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Trascrizione
00:08Ben ritrovati, il nostro approfondimento dedicato alla giornata mondiale della popolazione vede
00:15protagonista il professor Giovannini, cofondatore e direttore scientifico ASVIS, un vero piacere
00:22e ritrovarla professore. Buon pomeriggio a voi. Prima di parlare della giornata della popolazione
00:31lei è stato presidente dell'Istat, nei primi tre mesi del 2026 il PIL italiano è cresciuto
00:36lo 0,3% in termini congiunturali a fronte di una flessione dello 0,2% dell'area euro, la
00:43crescita acquisita per il 2026 si attesta allo 0,6%. Le chiedo da economista professore come
00:50vede la situazione economica del nostro paese? Beh questa crescita benvenuta è purtroppo
00:57in gran parte funzione determinata dal PNRR che ha esercitato ovviamente in questi anni
01:05una funzione di stimolo, di ripresa e anche di crescita occupazionale. La domanda è cosa
01:13succede dal secondo semestre di quest'anno perché il PNRR dovrà concludere i suoi lavori
01:21e dunque in un quadro internazionale dominato da tanta incertezza la domanda è come le imprese
01:28reagiranno? Continueranno a investire i consumatori? Continueranno a consumare? Su questa domanda
01:36credo un ruolo importante abbiano le aspettative che purtroppo non sono particolarmente brillanti
01:43non solo in Italia ed è qui dove la discussione europea sull'eventuale finanziamento di un
01:50nuovo Next Generation EU e quindi un nuovo piano forte, grande di investimenti come proposto
01:57dal rapporto Draghi potrebbe fare la differenza ma lo abbiamo sentito dalle notizie che molti
02:03paesi continuano a opporsi a questa proposta.
02:06Professor Giovannini affrontiamo subito il tema della giornata mondiale della popolazione,
02:13intanto è già uscito il rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione in occasione
02:18di questa giornata mondiale, è emerso che l'andamento e la crescita demografica mondiale
02:24è un po' a macchia di leopardo, ci sono delle aree in cui si concentra ancora l'aumento
02:30della popolazione e altre invece dove sta diminuendo in modo, potremmo quasi definirlo
02:36drammatico, è corretto?
02:39Guardiamo intanto al mondo nel suo complesso, l'Asia fondamentalmente si è fermata in termini
02:46di crescita della popolazione, l'Europa è in regressione, gli Stati Uniti ovviamente
02:53al netto dell'immigrazione sono in regressione e l'America Latina cresce ancora ma non molto,
03:02è l'Africa dunque il continente che continua a crescere ma, e questa è una buona notizia
03:09credo per tutti, a tassi inferiori a quelli previsti un po' di tempo fa.
03:14Perché sta accadendo questo? Da un lato perché il benessere si diffonde e quindi si fanno
03:23meno figli rispetto a condizioni preesistenti ma dall'altro anche perché con la diffusione
03:29dei mezzi di comunicazione abbiamo degli stili di riproduzione via via più simili.
03:36Il problema è l'invecchiamento come state facendo giustamente vedere nel servizio perché
03:42una popolazione che invecchia richiede servizi sanitari molto differenziati, richiede un aumento
03:50della produttività di chi continua a lavorare magari anche di più di prima per sostenere
03:58la spesa pensionistica ma soprattutto si riduce il tasso di innovazione e qui dove le politiche
04:05possono fare la differenza in paesi come l'Italia che hanno una dinamica demografica e non da oggi
04:12particolarmente sfavorevole ma anche pochi investimenti in innovazione.
04:17Lei ha parlato subito dell'Italia, io ritorno allora nella sua ex Instat dove evidenzia nel
04:24rapporto annuale che la popolazione fino a 14 anni nel nostro paese è diminuita del 16,7%
04:31mentre quella degli over 65 è aumentata dell'11,3%. Quali conseguenze questo squilibrio proprio
04:39della crescita demografica potrebbe avere sul mercato del lavoro e abbiamo visto anche
04:44sui conti dell'Inps, professore?
