelli degli anni 30,
14:22è quello fatto con la luce di una lampada puntata in faccia.
14:25I poliziotti attorno alla scrivania, tra le spire del fumo delle sigarette,
14:29a fare una domanda dietro l'altra, domande e anche schiaffoni,
14:33finché il sospettato non crolla.
14:34Si chiama così perché si rifà gli interrogatori della Santa Inquisizione ai cavalieri templari,
14:41soprattutto a quelli più duri, riservati ai maestri,
14:44che nell'ordine ricoprivano appunto il terzo grado.
14:53Il 9 dicembre 1932, Cesare Serviatti viene prelevato dal suo appartamento in via Principe Amedeo, a Roma,
15:01e portato in questura, dove viene interrogato per quattro giorni di seguito.
15:05Vestito di scuro, col colletto abbottonato, senza cravatta,
15:09Serviatti siede scomposto su una sedia nella sala degli interrogatori della squadra mobile
15:13e risponde a tutte le domande con tranquilla disinvoltura, sorride, scherza anche.
15:31Subisce ore di interrogatorio in questura, poi torna in cella a Regina Celi.
15:43Dorme, mangia e via di nuovo.
15:45Luce sul volto, fumo delle sigarette e domande, domande, domande.
16:02Sì, certo, era andato alla Spezia in novembre.
16:05Motivo?
16:06Incontrare una sua vecchia amante, una signora di 60 anni come lui.
16:10Ah sì, strano, perché lo avevano visto all'albergo Tre Re,
16:14in compagnia di una donna che sembrava molto più giovane.
16:30Ah, certo, quella donna.
16:32Una scappatella nella scappatella, no?
16:35Una tizia che ho conosciuto in treno, no?
16:38Come si chiamavano?
16:40Non me lo ricordo.
16:42Ma come si fa a ricordare il nome di tutte?
16:44Lei ci riesce commissario?
16:49Al quarto giorno comincia a cedere.
16:52Sì, è vero, è andato alla Spezia con una donna.
16:54Sì, conosce il suo nome, Paola Gorietti, Paolina.
16:58Si erano conosciuti con un annuncio sul giornale,
17:01pensionato, 450 mensili, eccetera, eccetera.
17:04Poi si erano piaciuti e avevano deciso di andare a vivere insieme.
17:08In un appartamento, due stanze, con ingresso indipendente, via costa, proprio vicino alla stazione.
17:14Alla Spezia, perché a Roma c'erano dei problemi.
17:17In effetti, le aveva promesso di sposarla, ma non poteva, perché aveva già una moglie.
17:22No, questo Paolina non lo sapeva.
17:33Comunque, la mattina del 13 novembre hanno litigato.
17:36Un brutto litigio.
17:37A lui è scappata la mano.
17:39Le ha dato un calcio nella pancia.
17:41Lei è caduta a terra e non si è mossa più.
17:43Morta.
17:43Un incidente.
17:44Non voleva.
17:45Allora si è fatto prendere dal panico.
17:48L'idea gli è venuta vedendo un coltello che stava in cucina.
17:51Un bel coltello dalla lama larga.
17:52Allora si è procurato tre chili di segatura.
17:55Un pacco di vecchi giornali, le valigie le aveva già.
17:58Ha fatto quello che ha fatto e poi ha sparso le valigie sui treni per Napoli e per Roma, scendendo
18:03alle prime stazioni.
18:05Ecco, sì, prima si era fermato vicino al macello di La Spezia, per gettare via le viscere, che altrimenti si
18:11sarebbero sentite subito.
18:23Va bene, comunque un incidente.
18:26Non voleva.
18:26Ma c'è qualcosa che non torna.
18:29Intanto il coltello, trovato da quel bambino alla Spezia, proprio in via Costa, con sopra il sangue di Paolina.
18:35Non l'ha trovato per caso in cucina, Cesare Serviatti, quel coltello.
