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00:05Buongiorno a tutti i telespettatori di Classe MCI e benvenuti all'interno dello spazio dedicato
00:10al segmento growth di Borsa Italiana Euronext. Quest'oggi ho il piacere di ritrovare Giuseppe
00:14Russello, presidente e amministratore delegato di Omer SPA. Russello, buongiorno e ben ritrovato,
00:20è sempre un piacere. Buongiorno a lei, anche il piacere è reciproco e grazie di avermi invitato.
00:27Grazie a lei per la disponibilità. Andiamo subito a parlare dei dati gestionali del primo trimestre.
00:34Russello, sì, non sono proprio freschissimi, però abbiamo qualcosa di cui discutere, tra cui ricavi
00:40totali consolidati a 20,5 milioni, abbiamo poi un EBITDA di 3,4 milioni in linea rispetto ai 3,5
00:48del Q1 2025,
00:49EBITDA margin 16,7 milioni in miglioramento rispetto ai 15,7% del Q1 2025.
00:57Posizione finanziaria netta c'è cassa per 26 milioni, abbiamo poi un backlog pari a 157 milioni
01:05e il soft backlog pari a 135 milioni.
01:08Partiamo da qui, dai, un buon primo trimestre.
01:11Russello, che dice?
01:13Diciamo che è decisamente positivo, poi io per natura non sono mai contento e felice,
01:20si potrebbe fare di meglio.
01:22Dove? In che termini? Marginalità o ricavi?
01:27Io direi l'uno, direi l'altro, ovviamente.
01:29Quindi è chiaro che adesso ne affronteremo nei mesi a venire un consolidamento legato
01:35alla chiusura del PNR in Italia, qualcosa anche in Europa e quindi ovviamente c'è la fine
01:42delle commesse precedenti e l'avvio delle nuove.
01:45Per cui, voglio dire, è fisiologico, però in uno scenario di questo tipo, adesso battute
01:52a parte, sono assolutamente soddisfatto di quello che hanno fatto i nostri uomini e le
01:57nostre donne qui in azienda. Quindi grazie, grazie a tutti veramente.
02:01Ma anche perché EBITDA margini risalita a un punto percentuale, insomma, non è cosa
02:09da poco avere le margini. Lo sai che poi qua in borsa la parola magica è margini, quindi
02:16come mai? Come ce l'avete fatto? Gestione costi migliore?
02:19Beh, diciamo che c'è stato un minimo di attenzione a una tendenza che ovviamente al crescere
02:29dei ricavi. Fisiologicamente si crea entropia in un'azienda come la nostra che lavora su commesse,
02:35perché il fatturato cresce se crescono il numero di commesse contemporaneamente in lavorazione.
02:41Per cui abbiamo affinato alcuni processi, stiamo investendo in tecnologia, in sistemi
02:48gestionali, in industria 4.0 e quindi ovviamente sono tutti investimenti che abbiamo fatto nel
02:55passato e che stiamo continuando a fare e cominciamo a raccogliere i primi frutti.
03:00Gli spazi produttivi allargati consentono probabilmente una migliore efficienza dei cicli e quindi si spiega
03:07anche questo. Ah sì, il nuovo sito produttivo allargato, è vero, me lo ricordo che ne avevamo
03:11parlato. È operativo al 100%? Non al 100%, gli investimenti sono in corso d'opera, ovviamente
03:18sono investimenti invasivi, importanti e quindi vengono realizzati tenendo presente che ovviamente
03:24non possiamo fermare l'attività produttiva, per cui la sostituzione, l'implementazione di nuovi
03:29impianti e macchinari, l'allargamento di nuovi spazi produttivi e lo spostamento presso questi
03:36nuovi spazi, vengono fatti tenendo conto che comunque la produzione deve andare avanti
03:42e deve garantire i rati che abbiamo concordato con i nostri clienti.
03:48Senta un attimo, come sta andando sul cotè americano, Russello? Mi pare che alcune attività
03:54produttive erano slittate, hanno recuperato o mi fa il punto? Cosa sta succedendo in America,
04:04Russello? In America da un punto di vista commerciale le opportunità stanno crescente,
04:10abbiamo un portafoglio ordini dall'altro lato che è interessante, come sempre scontiamo
04:17la debolezza di una industria ferroviaria locale che ovviamente non ha la stessa efficienza
04:26dell'industria ferroviaria europea, un'industria nuova che si appaggia sul mercato, stanno lanciando
04:31tanti prodotti e quindi c'è qualche fisiologico ritardo nell'avvio di questi progetti e quindi
04:39noi ovviamente continuiamo a subire in questi ultimi mesi lo slittamento e la ripianificazione
04:46da parte dei nostri clienti. È un tema sul quale stiamo lavorando perché ovviamente
04:51avendo dall'altro lato una struttura produttiva che non è paragonabile a quella che abbiamo
04:55in Italia risente maggiormente di qualche progetto che non decolla come era previsto.
