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  • 3 mesi fa
Tutto comincia sul finire dell’Ottocento, quando August Horch dirige il reparto motori della Benz ma sogna un’azienda propria. La fonda nel 1899, costruisce automobili raffinate e poi si scontra con gli investitori, perde il marchio che porta il suo nome e riparte nel 1909 con Audi. Due aziende nate dallo stesso uomo diventano rivali, finché la crisi del 1929 le costringe a ritrovarsi: Horch e Audi si uniscono a DKW e Wanderer nell’Auto Union. I quattro anelli nascono così, uno per ogni marchio. Il dopoguerra apre un’altra trasformazione. Volkswagen acquisisce Auto Union, manda in pensione i motori a due tempi della DKW e converte la F102 nell’Audi 72, con un quattro cilindri a quattro tempi. L’arrivo di NSU porta con sé l’esperienza del motore Wankel, mentre nel 1985 nasce Audi AG. La macchina del tempo corre allora avanti e indietro. Torna alle Auto Union Type C, D e CD degli anni Trenta, mostri con dodici e sedici cilindri capaci di superare i 400 km/h, e riparte verso la quattro, il cinque cilindri, i rally e le imprese di Michèle Mouton e Walter Röhrl alla Pikes Peak. Entra poi nel territorio del design: la quattro Spyder, la Avus quattro con carrozzeria d’alluminio lucidata a specchio, la TT Showcar trasformata quasi senza modifiche in un’auto di serie e la straordinaria TT Shooting Brake, nata appoggiando un tavolino sopra una maquette e rimasta un esemplare unico. La stessa volontà di sperimentare conduce alle vittorie di Le Mans con i motori diesel, alla R8 V12 Tdi da 1.000 Nm e al propulsore benzina desmodromico da 10.500 giri/min e 750 Cv, progetti mai arrivati sulle strade ma fondamentali per comprendere il metodo Audi. Perché la storia dei quattro anelli non è fatta soltanto di modelli riusciti: è costruita anche su intuizioni costosissime, prototipi senza seguito e idee che hanno preparato quelle successive. Dalla prima officina di Horch alle corse, dalle crisi industriali alle concept più visionarie, emerge il ritratto di un marchio che ha continuato a evolversi senza cancellare ciò che era stato.

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Sport
Trascrizione
00:00Oggi vi parlerò di Audi, ma prima di parlare di Audi vi devo raccontare la storia di questo
00:06signore, August Ork, un imprenditore tedesco della fine del 1800. Sigla!
00:26Sul finire del 1800 August Ork era il capo dei motori della ditta Benz, ma aveva già in mente di
00:34fondare una sua azienda e quando trovò gli investitori giusti lo fece nel 1899.
00:41E da dove partì? Beh, da quello che sapeva fare, ovvero i motori. Ed eccolo qua, il primo propulsore della
00:48Ork da circa 12 cavalli.
00:51Questo propulsore qualche anno dopo venne installato su vari prototipi fino ad arrivare su questa, che è la prima vettura
01:00ufficiale della Ork, anno 1903.
01:04Ci si aspettava una grande evoluzione della Ork, che ci fu, ma non con August Ork, perché gli investitori avevano
01:14delle idee, August Ork aveva altre idee e, come spesso accade,
01:19quando l'investitore e il fondatore non hanno la stessa visione, si arriva a una rottura. Così Ork prese una
01:28cospicua buona uscita e nel 1909 fondò un altro marchio, Audi.
01:38Da quel momento in avanti, la Ork con Paul Daimler come ingegnere e l'Audi ebbero due strade diverse, diventarono
01:50nemici.
01:51Ma incredibilmente, in questa storia fatta di famiglie che si conoscono, questi nemici, dopo la crisi del 1929, diventeranno di
02:02nuovo grandi amici.
02:04Ma non corriamo e andiamo con Ork.
02:18Sia l'Audi che la Ork producevano vetture davvero premium.
02:23All'inizio degli anni venti, Audi riusciva a costruire auto come questa, con un motore 6 cilindri in linea, da
02:33circa 70 cavalli.
02:36La Ork non era da meno, perché costruiva vetture tipo questa, con un motore 8 cilindri in linea, da circa
02:4765 cavalli.
