- 10 ore fa
Tgs Sette edizione del 7 giugno 2026
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NovitàTrascrizione
00:01e
00:15ben trovati questo è TGS set il
00:18nostro rotocalco della domenica
00:21ci siamo lasciati alle spalle
00:22una settimana in cui vi abbiamo
00:24raccontato tanta cronaca ma anche
00:26la festa della Repubblica
00:28abbiamo voluto fare una piccola
00:30forzatura stabilendo un'assonanza
00:32fra la festa della Repubblica e
00:35l'intervista che adesso
00:37seguirete alla quale abbiamo
00:39lavorato un po' da mesi perché il
00:42nostro ospite domenicale è
00:44Giovanni Grasso che è uno
00:46scrittore, un giornalista di
00:48grandissima esperienza ma è
00:50conosciuto anche moltissimo per
00:51essere il portavoce del
00:53presidente della Repubblica Sergio
00:55Mattarella. Lo saluto, ben trovato
00:57e grazie di aver accettato il
00:58nostro invito. Grazie, grazie a
01:01voi. Partiamo da finché durerà la
01:06terra. È un gran romanzo, l'ho letto
01:09avvincente, è un thriller religioso
01:12che racconta un po' l'estrazione
01:15se vogliamo anche cattolica di
01:17questa figura giornalistica come è
01:20quella tua, con questa complessità
01:23se vogliamo nella sua formazione sia
01:26nella scrittura che nel che nel
01:28pensiero. Cosa c'è in questo
01:29thriller Giovanni? Ma era un po' di
01:34tempo che volevo scrivere qualcosa
01:36su questo mondo eh che anche il suo
01:39fascino, diciamo anche un fascino
01:41inquietante delle apparizioni di
01:43queste eh manifestazioni
01:46soprannaturali, presunte, vere, il
01:49mondo dei veggenti, dei delle
01:52madonnine che sanguiano, delle delle
01:56statue dei santi che trattano e quindi
02:01ho inventato un personaggio che
02:02si chiama Noè, poi magari
02:04non diamo, che diventa suo malgrado
02:07una specie di investigatore in questo
02:09mondo eh puro e misterioso. Ecco,
02:13questo personaggio Noè che peraltro
02:15ha questo nome biblico che già in sé
02:17è tutto un programma no? Perché gli
02:19attribuisce anche una responsabilità
02:21in più. È una una specie di di
02:24pasticcione che si muove già con
02:26grande difficoltà nella sua vita
02:27privata che deve fronteggiare ehm
02:30varie vicende familiari e
02:32improvvisamente si trova investito di
02:34un incarico eh speciale. Ne vogliamo
02:37parlare un po'?
02:38Sì, lui in realtà è un prete
02:43mancato, non ha lasciato il seminario
02:45perché la sua vocazione è venuta
02:48meno o perché magari è entrata una
02:50donna come capita. Ha lasciato perché
02:52ha una situazione molto grave in
02:53famiglia, ha una sorella singola con
02:55una bambina molto malata e quindi
02:57lascia con un grande dolore
02:59preoccuparsi di questa famigliola. E a un
03:01certo punto mentre si arrabbatta, si
03:04mancato, c'è un doc sitter o dando
03:07lezione di latino greco perché è uno
03:09molto molto studioso, è richiamato da un
03:12cardinale che propone la missione
03:14segreta. Infiltrarsi in una comunità
03:18misteriosa che vive in un bordo
03:21sperduto dell'Umbria che è torta
03:24attorno a due anziani veggenti, due
03:26contadini, marito e moglie che che a
03:30qualche tempo asseriscono di vedere la
03:32donna di cambiare messaggi con lei. E
03:36lei di lui parte, con poca voglia ma
03:39con un compenso importante e così via
03:44verso questa realtà così misteriosa.
03:47Vorrei dire brevemente, immaginato uno
03:49007 alla ShowCon, cinico, che
03:54sfrutta le persone per arrivare all'
03:57obiettivo, oppure un ateo, un
04:01nazionalista, la Piero Angela e così via
04:04sarebbe stato meno scontato. Il
04:07personaggio secondo me si riempie,
04:09diventa più tondo perché è uno che
04:12crede in Dio, nella Madonna, nei
04:14miracoli e nell'intervenzione dei santi.
