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  • 4 settimane fa

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Trascrizione
00:08buongiorno a tutti e benvenuti a questa terza puntata del corso di analisi tecnica intermedio
00:14dal titolo strategie operative per il trading sui mercati finanziari nelle prime due puntate
00:19ci siamo soffermati sostanzialmente su quella che è l'analisi delle candele e abbiamo visto
00:24sostanzialmente le quattro fasi più importanti di swing trading abbiamo in qualche modo evidenziato
00:30il concetto di swing low e swing high che sono un po' i nostri punti di riferimento per individuare
00:36appunto i trend presenti sul mercato e quindi in qualche modo abbiamo gettato le basi per
00:42entrare maggiormente nel dettaglio dell'analisi dei prezzi delle varie attività finanziarie che
00:48stiamo monitorando. Oggi lo faremo andando in qualche modo a individuare quello che è il tipico sviluppo
00:54ciclico che i prezzi tendono ad asseguire e questa slide che tra poco vi farò vedere è un po' la
01:02slide
01:02che ci accompagnerà in tutto questo corso quindi possiamo in qualche modo considerarla come forse
01:08la slide una delle slide più importanti perché perché in qualche modo ci fotografa quelle che sono
01:13le dieci situazioni chiave che in qualche modo possiamo utilizzare per poter appunto costruire le
01:19nostre strategie operative. Queste dieci situazioni si sviluppano all'interno di un movimento ciclico
01:26che è caratterizzato da quattro fasi di riferimento. La prima fase è quella che vedete qui sulla sinistra
01:32il trend di tipo ribassista quindi con i prezzi che stanno scendendo. Al termine di questa fase si sviluppa
01:38la seconda fase che è quella di accumulazione che è la fase all'interno della quale progressivamente
01:43i compratori prendono il controllo del mercato. A un certo punto questa fase di accumulazione termina
01:49con il mercato che strappa al rialzo ed entra nella terza fase ciclica che è la fase di trend rialzista
01:55quindi in questa fase i compratori hanno il controllo del mercato. A un certo punto però arrivati in cima a
02:01questa salita
02:02il mercato smette di salire con consistenza e inizia quella fase che è opposta a quella di accumulazione
02:09che prende il nome di distribuzione. Cioè è una fase nella quale in qualche modo i venditori
02:14progressivamente prendono il sopravvento quindi impediscono al mercato di salire e creano le
02:20premesse per un'inversione al ribasso che ci riporta sostanzialmente nel trend ribassista dal quale
02:25siamo partiti. Quindi il concetto base è che il mercato si può trovare in queste quattro fasi cicliche
02:31cosa che tra l'altro avevamo già spiegato nel corso di analisi tecnica base. In questo corso, nel corso
02:37intermedio andremo proprio invece a individuare questi dieci setup e li definiremo in maniera
02:42oggettiva. Cioè metteremo insieme la parte grafica, quindi cercheremo alcuni setup collegati alle
02:48candile giapponesi, li associeremo alle indicazioni che arrivano dagli indicatori e poi combineremo il
02:54tutto con l'analisi volumetrica per poter definire dove si trova una certa attività finanziaria all'interno
03:01di questo schema ciclico. Ad esempio, se vediamo che i prezzi sono in un trend di tipo ribassista,
03:09io potrò dire che una certa attività finanziaria è in un trend ribassista quando avrò, lato prezzi,
03:14una sequenza di minimi e massimi decrescenti di swing. Quindi dovrò avere degli swing high e gli
03:20swing low decrescenti. Potrò dire che in trend ribassista se questa sequenza di massimi e minimi
03:26decrescenti è confermata anche da una posizione short degli indicatori direzionali e vedremo quali
03:31sono le MACD, il Parabolic SAR, il Supertrend, sono tutti indicatori che dovranno confermare che
03:38effettivamente quell'attività finanziaria è in trend ribassista. E anche i volumi dovranno
03:42dirmi la stessa cosa, quindi dovrò avere volumi elevati quando il mercato scende e pochi volumi
03:46quando il mercato consolida all'interno di quella fase negativa. Quindi tutti e tre elementi li vedremo
03:53sempre combinati. Perché? Perché chiaramente poi in base a dove si colloca la nostra attività
03:59finanziaria all'interno di questo schema ciclico poi associeremo un'adeguata strategia operativa.