05:02Però non vorrei essere eccessivamente ottimista, ma mi pare che la seconda metà dell'anno dovremmo
05:09poter finalmente partire come tutti ci auguriamo. Quindi è una problematica che stiamo gestendo
05:18per i nostri clienti, poi la preoccupazione e l'attività sarà esattamente opposto, cioè
05:25dovremmo tentare di recuperare il ritardo che ovviamente i nostri clienti hanno accumulato
05:30e dovremmo dargli una mano a recuperare questo ritardo. Ma fa parte del gioco, non ci spaventiamo.
05:36Abbiamo parlato del Cote americano e Salo vorrei chiederle una cosa, visto che lei ha un occhio
05:42privilegiato su questo e immagino anche interesse a livello personale, aziendale, insomma, in Europa
05:49noto che sta aumentando la battaglia degli operatori ferroviari nelle tratte europee.
06:00Operatori ferroviari che oramai possono lavorare appunto in tutta Europa e quindi abbiamo le nostre
06:07ferrovie dello Stato che si affacciano diciamo all'estero. Abbiamo altri operatori esteri che
06:12guardano anche le nostre tratte al nostro mercato. Cioè mi sembra un mercato in fermento. Mi conferma
06:20o mi smentisce, Russello?
06:22Io confermo totalmente, poi come sempre la concorrenza fa bene al mercato, no? Cioè quindi noi abbiamo
06:28avuto, secondo me, un paio di allineamenti siderali. Cioè da un lato la tecnologia che ha consentito
06:35al veicolo ferroviario di sdoganarsi e oggi il veicolo ferroviario è percepito come un oggetto
06:42certamente diverso di qualche anno fa. Per cui un veicolo che viaggia a 300-350 km orari
06:48con le condizioni di comfort che riescono ad assicurare questi nuovi oggetti diventano
06:53appetibili per il passeggero, per il cittadino che comincia a guardare a questo mezzo come mezzo
07:01di spostamento come mezzo di trasporto. E quindi c'è stata questa evoluzione tecnologica.
07:06A fronte di tratte fatte con l'aereo, presumo.
07:10Esattamente. Sotto i 5-600-700 km il treno resta. Questa tipologia di treno con questo contenuto
07:18tecnologico diventa appetibile. In più, ecco, la liberalizzazione delle tratte a livello
07:23europeo, ecco, questo mix rende, come dire, questo mercato attrattivo. I grossi fondi
07:28stanno investendo, i grossi operatori stanno spostando. Quindi c'è una domanda crescente
07:33di veicoli, soprattutto ad alta velocità. Noi ovviamente ci candidiamo ad assistere
07:38i nostri clienti nella loro fase di realizzazione di questi nuovi veicoli, tentando di sfruttare
07:44quella che è la nostra.
07:45Appunto, qua dovrebbe esserci un po' di fermento. Ci sarà gente che aumenterà, diciamo,
07:49il suo parco treni proprio per poter andare anche su altre nazioni, o no?
07:56Assolutamente sì. Si parla di collegare Milano con Berlino, Parigi...
08:01Parigi ce l'abbiamo già con due collegamenti, ma magari aumenteranno.
08:05Esattamente. La rete europea è caratterizzata da veicoli ad alta velocità. E quindi io sono
08:11convinto, ma lo dicono anche i numeri, lo dicono la proiezione. Si faranno tanti treni
08:16ad alta velocità in Italia. Scusi, certamente anche in Italia, come ormai...
08:21No, in Sicilia, non in Italia.
08:24Lei tocca un tasto dolente. Voi in Sicilia ci stiamo utilizzando. Va benissimo, ma noi
08:31guardiamo al mondo, naturalmente, come è giusto che sia. E quindi, ecco, ci stiamo
08:36attrezzando. Gli investimenti che stiamo facendo all'interno dei nostri stabilimenti
08:41mirano a consolidare un'organizzazione produttiva che sia sempre più efficiente, sempre più
08:46pronta alle risposte dei nostri clienti, sempre mirata a ridurre il time to market e a garantire
08:53rate produttive importanti. Quindi siamo concentrati sul fare in questo momento.