04:47Ma le prospettive a meno che non cambino drasticamente i comportamenti sono di una riduzione della
04:54popolazione in Italia che vuol dire meno consumi dunque meno investimenti, meno occupazione e
05:00meno prodotto interno lordo. Ecco perché è così importante avere un flusso regolato di
05:07immigrazione ma anche un'immigrazione di qualità e poi soprattutto offrire opportunità
05:13per i tanti ragazzi e ragazze qualificate che invece vanno all'estero, in particolare
05:20in Europa, perché trovano salari migliori, riconoscimento migliore da parte delle imprese,
05:27condizioni di vita migliori grazie a servizi sociali di maggiore qualità. Dunque noi dobbiamo
05:35da un lato ristringere la via verso l'uscita senza ritorno, perché questo è il tema, fare
05:45esperienze all'estero è fondamentale, ma poi noi non riattreiamo i giovani di qualità
05:50nel nostro paese e dall'altro avere un'immigrazione di qualità da integrare nel nostro paese e anche
06:00qui purtroppo le politiche non vanno verso questa integrazione, chi arriva nel nostro paese
06:05da altre aree del mondo e magari ha un lavoro poi viene un po' abbandonato a se stesso o a
06:14se stessa
06:14e in questo senso non abbiamo delle politiche lungimiranti, pensiamo soltanto al fatto che tanti
06:22giovani immigrati sognano di andare all'estero, quindi si appoggiano in Italia, stanno qualche
06:28anno in Italia e poi sognano di andare all'estero. Noi siamo poco attraenti per persone con alta
06:37qualificazione e questo è colpa delle politiche, non di altre condizioni. Anche se le do un segnale
06:44interessante in Sicilia, nelle classifiche che si fanno normalmente sull'attrattività
06:52delle varie città, Palermo è diventata una città attraente per giovani imprenditori
07:00nomadi, chiamiamoli così, cioè giovani che lavorano in gran parte a distanza, via smart
07:06working. Esattamente, dove hanno trovato grazie al PNRR degli spazi di co-working dove
07:15la vita costa di meno, ovviamente il clima è straordinariamente favorevole e questo è
07:22un piccolo esempio per mostrare che l'Italia può con politiche adeguate attrarre persone
07:28anche di alta qualificazione. Professore abbiamo veramente pochi secondi, però ci racconti come
07:34mai ASVIS va a New York proprio nei prossimi giorni perché a proposito di guardare in avanti
07:41a che punto è il nostro paese rispetto all'agenda sulla sostenibilità, l'agenda così famosa
07:47come 2030, quali politiche bisogna attuare per accelerare questa transizione?
07:53Guardi, ieri l'Istat ha pubblicato il rapporto proprio sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile
08:01e come l'ASVIS mostra da tempo siamo indietro su ben 6 su 17, quindi siamo in una condizione
08:09addirittura peggiore del 2010 per povertà, disuguaglianze, condizioni degli ecosistemi
08:14terrestri, sistemi idrici, partnership, qualità della governance, quindi siamo indietro.
08:21La buona notizia è che l'Italia, dopo la presentazione di questo rapporto sul modo
08:29con cui sta affrontando il tema, ha la possibilità di rivedere la propria strategia entro la fine
08:35dell'anno e questo è un passaggio importante che andrebbe reso non solo più conosciuto
08:41ma anche più partecipato perché l'anno prossimo, dopo le elezioni, il nostro Paese
08:47secondo le regole finanziarie europee potrà rifare il proprio piano strutturale di bilancio
08:54a 5-7 anni. Vuoi vedere per una volta che facciamo questi piani avendo una strategia alle spalle?
09:01Chiaramente in mezzo ci saranno le elezioni e speriamo che questi temi vengano trattati
09:08in campagna elettorale come fondamentali per il futuro del Paese e ASVIS è ovviamente
09:14molto attento. Noi faremo un webinar, il 15, proprio su questi aspetti in collegamento
09:21da New York ma poi la vera partita si gioca nei prossimi mesi.
09:25È un vero piacere aver avuto con noi il professor Enrico Giovannini, cofondatore e direttore scientifico
09:31di ASVIS. A prestissimo, professor Giovannini.
09:34Grazie e buon lavoro.
09:35È tutto per il nostro approfondimento dedicato alla giornata mondiale della popolazione.