18:39È andato a comprarlo apposta, in un negozio del centro di La Spezia, ditta Maestri.
18:44Il proprietario se lo ricorda bene, perché lo ha scelto con cura.
18:48Un coltello da macellaio.
18:50E poi c'è l'autopsia eseguita sul corpo di Paolina.
18:54Non è morta per le conseguenze di un calcio nella pancia.
18:58È stata strangolata.
19:15Nel frattempo è successo qualcosa.
19:18Perché tra le caratteristiche del commissario Musco non c'è soltanto il fiuto del poliziotto.
19:23A renderlo un bravo detective c'è anche un'altra dote fondamentale, la memoria.
19:29Il commissario Musco si è ricordato di un paio di cose.
19:32Cose importanti, cose brutte.
19:34La prima.
19:35La prima.
19:47Nel pomeriggio del 3 novembre del 1930, due anni prima, c'era stato vento forte.
19:53Un'amareggiata di libeccio che aveva ributtato un sacco di cose sulla spiaggia di Santa Marinella, vicino a Roma.
19:59Alghe, detriti e una gamba.
20:01Una gamba di donna.
20:12L'aveva trovato un pescatore che aveva chiamato subito la polizia.
20:16Dopo due o tre giorni, è con un'altra, un'altra gamba.
20:20Un'altra gamba di donna.
20:25Il medico legale si era dato da fare e aveva stabilito che poteva trattarsi di una donna sui 30 anni,
20:31di buona condizione sociale, vista la finezza della pelle,
20:35o che comunque lavorava in casa, per esempio una domestica.
20:51Morta probabilmente otto o nove giorni prima
20:54e che era stata fatta a pezzi da un esperto, uno che ci sapeva fare,
20:58che aveva tagliato bene i tendini, staccato le articolazioni,
21:01e fatto sparire tutto quello che poteva far risalire alla sua identità.
21:12La seconda cosa.
21:14Facendo una ricerca sulle persone scomparse negli ultimi anni,
21:18salta fuori una certa Giuseppina Bartolini, detta Pasqua, 54 anni, di Livorno.
21:23Giuseppina aveva risposto ad un annuncio sul giornale,
21:26pensionato, 450 mensile, eccetera, eccetera.
21:42Aveva detto alle amiche che aveva trovato l'anima gemella,
21:45che si sposava, aveva venduto la casa,
21:48si era comprata l'abito da sposa,
21:50era partita per la Spezia nel luglio del 1928 ed era sparita.
21:58Il commissario Musco, lo abbiamo detto, è uno da fiuto, da strane sensazioni.
22:03E quelle due storie gli fanno venire in mente una persona,
22:06Cesare Serviatti.
22:08E non è una bella cosa.
22:09Perché così Serviatti Cesare,
22:11di anni 59,
22:13nato a Subbiacco, figlio di NN,
22:15non sarebbe soltanto un criminale
22:17da inserire nel casellario giudiziario sotto la voce assassino,
22:21ma un assassino seriale.
22:29O meglio, come si diceva allora,
22:31un mostro.
22:32O meglio ancora, come si dice adesso,
22:35un serial killer.
22:56I serial killer,
22:57gli assassini seriali,
22:59i mostri,
23:00al duce e al regime non piacciono.
23:02Sviluppano gli istinti morbosi della gente,
23:05la spaventano
23:06e soprattutto dimostrano che nella società,
23:08nonostante tutto,
23:09c'è qualcosa che non funziona.
23:11Perché non si tratta dei soliti omicidi
23:13per lucro o per passione.
23:16C'è sempre stata e sempre ci sarà
23:17gente che ammazza perché vuole i soldi,
23:20la donna o l'uomo di qualcun altro.
23:22Qui si tratta di follia
23:24e quando la follia colpisce quelli che vengono definiti
23:27individui tarati
23:28o socialmente predisposti, va bene.