08:59Ma, alla luce di questo, avete registrato un aumento del backlog proprio a tal riguardo
09:05o è un aumento del backlog che non c'entra niente rispetto a questa cosa?
09:08No, no, lei ovviamente tocca un tasto che è delicato. L'abbiamo registrato ovviamente
09:15un sensibile incremento proprio per veicoli di questa tipologia che arrivano dall'Italia,
09:25ma arrivano anche dall'estero, ma arrivano anche soprattutto negli Stati Uniti. Quindi
09:29è il mondo che sta andando verso l'alta velocità. D'altro canto, gli ultimi anni in Italia
09:35soprattutto, ma anche in Europa, si sono costruiti tanti treni regionali per cui il trasporto
09:43locale o regionale probabilmente comincia a diventare, non dico saturo perché non c'è
09:48mai un numero sufficiente di treni che può garantire un livello qualitativo del trasporto
09:55pubblico che tutti ci auguriamo. Però nel rispetto dei bilanci degli Stati si è fatto
10:01tanto, per cui adesso ci sono tanti operatori privati che invece stanno cominciando a investire
10:06nel trasporto a lunga percorrenza, nel trasporto con i treni a alta velocità, perché lì probabilmente
10:12i numeri, non essendo un'attività a mercato, cioè non essendo un'attività protetta, un'attività
10:17a mercato, probabilmente i conti economici di queste attività sono interessanti. Quindi
10:21i grossi gruppi, i fondi, stanno investendo in questa tipologia di business e noi, ripeto,
10:28proveremo a esserci con i nostri clienti che poi saranno chiamati a realizzare il veicolo
10:32completo.
10:33Bene o male voi servite tutti quanti, Russello.
10:39Direi di sì. Ci sono in ballo delle gare a tal riguardo?
10:46Direi di sì. Ci sono diversi operatori, qualche operatore italiano che ovviamente sta tentando
10:51anche di guardare, di aggredire i mercati stranieri. Penso alla Francia, penso alla Germania, è su tutti
11:00i giornali. Italo in questo momento sta guardando al mercato tedesco, ha dichiarato che compreranno
11:09qualche decina di treni per quel servizio lì, quindi noi stiamo guardando ovviamente chi sarà
11:16il costruttore, ma come si diceva poc'anzi, la nostra azienda per fortuna in questi anni
11:21ha stabilito rapporti consolidati con tutti i player che operano in Europa, quindi è chiaro
11:28che ci sarà sempre una gara che ci deve vedere, tirare fuori delle soluzioni competitive,
11:37ma il mercato non ci spaventa, la competizione non ci spaventa. Siamo abbastanza fiduciosi
11:43che riusciremo a trovare i nostri spazi come abbiamo fatto sempre in questi anni.
11:49Che tipo di innovazione c'è sul mercato, sul vostro business? Cosa state studiando? Qualcosa
11:57di innovativo? Non lo so, materiali piuttosto, ecco parliamo un po' di materiali, alla luce
12:04del fatto che voi utilizzate dei materiali specifici, chiaramente leggeri, perché quella
12:09è la prima cosa, e resistenti chiaramente. È cambiato qualcosa con l'aumento delle materie
12:14prime di base, russello, per le questioni geopolitiche o siete...
12:18Quello è un tema di carattere generale, perché tutto ciò che riguarda ovviamente la crescita
12:27del costo dell'energia impatta su tutta la filiera, per cui noi utilizziamo materiali
12:32come le leghe d'alluminio, che resta comunque il principale materiale che meglio coniuga le
12:39caratteristiche di resistenza, peso, sostenibilità, riciclabilità all'interno del veicolo ferroviario,
12:47che è stato apprezzato sempre di più in questi ultimi anni, soprattutto da parte del
12:52mercato. Resta il fatto che purtroppo in Italia il costo dell'energia paghiamo tutti quanti
12:58qualche punto percentuale.
13:00Sì, a qualche punto sono 20 in più rispetto magari...
13:04Esatto.
13:05E' generoso qualche punto.