02:48Tutto sembrava andare a gonfie vele, ma si avvicinava un momento molto importante per il mondo economico, ovvero la grande
02:59crisi americana del 1929, che cambiò tutte le carte in tavola.
03:17Fino al 1929 in Germania c'erano moltissime aziende che costruivano auto e moto.
03:27Ma dopo la grande crisi del 1929, come spesso avviene dopo le grandi crisi, molte di queste aziende dovettero chiudere
03:37i battenti e quelle che rimasero si dovettero unire per proseguire la loro attività imprenditoriale.
03:44Questo è un momento chiave nella storia dell'Audi, perché in quel momento Audi, Ork, DKV e Wanderer si unirono
03:57il 1 novembre 1931 in quella che molti conoscono come Auto Union, il simbolo dei quattro anelli.
04:06Quindi un anello per ogni azienda e questo è un passaggio storico fondamentale per capire quello che succederà dal 1
04:16novembre del 1931 in avanti.
04:29Molti libri riportano la nascita di Auto Union nel 1932, anche se come ho detto poco fa, la nascita reale
04:38è nel 1931.
04:40Sono Wanderer, Audi, Ork e DKV, ecco perché molti un po' erroneamente dicono che Audi faceva anche le moto.
04:50Realmente le moto erano DKV Auto Union e DKV non si occupava solo di moto.
05:00DKV Auto Union faceva anche mezzi come questo del 1950, utilissimi per spostarsi nel dopoguerra, fari delle moto, bel serbatoio
05:12della miscela perché qui c'è un bicilindrico due tempi e un sistema di raffreddamento, direi sovradimensionato.
05:19Ma perché DKV Auto Union? Perché è fondamentale questo periodo per arrivare all'Audi moderna?
05:32Nel 1965 Volkswagen, nata nel 1937, compra Auto Union e cambia tutto perché questa è la DKV F102 con motore
05:42tre cilindri in linea, due tempi.
05:45Però i due tempi non piacevano più tanto e allora Volkswagen decide di chiudere la DKV e questa vettura sostanzialmente
05:55con la stessa carrozzeria diventa l'Audi 72 che passa però da un motore tre cilindri in linea, due tempi,
06:04a un motore quattro cilindri in linea, quattro tempi.
06:08E da qui la storia di Audi cambia radicalmente. Inizia l'Audi moderna.
06:17Nel 1968 Volkswagen acquisisce anche NSU e senza entrare in troppi tecnicismi, quello fu il periodo dell'Audi NSU.
06:28Un periodo importante perché in quel periodo il motore Wankel inventato da Felix Wankel veniva utilizzato dalla NSU.
06:36Wankel infatti era un'invenzione tedesca che però nel 1977 passa in Giappone perché Volkswagen decide di non investire più
06:47nella NSU e non investire più nel Wankel che aveva i noti problemi di tenuta che l'hanno portato poi
06:54fino a oggi.
06:55Quindi il Wankel viene associato al Giappone, alla Mazda, ma realmente è un'invenzione tedesca.
07:01Dal 1977 al 1985 c'è un'evoluzione di eventi per cui nel 1985 appunto si arriva alla creazione dell
07:12'Audi AG, la vera Audi moderna.
07:15E adesso vi racconterò i pezzi più belli di Audi degli ultimi decenni.
07:29Attiviamo la nostra macchina del tempo, anno 1991, Audi presenta l'A4 Spyder caratterizzata da questo arco sul tetto,
07:42una caratteristica che contraddistingue tutte le Audi più belle, più stilose, più ricercate della storia.
07:50Ma pochi mesi dopo la presentazione della 4 Spyder arriva quella che io considero la concept più bella, più interessante
07:59e ad oggi secondo me più iconica di Audi, ovvero la Avus.
08:05Questa è una macchina incredibile.
08:08Telaio 52 kg, scocca lucidato a specchio 100 kg.
08:16Tutta questa vettura pesa 1250 kg.
08:21Monta un motore W12 da 509 CV ed è in grado di raggiungere 340 km orari.
08:30Ma non sono tanto i suoi numeri a essere straordinari.
08:34È il significato dei dettagli della Avus che è importante.
08:38Perché nel 1991 Audi non aveva ancora costruito una supercar, ma questa, la Avus, spiega la volontà di farla.
