Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 giorni fa
Sociologia generale - Lez 07 - Il concetto di ruolo
Trascrizione
00:00:14Eccoci oggi alla settima lezione. Questa lezione si occupa soprattutto del concetto di ruolo,
00:00:25che è ovviamente un concetto fondamentale. Ma prima di affrontare il concetto di ruolo dobbiamo intanto
00:00:36aver chiaro il concetto di società, perché è la società che viene costituita e che comprende i vari ruoli.
00:00:48Quando noi diciamo società, già ne abbiamo parlato nella lezione precedente, occorre precisare ancora oggi,
00:00:55questa volta, che dicendo società noi indichiamo in realtà due realtà, due situazioni, due fenomeni.
00:01:05In primo luogo, evidentemente, le varie società, la società italiana, quella tedesca, quella americana,
00:01:14quella inglese, francese e così via. Vale a dire, dicendo società noi indichiamo delle realtà empiriche
00:01:22che hanno il diritto di cittadinanza e che vediamo nei vari atlanti geografici, a volte colorati in maniera diversa
00:01:30per determinarle meglio. Ma attenzione, dicendo società noi, con lo stesso termine, valendoci dello stesso concetto,
00:01:42noi indichiamo anche una realtà che non è ancora reale, vale a dire una realtà neppure solo immaginaria, ma ideale.
00:01:54Dicendo società noi evochiamo l'ideale di una realtà costituita da soci, vale a dire da membri tutti uguali.
00:02:05Quindi, dicendo società, mentre indichiamo delle realtà, dei fenomeni empirici, geografici, precisi,
00:02:12indichiamo anche una promessa storica che non sia ancora inverata, vale a dire una promessa e un ideale
00:02:21di eguaglianza fra tutti gli esseri umani, uomini e donne, che attende ancora di essere realizzata, praticata
00:02:31sul piano documentabile, sul piano empirico. Evidentemente l'ideale è importante perché così noi manteniamo
00:02:39come esseri umani una tensione verso un compito ancora da raggiungere, verso un ideale ancora da realizzare.
00:02:49E poi c'è da dire il concetto. Quando diciamo concetto di ruolo, cosa vogliamo dire?
00:02:53Un conto è il concetto filosofico. Il concetto filosofico che cos'è? È il tentativo, o se si vuole,
00:03:00la formulazione generale che comprende tutti i casi particolari. Io posso pensare a dei cavalli,
00:03:08ne vedo uno macchiato, uno al contrario bianco, un cavallo nero e così via, vari cavalli,
00:03:16e da queste varie realtà empiriche del cavallo traggo, astraggo, che cosa? Il concetto di cavallo,
00:03:25la cavallinità del cavallo. Questo è un concetto filosofico. Per quanto riguarda la sociologia,
00:03:32questi concetti filosofici in senso, si diceva una volta, quidditativo, quidditativo o essenzialistico.
00:03:43Quidditativo perché? Perché risponde alla domanda quid, quid è che cos'è? Ecco, questi concetti filosofici,
00:03:51importanti, non sono molto utili per l'analisi sociologica. E non sono utili perché in effetti
00:04:00i concetti sociologici, e questo vale per il concetto di ruolo, varrà naturalmente anche per il concetto
00:04:08di gruppo, di classe, varie strutture, i concetti sociologici sono da intendersi come concetti operativi
00:04:18e non essenzialistici. Che cosa voglio dire con questo? Dicendo concetto operativo, noi sociologi
00:04:26intendiamo un concetto che si può in qualche modo scomporre nelle sue parti costitutive,
00:04:35in modo da collegare queste parti costitutive, vale a dire che compongono il concetto, a che cosa?
00:04:43ha dei parametri empirici che ci consentono di verificare o falsificare le ipotesi specifiche
00:04:52di ricerca, le ipotesi di lavoro. Questo è fondamentale. Esempio, prendiamo per esempio
00:05:00quella che può essere l'alienazione, la marginalità, anche lo sfruttamento, lo stato di perifericità
00:05:12da stare alla periferia in cui si trovano certi esseri umani. Io come faccio a misurare
00:05:18la marginalità, l'alienazione? Un conto è il concetto filosofico di alienazione, che
00:05:25io posso dedurre, trovare in Hegel, in Marx e così via, ma per il sociologo come si può
00:05:36esaminare, analizzare questo concetto. Io allora comincio a pensare l'alienato, l'alienazione,
00:05:42chi è in primo luogo? Vabbè, colui che vende la sua forza lavoro, la aliena, come si aliena,
00:05:48come si vende un appartamento, cioè una sua proprietà, ma poi dove si trova? Allora comincio
00:05:54a pensare, beh, una componente importante della persona che si sente emarginata, esclusa
00:06:02dalla società, in margine della società, periferica, che cos'è? È l'aspetto topografico, dove
00:06:08abita? Sono cose molto semplici in realtà, dove abita? E quindi vado a vedere, faccio un'analisi
00:06:15e vedo che, diciamo, gli sfruttati, gli emarginati, gli alienati vivono soprattutto
00:06:21in periferia, nella periferia delle grandi metropoli, poi anche magari nei centri delle
00:06:29metropoli, ma nei centri, diciamo, ormai abbandonati, cioè nei ghetti, i ghetti della miseria,
00:06:36che possono essere anche nel centro, ma in questo caso è perché i benestanti, gli strati
00:06:43borghesi della società si sono mosse e sono andati a vivere nei suburbi, sono andati
00:06:48a vivere naturalmente nelle città giardino, cioè lontano, dove c'è il verde e così
00:06:54via. Poi posso anche interrogarmi, come fa a partecipare il neoimmigrato, per esempio,
00:07:00una volta, per il caso italiano, erano immigrati dal sud oppure da altre regioni meno favorite,
00:07:07oggi possono essere immigrati extracomunitari, come possono partecipare? C'è una barriera,
00:07:12quale? La barriera linguistica, per esempio. Ecco un altro componente, io posso allora rendermi
00:07:17conto e collegare il concetto di mancata partecipazione alla barriera linguistica. Poi c'è quella
00:07:25religiosa, poi c'è naturalmente la vita culturale a cui queste persone sono escluse e poi a poco
00:07:31a poco posso anche misurare il grado di avvicinamento a una partecipazione, per esempio, in parecchi
00:07:39stati democratici di oggi dell'Europa occidentale, non solo occidentale, l'immigrato extracomunitario
00:07:45comincia a votare. Ecco un fatto partecipativo importante, naturalmente soltanto nelle elezioni
00:07:52locali, amministrative, perché è giusto uno che lavora regolarmente, che paga le imposte
00:07:58regolarmente, è giusto che possa partecipare alle elezioni locali e amministrative e abbia
00:08:05un proprio rappresentante in cui abbia fiducia, che lo possa capire con la stessa lingua,
00:08:11stesso credo religioso e così via. Quindi noi abbiamo i concetti sociologici come concetti
00:08:18operativi, vale a dire concetti scomposti nei loro componenti per poterli collegare con
00:08:26gli indicatori empirici e così verificare o falsificare le ipotesi di lavoro che reggono,
00:08:33in qualche modo costituiscono il fuoco della ricerca. Però se io penso la società, a parte
00:08:42questa questione dei concetti operativi oppure concetti filosofici tradizionali essenzialisti,
00:08:48se io chiudo gli occhi e penso la società, cos'è la società e che cosa vedo in realtà,
00:08:55proprio tenendo gli occhi chiusi direi con uno sforzo mentale di astrazione, la società
00:09:02che cos'è? La società, così come la posso concepire, è un formicolare di agenti sociali,
00:09:11di attori sociali. Se penso alla società vedo un insieme di attori variamente disposti,
00:09:19chi è sopra, chi è sotto, chi è sullo stesso piano, che si muovono in direzioni diverse.
