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  • 22 ore fa

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Trascrizione
00:09Buongiorno a tutti e benvenuti a questa quindicesima e ultima puntata del corso
00:13strategie operative per il trading di breve termine. Nelle 14 puntate precedenti abbiamo
00:19affrontato numerosi argomenti tecnici, abbiamo parlato di grafici, di candele,
00:25di indicatori, di trading system, di volumi, quindi tutti aspetti legati alla tecnicità che
00:31è inevitabilmente collegata all'analisi tecnica e al mondo del trading. In quest'ultima puntata
00:36invece affronteremo alcuni aspetti che sono assolutamente importanti ma che riguardano
00:42l'aspetto mentale, ossia in qualche modo tutto quel tipo di pressioni a cui gli investitori e i trader
00:50sono sottoposti quando investono, quando operano sui mercati finanziari. Il titolo infatti di questa
00:56puntata è Nella mente del trader, proprio per stare a in qualche modo evidenziare che tipo di pressioni
01:03in qualche modo si esercitano al nostro interno quando investiamo il nostro denaro sui mercati
01:08finanziari. Questi meccanismi mentali che sono poi la novità di questi ultimi anni in termini di studio
01:17ed approfondimenti ci consentono in qualche modo di evidenziare come una stessa strategia operativa
01:24spiegata a un certo numero di persone porta molto spesso a risultati profondamente diversi. La strategia
01:31è unica ma i risultati sono diversi perché le persone che la utilizzano sono diverse, quindi
01:36sostanzialmente di fronte a una certa situazione reagiscono in modo diverso perché hanno degli aspetti
01:42sentimentali che sono diversi l'uno dall'altro. E quindi adesso con questo tipo di lezione di oggi
01:47inizieremo a affrontare queste tematiche. Dico inizieremo perché poi in realtà dal mese di
01:54ottobre per gli abbonati a Milano Finanza inizieremo una serie di webinar che in qualche modo
02:00approfondiranno questi aspetti che molto spesso sono quelli che fanno la differenza tra un trader
02:05profittevole e un trader che invece subisce delle perdite. Gli ambiti sui quali ci concentreremo
02:14sono questi quattro che vedete in questa slide. Il primo è il processo decisionale, cioè le modalità
02:21con le quali si prendono le decisioni operative. Vedremo che è fondamentale, per non dire decisivo,
02:27sviluppare una metodologia che in qualche modo segue dei criteri rigidi e non modificabili.
02:37Cosa voglio dire? Voglio dire che quando si opera sui mercati non si deve operare in maniera intuitiva,
02:43ossia operare in base all'emotività del momento, operare in base all'intuizione perché si è letta
02:50una certa notizia. Cioè, chi opera sul mercato invece deve seguire dei criteri predefiniti,
02:56dei criteri che si basano su una strategia operativa che deve essere stata adeguatamente backtestata,
03:01torniamo al concetto di expectancy che abbiamo visto ad esempio nella lezione numero 14,
03:06e dove tutto deve essere già definito in anticipo. Devo già aver definito quanto capitale impiegare,
03:12che tipo di stop loss utilizzare, come gestire la posizione, tutto deve essere definito.
03:17Perché? Perché purtroppo, se inseriamo delle valutazioni discrezionali e personali,
03:23molto spesso l'inserimento di questi elementi non fa altro che peggiorare le performance che riusciamo a ottenere.
03:29Quindi, meno lasciamo all'improvvisazione e alla discrezionalità, più riusciamo in qualche modo
03:35avere dei rendimenti positivi. Quindi, sotto questo punto di vista, il processo decisionale è fondamentale.
03:41Poi ovviamente, su questa valutazione, influisce anche la psicologia personale.
03:46Torniamo al discorso precedente. A seconda del carattere di ogni persona,
03:51in qualche modo si deve associare un certo tipo di operatività. C'è chi più adatto a un'operatività
03:57magari frenetica, quindi ha bisogno di entrare e uscire ripetutamente dal mercato,
04:01perché ha bisogno magari di vedere subito dei profitti e quindi di monetizzarli.
04:05C'è chi invece è un po' più paziente e quindi in qualche modo non ha bisogno di un'attività
04:10giornaliera, ma magari può lavorare su degli orizzonti temporali un po' più lunghi.
04:14Perché? Perché è una persona più calma, più riflessiva e che ha anche più pazienza.