23:31Ma quando questi sono tanti,
23:33sono troppi,
23:34allora dimostrano
23:34che nonostante tutto quello che viene sbandierato,
23:37la stabilità economica,
23:39la potenza militare,
23:41la posizione internazionale,
23:43c'è un popolo che sta male.
23:47È come una nemesi,
23:49una vendetta storica,
23:50che colpisce e perseguita quelle società
23:53che certe cose
23:54fanno finta di non vederle.
24:11Cesare Serviatti torna
24:13nella sala degli interrogatori
24:15della Questura Centrale di Roma
24:16il 17 dicembre.
24:18Si trova davanti tutta la squadra mobile
24:20e in prima linea il questore,
24:22un mendator cocchia,
24:24che gli fa le domande.
24:35Serviatti si comporta come al solito.
24:38Risponde con tranquilla strafottenza,
24:40scherza,
24:41fa battute.
24:44Io non so nulla di nulla
24:46e mi pare fatica sprecata
24:48se pretendete da me
24:49una nuova confessione.
24:53Verso le nove,
24:55dice che ha fame
24:55e che non risponderà più
24:56a nessuna domanda
24:57se non gli portano
24:58un piatto di pasta asciutta.
24:59Gliela portano,
25:01è buona,
25:01dice,
25:02e alle nove e mezza
25:03l'interrogatorio ricomincia.
25:05Contro di lui,
25:06il commendator cocchia
25:07e i suoi
25:07hanno parecchie elementi,
25:09contraddizioni,
25:10coincidenze.
25:11c'è un parroco
25:23dalle parti di via Ostiense
25:24che tra le sue parrocchiane
25:25aveva anche una signora
25:27di 50 anni
25:27che faceva la domestica,
25:29Beatrice Margarucci,
25:30detta Bice.
25:33La signora Bice
25:35gli aveva raccontato
25:36che aveva risposto
25:37ad un annuncio sul giornale
25:38e si era incontrata
25:39con un uomo
25:40in un caffè.
25:41Lei aveva un mazzo
25:42di violette sul seno
25:43come segno di riconoscimento
25:44e lui
25:45un giornale in mano.
26:01Era così entusiasta
26:02la signora Bice,
26:03così innamorata
26:04e stava ritirando in fretta
26:06tutti i soldi che aveva
26:07e ne aveva
26:08perché era stata
26:09a lavorare in America.
26:10Tanto che al parroco
26:11era venuto un sospetto
26:12e così
26:13aveva voluto incontrarlo
26:15quell'uomo.
26:16nel garage
26:16sulla via Ostiense
26:17dove stava lavorando.
26:29Pochi giorni dopo,
26:31il 28 ottobre del 1930,
26:33Bice era sparita.
26:44Ricorda chi è quell'uomo?
26:45Sì,
26:46lo ricorda.
26:47È Cesare Serviatti.
27:01e poi c'è Assunta
27:04che è un'amica
27:05di Giuseppina Bartolini
27:06detta Pasqua,
27:07l'altra donna scomparsa.
27:09Anche lei
27:10era andata a conoscere
27:11l'uomo che Pasqua
27:12era così entusiasta
27:13di sposare.
27:13gestiva un albergo
27:14in via Genova
27:15alla Spezia,
27:16la pensione Roma
27:17e gli aveva fatto
27:18anche una buona impressione.
27:23Quando Pasqua era sparita,
27:25nel luglio del 1928,
27:27Assunta era tornata
27:28alla pensione Roma
27:29a chiedere a quell'uomo
27:30che fine
27:31avesse fatto la sua amica
27:32e lui le aveva detto
27:33l'ho cacciata via.
27:35Conosceva quell'uomo?
27:36Sì,
27:37è Cesare Serviatti.
27:47L'interrogatorio
27:48dura tutta la notte.
27:50A mezzanotte,
27:51Serviatti
27:52chiede un'altra pasta asciutta,
27:53buona anche quella.
