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L'inflazione italiana accelera, ponendo nuove sfide all'economia! Scopri come l'aumento dei prezzi dell'energia, dei trasporti e dei servizi sta incidendo sul costo della vita.

Intesa San Paolo lancia un nuovo monitor per analizzare le disuguaglianze territoriali e combattere le fragilità. Comprendere per agire: un approccio innovativo per uno sviluppo equo.

L'arte, la cultura e il turismo italiano valgono 56 miliardi di euro! Analizziamo il ruolo strategico delle destinazioni culturali e la crescente ricerca di esperienze autentiche.

L'Europa all'orizzonte: esaminiamo i complessi rapporti tra Unione Europea e Regno Unito post-Brexit e le dinamiche del mercato automobilistico europeo.

#ItalpressEconomy #InflazioneItalia #TurismoCulturale #DisuguaglianzeTerritoriali

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Trascrizione
00:10Benvenuti da Claudio Brecchino a questa nuova puntata di Italpress Economy, cominciamo come
00:16sempre con le notizie che riguardano il nostro Paese, i temi sono l'inflazione, le disuguaglianze
00:23territoriali con notizie anche un po' diverse dai soliti luoghi comuni e poi il peso dell'arte,
00:28della cultura e del turismo italiano con peso davvero notevole. Vediamo i servizi.
00:37L'inflazione torna ad accelerare in Italia. A maggio l'Indice Nazionale dei Prezzi al Consumo
00:43per l'intera collettività registra un aumento dello 0,4% rispetto ad aprile e del 3,2% su
00:50base annua,
00:51in crescita dal 2,7% del mese precedente. Lo conferma l'Istat che attribuisce il rialzo
00:57soprattutto all'andamento dei prezzi dell'energia. A pesare maggiormente è la dinamica degli energetici
01:03non regolamentati che continuano a mostrare una forte spinta al rialzo, a contribuire all'aumento
01:08del costo della vita anche i servizi legati ai trasporti e quelli ricreativi, culturali e per la
01:14cura della persona. Secondo l'Istat accelerano sia i prezzi dei beni sia quelli dei servizi. Il comparto
01:21dei servizi riduce però leggermente la distanza rispetto ai beni, confermando una crescita diffusa
01:26dei prezzi in diversi settori dell'economia. Su base mensile l'aumento dell'Indice Generale è
01:32determinato soprattutto dai rincari dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona,
01:38oltre che dai prodotti energetici e dagli alimentari non lavorati. In controtendenza invece
01:43i prezzi dei trasporti che registrano una diminuzione. Le disuguaglianze territoriali
01:51in Italia si confermano fenomeni complessi e articolati che non seguono dinamiche uniformi.
01:57Il Monitor per la geografia delle fragilità e delle disuguaglianze è il nuovo progetto di
02:02ricerca d'intesa San Paolo che offre una lettura sistemica di queste dinamiche, mettendo in relazione
02:08ai fattori economici, sociali e demografici. L'obiettivo è individuare le principali criticità
02:14e contribuire a risposte più mirate ai bisogni reali delle persone e delle comunità.
02:19Per affrontare le fragilità e le disuguaglianze dobbiamo anzitutto capirle e per capirle davvero
02:26servono degli strumenti capaci di descrivere la complessità del mondo in cui viviamo. L'idea
02:35di fondo è proprio questa, comprendere per agire. E non è solo il senso del lavoro
02:42che presentiamo oggi, è il principio che guida l'impegno di Intesa San Paolo sui temi
02:49sociali, un impegno che è diventato sempre più integrato nel nostro piano di impresa
02:55con obiettivi misurabili, risultati monitorati e anche una struttura dedicata Intesa San Paolo
03:04per il sociale. Il monitor esamina le dinamiche italiane attraverso 150 indicatori che spaziano
03:10dal lavoro al reddito, dalla salute all'istruzione, dall'inclusione sociale alla qualità dei servizi.
03:17Dallo studio emerge come capitale umano sia il principale motore della crescita territoriale,
03:22mentre disoccupazione giovanile e NIT riducono partecipazione civica e attrattività dei territori.
03:28Noi abbiamo attivato un progetto in collaborazione con altri stakeholder importanti sul territorio
03:36proprio per contrastare quello che sono i giovani che non studiano, non lavorano, non partecipano
03:42a programmi di formazione e ricordo che in Italia c'è un milione e duecentomila ragazzi e ragazze
03:47in questa condizione. È chiaro che se noi immaginiamo di riportare una parte di questi giovani
03:52che di fatto sono inattivi all'interno del processo produttivo, di fatto stiamo parlando
03:57di un tema sociale ma anche di un tema economico molto importante perché sarebbero punti di PIL.