04:05Se siamo in un trend ribassista ad esempio privilegeremo chiaramente un'operatività di
04:08tipo short, se siamo invece in un trend rialzista invece cercheremo di andare long, cioè cercheremo
04:13di costruire delle strategie di trend following, cioè delle strategie direzionali che mi consentono
04:19di sfruttare quel trend. Allo stesso modo, se io mi accorgo che siamo invece alla fine
04:24di una discesa o alla fine di una salita, dovrò in qualche modo progressivamente prepararmi
04:30a smettere di utilizzare delle strategie di trend following ed eventualmente utilizzare
04:35delle strategie di reversal, di inversione. Quindi questi saranno un po' i punti chiave
04:40di tutto questo percorso formativo, dove a seconda di dove colloicheremo la nostra attività
04:46finanziaria impareremo a utilizzare delle strategie operative. E come primo punto di
04:51partenza non possiamo che partire dal punto 1 di questo schema, cioè partiamo ipotizzando
04:57che la nostra attività finanziaria venga già da una discesa di una certa consistenza
05:01e a un certo punto succeda qualcosa che mi lascia ipotizzare che questa discesa sta aggiungendo
05:07al termine. Per in qualche modo avere questa conferma dovremo sempre avere tre aspetti, tutti
05:14in qualche modo coincidenti, tutti concordi. Cioè dovremmo avere dei setup di inversione,
05:20quindi dovremmo avere delle configurazioni legate alle candele giapponesi che mi indicano
05:24che effettivamente si è formato un minimo significativo sul mercato. Lo vedremo, ad esempio
05:29lì potremmo trovare una candela di Emmer, potremmo avere una candela di Morningstar, piuttosto
05:34che una candela di Bullish Engulfing. Quelle tre tipologie di candele, ho fatto solo tre esempi,
05:39in qualche modo mi segnalano che su quel livello di minimo che vedo sul grafico qualcosa è
05:45successo, cioè è successo che finalmente è arrivata una forza compratrice, cioè la pressione
05:50rialzista è aumentata in maniera significativa, questa pressione rialzista è riuscita ad assorbire
05:56le vendite e in qualche modo ha creato le premesse per una risalita. Quella sarà una prima risalita
06:02che non per forza poi genererà immediatamente l'inizio di un trend rialzista, ma in qualche modo
06:08creerà le premesse per l'inizio di un movimento di accumulazione, che quello sì poi darà
06:14via, in un secondo momento, a un trend rialzista. Ma il passaggio è iniziamo per adesso a individuare
06:20un minimo significativo, un minimo dal quale il mercato ha reagito, dove in qualche modo
06:25vedo che la pressione rialzista è aumentata e che in qualche modo posso utilizzare per già
06:30costruire delle mie strategie operative. Per farlo dobbiamo in qualche modo individuare
06:35quelle che in gergo tecnico vengono chiamate delle divergenze. Qui richiamiamo alcuni concetti
06:41già espressi nel corso di analisi tecnica a base, quindi andrò abbastanza velocemente perché
06:47devo dare per scontato che in qualche modo questi concetti siano conosciuti. Allora, a livello generale,
06:53quello che bisogna fare mentre un mercato scende o un mercato sale è confrontare il comportamento
06:59dei prezzi con il comportamento degli indicatori. E, come vedete in questa slide, se io vedo
07:04che il mercato è in un trend di tipo ribassista, devo in qualche modo andare a fare che tipo
07:10di lavoro? Devo andare in qualche modo a individuare quelli che sono i massimi decrescenti di swing
07:15e i minimi decrescenti di swing. In particolare, in un trend ribassista devo andare a lavorare
07:21sui minimi, cioè devo andare a guardare quello che succede ogni volta che il mercato scende
07:26su un minimo più basso. Ogni volta che il mercato, quindi i prezzi scendono su un minimo
07:30più basso, anche il mio generico oscillatore o indicatore, poi vedremo quale, deve scendere
07:36su un valore decrescente rispetto al suo valore minimo precedente. Si dice cioè che in un trend
07:43ribassista i minimi dei prezzi devono essere decrescenti, ma anche i minimi dell'indicatore
07:49devono essere decrescenti, cioè devono essere concordi, cioè questo comportamento mi deve
07:54dire che guarda che la pressione ribassista è talmente forte che i prezzi scendono ulteriormente
