00:00In Italia si stima che oltre un milione di persone soffra di una malattia rara.
00:04Difficili da riconoscere, sono in gran parte determinate da difetti genetici
00:08che non ancora possono essere riparati, per cui mancano cure specifiche e
00:12definitive. In occasione della giornata mondiale per le malattie rare, per
00:16accendere i fari sulle cose fatte e quelle ancora da realizzare, su quanto
00:20prevede la legge 175 del 2021 su queste particolari infermità, a Roma Motore
00:26Sanitari unito istituzioni, parlamentari, clinici, ricercatori e delegati delle
00:31associazioni dei pazienti. Tra gli obiettivi, verificare gli adempimenti
00:35messi in campo dalle regioni per il riordino della Rete Nazionale Malattie
00:39Rare, stilare un bilancio in corso d'opera del Piano Nazionale Malattie Rare
00:432023-2026 e delle linee d'azione rilevanti in questo campo, sottolineare
00:48il ruolo della Rete di Assistenza Ospedaliere e Territoriale, l'innovazione
00:52diagnostica e terapeutica, la tutela e lo sviluppo dei farmaci orfani.
00:56L'approccio alle malattie rare deve essere puntuale. Innanzitutto noi dobbiamo
01:00perecuare quelle differenze che esistono fra aree diverse della nostra Nazione.
01:04C'è l'insorgenza di nuove patologie che hanno bisogno di migliori percorsi, di
01:09nuovi percorsi di presa in cura dei pazienti. Rivendichiamo con orgoglio che
01:13in tema di malattie rare siano stati investiti 25 milioni di euro nel 2023, 25
01:18milioni di euro nel 2024 per attuare il piano della malattie rare che prevede
01:22proprio questo, quindi una migliore presa in carico e cura del cittadino e
01:25un miglioramento delle performance del sistema sanitario. Nell'universo delle
01:29malattie rare un posto particolare trovano le epilessie associate a
01:33malattie rare. Ne sono affette quasi 5 persone su 10.000 nella popolazione
01:37generale. Si tratta di un gruppo eterogeneo di condizioni neurologiche il
01:41cui esordio è spesso precoce. Sono fondamentali una diagnosi precoce, un
01:45approccio personalizzato e multidisciplinare ed una efficace
01:49transizione da cure pediatriche ad adulto. Le epilessie nella loro
01:54globalità non sono malattie rare però all'interno di questo grande gruppo di
01:59patologia del cervello diciamo ci sono anche delle forme estremamente rare.
02:04Il problema delle epilessie rare è che bisogna assicurare un'assistenza molto
02:09più organizzata rispetto alle normali forme di epilessia, è necessario che i
02:15centri siano collegati in rete, è necessario soprattutto investire nella
02:20ricerca per trovare delle terapie veramente innovative che risolvono il
02:25problema. La formazione dei professionisti resta in ogni caso un
02:29aspetto essenziale per costruire una rete di malattie rare di successo, è
02:33fondamentale infatti indirizzare rapidamente il paziente verso i centri
02:37di riferimento sfruttando anche i vantaggi delle nuove tecnologie per
02:41accedere a trattamenti sempre più avanzati per le persone con malattia
02:44rara. La formazione è l'ingrediente essenziale, deve essere olistica, dobbiamo
02:49pensare di fare formazione nelle università, nei corsi post laura dobbiamo
02:53farla ai medici base ai pediatri perché il sospetto è il punto chiave quindi
02:57formarli sulla cultura del sospetto e sono segni sintomi dati strumentali che
03:03sembrano dirci poco ma se abbiamo la conoscenza riusciamo a metterli insieme
03:09e riusciamo a ricostruire un puzzle che certe volte non vediamo immediatamente è
03:14molto spesso partendo da sintomi comuni che può nascondere patologie anche più
03:19rare e che possano avere anche dei trattamenti specifici". Al convegno è
03:24intervenuto anche Giorgio Perilongo ordinario di pediatria e coordinatore
03:27del dipartimento funzionale malattie rare dell'azienda ospitaliera
03:31universitaria di Padova sottolineando l'importanza della genomica per arrivare
03:35ad una diagnosi di malattia rara come anche la digitalizzazione della medicina
03:39e l'intelligenza artificiale.
Commenti