04:03La banca da questo punto di vista ha inteso la sfida delle disuguaglianze come un meccanismo
04:10per sviluppare l'economia. Da questo punto di vista il monitor vuole essere un contenitore,
04:17un luogo di dialogo con la società non solo per identificare i punti di debolezza della società
04:24ma anche come facendo la banca poter fare leva sulle nuove forme di capitale, di relazione
04:30e di economie capaci di contrastare le disuguaglianze fin dall'origine.
04:38Il turismo culturale si conferma uno dei principali motori dell'economia italiana con un impatto
04:44pari a 56 miliardi, circa il 52% dell'indotto. È quanto emerge dal report elaborato dall'ufficio
04:52di statistica del Ministero del Turismo. I dati evidenziano il ruolo strategico delle
04:57destinazioni a vocazione culturale che concentrano oltre 6 presenze su 10 e rappresentano un elemento
05:03decisivo per l'attrattività del paese. La ricchezza del patrimonio artistico, storico
05:08e monumentale continua infatti a essere una delle principali motivazioni di viaggio per
05:13i visitatori internazionali che scelgono l'Italia soprattutto per la sua offerta culturale.
05:18Nelle città d'arte si concentra una parte rilevante della spesa generata dagli stranieri
05:23a conferma della capacità del settore di produrre valore economico e sostenere le attività
05:29locali. La domanda è alimentata in prevalenza da coppie e famiglie, ma cresce anche il numero
05:34dei viaggiatori individuali, segnale di un interesse sempre più diffuso verso esperienze
05:39culturali personalizzate. Accanto ai grandi poli di attrazione come il Colosseo, i musei
05:45vaticani, il Duomo di Milano, la Fontana di Trevi e il Parco archeologico di Pompei, si rafforza
05:50l'interesse per destinazioni meno conosciute e per luoghi legati a specifiche narrazioni
05:56culturali. Una tendenza che conferma come il turismo contemporaneo sia sempre più orientato
06:03alla ricerca di esperienze autentiche e di qualità.
06:11E ora le notizie sempre importanti che vengono dall'Europa. Per noi l'Europa è sempre un quadro
06:18di informazione anche economico, istituzionale e normativa che vi comunichiamo per quanto riguarda
06:24anche il nostro format, non solo quello che registriamo in Europa, primo piano Europa.
06:29Oggi ci occupiamo dei rapporti molto complessi, anche quelli in divenire fra Unione Europea
06:35come istituzione e Regno Unito dopo la Brexit e anche di un tema sempre caldo come il mercato
06:41europeo dell'auto. Vediamo.
06:46Nel 2025 l'Unione Europea ha esportato verso il Regno Unito beni per 345,3 miliardi di euro
06:54e ne ha importati per 158,7. Il risultato è un avanzo commerciale per Bruxelles di 186,6
07:02miliardi, è quanto emerge dai dati diffusi da Eurostat. Il peso di Londra nel commercio complessivo
07:08dell'Unione si è ridotto nel corso degli anni. Tra il 2015 e il 2020 la quota del Regno
07:14Unito sugli scambi europei è scesa in modo costante, dal 16,9 al 14,4 per cento per l'export
07:22UE e dall'11,2 al 9,9 per cento per l'import. Dopo l'uscita dal mercato unico europeo
07:29nel
07:292021 le esportazioni nell'Unione verso il Regno Unito si sono stabilizzate intorno al
07:3413 per cento del totale, mentre le importazioni britanniche sono diminuite lievemente, passando
07:40dal 7 al 6,3 per cento. A trainare le vendite europee verso il mercato britannico sono soprattutto
07:47veicoli, macchinari, apparecchiature elettriche, prodotti farmaceutici e combustibili. I veicoli
07:53rappresentano la prima voce dell'export, con 55,8 miliardi di euro, pari al 16,2 per cento
08:00del totale. Seguono macchinari e apparecchi meccanici, con 44,9 miliardi. Sul fronte opposto
08:07le principali importazioni europee dal Regno Unito riguardano macchinari, combustibili,
08:12veicoli, prodotti farmaceutici e apparecchiature elettriche. Le prime cinque categorie pesano
08:18per quasi la metà del totale delle merci importate. Il quadro conferma quindi un rapporto commerciale
08:24ancora rilevante, ma profondamente cambiato rispetto al periodo precedente alla Brexit. Il Regno
08:30Unito resta un partner importante per l'economia europea, ma con un peso inferiore se lo si
08:35paragona a dieci anni fa e con una bilancia degli scambi di beni nettamente favorevole
08:40all'Unione Europea. Segnali positivi per il mercato automobilistico europeo. A maggio
08:482026 le immatricolazioni nell'Unione Europea hanno raggiunto quota 955 mila unità, con una
08:55crescita del 3,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Considerando anche Regno
09:01Unito e paesi EFTA, l'incremento sale al 3,6%. A trainare il mercato sono soprattutto i principali
09:09paesi europei. La Germania si conferma il primo mercato del continente per numero di immatricolazioni
09:15davanti a Regno Unito, Italia, Francia e Spagna. Nel complesso i cinque maggiori mercati rappresentano
09:21quasi il 70% delle vendite europee. Fuori dall'Europa il quadro è più diversificato.