07:58e anche l'indicatore conferma questa tendenza ribassista. Finché ho una situazione di questo
08:04genere, significa che quel mercato è controllato dai venditori e quindi sono ancora in un trend
08:09di tipo ribassista. In un trend rialzista invece devo fare un lavoro di tipo opposto,
08:13devo lavorare sui massimi, cioè devo andare a guardare che ogni volta che i prezzi salgono
08:18su un massimo più alto rispetto al picco precedente, anche il mio generico indicatore
08:23oscillatore che utilizzo deve salire su un massimo più alto. Si dice cioè che devo avere
08:29massimi crescenti sui prezzi e massimi crescenti anche sull'indicatore, le due cose devono essere
08:35concordi. Quando è che c'è qualcosa che non va e quindi in qualche modo mi posso allertare
08:41sul fatto che siamo arrivati alla fine di una discesa o alla fine di una salita? Quando si sviluppano
08:46le nostre divergenze, cioè lo vediamo nella parte sinistra di questa slide, vedete cosa
08:52succede su questo grafico. Il mercato scende sul minimo zero, rimbalza, scende sul minimo
08:59uno e io vado a controllare che su questo minimo decrescente da parte dei prezzi ci sia anche
09:06un valore decrescente quindi più basso da parte del mio indicatore. Vedo che sul minimo uno
09:11effettivamente l'indicatore oscillatore è sul minimo decrescente quindi io sul minimo uno non
09:16posso dire assolutamente nulla, cioè posso dire che siamo ancora in un trend di tipo ribassista.
09:21Quando è che le cose cambiano? Cambiano quando il mercato dopo essere sceso su questo minimo
09:27il punto uno rimbalza e scende su un minimo due che il lato prezzi è più basso rispetto al minimo
09:33uno,
09:33quindi ho ancora minimi decrescenti sui prezzi. Vado a vedere però il valore del mio indicatore sul minimo
09:39due e mi accorgo che il valore dell'indicatore sul minimo due non è decrescente, è crescente
09:45rispetto al minimo precedente. Qui si forma la nostra divergenza positiva, cioè l'indicatore mi
09:51allerta che nel corso di questa discesa è successo qualcosa, cioè vede che sì i prezzi sono scesi ma
09:58non sono scesi con la stessa intensità che in qualche modo lui aveva registrato nelle discese
10:03precedenti. Ciò può essere dovuto o a diminuzione di forza da parte dei venditori o un aumento di forza
10:09da parte dei compratori. Fatto sta che l'indicatore mi fa in qualche modo suonare un campanellino di
10:16allarme. È sufficiente per acquistare? Assolutamente no, perché? Perché l'indicatore è un qualcosa di più
10:22che in qualche modo io ho a disposizione. Quello che a me serve fondamentalmente è una conferma da parte
10:30dei prezzi. Quindi come vedremo poi poc'anzi con l'indicatore RSI, sì l'indicatore andrà in divergenza e
10:39quello sarà sicuramente un fattore da tenere conto, ma la cosa fondamentale è che io quando arrivo alla
10:46fine di questa discesa, quindi sul minimo due, devo avere un setup, una configurazione delle candele di
10:51inversione. Allora sì, avremo già due elementi che concordano, un setup di inversione rialzista
10:58associato a una divergenza positiva. Se poi anche i volumi aumenteranno, allora lì significa che
11:04effettivamente avrò tutti i tre parametri che sono in qualche modo concordi nel dirmi che su questo
11:09minimo, sul punto 2, c'è stato un chiaro rafforzamento della pressione rialzista e allora
11:15probabilmente quello sarà il minimo di esaurimento del trend ribassista ed sarà il minimo dal quale
11:21poi il mercato inizierà una risalita che getterà le basi per quella fase di accumulazione che sarà
11:27poi propedeutica per l'inizio di un trend positivo, di un trend impulsivo a rialzo. Questo per quanto
11:34riguarda il punto 1, l'opposto per quanto riguarda il punto 6 della nostra slide precedente, dove ragioniamo
11:42in termini di esaurimento della spinta a rialzo ed è la stessa precisa identica cosa, soltanto
11:47ribaltata in termini negativi. Vi avevo detto in precedenza che in un trend rialzista si lavora
11:52sui massimi, quindi qui ad esempio vediamo che il mercato sale su un massimo al punto 1 crescente
11:57rispetto al massimo al punto 0, vado a vedere il mio valore del mio indicatore e sul massimo al punto
12:021
12:02non ho nulla da dire, cioè anzi l'indicatore conferma che siamo ancora in un trend di tipo rialzista.