08:49E spiega anche un'altra cosa.
08:50Questa macchina ha dei cerchi che per l'epoca erano enormi.
08:55Cerchi da 20 pollici.
08:57E vi chiederete perché?
08:58Perché questa vettura voleva spiegare una caratteristica importante di Audi, il sistema quattro ruote motrici.
09:05E allora qual era il sistema migliore per spiegare quattro ruote motrici?
09:11Montare delle ruote gigantesche.
09:14Ruote che avevano anche una funzione di design perché questi parafanghi così volutamente allargati, così sinuosi, rappresentano un altro elemento
09:25stilistico che poi si ritroveranno nelle Audi del futuro.
09:29Non solo, il disegno di questi immensi cerchi da 20 pollici in seguito è stato utilizzato anche sulle Audi di
09:37serie.
09:38Sulla Avus inoltre c'è un tetto in cristallo bellissimo con una presa d'aria per il W12 nella parte
09:45superiore pazzesca.
09:47Anche questi elementi stilistici ripresi più avanti e il solito arco che caratterizza, come detto, tutte le Audi stilisticamente più
09:57ricercate.
09:58Per non parlare poi della parte interna che è accuratissima con un cambio manuale che rappresentava, diciamo, all'epoca la
10:07sportività allo stato puro e per molti la rappresenta ancora oggi.
10:11Insomma, l'Avus era un concentrato non solo di tecnologie, di potenza, di leggerezza, ma anche una dichiarazione di intenti,
10:22un modo che Audi ha avuto per raccontare quello che voleva fare.
10:30E il bello è che poi l'ha fatto.
10:38La nostra macchina del tempo segna anno 1993.
10:44In Audi un pool di pochi designer riceve il compito di disegnare la TT Showcar che debutta nel 1995.
10:55Una macchina piccola caratterizzata da un design semplice e dall'arco superiore che si era già visto sulla 4 Spyder
11:05e sull'Avus.
11:06Perché questa è una macchina importante?
11:10Per diversi motivi.
11:11Innanzitutto molte aziende fanno questa scelta.
11:15Molte aziende grandi che fanno mass production a un certo punto decidono di prendere un pool di poche persone a
11:23cui danno un compito importante.
11:25Con pochi vincoli.
11:26L'unico obiettivo è realizzare qualcosa di innovativo, qualcosa di bello.
11:32E chi fa questo, realmente, spesso, riesce a fare una vera innovazione.
11:38Qui sotto c'è un 4 cilindri turbo 1.8 da 150 cavalli e la macchina pesa poco più di
11:451.200 kg.
11:47Ma non sono le prestazioni a caratterizzare questa vettura, ma come detto, le sue soluzioni stilistiche.
11:54Anzi, le sue soluzioni di design.
11:57Perché il design è diverso dallo stile.
12:00Lo stile è un disegno, fino a se stesso può essere bellissimo, ma può non arrivare in produzione per numerosi
12:08vincoli che si hanno poi durante la realizzazione dei pezzi di serie.
12:13Invece questa è il design, perché l'obiettivo non era solo innovare, ma era fare qualcosa di così semplice e
12:21innovativo che potesse arrivare in produzione senza tante modifiche.
12:27E questa era talmente interessante dal punto di vista del design che, pensate, oggi tante soluzioni di questa macchina si
12:37ritrovano addirittura sulla modernissima Concept C.
12:41Ma dalla Schokar poi si passa alla versione di serie.
12:54Ma andiamo avanti.
12:56La macchina del tempo di tre anni e passiamo dal 1995 al 1998.
13:01Un occhio poco attento potrebbe confondere questa, che è la TT di serie, con la TT Schokar del 1995.
13:11Perché il fatto incredibile è che un Concept sia arrivato in produzione così.
13:17La piattaforma è quella dell'Audi A3 e qui c'è un quattro cilindri turbo con diverse potenze, 150 cavalli
13:29come sulla Schokar, ma anche 180 e 225 cavalli trazione o anteriore o quattro ruote motrici.
13:39In seguito, nel 1999, arriverà anche la versione V6 da 250 cavalli.
13:46La primissima versione della TT ha questo design super pulito, soprattutto nella zona posteriore, dove non c'è la piccola
13:58ala che ha contraddistinto poi le serie successive.
