00:02Il Consiglio Europeo ha adottato formalmente il primo regolamento sul ripristino della natura,
00:08la Nature Restoration Law. Il provvedimento punta a mettere in atto misure per ripristinare almeno
00:13il 20% delle aree terrestri e marittime dell'UE entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitano
00:20di ripristino entro il 2050. La legge stabilisce obiettivi e obblighi specifici e giuridicamente
00:26vincolanti sugli ecosistemi, da quelli terrestri a quelli marini, da acqua dolce e urbani. Il
00:32regolamento vuole mitigare il cambiamento climatico e i suoi effetti sull'aumento dei disastri naturali.
00:38Fino al 2030 gli stati daranno priorità ai siti Natura 2000 nell'attuazione degli interventi.
00:44Adotteranno misure per ripristinare gli habitat ritenuti in cattive condizioni e almeno il 30%
00:50entro il 2030, il 60% entro il 2040 e il 90% entro il 2050. In Italia il territorio
01:00presenta
01:01evidenti segni di degrado che si manifesta in forme diverse, dall'erosione alla salinizzazione,
01:07dalla compattazione alla contaminazione e all'impermeabilizzazione, calcolando i principali
01:12indicatori adottati dalle Nazioni Unite per il calcolo delle aree degradate, ovvero lo Stato e il
01:17trend di copertura del suolo, di produttività e di contenuto di carbonio organico, al 2019 risulta
01:23in stato di degrado il 17,4% della superficie nazionale. Le aree si distribuiscono lungo tutto
01:31il territorio, lo ha ricordato l'ISFRA in occasione della giornata mondiale contro la
01:35desertificazione che si è celebrata il 17 giugno, ricordando l'adozione della Convenzione
01:40delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione, di cui quest'anno ricorre il trentesimo anniversario.
01:47Tra le iniziative politiche più rilevanti, i paesi del G20 hanno dichiarato la volontà
01:51di arrivare a dimezzare le aree degradate entro il 2040.
01:56L'Agenzia Giapponese per la Scienza e la Tecnologia Marina e Terrestre è riuscita ad osservare
02:02lo tsunami verificatosi a largo di Torishima, un'isola nella catena di Izu nel Pacifico
02:07nell'ottobre dell'anno scorso, utilizzando un cavo in fibra ottica posizionato a 100 km
02:12dalla costa, per scopi di ricerca sul fondale marino. Attualmente il cavo in fibra ottica
02:17non è in grado di stimare l'altezza di uno tsunami, tuttavia, se riusciamo a comprendere
02:21in anticipo le caratteristiche fisiche della fibra ottica e della struttura del fondale
02:26marino, è possibile calcolare l'altezza di uno tsunami, di fatto evitando possibili
02:31scenari catastrofici, ha commentato Takashi Tonegawa, a capo della ricerca condotta dal JAMSTEC.
02:38Tra gennaio e maggio 2024, su 45 impianti a fonti fossili monitorati in Abruzzo, Leombardie
02:44e Piemonte, grazie a una termocamera per la rilevazione ottica di fuoriuscite di gas
02:49metano, sono state trovate emissioni in ben 34 impianti, il 75,5% per un totale di 120
02:56punti di emissione, di cui 35 casi di venting, cioè di rilascio diretto in atmosfera e 85 perdite
03:03da differenti componenti delle infrastrutture, legate spesso a una bassa o scarsa manutenzione.
03:09Lo dice il legambiente diffondendo i dati della seconda edizione della campagna Cepuzza
03:14di Gas. Per il futuro del pianeta non tapparti il naso, realizzata con il supporto di Clean Air
03:19Tax Force, sui rischi delle dispersioni e sprechi di metano, con un effetto fino a 86 volte più
03:25climaterante della CO2, di cui 37% delle emissioni a livello globale nel 2023 deriva dal settore energetico.
03:33Dati allarmanti secondo legambiente, non in linea con le informazioni che le aziende
03:37del settore hanno dichiarato nel 2022, pari appena a 53 dispersioni lungo circa 12.000
03:44chilometri di rete ispezionata.
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