04:16E infatti quello che traspare è che Noè
04:18incontra il dubbio strada facendo e che
04:22questo lo colga anche un po'
04:24impreparato. Questo è quello che ne ho
04:26intratto io personalmente. Sì, esatto e
04:29lui appunto è, voleva fare il prete,
04:33penso vero, il pastore e si trova in
04:35questi panni inediti e troppo grossi per
04:39lui di una persona che è costretto per
04:41infiltrarsi, a mentire, a sfruttare le
04:44persone, a tradire e in realtà non se la
04:49sente di farlo. Quindi è un continuo
04:52conflitto con la sua coscienza, se è una
04:54scena particolare che riassume un po'
04:55questo che dicevo, cioè che lui comincia
04:58a mentire al prete che è il cappellano
05:01di questa comunità di presenti, che lo
05:03sta interrogando. E a un certo punto
05:05il cappellano che forse ha capito
05:06qualcosa gli dice, va bene, si mette la
05:08stola, dice queste cose che mi stai
05:09raccontando, raccontamelo in
05:11confessione. E questo crea un enorme
05:13conflitto di coscienza e Noè perché
05:16tra sé e sé dice una cosa è mentire, una
05:18cosa è mentire durante un sacramento. Ora
05:20diciamo uno Sean Conner, uno zero
05:22zonese tradizionale, se ne sarebbe
05:24totalmente infischiato. Assolutamente.
05:27Noè fa continuamente i conti con la
05:30propria coscienza, con i propri dubbi e
05:33si salva solo grazie a una fortissima
05:35autorionia. Ma Giovanni Grasso quanto si
05:39racconta attraverso questo romanzo? Come
05:41spesso accade, gli scrittori insomma alla
05:43fine scrivono anche un po' di sé. E qui
05:46quanto ce n'è di Giovanni Grasso? Allora, i
05:50romanzi hanno sempre una larga parte
05:53autobiografica, anche quando non parlano
05:55delle storie dell'autore, perché comunque
05:57l'esperienza si trasferisce nei libri ed è
06:01comunque il tuo vissuto. Nel mio caso
06:05ammetto che alcuni personaggi hanno nomi e
06:08fattezze di persone con contratto, simpatico,
06:10antipatiche. Dei miei libri faccio anche
06:12delle piccole vendette su personaggi
06:15magari incontrati vent'anni prima che mi
06:17stavano attivati, ci avevano fatto anche
06:19piccolo torto e quindi metto un nome
06:22simile. Non è il libro autobiografico,
06:26quello dove ho raccontato un po' la storia
06:29mia, della mia famiglia, soprattutto è il
06:31segreto del parente giardina. Ma la
06:36questione del dubbio appartiene solo al
06:39personaggio è qualcosa che riguarda anche
06:42lo scrittore. In questa fase storica
06:45magari, no?
06:46Io delle volte mi sento dire da amici, cari,
06:51agnostici o ate, insomma, che non credono,
06:54diciamo, beato te che non hai dubbi, beato te
06:56che puoi contare sulla vita eterna. E la mia
06:59risposta è no, non è così. Cioè, poi ci sono
07:02dei credenti, bontà loro, che hanno questa
07:06certezza fino alla fine e così, ma ci sono
07:09anche altri credenti. Invece, questa idea
07:13che dopo la morte c'è qualcosa, uno ci
07:15crede, però il che non ci passa. Quindi,
07:19infatti, nella bandella del libro, insieme
07:23alla casa editrice, abbiamo scritto che è un
07:25romanzo sul bisogno di credere, perché
07:27l'uomo ha bisogno di darsi risposte sulla
07:31morte soprattutto, ma anche sulla necessità
07:34di dubitare, perché non tutto quello che
07:36lucida poi è oro. Non solo, a me è parso
07:39di cogliere, soprattutto nel finale, ma non
07:42dobbiamo assolutamente rivelarlo, non solo
07:46viene affrontata la questione del dubbio,
07:48ma viene affrontata anche la questione
07:50della responsabilità, no? Rispetto al carico
07:55individuale dell'essere fedeli o comunque
07:59del mettersi in relazione sui principi
08:01dell'essere individui, esseri umani in
08:06questa fase, o no?
08:08Sì, c'è una notazione che Noè fa quando
08:13vede questa siera di pellegrini, devoti,
08:16anche un po' esaltati, quasi ipnotizzati
08:20dai veggenti. Lui nota che comunque sia,
08:24anche se sono dei creduloni, anche se è
08:26gente, come dire, che è cascata in una
08:28trappola, però è gente che soffre,
08:30comunque. E mentre un altro personaggio,
08:33appunto il famoso 007, avrebbe avuto un
08:36po' di disprezzo nei confronti di
08:37questi creduloni, lui no, lui prova
08:39empatia, prova empatia perché è gente che
08:41soffre, è gente che magari sbagliando
08:44si rivolge a Santoni che non gli sanno
08:47dare veramente risposte, ma che comunque
08:50danno l'illusione delle risposte.