09:27A maggio si segnalano flessioni in Canada, Argentina e Turchia, mentre la maggior parte
09:32degli altri mercati internazionali mostra risultati in crescita. In Cina, dove gli ultimi
09:37dati disponibili si riferiscono ad aprile, il mercato evidenza invece una contrazione rispetto
09:43all'anno precedente. Parlare di Europa vuol dire allargare il nostro sguardo al di là
09:51dei confini nazionali, l'economia del resto è un insieme di relazioni, non solo di norme
09:57ma anche di comunicazione. Allora a proposito di comunicazione, noi in questi giorni abbiamo
10:03realizzato una lunga e importante intervista con il Presidente e Amministratore Delegato
10:11di Sielte. Sentite che cosa ci ha detto Salvatore Turrisi.
10:18Con piacere che vi presento nei nostri studi di Roma, la prima volta che l'incontro.
10:22Grazie, grazie per l'opportunità.
10:24Grazie a questo nostro primo piano, Salvatore Turrisi, Presidente Esecutivo di Sielte.
10:30Presidente e Amministratore Delegato di Sielte.
10:34Siamo qui in occasione di un compleanno, al di là che si è appena svolto, diciamo,
10:39di Sielte del 2025, sono 100 anni dalla storia di un'azienda. Non tutte le aziende riescono
10:45a compiere 100 anni, quindi questo è un grande traguardo, però in relazione a ciò che voi
10:50fate, poi me lo racconterà durante l'intervista, diciamo per tutto il secolo scorso e anche
10:56per questo, fondamentalmente voi avete accompagnato la crescita tecnologica di questo Paese, con
11:01un doppio binario. La tecnologia ha cambiato l'Italia e in qualche modo, in che modo l'Italia
11:07ha cambiato Sielte. È un doppio binario?
11:10Sì, assolutamente. Di fatto Sielte nasce nel 1925 come una costola operativa degli svedesi
11:16di Ericsson, quindi nasceva con quella necessità in un momento particolare del nostro Paese in
11:22cui iniziava tutto il percorso di elettrificazione, così come di costruzione e completamento delle
11:30reti, all'epoca il rame. La Sielte è chiaro che nasce nel periodo in cui inizia tutto questo
11:38percorso di transizione, un percorso che nel 1925 era proprio all'inizio, quindi la fortuna
11:45di esserci nel momento in cui tutto questo prendeva forma. Noi subentriamo dopo con una società
11:52di famiglia, che è Siel e Itel, che rimane comunque la holding di Sielte, che decide di
12:00entrare in questa logica, perché già era un'impresa di rete e decide di allargare con
12:07la benevolenza di Ericsson e poter crescere sul settore delle infrastrutture. Vero è che
12:14tutto questo mondo delle infrastrutture ha contribuito a portare una continua innovazione,
12:20innovazione che cambia, che trasforma, che porta sempre avanti ed ecco che da lì l'evoluzione
12:26di Sielte nasce giorno dopo giorno, persona per persona, quindi dal reskilling delle persone,
12:33dal percorso formativo delle persone. Ne parleremo poi di questo, investite molto sulla formazione.
12:41Quindi Sielte diventa una realtà come costruttrice di infrastrutture, infrastrutture elettriche,
12:51infrastrutture telefoniche e diventa uno dei player più importanti del settore delle telecomunicazioni
12:58di riferimento per i più grandi clienti. Ha contribuito ad oggi ad innovare il nostro paese
13:04sul mondo delle telecomunicazioni, sia reti fisse che reti mobili.