00:09:24La società, in altre parole, è, come diceva un grande letterato classico, Calderon della Barca,
00:09:33è una specie di gran teatro del mondo. Nella società c'è un elemento teatrale probabilmente ineliminabile.
00:09:43E allora bisogna riconoscere che noi abbiamo nella società un insieme di ruoli.
00:09:52E non è un caso che il concetto di ruolo, in senso sociologico, abbia appunto una connotazione
00:10:01che ci riporta all'attività filodrammatica, cioè all'attività degli attori.
00:10:06e quindi il ruolo, infatti, che cos'è? Il ruolo è la parte, è la costituzione, il modo di porsi.
00:10:19In altre parole, è la parte che ognuno di noi in società è chiamato a recitare.
00:10:27Lo so che tutto questo potrà sembrare, direi, un po' ozioso o forse strano.
00:10:34E come? Allora noi viviamo in società e viviamo in un teatro, stiamo recitando.
00:10:39E' vero però che ognuno di noi, uomo o donna, nella vita sociale è chiamato e anche poi valutato
00:10:51in base alla sua capacità di recitare bene la propria parte.
00:10:58Con questo accorgimento fondamentale, con questa riserva, che la parte recitata nella società
00:11:05non è una parte teatrale, a un certo punto non è che cali la tela, sì, quando cali la tela
00:11:10è finita,
00:11:11cioè è finita la vita, ma l'attore sociale, uomo o donna, in società, deve attenersi alla propria parte
00:11:20e recitare bene, al meglio delle sue possibilità, il ruolo che a lui o a lei compete.
00:11:29E da questo punto di vista noi dobbiamo un tanto distinguere nella società.
00:11:34Ci sono dei ruoli ascritti e dei ruoli invece conseguiti.
00:11:39Ci sono dei ruoli ascritti che chiamerei ruoli ereditari, ricevuti quasi dalla autorità dell'eterno ieri,
00:11:50del passato.
00:11:52L'esempio più noto che posso fare è per esempio la Camera dei Lord nel Parlamento inglese.
00:12:00Si diventa Lord non perché uno faccia le elezioni, corra le elezioni, abbia più voti di un altro,
00:12:06ma semplicemente perché si è il primo nato, il primo genito di sesso maschile, di una famiglia
00:12:13che nella propria antica tradizione aristocratica sia una famiglia di Lord.
00:12:19Si può anche naturalmente venire dalla regina o dal re d'Inghilterra nominati baronetti
00:12:27e quindi membri, direi, d'ufficio della Camera dei Lord.
00:12:33C'è anche qualcuno che pensa di abolire questo diritto ereditario,
00:12:37ma il ruolo ascritto è certamente una delle figure sociali che va tenuta ben presente.
00:12:44Tutta l'aristocrazia del sangue e poi anche l'aristocrazia non del sangue ma ecclesiastica
00:12:52è indubbiamente legata a questo ruolo ascritto.
00:12:57Mentre la cosiddetta società civile, quella società costituita dal ceto medio,
00:13:04una società che si fa da sé, di uomini e di donne che in qualche modo sono in grado,
00:13:11sono stati in grado di costruirsi una loro posizione, un loro ruolo
00:13:18e si può dire che questo ruolo è conseguito.
00:13:21Per esempio, un grande o una grande dirigente industriale.
00:13:28Oggi è sempre più difficile pensare in termini di grandi carriere,
00:13:33perché le grandi carriere sembrano ormai finite,
00:13:38sembrano piuttosto le grandi carriere cosa del passato,
00:13:44ma l'idea era proprio questa.
00:13:46Si cominciava da fattorino, attento, diligente, sempre pronto sul lavoro,
00:13:52all'ora giusta, nel giorno giusto, eccetera,
00:13:54e si arrivava a fare l'amministratore delegato.
00:13:58Questo è sempre più difficile.
00:14:00Perché? Perché l'evoluzione tecnologica del mondo produttivo
00:14:07ha spezzato, sta spezzando le grandi carriere
00:14:10e obbliga a cambiare ruolo produttivo, distributivo,
00:14:15ruolo comunque nella grande società,
00:14:18quasi continuamente, se a seconda dei cambiamenti tecnologici,
00:14:23che sono sempre più rapidi.
00:14:25Quindi si diffonde quella che oggi si chiama la flessibilità,
00:14:30che però in termini psicologici può avere delle contropartite
00:14:34abbastanza negative, delle ricadute negative,
00:14:36vale a dire la flessibilità o un eccesso di flessibilità
00:14:41può condurre a una situazione di precarietà generalizzata.
00:14:47e naturalmente ogni ruolo nella società,
00:14:53e questo è di grande interesse,
00:14:57crea delle aspettative di ruolo.
