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Le tensioni internazionali stanno scuotendo l'economia globale! 🌍 In questa puntata di Speechbox, analizziamo gli impatti concreti sull'Italia: dall'aumento dei prezzi energetici al rischio inflazione, quali sono i pericoli economici più reali per le famiglie e le imprese?

Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio Conti Pubblici Italiani, ci guida attraverso gli effetti immediati dell'aumento del petrolio e le possibili conseguenze a lungo termine. Scopriamo come un conflitto globale si traduce in una tassa occulta che frena la crescita economica e impatta sulle nostre tasche.

Affrontiamo il tema scottante dell'inflazione, con un focus particolare sulla politica monetaria delle banche centrali. Cottarelli spiega perché un aumento dei tassi di interesse potrebbe essere prematuro in caso di shock dell'offerta, a differenza di quando la pressione deriva da un'eccessiva domanda.



Un'analisi chiara e approfondita per capire come navighiamo in un contesto economico sempre più instabile.

#EconomiaGlobale #Inflazione #TassiDiInteresse #Speechbox

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Trascrizione
00:03Tra poco a Speechbox parliamo degli effetti economici delle tensioni internazionali,
00:08dall'aumento dei prezzi al rischio inflazione fino alle possibili conseguenze per famiglie,
00:13imprese e conti pubblici. In un quadro globale sempre più instabile capiremo quali sono oggi
00:18i pericoli economici più concreti per l'Italia e lo faremo con un graditissimo ospite in studio.
00:23Ci rivediamo subito dopo la sigla.
00:43Benvenuti su Speechbox. Oggi torniamo a parlare delle tensioni internazionali che stanno ridefinendo
00:48gli equilibri mondiali sia per quanto riguarda la politica che per quanto riguarda anche l'economia.
00:53Uno dei principali motivi di questo cambiamento è sicuramente la guerra tra Iran e Stati Uniti
01:00ancora in corso che ha portato a un aumento del prezzo delle materie prime energetiche,
01:04in primis il petrolio che ancora oggi supera i 100 dollari al barile e che potrebbe nel lungo periodo
01:10portare a un innalzamento importante dell'inflazione e quindi a un intervento delle banche centrali
01:15che potrebbero decidere di alzare nuovamente i tassi di interesse.
01:18Oggi vogliamo capire quali sono gli effetti reali sulle tasche degli italiani e anche
01:24sulla politica monetaria e lo facciamo con il nostro ospite in studio che è Carlo Cottarelli,
01:28direttore osservatorio Conti Pubblici Italiani dell'Università Sacro Cuore.
01:32Buongiorno e bevete.
01:32Buongiorno.
01:33Grazie per essere con noi dottor Cottarelli.
01:36Io vorrei partire subito, come dicevo, dagli effetti concreti.
01:39Abbiamo già visto subito dall'inizio del conflitto un rialzo del prezzo della benzina
01:44e invece volevo capire quali potrebbero essere gli altri effetti collaterali con un conflitto
01:49di più lunga durata.
01:52Quando aumentano i prezzi degli idrocarburi vuol dire che l'Italia e gli altri paesi importatori
01:58di questi prodotti devono pagare una tassa più alta ai paesi produttori.
02:03Questa tassa ha un impatto sull'inflazione, però come qualunque altra tassa tende a rallentare
02:08l'andamento dell'economia, perché sono collegati naturalmente gli effetti.
02:13La gente ha meno soldi in tasca perché deve dare più soldi ai paesi da cui noi importiamo
02:19il petrolio.
02:20Quindi questo ha un effetto recessivo, cosa vuol dire?
02:23L'economia rallenta, ci sono meno posti di lavoro, meno possibilità di trovare buoni
02:27posti di lavoro, il reddito degli italiani cresce meno rapidamente o addirittura si va
02:32in recessione.
02:33Ora, non credo che siamo a un livello tale da pensare a niente di simile alle recessioni
02:39che abbiamo passato negli ultimi 15 anni, a partire dalla crisi globale del 2008-2009
02:45quando il PIL è prodotto in Ternonodo, quello che viene prodotto è anche il reddito degli
02:50italiani.
02:51Il 2009 è caduto al 5%, crisi 2011-2012 meno 2,5%, Covid meno 9%.
03:01Ora, qui si parla di una possibile recessione in qualche decimo di punto, però insomma
03:05si aggiunge già ai tanti problemi che avevamo.
03:10Parliamo di inflazione, abbiamo visto come dicevo un rialzo, ieri tra l'altro è uscito
03:14il dato americano 3-8% mentre l'Europa è sul 3%, entrambe però vedono un aumento vertiginoso
03:21della componente energetica, per l'America siamo al più 17%.
03:26Le dico questo perché volevo proprio collegarmi alle banche centrali e oltre alla recessione