27:54Si riposa un po'
27:55e poi resiste
27:57fino a parte
27:57della mattina dopo.
27:59Alla fine,
27:59verso le 11,
28:00confessa.
28:05Bice l'aveva portata
28:06a casa sua,
28:07a Roma.
28:08In quegli anni
28:09si stava trasferendo
28:10in via Principe Amedeo,
28:11ma aveva ancora
28:12l'appartamento
28:12in via Riccasoli.
28:22A Bice
28:23l'appartamento
28:24era piaciuto molto.
28:25Si era portata dietro
28:26tutti i suoi averi,
28:27tre bauli,
28:28un fonografo
28:29con una collezione
28:29di dischi americani
28:30di quando lavorava
28:31negli Stati Uniti
28:32e una bambola
28:33di porcellana
28:34di quelle da mettere
28:35sul letto
28:35che aveva comprato
28:36a New York
28:37e soprattutto
28:38il libretto
28:39al portatore
28:40con dentro i suoi risparmi
28:418.500 lire.
28:46Era arrivata
28:47in via Riccasoli
28:47il 28 ottobre 1930,
28:50due giorni dopo
28:51era già morta.
29:02Serviatti
29:02Serviatti
29:03l'aveva strangolata
29:04fatta a pezzi
29:04avvolta in vecchi giornali
29:06e infilata
29:06dentro tre sacchi
29:07di juta.
29:08Poi
29:09aveva gettato
29:10i sacchi nel tevere.
29:11Erano più o meno
29:12le tre del mattino
29:13e pioveva.
29:14Pasqua
29:15aveva fatto
29:15la stessa fine.
29:28Giuseppina Bartolini
29:30detta Pasqua
29:31Beatrice Margarucci
29:32detta Bice
29:33Paola Gorietti
29:35detta Paolina
29:36Pasqua è la prima
29:37e Paolina è l'ultima
29:38tre donne.
29:39Ma è davvero così?
29:40Perché dalle indagini
29:42salta fuori
29:42un'altra donna
29:43Elena
29:44e fa la prostituta
29:45alla Spezia
29:46vicino alla pensione Roma.
29:48Serviatti
29:49conosce Elena
29:50nel 1925
29:51e si propone
29:52come protettore.
29:53Riesce a spillarli
29:542800 lire
29:56prima che la ragazza
29:57cambi idea.
29:58Allora
29:59accetta di restituirle
30:00i soldi
30:01che venga
30:01alla pensione
30:02il giorno dopo
30:03di sera
30:04da sola.
30:06Quella sera
30:06però Elena
30:07viene arrestata
30:08mentre batte
30:09vicino alla stazione
30:09e all'appuntamento
30:11per fortuna
30:11non ci può andare.
30:29Poi ne salta fuori
30:30un'altra
30:31Felicita
30:32di un paesino
30:32vicino a Udine
30:3339 anni
30:34domestica a Roma.
30:36Cesare
30:36la conosce
30:37nel luglio
30:38del 1932
30:39solito annuncio
30:40solita promessa
30:41di matrimonio.
30:42Riesce
30:43a spillarle
30:431500 lire
30:45prima che lei
30:45si accorga
30:46che è sposato.
30:47Allora
30:48lui le scrive
30:48una lettera
30:49strappa lacrime
30:50e infatti
30:51lei si commuove
30:52e accetta
30:53di rivederlo.
30:54Lui
30:55sparisce per un po'
30:56in quel periodo
30:57ha da fare.
30:58Sta uccidendo
30:58e facendo a pezzi
30:59Paolina
31:00poi ricominciano
31:01a vedersi.
31:02Allora
31:02lui la invita
31:03a casa sua
31:04ma a quel punto
31:05viene arrestato
31:06per il corpo
31:07trovato a pezzi
31:08nelle valigie
31:08sui treni.
31:13Elena
31:14e Felicita
31:14si sono salvate
31:15Pasqua
31:16Bice
31:17e Paolina
31:17no
31:18ma sono davvero
31:19le uniche vittime
31:20di Cesare
31:20Salviati.