00:15:00Per esempio, se io sono un padre di famiglia,
00:15:05un padre, e ho dei figli,
00:15:08e li trascuro,
00:15:10e sono latitante,
00:15:12non parlo con loro,
00:15:13magari perché ho delle ragioni mie particolari,
00:15:15o un compito, o un lavoro in fabbrica,
00:15:19o in ufficio,
00:15:20un lavoro difficile,
00:15:22oppure sono, poniamo,
00:15:24un rappresentante del popolo,
00:15:26un deputato, un senatore,
00:15:27quindi devo correre tutti i weekend,
00:15:29invece di spenderli in famiglia,
00:15:30devo spenderli dove?
00:15:32Si sa dove.
00:15:33Nel collegio elettorale,
00:15:34per essere poi rieletto
00:15:36alla prossima scadenza.
00:15:39D'accordo.
00:15:40E io però devo stare molto attento,
00:15:42perché rischio di essere un padre snaturato,
00:15:46cioè sono un padre che viene meno
00:15:48alle aspettative di ruolo,
00:15:51perché il padre, come la madre,
00:15:54il padre,
00:15:54incarna un ruolo,
00:15:56il ruolo paterno,
00:15:57e questo ruolo paterno,
00:15:59prescindendo dalle,
00:16:01diciamo,
00:16:02aspirazioni individuali,
00:16:05prescindendo dai gusti,
00:16:06anche individuali,
00:16:07e questo ruolo paterno
00:16:09in chi vi sia entrato
00:16:12pone degli obblighi
00:16:14per questa persona,
00:16:16pone obblighi molto precisi,
00:16:18che non si possono evadere
00:16:19senza, naturalmente,
00:16:22dar luogo a una censura sociale
00:16:25più o meno grave.
00:16:27Un esempio che si può trarre
00:16:29anche dalla cronaca di questi giorni,
00:16:31arrivano le vacanze,
00:16:32vacanze di Natale,
00:16:33vacanze di Pasqua,
00:16:34vacanze estive,
00:16:35ferragosto,
00:16:36i giovani di una famiglia,
00:16:40figli,
00:16:42nipoti,
00:16:43possono,
00:16:45per venire incontro,
00:16:46per soddisfare anche i loro
00:16:47legittimi desideri di svago,
00:16:50abbandonare i propri genitori.
00:16:53Qualcuno li parcheggia in ospedale,
00:16:55per esempio.
00:16:57Qui stiamo attenti,
00:16:58qui c'è un'aspettativa di ruolo
00:17:01che viene tradita,
00:17:03e quindi c'è una censura sociale
00:17:05che pesa su queste persone,
00:17:09perché queste persone,
00:17:10in nome sia pure di desideri legittimi,
00:17:13avere un po' di svago dopo un anno di lavoro,
00:17:15a ferragosto,
00:17:17hanno abbandonato però,
00:17:18sono venute meno ai loro doveri,
00:17:21verso i genitori,
00:17:23verso i nord,
00:17:24verso i vecchi della famiglia,
00:17:27che hanno bisogno di assistenza
00:17:29e di presenza.
00:17:31Poi ci sono le contraddizioni di ruolo,
00:17:33naturalmente,
00:17:34poniamo per esempio una persona
00:17:36che sia nello stesso tempo
00:17:37molto amante dello studio,
00:17:39un bravo professore,
00:17:40facciamo questo esempio,
00:17:42e che però
00:17:44abbia troppo lavoro burocratico,
00:17:46pratico nell'università,
00:17:48o nella scuola media,
00:17:49inferiore o superiore,
00:17:50oppure anche nelle scuole elementari,
00:17:52e nelle scuole materne,
00:17:53e che non abbia tempo di aggiornarsi.
00:17:55Da una parte c'è un'aspettativa di aggiornamento
00:17:58per il suo ruolo di educatore,
00:18:00dall'altra c'è un tempo troppo avaro,
00:18:04bruciato da esigenze
00:18:06che contraddicono a quelle dell'aggiornamento.
00:18:11Questa è una tipica contraddizione di ruolo.
00:18:14Ma poi ci sono anche delle situazioni,
00:18:18soprattutto in una società
00:18:20che sia tecnicamente avanzata,
00:18:24progredita come la nostra,
00:18:26come quasi tutte le società
00:18:28dell'Occidente europeo e del Nord America,
00:18:31e ci sono delle situazioni
00:18:34in queste società
00:18:35che sono veramente drammatiche.
00:18:38E mi riferisco in particolare,
00:18:41per ciò che concerne le donne,
00:18:43al doppio ruolo.
00:18:44Che cosa vuol dire
00:18:45questo famoso doppio ruolo?
00:18:47Qui non è una contraddizione di ruolo,
00:18:49è semplicemente quasi una doppia imposizione
00:18:56su un membro importante della società,
00:19:00come in questo caso la donna,
00:19:01la donna che potendo essere madre,
00:19:05evidentemente diventa anche per via naturale
00:19:09la garanzia di perpetuazione
00:19:11di una data società.
00:19:14occorre da questo punto di vista
00:19:17rendere giustizia agli studi demografici.
00:19:21Noi sociologi qualche volta
00:19:23siamo stati ingenerosi verso gli statistici,
00:19:26ma la statistica sociale
00:19:28e in particolare la demografia,
00:19:31ci dicono,
00:19:32e questa è da parte loro
00:19:35una lezione a noi molto importante,
00:19:37ci dicono che se la coppia,
00:19:40padre e madre non producono almeno due figli,
00:19:43evidentemente viene meno
00:19:46quello che potremmo chiamare
00:19:48il rimpiazzamento di padre e madre
00:19:53quando moriranno,
00:19:54non lasciano i figli.
00:19:55Quindi una società,
00:19:56non voglio dire che rischi l'estinzione,
00:19:59ma certamente a poco a poco
00:20:02si avvicina a una fase
00:20:05di relativa denatalità,
00:20:08vale a dire si avvicina a poco a poco
00:20:12a una fase
00:20:13in cui la sua perpetuazione nel tempo
00:20:17è emessa certamente a repentaglio.
00:20:23Ora che cosa significa questo?
