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Trascrizione
00:05Gli approfondimenti e le opinioni sull'accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, la prima di Kevin
00:10Walsh alla Fed e gli aggiornamenti sul risico bancario, queste le principali notizie sui
00:14quotidiani di oggi, giovedì 18 giugno. Partiamo con la prima pagina di Milano Finanza che ha
00:20anticipazioni sulle nuove regole dell'euro digitale che verrà votato dall'Europarlamento il 23 giugno,
00:26spunta la clausola che protegge i commercianti, così la prima pagina di Milano Finanza. Passiamo
00:31poi al Corriere della Sera, tutti i giornali principali generalisti nazionali aprono con
00:35l'accordo firmato ieri in forma digitale da Donald Trump a Parigi durante la cena con Macron,
00:42l'accordo sull'Iran e sono svelati quindi i 14 punti, Iran i 14 punti dell'accordo firmata
00:48l'intesa digitale e Trump avverte rispettano gli impegni o bombardo, così anche la Repubblica
00:54Iran usa, ecco il piano pubblicati i 14 punti dell'accordo, da Ormuz ai miliardi per la
00:59ricostruzione e alle scorte di uranio, Trump al G7, grande successo. Il messaggero usa Iran
01:06intese in 14 punti, concluso il G7, il presidente americano lo chiameremo accordo Trump. La stampa
01:12invece apre con le previsioni su quanto scenderà il prezzo delle bollette nel prossimo futuro,
01:19non c'è ottimismo, la pace non ridirà le bollette, questo dopo l'intervista al commissario
01:23europeo Jorgensen sul prezzo del gas e del petrolio, che leggeremo fra pochi istanti.
01:29Passando poi ai quotidiani economici, il sole 24 ore apre con uno scoop in discrezioni su
01:34Unicredit che tenta la conquista del 10% di Delphine in generale e poi la notizia sulla
01:39Fed, tassi fermi per ora e stime riviste. E il Financial Times apre proprio con la Fed,
01:45con gli ufficiali della Banca Centrale Americana che adesso sembrano orientati verso una politica
01:51di tassi rialzista, questo dopo la prima conferenza ieri di Kevin Walsh che inizia la sua era.
02:04Partiamo da Repubblica che con un'infografica ci spiega i 14 punti dell'accordo che adesso
02:09sono stati pubblicati, tanti dubbi ancora ma queste le parole principali. Numero uno,
02:15stop alle armi. Stati Uniti e Iran si impegnano alla cessazione immediata e permanente
02:19delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano. Punto due, non interferenze,
02:23impegno a rispettare sovranità e integrità territoriale l'uno dell'altro. E poi punto
02:28tre, il calendario, 60 giorni per l'accordo ma comunque scadenza progrogabile di comune
02:34accordo, questo nonostante Trump che ha detto dopo i 60 giorni se non viene raggiunto l'accordo
02:38torneranno i bombardamenti. Punto quattro, via al blocco statunitense che inizieranno la
02:43rimozione del blocco navale a cui porranno fine entro 30 giorni. Punto cinque, navi Ormuz,
02:48l'Iran si impegna a garantire il transito sicuro e gratuito delle navi commerciali per
02:5260 giorni. Poi ci sarà la negoziazione con l'Oman per la futura amministrazione e il rischio
02:57pedaggi. Punto sei, uno dei più contesi, la ricostruzione, impegno americano secondo Repubblica
03:03a elaborare entro 60 giorni un piano concordato dal valore di almeno 300 miliardi di dollari
03:08per la costruzione e lo sviluppo dell'Iran. E poi addio alle sanzioni, porre fine a tutte le
03:13sanzioni contro l'Iran, niente atomiche. Questo sarà uno dei punti che verrà poi
03:17discusso nei 60 giorni di trattative. L'Iran ribadisce che non si procurerà e non svilupperà
03:22armi atomiche. Status quo, in attesa dell'accordo finale, l'Iran matterà l'attuale status quo del
03:28programma nucleare e gli Stati Uniti non imporranno sanzioni e ne dispiegheranno nuove forze.
03:33E poi il punto dieci, sul greggio. Gli Stati Uniti si impegneranno a rilasciare deroghe per
03:37l'esportazione di greggio, prodotti petroliferi e derivati iraniani. Punto 11, gli asset sbloccati.