13:07Quanto parliamo di sovranità oggi quando parliamo di energia, di autosufficienza, quando
13:13poi c'è Hormuz, quando poi c'è l'Ucraina? Quindi diventa anche autonomia e sicurezza.
13:19Allora le voglio chiedere come un'azienda importante come la sua, che cosa chiede in fondo alle istituzioni,
13:26alla politica come norme, come aiuto, come attenzione quando si dice che diventa sicurezza e autonomia
13:32per una nazione, per uno Stato?
13:34Il discorso è un po' più ampio. Il concetto è questo, soprattutto in un momento particolare
13:39come questo, dove comunque ci sono delle situazioni geopolitiche che comunque vedono interessato
13:44fortemente il nostro paese, dove noi abbiamo contribuito a un percorso di trasformazione
13:49digitale, portarsi a un livello di innovazione tecnologica avanzato, come quello che oggi
13:56è stato fatto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, quindi con una cablatura importante
14:02del territorio, ancora in fase di completamento nelle ultime code che rimangono.
14:08Quindi diciamo dando connettività anche nei punti più remoti, dando e portando connettività
14:14e tecnologia a distretti industriali importanti, diventa un asset strategico che il nostro paese
14:23comunque oggi ha e difende, difende in tutti i modi, perché è chiaro che più andiamo
14:29avanti, più digitalizziamo, più il tema è difendere qualcosa anche da attacchi, attacchi
14:34cyber, ma questo ci permette comunque oggi di stare in connessione con l'intero mondo,
14:39essere indipendenti anche a livello industriale, economico-industriale, quindi ci permette anche
14:45di far crescere l'economia del nostro paese, per noi è importante, ci crediamo, abbiamo
14:50fatto delle scelte in passato, uscendo da mercati esteri per investire in Italia, proprio
14:57perché crediamo che investire nel nostro paese comunque da un ritorno, non in termini
15:02di business, ma in termini veramente di un progetto diverso, di un progetto che comunque
15:07lo fa crescere anche a livello di cultura e di riferimento verso il mondo.
15:12Ecco, noi se allarghiamo il discorso Italia-Europa, anche qui voglio fare una piccola digressione
15:16se ci sta Presidente a farsi un po' anche, andiamo un po' a spasso insieme in questo
15:21centenario che poi guarda al futuro, perché la tua ultima domanda dobbiamo partire dai
15:25prossimi cento anni, allora alla fine quando noi parliamo anche di Europa, noi andiamo
15:29in Europa con primo piano per raccontare l'Europa, ci diciamo sempre se poi effettivamente
15:34quando parliamo di autonomia tecnologica, se siamo nelle mani degli altri su alcune cose
15:40su alcune cose siamo invece noi i padroni del nostro destino, anche noi italiani con
15:44le nostre competenze dentro l'Europa. Quali sono le cose in cui noi siamo nelle mani del
15:50mondo, diciamo cinesi, americani, in cui invece siamo noi i protagonisti europei e italiani?
15:56Sì, di fatto tutto questo trasformare continuamente la tecnologia con innovazione continua ha portato
16:05a guardare alcuni settori piuttosto da lasciandone altri. Al momento su un tema di conservazione
16:11di dati, quindi di cloud, di spazi di data center o di modelli cyber, cominciamo ad avere
16:18delle dipendenze importanti, ma si sta investendo anche su questo, vero è che noi dall'inizio
16:24del piano nazionale di ripresa e resilienza abbiamo deciso di investire su dei verticali,
16:30perché dall'inizio il modello di Sielte non era quello di rimanere costruttori di rete,
16:36è il nostro know-how, lo riconosciamo e ne siamo fieri, ma poter servire il cliente,
16:42il paese, dando un servizio completo a 360 gradi, diciamo la round, su tutti i settori,
16:47quindi gli apparati, gli apparati oggi diventano importanti e sappiamo che siamo in mano della
16:52migliore tecnologia che purtroppo non è italiana. Abbiamo un tema di connessione di questi apparati
16:59sulla rete, quindi necessita diventare un sistema integrator, quindi portare dentro una piccola
17:04software house, quindi costruirla, metterla in comunicazione, difenderla dagli attacchi
17:09e quindi creare una parte cyber, tutto questo è chiaro che oggi portando a casa delle competenze
17:18ci dà la possibilità di seguire il paese, di seguire i nostri clienti nel cercare quella
17:24autonomia e di diminuire la dipendenza da...