00:20:25Significa per esempio,
00:20:27noi abbiamo,
00:20:28qui ci vogliono degli esempi pratici,
00:20:30abbiamo delle ricerche
00:20:31su questo argomento,
00:20:33significa per esempio
00:20:34che la società può dire alla donna
00:20:38che per realizzare pienamente se stessa
00:20:43e le sue potenzialità creative,
00:20:46individuali,
00:20:47per essere una persona degna di prestigio sociale,
00:20:51deve essere una donna
00:20:54che abbia successo in carriera,
00:20:58deve in altre parole
00:20:59affermarsi in un'attività extra-casalinga
00:21:04fuori dalla casa
00:21:05che una volta in fondo
00:21:07non esisteva nelle proporzioni attuali.
00:21:11La donna, in altre parole,
00:21:13studia,
00:21:15noi oggi vediamo che
00:21:16le donne sono entrate
00:21:17in tutte le carriere,
00:21:19da quella del diplomatico
00:21:21a quella del poliziotto,
00:21:23evidentemente dirigente industriale,
00:21:26operaia,
00:21:27questo c'è sempre stato,
00:21:28vero e tradizionale e così via,
00:21:30manca ancora nei paesi cattolici
00:21:32la donna sacerdote,
00:21:33ma già c'è per esempio
00:21:35presso gli anglicani,
00:21:36vero vale a dire
00:21:37la chiesa d'Inghilterra
00:21:38e in altre chiese,
00:21:40la donna oggi è presente
00:21:42in tutti i ruoli sociali fondamentali
00:21:46e anzi
00:21:47la società dice alla donna
00:21:49che deve farsi valere
00:21:51come professionista
00:21:54al di fuori e al di là
00:21:56delle incombenze domestiche,
00:21:57detto questo però
00:21:59le incombenze domestiche restano
00:22:02e tutti sappiamo,
00:22:04abbiamo ricerche molto interessanti
00:22:06su questo argomento,
00:22:08tutti sappiamo che
00:22:09la donna di successo
00:22:11come donna di carriera
00:22:12però
00:22:15o rinuncia alla maternità
00:22:17e allora rinuncia
00:22:18a un ruolo fondamentale
00:22:21che è quello della madre
00:22:22in qualsiasi società,
00:22:24fondamentale per quanto abbiamo detto
00:22:25testè, cioè pochi minuti fa
00:22:27fondamentale perché assicura
00:22:29la perpetuazione
00:22:30della società nel tempo
00:22:33oppure se vuole essere madre
00:22:35come giusto che sia
00:22:36come suo diritto più che dovere
00:22:39di essere
00:22:40ecco che allora si scatena
00:22:42la contraddizione fra i due ruoli
00:22:45il ruolo nella carriera
00:22:47e il ruolo nella casa
00:22:49mi si dirà
00:22:51e certo questo è stato detto
00:22:53che evidentemente
00:22:57l'uomo
00:23:00il marito
00:23:02che sempre in fondo
00:23:04in qualche modo
00:23:06si era affermato
00:23:07al di fuori
00:23:08della vita familiare
00:23:09che sempre aveva
00:23:11in qualche modo
00:23:12tenuto in gran
00:23:13a distanza
00:23:15ecco quantomeno
00:23:15non voglio dire
00:23:16in gran disprezzo
00:23:17ma a una certa distanza
00:23:18le attività domestiche
00:23:21l'uomo si avvicina
00:23:22deve avvicinarsi
00:23:24deve dare una collaborazione
00:23:26alla vita domestica
00:23:28e ridurre in questo modo
00:23:29la contraddizione
00:23:31fra i due ruoli
00:23:32la contraddizione
00:23:33che è contenuta
00:23:34in questa formula
00:23:35del doppio ruolo
00:23:36certamente
00:23:37io credo che anche
00:23:39la legislazione positiva
00:23:40il diritto positivo
00:23:41si sia reso conto
00:23:43di questa esigenza
00:23:44per esempio
00:23:45non solo in Italia
00:23:47noi abbiamo oggi
00:23:48i permessi di paternità
00:23:51che sembrerebbe
00:23:53una contraddizione
00:23:54in terminis
00:23:56cioè dare un permesso
00:23:58a una persona
00:23:59il padre
00:24:00che naturalmente
00:24:01non mette al mondo
00:24:02i figli
00:24:03e però il permesso
00:24:05di paternità
00:24:05è molto importante
00:24:07segnala
00:24:08la consapevolezza
00:24:10crescente
00:24:11della società
00:24:12di far fronte
00:24:15a quello che è
00:24:17il tormento
00:24:18il problema
00:24:19del doppio ruolo
00:24:21e allora noi abbiamo
00:24:22col permesso
00:24:23di paternità
00:24:24abbiamo la possibilità
00:24:26per il padre
00:24:27di assentarsi
00:24:28dal lavoro in ufficio
00:24:29dal lavoro in fabbrica
00:24:31dal lavoro in qualsiasi
00:24:32altra attività
00:24:33artigianale
00:24:34o rurale
00:24:34che sia
00:24:35per spendere più tempo
00:24:37presso i figli
00:24:38non solo
00:24:39occuparsi della cucina
00:24:40preparare i pasti
00:24:42e così via
00:24:43da questo punto di vista
00:24:44io ritengo
00:24:45ma è un'opinione
00:24:46puramente personale
00:24:47per il momento
00:24:48non abbiamo grandi ricerche
00:24:50che possano in qualche modo
00:24:52stabilire
00:24:53questa opinione
00:24:55come una verità
00:24:56scientifica
00:24:57vale a dire
00:24:57valida
00:24:58in maniera
00:24:59intersoggettiva
00:25:00però devo dire
00:25:00che questo ha
00:25:02in qualche modo
00:25:02illuminato i padri
00:25:04gli uomini
00:25:05i mariti
