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  • 1 giorno fa
Dalla Milano notturna alle tribune di Monza, il viaggio dell’Audi Nuvolari attraversa quasi un secolo di coraggio, velocità e ossessione per il futuro. Il filo parte da Tazio Nuvolari, che nel 1938 vinse il Gran Premio d’Italia con l’Auto Union Type D, passa per le avveniristiche vetture degli anni Trenta e arriva alla nuova supercar dei quattro anelli: 1.001 Cv, oltre 350 km/h e un V8 biturbo capace di toccare quota 10.000 giri. Un cuore nato in Italia, come la matita di Massimo Frascella, chiamato a riscrivere il design Audi abbandonando l’abbuffata di spigoli, schermi e automobili “banana matura”: irresistibili oggi, già vecchie domani. La Nuvolari sceglie invece muscoli, linee morbide e un abitacolo che rimette il pilota al centro. Sotto la pelle, però, il futuro corre fortissimo: tre motori elettrici, torque vectoring, freni carboceramici, S-Duct e ala mobile con funzione Drs trasformano la pulizia delle forme in prestazione pura. Tra le teche del Fuori Concorso di Milano riaffiorano così i pionieri che superavano i 300 km/h quando freni, gomme e aerodinamica erano ancora promesse; poi la rotta conduce a Monza e alla R26, la monoposto con cui Audi apre il suo nuovo capitolo in Formula 1. E Milano, per una volta non fa da sfondo: diventa il rettilineo che unisce memoria, bellezza e futuro. Dalla Type D alla R26, passando per una notte milanese e una supercar col nome del Mantovano Volante, la storia chiude il cerchio: il passato non viene celebrato, viene rimesso in moto.

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Sport
Trascrizione
00:00Lei è l'Audi Nuvolari, una macchina tedesca che incredibilmente racconta una meravigliosa storia italiana.
00:136 settembre 2026, Gran Premio di Monza di Formula 1.
00:18È stata scelta questa data da Audi per svelare al grande pubblico, dal vero, questo oggetto a dir poco straordinario.
00:27Nel 1938, tanti, tanti anni fa, Nuvolari, Tazio Nuvolari, vinse il Gran Premio d'Italia di Formula 1.
00:39E questa macchina porta un nome italiano, appunto Nuvolari, un nome che è stato utilizzato nella storia di Audi per
00:48spiegare delle grandissime rivoluzioni tecniche e stilistiche.
00:53E qui sotto c'è un motore nato in Italia, un V8 4000 biturbo in grado di raggiungere ben 10
01:03.000 giri per merito di due turbine gigantesche.
01:08Ma non è tutto, perché il design della Nuvolari è stato pensato da Massimo Frascella, che è un design italiano
01:19che ha un compito molto importante,
01:21quello di cambiare radicalmente lo stile della casa tedesca, che negli ultimi anni aveva avuto negli spigoli vivi e nelle
01:31forme molto acute
01:33un modo di raccontare lo stile con aggressività.
01:40Invece adesso c'è un radicale cambio di impostazione, perché i muscoli restano a vista, ma le linee sono più
01:49minimali.
01:50Ed è un sistema molto più complicato, ma che consente di avere un design che dura nel tempo.
01:58Questo Audi lo faceva in passato e ha ricominciato a farlo adesso, sia esternamente, sia internamente,
02:05dove sono spariti i grandi schermi, sono sparite le grandi rivoluzioni complicate,
02:13con tanti dettagli che vogliono spiegare il digitale.
02:19Qui c'è un ritorno all'analogico, a un cockpit che riporta il pilota al centro della vettura.
02:27Quindi una grande rivoluzione che parte dal design, passa agli interni, fino a sotto la vettura,
02:34che ha molto di Formula 1.
02:37Ad esempio, impianto frenante.
02:39I dischi dei freni sono carboceramici, come su tante vetture così sportive,
02:45ma è un carbonio molto particolare, una fibra di carbonio molto particolare,
02:50che deriva direttamente da quello che Audi ha imparato in Formula 1.
02:55E ancora, l'aerodinamica, che oggi è molto apprezzata su vetture di questo tipo,
03:03perché qui parliamo di un oggetto da 1.100 cavalli, in grado di passare da 0 a 100 in 2
03:10,6 secondi,
03:11di passare da 0 a 200 in meno di 7 secondi e di raggiungere oltre 350 km orari di velocità
03:20massima.
03:20Quindi avere un'aerodinamica che schiaccia la vettura a terra diventa determinante.
03:27Allora, il design è pulitissimo, ma qui dietro c'è un'ala mobile che cambia posizione a seconda della velocità
03:35e ha addirittura, parlando di Formula 1, la funzione DRS,
03:39ovvero si appiattisce per consentire alla macchina di raggiungere la velocità massima più alta possibile.
03:48Ma l'aerodinamica non significa solo downforce, significa equilibrio aerodinamico.
03:54E allora carico al posteriore, ma anche carico all'anteriore con l'S-Duct,
04:00ovvero una presa d'aria che convoglia l'aria sotto la macchina,
04:05per poi farla uscire nella parte sopra e schiacciare il muso della vettura a terra.