08:52Ma questo è un tema...
08:54Un paese come l'Italia, un comitato che è
08:56pieno di apparizioni, di statue della
08:59Madonna, come dicevo prima, che lacrimano.
09:01Questo è un tema della contemporaneità,
09:04del rapporto con la fede in questo
09:06tempo, cioè il fatto di aggrapparsi a
09:08qualsiasi cosa, può essere un santone,
09:10ma può essere anche un qualsiasi
09:12personaggio che si muove sui social, è
09:15un rischio che si corre a tutti i livelli,
09:18sia che si sia cattolici, piuttosto che
09:21cristiani in generale, sia da laici o no?
09:25Sì, no è nota, no è nota una cosa, che
09:28mentre le chiese tradizionali, le parrocchie
09:31che poi sono inclusive, moderne, si
09:33svuotano, i santuari mistici, con queste
09:38figure soprannaturali, col miracolo, con la
09:42grazia, si riempiono.
09:45E' nell'animo umano, i popoli primitivi
09:48subito hanno adorato il sole e la luna, e
09:52poi tra l'altro Noè ha fatto studi di
09:53teologia, ma anche di antropologia, quindi
09:56lui sa bene cosa vuol dire l'orsamano
09:58nelle antiche culture.
09:59Sì, anche questa è una bella trovata,
10:01anche questa è una bella trovata, cioè di
10:03fargli fare questi studi, perché non è,
10:06sì, è un fragilone se vogliamo, ma non è
10:09del tutto uno sprovveduto, insomma.
10:11No?
10:11No, no, no, è goffo, è goffo, si sa muovere
10:16poco delle relazioni umane, ha un problema
10:19di relazione col sesso femminile, ha una
10:25serie di problematiche personali, però
10:27è un uomo estremamente colto e in genere
10:30chi è colto è anche molto ironico, non
10:32necessariamente chi è molto ironico è
10:34colto, ma...
10:34C'è questa bella ambientazione in Umbria
10:38che mi pare essere un luogo del cuore, ma
10:42io so che anche la Sicilia è un luogo
10:44del cuore per Giovanni Grasso, che ha
10:46origini 100% siciliane.
10:50È proprio così, la storia è particolare,
10:53io potrei... intanto, beh, l'Umbria si
10:55presta alla spiritualità e la terra di
10:57tanti santi, San Francesco, Santa Chiara,
11:00la zona di... però c'è un fattore
11:01familiare legato anche alla Sicilia.
11:03mio nonno, che veniva da Piazza Armerina,
11:06si chiamava Cascino, si sposta a Roma
11:08dalla Sicilia con tutta la famiglia,
11:10compresa mia mamma, negli anni...
11:11metà degli anni venti, più o meno, e
11:14siccome era appassionato, faceva l'avvocato
11:16a Roma, siccome era appassionato di terra,
11:18si è comprato tanti ettari, una tenuta
11:22abbastanza grande, proprio delle zone
11:24dove faccio... dove ambiento questo romanzo.
11:28Vicino a Todi, nelle campagne di Todi.
11:30e quindi sono zone che ho frequentato da bambino
11:33sempre, è un fazzoletto di terra veramente
11:35tra due paesi che vengono chiamati con nomi
11:38diversi. E devo dire che questo piccolo
11:42cimitero di campagna accoglie i miei genitori,
11:46entrambi siciliani, uno, due, tre, quattro zii,
11:50nati in Sicilia. Insomma, è diventato una
11:53cugina da Roma, purtroppo è diventato un po'
11:57un luogo di raccolta di questa famiglia
12:01siciliana che era molto numerosa e che adesso...