17:26Tutto molto chiaro. Senta, torniamo al PNRR, si conclude storicamente, abbiamo previsto
17:32il 2026, abbiamo fatto una grande discussione con i giornalisti che ogni sei mesi, quanti
17:36progetti, pochi progetti, abbiamo fatto almeno 800 interviste su questo e 1000 bilancio.
17:40Diciamo che questa massa dei soldi è arrivata, molti progetti importanti sono stati fatti,
17:47voi sicuramente da questo punto di vista siete stati molto attivi, quindi questi anni ci lasciano
17:53qualcosa, ci lasciano un avanzamento da questo punto di vista nella materia che stiamo affrontando,
17:59il tema è come andare avanti, come non disperdere ciò che è stato fatto e come mettere a frutto
18:04quindi gli anni futuri sullo slancio che ci ha dato il PNRR.
18:07Certo, se lo guardiamo solo in termini di business è vero che come tutto, poi magari noi come
18:11imprese magari ci lamentiamo, ma di fatto è una data di inizio, una data di fine, ma
18:17nello sviluppo di un progetto tecnologico così importante dava la possibilità e apertura
18:23a scenari diversi, perché è chiaro che una volta costruita la rete è tutto quello che
18:27ci sta sopra, quindi costruire servizi, costruire tutto quello che può essere messo in correlazione
18:32tra i servizi, il cloud, tutto quel mondo lì andava sviluppato.
18:37Noi diciamo che abbiamo iniziato parecchio tempo fa ad investire su quei verticali, proprio
18:42per far sì che a fine piano, con un piano industriale sfidante probabilmente, potessimo
18:50riconvertire tutte quelle persone che abbiamo messo sulla parte fibra su mondi che comunque
18:58rimangono sempre molto legati al tecnologico e all'innovazione.
19:03Torniamo al tema dell'energia, non c'è una discussione, anche qui si fa, io ho scritto
19:09un format di geopolitica, con due grandi ambasciatori come segue Massolo, si parla sempre più di
19:14autonomia energetica, però la notizia degli ultimi giorni è che la Commissione Europea
19:18ha sdoganato 23 miliardi che dà all'Italia per investirla nelle energie e soprattutto, i
19:25critici dicono un'altra volta il Green Deal, ma dopo vanno investiti sul piano dell'energia,
19:29questa è un altro, non è PNRR, ma un altro quantitativo di denaro che l'Europa ci dà
19:36con una visione dietro, come si altra traduce?
19:39Sì assolutamente, è proprio questo, è un capitolo del nostro piano industriale, non nello
19:45sviluppare possibilmente in maniera più attenta, siamo già presenti sul mondo della media e
19:53bassa tensione così come quello dell'alta con la fornitura di alcuni shelter, ma guardare
19:58quel mondo con più attenzione, perché? Perché c'è una forte correlazione, una forte
20:02correlazione perché la costruzione di impianti fotovoltaici di una certa dimensione implica
20:08la costruzione di cabine, di creare delle adduzioni, di portare della fibra per il controllo della
20:16produzione e del consumo e quindi anche lì per poter arrivare ad avere un controllo anche
20:22dell'autonomia di cui parlavamo prima, è fondamentale poter avere questi asset che sono
20:27ripeto strategici per quello che è la visione di voler far diventare il nostro paese in
20:33parte, in gran parte diciamo autonomo sotto parecchi punti di vista.
20:38Voi sulle competenze umane, sulla formazione investite, io ho letto anche molti dati in orario,
20:44in soldi, investire sulle competenze progressive e continue significa formare un capitale umano
20:49per voi ma anche per le aziende che sono legate al vostro sistema.
20:54Quanto è prioritario questa cosa?