12:07Il mercato cosa fa? Dopo questo massimo al punto 1 corregge e risale su un massimo
12:132 crescente rispetto all'1, vado a vedere cosa succede sul massimo al punto 2 e mi accorgo
12:18che sul massimo al punto 2 il mio indicatore è andato invece in divergenza negativa, cioè
12:24ha disegnato massimi decrescenti. Ho quindi massimi crescenti da parte dei prezzi con massimi
12:30decrescenti da parte del mio indicatore. L'indicatore lì mi dice che nell'ultima parte di questa salita
12:36la pressione rialzista è diminuita o è aumentata invece quella ribassista, fatto sta che mi dice
12:43che c'è qualcosa che non va in quel trend rialzista. Quindi se questo massimo in divergenza
12:49è anche associato a dei pattern di inversione, ad esempio una Shooting Star piuttosto che una
12:54B.R. Schengulfing, ne dico due poi ne vedremo altre, è quello, sarà un ulteriore elemento,
13:00anche sarà l'elemento che mi confermerà che effettivamente sul mercato siamo arrivati
13:05in cima alla salita e in qualche modo lì si è formato un massimo significativo che potrebbe
13:11poi dare il via a una fase di tipo distributivo che abbiamo visto sarà il preludio poi all'inizio
13:15di una tendenza ribassista.
13:18Quali sono gli indicatori che si possono utilizzare per prendere queste divergenze?
13:22L'abbiamo già visto nel corso di analisi tecnica base, quindi le caratteristiche dei vari indicatori
13:27le potete andare tranquillamente a rivedere nel corso precedente e quindi qui richiamo soltanto
13:33quelli che sono degli indicatori che si possono utilizzare. Uno di questi, forse il migliore
13:38per le divergenze, è quello che prende il nome di RSI, Relative Strength Index, che qualcuno
13:44di voi magari si ricorderà, è un indicatore che oscilla tra 0 e 100 punti, ha delle zone
13:50di per comprato e di per venduto che mi identifico delle situazioni di particolare stress che
13:56si possono creare sul mercato, ma la cosa importante è andare alla ricerca di queste divergenze.
14:02Andare a guardare sui grafici quando i prezzi disegnano ad esempio minimi decrescenti e invece
14:07l'indicatore disegna minimi crescenti. Quello è in qualche modo il tipo di analisi che va
14:12fatto per andare a cercare lato indicatori delle informazioni che mi possono in qualche
14:16modo segnalare che sul mercato si sta creando un massimo, un minimo significativo. Qui avete
14:22altri esempi, ma un altro indicatore che si può utilizzare per questo tipo di analisi
14:28è quello che prende il nome di MACD. L'MACD è un indicatore che si basa su delle medie
14:32mobili, l'abbiamo visto nel corso base, è composto da due linee che si incrociano tra
14:39di loro fornendo anche eventualmente dei segnali di entrata e di uscita dal mercato, in particolare
14:46lo vedete in questa slide, si può andare long quando la linea continua, incrocia dal
14:54basso verso l'alto quella tratteggiata e quindi fornisce un segnale rialzista, si può
14:59andare invece short quando la linea continua e incrocia dall'alto verso il basso quella
15:03tratteggiata. Quindi alcuni trader, soprattutto i trader di tipo quantitativo che seguono questi
15:11indicatori possono utilizzare questo tipo di operatività utilizzando quindi le informazioni
15:16che arrivano da indicatori come l'MACD o altri indicatori simili. A livello di divergenze
15:22invece una cosa che si può fare con l'MACD è utilizzare il suo istogramma. Lo vedete
15:28in questa slide qui, dove vedete nella parte bassa del grafico questo istogramma, quindi
15:35che è questo colorato di rosso che si può trovare al di sotto o al di sopra della sua
15:41linea. Ed è un istogramma che non fa altro che calcolare la distanza tra la linea continua
15:47e la linea tratteggiata. E vedete molto bene che tramite questo istogramma si possono andare
15:53a individuare delle divergenze sia positive che negative. Vediamolo ad esempio le divergenze
15:58positive. Qui vedete ad esempio dei prezzi che scendono, che sono in un trend di tipo
16:03ribassista, e vedete che la distanza tra la linea continua e quella tratteggiata progressivamente
16:09si riduce. Cioè la distanza tra le due linee non è che si espande, si allarga, si riduce.