04:19È chiaro che quel tipo di valutazioni devono essere fatti.
04:22Questo è uno dei motivi per i quali si sconsiglia, ad esempio, il fatto di copiare l'operatività altrui.
04:28Il fatto di copiare l'operatività altrui fa sì che in qualche modo noi ci medesimiamo in un'altra persona
04:34che ha dei principi, delle regole, degli obiettivi, dei parametri che sono profondamente diversi dai miei.
04:40E quindi se anche riuscissi per un po' di tempo a copiare la sua operatività, nel lungo andare è chiaro
04:45che non posso riuscire a farlo, perché magari il suo carattere, il mio carattere, le sue esperienze e le mie
04:52sono incompatibili e questo in qualche modo non può che altro che far fallire questo tipo di attività.
04:58Quindi la prima cosa da fare è fare un'analisi introspettiva, cercare di capire che tipologia di persona una è
05:05e in qualche modo tradurre anche queste informazioni nella scelta della strategia operativa che poi si andrà ad adottare.
05:12Poi c'è appunto il discorso legato alla personalità individuale, c'è chi è aggressivo, c'è chi è difensivo,
05:19c'è chi ad esempio si fa prendere dal panico, c'è chi invece è un po' più freddo. Ecco,
05:23tutto questo genere di parametri
05:25e di valutazioni devono essere fatte prima ancora di operare sul mercato e lì la fase di backtesting
05:31e la fase di paper trading, quindi la fase di simulazione nella quale in qualche modo io inizio a operare
05:37con denaro virtuale
05:39ma in qualche modo riesco a capire poi le pressioni al cui potrei essere sottoposto quando poi utilizzo il denaro
05:45reale,
05:46mi è di aiuto anche in questo caso per capire il tipo di persona che sono e per capire appunto
05:51il tipo di operatività
05:52che poi andrò a fare. E poi la quarta e ultima parte è relativa al mindset che sono fondamentalmente
05:58tutte quelle credenze, quei valori e quelle abitudini che orientano l'approccio ai mercati.
06:03Si è studiato, ci sono dei libri a riguardo, che ad esempio molte delle credenze legate al denaro
06:10riguardano l'ambiente familiare in cui una persona è cresciuto e quindi in qualche modo il fatto che
06:16in ambito familiare si è sempre visto il denaro come un'attività o una cosa fondamentale oppure no,
06:25quello in qualche modo poi incide anche su come poi operiamo sui mercati. Operiamo con fini speculativi
06:31o operiamo ad esempio con fonalità di investimento per far crescere il nostro capitale. Molto spesso
06:37la scelta è inconscia nel senso che proviene dalle esperienze che abbiamo fatto soprattutto in gioventù
06:43che poi in qualche modo influiscono anche sul tipo di operatività che facciamo oggi, diciamo che siamo
06:49un po' più cresciuti. A livello di processo decisionale non posso altro che far richiamare
06:55quello che è un po' l'autore primario che ha studiato questi ambiti che è Daniel Kahneman,
07:03che è premio Nobel per l'economia comportamentale, il quale ha in qualche modo descritto tutta una serie
07:09di bias comportamentali, l'overconfidence, la loss aversion, la confirmation bias, recency bias
07:16e così via. Cioè tutta una serie di bias che in qualche modo influiscono sulla nostra operatività.
07:23Cioè chi ad esempio è allergico alle perdite quindi in qualche modo non è in grado di sopportare
07:28di aver sbagliato e quindi di subire una perdita. C'è chi ad esempio invece dopo una serie di operazioni
07:33in profitto si sente particolarmente confidente quindi aumenta l'esposizione sul mercato in maniera
07:39indiscriminata o si assume dei rischi eccessivi. Ecco, tutto questo genere di aspetti devono essere
07:46necessariamente valutati, anzitutto prima devono essere conosciuti e poi valutati per poter poi
07:52in qualche modo lavorare su se stessi e in qualche modo ridurre al minimo l'impatto che questo genere
07:59di pressioni possono poi esercitare sulla nostra operatività. In particolare Kahneman ha evidenziato
08:06come all'interno del nostro cervello esistono due sistemi che sono in potenziale conflitto tra di loro.
