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  • 8 hours ago
Quando si parla di amiloidosi ereditaria da transtiretina “la diagnosi precoce è fondamentale. Nelle famiglie per le quali già si conosce il rischio di malattia è molto più semplice grazie al test genetico cosiddetto ‘predittivo presintomatico’, un esame genetico che individua se chi vi si sottopone ha ereditato o no la mutazione che può causare la malattia”. Questo test “sta più di tutto cambiando la prognosi delle persone”. Sono le parole di Laura Obici, responsabile del Centro malattie rare Irccs Fondazione policlinico San Matteo di Pavia, all’incontro con la stampa organizzato a Milano per presentare il progetto di medicina narrativa ‘Amyci - Storie di vita nell'amiloidosi ereditaria da transtiretina’, condotto da Istud - Business school for management evolution in collaborazione con AstraZeneca Italia. Il progetto ha dato vita a un libro che raccoglie 27 testimonianze di pazienti, caregiver e clinici.

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Transcript
00:04L'amiloidosi ereditaria e transiretina è una malattia genetica rara che ha una trasmissione cosiddetta
00:10autosomica dominante, cioè basta una sola mutazione nel gene, in una coppia del gene,
00:17per dare le manifestazioni cliniche e questa mutazione può essere trasmessa al 50% alla
00:24generazione successiva. La mutazione determina una perdita di stabilità della proteina transiretina,
00:32che è una proteina di trasporto presente nel sangue e nel tempo questa instabilità determina
00:38la dissociazione della proteina nelle sue diverse parti costitutive e il progressivo accumulo in
00:44organi e tessuti diversi. L'eterogeneità dei tessuti bersaglio determina l'eterogeneità della
00:49presentazione clinica. Quando è prevalentemente coinvolto il sistema nervoso periferico i pazienti
00:56cominciano a lamentare formicolii alle mani e ai piedi che poi tendono a progredire a calze e a guanto,
01:03si associa poi a una perdita di sensibilità, quindi diventa difficile prendere in mano un oggetto,
01:08c'è il rischio che cada, non si riesce mettendo la mano in tasca a capire se si sta toccando
01:12una chiave
01:13o una moneta per esempio e piano piano al disturbo di sensibilità si associa un deficit di forza.
01:19con progressiva difficoltà a camminare e necessità crescente di un supporto, prima una stampella
01:26e un bastone, poi due e se la malattia non è curata e diagnosticata precocemente anche il rischio di
01:32necessitare della carrozzina. Una malattia non curata poi porta altri problemi che sono legati
01:38all'interessamento del sistema nervoso autonomo per cui si hanno importanti manifestazioni gastrointestinali,
01:45abbassamenti di pressione, un rischio alto di malnutrizione, perdita di peso e tutte le complicanze
01:51che poi sono la causa di morte di questi pazienti.
01:54La difficoltà del riconoscimento sta un po' in quello che cercavo di illustrare,
01:59cioè l'eterogenità di presentazione clinica può mimare altre patologie.
02:03Nell'interessamento neurologico il neurologo a lungo, oggi la situazione è largamente migliorata
02:09perché è una malattia sempre più conosciuta, tendeva a ipotizzare altre forme più frequenti
02:14di neuropatia e quindi spesso i pazienti avevano una prima diagnosi non corretta, a volte facevano
02:19anche terapie nell'ipotesi di una diagnosi diversa e poi la rapidità della progressione portava
02:25a sospettare anche questa forma. Oggi c'è una cultura altissima in Italia in particolare
02:31per cui il riconoscimento è decisamente più precoce.
02:33La diagnosi precoce è fondamentale ed è certamente nelle famiglie che conoscono già il rischio
02:40di malattia molto più semplice perché è possibile fare il test genetico cosiddetto predittivo,
02:47presintomatico, cioè fare un esame genetico che predice se l'individuo ha ereditato o no
02:53la mutazione che può causare la malattia e quindi mettere in atto tutta una serie di controlli periodici
02:59per identificarla molto precocemente. E questo è quello che sta più di tutto cambiando
03:04la prognosi delle persone. Il problema è che comunque affrontare l'esperienza del test genetico
03:11presintomatico è un'esperienza a volte difficile perché in ogni caso sapere di avere questo rischio
03:18ti pone necessariamente a confronto con delle incertezze che riguardano il tuo futuro
03:24che possono avere un impatto emotivo, a volte anche di scelte di vita importante.
03:30La possibilità di terapie precoci rende questo esame presintomatico sempre più utile
03:36e questo razionalmente è comprensibile ed è l'elemento su cui i clinici si appoggiano
03:43per cercare di promuovere il test e favorire il riconoscimento precoce della malattia.
03:47Al contempo in qualche modo anticipa la diagnosi e anche la medicalizzazione
03:53di chi ha questo tipo di informazione perché costringe comunque a più esami, a più visita,
03:58più controlli molti anni prima di quella che sarebbe l'età di esordio della malattia.
04:03Quindi c'è un costo emotivo e poi c'è l'aspetto della trasmessibilità per cui
04:08se io so di avere questo rischio per me magari quando avrò 60 anni ma devo mettere in conto
04:15una gravidanza mi chiedo il rischio che potrebbero avere i miei figli e anche l'impatto che questo
04:21tipo di informazione potrà generare loro. L'ottimismo dei clinici è basato sulle evidenze
04:26delle terapie però non dobbiamo dimenticarci che c'è un carico di incertezza comunque ancora
04:31ineludibile che può avere un impatto importante.
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