16:13Ciò vuol dire che si stanno in qualche modo creando le premesse perché poi le due linee
16:17si incrocino. Come faccio io a capirlo? Vado a guardare questo istogramma, dove quando l'istogramma
16:22ha un valore significativamente basso, significa che la distanza tra le due linee è significativa,
16:28è alta. Quando invece il valore dell'istogramma si riduce, quindi diminuisce di valore, significa
16:35che le due linee si stanno progressivamente avvicinando. E vedete che appunto qui posso
16:39dire che i prezzi hanno disegnato minimi decrescenti, ma il valore dell'istogramma assume invece dei
16:45minimi crescenti. Questa situazione molto spesso precede dei segnali di inversione, con la
16:50linea continua che poi incrocia dal basso verso l'alto quella tratteggiata e fornisce
16:54un segnale rialzista. Allo stesso modo, dopo che i prezzi sono saliti, si possono formare
16:59delle divergenze di tipo ribassista con i prezzi che disegnano massimi crescenti, l'istogramma
17:05che disegna massimi decrescenti, perché in qualche modo mi dice che le due linee, ancora
17:10una volta, inizialmente sono molto distanti l'una dall'altra, ma poi questa distanza progressivamente
17:15si riduce finché a un certo punto c'è l'incrocio che fornisce un segnale di tipo ribassista.
17:21Ecco, anche l'MACD può essere sicuramente utilizzato per questo genere di attività. Nelle
17:25slide che poi potete scaricare vi trovate altri esempi grafici che sono quelle slide che io
17:31adesso faccio andare molto velocemente, ma che in qualche modo poi vi consiglio di andare
17:36a riguardare perché sono degli esempi che vi possono aiutare a capire come funzionano questo
17:41genere di indicatori. Operativamente però arriviamo a questa slide che è una delle più
17:48importanti di questo corso, perché? Perché in qualche modo vi fa vedere quello che è
17:53il tipico comportamento dei prezzi e degli indicatori alla fine di un trend di tipo ribassista
18:00e all'inizio di una fase di accumulazione, quindi sul nostro famoso minimo 1 dello schema
18:05che abbiamo visto in precedenza. Lo vediamo nel dettaglio. Allora, vediamo cosa succede al piano
18:10superiore che in qualche modo mi fotografa quello che è il movimento dei prezzi. I prezzi
18:15scendono, disegnano questo minimo, rimbalzano, riprendono a scendere e disegnano questo minimo
18:221 decrescente rispetto al minimo precedente. Su questo minimo io vado a verificare la posizione
18:28del mio indicatore e ho il mio campanello di allarme, cioè vedo che c'è una divergenza
18:33positiva. Ho minimi decrescenti da parte dei prezzi con minimi crescenti da parte del mio
18:39indicatore. Questo è il mio campanello di allarme che, come vi dicevo in precedenza,
18:43se su quel minimo da parte dei prezzi io trovo anche dei pattern di inversione,
18:48Hammer, Morningstar, Bullish Engulfing eccetera eccetera, poi nelle puntate successive entreremo
18:56nel dettaglio specifico di questi setup, avrò già due informazioni chiave perché prezzi e indicatori
19:02già concordano nel dirmi che si sta formando un minimo significativo. Bene, da questo minimo
19:07significativo poi cosa fa il mercato? Inizia a risalire, rimbalza con una certa decisione,
19:13raggiunge questo massimo al punto 2. Su questo massimo al punto 2 quindi la prima reazione il
19:19mercato fondamentalmente la esaurisce. Questo massimo al punto 2 può essere ed è molto spesso
19:25decrescente rispetto al massimo raggiunto in precedenza. Quindi il lato prezzi siamo ancora
19:31sostanzialmente in un trend di tipo ribassista perché io ho questo massimo che è ancora inferiore,
19:37decrescente rispetto al massimo precedente e ho questo minimo che è ancora decrescente rispetto
19:42al minimo precedente. Però è vero che qua sotto ho visto che qualcosa è successo, abbiamo la divergenza
19:47positiva, un pattern di inversione e ho magari una prima risalita con dei volumi elevati, a quel punto
19:53devo aspettare un qualcosa. Quel qualcosa è una fase di consolidamento o meglio ancora una correzione,
20:00quindi un movimento 2-3 che disegna, fa disegnare ai prezzi un minimo 3 crescente rispetto al minimo 1.