03:31che insomma potrebbe essere un'incognita, volevo capire con lei anche la politica monetaria
03:37come potrebbe cambiare soprattutto per quanto riguarda i tassi di interesse.
03:40Allora, questo è un puro shock di offerta, c'è meno disponibilità di un certo prodotto
03:47che si chiama petrolio e i prodotti derivati, questo fa aumentare i prezzi.
03:53Di solito si aumentano i tassi di interesse quando l'economia cresce troppo, quando c'è
03:59troppa domanda e questo è una pressione dalla domanda che fa aumentare i prezzi.
04:03In questo caso non è una pressione dalla domanda che fa aumentare i prezzi, è una questione
04:08di mancanza di offerta di un prodotto particolare, petrolio, gas, idrocarburi in generale.
04:16In questa situazione le banche centrali dovrebbero aspettare ad aumentare i tassi di interesse,
04:22dovrebbero intervenire soltanto se si avviasse una specie di volano.
04:27Un conto è se aumentano i prezzi e lì nell'immediato va sull'inflazione.
04:31Se i prezzi aumentano e poi i prezzi degli idrocarburi rimangono fermi, l'inflazione torna
04:36dove era prima. Qual è il pericolo? Che si può innestare una rincorsa tra prezzi e salari
04:41o tra vari prezzi tra di loro e questo fa aumentare anche le aspettative di inflazione.
04:47La gente comincia a pensare che mi danno un tasso di interesse del 2% ma i prezzi aumentano
04:53dal 2% e allora è come se i miei tassi reali al netto dell'inflazione fossero scesi.
04:57È soltanto in quella situazione che la banca centrale quando si avvia questo processo di rincorsa
05:03tra prezzi e salari, aumento dell'aspettativa di inflazione permanente che una banca centrale
05:11dovrebbe intervenire. Io credo che sia del tutto prematuro adesso per le banche centrali
05:16intervenire con un aumento di tassi e ve lo dice uno che invece nel 2021-2022 ho detto
05:23che la banca centrale europea e la Fed stavano ritardando troppo l'aumento di tassi di interesse
05:29perché lì c'è una componente di domanda. Nel 2021 i prezzi delle materie prime sono aumentati
05:35tutti insieme, quindi non soltanto un prodotto ma tutti insieme perché la spinta che le politiche
05:40monetarie e le politiche di bilancio avevano dato per far riprendere l'economia mondiale
05:46dal Covid era stata molto forte, c'erano dei colli di bottiglia, la crescita domanda
05:52cedeva la possibilità dell'offerta di riprendersi e questo ha causato l'inflazione. In quel caso
05:59occorrebbe aumentare i tassi di interesse. Qui è stato puramente uno shock causato dalla chiusura
06:05dei stati Ombuds, che poi magari non sappiamo neanche quanto durerà questo shock. Quindi perlomeno
06:14le banche centrali secondo me dovrebbero aspettare ancora un po' aumentare i tassi di interesse.
06:20Volevo collegarmi a quello che ha appena detto dott. Roccottarelli perché come ha spiegato
06:25si tratta di un'inflazione importata, non è un aumento della domanda. In questa tipologia
06:32di inflazione alzare i tassi di interesse è realmente significativo per abbassare l'inflazione
06:39oppure no? Accentua, è importante ricordare anche questo, accentua una spinta recessiva
06:49che è già collegata all'aumento dei prezzi del petrolio. Perché come ho detto l'aumento
06:57dei prezzi del petrolio è una tassa che viene pagata, questo di per sé tende a far rallentare
07:02l'economia. Se tu a questo aggiungi l'aumento dei tassi di interesse non è che non hai un
07:07effetto sui prezzi, ma c'hai il rischio che vai in negativo, che arrivi con un'inflazione
07:12troppo bassa perché a questo punto la stretta che deriva dall'aumento dei prezzi del petrolio
07:18e dall'aumento dei tassi di interesse ti causa una recessione che davvero potrebbe diventare
07:23piuttosto pesante. Un ultimo accenno a questo argomento, poi parliamo anche di Stati Uniti,
07:29volevo capire nel caso, lei insomma non pensa, però nel caso ci dovesse essere un rialzo
07:34dei tassi da parte della Banca Centrale Europea, volevo capire se l'Italia in particolare si
07:39potrebbe trovare in difficoltà, soprattutto per quanto riguarda il debito pubblico.
07:44Per quanto riguarda le regole europee sui conti pubblici, un aumento dei tassi di interesse
07:50è irrilevante rispetto alle regole perché le regole sono basate adesso su un'osservazione
07:57di un tetto netto di spesa che non tiene conto della spesa per interesse, quindi lì non c'è
08:02problema. In termini di impatto sulla finanza pubblica, un aumento di un punto percentuale
08:10dei tassi di interesse nel primo anno ti dà un impatto di qualche miliardo, non sono cifre