12:05Le origini tutte di Piazza Armerina o c'è
12:08un'altra provenienza? No, allora io no, da parte
12:11materna sono Cascino, da parte del nonno,
12:17fratello del famoso generale Cascino. Ah, come
12:21no? Certo. Era il mio prozio. Da parte di
12:25nonna materna, erano di Caltanissetta, e si
12:28chiamavano Giardina, così come il tenente
12:32Giardina, che appunto è il libro più
12:34autobiografico. Da parte di papà, Grasso, il nome
12:39della nonna era Rapisarda, altri due cognomi
12:41proprio tipici catanesi. Assolutamente. Da
12:44quella parte lì, Catania. Allora Giovanni,
12:48adesso ti vorrei sollecitare su alcuni
12:50altri argomenti, sempre un po' richiamandoci
12:54a questo romanzo. Intanto ho una domanda
12:58banalissima, ma dove trovi il tempo per
13:00scrivere romanzi dopo undici anni di
13:03Quirinale? Io rimango allibita, tra l'altro
13:07anche belli lunghi. Allora, credo che
13:11quando uno ha una hobby, una voglia, una
13:14necessità, quel tempo si trova, magari si
13:16sacrifica altre cose. Devo dire, io mi sono
13:19sempre considerato, lo dico un po', uno
13:23scrittore dilettante, nel senso vero della
13:26parola, cioè scrivo per diletto, perché mi
13:29piace, non perché si debba lavorare con i
13:32libri, perché il lavoro ce l'ho, è anche
13:34abbastanza importante. E anche un po' le
13:37condizioni del tipo di lavoro che ho, cioè
13:39io non sono in condizioni spesso di
13:41prendermi tre giorni e andando a fare un
13:43corso di vela, o come mi piacerebbe di
13:46arrampicare in montagna e così via.
13:48T'ho sempre un po', anche nei giorni
13:51festivi, diciamo, delle vicinanze di un
13:54computer, ecco, di un telefono. E non c'è
13:56dubbio. E quindi alla fine, stando vicino al
13:59computer, magari un giorno ti vedi una serie
14:01tv, ti vedi un film, magari il secondo giorno
14:04ti metti a scrivere il libro. Ma ti voglio
14:06anche sollecitare su alcune questioni.
14:09Intanto possiamo cominciare a vedere un
14:10po' di immagini del 2 giugno, è stato
14:15veramente un ottantesimo anniversario,
14:18possiamo dirlo, in Pompamagna, molto
14:20sentito anche dagli italiani. Io ti
14:23chiedo, ma quali sono le sfide oggi di un
14:25portavoce del Presidente della Repubblica
14:28lì da undici anni, con un settennato che
14:32si è rinnovato, insomma, non lo dobbiamo
14:33certo ricordare ai telespettatori perché
14:35è indimenticabile il contesto nel quale è
14:38avvenuta la rielezione di Mattarella,
14:40quasi obbligato, aveva già fatto le
14:42valigie, si era già trasferito. Ma come
14:45come si coglie questa sfida e come si
14:47lavora quando è così veloce il
14:50cambiamento, anche all'interno dei media?
14:55Io sono undici anni che è un periodo
14:58lunghissimo nell'evoluzione dei media.
15:01Ricordo quando sono arrivato qui, il
15:04Quirinale non aveva neanche le pagine
15:05social, quindi abbiamo dovuto cominciare
15:11a fare questo lavoro su Instagram, su
15:13quello che si chiama Twitter, su YouTube.
15:17E quindi io dico sempre, qualche volta
15:19che vengono a parlarmi dei ragazzi del
15:21portazionalismo, dico sempre che stiamo
15:25attraversando un mare, un oceano, siamo
15:26partiti, sappiamo che abbiamo lasciato la
15:30nostra terra alle spalle ma non sappiamo
15:33dove vedremo. Anche sui social, all'inizio
15:37sembrava che era tutto Facebook, adesso è
15:39andato un po' più giù, le spuntano di
15:42nuovi, insomma c'è questa necessità di
15:44aggiornarsi subito. L'altra sfida è il
15:47tempo, perché chi faceva questo mio lavoro,
15:49io ho un'esperienza come giornalista, ho
15:51seguito il Quirinale, ai tempi di Scalfalo,
15:53di Ciampi, anche di Cossiga. Cioè, si
15:57parlava la sera con i giornalisti di
15:59quotidiani e il lavoro era fatto, adesso
16:01qui hai i telefonini, i social, i siti
16:04che c'erano. Sicuramente in questi due
16:06lustri, Giovanni, sono successe delle cose
16:09come dire, incalcolabili in termini di
16:12sfida professionale. E chi è costretto
16:15ad aggiornarsi di più? Tu, il tuo staff,
16:17lo stesso presidente, glielo spiegate che
16:19bisogna stare su X, su Telegram? No, no,
16:23lui lo sa, lo sa. Lo sa. Per l'altro è anche,
16:28cioè, ha un uso del telefono, dell'iPad,
16:31quindi è molto avanti per queste cose.