14:02La vettura è realmente identica alla Schokar, tranne per questa zona.
14:08Secondo me è anche più bella della Schokar, che qui era completamente chiusa, mentre per motivi di omologazione sulla versione
14:17di serie c'era il vetro, che snellisce questa parte e la rende più fascinosa.
14:23Insomma, Audi con questa vettura è riuscita a fare qualcosa di incredibile perché ha trasformato una Concept da 150 cavalli
14:33in un prodotto di serie che arrivava a 250 cavalli, quindi più potente della Concept,
14:40quando invece normalmente avviene il contrario, è addirittura stilisticamente più equilibrata della Concept,
14:47con tutta una serie di dettagli che riportano ai quattro anelli, sia esternamente sia internamente, sul volante e sulle bocchette
14:57dell'aria condizionata,
14:58che rappresentano due anelli che si vanno a sommare ai due anelli del quadro Strumenti Analogico.
15:05Insomma, un capolavoro di stile, di semplicità, che è diventato un'icona.
15:19Anno 2005, salone di Tokyo, arriva la TT Shooting Brake, la macchina forse più innovativa della serie delle TT.
15:31Qui sotto c'è un motore 3200 V6 da 250 cavalli, è la TT più performante che è stata costruita
15:42da Audi prima dell'arrivo del 5 cilindri.
15:46Questa vettura porta al debutto le soluzioni tipo il Magnetic Ride sulle sospensioni, un sistema di navigazione più avanzato
15:55e i fari a LED con tecnologia molto innovativa che si erano visti sulla prima vettura di Walter da Silva,
16:05ovvero la Nuvolari.
16:06Dalla Nuvolari arriva anche la calandra unica che stacca completamente con il passato e con il sistema delle doppie calandre.
16:17Ma la vera novità non sta davanti, non sta nella tecnica, ma si trova nella parte posteriore di questa vettura.
16:28Perché se fino a questo momento le TT erano caratterizzate dall'arco superiore,
16:36qui invece si allunga la parte posteriore appunto per creare questa versione Shooting Brake,
16:45che è stata, pensate, creata da Silva in un momento di pausa all'interno del centro stile,
16:53posizionando un tavolino sopra una maquette della TT e chiudendo questa parte.
17:00Dal mio punto di vista, dal vivo, questa è senza dubbio la TT più bella che c'è,
17:07perché oltre ad essere equilibratissima ha una personalità incredibile
17:12e è importante perché rappresenta un momento della storia di Audi
17:18in cui il centro stile aveva veramente la possibilità di spaziare a 360 gradi,
17:26addirittura trasformando una vettura coupé che riprendeva le sue forme dalla mitica Abus
17:33in qualcosa di completamente diverso, ma che aveva comunque un senso, una proporzione,
17:41e infatti all'interno del centro stile Audi questa macchina è piaciuta tantissimo,
17:47tant'è che è diventata una concept esposta al Salone di Tokyo.
17:51Purtroppo di questa vettura ne esiste una versione,
17:55questa bianca che vedete qua non è mai andata in produzione
17:58e abbiamo chiesto al centro stile perché una vettura così bella non sia stata mai prodotta
18:05e la risposta è stata, non lo so, i misteri dei grandi costruttori.
18:18Fermiamo la macchina del tempo all'anno 1936
18:22quando Auto Union presenta questo mostro
18:2616 cilindri a V di 45 gradi, 520 cavalli
18:32ottenuti grazie anche a questo compressore volumetrico
18:36un albero a cam centrale che tramite questi condotti muove due valvole per cilindro
18:43con gli scarichi posti nella parte inferiore.