03:42L'impegno statunitense a rendere pienamente disponibili i fondi e beni dell'Iran congelati
03:47o vincolati. E poi il monitoraggio con Stati Uniti e Iran che concordano sulla creazione
03:51di un meccanismo esecutivo per monitorare la corretta attuazione del memorandum. La parte
03:5613 che vede la seconda fase subordinatamente all'inizio dei prunti appena letti. E poi l'ultimo
04:01appunto sarà la ratifica ONU dell'accordo finale. Ma andiamo a vedere come viene percepito
04:07dai quotidiani questo accordo. Partiamo dall'analisi del messaggero, un'intesa solo per le questioni
04:13urgenti che per gli Stati Uniti ha il sapore della resa. Così il quotidiano nell'articolo
04:19di Stefano Silvestri, l'accordo firmato fra iraniani e Stati Uniti ha pochissimi punti
04:23fermi, mentre promette molto per quanto riguarda il futuro. È più notevole per quello di cui
04:28non si parla, sottolinea il messaggero, per quello di cui si parla. La realtà, il successo
04:33e l'insuccesso verranno giudicati solo nei prossimi 60 giorni in base a quanto verrà concordato
04:38fra Stati Uniti e Iran. La sostanza è semplicissima e limitata. Viene riaperto Ormuz e finisce
04:43il blocco navale americano. Ma c'è il rischio anche Israele e Hezbollah che non hanno partecipato
04:48ai negoziati e che non sono firmatari dell'accordo. E questo è uno dei punti più deboli secondo
04:53il messaggero del documento e quello che potrebbe essere sfruttato per far saltare tutto.
04:57Mancano molte cose, non si dice nulla dell'armamento missilistico iraniano, non si parla dei legami
05:04di Teheran con Hezbollah, con gli Iuti e con Hamas e neanche di Gaza. Quindi nessuno vince,
05:10nessuno perde. Questo è più un successo per l'Iran che per gli Stati Uniti, decreta il
05:14messaggero. Passiamo poi alla stampa che intervista Charles Kapchan, senior fellow del Council
05:22of Foreign Relations, usa Iran d'accordo solo su una cosa, aprire Ormuz e rimandare i problemi.
05:27di questo avviso. Quindi anche la stampa, entrambi volevano la ripertura di Ormuz e hanno scelto
05:32l'approccio più pragmatico per ottenere l'obiettivo. Con Trump che governa un paese in corsa verso
05:37il midterm e il rincaro dei prezzi dei carburanti rischiava di far saltare il consenso americano
05:43per il presidente. E il rischio adesso, secondo Kapchan, è che non basteranno questi 60 giorni
05:51per chiudere l'intesa. Obama impiegò oltre due anni, credo sia ingenuo, pensare di averle
05:56tessere al proprio posto in due mesi. La buona notizia però, secondo Kapchan, è che gli Stati
06:01Uniti di Trump hanno tempo per trattare. E i negoziati saranno tosti e lunghi con un
06:07Trump bramoso di spostare l'attenzione dalla questione Iran magari ad altri nei prossimi
06:13mesi, come ad esempio quella su Cuba o altro. E se non c'è una cosa in cui il presidente
06:17e il maestro conclude l'intervista, è proprio dominare la narrazione. Passiamo poi invece
06:22c'è Repubblica che intervista Andrea Stryker della Foundation for Defense of Democracy,
06:28tra i maggiori esperti di nucleare negli Stati Uniti. Secondo Stryker l'uranio va rimosso,
06:33ma l'intesa non lo prevede e questo è un flop. Se resta, I pass the run. La cosa più
06:38importante del memorandum non c'è, anche secondo Stryker. E il programma nucleare iraniano,
06:44motivo che ha spinto gli Stati Uniti ad atteccare la Repubblica Islamica, la questione più divisiva
06:48e la più decisiva, è rimandato a negoziato pieno di incognite che incomincerà dopo la
06:53firma di oggi o di domani a Lucerna. E quindi ci sono altri rischi, secondo Stryker, perché
07:00gli iraniani potrebbero partecipare all'operazione, potrebbero decidere di sequestrare il maturiale,
07:06questo anche nel caso in cui la IEA monitori il processo dell'uranio. E per concludere, per
07:14gli iraniani l'obiettivo principale, secondo Stryker, rimane avere un'opzione latente per
07:18fabbricare l'arma tonica. L'arricchimento è diventata una questione di orgoglio e ideologia,
07:23perciò mi spetto che Teheran lotterà per conservare queste capacità.