04:11Anche qui variabile in rapporto a quello che succede dietro per mantenere questo meraviglioso equilibrio aerodinamico
04:18che non è mai semplice avere e per avere questo feeling appunto sia bassa che ad alta velocità.
04:28499 esemplari per oltre 600.000 euro, 700 circa con tutti i vari pacchetti più complessi,
04:38con tanto carbonio, che di base è già moltissimo,
04:42perché qui sotto c'è una scocca in alluminio che è un capolavoro della meccanica
04:48e tutto quello che vedete sopra è appunto in fibra di carbonio.
04:53Non si è badata a spese per questo oggetto che, come tante supercar,
04:57ha il solito schema di torque vectoring.
05:01Quindi insieme al V8 biturbo ci sono tre motori elettrici,
05:06uno al posteriore che contribuisce attivamente all'accelerazione della macchina,
05:11alla ripresa della macchina,
05:13e due motori elettrici all'anteriore che fungono da differenziale elettronico.
05:18Quindi banalmente la ruota interna in curva rallenta e la ruota esterna accelera
05:23per avere questa sensazione di estrema direzionalità
05:26che garantisce appunto il torque vectoring.
05:30Audi perché ha voluto costruire di nuovo una supercar?
05:35Perché è un marchio premium che vuole spiegare con questa macchina il suo nuovo corso
05:41e non poteva che chiamarsi nuvolare.
05:44Qui a Milano, nella settimana della Formula 1, c'è lei,
05:50ma ci sono anche tante altre vetture storiche,
05:54a partire dalla Type D del 1938,
05:57che contribuiscono a questo fuori concorso straordinario
06:02che è un viaggio all'interno della tecnologia Audi.
06:06E noi da qui, dalla Nuvolari, appunto, ci sposteremo al fuori concorso.
06:20Milano dorme, ma l'Audi Nuvolari sta girando per le vie del centro,
06:26qui siamo vicino a Via Monte Napoleone,
06:30per realizzare il footage che Audi poi distribuirà a tutta la stampa.
06:36Ma a Milano, nelle vie di Milano, durante la settimana del Gran Premio di Formula 1,
06:43non ci sarà solo la Nuvolari, ma tutta la storia meravigliosa di Audi.
06:49Quindi, dalla Type D del 1938, utilizzata da Tazio Nuvolari proprio per vincere il Gran Premio d'Italia,
06:59alla R26 Formula 1, ha una vettura davvero molto particolare
07:07che adesso vi mostro qui dentro una teca di cristallo.
07:17Lei è la Auto Union Lucca, un oggetto incredibile.
07:24E' bellissimo anche oggi, pensate quanto poteva essere futuristico nel lontano 1935,
07:33quando questa vettura nella Firenze-Viareggio raggiunse circa 327 km orari di velocità massima,
07:46grazie al suo motore V16, di poco meno di 5 litri di cilindrata,
07:53che riusciva ad erogare circa 325 cavalli.
07:58Un miracolo della tecnologia all'avanguardia della tecnica, come recita oggi Audi.
08:06Questa vettura è esposta in questa grande teca,
08:10all'interno di quello che viene definito il fuoriconcorso.
08:16Che cos'è il fuoriconcorso?
08:18E' un'occasione straordinaria in cui chi è appassionato di motori
08:25e magari vuole assistere al Gran Premio di Formula 1
08:29può girare per Milano e tra una via, una piazza,
08:33ci sono queste grandi teche che mostrano pezzi di storia e di tecnologia.
08:39In questo caso di Audi.
08:42Qui parliamo di tanti, tanti anni fa,
08:45ma quello che era interessante notare è che i motori, le potenze,
08:52le velocità massime, una volta, erano comunque elevatissime.
08:57Se pensate, è passato circa un secolo
09:00e questa vettura era in grado di superare agevolmente i 300 km orari.
09:06Oggi si va un po' oltre, ma non tanto oltre.
09:08Cos'è che è cambiato in tutti questi anni?
09:12Sicuramente gli impianti frenanti,
09:14sicuramente l'aerodinamica,
09:17i pneumatici.
09:18Quindi pensate chi guidava queste vetture.
09:21Erano veramente dei pionieri,
09:23dei piloti con un coraggio straordinario
09:26perché raggiungere queste velocità con questi tipi di vetture
09:30era davvero notevole.
09:34Beh, comunque Audi all'interno di quegli anni
09:38era sicuramente un riferimento.
09:42Dopo il 1935, appunto, arrivò il 38 con la Type D
09:46e poi tutta una serie di evoluzioni con motori pluricilindrici
09:51che piano piano si sono ridotti nel numero dei cilindri
09:56ma sono aumentate comunque le potenze.
10:01Sono aumentate le potenze, le tecnologie
10:03e si ripercorre questa storia fino ad oggi,
10:07fino all'approdo in Formula 1 con la R26
10:11e nella produzione di serie con la Nuvolari.
10:15Beh, Audi, grazie a queste vetture,
10:18questa non è la vettura originale per intenderci,
10:20ma è stata riprodotta fedelmente in ogni singolo bullone
10:25dai tecnici Audi.