16:35Beh, lo conosciamo. La sfida è il tempo,
16:37il tempo che sembra sempre accorciarsi, non
16:40ci basta più per le mille incombenze, le
16:43mille richieste, le mille cose da fare e
16:46così via. Anche i selfie, no? Sono una
16:48forma di comunicazione, ma vanno gestiti.
16:51Quando il presidente va, a me mi diverte
16:53molto, il presidente va con la scolaresca,
16:55con un gruppo di artisti, facciamo le
16:57foto col fotografo ufficiale, bene, in alta
16:59qualità, ma a un certo punto io, però
17:01presidente, vorremmo fare un selfie, no?
17:02Anche questo è un piccolo segno di tempo.
17:06In questi casi, si dice presidente, faccia
17:09pure, no? No, presidente è molto disponibile,
17:11se li lascia fare, insomma, ecco, quindi si
17:15mette in posa e se li fa fare, soprattutto se
17:17sono ragazzi, bambini, ecco, se si diverte,
17:21secondo me anche. Quindi il tempo è cambiato,
17:24dimensione del tempo, si vuole molta più
17:26rapidità, poco tempo per decidere e così via.
17:30Questo è un po' complicato in un'istituzione,
17:33invece è personatura, è un'istituzione lenta,
17:37che deve ponderare, no? Che non deve fare
17:41cose all'impronta, a botta calda, come si
17:43dice. Poi l'altra sfida, questo però riguarda
17:45un po' tutti i portavoce di qualunque lavoro
17:49fai, da un'azienda, da una cosa, ma in
17:51particolare il portavoce della Presidenza
17:54della Repubblica è che devi, veramente,
17:56dico una parola forte, mortificare il
17:59proprio io, stare dell'ombra e stare un
18:06passo indietro.
18:06Giovanni Grasso, quali sono le parole
18:08dell'equilibrio? Perché il Presidente
18:10della Repubblica incarna per definizione,
18:13per il compito che la Costituzione gli
18:15affida, l'equilibrio istituzionale. Oggi il
18:18discorso pubblico è veramente minacciato
18:20da tutte le direzioni, no? E allora bisogna
18:23che anche voi gli sottoponiate, stiamo
18:26parlando di un giurista, eh, Mattarella è un
18:28giurista di altissimo profilo e però il
18:30linguaggio si modifica, cambia. Ragionate
18:33su questo?
18:35Ah sì, abbastanza, anche se il Presidente ha
18:37un suo stile molto peculiare perché poi
18:41scrive, scrive.
18:42Scrive, si scrive, sì, scrive tantissimo,
18:45comunque c'è sempre la sua impronta in
18:48ogni cosa che fa. È uno stile che non è
18:54cambiato tanto. Io credo questo, cioè,
18:58l'importante è che lo stile sia
19:00autentico, perché venga percepito così.
19:04Poi anche se magari, no, è uno stile di un
19:07giurista, di una persona di una generazione,
19:11cioè, l'ammiccare, l'ammiccare non è mai
19:17produttivo, secondo me, della comunicazione.
19:19Non lo era prima per lui, figuriamoci adesso.
19:24Prego, scusa?
19:25Non lo era prima per lui, un tipo di
19:28linguaggio politico, perché lo conosciamo
19:30da tantissimo tempo, è una persona di
19:33grande schiettezza, ma anche molto, come
19:36dire, concentrata sulle cose da dire e da
19:39fare. Questo stile non lo ha proprio perso.
19:42Le parole sono molto importanti,
19:45specialmente a questi livelli.
19:50Un'ultima domanda. Sei del 62, quindi è
19:54una generazione che ci avvicina e quindi
19:58si potrebbe anche dire, insomma, c'è un
20:01po' di stanchezza anche per questi ritmi
20:03che non accennano a diminuire, invece
20:04aumentano. Ma qual è il stato in questi
20:08ultimi anni, il momento più avvincente in
20:10questa avventura da capo dell'ufficio
20:13stampa, direttore dell'ufficio stampa del
20:16Quirinale? È talmente veloce che non mi
20:20sono mai fermato a pensare quale sia il
20:23numero uno delle cose. Sono stati momenti
20:27molto belli, non ti so dire adesso quali
20:32sono i più belli. Tanti, soprattutto quando
20:35si incontrano le persone, quando si viaggia
20:37nel territorio, ti fanno tanti incontri, sono
20:39anche momenti molto difficili. E voi due vi
20:41parlate sempre, tutti i giorni?