07:28Passiamo poi alla stampa che invece ha intervistato Dan Jorgensen, il commissario UE per l'energia,
07:34per capire quanto durerà ancora questo rialzo del prezzo del petrolio e del gas. Ecco, mesi
07:40o anni per tornare alla normalità, secondo Jorgensen. Questa crisi globale ci serva da lezione.
07:47Spero vivamente che ci sia un'apertura duratura dello stretto, dice. Ma una cosa è certa,
07:53anzi due. La prima è che dobbiamo trarre alcune lezioni. Bisogna accelerare con la transizione
07:57per ridurre la dipendenza dei combustibili. E la seconda è che un'apertura dello stretto
08:02comunque manterrà il prezzo molto elevato, prima di tornare alla normalità. Per il petrolio
08:08solo qualche mese, ma per il gas probabilmente si tratterà di qualche anno. E questo perché
08:13molte infrastrutture sono state danneggiate in modo serio. Non può dare numeri precisi,
08:21continua Jorgensen per quanto riguarda il petrolio. Dice il petrolio. Il prezzo rimarrà alto almeno
08:26per due mesi. Abbiamo speso mediamente 645 milioni di euro in più al giorno dall'inizio
08:32del conflitto. Passiamo poi a Milano Finanza, dove c'è l'intervista a Riccardo Silipranti di FTI
08:40Consulting. E anche qui l'analisi è molto simile. Energie e prezzi. L'effetto Ormuz peserà ancora
08:46quanto ci vorrà per tornare alla normalità. La normalizzazione fisica richiederà mesi,
08:51non giorni. Servono lo sminamento, la ripresa del traffico in sicurezza e il riavvio di produzione
08:57e raffinazione. Il mercato quindi potrà restare sotto pressione ancora un po'. Inoltre
09:02l'Unione Europea entra nell'estate con scorte più basse della media, intorno al 44% a metà
09:07giugno contro una media stagionale del 55%. E chi ha a pagare il conto del caro energia,
09:13beh, non ha dubbi Silipranti che dice i consumatori e l'industria manifatturiera, in cui ogni mese
09:18i prezzi elevati si traducono in investimenti rinviati e competitività erosa. Passiamo poi
09:25di nuovo al Corriere della Sera, lo scambio sul lago in Sisu Tehran per spingere l'Ucraina.
09:31Quindi questo G7, dove c'è stato la trattativa fra Paesi Europei e Stati Uniti, questo dopo
09:37l'accordo sull'Iran e si apre adesso il capitolo Ucraina. Praticamente nessuno si illude che la
09:45navigazione dello stretto di Ormuz riprenderà rapidamente, secondo il Corriere. Era fondamentale
09:50chiudere più presso la guerra, ma da qui a celebrare il risultato come un successo americano
09:55ce ne passa. Eppure, nel comunicato finale del G7 si legge che questo accordo offre
10:00l'opportunità storica di impedire che l'Iran disponga di armi nucleari. Così la sconfitta
10:05strategica di Trump diventa nel documento un segnale di forte leadership. Il Corriere
10:10si interroga perché gli europei hanno sottoscritto un passaggio così generoso nei confronti
10:14del Presidente americano e questo è proprio sull'Ucraina. Macron e gli altri sono riusciti
10:19a convincere Trump a sottoscrivere un'affermazione niente affatto scontata. Noi leader del G7
10:24siamo uniti nell'incrollabile sostegno all'Ucraina nel difendere la sua libertà.
10:31E intanto il messaggero fa i conti di questi quattro mesi di guerra. Nessun risultato ottenuto
10:36da Donald Trump ha risolto problemi che ha creato lui. Qual è la differenza fra la situazione
10:41prima della guerra e quella prossima avventura? Secondo il messaggero nessuna. Nel frattempo
10:47ci sono stati migliaia di morti in mani danni materiali e tutto questo per nessuna differenza
10:52tra il prima e il dopo. A parte morte e distruzioni continua a scrivere il messaggero che effetto
10:59ha avuto la guerra sull'economia mondiale. Beh qui vengono citate le stime del fondo monetario
11:04dell'Ocse che dicono che l'attività economica si è rivelata più resiliente di quanto si pensasse.