20:56Per me ha priorità uno, perché dico ha priorità uno? Io circa dieci anni fa cambiai le sorti
21:01di questa sielte, decisi di cambiare le sorti di questa sielte perché alla morte di mio padre
21:07trovai un accordo di separazione fra i fratelli, quindi da una parte avevo un debito, quindi
21:12dovevo pagare il mio socio, dall'altra parte avevo solo ed esclusivamente qualcosa che mi
21:16permetteva di rimettermi in piedi, che era il capitale umano. Quindi l'unico modo per
21:20poter andare avanti era investire su queste persone e poter fare la differenza. Sarà
21:25stato folle, sarà stato che ci ho creduto, però mi hanno dato tanto. Abbiamo lavorato
21:29durante il periodo di Covid, non si è lamentato nessuno, non abbiamo avuto mai un giorno di
21:34disagio, di scioperi legato a quel periodo lì. Le persone sono state tutte veramente sul
21:40pezzo e hanno contribuito alla crescita di sielte. Hanno creduto in un progetto che abbiamo
21:45messo in piedi. Questo ci ha permesso di passare a poco meno di 300 milioni di fatturato ai
21:50900 di fatturato. Era uno dei numeri che gli avevi chiesto. Sì, siamo a 970 milioni con
21:57circa 60 milioni di EBITDA, per noi è un gran successo, soprattutto sulle marginalità delle
22:01telecomunicazioni e continuano a rimanere deboli legate al fatto che continuiamo a non percepire il
22:07grande valore di quest'asse. Tutto viaggia su quest'asse, la televisione, la radio, le
22:14informazioni, i dati, tutto e quindi continua ad avere un valore secondo me molto più alto.
22:21Le chiedo due cose laterali, visto che ho citato i numeri, io volevo chiedere il suo fatturato,
22:25quanti sono i vostri dipendenti, le vostre sedi, i vostri numeri complessivi con l'azienda.
22:29Abbiamo circa 40 sedi su tutta Italia, il fatturato l'abbiamo appena detto, siamo a 970 milioni,
22:35e le sedi, la sede legale e amministrativa sta su Catania, San Gregorio di Catania, mentre
22:41la direzione generale è a Roma. Ritornando un attimo al tema della formazione, noi sull'ultimo
22:48triennio abbiamo investito circa 659 mila, 60 mila ore di formazione l'anno. Contiamo
22:54per il 2026, proprio per la fine del piano nazionale di ripresa e resilienza e riconvertendo
23:00quel personale su attività specifiche e più tecnologiche di investire su circa 160
23:06mila, 180 mila ore di formazione per l'anno 2026. Quindi per noi rimane sempre un valore
23:13inestimabile quello del capitale umano.
23:18Visto che abbiamo parlato di infrastrutture materiali e immateriali, un tema molto contemporaneo,
23:26molto importante, le notizie ora che ci sono sempre nel nostro format sull'EITEC, leadership
23:31responsabile ai tempi dell'intelligenza artificiale al centro del Business Ethics Summit. Vediamo.
23:41In un contesto caratterizzato dall'accelerazione tecnologica e dall'impatto crescente dell'intelligenza
23:48artificiale sui processi economici e sociali, diventa fondamentale promuovere una riflessione
23:53sul ruolo dell'etica come componente strategica della leadership, comprendere come governare
23:59tecnologie sempre più potenti e pervasive, orientandone lo sviluppo verso obiettivi di
24:04crescita sostenibile, benessere collettivo e prosperità condivisa. Sono gli obiettivi della
24:10quarta edizione del Business Ethics Summit, promosso da Core con il coordinamento accademico
24:16del Boston College, main partner Lenovo.
24:19È importante mettere l'essere umano, mettere l'uomo al centro di tutto, che significa favorire
24:26sempre la crescita, il lavoro e il benessere dell'essere umano al di sopra dello strumento
24:35che è l'intelligenza artificiale. Questo non sarà facile, già lo sappiamo, però è importantissimo
24:43perché senza mettere l'uomo al centro, a che serve? La civiltà poi finirà, infatti
24:51alcuni esperti dicono che l'intelligenza artificiale è capace anche di distruggere l'umanità.
24:59L'intelligenza artificiale ha creato un generale malinteso e cioè che appunto fosse un'intelligenza
25:08cosciente. In realtà, come ci ricorda anche Fagin, il fisico Fagin è uno strumento, uno
25:16strumento che l'uomo può utilizzare, che può potenziare le capacità dell'uomo ma poi
25:24deve essere ovviamente al centro di una visione antropocentrica.
25:27Nel corso dell'iniziativa che si è svolta la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali
25:32nella città del Vaticano, si è discusso anche del modo in cui etica e intelligenza artificiale
25:37si coniugano nelle aziende.
25:39L'opportunità per un'azienda automobilistica molto speciale come la Ferrari sono tante.
25:45Possiamo partire dal calcolo, dall'aerodinamica, dai sistemi di controllo della vettura all'autonomous
25:54driving. Ci sono tante aree in cui l'intelligenza artificiale può essere introdotta, però questo
26:00deve avvenire senza dimenticare le esperienze del passato che danno affidabilità e che
26:06danno risultati alle automobili di oggi. Ma per il futuro tutto ciò si può migliorare
26:11e l'intelligenza artificiale lo può fare.