18:47Oggi quando si pensa a un motore 8 cilindri si dice
18:51mamma mia quanti cilindri, pensate all'epoca quando è stato presentato questo propulsore
18:58che grande rivoluzione, perché una volta era proprio grazie a questi propulsori
19:04che si mostravano i muscoli nella produzione di serie
19:08e con questo propulsore il pilota Rosmeyer con questa vettura qui
19:16ha ottenuto diversi record di velocità
19:21pensate che questa vettura denominata Type C
19:28era in grado di oltrepassare grazie anche alla carenatura completa
19:34i 400 chilometri orari
19:37parliamo del 1937
19:41numeri incredibili
19:43poi questo 16 cilindri
19:45che pensate consumava un litro di benzina per fare un chilometro
19:51è stato sostituito da un motore più piccolo
19:55tra virgolette
19:57ovvero un 12 cilindri
20:00su questa qui che era la Type D
20:02una macchina un pelino meno potente
20:05485 cavalli
20:07ma decisamente più guidabile
20:10all'epoca
20:11i piloti, gli ingegneri erano dei pionieri
20:14guardate come era seduto il pilota
20:17con le gambe sostanzialmente tutte sulla parte anteriore
20:21questo grande motore nella parte posteriore
20:25e qui c'era questo
20:26che si può vedere facilmente anche dalle rivettature
20:30un serbatoio da 200 litri
20:32il 12 cilindri consumava un po' meno del 16 cilindri
20:37riusciva con un litro a percorrere il doppio della distanza
20:43Type D abbiamo detto
20:46Type C
20:47ma quella
20:49diciamo che viene oggi ricordata come la vettura
20:52più mitica
20:54era proprio questa
20:55un ibrido tra le due
20:57la Type CD
20:58questa aveva tutta la parte diciamo telaistica
21:01della Type D
21:02ma montava il mostro 16 cilindri
21:06della Type C
21:07ed era una macchina pensata per le cronoscalate
21:10e i piloti la ricordano come un oggetto a dir poco brutale
21:15una cosa veramente pazzesca
21:18questa vettura
21:19pensate
21:20ha un valore inestimabile
21:22perché è l'unico esemplare che esiste
21:25in quanto dopo la guerra
21:28tutte queste vetture
21:30tranne questa
21:31vennero portate in Russia
21:33e poi di quelle vetture non se ne seppe più nulla
21:36questa sta qui a testimoniare un momento
21:39in cui l'industria automobilistica
21:42Auto Union
21:43Audi
21:45costruiva degli oggetti
21:47che a livello di numeri
21:48come ho detto
21:49hanno poco da invidiare
21:51rispetto alle vetture di oggi
21:54certo
21:54all'epoca
21:55gli ingegneri
21:56non avevano a che fare
21:58con l'Euro 7
22:06macchina del tempo
22:07fissata
22:08l'anno 1984
22:09questa è l'Audi Sport 4
22:13quando si dice
22:15Audi 4
22:16si pensa a questa
22:18gli appassionati
22:19pensano a questa
22:20ma realmente
22:21di questa parleremo dopo
22:22perché
22:23la vera rivoluzione
22:25avviene nel 1981
22:27con questa
22:29l'Audi 4
22:30qui sotto
22:31sotto questo cofono
22:32c'è un 5 cilindri
22:34in grado di erogare
22:35200 cavalli
22:37e oggi
22:38quando
22:39pensate alla RS3
22:42e al suo 5 cilindri
22:44e vi chiedete
22:45ma perché Audi
22:46monta un 5 cilindri?
22:49beh
22:49dipende tutto
22:50dalla storia
22:52perché
22:52questa macchina
22:53portò
22:54al debutto
22:55questa configurazione
22:56di motore
22:58che oggi
22:58è diventata iconica
22:59grazie a lei
23:00grazie
23:02all'Audi Sport 4
23:04del 1984
23:06che portava
23:08la potenza
23:08a 306 cavalli
23:11e aveva una carrozzeria
23:12sensibilmente
23:14più sportiva
23:15e in seguito
23:17alla versione
23:18S1
23:19Pikes Peak
23:20che
23:21debuttò
23:22nel
23:231985
23:24con
23:25Michel Mouton
23:26venne usata
23:27in seguito
23:28anche nel
23:291986
23:30da Hanser
23:31e poi
23:32nel 1987
23:34dal
23:35mitico
23:35Walter Rohl
23:37che alla Pikes Peak
23:37scese
23:38sotto il muro
23:40degli 11 minuti
23:41con una macchina
23:42che
23:42pensate
23:43aveva
23:45598
23:46cavalli
23:47quelli erano
23:48i periodi
23:48in cui
23:49queste
23:50vetture
23:51straordinarie
23:52avevano
23:53delle potenze
23:54strabordanti
23:55e la storia
23:56venendo qui
23:58al museo Audi
23:59spiega questo
24:01spiega che
24:01in passato
24:02si basava