11:12Sono saliti i rendimenti dei titoli di Stato ma a parte quello giapponese negli altri paesi
11:17l'incremento è stato modesto, poco sotto i 30 punti base, in genere inferiore al corrispondente
11:22aumento dei prezzi al consumo. Segno questo che i mercati non credono a una maggiore inflazione
11:26che duri nel tempo. E parliamo proprio dei mercati, dalle obbligazioni e le azioni si sono
11:31dimostrate ancora meno perturbate dalla guerra.
11:35E poi il G7 è stata anche l'occasione per il disgelo parziale fra Giorgia Meloni e Donald Trump.
11:42Torniamo sul Corriere, ampie convergenze anche su Kiev con Trump, rapporto immutato.
11:47Ieri la conferenza stampa di Meloni alla fine del G7 ringrazia Macron, ha fatto un ottimo lavoro
11:53e ringrazia Trump. Su molti temi ci sono state convergenze con il Presidente dall'Ucraina all'Indo-Pacifico
11:58e non era scontato. L'Italia è pronta a fare la sua parte nello stretto ma fa anche un appunto
12:04su Israele
12:05e speriamo che la campagna elettorale nel Paese non metta a repentaglio lo sforzo diplomatico
12:09fatto dagli americani. E poi Meloni risponde anche a delle domande sul risico bancario,
12:15dice di non aver parlato con Merce di Unicredit, mentre su MPS si dice soddisfatta.
12:21Non avevamo un ruolo nella vicenda, oggi la partecipazione del governo è inferiore al 5%,
12:25ma posso dirmi molto contenta del fatto che il monte si è diventato, grazie al lavoro del governo,
12:30un gioiello al quale in molti ora ambiscono. E poi l'Europa parla con Mosca, secondo Repubblica
12:36sono avvenuti già i primi contatti, l'ipotesi è quella del Presidente Antonio Costa del Consiglio
12:43europeo come ambasciatore europeo per le trattative, quindi sfumano in questa fase i nomi di Angela
12:50Merkel e Mario Draghi come possibili inviati europei per le trattative con Mosca.
12:56Passiamo invece adesso alla Fed con i notiziari economici. Fed Walsh debutta a tassi fermi,
13:01Milano finanza. La prima riunione della Fed targata a Kevin Walsh ha rispettato le attese,
13:06tassi invariati nella fascia 3,5-3,75%. E c'è un approfondimento sulle 24 ore, tassi fermi
13:14e 5 task force per la Fed. Nuova Federal Reserve di Kevin Walsh debutta all'insegna delle continuità
13:20sui tassi di interesse. I vertici della Fed hanno corretto significativamente la loro rotta.
13:25Il cosiddetto Dopplot prevede in crescita il numero stretto antiinflazione del 2026.
13:30Per poi passare all'articolo di Donato Masciandro, molto critico su questa nuova Fed targata Walsh,
13:37una banca centrale indipendente avrebbe alzato i tassi di interesse, ma la Fed non lo è.
13:42Quindi al timone della Fed può esserci anche un nuovo ammiraglio, Walsh, ma la rotta continua
13:47a quella di essere sbagliata. Tassi troppo bassi, eccesso di liquidità, esuberanza finanziaria.
13:52Il sismo monetario che ha caratterizzato la navigazione dell'ancora di Powell continuerà
13:57a tutto vantaggio. Don Presidente Trump preoccupato per l'appuntamento elettorale.
14:02Chiudiamo con il risico bancario, l'indiscrezione del sole 24 ore con unicredit che tenta la conquista
14:09del 10% di Delphine in generale. C'è un progetto presentato nelle scorse settimane
14:13edo di credit a Delphine che potrebbe impattare sugli equilibri di generali lo scambio tra
14:17il pacchetto del 10% di Trieste, di proprietà della holding e le azioni di Unicredit. Un'ipotesi
14:23di operazione che si è realizzata proietterebbe Delphine tra i primi soci di piazza Gaolenti
14:29con l'8% circa e Unicredit, socio al 9,2% di generali, a un soffio dal 20%
14:34della compagnia
14:35assicurativa.
14:36E chiudiamo infine con un in bocca al lupo a tutti gli studenti che oggi partono con
14:41la prima prova della maturità al Via la Maturità come cambia il voto. 530.000 gli studenti
14:47che oggi affrontano la prima prova della maturità e l'articolo del Corriere della Sera che spiega
14:52come cambierà quest'anno la prova con il nuovo Ministro Valditara.
14:56E per oggi è tutto, ci rivediamo domani, vi lascio con le cronache dai mercati.
15:06Grazie a tutti.
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