08:17norme, quindi non credo che ci sia un problema immediato in termini di tassi di interesse,
08:23lo spread è ancora abbastanza basso fortunatamente, certo non è una cosa che aiuta.
08:29Perfetto, Dottor Cottarelli, passiamo in America e passiamo in America perché proprio in queste
08:35pochissime ore Donald Trump atterrerà in Cina per iniziare il vertice con Xi Jinping,
08:42che cosa si aspetta e quali scenari si potrebbero aprire? Allora non mi aspetto molto in termini
08:48di risultati pratici anche perché questo dovrebbe essere il primo di quattro incontri tra i due
08:55leader mondiali che dovrebbero avvenire entro la fine di quest'anno, questo è stato ritardato
09:02però c'è ancora tempo per avere, la prossima volta avesse Xi Jinping che va negli Stati
09:07Uniti. Insomma è una cosa buona che si incontrino perché il ventunesimo secolo sarà caratterizzato
09:14da questa rivalità tra Stati Uniti e Cina, non è certo la prima volta che ne sentiremo
09:18parlare, speriamo che vadano avanti a incontrarsi e i temi sono quelli dei Dazi, quello di Hormuz,
09:26è quello di Taiwan, forse quello spinoso è proprio quello di Taiwan. I Dazi si è arrivati
09:33l'anno scorso a una specie di tregua, dopo una rincorsa in cui il livello di Dazi era salito
09:39al 150%, alla fine mi sembra che gli Stati Uniti adesso stiano imponendo Dazi intorno al
09:4547% sulle importazioni cinesi e i cinesi impongono Dazi del 30% sulle importazioni dall'America.
09:56Che cosa è successo in pratica al commercio tra i due paesi? Il saldo commerciale degli
10:02Stati Uniti, il deficit commerciale degli Stati Uniti verso la Cina si è ridotto, paradossalmente
10:07però il deficit commerciale totale degli Stati Uniti non è sceso per niente, sempre
10:15intorno a un trilione di dollari. Il surplus commerciale della Cina pure è aumentato leggermente
10:21a 1,2 trilioni di dollari. Cosa suggerisce questo? Suggerisce che le cose che gli Stati
10:30Uniti importavano direttamente dalla Cina adesso le importano indirettamente passando
10:34per paesi terzi, ma nella sostanza non è cambiato moltissimo, questa è una possibilità.
10:40Il problema comunque rimane, anche qui non mi aspetto una risoluzione finale della cosa,
10:46si usava un prolungamento della tregua. Per quanto riguarda Ormuz, la Cina apparentemente
10:56ne soffre di questa cosa, chiude lo stretto di Ormuz perché il grosso del petrolio di Ormuz
11:02andava in Cina. Però c'è anche un fatto che mentre gli Stati Uniti sono usurati da
11:09queste varie cose, intanto l'economia cinese continua a crescere, non è che vediamo in
11:15che misura ci sono fonti alternative che la Cina può usare rispetto al petrolio, consumano
11:21una marea ancora di carbone, hanno molto spinto alle rinnovabili, c'è il petrolio che arriva
11:26dall'Unione Sovietica, dalla Russia. Per quanto riguarda Taiwan, quella è la cosa più spinosa
11:36perché non è chiarissimo che progressi ci possono essere, i cinesi continuano a sostenere
11:44che quella deve diventare parte della Cina, prima o poi ci diventerà, gli Stati Uniti si
11:49oppongono a cambiamenti unilaterali, anche piccole sfumature nel linguaggio utilizzato
11:55dagli Stati Uniti vengono scrutate molto attentamente, la Cina vorrebbe che esplicitamente gli Stati
12:01Uniti dicessero che sono contro una dichiarazione di indipendenza da parte di Taiwan, cose di
12:06questo genere. Quindi non credo che alla fine succederà molto, soprattutto su quest'ultimo
12:12fronte.
12:13Mentre sull'Iran, la guerra ovviamente tra Stati Uniti e Iran, pensa che ci potrebbe
12:18essere un intervento cinese che possa portare a un'imminente pace?
12:25Un conto è quello che si dica contro di loro, non credo che ci sia un'enorme urgenza per
12:30la Cina nel fatto di riaprire un murci. C'è, però in parte è controbliggiata dal fatto,
12:36questa esigenza è controbliggiata dal fatto che vedere gli Stati Uniti impelagati in questa
12:41questione dell'Iran forse gli fa pure piacere alla Cina.
12:45Perfetto, dottor Cottarelli, io la ringrazio moltissimo per essere stato qua, per averci
12:50portato la sua analisi sia per quanto riguarda l'Europa che l'America. Adesso vedremo come
12:56andranno le riunioni in Cina e poi spero di riaverla qua prestissimo.
13:01Grazie.
13:03Grazie anche a voi per averci seguito, ci rivediamo nella prossima puntata di Speechbox.
13:08Grazie.
13:11Grazie a te.
13:11Grazie a tutti.
13:22Ciao a te.
13:25Grazie a tutti.
13:28Grazie a tutti
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