10:28Poi all'epoca in realtà si chiamava Auto Union
10:31ma andatevi a vedere il video sempre sul nostro canale Gazzetta Motori
10:35in cui ripercorro la storia di Audi e di Auto Union.
10:40Insomma, questa vettura era un oggetto
10:44che anticipava tutto quello che Audi avrebbe fatto negli altri anni
10:50ma è interessantissimo notarlo
10:54perché tanti dettagli di questa vettura
10:57sono estremamente attuali anche oggi,
11:01soprattutto a livello di design.
11:03E l'ultima cosa che voglio dire è proprio il design.
11:07Le macchine di una volta, le vetture di una volta,
11:10come questa, erano molto molto particolari ma sinuose.
11:15Avevano queste linee così morbide
11:18con questa semplicità che le ha rese senza tempo.
11:23Ecco, ritornando alla Nuvolari,
11:25è questo un po' il concetto che Audi vuole mostrare, no?
11:30Questo abuso delle linee,
11:32questo abuso degli spigoli
11:34che oggi serve a catturare l'attenzione
11:37rendendo molte vetture come io definisco
11:42delle banane mature belle oggi
11:43ma non più fascinose dopo un anno,
11:48beh, ora si torna ad avere delle vetture morbide.
11:52In questo caso la Nuvolari
11:54è la base di questa nuova concezione di stile
12:00che se pensate parte dal 1935.
12:04Ma ora passiamo da questa vettura storica
12:09a qualcosa di estremamente moderno.
12:19Al fuoriconcorso, continuando a passeggiare
12:24all'interno di Milano,
12:26si trova lei, sicuramente al di fuori
12:29del suo habitat naturale,
12:31la Audi R26,
12:33la vettura con cui Audi
12:35è tornata a gareggiare
12:37nel massimo campionato
12:40delle quattro ruote.
12:42Ma di lei e dell'ultima parte
12:44di questo viaggio all'interno
12:45della tecnologia Audi
12:46parlerà il mio collega
12:48all'interno di quello che è
12:50il suo vero habitat naturale,
12:52ovvero il circuito di Monza,
12:54uno dei più veloci del mondo,
12:56circuito di Monza,
12:57durante appunto
12:58il Gran Premio di Formula 1.
13:08Monza Gran Premio d'Italia del 1938,
13:12Tazio Nuvolari
13:12porta al trionfo
13:14l'Auto Union Type D
13:16con il suo V12 a trazione posteriore.
13:18Ma già tre anni prima, nel 1935,
13:22tutto il potenziale
13:23della Lucca
13:25immerse con i suoi
13:27326 km orari.
13:28Una velocità
13:29impressionante per l'epoca.
13:31A distanza di quasi un secolo
13:33quell'identità fatta di coraggio,
13:35avanguardia e ricerca
13:36della massima prestazione
13:37torna nel punto più alto
13:38del motorsport,
13:39il campionato mondiale
13:40di Formula 1.
13:41Con il progetto
13:42Audi R26,
13:44Audi non fa
13:45semplicemente un esordio,
13:46ma apre un nuovo capitolo
13:48della sua storia.
13:51Il 2026 rappresenta
13:53il momento perfetto
13:54per questo ingresso.
13:55Con il nuovo regolamento,
13:57l'elettrificazione
13:58al 50%
13:59e i carburanti
14:00100% sostenibili,
14:01Audi scende in pista
14:03come costruttore completo.
14:05Power Unit
14:06progettata in Germania
14:07e telaio sviluppato
14:09in Svizzera,
14:10tutto sotto la guida
14:11del team principal
14:12Mattia Binotto.
14:13Un progetto strutturato,
14:15guidato in pista
14:16dall'esperienza
14:16di Nico Wilkenberg
14:17e dal talento
14:19del giovane
14:19Gabriel Bortoleto
14:20che testimoniano
14:21già una crescita concreta.
14:2316 punti conquistati
14:25nella prima parte
14:26di stagione
14:26e una presenza
14:27costante
14:28in zona punti
14:29nelle ultime gare.
14:30Protagonista assoluta
14:31di questa sfida
14:32è la R26,
14:33una monoposto
14:34raffinata
14:35che si distingue
14:36per soluzioni
14:36aerodinamiche aggressive.
14:38Le pancie strette
14:39sviluppate in verticale
14:40per convogliare
14:41il flusso
14:42verso il fondo
14:42del diffusore
14:43e un'ala anteriore
14:44con doppio attuatore
14:45per l'aerodinamica attiva
14:47pensata per garantire
14:48aria pulita
14:49sotto il muso.
14:50Insomma,
14:51una tecnologia
14:52che rappresenta
14:52un vero laboratorio
14:54dinamico
14:54i cui trasferimenti
14:56arrivano direttamente
14:57su strada
14:58come dimostra
14:58la nuova supercar
14:59ad alte prestazioni
15:01intitolata
15:01proprio al mantovano volante
15:03l'audi nuvolari.
15:04Dalla Type D
15:06del 1938
15:07alla R26
15:08l'avanguardia
15:09della tecnica
15:09è tornata
15:10sui circuiti
15:11di tutto il mondo.
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