00:25:06ha fatto loro capire
00:25:08il peso
00:25:09del lavoro domestico
00:25:10una volta
00:25:11il lavoro
00:25:12diciamo
00:25:12domestico
00:25:13veniva considerato
00:25:14come dire
00:25:15quasi come un di più
00:25:16era un lavoro
00:25:17naturale
00:25:18delegato
00:25:19direi
00:25:21in esclusiva
00:25:22dato
00:25:22alle donne
00:25:23la madre
00:25:25la moglie
00:25:26si supponeva
00:25:28che dovesse
00:25:29essere
00:25:30la domina
00:25:30la signora
00:25:31della casa
00:25:32e si occupava
00:25:32di tutto
00:25:33ma il lavoro
00:25:34domestico
00:25:34era anche
00:25:34considerato
00:25:35in sostanza
00:25:36un lavoro
00:25:37non propriamente
00:25:39faticoso
00:25:40vale a dire
00:25:40un lavoro
00:25:41che
00:25:41tutto sommato
00:25:43qualunque persona
00:25:45di media intelligenza
00:25:47e di media prestanza
00:25:48fisica
00:25:49avrebbe potuto
00:25:50assolvere
00:25:50noi oggi
00:25:52finalmente
00:25:52gli uomini
00:25:54occupandosi loro
00:25:56del lavoro
00:25:56domestico
00:25:57si sono resi conto
00:25:59della sostanza
00:26:00incredibilmente
00:26:01gravosa
00:26:02di questo lavoro
00:26:04il lavoro
00:26:04domestico
00:26:05è vero
00:26:06che non è
00:26:07compiuto
00:26:08non è realizzato
00:26:09sotto l'occhio
00:26:10severo
00:26:11di un capufficio
00:26:12è vero
00:26:13che non c'è
00:26:13la cartolina
00:26:14orologio
00:26:15all'ingresso
00:26:16nel luogo
00:26:16di lavoro
00:26:17è vero
00:26:18che non esiste
00:26:19l'ufficio
00:26:20tempi e metodi
00:26:21che cronometri
00:26:23in qualche modo
00:26:24le varie operazioni
00:26:24però
00:26:25è un lavoro
00:26:28molto grave
00:26:30e faticoso
00:26:31perché è un lavoro
00:26:32fondamentalmente
00:26:33ripetitivo
00:26:35i piatti
00:26:36sono sempre
00:26:37da lavare
00:26:38la minestra
00:26:40è sempre
00:26:40da cuocere
00:26:41la tavola
00:26:43il tavolo
00:26:44su cui si mangia
00:26:45va sempre preparato
00:26:46vale a dire
00:26:47c'è un fattore
00:26:49di ripetitività
00:26:51ottundente
00:26:52nel lavoro
00:26:53casalingo
00:26:54che non è mai stato
00:26:56propriamente
00:26:57studiato
00:26:58o analizzato
00:26:58oggi noi lo sappiamo
00:27:01sappiamo che cosa
00:27:02significa
00:27:04occuparsi solo
00:27:06del lavoro
00:27:06casalingo
00:27:07che si supponeva
00:27:08fosse un lavoro
00:27:09tranquillo
00:27:10lieve
00:27:11condotto
00:27:12con i propri tempi
00:27:14senza una disciplina esterna
00:27:16che pesasse
00:27:17sulla lavorante
00:27:18noi sappiamo che oggi
00:27:20in effetti
00:27:20esiste
00:27:22una sindrome
00:27:23da vera e propria
00:27:26psicosi
00:27:27o addirittura
00:27:28depressione
00:27:29della casalinga
00:27:31dovuta
00:27:32a questa
00:27:33depressione
00:27:34credo che si possa
00:27:35dire al fatto
00:27:36che non c'è mai
00:27:37veramente
00:27:38cambiamento
00:27:39non solo
00:27:40che siccome
00:27:41questa attività
00:27:42casalinga
00:27:43tradizionalmente
00:27:44è stata
00:27:44accettata
00:27:45percepita
00:27:47e pensata
00:27:48come naturale
00:27:49non c'è
00:27:50neppure
00:27:50il riconoscimento
00:27:52verso la casalinga
00:27:54e non è
00:27:55non fa
00:27:55meraviglia
00:27:56non può farlo
00:27:57se per molte casalinghe
00:27:59verso i 50
00:28:0160 anni
00:28:02noi
00:28:04secondo gli specialisti
00:28:05soprattutto
00:28:06il medice del lavoro
00:28:08noi dobbiamo
00:28:09prendere atto
00:28:11di uno stato
00:28:12di decerebralizzazione
00:28:14vale a dire
00:28:15uno stato
00:28:17di sostanziale
00:28:19indifferenza
00:28:20alla vita
00:28:21che porta
00:28:22a uno stato
00:28:23di
00:28:24depressione
00:28:26e a volte
00:28:26di psicosi
00:28:27più o meno
00:28:28maniacale
00:28:29il gusto
00:28:30di un ordine
00:28:32che non ha più senso
00:28:34di strofinare
00:28:35gli stessi mobili
00:28:37del salotto buono
00:28:39come se fossero
00:28:40diciamo
00:28:42la tomba
00:28:43di Tutankhamen
00:28:44questo
00:28:45devo dire
00:28:46è uno degli aspetti
00:28:48tragici
00:28:49della società
00:28:51tecnicamente
00:28:52progredita
00:28:53è una società
00:28:54che ci ha dato
00:28:54molto
00:28:55ci ha dato
00:28:56il benessere
00:28:57ci ha dato
00:28:58anche certi vantaggi
00:29:00nella mobilità
00:29:01nella varietà
00:29:01ma
00:29:02il lavoro domestico
00:29:04oggi
00:29:04è restato
00:29:05fondamentalmente
00:29:06quello che era
00:29:08nei secoli passati
00:29:09nonostante
00:29:10naturalmente
00:29:11le lavatrici
00:29:12lavastoviglie
00:29:13eccetera
00:29:14per carità
00:29:14nonostante
00:29:15tutti gli apporti
00:29:18tecnologici
00:29:19i quali
00:29:20non sono
00:29:20senza pericolo
00:29:21perché si sa
00:29:22dagli specialisti
00:29:24di questa materia
00:29:25che gran parte
00:29:26degli incidenti
00:29:27avvengono proprio
00:29:28in casa