24:04tutto
24:05sulla potenza
24:06pensate
24:07abbiamo detto
24:08che nel
24:081939
24:11c'erano
24:12vetture
24:12da oltre
24:13500 cavalli
24:15con 16
24:15cilindri
24:16qui
24:16i cilindri
24:18si erano
24:18già quasi
24:18più che dimezzati
24:20erano 5
24:21ma la potenza
24:22era addirittura
24:23cresciuta
24:24598 cavalli
24:25quindi
24:25la storia
24:26dell'evoluzione
24:27dell'automobilismo
24:29sportivo
24:30e dell'automobilismo
24:31racing
24:32spiega proprio
24:33che si è partiti
24:34dall'avere
24:35motori
24:36disumani
24:37e potenze
24:38incredibili
24:39ad arrivare
24:40ad oggi
24:40in cui
24:41la guidabilità
24:43diciamo
24:43l'integrazione
24:44tra il motore
24:46la potenza
24:46la coppia
24:47e il telaio
24:48fanno
24:49la differenza
24:50ma ci sono
24:51evoluti
24:51decenni
24:52di evoluzioni
24:53per arrivare
24:54qui
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24:55vetture
24:56forse
24:57sono
24:57in assoluto
24:59le più
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25:01che ci sono
25:03state
25:03sul mercato
25:04non a caso
25:05negli anni
25:06dopo gli anni
25:0880
25:08diciamo
25:08negli anni
25:09dagli anni
25:0990 in poi
25:10queste vetture
25:11sono state
25:12bandite
25:12perché erano
25:13veramente
25:14dal punto di vista
25:15prestazionali
25:16incredibili
25:17e Audi
25:17anche qui
25:18era
25:18all'avanguardia
25:19della tecnica
25:252011
25:262012
25:272013
25:282014
25:29questa
25:31è la
25:31Audi
25:32R18
25:33una macchina
25:34pazzesca
25:35che ha vinto
25:35ben
25:3624 ore
25:37di Le Mans
25:39in realtà
25:40questa è
25:40l'evoluzione
25:41della R10
25:43e perché
25:43queste
25:44macchine
25:45sono importanti
25:45perché
25:46in quegli anni
25:47la R10
25:48nel 2006
25:492007
25:492008
25:50Audi
25:51ha portato
25:52alla 24 ore
25:53di Le Mans
25:54un motore
25:55anzi
25:56due motori
25:57turbo diesel
25:58pazzeschi
25:59il primo
26:00era un
26:01V12
26:02biturbo
26:03che ha vinto
26:04Le Mans
26:04in tradizioni
26:06come ho detto
26:062006
26:072007
26:072008
26:08la R18
26:09invece
26:10l'ha vinto
26:11successivamente
26:12ed era
26:12un 6 cilindri
26:13monoturbina
26:15sempre diesel
26:16quelli
26:17erano gli anni
26:18in cui
26:19i costruttori tedeschi
26:20Audi
26:21in primis
26:22puntava fortissimo
26:24sul motore diesel
26:25che ha
26:26come tutti ben sanno
26:27una coppia
26:28pazzesca
26:29e quindi
26:29un'erogazione
26:30molto fluida
26:31sin dai bassi
26:32tanto tiro ai medi
26:33che si traduce
26:34in un piacere di guida
26:36in una semplicità
26:37di guida
26:37non era mai stato
26:39associato
26:40tutto questo
26:41a prestazioni
26:42e vittorie
26:43nelle competizioni
26:44a questo livello
26:46Audi
26:46in maniera coraggiosa
26:48ci ha provato
26:49e ci è riuscita
26:50perché
26:51sono importanti
26:53queste vetture
26:54perché poi
26:54hanno avuto
26:55una ripercussione
26:57anche sulla produzione
26:59di serie
27:00e nello specifico
27:02Audi
27:02ha utilizzato
27:03la R8
27:04per portare
27:06sul mercato
27:06delle grandi innovazioni
27:08in realtà
27:09alcune sono arrivate
27:10su altri modelli
27:12alcune sulla R8
27:13purtroppo
27:14non sono arrivate
27:16quelle dei motori diesel
27:17però
27:18Audi presentò
27:19una versione
27:21concept
27:21della R8
27:23con motore
27:24V12
27:25TDI
27:26che era
27:27un mostro
27:28500 cavalli
27:301000 newton
27:31per metro
27:32di coppia
27:32a 1750 giri
27:34oltre 300 chilometri
27:37orari
27:37una macchina
27:38bellissima
27:39che purtroppo
27:40è rimasta
27:41una concept
27:42sempre in tema
27:44di R8
27:44che era un po'
27:46una base
27:46su cui gli ingegneri
27:48giocavano
27:49ci fu anche
27:50la R8
27:51con motore
27:52desmodromico
27:53in questo caso
27:54si parla
27:54di benzina
27:56ho
27:57diciamo
27:58approfondito
27:59questo progetto
28:00durante
28:01la presentazione
28:02della RS5
28:04in Marocco
28:06durante la quale
28:08a cena
28:08sono stato
28:09a fianco
28:10proprio all'ingegnere
28:11che ha progettato
28:12quel motore
28:13perché nacque
28:14quel motore?