13:08Ecco, i nostri colleghi europei e quindi ci troviamo ovviamente a fronteggiare questa
13:15problematica. Devo dire che noi stiamo cercando di cautelarci con delle formule di rivalutazione
13:21che ovviamente tengono conto dell'incremento dei prezzi, perché sempre più dovremmo abituarci
13:26a gestire forniture pluriannali sottoposte al rischio inflattivo. Quindi rispetto a qualche
13:35anno fa abbiamo dovuto switchare anche mentalmente, quindi con una contrattualistica leggermente
13:40diversa che sostanzialmente vede gli aspetti contrattuali che tengono conto anche di queste
13:48dinamiche. Per cui noi al nostro interno ovviamente per quanto riguarda l'energia che
13:55consumiamo ci siamo dotati di impianti fotovoltaici importanti in questi ultimi anni e oggi il 60%
14:03del fabbisogno energetico di Omer è autoprodotto dei nostri impianti fotovoltaici. Quindi razionalizzando
14:11ovviamente i cicli produttivi contiamo di spingere ulteriormente questo livello implementando
14:20sistemi di accumulo, concentrando le fasi di lavorazione durante la giornata e quindi
14:26insomma cerchiamo di difenderci in tanti modi. Ovviamente sono dinamiche di carattere globale
14:34che molte volte ovviamente ci vedono, spettatori e null'altro. Per i materiali nuovi, ecco
14:41devo dire che noi ovviamente continuiamo a operare, i nostri tecnici, i nostri ingegneri
14:46sono sempre molto attenti. C'è chiaro che noi non facciamo una ricerca primaria, noi
14:51applichiamo delle soluzioni o dei materiali che sono stati sviluppati a volte anche in altri
14:56ambiti e che trovano collocazione poi nei nostri prodotti. Quindi ovviamente siamo sempre pronti
15:01accogliere le sfide che i nuovi materiali dovessero portare. Ovviamente il tema della competitività
15:07quindi la sostenibilità economica oltre che ambientale è un tema che fa parte del nostro
15:13prodotto, non può non considerare diciamo queste tematiche e quindi siamo attenti anche
15:20a queste problematiche che poi i nostri clienti ci impongono e ci chiedono.
15:26Rossello, il nostro tempo a disposizione ai noi è finito, però io faccia un appello
15:32se c'è qualcuno che ci guarda, tiriamo la giacchetta a qualcuno per migliorare il sistema
15:37Italia. Lei è anche un uomo delle istituzioni, quindi va, va, lo è ancora?
15:44No, se non ricordo. Io per fortuna tutto è a termine, quindi la mia carriera, il mio
15:49incarico all'interno del mondo conflitto industriale si è avvenuto qualche attenzione.
15:54Però è dentro le cose, e faccia questo appello, cosa possiamo fare per migliorare le cose?
15:59Io credo che meriterebbe probabilmente una giornata intera la sua domanda. Io sto dicendo
16:05semplicemente che se non ci rendiamo conto che dobbiamo creare attorno alle imprese un
16:12ecosistema che sia, come dire, facilitatore, no? Delle attività operative che poi sono
16:18quelli che generano ricchezza, che generano valenza sui territori, diventa tutto estremamente
16:23complicato. Noi imprese facciamo la nostra parte nelle nostre, appunto, all'interno dei
16:29nostri capannoni, all'interno degli nostri stabilimenti. Sarebbe auspicabile che chi deve decidere,
16:33per esempio, sul tema dell'energia, si decidesse una volta per tutte, si guardasse
16:37al nucleare senza pregiudizi, senza preconcetti. Cioè un sistema produttivo non può pagare
16:43le energie come la paghiamo noi. Quella è la prima cosa.
16:46A rincorrere qualche punto percentuale di accise per una politica che non ha saputo
16:52scegliere e che si fa trascinare dal populismo. Ecco, io credo che su questi temi così complessi
16:59dovremmo lasciare spazio alla scienza, alla tecnica, che oggi ha promosso in maniera, come
17:04dire, assolutamente chiara e incontrovertibile, il nucleare. Per cui le rinnovabili certamente
17:12sì, ma non si può vivere...
17:15Però spingiamo anche sul nucleare. Oggi è arrivato il decreto sul nucleare
17:19e sostegni, vediamo poi se andrà avanti quello che ha proposto.
17:23Sì, sì, adesso.
17:26Giuseppe Russello, Omer S.P.A., mai banale. Grazie mille Russello per la partecipazione.
17:30Alla prossima.
17:31Alla prossima, grazie e buon lavoro a tutti.
17:34Anche a lei.
17:35Terminiamo qui il nostro approfondimento dedicato al segmento growth.
17:38Grazie a tutti per l'attenzione. Rimanete su Classi ABC.
17:40Grazie a tutti.
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