00:29:29avvengono proprio
00:29:30in cucina
00:29:32la società
00:29:33non dovrebbe
00:29:34quindi limitarsi
00:29:35ai permessi
00:29:36di paternità
00:29:37anche se
00:29:37è una misura
00:29:38importante
00:29:39non è sufficiente
00:29:41forse
00:29:41bisognerebbe
00:29:43affrontare
00:29:43il doppio ruolo
00:29:44soprattutto
00:29:45per ciò
00:29:46che riguarda
00:29:47la cura
00:29:48dell'infanzia
00:29:49e qui
00:29:50c'è da dire
00:29:51che
00:29:51le scuole materne
00:29:53e gli asili
00:29:54soprattutto
00:29:55in Italia
00:29:56se confrontate
00:29:57con altri paesi
00:29:58prendiamo l'Olanda
00:29:59e anche l'Inghilterra
00:30:00lasciano molto
00:30:01a desiderare
00:30:02c'è molto
00:30:03ancora
00:30:03da
00:30:04diciamo
00:30:05c'è molto
00:30:06progresso
00:30:07da compiere
00:30:07perché noi
00:30:08siamo
00:30:09in effetti
00:30:09per quanto riguarda
00:30:11il doppio ruolo
00:30:13in forte ritardo
00:30:15questo forte ritardo
00:30:16non va mai
00:30:17concepito
00:30:18diciamo
00:30:19all'interno
00:30:21dell'ambito
00:30:22problematico
00:30:23dei ruoli
00:30:23i ruoli
00:30:25le parti sociali
00:30:27sono ovviamente
00:30:28importanti
00:30:30ma non avvengono
00:30:31non hanno luogo
00:30:32non si sviluppano
00:30:33nel vuoto sociale
00:30:35è la più grande
00:30:36società
00:30:37che viene
00:30:38chiamata
00:30:39veramente in causa
00:30:40noi oggi
00:30:41dobbiamo comprendere
00:30:43come nella società
00:30:45tecnicamente avanzata
00:30:46vi sono ruoli
00:30:48privilegiati
00:30:49e vi sono ruoli
00:30:50iper sfruttati
00:30:51in queste società
00:30:54che pur sono
00:30:55dal punto di vista
00:30:56legale
00:30:57giuridico
00:30:57costituzionale
00:30:59delle società
00:31:00democratiche
00:31:01delle società
00:31:02in fondo
00:31:02egualitarie
00:31:03l'eguaglianza
00:31:04in realtà
00:31:05e la giustizia
00:31:06che ne consegue
00:31:07non sono ancora
00:31:08pienamente realizzati
00:31:10il concetto
00:31:11di ruolo
00:31:11da questo punto
00:31:12di vista
00:31:13è un concetto
00:31:14che va
00:31:14profondamente
00:31:16ripensato
00:31:17in termini
00:31:18egualitari
00:31:19abbiamo due figure
00:31:20soltanto
00:31:21che si sottraggono
00:31:22ai ruoli
00:31:23e sono figure
00:31:24in fondo
00:31:25antitetiche
00:31:26che però
00:31:26convergono
00:31:27da una parte
00:31:29l'artista
00:31:29poeta
00:31:31pittore
00:31:32che parte
00:31:33rinuncia
00:31:34anche alla vita
00:31:34di famiglia
00:31:35se ne va
00:31:35un po' come Gauguin
00:31:36va lontano
00:31:38nei mari del sud
00:31:39e dall'altra
00:31:41duore
00:31:41doverlo riconoscere
00:31:43mi dispiace
00:31:44doverlo ammettere
00:31:45l'altra figura
00:31:46che si sottrae
00:31:47a ruolo
00:31:48è il criminale
00:31:49in altre parole
00:31:51il violatore
00:31:52della legge
00:31:53da una parte
00:31:54e dall'altra
00:31:55colui che sfugge
00:31:57alle regole
00:32:00del vivere civile
00:32:01in nome
00:32:02di una più alta
00:32:04ambizione
00:32:04e per dare
00:32:06a se stesso
00:32:06eventualmente
00:32:07agli altri
00:32:07nuove emozioni
00:32:09che cosa
00:32:11significa questo
00:32:12significa che
00:32:13i ruoli
00:32:14sono ancora
00:32:14concepiti
00:32:15come prigione
00:32:16ed è questo
00:32:17il limite
00:32:18grave
00:32:18delle società
00:32:20odierne
00:32:20anche di quelle
00:32:21tecnicamente
00:32:22progredite
00:32:23e qui
00:32:24se mi è consentito
00:32:26credo
00:32:26di dover
00:32:27richiamare
00:32:27una contraddizione
00:32:29fondamentale
00:32:30che va anche
00:32:30al di là
00:32:31del doppio ruolo
00:32:32una società
00:32:34tecnicamente
00:32:35progredita
00:32:36è una società
00:32:37che in fondo
00:32:38tende ad essere
00:32:39sempre più
00:32:40totalmente
00:32:41amministrata
00:32:42questa è un'esigenza
00:32:45è un'esigenza
00:32:45giusta
00:32:46è un'esigenza
00:32:47che bisogna
00:32:47naturalmente
00:32:48affrontare
00:32:49vedere nei suoi
00:32:50termini
00:32:51perché una società
00:32:54tendenzialmente
00:32:55almeno è
00:32:56o sta divenendo
00:32:59totalmente
00:33:00amministrata
00:33:01proprio perché
00:33:02è una società
00:33:03più complessa
00:33:04nelle società
00:33:06tradizionali
00:33:07la famiglia
00:33:08allargata
00:33:09in qualche modo
00:33:10per via naturale
00:33:12ammetteva
00:33:13anzi
00:33:13costringeva
00:33:14a una sorta
00:33:16di distribuzione
00:33:17dei ruoli
00:33:18quando
00:33:20la madre
00:33:21la moglie
00:33:21non stava bene
00:33:23subentrava
00:33:24subentrava
00:33:25la cognata
00:33:26oppure
00:33:27subentrava
00:33:27il cognato
00:33:28o subentrava
00:33:29comunque
00:33:30un nipote
00:33:31c'era
00:33:31la famiglia
00:33:32allargata
00:33:33aveva dentro
00:33:35di sé
00:33:35la possibilità
00:33:37di supplire
00:33:39ai problemi