08:12Il sistema 1 che è quello intuitivo, veloce, che è guidato dalle emozioni e il sistema 2 che è quello
08:18un po' più diciamo riflessivo, quello più logico e che richiede un po' di sforzo cognitivo. Ecco, questi due
08:24sistemi sono in qualche modo in continuo conflitto tra di loro e si è visto molto bene che quando la
08:32persona
08:33è sottoposta a stress emotivi legati appunto al trading e agli investimenti il sistema 1 tende a
08:41prendere il sopravvento sul sistema 2, cioè le emozioni guidano le nostre decisioni e questo purtroppo
08:48molto spesso è frutto di decisioni, ci porta a prendere delle decisioni che sono perdenti,
08:53sono delle decisioni sbagliate. Usciamo troppo presto da una posizione, non rispettiamo lo stop loss,
08:58aumentiamo la dimensione, assumiamo un rischio eccessivo, sono tutte decisioni che prendiamo
09:03sul momento e che inevitabilmente poi impattano sui risultati che riusciamo a ottenere. Qui torniamo
09:11inevitabilmente all'importanza di avere invece un processo decisionale ben definito con dei criteri di
09:17ingresso chiari, dei criteri di uscita altrettanto chiari, con la definizione di regole di trailing stop,
09:23quelle che abbiamo visto ad esempio nella lezione numero 14, delle regole ben precise sulla dimensione
09:29della singola posizione, il cosiddetto money management e poi in qualche modo dei filtri che mi consentono
09:35di definire quando è il caso di operare e quando è il caso di non operare, cioè non tutti i
09:40giorni
09:40per forza di cose dobbiamo operare sul mercato. Si opera quando ci sono le condizioni per operare,
09:46ci sono dei setup definiti, quando tutte le condizioni di quei setup vengono rispettati
09:51si opera, se anche soltanto uno di quei criteri non viene rispettato non si deve operare, non si deve
09:56andare in overtrading, in qualche modo in una situazione in cui si forza il mercato e quindi
10:02in qualche modo si entra sul mercato soltanto per la necessità di fare qualcosa. Sotto questo
10:07punto di vista ad esempio il fatto di sapere aspettare è una delle competenze più importanti
10:12che un trader deve avere, il fatto di mettersi davanti a dei monitor, osservare le varie attività
10:17finanziarie che si muovono e operare, intervenire soltanto quando ci sono le condizioni per farlo,
10:23quando il setup è presente, quando il rapporto di rischio rendimento è compatibile con quello
10:28che abbiamo definito e quindi una serie di cose che devono essere in qualche modo rispettate
10:33e soprattutto che devono essere definite prima ancora di entrare sul mercato. Non sono cose
10:39che devono essere definite nel momento in cui si è lì davanti al monitor, tutto deve essere già
10:43predefinito perché ripeto il rischio è quello poi di operare in maniera eccessivamente discrezionale
10:50e quando si opera in maniera troppo discrezionale si è inevitabilmente influenzati dalle emozioni
10:55e quindi in qualche modo si corre il rischio di commettere degli errori. La cosa importante
11:01è che il trader deve sapere, deve imparare soprattutto a ragionare in termini probabilistici,
11:08cioè tutti i vari setup e le configurazioni che abbiamo visto nel corso di questo corso funzionano,
11:13si funzionano, ma in termini probabilistici, non in termini assoluti. Ciò significa che statisticamente
11:19ci saranno sempre delle posizioni che in qualche modo andranno in stop loss, che genereranno le perdite.
11:25Le perdite fanno parte delle regole del gioco, dobbiamo in qualche modo saperle rispettare. Perché?
11:31Perché lo dimostra questa slide con il suo titolo. Anche le migliori strategie attraversano delle fasi negative.
11:37Non c'è una strategia operativa che in qualche modo è perfetta. Ci saranno delle strategie operative
11:42che funzionano in certi ambiti di mercato e altre strategie che funzionano in altri ancora di ambiti di mercato.
11:48Siccome i mercati in qualche modo alternano fasi direzionali e fasi di consolidamento,
11:53ci saranno delle strategie che lavorano molto bene durante le fasi direzionali,
11:57ma funzionano male nelle fasi di consolidamento. Quindi quando ci sarà la fase direzionale
12:01quella strategia mi darà dei profitti, ma quando il mercato entrerà in fase di consolidamento
12:06quella stessa strategia mi genererà delle perdite e quindi delle fasi negative.