26:13Credo che tutti noi abbiamo paura dell'intelligenza artificiale anche se ne vediamo una grande opportunità.
26:18Lo stesso succede per il nucleare, abbiamo tanta paura del nucleare per quello che è stato
26:22il nucleare del passato e credo che in entrambi i casi dobbiamo guardare al futuro con molto
26:27più ottimismo nella tecnologia, ma anche nella capacità della nostra umanità di gestire
26:33questa tecnologia e questo progresso.
26:39Con l'aumento del costo del danaro di un quarto di punto si torna a rivedere tutto il sistema
26:46di mutui delle case, ma sentiamo il nostro Giuliano Zoppis nel focus settimanale.
26:53Oggi parliamo di casa, il bene più amato degli italiani e soprattutto la fonte di risparmio
26:59maggiore per il nostro paese. Ci sono importanti novità e notizie in arrivo e partiamo sicuramente
27:07dalla dettagliata analisi che ha fatto l'Istat sull'andamento e l'evoluzione del mercato
27:12immobiliare. I prezzi delle abitazioni sono cresciuti del 5,2% nel primo trimestre del
27:192026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel confronto crescono di più i prezzi delle
27:26abitazioni nuove, il 6,7%, anche se è notevole circa il 5% quello delle abitazioni già esistenti.
27:36Il patrimonio abitativo in Italia è in crescita a oltre 35,6 milioni di abitazioni e praticamente
27:4526 milioni di queste, quindi il 73% circa del totale, sono occupate da residenti, mentre
27:539,5 milioni sono le case non occupate o abitate da non residenti. È interessante notare come
28:01nel primo trimestre, sono aumentate le vendite di circa il 4,5% e il record è a Torino con
28:109,2%, segue Milano con 7,1% e più staccata Roma con 5,1%. Ma tutte le principali città
28:19e province italiane sono in crescita. Unica città, unica eccezione è Firenze, dove si è
28:25registrato in questo periodo un calo del 3%. Passiamo ai mutui, era molto atteso questo
28:33ritocco ai tassi da parte della BCE e dobbiamo dire però che questo aumento di un quarto di
28:40punto dello 0,25% non ha provocato almeno per ora grandi scossoni. Perché? Perché come
28:47si dice questo effetto di aumento era già stato scontato al momento dell'offerta dei
28:54mutui, dei contratti, quindi non si sono verificati dei ribalsi particolari. I mutui variabili
29:02oggi vengono offerti in media al 2,53% per una rata mensile di 956 Euro. Calcoliamo in questo
29:12conto come riferimento un mutuo da 180.000 Euro a 20 anni per una casa di 250.000 Euro.
29:20A tasso fisso siamo invece al 3,37% per una rata mensile di 1032 Euro. A 30 anni, e
29:29anche
29:29in questo caso stanno aumentando le offerte a 30 anni, abbiamo un variabile al 2,54% per
29:36una rata di 715 Euro e il fisso al 3,35 per una rata di 793 Euro. Vediamo però che
29:45rispetto
29:46a quello che sta accadendo c'è un forte dibattito su come la BCE si regolerà con possibili
29:52nuovi aumenti. Il calcolo che è stato fatto dal mercato è in qualche modo preoccupante, che
29:59se ci fosse un nuovo aumento nel corso del 2026 di mezzo punto percentuale 0,5%, la rata
30:07del variabile salirebbe a 1029 Euro, pareggiando di fatto quello che è la rata del fisso, quindi
30:16si ridurrebbe in pratica di molto il vantaggio del variabile in termini economici. Però dobbiamo
30:22sottolineare, questo è molto importante e noi spesso ne abbiamo parlato in questa nostra
30:26rubrica, che il mercato comunque continua a privilegiare in modo massiccio il tasso fisso
30:33perché dà ovviamente maggiori garanzie di stabilità. Addirittura è arrivato ad assorbire
30:40in tasso fisso un'offerta del 92,3% delle richieste, quindi siamo veramente quasi alla
30:47totalità. Ricordiamo ancora che mediamente viene chiesto un mutuo di 145 mila Euro da parte
30:55dei mutuotari ed è più o meno un'incidenza sulla somma richiesta. Aumenta la media dei
31:02richiedenti, e questo forse non è un dato entusiasmante, che ha raggiunto i 39 anni e
31:097 mesi. Quindi da questo punto di vista vediamo che evidentemente le difficoltà del mercato
31:14tendono a far sdittare in avanti il momento delle richieste del mutuo e quindi l'acquisto
31:20della casa. Ultima cosa, ultimo filone di questi tre
31:24molto importanti che in queste settimane si sono rivelati è il piano casa. Il piano casa
31:29ha varato dal governo, ha varato il primo passaggio parlamentare con l'ok della Camera.