00:33:41alle questioni
00:33:42che emergevano
00:33:43e che non erano
00:33:44naturalmente
00:33:45immaginabili
00:33:46ipotizzabili
00:33:48fin dall'origine
00:33:50non erano
00:33:51in sostanza
00:33:52prevedibili
00:33:53succedevano
00:33:54e allora però
00:33:54aveva una serie
00:33:56di propri membri
00:33:57al proprio interno
00:33:58che potevano intervenire
00:33:59oggi noi sappiamo
00:34:01che non è più così
00:34:02oggi la società
00:34:05in qualche modo
00:34:06diventa totalmente
00:34:07amministrata
00:34:08perché è più complessa
00:34:10e deve
00:34:12prendersi cura
00:34:13di una serie
00:34:14di
00:34:14micro società
00:34:16che sono
00:34:17date
00:34:18dalla famiglia
00:34:20non più allargata
00:34:21ma nucleare
00:34:22la famiglia
00:34:23ristretta
00:34:24la famiglia
00:34:25composta
00:34:25nel caso standard
00:34:27da marito
00:34:29padre
00:34:29madre
00:34:31moglie
00:34:31una o due figli
00:34:33noi oggi in Italia
00:34:35non arriviamo neppure
00:34:37ai due figli
00:34:37siamo all'1,2
00:34:39altre società
00:34:41sono
00:34:41un po' più avanti
00:34:43di noi
00:34:43da questo punto di vista
00:34:44da questo punto di vista
00:34:45strettamente demografico
00:34:46però non c'è dubbio
00:34:47che queste
00:34:48micro società
00:34:49familiari
00:34:50di per sé
00:34:51non possono
00:34:52far fronte
00:34:53a tutti gli impegni
00:34:55a tutte le esigenze
00:34:57che oggi
00:34:57si pongono
00:34:58per esempio
00:35:00anche solo
00:35:00condurre i bambini
00:35:01a scuola
00:35:02per esempio
00:35:03avere la possibilità
00:35:05di
00:35:06soprattutto
00:35:07quando i bambini
00:35:08sono in tenera età
00:35:09di sentirli
00:35:11di essere
00:35:13rassicurati
00:35:13sul loro benessere
00:35:15per questa ragione
00:35:17ci sono
00:35:17per fortuna
00:35:19degli sviluppi positivi
00:35:21sono i primi sviluppi
00:35:23insieme con il permesso
00:35:25di paternità
00:35:27e non soltanto
00:35:28quello tradizionale
00:35:29di maternità
00:35:30oggi
00:35:31anche in paesi
00:35:33di relativamente
00:35:34recente
00:35:35industrializzazione
00:35:37come l'Italia
00:35:38per esempio
00:35:38noi assistiamo
00:35:40degli sviluppi
00:35:41che vanno
00:35:42sottolineati
00:35:44come fatti
00:35:44positivi
00:35:45per esempio
00:35:47in certe fabbriche
00:35:49in certi uffici
00:35:50la possibilità
00:35:52di avere
00:35:52in certe strutture
00:35:54pubblico
00:35:55o private
00:35:55che siano
00:35:56la possibilità
00:35:56di avere
00:35:57di organizzare
00:35:58degli asili nido
00:36:00dentro la stessa struttura
00:36:02di modo che
00:36:03nell'interruzione
00:36:04del lavoro
00:36:05o durante il lavoro
00:36:06stesso
00:36:07le madri
00:36:08possano essere
00:36:09garantite
00:36:10circa
00:36:11il benessere
00:36:12dei propri figli
00:36:13in tenera età
00:36:15in altre parole
00:36:16si noti bene
00:36:17c'è qualche cosa
00:36:18per il sociologo
00:36:19di commovente
00:36:20in queste nuove
00:36:22riforme
00:36:23che sono in realtà
00:36:24un ritorno
00:36:25all'antico
00:36:27si cerca
00:36:28attraverso
00:36:29gli asili nido
00:36:30nei luoghi di lavoro
00:36:31di replicare
00:36:33o di ricostituire
00:36:35ciò che ci siamo lasciati
00:36:37alle spalle
00:36:38vale a dire
00:36:39il vantaggio
00:36:40almeno per questo aspetto
00:36:42della famiglia allargata
00:36:44la possibilità
00:36:45in altre parole
00:36:46di lavorare
00:36:47e nello stesso tempo
00:36:49badare
00:36:49ai propri figli
00:36:51e quindi
00:36:51di superare
00:36:52il dramma
00:36:54del doppio ruolo
00:36:55il doppio ruolo
00:36:56non ha più
00:36:58da essere
00:36:59lacerante
00:37:00può essere
00:37:01in realtà
00:37:02a poco a poco
00:37:03risolto
00:37:05ma
00:37:06queste riforme
00:37:07di tipo
00:37:08tecnico
00:37:09sociale
00:37:09non incidono
00:37:11necessariamente
00:37:12e non sono
00:37:14sufficienti
00:37:15per ciò
00:37:16che concerne
00:37:17l'atteggiamento
00:37:18mentale
00:37:19anche nelle società
00:37:22oggi più avanzate
00:37:23socialmente
00:37:24prevale ancora
00:37:26una forma
00:37:27di maschilismo
00:37:29terribilmente
00:37:31grave
00:37:32che è
00:37:33soltanto
00:37:34il riverbero
00:37:35o se si vuole
00:37:37anche la
00:37:37ricaduta
00:37:39ormai inutile
00:37:40anzi socialmente
00:37:41dannosa
00:37:42del vecchio
00:37:43potere
00:37:44patriarcale
00:37:45del padre
00:37:46padrone
00:37:47noi in fondo
00:37:49dobbiamo
00:37:49prendere nota
00:37:50a proposito
00:37:52del problema
00:37:52del doppio ruolo
00:37:53che ancora una volta
00:37:55gli schemi
00:37:56mentali
00:37:57i nostri
00:37:59riferimenti
00:38:00intellettuali
00:38:01e diciamo
00:38:02anche le giustificazioni
00:38:04morali
00:38:04dei nostri
00:38:05comportamenti
00:38:06si evolvono
00:38:07più lentamente
00:38:08e arrivano