28:15beh bisogna ricordare
28:16che Audi
28:17nel 2012
28:17acquisì Ducati
28:19è famosa
28:20anche
28:21per i suoi motori
28:23con distribuzione
28:24desmodromica
28:25un sistema
28:26senza entrare
28:27in tecnicismi
28:28che garantisce
28:29un'apertura
28:30e una chiusura
28:31estremamente
28:32precisa
28:32delle valvole
28:33quindi consente
28:35al motore
28:36di raggiungere
28:36più agevolmente
28:37alti regimi
28:38di rotazione
28:39Audi
28:40affascinata
28:41da questo sistema
28:42desmodromico
28:43che ovviamente
28:44conosceva
28:45perché non si tratta
28:46di una novità
28:47assoluta
28:48anzi
28:48di una soluzione
28:49che è stata usata
28:50più e più volte
28:51nel corso della storia
28:52ha sviluppato
28:53un motore benzina
28:55desmodromico
28:56che era in grado
28:56pensate
28:57di raggiungere
28:5810.500 giri
29:01e di erogare
29:02750 cavalli
29:03perché
29:04come tutti
29:05ben sanno
29:05è un motore
29:07più
29:09riesce a girare in alto
29:10e più
29:10riesce a erogare
29:12potenze elevate
29:13non necessariamente
29:14più coppia
29:15ma sicuramente
29:15più potenza
29:17si trattava
29:17di un motore
29:17aspirato
29:18ed Audi
29:19era veramente
29:21intenzionata
29:21a portarlo
29:22in produzione
29:24però anche quella
29:25rimase una concept
29:26perché
29:26venne inserito
29:28questo motore
29:29all'interno
29:30della R8
29:31e
29:32nonostante
29:33la volontà
29:34di produrlo
29:35ci furono
29:36dei
29:37problemi
29:38legati
29:39più che altro
29:39alla complessità
29:41e ai costi
29:42di manutenzione
29:43della
29:43distribuzione
29:45del motore
29:45insomma
29:46alla fine
29:46non se ne fece
29:47nulla
29:48però
29:48questo spiega
29:49come Audi
29:50ha sempre
29:51sperimentato
29:52e questo è
29:53importantissimo
29:54per un costruttore
29:55perché sperimentare
29:56vuol dire
29:57spendere soldi
29:59pensare
30:00mettere delle idee
30:01nero su bianco
30:02e tradurle
30:03in qualcosa
30:04di reale
30:04questo ha un costo
30:05immenso
30:06questo può anche
30:08non arrivare
30:09in produzione
30:09però è un valore
30:10incredibile
30:11per un costruttore
30:12perché poi
30:12magari
30:13quelle idee
30:14o parte
30:15di quelle idee
30:15possono essere usate
30:16per svilupparne altre
30:18tutto questo
30:19si traduce
30:19in
30:21evoluzione
30:22quella
30:23che sta
30:23alla base
30:24del miglioramento
30:26costante
30:27di tutti
30:28i prodotti
30:29e Audi
30:29in questo
30:29è sempre
30:30stata
30:30un grande
30:32maestro
30:32di tutti
30:42Grazie a tutti.

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