20:09Questo minimo 3 crescente rispetto al minimo 1 è il minimo che dice che il mercato non è più in
20:14trend
20:14ribassista, cioè non ho più la sequenza di minimi decrescenti per poter decretare che un mercato si trovi
20:20in un trend negativo. E quindi questo minimo crescente è il minimo in qualche modo che fa girare la struttura
20:26da parte dei prezzi, cioè il minimo che in qualche modo mi dice la pressione ribassista non è più in
20:31grado
20:32di spingere il mercato al ribasso, ma in qualche modo si sta creando la premessa per l'inizio di un
20:38'inversione
20:39al rialzo da parte del trend che poi maturerà. In qualche modo questo movimento che viene chiamato 1-2-3
20:45è quello che in qualche modo può essere definito come fase di accumulazione, dove nella prima parte i rialzisti
20:52assorbono la pressione ribassista presente sul mercato, nella seconda parte io vedo che i rialzisti
20:58prendono il controllo del mercato, accumulano con decisione e questa situazione è quella che poi genererà
21:04l'inizio di una spinta al rialzo. Ma tutto nasce col punto 1, col minimo di esaurimento, con una fase
21:11di risalita
21:11nella quale molto spesso io trovo anche dei volumi significativi, quindi la prima fase di risalita
21:18che porta il mercato dal minimo 1 al massimo 2 vede i volumi aumentare e quindi già quello mi identifica
21:24che la pressione rialzista sta aumentando. Poi cosa devo avere? Una fase correttiva 2-3 dove i volumi invece
21:31si riducono, a indicare il fatto che la pressione ribassista oramai si sta esaurendo e quel minimo
21:393 crescente, vedremo, sarà uno dei momenti chiave per poter impostare una nostra strategia di acquisto
21:45in vista di un inizio di un trend di tipo rialzista. Questo pattern prende il nome di 1-2-3
21:50low, è stato
21:51ideato da Joe Ross negli anni 70-80 e ancora ad oggi è uno dei pattern più utilizzati per cogliere
21:58le
21:59inversioni di tendenza, cioè si aspetta un minimo di esaurimento, una dimostrazione di forza
22:04da parte dei compratori e poi una pausa di consolidamento che crea le premesse per un'inversione.
22:10Lo vediamo anche da un punto di vista grafico con un esempio molto semplice dove in qualche modo
22:17vedo dei prezzi che stanno scendendo in maniera significativa, su un minimo importante ci sono
22:24delle divergenze, dopo questa prima reazione, dopo questo minimo il mercato compie una prima
22:30reazione tecnica, il mercato consolida lateralmente e quindi quello crea una piccola compressione
22:36di volatilità, quindi i range si riducono, le famose bande di bolliger si comprimono attorno
22:43ai prezzi. Questo minimo 3 crescente rispetto al minimo dove c'è stata la divergenza crea poi
22:48le premesse per quella fase di accelerazione dove i prezzi strappano via, disegnando quelle
22:54che sono delle candele, delle barre di breakout dove appunto c'è una importante dimostrazione
23:00di forza da parte dei compratori e a quel punto il mercato allunga rialzo e di tutti gli indicatori
23:06direzionali, quelli che vedete nella parte bassa di questo grafico, quindi il Parabolic SAR,
23:11l'MACD si gireranno in posizione long a conferma del fatto che il mercato sarà entrato appunto
23:17in un trend di tipo rialzista. Bene, abbiamo iniziato con questa terza puntata a introdurre
23:24il movimento ciclico da parte dei mercati. Abbiamo visto che appunto alcune caratteristiche
23:29chiave, ci siamo soffermati in particolare sul minimo 1 che è il minimo di esaurimento,
23:34abbiamo iniziato a introdurre cosa deve succedere per far terminare una tendenza ribassista
23:38e per in qualche modo individuare quando dopo una tendenza ribassista i compratori hanno preso
23:44il controllo del mercato, o meglio stanno prendendo il controllo del mercato ed hanno
23:48creato poi le premesse per l'inizio di un trend positivo. Nella prossima puntata proseguiremo
23:53appunto nel nostro percorso ciclico andando a individuare i successivi setup. Vi ringrazio
23:59dell'attenzione vi do appuntamento alla quarta puntata.
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