20:45Qualche volta sì, qualche volta no, insomma
20:47capita anche di scriverci mail, messaggi, se non
20:51siamo... Ovviamente ha letto il tuo libro, questo
20:54te lo posso chiedere, dai.
20:57Allora, io su qui dico sempre che i libri che
21:00regali agli amici devi trattarli come se fossero
21:03lettori ordinari. Il lettore va a libreria, compra
21:05il libro e poi non deve dire allo scrittore
21:08l'ho letto, mi è piaciuto, mi è piaciuto. È il diritto
21:10delle persone a cui regali i libri di buttarli in
21:12a centina. Quindi io lo regalo, mi sono regalati
21:15cinque e di qualcuno dopo qualche mese mi ha
21:18detto bello l'ho letto e gli altri no, non sta a me
21:22sollecitarlo. L'ultimissima cosa.
21:24Ma lo farei con tutto con altre persone. Certo.
21:26Il mio rapporto che... Cioè se regali un libro, la persona
21:31a cui lo regali deve essere libera di non leggerlo, se
21:33invece lo stress... È una buona idea. Ripeto, vale per
21:37lui ma vale per qualunque persona a cui regali un
21:39libro. Eh l'ultima cosa che mh volevo chiederti
21:43facendoti vedere una fotografia, la fotografia eh del
21:47del manifesto del film La Grazia. Ora il presidente lo
21:51sappiamo è è un cinefilo e a me questo film è piaciuto
21:56tantissimo. Sai se lo ha visto e tu lo hai visto? Io l'ho
22:02visto sì due volte eh presidente non l'ha visto ma
22:08po' che non vede film e per questione di lavoro insomma
22:13fondamentalmente per gli impegni. Mi è piaciuto in
22:15particolare una cosa. Intanto facciamo subito
22:18chiarezza. Ha parlato anche Paolo Torrentino. Non è
22:22Mattarella. Ma sì ma c'è. Sono vari. Ognuno vede un pezzo di
22:28un po' di Cossiga, un po' di Napolitano, un po' di
22:30di Scalfaro che la figlia abitava con lui. Cosa che non
22:32succede con Mattarella eccetera. A me il film è piaciuto
22:35molto devo dire. Anche a me c'è una cosa che mi ha
22:37piacere che eh in genere quando si fanno i film sul
22:41backstage del potere si vedono sempre persone che tramano che
22:46che complottano. Sì. Ecco invece questo presidente che
22:52chiamano non a caso Scemento Armato per il suo carattere
22:55Mariano è un presidente uomo alle prese con i dubbi. Sì. Con
23:01gli scrupoli di coscienza e con la sua è proprio con la sua
23:05la sua personale coscienza. Quindi è un modo diverso e forse
23:11più reale di raccontare le istituzioni. Che non la soglia
23:14storia di complotti. Di di no. È vero ma quello che mi
23:18interessava ehm sapere da te che che frequenti quegli
23:22ambienti eh la questione del del dubbio è una questione
23:27ancora centrale e e torno al tuo romanzo ma ne abbiamo ancora
23:32spazio per il dubbio ovunque noi siamo qualsiasi cosa
23:36facciamo e in qualsiasi cosa crediamo? Beh
23:41le le le certezze eccessive hanno portato alle
23:45dittature peggiori regimi eh il dubbio è una è è un modo
23:54di vivere eh che ti consente di misurarti con la tua
23:58coscienza e e e di chiederti senza troppe facili
24:02certezze che poi sono illusorie se sto facendo il mio
24:06dovere se sto seguendo la mia coscienza se sto facendo il
24:09bene nel paese delle persone. E nel tuo romanzo
24:12nella nella fase finale emerge il concetto di libertà li
24:17possiamo mettere accanto sulla sulla stessa bilancia il
24:21concetto di dubbio e di libertà? Beh eh diciamo così in un
24:27paese libero c'è il diritto di dubitare eh quindi sì in un paese
24:34totalitario dittatoriale il dubbio non è ammesso almeno non è
24:38ammesso il dubbio in pubblico perché la certezza eh te la dà il
24:43dittatore di turno ecco questo possiamo dire così grazie
24:48leggetelo questo libro complimenti grazie davvero una
24:52bella lettura e grazie di averci dedicato questo tempo sappiamo
24:55che è davvero prezioso grazie Giovanni Grazzo grazie
25:02è tutto io vi saluto buona domenica ci vediamo la prossima
25:05settimana
25:06grazie a tutti
25:21grazie a tutti
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