31:35Entro il 6 luglio si attende il varo definitivo da parte del Senato con l'approvazione finale.
31:41Quali sono i filoni, i pilastri principali di questa riforma molto attesa? Innanzitutto
31:49la riqualificazione delle case popolari che saranno messe a disposizione delle famiglie
31:54meno ambienti per 60 mila unità. Attualmente queste case sono dichiarate inagibili o perché
32:01sfitte o perché conciate abbastanza male e quindi da ristrutturare. Secondo c'è un fondo
32:09per finanziare tutto questo patrimonio da parte della mano pubblica con fondi alimentati
32:16da regioni, province e convenzioni fra il pubblico e il privato. E poi viene messa a disposizione
32:22dei privati la possibilità di accendere fondi di investimento anche molto massicci e godranno
32:29di un'importante agevolazione e semplificazione tutti quegli interventi superiori a un miliardo
32:35di EU. È importante sottolineare come in questa prima fase del passaggio parlamentare
32:41siano intervenuti novità interessanti, per esempio quella principale e l'accesso a tutte
32:47le agevolazioni, alle semplificazioni e al taglio delle procedure per tutti i dipendenti
32:53pubblici e quindi questo allargamento consentirà anche a insegnanti, forze dell'ordine e personale
33:00sanitario, di poter accedere alle agevolazioni che il piano casa ha messo a disposizione e
33:06avranno sostanzialmente accesso a tutte queste facilitazioni. Viene nominato un commissario
33:12straordinario che dovrà gestire il non facile compito di rimettere sul mercato risanate
33:19virgola queste case, questi 60 mila alloggi e avrà la mano libera in quanto potrà agire
33:26in forza dei poteri straordinari e poi vengono messi a disposizione 9 milioni di Euro per gli
33:32affitti agli studenti fuori sede. È una cosa molto importante, veniva attesa, è in coincidenza
33:38con alcuni piani previsti dal PNRR e quindi sono misure specifiche dedicate ai fuori sede.
33:45In più, l'altra grande agevolazione, varata in questo esame parlamentare, è che tutte
33:51le persone affette da gravi disabilità e le famiglie che le sostengono avranno importanti
33:56aiuti per sostenere la loro casa, la loro nuova casa.
34:02E ora le notizie di un'altra filiera importante, quella dell'agri-food, agricoltura in particolare,
34:09anche se ovviamente tutta la filiera è quella che a noi ci interessa, nuove risorse dal
34:13disegno di legge Coltiva Italia. Sentiamo di cosa si tratta.
34:20La Commissione Agricoltura della Camera ha dato il via libera al disegno di legge Coltiva
34:25Italia, il piano promosso dal governo Meloni che mobilita oltre un miliardo di Euro per
34:30il settore agricolo nel triennio 2027-2029. Soddisfatto il Ministro dell'Agricoltura,
34:36della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha definito il provvedimento
34:41tra i più importanti degli ultimi decenni. Il piano punta a rafforzare l'autonomia produttiva
34:47nazionale attraverso investimenti strategici in agricoltura, allevamento e olivicoltura.
34:53La quota più consistente, 900 milioni, sarà destinata alle colture strategiche come frumento
34:59e soia, all'allevamento bovino nazionale e al rilancio del comparto olivicolo.
35:04Tra le novità introdotte durante l'esame parlamentare figura l'istituzione di un commissario straordinario
35:10per il contrasto alla Xylella, operativo fino a 2028. Previsti inoltre 150 milioni per favorire
35:17il ricambio generazionale, con misure dedicate all'accesso al credito per giovani e donne.
35:23Il DDL rafforza anche ricerca e innovazione, semplifica le procedure amministrative e introduce
35:29sostegni per le aziende colpite da fitopatie.
35:35E' tutto per questa puntata, molto ricca come sempre, grazie per essere stati con noi
35:42e appuntamento, se volete ovviamente, a venerdì prossimo. Arrivederci.

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