31:29Di delitti
31:31posso averne
31:31commessi
31:32altri cinque
31:33ma bisogna
31:35provarli.
31:37Quanta
31:37le vittime
31:38cercatele.
31:55Cesare
31:55Serviati
31:56è un mostro
31:56un assassino
31:57seriale
31:58un serial killer
31:59uccide
32:00per piacere
32:00e per tornaconto
32:01personale
32:02uccide
32:03per rubare
32:03i soldi
32:04alle sue vittime
32:04per mantenere
32:05la sua famiglia
32:06e per fare
32:07la vita che vuole
32:07ma anche e soprattutto
32:09per chi gli piace
32:10procurarsi i soldi
32:11in quel modo.
32:23Non rubarli
32:24e basta
32:24ma selezionare
32:25le sue vittime
32:26addescarle
32:27circuirle
32:28soggiogarle
32:28completamente
32:29portargli via
32:30tutto
32:30e alla fine
32:31annientarle.
32:36Il modo in cui
32:37le annienta
32:38in cui le uccide
32:40strangolandole
32:41controllandone
32:42il destino
32:42fino all'ultimo
32:43istante di vita
32:43per poi farle a pezzi
32:45è una cosa
32:46che gli dà
32:46un piacere enorme
32:47di cui
32:47non può più fare a meno
32:49come le attira
32:50perché Cesare Serviati
32:52è come Landrou
32:53Henri
32:54Desiree Landrou
32:55che nella Parigi
32:56del primo novecento
32:57attira
32:58e seduce
32:59donne ricche
33:00e sole
33:00per ucciderle
33:01e bruciarle
33:02nella caldaia di casa
33:03dieci
33:04ne uccide
33:05oppure
33:06è come
33:06Henry Howard Holmes
33:08che nella Chicago
33:09di qualche anno prima
33:10ne uccide almeno
33:11un centinaio
33:14come loro
33:15Cesare Serviati
33:17non è né bello
33:17né affascinante
33:18non è un angelo del male
33:19dalla bellezza perversa
33:21è un signore
33:22piuttosto anziano
33:23e piuttosto brutto
33:23tarchiato
33:24calvo
33:25sanguigno
33:26e volgare
33:26con l'unico mezzo
33:27di tingersi i baffi
33:47eppure
33:47attira e seduce
33:48le sue vittime
33:49con un carisma
33:50irresistibile
33:51ipnotico
33:52promette cose
33:53evidentemente impossibili
33:54mente
33:55e quando le sue menzogne
33:56si scoprono
33:57le nasconde dietro
33:58una cortina
33:58di improbabili scuse
33:59ma funziona lo stesso
34:01e le sue vittime
34:02si lasciano attrarre
34:03ciecamente
34:04nella sua trappola
34:04anzi
34:05ci si infilano da sole
34:32servietti cesare
34:34le sue vittime
34:35sono donne
34:36sono donne non giovani
34:36non giovani
34:37e non belle
34:37e soprattutto sole
34:38ma forse
34:39questo non basta
34:40a spiegare
34:41la loro attrazione
34:42le sue vittime
34:43sono le protagoniste
34:44dei romanzi ungheresi
34:45che si leggevano allora
34:46del cinema
34:47dei telefoni bianchi
34:49di camerini
34:49e blasetti
34:50sono l'allieva
34:52che vuole sposare
34:52l'insegnante
34:53la domestica
34:54che vuole sposare
34:55il padrone
34:56l'infermiera
34:57che vuole sposare
34:57il medico
34:58sono donne
34:59non giovani
35:00non belle
35:00e sole
35:01che sognano
35:02il principe azzurro
35:03e l'amore
35:11Cesare Serviatti
35:12le sceglie con cura
35:13le fa sentire
35:14tutte giovani
35:15e belle
35:15come Alida Valli
35:16sensuali
35:17come Clara Calamai
35:18e lui
35:19virile
35:19come Amedeo Nazari
35:21elegante
35:21come Vittorio De Sica
35:22pronto a regalarle
35:24il grande sogno
35:25dei film
35:25ma a portata di mano
35:26appartamento
35:27ammobiliato
35:28pensione
35:29matrimonio
35:29è l'Italia
35:30dei grandi sogni
35:31imperiali
