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00:04L'Europa prova a correggere uno dei pilastri del Green Deal, il sistema degli ETS, i cosiddetti certificati verdi che
00:12impongono un vero e proprio tariffario alle emissioni di CO2.
00:15Si punta a rendere il meccanismo più compatibile con la competitività industriale attraverso più flessibilità, percorsi più graduali, per le
00:22quote gratuite e per un coordinamento più stretto anche sul Cibami, il Dazio sul Carbonio alle frontiere.
00:29Ieri poi si sono aggiunte ulteriori modifiche con il rallentamento del taglio annuale delle quote in prolungamento fino al 2038
00:36e poi altri cambiamenti ancora, ma per Confindustria tutto questo non è ancora sufficiente.
00:44I imprese italiane, francesi e tedesche chiedono una riforma più profonda per evitare che i costi della transizione si traducano
00:51in perdita di competitività e delocalizzazioni.
00:55Aurelio Regina, vicepresidente di Confindustria con la delega all'Energia. Buongiorno Regina, grazie di essere con noi.
01:03Buongiorno a tutti voi, buongiorno.
01:05Regina, ho anticipato io il suo giudizio, mi perdonerà, ma era per chiarezza di racconto.
01:12Quello che le chiedo però è di dirci a questo punto, con le ultime modifiche di settimana scorsa, quelle che
01:18sembrano arrivate ieri,
01:19in che direzione sta andando secondo voi l'Unione Europea e in che direzione dovrebbe andare invece per dare competitività
01:26all'impresa italiana?
01:28Guardi, questo pacchetto di riforma era molto atteso e quindi deluso le aspettative dal nostro punto di vista,
01:35ecco perché lo riteniamo insoddisfacente. Perché?
01:39Innanzitutto perché dopo molti anni di applicazione del meccanismo la Commissione non ha sentito il bisogno di fare una verifica
01:47degli effetti di questo meccanismo.
01:50E alcuni studi indipendenti hanno fatto, uno per ultimo all'Università di Milano, Bicocca,
01:57che ha indicato chiaramente che il contributo alla decarbonizzazione del meccanismo è stato marginale,
02:04ha avuto degli effetti per la parte di produzione di energia elettrica,
02:08ma non certo su quelli dell'industria manufatturiera, che invece ha chiuso molti stabilimenti
02:15e quindi la riduzione di emissioni in parte è quasi interiamente dovuta alla chiusura di stabilimenti
02:24piuttosto che alla reale efficacia del progetto.
02:28Quindi a valle di questo ci si aspettava, come dire, prima di fare una revisione che avesse verificato i risultati.
02:34Non lo ha fatto e diciamo è insoddisfacente sotto due punti di vista,
02:39perché non affronta le vere criticità del meccanismo.
02:42Innanzitutto quello dell'assetto realizzazione, guardi, applicare un meccanismo come questo
02:47in tutti i paesi dell'Europa, che hanno condizioni diverse, è estremamente poco efficiente
02:55ed è anche anticompetitivo, perché applicare un meccanismo, per esempio in un paese che ha energia nucleare abbondante,
03:02ha infrastrutture, ha strutture per l'idrogeno, rispetto al nostro naturalmente significa penalizzare pesantemente
03:09l'industria italiana.
03:12Lo stesso vale, peraltro, anche per la Germania e per la Francia,
03:16che con noi hanno sottoscritto un documento, perché le tre confindustri hanno scritto una lettera
03:22alla Presidente von der Leyen nei giorni scorsi proprio per chiedere modifiche più sostanziali.
03:27L'altro grande problema è la finanziarizzazione di questo meccanismo.
03:31Immaginare che un meccanismo che incide sui costi produttivi, che incide sulla competitività delle imprese
03:37venga deciso come viene deciso il caffè o il rame in una borsa mondiale oggetto di speculazione
03:46è semplicemente, come dire, completamente inaffidabile.
03:52Quindi oggi il mercato della CO2 è dominato da hedge fund americani, che peraltro rappresentano un paese
03:59in competizione commerciale con il nostro, con l'Europa intera.
04:03Quindi, insomma, far decidere a loro chi deve essere competitivo e chi no, mi sembra davvero un meccanismo assurdo.
04:10Ecco, questi sono i due grandi temi che, come dire, con questa revisione non si è inciso, non si è
04:16voluto incidere.
04:17Ci auguriamo che adesso che parte il dibattito in Consiglio europeo e al Parlamento europeo
04:23si possa arrivare a delle modifiche sostanziali.
04:27Regina, buongiorno.
04:29Buongiorno.
04:29Con Findustria ne si sito molto, come ha ricordato anche lei, sul fatto che le politiche climatiche
04:35non si debbano trasformare quasi in un incentivo alla delocalizzazione e quindi alla deindustrializzazione.