12:10Lo devo sapere, devo essere consapevole, devo in qualche modo capire che in qualche modo
12:15tutto quello è soltanto un comportamento della strategia, la strategia nel suo comportamento
12:21di medio-lungo termine rimane valido, ma nel breve in qualche modo c'è un comportamento
12:25del mercato che non è compatibile col fatto che quel tipo di strategia mi generi dei profitti.
12:29E quindi inevitabilmente ci saranno delle strisce e dei periodi negativi.
12:33Poi la cosa che devo capire è che il risultato della singola operazione non è una responsabilità
12:40del trader, ossia io devo avere in qualche modo, aver fatto i miei compiti a casa,
12:45devo aver costruito la mia strategia operativa, devo aver già definito tutta la parte relativa
12:49al money management, risk management. Una volta che ho fatto quello il lavoro del trader è finito.
12:55Se la strategia andrà in profitto o andrà in perdita quello lo si vedrà, ma il lavoro del trader è
13:00terminato
13:01nella parte diciamo di valutazione precedente all'entrata sul mercato.
13:06Da lì in avanti il risultato sarà positivo o negativo, chiaramente è meglio se sarà positivo rispetto a negativo,
13:12ma come abbiamo visto prima, anche se fosse negativo, in qualche modo quello non va visto
13:16come un'offesa da parte del mercato al trader. Una perdita non è in qualche modo un affronto personale,
13:23è soltanto uno degli esiti statistici che quel tipo di strategia operativa mi può dare.
13:27La mia strategia devo averla valutata, devo sapere che tipo di strategia è,
13:32a quel punto se tutti i parametri sono allineati la eseguo in maniera sistematica e in qualche modo coerente.
13:39Quello è l'unico modo per poter avere la relativa certezza di ottenere dei profitti quando?
13:45Non nel breve termine, ma nel medio-lungo termine.
13:49I risultati che si tengono nel breve termine possono essere, e sono molto spesso, frutto del caso,
13:55del fatto che c'è una particolare situazione di mercato che mi favorisce o magari mi sfavorisce
14:00e lì in qualche modo posso ottenere anche magari dei guadagni importanti ma anche delle perdite significative,
14:06ma quei risultati nel breve termine contano relativamente.
14:09Ciò che contano è la stabilità della strategia nel medio-lungo termine.
14:14Ciò che conta è, in qualche modo, utilizzare quella strategia su un numero consistente di trade, di operazioni.
14:20Perché? Perché la strategia operativa deve aver dimostrato di funzionare nel lungo termine,
14:26rispettando la legge dei grandi numeri.
14:28Quindi, in qualche modo, se io nel breve termine lancio, ad esempio, una moneta per dieci volte,
14:34nel breve termine può accadere che escano sette teste e soltanto tre croci.
14:39Ma se io continuo a lanciare quella stessa moneta,
14:41inevitabilmente le probabilità, le statistiche dicono che dovrebbero tendere a convergere verso il 50%,
14:4750% testa e 50% croci.
14:49Quella è la vera statistica relativa, la strategia.
14:52La statistica del breve termine dei pochi lanci è scarsamente significativa,
14:58quindi non devo utilizzarla per valutare la bontà o no della mia strategia.
15:02È chiaro che la mia strategia, e l'abbiamo visto col termine, col concetto dell'expandacy,
15:07deve avere dimostrato nel passato di avere la possibilità di dare un rendimento positivo nel medio-lungo termine.
15:14Ma la sua, in qualche modo, expandacy la si vedrà soltanto su quell'arco temporale, non nel breve termine.
15:20Nel breve termine, ripeto, io posso ottenere dei grossi profitti,
15:23ma quello potrebbe essere frutto soltanto di una situazione particolare del mercato,
15:28e quindi soltanto frutto del momento.
15:32Bene, io direi che con questa legge abbiamo terminato finalmente questi 15 webinar legati al mondo del trading.
15:43Abbiamo un po' sviscerato quelli che sono gli elementi tecnici,
15:47e non solo legati al mondo dell'analisi tecnica applicato al trading giornaliero.
15:54Spero che le cose vi siano state di vostro gradimento, che vi siano piaciute.
15:58Vi ricordo che al di sotto di ogni lezione ci sono le slide che potete scaricare,
16:04e potete quindi poi rivedervi tranquillamente.
16:06Non posso far altro che augurarvi buon trading e buoni investimenti a tutti.
16:11Grazie.
16:12Grazie.
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