35:32che alla fine
35:32desidera soltanto
35:33mille lire al mese
35:34come canterà Gilberto Marzi
35:36qualche anno dopo
35:43Paolina
35:44dice
35:45e Pasqua
35:46lo pagheranno caro
35:47il loro sogno
35:48molto caro
35:52pensionato
35:53450 mensile
35:56conoscerebbe
35:57signorina
35:57con mezzi
35:58preferibilmente
36:00conoscenza
36:00scopo
36:01matrimonio
36:06il processo
36:07a Cesare Serviatti
36:08imputato di
36:09tre omicidi
36:10a scopo di furto
36:11articolo 526
36:12capo verso 1
36:13del codice penale
36:14e di scempio di cadavere
36:16articolo 411
36:18inizia
36:19il 14 giugno
36:20del 1933
36:21presso la corte
36:22d'assise
36:23del tribunale
36:23di La Spezia
36:24al tribunale
36:26Serviatti
36:27ci arriva in una macchina
36:28scortata dai carabinieri
36:29e nonostante il regime
36:31la cronaca nera non piaccia
36:32e abbia fatto di tutto
36:33per smobilitarla
36:34ad attenderlo
36:35c'è una folla enorme
36:36divisa in due ali
36:37dai cordoni
36:38delle forze dell'ordine
36:41urlano
36:42fischiano
36:42lo odiano
36:43e lo vogliono morto
36:44il mostro che scende
36:45dall'auto in catenelle
36:47tutto vestito di nero
36:48e con estrema calma
36:49risponde con un sorriso
36:51ai fischi della folla
37:05alle 10 del mattino
37:06inizia il dibattimento
37:08Cesare Serviatti
37:09sembra assistere
37:10al processo di un altro
37:11declina con tranquillità
37:13le sue generalità
37:14al presidente
37:15su eccellenza De Piano
37:27Serviatti Cesare
37:28anni 59
37:29nata a Subiaco
37:31provincia di Roma
37:32figlio di NN
37:38sorride al pubblico
37:40che lo guarda
37:40con ferocia
37:41sembra sempre
37:42sul punto
37:43di dire qualche battuta
37:44magari
37:44fischiettare
37:45una canzonetta di moda
37:54il comandatore Sanna
37:56il procuratore generale
37:57del re
37:57comincia da subito
37:59ad inchiodarlo
38:00alle sue responsabilità
38:01con tutte le prove
38:02che la squadra mobile
38:03ha raccolto su di lui
38:04l'avvocato Cassinelli
38:06e l'avvocato Di Benedetto
38:08i suoi difensori
38:09ci provano
38:09chiedono
38:10una perizia psichiatrica
38:12rifiutata
38:19come lo hanno sempre
38:21definito i vari periti
38:22che lo hanno esaminato
38:23Cesare Serviatti
38:24è un uomo
38:25dal perfetto equilibrio mentale
38:27dotato di scaltrezza
38:28e intelligenza
38:29non comuni
38:30e che nella consumazione
38:31dei reati
38:32ha dato prova
38:33di agire
38:33con perfetto sangue freddo
38:34e grande abilità
38:44non infermo di mente
38:45ma morale responsabile
38:47il mostro
38:48è un mostro
38:48dicono
38:49ma perfettamente in grado
38:50di intendere
38:51e di volere
38:52se ha fatto
38:53quello che ha fatto
38:53non è
38:54per un virus morale
38:55che infetta
38:56la tempra granitica
38:57degli italiani
38:58se ha ucciso
38:59tre donne
38:59sbranandole come un lupo
39:01per portargli via i soldi
39:02dicono
39:03è solo perché è cattivo
39:08durante tutto il processo
39:09Serviatti
39:10resta tranquillo
39:11nega quello
39:12che ha sempre negato
39:13come l'omicidio
39:14di Pasqua Bartolini
39:15e ammette
39:16quello che ha sempre ammesso
39:21
39:22è vero
39:22prima che lo scoprissero
39:24leggeva i giornali
39:25assieme alla moglie
39:26e ai vicini
39:27e commentava le notizie
39:28che parlavano
39:29del sezionatore
39:30di domestiche
39:37impressioni?