04:43Quali sono i settori, secondo lei, più esposti a questo rischio?
04:48Sono i settori cosiddetti arto-abete, naturalmente parlo dell'acciaio, del cemento, della carta, del vetro, della chimica,
04:57di pezzi anche, come dire, di materiali per l'agricoltura.
05:02Guardi, le faccio solo un esempio che le indica il paradosso di questo meccanismo.
05:07Oggi in Italia, nel settore carta, abbiamo il più alto livello di riciclo a livello mondiale.
05:14Noi ricicliamo carta come nessuno al mondo.
05:18Dopo averla raccolta, siccome è improduttivo, diciamo, riconvertirla in carta riciclata,
05:24questa enorme massa, diciamo, di carta riciclata viene trasferita in Indonesia,
05:30o comunque dei peialesi asiatici, quindi utilizzando navi che inquinano,
05:35viene prodotta lì in loco, nonostante noi abbiamo tutte le tecnologie,
05:38e ritorna indietro con le stesse navi.
05:41Questo le indica il paradosso, cioè noi perdiamo capacità produttiva,
05:44abbiamo la capacità per poterla convertire in carta,
05:48invece la mandiamo in un paese probabilmente con un impatto sul clima molto peggiore
05:53di quello che avremmo fatto noi.
05:54Questo è il paradosso, diciamo, di queste normative.
05:57Naturalmente se si estendono i settori chiave dell'Europa,
06:01come quelli delle materie prime, lei capisce che l'Europa,
06:04oltre a perdere competitività, perde sicurezza.
06:07Io credo che le crisi di questi anni ci hanno insegnato
06:10che il tema della sicurezza di un continente è fondamentale,
06:14quindi questo è un elemento, come dire, sul quale la Commissione dovrebbe riflettere.
06:20Regina, lei ha parlato di difesa di un continente,
06:23che il sistema degli ETS ha due importanti fattori.
06:28Uno sono quei certificati verdi di cui ci ho appena parlato,
06:31l'altro dovrebbe essere quel carbon adjustment, il cosiddetto Sibam,
06:35che ci difende da paesi che in qualche modo producono pagando meno di noi.
06:42Cosa c'è che non funziona anche in questo?
06:44Perché è un dazio all'ingresso sostanzialmente.
06:47Guardi, è un meccanismo che ancora prima di diventare operativo
06:53è già oggetto di revisione,
06:54lei capisce che già questo indica i suoi elementi fallaci.
07:01È un meccanismo complesso,
07:04soprattutto per il sistema delle piccole imprese,
07:06che dovrebbero certificare nella loro catena del valore
07:11i livelli di CO2, immagini di fornitori che producono nei mercati asiatici
07:18piuttosto che o materie prime africane.
07:21Quindi nell'impossibilità di come può fare una piccola impresa europea
07:26a gestire questo processo così complesso
07:29e garantire l'osservanza di criteri,
07:35l'impatto sulla politica ambientale,
07:38e di catene di sub fornitori che arrivano fino al secondo o terzo livello.
07:42Il concetto sarebbe potenzialmente anche giusto,
07:46ma deve essere davvero in sinergia profonda con quello dell'ITS.
07:51Quindi aspettare di dare un giudizio
07:53significa anche capire esattamente
07:56quale sarà il meccanismo di ITS che adotteremo.
08:00Guardi, io mi auguro davvero,
08:02perché qui si gioca una partita fondamentale
08:04del sistema industriale europeo ed italiano.
08:09Se noi non arriveremo a un meccanismo che è compatibile
08:12sia con le tecnologie,
08:14sia con le potenzialità economiche delle aziende,
08:17noi distruggiamo davvero il potenziale europeo.
08:19Questa è in contraddizione, peraltro,
08:21a quello che la stessa Commissione dice,
08:23di voler riportare al 20% del PIL europeo,
08:27la manifattura, siamo oggi al 13-14.
08:30Come si può immaginare di arrivare a quel meccanismo
08:34se poi impattiamo pesantemente?
08:36Guardi, negli ultimi 5 anni
08:39il sistema soggetto ad ITS
08:41ha perso 1.200.000 posti di lavoro
08:43e delle 6.000 e oltre aziende
08:45che sono soggette in Europa a questo meccanismo
08:48ne abbiamo perso 1.000.
08:50Probabilmente non tutte a causa dell'ITS,
08:53però certamente i numeri parlano chiaro.
08:57Aurelio Regina, vicepresidente di Confindustria
09:00con la delega proprio all'Energia.
09:02Noi la ringraziamo di essere stata con noi.
09:05Grazie.
09:05Grazie.
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