00:38:09in ritardo
00:38:09rispetto
00:38:11alla situazione
00:38:12oggettiva
00:38:14noi dal punto di vista
00:38:16oggettivo
00:38:17possiamo già essere
00:38:18in una situazione
00:38:19tecnicamente
00:38:20molto progredita
00:38:21molto avanzata
00:38:22ma
00:38:22dal punto di vista
00:38:24mentale
00:38:25intellettuale
00:38:26dal punto di vista
00:38:27delle reazioni
00:38:28siamo ancora
00:38:30profondamente
00:38:31in ritardo
00:38:32siamo fermi
00:38:33alla morale
00:38:34del villaggio
00:38:35siamo fermi
00:38:36cioè
00:38:36in un'epoca
00:38:37storica
00:38:38che ormai
00:38:39è stata
00:38:40ampiamente
00:38:41superata
00:38:42si pensi
00:38:43soltanto
00:38:44e il doppio ruolo
00:38:45è collegato
00:38:45con questa
00:38:47tragedia
00:38:48si pensi
00:38:49soltanto
00:38:49all'esplosione
00:38:50della violenza
00:38:51tra le mura
00:38:52domestiche
00:38:53che oggi
00:38:54sembra
00:38:55insanguinare
00:38:56tutta la cronica
00:38:57dei paesi
00:38:58anche per altri aspetti
00:38:59molto civili
00:39:00che cosa significa
00:39:01tutto questo
00:39:02significa
00:39:04soltanto
00:39:05che
00:39:07benché
00:39:08esistano
00:39:09le leggi
00:39:10per il divorzio
00:39:11benché
00:39:11esistano
00:39:12le leggi
00:39:14anche
00:39:14che regolano
00:39:16la separazione
00:39:17legale
00:39:18l'affidamento
00:39:19dei figli
00:39:20la possibilità
00:39:21di vedere i figli
00:39:21perché purtroppo
00:39:22nel divorzio
00:39:23e nelle separazioni
00:39:24legali
00:39:25i figli
00:39:25sono veramente
00:39:26la parte perdente
00:39:27e le vittime
00:39:28in sostanza
00:39:29innocenti
00:39:30e addirittura
00:39:32inconsapevoli
00:39:33ebbene
00:39:33nonostante tutto questo
00:39:35la nostra vecchia
00:39:36mentalità
00:39:37pesa ancora
00:39:39sulla situazione
00:39:40di oggi
00:39:41e noi
00:39:41in questo modo
00:39:43purtroppo
00:39:43rischiamo
00:39:45di vivere
00:39:45in maniera
00:39:46schizofrenica
00:39:47con la testa
00:39:48il cervello
00:39:49l'anima
00:39:49in una situazione
00:39:51ormai superata
00:39:52e i piedi
00:39:53invece
00:39:54in un'epoca moderna
00:39:55che non è vissuta
00:39:56con la piena
00:39:58consapevolezza
00:39:59che richiede
00:40:00una società moderna
00:40:02per altri approfondimenti
00:40:03su questi temi
00:40:04si dovrebbe vedere
00:40:06io prego gli studenti
00:40:07di cliccare
00:40:08internet
00:40:36che richiede
00:41:05Grazie a tutti.
00:41:19Grazie a tutti.
00:41:55Grazie a tutti.
00:42:17Grazie a tutti.
00:42:44Grazie a tutti.
00:43:14Grazie a tutti.
00:43:32Grazie a tutti.
00:43:58Grazie a tutti.
00:44:44Grazie a tutti.
00:45:02Grazie a tutti.
00:45:32Grazie a tutti.
00:45:50Grazie a tutti.
00:46:20Grazie a tutti.
00:47:15Grazie a tutti.
00:47:18Grazie a tutti.
00:47:54Grazie a tutti.
00:48:21Grazie a tutti.
00:48:51Grazie a tutti.
00:49:25Grazie a tutti.
00:49:53Grazie a tutti.
00:49:57Grazie a tutti.
00:50:30Grazie a tutti.
00:51:00Grazie a tutti.
00:51:27Grazie a tutti.
00:52:04Grazie a tutti.
00:52:34Grazie a tutti.
00:53:01Grazie a tutti.
00:53:28Grazie a tutti.
00:53:59Grazie a tutti.
00:54:27e a tutti.
00:54:37Grazie a tutti.
00:55:08Grazie a tutti.
00:55:41Grazie a tutti.
00:56:28Grazie a tutti.
00:56:31Grazie a tutti.
00:57:05Grazie a tutti.
00:57:34Grazie a tutti.
00:58:03Grazie a tutti.
00:58:04Grazie a tutti.
00:58:44Grazie a tutti.
00:58:46Grazie a tutti.
00:59:22Grazie a tutti.
00:59:29Grazie a tutti.
01:00:05Grazie a tutti.
01:00:33Grazie a tutti.
01:01:12Grazie a tutti.
01:01:34Grazie a tutti.
01:02:05Grazie a tutti.
01:02:35Grazie a tutti.
01:03:03Grazie a tutti.
01:03:32Grazie a tutti.
01:04:12Grazie a tutti.
01:04:36Grazie a tutti.
01:05:05Grazie a tutti.
01:05:32Grazie a tutti.
01:06:06Grazie a tutti.
01:06:32Grazie a tutti.
01:07:07Grazie a tutti.
01:07:38Grazie a tutti.
01:07:59Grazie a tutti.
01:08:36Grazie a tutti.
01:09:07Grazie a tutti.
01:09:32Grazie a tutti.
01:10:00Grazie a tutti.
01:10:37Grazie a tutti.
01:10:47Grazie a tutti.
01:10:54Grazie a tutti.
01:11:29Grazie a tutti.
01:12:01Grazie a tutti.
01:12:20Grazie a tutti.
01:12:56Grazie a tutti.
01:13:28Grazie a tutti.
01:13:51Grazie a tutti.
01:14:19Grazie a tutti.
01:14:53Grazie a tutti.
01:14:57Grazie a tutti.
01:15:29Grazie a tutti.
01:16:08Grazie a tutti.
01:16:33Grazie a tutti.
01:17:00Grazie a tutti.
01:17:32Grazie a tutti.
01:17:57Grazie a tutti.
01:18:31Grazie a tutti.
01:19:00Grazie a tutti.
01:19:34Grazie a tutti.
01:19:57Grazie a tutti.
01:20:30Grazie a tutti.
01:21:03Grazie a tutti.
01:21:32Grazie a tutti.
01:22:06Grazie a tutti.
01:22:31Grazie a tutti.
01:23:02Grazie a tutti.
01:23:34Grazie a tutti.
01:24:01Grazie a tutti.
01:24:37Grazie a tutti.
01:25:02Grazie a tutti.
01:25:53Grazie a tutti.
Commenti
lezioni universitarie
Creator
ok?

Consigliato