39:38io non provavo niente
39:39che mi impressionasse
39:40in quelle letture
39:41leggevo i giornali
39:42ad alta voce
39:43in casa mia
39:44in cucina
39:47naturalmente cercavo
39:48di fare la faccia
39:49dell'occasione
39:50mi stizzivo
39:51imprecavo
39:52affermavo
39:53che difficilmente
39:54la polizia
39:54sarebbe venuta a capo
39:55di niente
39:56perché
39:56l'autore doveva essere
39:58un consumato birbante
39:59e finivo per concludere
40:01che per certi individui
40:02la pena di morte
40:03fosse il minimo
40:04che si poteva desiderare
40:19non ho mai dubitato
40:21della mia buona stella
40:22le mie vere preoccupazioni
40:24non sono mai durate
40:25più di due giorni
40:26il tempo necessario
40:27cioè a far sparire
40:28ciò che avevo compiuto
40:30dopo pensavo
40:31all'avvenire
40:39sempre tranquillo
40:40e sempre allegro
40:41Cesare Serviatti
40:42si turba
40:43soltanto una volta
40:44fino al punto
40:44di scoppiare a piangere
40:45è quando
40:47il procuratore generale
40:48del re
40:48comendatore Sanna
40:49chiede per lui
40:50la pena di morte
40:53alle 10 di sera
40:55dell'8 luglio 1933
40:56dopo 5 ore
40:58di camera di consiglio
40:59il presidente
41:00e sua eccellenza
41:01De Piano
41:01legge la sentenza
41:03colpevole
41:04di tutti i reati
41:05ergastolo
41:06per l'omicidio
41:07di Bice Margarucci
41:08ergastolo
41:09per l'omicidio
41:10di Pasqua Bartolini
41:11e pena di morte
41:12per l'omicidio
41:13di Paolina Gorietti
41:14più una serie di anni
41:16per furto
41:17vilipendio
41:18e dissezione di cadaveri
41:19ma che di fronte
41:20alla pena capitale
41:20non hanno importanza
41:24assoluzione
41:24per la moglie
41:25di Serviatti
41:25e per un paio
41:26di persone
41:27per le quali
41:28era stata ipotizzata
41:29una complicità
41:30o un favoreggiamento
41:31del tipo
41:31non potevano non sapere
41:33Cesare Serviatti
41:34ricorre in appello
41:35ricorre in Cassazione
41:36ricorre alla domanda
41:38di Grazia Sovrana
41:39presentata a sua altezza
41:41il re
41:41Vittorio Emanuele III
41:42rifiutata
41:53Durante la notte
41:54tra il 12 e il 13 ottobre
41:561933
41:58malgrado il cielo
41:59sia nero
41:59e gonfio di nuvole
42:00da temporale
42:01con una luna
42:02da lupi mannari
42:03una folla enorme
42:04resale l'argine
42:05del torrente Calcandola
42:06e scivola
42:07tra i pioppi
42:08che recintano
42:09il campo
42:10del poligono
42:10di Tiro Italia
42:11di Chiara Vecchia
42:22Sono quasi
42:236.000 persone
42:24e sono tutte
42:24lì per lui
42:25per il mostro
42:26che verrà giustiziato
42:28mediante
42:28fucilazione alla schiena
42:29come dice la legge
42:30e proprio
42:31in quel poligono
42:42Cesare Serviatti
42:43intanto
42:43è stato svegliato
42:44verso le due di notte
42:45si è seduto
42:46sul bordo
42:47del pagliericcio
42:48in cui dormivo
42:48un sonno profondo
42:49e ha ascoltato
42:50il sostituto
42:51procuratore del re
42:52Cavalier Porchi
42:53che gli comunicava
42:54che la grazia sovrana
42:55era stata respinta
42:56e che lo avrebbero
42:57fucilato
42:58tra poche ore
43:03Serviatti
43:04ci rimane male
43:05beve un paio
43:06di bicchierini
43:07di cognac
43:07fuma
43:08un paio
43:08di sigari
43:09rifiuta
43:09i conforti
43:10religiosi
43:11vorrei che il mare
43:12di La Spezia
43:12diventasse benzina
43:14e gli uomini
43:15torci accesi
43:16poi si calma
43:17e scrive
43:18una lettera
43:19alla moglie
43:20quando ti giungerà
43:21notizia
43:22della mia morte
43:22bevici sopra
43:25ubriacati
43:39verso le 5 del mattino
43:40Cesare Serviatti
43:41viene preso in consegna
43:43da un capitano
43:43dei Carabinieri Reali
43:45che dopo alcune formalità
43:46lo scorta
43:47fino al poligono di tiro
43:48dove arriva
43:49in un'alba
43:50nera e livida
43:51senza un raggio di sole
43:52vestito di bianco
43:54con un paio
43:54di scarpe gialle
43:55viene portato
43:56fino ad una sedia
43:57che un maresciallo
43:58di pubblica sicurezza
43:59ha piantato
44:00al centro del poligono
44:01davanti a 22 agenti DPS
44:04che aspettano
44:05con l'arma al piede
44:06a 8 metri di distanza
44:12si siede
44:14voltando la schiena
44:15al plotone di esecuzione
44:16il mento appoggiato
44:17ad un sostegno
44:18assicurato alla spalliera
44:19e alle 6.25
44:20del 13 ottobre
44:21del 1933
44:22all'ordine di fuoco
44:24una scarica di fucile
44:26si abbatte sulla schiena
44:27di Cesare Serviatti
44:28il mostro
44:29il sezionatore di domestiche
44:31il landrù del Tevere
44:32uccidendolo sul colpo
44:33come certifica
44:34il dottor Ferrarini
44:36chino sul corpo
44:36ripiegato
44:37sullo schienale
44:38della sedia
44:47Cesare Serviatti
44:49viene infilato
44:49in una bara bianca
44:50e come fanno notare
44:52tutti i giornali
44:52quasi come ci fosse stato
44:54un segnale
44:55in quel momento
44:56la folla
44:56si allontana in silenzio
45:08chi è quell'uomo
45:10come si chiama
45:11si chiama
45:12Salvatore avvantaggiato
45:14e la sua
45:14è una storia
45:15molto particolare
45:16e molto interessante
45:17soprattutto
45:18per il motivo
45:19che l'ha portato
45:19in carcere
45:24uccidere gli provoca
45:25un piacere così intenso
45:26che non può più farne a meno
45:28allora magari
45:29non ha bisogno
45:29di un movente
45:30io non c'entro niente
45:31con questa storia
Commenti
carlonicotera84320
Creator
Roma, inizio degli anni Trenta. Un’Italia in camicia nera che il regime fascista vuole dipingere come perfetta, ordinata e assolutamente sicura. Ma sotto quella facciata di impeccabile disciplina, l'ombra del male si muove indisturbata nelle stazioni ferroviarie e tra le pagine dei piccoli annunci matrimoniali. Questa è la storia del primo serial killer dell'era fascista: Cesare Serviatti, l'uomo che i giornali chiameranno "Il Landru del Tevere"...

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